venerdì 22 giugno 2018

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Accade in Provincia di Cremona

….si, purtroppo (per beffa, anche vicino a casa mia!), accade che la Provincia di Cremona, pare proprio stia sposando la causa di un investitore privato che, nel suo proprio interesse vuole fare gli “affari suoi”, ( una Centrale a bio masse, funzionante “bruciando” cippato di legno) anziché quella dei quattro Comuni coinvolti territorialmente (Castelleone, Madignano, Montodine e Ripalta Arpina) che hanno espresso e deliberato il loro parere contrario, considerate le relazioni di ARPA e Ats Valpadana, con motivazioni di possibile grave pericolo per la salute pubblica.

Questi i fatti: nel 2016, a seguito dei pareri negativi dei Comuni e del pericolo ambientale/sanitario la Provincia aveva concluso la Conferenza dei servizi, comunicando il diniego alla realizzazione della Centrale.

Il Progetto è stato ripresentato nel 2017, con ulteriore sottolineato parere negativo dei Comuni, ed un’altra volta la Conferenza dei Sevizi si concludeva con un diniego, facendo proprio il “principio di precauzione” visto che “non si possono escludere ricadute sanitarie nel medio e lungo termine” come citava il parere di Ats Valpadana.

Ricorso al TAR Brescia dei privati e nell’autunno 2017, ordinanza sospensiva e invito alle Amministrazioni competenti ad approfondire l’impatto ambientale e sanitario conseguente alla realizzazione dell’impianto,

L’8 febbraio 2018, il passaggio conclusivo della Conferenza dei Servizi nel quale l’Amministrazione Provinciale di Cremona, malgrado i quattro Comuni abbiano reiterato ed ulteriormente motivato ( pericoli potenziali alla salute pubblica ) il loro parere negativo, ha autorizzato la costruzione della Centrale a bio masse!

Personalmente non posso che chiedermi: ma da che parte sta l’Amministrazione Provinciale di Cremona?

Si preoccupa della salute dei cittadini, tiene in considerazione i Pareri motivati espressi dai Comuni, o ritiene prioritari gli investimenti dei privati?

Per permettere di capire in modo documentato questo episodio che ritengo veramente squalificante per la Amministrazione Provinciale di Cremona (in precedenza peraltro, proprio su questo blog la stessa Amministrazione si “distinse “ per la trista vicenda del Piano Cave/ Pianalto di Romanengo, sposando la causa dei privati cavatori, anziché la difesa del Geosito!) di seguito il link al Comunicato del Comune di Castelleone, tratto dal sito ufficiale del Comune, è ….illuminante: http://www.comune.castelleone.cr.it/public/upload/file/News/2018/Comunicato%20centrale%20cogenerazione.pdf 

 

Ma non dovevano scomparire ste Province?!?

Commenti

2 risposte a “Accade in Provincia di Cremona”

  1. Qui c’è un a questione i miopia oltre che di cattivo gusto, oltraggio paesaggistico, appropriamento privatistico.
    Questa “roba” in tempi brevi, che intendo tentennio, non servirà a niente, sarà inattivata dall’irreperibilità di biomassa vegetale. In altre parole che dobbiamo produrre per “cippare” mentre la siccità avanza? Potremo bruciare i vecchi mobili di casa, erto, ma finiranno pure!
    Chiamata all’ecoterrorismo, sano e gagliardo degli anni della fine secolo scorso?
    Può essere una soluzione tampone, ma direi chiamata alla scansione cerebrale-psichica di chi implementa queste vaccate. Comunque una chiamata al dissenso, in qualsiasi forma, perché quei cosi presto inutili, pensate che qualcuno li smantellerà mai più, quando saranno a secco di carburante?

  2. Suppongo che un tubo d’alluminio in uscita da un’abbattitore di fumi,
    ( tipo per stufe a pellet ), collegato ai nostri camini, produrrebbe automaticamente
    l’acqua di condensa necessaria per trattenere buona parte delle polveri sottili.

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