mercoledì 19 dicembre 2018

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Rassegna Giorgio Costi – Corale Marinelli

….riceviamo dalla “Corale Marinelli” e volentieri mettiamo on line:

Comunicato stampa

Domenica 14 ottobre 2018 alle ore 17 presso il Teatro San Domenico di Crema il Gruppo Corale Marinelli invita alla Rassegna Giorgio Costi, giunta alla seconda edizione. Con questa rassegna si vuole ricordare e celebrare Giorgio Costi, fondatore nel 1953 e primo direttore del Coro Marinelli, direttore fino al 1975 dell’Istituto Musicale Folcioni di Crema. Tre saranno i cori che interverranno alla Eassegna, tutti di elevata qualità e fama: la Schola gregoriana di Cremona, diretta da Antonella Soana; il coro Il Polifonico Adiemus di Calcinate (BG); l’Ensemble Tritonus di Perugia.

La Schola Gregoriana di Cremona, primo coro di Canto Gregoriano interamente femminile in Italia, è stata fondata  nel 1981 da Antonella Soana Fracassi che ne è tutt’ora il direttore. Il coro ha al suo attivo oltre 250 pubbliche esecuzioni sia in forma liturgica, nella quale il canto gregoriano trova la sua collocazione più appropriata, sia in forma concertistica in Italia (Bologna, Torino, Milano, Roma, Venezia) e all’estero  (Vienna, Malta, Gozo, Lucerna, Madrid). Nei 30 anni di attività si ricorda, tra i tanti, la collaborazione con il Teatro alla Scala per un’incisione discografica, la classificazione ai primi posti in vari concorsi nazionali (1° premio Festival di Guastalla nel 1992) ed internazionali (1° Premio Arezzo 1994) e il Concerto celebrativo del Convegno Internazionale di Canto Gregoriano nel XIV centenario della morte di S. Gregorio Magno in Sala Nervi a Roma. A Crema proporrà un concerto dal titolo “Dedicato alla Vergine”.

Il Polifonico Adiemus di Calcinate (BG), diretto da Flavio Ranica, è un coro formato da 20 elementi. Numerosi e prestigiosi i riconoscimenti nazionali e internazionali conseguiti nel corso degli anni tra cui il primo premio alla 41^ Edizione del Concorso Nazionale Corale “Trofei Città di Vittorio Veneto”, la Fascia Oro con quattro primi premi al 27° Concorso Nazionale Polifonico “Franchino Gaffurio” di Quartiano, la Fascia Oro all’8° Concorso Corale Internazionale “In Canto sul Garda.” Nel 2013 la città di Bergamo ha conferito al coro il premio “Fiocco d’oro” coronando il lavoro artistico svolto negli anni. A Crema proporrà otto brani, tra i quali Cantate Domino di Monteverdi, Os justi di Bruckner, Bogoroditse dievo di Rachmaninov.

L’Ensemble Tritonus, diretto da Franco Radicchia, nasce a Perugia nel 2016 per iniziativa dei suoi stessi membri. L’organico è di voci miste ed è composto da 5 cantori di diverse età, di differente formazione artistica e con un importante bagaglio di esperienza corale alle spalle. La scelta del repertorio è attualmente focalizzata prevalentemente su composizioni che vanno dal periodo medioevale e rinascimentale ai giorni nostri. A Crema proporranno un programma dedicato alla forma della canzone e chanson francese.

Commenti

4 risposte a “Rassegna Giorgio Costi – Corale Marinelli”

  1. Mi pare un doveroso omaggio al maestro Giorgio Costi di cui ho apprezzato le qualità musicali, in primo luogo, e umane.
    E mi pare pure un incentivo a una nicchia di musica, purtroppo snobbata dai più, ma che merita immensamente di più – dal punto di vista artistico – dalla tanta musica fracassona di oggi.

  2. Sì, Piero, qualità musicali e umane. Mi permetto di aggiungere che fu anche un grande insegnante.
    È facile a 65 anni farsi laudator temporis acti. Ma devo dire che alle Vailati, a metà degli anni Sessanta, una generazione di cremaschi ha imparato ad amare la musica, viverla con passione, studiare la sua storia e i suoi autori, impegnandosi e sgobbando sodo, solfeggiando, cantando, suonando strumenti musicali e affezionandosi a questo professore dal tratto così signorile e garbato, eppure al tempo stesso così capace di applicare la giusta disciplina, ispirando a tutti il senso del dovere.
    Educazione musicale ed educazione artistica non venivano considerate le materie “principali”, rispetto a italiano, latino, storia e geografia, diciamo anche matematica. Ma il prof. Costi e il prof. Bellutti sono riusciti, nella nostra classe B di quegli anni, a rendere le loro materie bellissime e interessantissime per molti di noi. A loro, come ai nostri prof. Croci, Mandricardi e Caglio (nella sezione A ricordo il prof. Bianchessi), va tutta la nostra affettuosa riconoscenza. Anche, ovviamente, alla nostra preside, la prof. Giampietro.
    Mi scuso per l’amarcord. So che indica debolezza senile.
    Il fatto è che ho un motivo speciale per ricordare il prof. Costi. Infatti, a scuola e in famiglia, fu l’unico che non scoppiò a ridere quando a 13 anni dissi che non volevo suonare la chitarra, come tutti, ma il sax (stava arrivando, dopo il beat, il R&B). Serissimo, mi rispolverò un vecchio contralto da un armadione della Folcioni, regalandomi la prima ancia (usata).

  3. …. Pietro, “senile”, magari si (l’è l’anagrafe, poc da fà!) ma “debolezza” proprio no!
    Anch’io (che quanto a anagrafe, ta lase ‘ndre da ‘n bel toc!) ho un ricordo vivido e dolcissimo del “pelado” (allora assonante con “pelide”!) Croci, della Caglio, di Bianchessi (la Mandricardi. “un ruolo” a parte, era mia mamma!!!) della “signorina Preside” Angela Gianpietro, mite, dagli occhiali tondi, dietro la scrivania della sua presidenza, “presidiata” da “Giuanì”!
    Quanto al Maestro Costi, ricordo l’immenso ammirato stupore di quando, al Folcioni ho scoperto che l’organo lo suonava (benissimo) anche ….coi piedi!
    Come si suol dire: altri tempi? Si, altri tempi, ai quali mi è dolce riandare!

  4. Nel commento precedente ho dimenticato il prof. Bettinelli di inglese, parte integrante di quel gruppo di “magistri optimi”.

    Tempo fa ho scoperto con stupore che il canto gregoriano era stato praticato nei secoli anche in monasteri femminili. A un certo punto si utilizzarono anche le voci bianche.
    Anni addietro ho avuto il piacere di ascoltare l’ottima Schola Gregoriana di Cremona, che merita davvero. Non conosco gli altri due gruppi ma immagino siano sullo stesso livello, vista la bravura e la competenza degli organizzatori.

    A proposito di canto gregoriano, immagino che ricordiamo tutti le polemiche musicali post-conciliari, anche a Crema, tra i cattolici conservatori filo-gregoriani e i catto-sessantottini schitarranti a messa, soprattutto in certi ambiti sacerdotali. Ripensando a quelle esperienze di pop music chiesastica, devo proprio confessare che raramente ho provato uno spleen esistenziale maggiore di quello accusato ascoltando il beat liturgico e il rock devozionale.
    Quelle polemiche si rivelarono poi inutili. Infatti, ci sono e ci saranno sempre, in tutte le chiese, democraticamente, gli estimatori del canto gregoriano e quelli di Frà Cionfoli.

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