lunedì 18 Febbraio 2019

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Voglia di mura

Niente di “metaforico” eh, intendiamoci subito in apertura, niente a che fare con “sovranismo”, “padroni a casa nostra” e temi consimili, che stanno andando forte assai, ma che fanno parte di altra rubrica del blog.

Il tema di questo editoriale, parte sull’ “assist” di Aldo Scotti (suo post dell’8.11 “Crema città smurata”) e vuole puntare l’attenzione proprio sul corpus, concreto, delle MURA VENETE che per i trecento anni (1449-1797) durante i quali la città di CREMA ha fatto parte del dominio della “Serenissima”, circondavano, fortificavano quella che (almeno sulla carta) costituiva la “piazzaforte” incuneata nello Stato di Milano (collegata al resto dello Stato Veneto dalla sola “Strada dello Steccato” che a Nord conduceva a Romano di Lombardia ed a Bergamo).

Fine ‘700, repubblica Cisalpina, Napoleone non “perde tempo” (ha in animo ben altro!) con le mura venete, fa saltare con le mine le due porte Serio e Ombriano (successivamente ricostruite, appunto in stile ottocentesco, su progetto dell’Arch. Faustino Rodi), più tardi, stessa sorte subirà il Castello di Porta Serio.

Non si può quindi addossare colpa alcuna al Bonaparte in merito alla non conservazione della Mura, dopo il suo passaggio le Mura in quanto tali (Porte ….a parte!) erano restate pressoché intatte, ma …..”quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini”! Laddove per “Barberini” (scevro da colpa alcuna , nella fattispecie, Papa Urbano VIII Barberini, perl’amordiddio!) intendo riferirmi ai pubblici amministratori della Città, che progettarono, autorizzarono, in qualche modo permisero, le enne demolizioni, sbrecciature, privatizzazioni di quello che avrebbe dovuto viceversa restare testimonianza storica, patrimonio di bellezza dell’intera comunità!

Ebbene, come ho detto in altro commento, una volta che “il latte è stato versato per terra….” risulta fin troppo facile “piangerci sopra” senza alcun costrutto. Non è questo quindi l’approccio e nemmeno la finalità.

La finalità concreta, credo debba muovere in queste direzioni:

  • dare uno stop definitivo ad ogni uso improprio delle Mura Venete, attuando le salvaguardie esistenti e, se del caso introducendone di nuove più cogenti.
  • dare il via ad una ricognizione dello “stato di salute” dell’esistente a cui fare seguire un conseguente progetto di manutenzione/restauro (con ovvio coinvolgimento delle Soprintendenze competenti).

  • avviare da parte dell’Assessorato Comunale alla Cultura, in collaborazione attiva in primis con Il Centro culturale S.Agostino (Museo/GAC), la ProLoco, l’Associazione guide turistiche Il Ghirlo, un Progetto di promozione/valorizzazione turistico/culturale delle MURA VENETE di Crema Città Murata.

Ovviamente, tutto ciò qualora si concordi su una visione della città che tenga conto anche (se non prioritariamente) della sua storia millenaria offrendo delle chances di attrazione turistico/culturale/commerciale validamente aggiuntive/alternative allo sport e alla (ormai ….monotematica, magari nella invasiva versione “street-food”) gastronomia.

Se si crede che “con la cultura non si mangia”, che …..vadano di pari passo allora!

Commenti

16 risposte a “Voglia di mura”

  1. Grazie Francesco per lo spazio che riservi all’argomento
    Messa di lato l’ironia con cui mi sono avvicinato all’argomento ecco il mio punto di vista alla luce di una serie di telefonate ad amici interessati a collaborare e dei commenti fatti che ho trovato tutti estremamente costruttivi e importantissimi per affrontare seriamente la questione della preservazione delle nostre Mura.
    Molto è stato fatto dal FAI, dal Rotary e dalla Proloco oltre che dalla Amministrazione per far avanzare un progetto di recupero.
    Esistono situazioni congelate nel tempo che sarebbe inutile mettere in discussione purchè vi sia volonta’ di collaborare ad un progetto di conservazione e promozione di un BENE COMUNE da parte di chi si ritrovi con parte del Bene nelle adiacenze delle proprie proprieta’ private.
    Si tratta di riprendere il buon lavoro fin qui fatto, rilanciare in uno sforzo comune allargato la collaborazione con gli Enti di Competenza, Comune, Belle Arti ?????e mantenere vivo l’interesse.
    Fondamentale sarebbe la presenza di giovani che si impegnino nell’aiutarci a conservare la memoria.
    Ci siamo dati appuntamento il 15 dicembre alle 15 in sala Cremonesi con chi vorra’ impegnarsi.
    VENITE numerosi e motivati c’è da rimborsarsi le maniche
    aldo

    • Il 15 non sarà il giorno più opportuno forse, data la non annunciata ma nota coincidenza della presentazione al San Domenico del volume per il cinquantenario dell’Ospedale, a cura el Centro Galmozzi. Individueremo altra data o la terremo e avremo qualche defezione, fra cui purtroppo la mia, essendo attore anche dell’altra iniziativa

  2. Bello, l’invadente entusiamo di Aldo che invita a “rimboccarsi” le maniche! (lui di lingue è abituato a parlarne parecchie e, a volte, butta li dei …. neologismi tipo “rimborsarsi”)
    In effetti, a ben guardare, la comunità dovrebbe essere “rimborsata” rispetto a ciò di cui è stata privata, però credo ci avventureremmo su un sentiero minato…..
    Proviamo invece, ognuno, a dire la sua, autenticamente. Quanto ci è caro questo tema? Quanto saremmo disposti a mettere in gioco, per poter fare ancora una passeggiata sugli spalti delle mure che si fregiavano del leone di San Marco?

  3. Aggiungerei altri 2 punti
    1 é chiaro che senza soldi non si fa niente quindi un grosso sforzo di ricerca dovra’ essere fatto per reperire fondi a livello regionale , nazionale ed europeo , trovare sponsors e ancora…….
    chi ha la(S)fortuna di ritrovarsi una parte delle Mura in casa o gli si è addossato dovrebbe avere obbligo di manutenzione secondo canoni ed ispezioni da stabilire e soprattutto di versare un affitto???? che permetta di recuperare e mantenere le parti libere di proprieta’ della cittadinanza. Credo sia democratico e costituzionale , che va tanto di moda, mettere tutti i cittadini sullo stesso piano se no ditemi quanto costa il metro verticale e se posso ne compro.
    2 Che ruolo ha in questo contesto CremAscolta??? quello di raccogliere opinioni ed idee, spronare un dibattito continuo , sensibilizzare associando in questo senso anche la stampa locale e non, pero’ per favore non leggete soltanto , ma scrivete e prepariamoci a tirar su le maniche

  4. Metto in rilievo che i problemi esposti, anzi direi denunce, sono emersi anche dalle presentazioni sui capitoli del nuovo volume del G.A.C., presentato ieri in sala Cremonesi/Museo, precisamente nel report fotogarfico di Luigi Aloisi.
    Trattandosi di voci indipendenti direi che qualcosa proprio non quadra!

  5. Su FaceBook, alle ore 8:01 di oggi, Domenica 18/11, Umberto Cabini ha pubblicato una bella foto di Via Stazione di notte, lampioni che illuminano le mura, dall’altra parte della strada deserta, con la didascalia: “pensa se il Centro storico apparisse così “Senza auto”!
    Alle 19:50 c’erano 77 “mi piace”, tra i primi Roberta Carpani (che ha pure commentato: “sarebbe una grande svolta per tutti”) , Il Sindaco Stefania Bonaldi, L’Assessore Fabio Bergamaschi, Marcello Bassi, Angelo Valenzano, Francesco Torrisi e via via. altri 71 !
    Niente male è, pensare al Centro Storico di Crema senza auto!
    Poco a che fare quindi, ovviamente, con i buchi per terra con i sensori, ad ogni stallo blù, per sapere prima, con lo smart phone, quale è lo stallo libero!
    E provare davvero a mettersi in questa ottica?

  6. E’ un sogno, Franco, che coltiviamo in tanti a Crema, ma vedo che l’attuale Amministrazione comunale non è riuscita neppure a liberare la piazza Trento e Trieste che pure era un obiettivo programmatico della passata tornata amministrativa.
    Molto più tempo è passato quando è stata annunciata la liberazione di piazza Garibaldi e, da quanto mi risulta, anche il progetto che dovrebbe essere realizzato a breve non contempla la liberazione totale (è, comunque, un passo avanti).

    Le ragioni motivazioni non mancano: la protesta dei commercianti e la difficoltà di reperire altri spazi esterni per i parcheggi.
    La buca, è vero, non basta, ma perché non prevedere – come qualcuno ha ipotizzato, un secondo piano? Sarebbe uno scempio, di sicuro, ma magari si potrebbe trovare una soluzione rispettosa dell’ambiente.
    Ho sentito parlare anche del parcheggio da realizzare dietro l’hotel Palace: a quando?

  7. Dopo una serie di scambi di opinioni con chi fino ad oggi si é occupato in modo direi molto positivo dell argomento e alla luce di quanto mi ha riferito il presidente del gruppo Amici delle Mura di Pizzighettone ecco quale idea mi sono fatto.
    1 La configurazione delle nostre mura ne permettono un utilizzo secondo una logica attuale molto limitato ed a uso eminentemente conservativo della memoria. In altre parole si puo’ immaginare un percorso, passeggiata lungo tratti delle mura ben restaurati ed ambientati e conservazione a puro scopo affettivo intellettuale. Tutto cio’ e’ molto costoso ed ha un ritorno economico limitatissimo. Serve solamente ad evitarne l ulteriore saccheggiôe degrado.
    Solo il torrione verso il campo di Marte puo’ essere oggetto di sfondo a iniziative di spettacoli all aperto, vuole essere solo un.idea.
    2 É fondamentale fondare un gruppo o ente…..ONLUS???? che raccolga trasversalmente e senza colorazione politica chi e quegli Enti che si sono e vogliono occuparsi di preservare le Mura.
    Tale entità dovrà quindi interfacciarsi come interlocutore che raccoglie , segnale e suggerisce agli Enti preposti, Comune , Belle Arti ect. Per agire secondo modalità intese a salvaguardare e valorizzare cio’ che resta e monitorare che ove le Mura siano state incluse in proprietà private i medesimi ne conservino la stato secondo le modalità di legge applicabili.
    3 Credo che si debba passare da una fase fin qui molto apprezzabile ma di molte parole ad una del FARE , serve anche reperire soldi e capacità, rendendo responsabile la Cittadinanza, non solo demandare alla solita politica o Amministrazione in corso , la cura delle Mura
    4 CrmAscolta deve essere il portavoce costante dell azione di questa Entita
    ´ che mantenga vivo l’interesse , sproni la cittadinanaza e faccia eco sulla stampa locale dei risultati o delle carenze del sistema

  8. UN COMITATO PER LE MURA DI CREMA

    Al fine di sollecitare la salvaguardia di ciò che resta delle Mura venete della città di Crema e promuoverne la valorizzazione, il 14 dicembre 2018 ci siamo riuniti come piccolo gruppo di conoscenti motivati dal comune obiettivo di passare … ”dal Dire al Fare”, per le nostre Mura.
    Hanno partecipato a questo incontro quale “Gruppo promotore”:
    Nicola Bianchessi, Annalisa Doneda, Ernesto Martinelli del Gruppo FAI di Crema
    Walter Venchiarutti del Gruppo Antropologico Cremasco
    Adriano Tango, Rita Rame, Francesco Torrisi di CremAscolta 
    Aldo Scotti
    Si è preso atto di quanto realizzato nel passato da diverse Associazioni o Gruppi spontanei di cittadini per far conoscere la storia delle mura, per rendere i cremaschi consapevoli del valore storico e simbolico di questo grande monumento e dell’urgenza di preservarlo, sia con interventi di manutenzione ordinaria, sia di restauro e recupero, in diversi contesti di gestione delle Amministrazioni locali che si sono succedute, partendo dagli inizi del secolo scorso.
    Nel recente passato, risulta significativo il censimento del 2014 “I luoghi del cuore” del FAI, che ha segnalato l’interesse dei cremaschi per il Torrione di Porta Serio e le mura in generale, (oltre 6000 le firme raccolte), gli studi del Gruppo Antropologico, tra i quali in particolare la ricognizione fotografica pubblicata nel libretto “Le Mura di Crema”, con il contributo del Rotary Club Cremasco San Marco, che sarà reso disponibile a breve sul sito, la mostra fotografica del Fotoclub di Ombriano, le lezioni e la tavola rotonda presso UNICrema coordinate da Vincenzo Cappelli e il lavoro di ricerca condotto da alcune classi della Scuola Media “A. Galmozzi”, sotto la guida della prof.ssa Enrica Frassi.
    Si è altresì programmato di chiedere aggiornamenti sul completamento del progetto volto alla riqualificazione delle Mura Venete affidato nel 2017 dall’Amministrazione comunale allo studio Moruzzi, come annunciato dall’Assessore Bergamaschi in conferenza stampa
    https://www.cremaoggi.it/2017/05/18/mura-venete-affidato-il-progetto-per-il-piano-di-recupero/
    È stato constatato un notevole e spontaneo interesse, diffuso tra moltissimi concittadini, ma è anche emersa la necessità di coordinare e interfacciare le diverse iniziative con gli Enti preposti, Comune, Soprintendenza, etc., al fine di evitare il ripetersi di errori commessi nel passato, monitorare costantemente, proporre e intervenire in supporto alle suddette Istituzioni, informare sistematicamente la Cittadinanza e la stampa e operare per il recupero e la valorizzare di una parte cosi importante del nostro patrimonio.
    Abbiamo quindi deciso di costituirci in: “COMITATO per la salvaguardia e valorizzazione delle Mura Venete di Crema”.

    Nella speranza che altre Associazioni o singoli cittadini vogliano partecipare e contribuire all’iniziativa, ci siamo dati appuntamento mercoledi 16 gennaio 2019 alle ore 15.30 nella saletta Fra’ Agostino del Museo di Crema, piazzetta W. Terni de’ Gregorj, 5.
    Vi aspettiamo, siete i benvenuti, grazie!

    Il “Gruppo Promotore”

    – Per contatti/adesioni al “COMITATO per la salvaguardia e valorizzazione delle Mura Venete di Crema: redazione@cremascolta.it

    • Ammiro molto il coraggio con cui ha riproposto questa iniziativa.
      Ha fatto benissimo.
      Come associato al FAI, cercherò di rendermi utile sotto la sua bandiera e la sua ottima dirigenza locale.
      Di solito evito i patronaggi politici, anche quelli dissimulati, e mi piacciono le intese tra libere Associazioni del territorio.
      Vedo che, almeno per adesso, dovremmo essere in buona compagnia, tra persone disinteressate.
      Ci vediamo il 16 gennaio al Museo, che pure mi sembra la sede giusta.
      Ancora un forte apprezzamento!

  9. E con l’anno nuovo, il gruppo, di quelli del “pre/comitato” si sono trovati in Sala Frà Agostino, ospiti di CremAscolta, per riprendere l’azione finalizzata alla valorizzazione e restauro delle Mura Venete.
    Qualcuno dice che ormai le Mura sono al sicuro da interventi ditruttivi: mica vero! le Mura sono praticamente dimenticate nel loro portato di Storia e di significato socio/culturale e quindi sbrecciate, trascurate, sovracostruite, incorporate, non rispettate.
    Necessario che anche a livello di concessioni ai privati o per interventi stessi della pubblica Amministrazione ci sia grande attenzione alla salvaguardia.
    Come già accennato in precedenza l’Amministrazione Comunale si è mossa per un intervento di fondo sulle mura, commissionando un Progetto allo Studio Moruzzi di Crema.
    Mi pare opportuno, utilizzaando quanto a più riprese pubblicizzato tramite “Crem@ on line”, fare il punto sullo stato dell’arte:

    Da: Cremaonline 30-06-2016 ore 20:23 | Politica – CremaCrema. Riqualificazione delle mura venete, il comune ricorre all’art bonus
    La giunta comunale di Crema ha deciso di valorizzare le mura venete della città iscrivendo il progetto all’Art bonus, che consente di ottenere una forte detrazione fiscale per le donazioni a sostegno di beni culturali pubblici. L’iniziativa comunale si basa sull’approfondito studio dell’architetto Bruno Moruzzi, che nel 2006 aveva ricevuto l’incarico dal comune di realizzare un progetto di fattibilità “per il recupero restauro e valorizzazione delle mura esteso alle aree adiacenti ed ai percorsi connessi al perimetro della difesa veneziana”.
     Progetto trasversale
    Tecnicamente, lo studio Moruzzi realizzerà vari progetti che verranno di volta in volta finanziati. Come spiega l’assessore Fabio Bergamaschi, “la volontà dell’amministrazione è quella di sfruttare l’art bonus quale volano per il rilancio di un bene fondamentale del patrimonio pubblico cittadino, ad oggi assolutamente trascurato e non valorizzato. Il progetto realizzato dallo studio Moruzzi è stato accolto dalle amministrazioni precedenti e in particolare con la giunta Ceravolo e recepito dal Pgt della giunta Bruttomesso; si tratta quindi un progetto molto trasversale”.
     Grandi benefici
    “Riteniamo sia arrivato il momento di portare a frutto questo lungo percorso e auspico che tutte le forze politiche partecipino ad una forte campagna di promozione e di sostegno all’iniziativa, che porterà beneficio a tutti, non ad una singola parte”, conclude Bergamaschi. Lo scorso aprile, durante un incontro al san Domenico con la relatrice della legge, Flavia Nardelli Piccoli, il sindaco  Stefania Bonaldi aveva annunciato che “in accordo con gli assessori e ascoltando tutte le forze consiliari, essendo amministratori pro tempore, abbiamo ritenuto di concentrare le nostre attenzioni e quindi l’Art bonus, sul recupero delle mura venete, dando seguito all’iniziativa già sostenuta dal Fai”. Ora, al riguardo è stato posto un ulteriore tassello.

    L’interrogazione della Lega del 11.4.2018:
    Al Sig. Sindaco di Crema Dott.ssa Stefania Bonaldi
    Al Presidente del Consiglio Comunale di Crema Dott. Gianluca Giossi
    Oggetto: Interrogazione all’ Assessore Fabio Bergamaschiin merito all’iniziativa approvata in Consiglio Comunale per l’istituzione di un comitato sulle Mura Venete.
    Il sottoscritto Andrea Filippo Agazzi, Consigliere Comunale a Crema per ilgruppo Lega Nord, presenta la seguente interrogazione affinché venga iscritta ne
    ll’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.
    PREMESSO:
    – Che il recupero e la valorizzazione del Patrimonio Storico Artistico, in particolare alle Mura Venete, è già stata posta in essere dalla Giunta Ceravolo e dalla Giunta Bruttomesso;
    – Che nel 2008 veniva conferito incarico allo Studio Moruzzi per la valutazione degli interventi necessari da porre in essere sulle Mura Venete;
    – Che nell’Aprile 2016 tutte le forze rappresentate in Consiglio Comunale davano la propria disponibilità a concorrere per la formazione di un apposito comitato che lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza e le Istituzioni verso il tema delle Mura Venete;
    – Che si è proceduto a diversi incontri con le associazioni più rappresentative del Territorio, chiedendo loro la disponibilità a sostenere l’iniziativa in termini di sensibilizzazione verso il pubblico;
    CONSIDERATE:
    – le dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate dall’Assessore Fabio Bergamaschi il 18/05/2017 in cui si annunciava il conferimento dell’incarico, allo studio Moruzzi, per la realizzazione del progetto esecutivo;
    – la trasversalità con il quale il progetto è stato favorevolmente accolto dall’intero Consiglio Comunale;

    Sono a chiedere spiegazioni All’Assessore, Dott. Fabio Bergamaschi, rispetto
    a come l’Amministrazione Comunale intende procedere per il recupero delle risorse necessarie al restauro e valorizzazione delle Mura Venete. Chiedo altresì se il progetto esecutivo è già nella disponibilità dell’Amministrazione e se
    eventualmente abbia già ricevuto l’assenso della Sovrintendenza.
    In ultimo sono a chiedere se verrà dato seguito al lavoro svolto negli anni precedenti con l’istituzione del Comitato Mura Venete.
    Cordiali saluti
    Andrea Filippo Agazzi
    Capogruppo Lega Nord in Comune a Crema
    Crema, 11 Aprile 2018

    da Cremaonline 19-06-2018 ore 15:01 | Politica – Crema:
    Crema. In Consiglio la riqualificazione delle mura venete, oltre 4 milioni per tutti i 7 lotti.
    A che punto siamo con la riqualificazione delle mura venete? Sollecitato dall’interrogazione della Lega, in consiglio comunale l’assessore Fabio Bergamaschi ha assicurato che “il Comune procede con passo convinto verso la realizzazione del progetto”. In che modo? “Secondo lotti funzionali che ne garantiscano una sostenibilità economica altrimenti irraggiungibile”.
    I sette tratti di mura
    L’incarico affidato allo studio Moruzzi è stato suddiviso in due fasi progettuali. La prima è stata completata nel giugno 2017 “con la consegna degli elaborati grafici relativi all’aggiornamento planimetrico, urbanistico, tecnologico dello stato di fatto dei sette tratti di mura: via Stazione zona del torrion Castello, porta Serio, passeggiata dei bastioni, istituto Misericordia, via Medaglie d’oro e zona del campo di Marte. Al momento – ha aggiunto Bergamaschi – è in corso la redazione dei progetti di restauro veri e propri e la condivisione della procedura con la Sovrintendenza”. Tempi di consegna? “Previsti per la metà dell’autunno” di quest’anno, anche se “è un orizzonte prudenziale, perché potrebbe slittare”. Gli elaborati già realizzati hanno soddisfatto il Comune, perché “in grado di raggiungere un equilibrio eccellente tra esigenze conservative e di fruizione”. Ovvero l’obiettivo primario, riassunto così: “Vivere la storicità delle mura nel tempo presente”. Preventivo dello studio di fattibilità? “Oltre 4 milioni di euro”. Per questo “è necessario uno sviluppo modulare” e soprattutto una sostanziosa compartecipazione tra pubblico e privato, o per dirla con l’assessore “finanche dei singoli cittadini”. Nei prossimi mesi, “per imprimere un’accelerata” potrebbe quindi nascere il Comitato “Crema per le mura” e iniziare la campagna di raccolta dei fondi.
     Il sostegno del Carroccio
    Nella replica, il proponente Andrea Agazzi ha ribadito il sostegno della Lega all’intero progetto: “vorrei che Crema facesse di tutto per poter valorizzare il suo principale monumento. La ricchezza principale da offrire a cittadini e turisti. È comunque da sottolineare la noncuranza di qualche cittadino per questo patrimonio: alcuni hanno aperto delle finestre, altri hanno realizzato un box e sono stati segnalati dei danneggiamenti”.

    E’ il caso di aggiornarsi direttamente con l’Assessore Bergamaschi per avere notizie recenti e di prima mano, lo faremo e ne daremo conto.

  10. PROMEMORIA
    Ricordo a chi volesse partecipare che ci ritroviamo mercoledi 6 alle 14.30 in
    saletta FraAgostino al museo.
    Riunione aperta a tutti coloro che sono interessati
    Aldo

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