martedì 14 agosto 2018

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Chi (non) spazza in città?!?

Piazzale davanti ai “Vigili”, dove sostano i Bus in attesa degli alunni, la foto è stata scattata alle 11:45, quindi il cestino (1 solo, piccolo!) stracolmo e le cartacce per terra, è il contesto che si troveranno davanti le centinaia di studenti che arriveranno dopo la una per prendere i “pullman”.

Secondo voi , finite le patatine, bevuta la coca, mangiata la merendina, dove finiranno i sacchetti, le lattine,  contenitori?

Non mi pare una scelta strategico/socio/educativa azzeccata …. o no?!?

Subito di fianco, a ciglio strada che costeggia il corso del Cresmiero (peraltro assai bene ….frequentato, malgrado l’aspetto non proprio cristallino dell’acqua)

una vera e propria “discarica” di “monnezza” di ogni tipo che, proprio perché non “spazzata” incentiva il “maleducato/incivile” ad “esercitare” la sua “maleducazione/inciviltà”!

Alla faccia della “città verde” a “misura d’uomo” (o meglio, a misura d’uomo lo è, ma di …. “homo maleducatus/incivilis!).

Il pensiero corre ovviamente ai “bei tempi”nei quali gli “spazzini” per l’appunto “spazzavano” le vie della città e, parallelamente, ai molti “ospiti sul patrio suol” nullafacenti, disseminati dappertutto, che si ….. esercitano all’uso del telefonino!

Proprio impossibile pensare ad un loro impiego, in modo strutturato, retribuito, istituzionalizzato, per lavori socialmente utili?

“Spazzare” le città, per esempio? Tenere svuotati i cestini, pulire e curare il verde pubblico?

Potrebbero magari rendersi conto ( e non sarebbe obiettivo di poco conto) di cominciare ad “appartenere” ad una comunità che “da a loro” e alla quale “danno in cambio” qualche cosa, in termini di impegno, di lavoro, perché no? E’ solo un ….esempio applicativo, ovviamente. Così come solo un esempio è il punto della città da me scelto per affrontare un tema che in città avrebbe ben più di …. un esempio eclatante, purtroppo!

Lascio poi al vostro gusto e buon senso tutte le altre considerazioni di tipo estetico/igienico/sanitario connesse con il tema “Città (più) pulita”!

O sono solo io che sento questa necessità?!?

Commenti

6 risposte a “Chi (non) spazza in città?!?”

  1. Pensavo d’essere il solo a interessarsi del disordine in cui si trovano alcune vie di Crema, anche dentro le mura, ma da oggi grazie all’azione di Francesco, che a Palazzo c’è stato, forse ci sarà maggiore attenzione al problema “cartacce” che è quasi sempre dovuto al non senso civico degli studenti che, tantissimi, gravitano quotidianamente sulla nostra Città. Già in passato ebbi modo di segnalare tali bruttezze, chiesi anche se non era il caso di variare gli orari della raccolta dei rifiuti… ma nessuno ha voluto dar credito alle mie segnalazioni. Ebbi modo di segnalare anche l’inefficacia della pulizia della strade là dove perennemente stazionano auto parcheggiate. Me ne son fatta una ragione, prendo la ramazza e pulisco davanti a casa mia, come fanno gli americani, sperando di non urtare qualche vetro (di macchina) con il manico della scopa. Attrezzo che utilizzeremo per altro scopo.

    ssime che

  2. Una città pulita, in ordine, è un biglietto da visita.
    Quasi ogni giorno vedo comitive di turisti (forestieri, ma anche stranieri): dobbiamo curare di più il nostro look (ce ne sono di città che lo curano in modo particolare, senza dovere andare in Svizzera o in Austria) non soltanto per gli esterni, ma anche e soprattutto per noi, per noi che ci abitiamo: è la nostra casa e dobbiamo curarla, appunto, come la nostra casa.

    Sull’utilizzo dei migranti, Franco, sfondi una porta aperta: più volte ho sostenuto con forza questa tesi (io, però, non sarei d’accordo di remunerarli: già li remuneriamo con la nostra ospitalità), anche negli ultimi tempi ho avuto una sorta di “conversione” (non si tratta tanto di applicare il principio del do ut des, ma di investire sulla loro formazione da spendere al loro ritorno in Africa).

  3. Posso aggiungere un altro aspetto. Animali d’affezione. É molto sgradevole incrociare le deiezioni canine per le strade cittadine (non solo in. centro!).So’ che purtroppo non c’è sensibilità di aggredire questo problema. Aggiungo che andrebbe ripensato anche la tariffazione dei rifiuti urbani per. coloro che hanno animali. So’ di essere sgradevole toccare questo argomento, ma ciascuno faccia mente locale al numero di negozi e reparti interi nei supermercati dedicati agli animali. Siamo certi che tutto questo smaltimento non abbia un costo? Siamo sicuri che sia il bello di una città avere questa presentazione? Siamo sicuri, visto che si chiede una tariffa più bilanciata non vada fatto un ripensamento anche per costoro?
    E. Guerini

    • …..cheppiacere, Emilio!
      Hai toccato un ….”punto sensibile”.
      Non si può cavarsela con un … “osce, l’ò menada”!
      In una città che pretende (giustamente) di essere civile, verde, a misura d’uomo anche queati argomenti vanno affrontati con efficacia e non ….svicolati con il “benaltrisimo”!

    • Signor Guerini i possessori di cani non sono tutti sporcaccioni, ci sono anche quelli che puliscono gli escrementi dei loro fedeli amici a quattro zampe, e sarebbe forse ingiusto super-tassarli tutti allo stesso modo. Mentre potrebbe tornare molto utile rivedere per le strade i cari vecchi vigili che danno le multe. Dove sono finiti i vigili? Se qualcuno se ne va a zonzo con il cane al guinzaglio senza sacchetto e palettina si becca un bel cinquantino di multa e la prossima volta sta più attento. Vale lo stesso discorso per tutti gli altri zozzoni a vario titolo, purtroppo le strade sono piene delle loro porcherie. Bisogna dare le multe, c’è poco da fare, comincia da qui l’educazione civica.

  4. Benvenuto, Emilio.
    Non preoccuparti: anche gli argomenti “sgradevoli” possono essere salutari, magari offrendo un suggerimento alla stessa Giunta.

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