giovedì 24 maggio 2018

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Francesco T ha commentato:

23 maggio 2018 alle 23:50

Il CONTRATTO Lega/5* in sintesi dal “Fatto Quotidiano”

....Rita: "il Travaglio pensiero"? Il "sunto" per punti del "patto" Lega/5* tu me lo definisci il "Travaglio pensiero"? Certo che "non leggeranno più nemmeno noi" se li mettiamo "fuori strada" in questo modo! Mi spieghi, dato che il "copia/incolla" l'ho fatto io nell'intento di far capire su cosa hanno deciso di concordare Salvini/Di Maio, dove ci hai trovato il "Travaglio pensiero"? Io, il "Travaglio pensiero" lo leggo sul Fatto quotidiano, spesso lo condvido, ma non mi sognerei mai di copia/incollarlo sul blog! Se ci mettiamo anche noi con gli ..."slogan", difficile capirci/ farci capire! Io ho postato il 18/5, subito dopo la prima definitiva divulgazione del "Contratto", al fine di dare la possibilità di entrare nel merito, di capire, e tu mi fai questo bel ...."servizio" il 23? Con quello che c'è stato di mezzo? Cosa dovevo "inventarmi, di nuovo", proponendo il "contratto"? No, proprio, non capisco! Ma. certamente, non mi adeguo!

Piero Carelli ha commentato:

23 maggio 2018 alle 22:58

La fantasia al potere

In effetti, Francesco, ho sottolineato proprio il peccato di non avere rivisto il curriculum quando ormai il prof. Conte era sotto i riflettori (non da l'altro ieri, ma da almeno quattro mesi, in piena campagna elettorale come componente della futura squadra di Di Maio). Spero proprio che la lezione gli servirà. Concordo, Ivano: di sicuro non è un "amico del popolo", come gli ha suggerito Di Maio o "l'avvocato degli italiani", come gli ha suggerito Salvini (ha già dei suggeritori?). Come, del resto, non mi pare siano amici del popolo (ma, semmai di Poteri forti) alcuni nomi di ministri che stanno circolando da qualche giorno (anche un ministro dell'odiatissimo governo Monti e addirittura un uomo che ha vissuto dentro l'establishment come Paolo Savona).

Ivano Macalli ha commentato:

23 maggio 2018 alle 19:05

La fantasia al potere

"(è un vizio o un vezzo un po’ di tutti).". Piero, ne sei sicuro? E in tutti i casi, a porte ancora chiuse, è comunque un tecnico, non un politico, e scorrendo la sua biografia, non così lontano dall'establishment. Non mi sarei aspettato un nome del genere.

RITA R ha commentato:

23 maggio 2018 alle 18:51

Il CONTRATTO Lega/5* in sintesi dal “Fatto Quotidiano”

L'indole ad alto tasso alcolico di Juncker è largamente nota. Questo è lo spessore morale e culturale di quelli che ci comandano. Di quelli che ci hanno fatto scassinare la Costituzione per inserire il pareggio di bilancio, zelantemente eseguito da vari inetti destinatari. Quelli che sotto il nome di Bce ci hanno chiesto: di “rivedere le norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti” (art.18 e Jobs Act). Quelli che ci hanno obbligato a "intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico” (legge Fornero). Quelli che era ora di “ridurre gli stipendi” e meno male che arrivano gli africani. Quelli che bisognava introdurre “una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali” (clausole di salvaguardia). Quelli che c'era da mettere “sotto stretto controllo l'assunzione di indebitamento e le spese delle autorità regionali e locali” (consolidamento del patto di stabilità interno). Quelli che bisognava "abolire o fondere alcuni strati amministrativi intermedi come le Province” (così quando nevica crollano gli alberghi perché nessuno è tenuto a pulire le strade). Risultatone: il debito è passato dal 111% dell'Era Berlusconi al 133%. Loro sono gli economisti mentre tu sei il deficiente che dovrebbe informarsi meglio sui loro giornali e studiare di più sui loro libri. E' il bello della democrazia: diritti civili per tutti (tanto costano poco o niente) e diritti sociali per nessuno (quelli invece costano).

romano ha commentato:

23 maggio 2018 alle 18:17

Il CONTRATTO Lega/5* in sintesi dal “Fatto Quotidiano”

Questo individuo a colazione si fa di Campari. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker: "Giudichiamo i governi non su ciò che annunciano ma su ciò che fanno. Ma resteremo attenti per salvaguardare interamente i diritti degli africani che sono in Italia"

romano ha commentato:

23 maggio 2018 alle 18:12

Il CONTRATTO Lega/5* in sintesi dal “Fatto Quotidiano”

Quasi strike

Francesco T ha commentato:

23 maggio 2018 alle 15:30

La fantasia al potere

......Piero, più che un "peccato veniale" , a me pare ....."una grand puttanata"!!! Che purtroppo presta il fianco a una ...."reazione a catena" di critiche che si riverberano sulla di per se già delicatissima e laboriosa operazione di formazione/governo 5*/Lega. Come non aver pensato, in questa oramai consolidata consuetudine di aver già dossier preparati su tutti, anche sul lattaio sotto caso, di dare un "ripassata" ai cutticulum (in rete ne circolano due addirittura il primo è stato redatto dallo stesso Conte e si trova sul sito dell’Associazione civilisti italiani, mentre il secondo è disponibile sul sito della Camera dei deputati ed è stato caricato nel 2013) del candidato a Presidente del Consiglio? Io l'Avv. Conte Giuseppe non lo conosco proprio per nulla e magari è anche un bravissimo professionista, ma "politicamente" questa è stata una "buca" inconcepibile!

Piero Carelli ha commentato:

23 maggio 2018 alle 14:27

La fantasia al potere

Non mi scandalizza affatto il curriculum gonfiato del prof. Conte (è un vizio o un vezzo un po' di tutti). Ciò che mi sorprende è che un professore di tale calibro (così viene descritto dai proponenti), già quando è stato nominato da Di Maio come componente della squadra di governo e, tanto più nei giorni scorsi, non abbia rivisto il curriculum: come poteva non sapere che il suo curriculum sarebbe passato ai raggi X da tutti i mass media? Sia chiaro: un peccato veniale, ma pur sempre un peccato!

RITA R ha commentato:

23 maggio 2018 alle 10:47

Il CONTRATTO Lega/5* in sintesi dal “Fatto Quotidiano”

Vedremo, Romano, quanto pesano sulla bilancia gli intessi dell'Italia rispetto agli intessi "altri". Finché non tocco con mano, io non ci credo. E comunque il "caso Savona" è l'esempio lampante del cul-de-sac in cui gli intelligentoni dei precedenti governi ci hanno cacciato: finché Savona è stato Ministro del Tesoro di Prodi e faceva cenno di sì con la testolina, tutto bene. Quando poi ha iniziato a pensare con la "sua" testa, tutto male. Questa è la democrazia che si vorrebbe contrapporre ai "regimi" dei feroci dittatori, veri o presunti poco importa.

romano ha commentato:

23 maggio 2018 alle 09:39

Il CONTRATTO Lega/5* in sintesi dal “Fatto Quotidiano”

Coraggio Mattarella dai l'incarico come ministro dell'economia a Savona. Per noi sarebbe scacco matto nei confronti della Francia e Germania.

RITA R ha commentato:

23 maggio 2018 alle 09:21

Il CONTRATTO Lega/5* in sintesi dal “Fatto Quotidiano”

Uno non legge i media ortodossi (ma ormai parlano a reti unificate e dicono tutti le stesse cose) per evitare pericolose contaminazioni e/o inutili perdite di tempo, e poi si ritrova il Travaglio-pensiero (in senso lato) copia-incollato sul blog. Andiamo bene. I giornali non li legge più nessuno e i pochi 'aficionados' ormai vanno perdendosi per ragioni principalmente anagrafiche; tra un po' non leggeranno più nemmeno noi, se al posto d'inventarci qualcosa di nuovo (e interessante) ci limitiamo a fare quello che tutti fanno. Se seguiamo l'onda, sperando che non diventi uno tsunami. Eppure un problema davvero grave su cui discutere c'era: Mattarella che fa melina perché gli euroburocrati "non gradiscono". Stiamo imboccando una strada pericolosissima. Quando mai s'è visto in Italia un'esame microscopico dei curricula dei candidati al governo? Andatevi a leggere quelli degli attuali ministri, o di quelli passati, e sbellicatevi dalle risate. O strappatevi i capelli, dipende dai punti di vista. Dopo che per anni ci hanno (dall'alto) triturato metaforicamente gli attributi con diritti civili veri e/o presunti calpestando puntualmente i diritti sociali, ci ritroviamo oggi con un gravissimo problema di democrazia. Un brivido mi percorre da capo a piedi se penso a cosa potrebbe succedere. Altro che programmino giallo/verde.

Adriano Tango ha commentato:

23 maggio 2018 alle 07:45

Il CONTRATTO Lega/5* in sintesi dal “Fatto Quotidiano”

I portabandiera dell'antieuropeismo saranno i più proni nel seguirne il suggerimento di ridurre le tasse su industrie e persone (fatto nei programmi), ma calcar la mano sui patrimoni e immobili (avverrà). E se questa ricettta dovesse quadrare il cerchio del rilancio io ci starei anche a buttarci dentro il cuscinetto di sicurezza di famiglia, almeno in parte, sperando ne resti qualcosa per gli eventi aleatori, ma se è solo una pezzolina calda per ripartire con l'anima candeggiata, ma con la solita solfa?

Piero Carelli ha commentato:

22 maggio 2018 alle 19:10

La fantasia al potere

Non vedo nessuno scandalo neppure nel contratto redatto prima della nomina del premier: i due partiti che hanno vinto doveva cercare una mediazione tra i due programmi e, di conseguenza, dovevano trovare una soluzione. Senza la soluzione in questione, non ci sarebbe stata alcuna "maggioranza" e quindi nessuna possibilità di nomina di un premier incaricato. Sarà un premier debole per questo? Non credo. Di sicuro il prof. Conte ha seguito se no addirittura contribuito alla elaborazione del contratto. Leggo poi che si tratta di un bravo "mediatore" e con un governo con due anime così diverse, ce ne vorrà tanta di mediazione!

Piero Carelli ha commentato:

22 maggio 2018 alle 19:04

La fantasia al potere

Non condivido lo scandalo che noto sulla stampa di Torino a proposito di un premier non eletto. La formula con cui sta nascendo il nuovo governo, personalmente, l'avevo prospettata subito all'indomani del 4 marzo: due dicasteri chiave, di grande visibilità, affidati a Di Maio e a Salvini e un premier terzo. A dire il vero, avevo prospettato anche un'altra soluzione, politicamente più forte: la staffetta di Di Maio e Salvini nel ruolo di premier: conosco bene i rischi, ma sono convinto che avrebbe dato più forza e più stabilità al governo, oltre che maggiore visibilità ai due vincitori e, inoltre, sarebbe stata un'operazione di immagine molto efficace. Ripeto: non vedo alcuno scandalo nella scelta di un premier terzo non eletto, ma solo una differenza di "narrazione". Ci abitueremo a questo tipo di cambiamento: un conto è la narrazione di chi è all'opposizione e un contro la narrazione di chi è al governo (l'opposizione non ha alcuna remora a stravolgere la realtà, ciò che non può fare chi è al governo). In effetti, non ci sono governi non politici (perfino il governo Monti era politico, non solo perché il professore era stato commissario europeo, ruolo squisitamente "politico" che rispondeva al parlamento europeo), ma perché il suo governo ha avuto il sostegno di una larga maggioranza "parlamentare"). Tutti i governi sono legittimi, cioè conformi alla Costituzione, quando sono "nominati" dal presidente della Repubblica e quando hanno il sostegno della maggioranza parlamentare. E quindi lo sarà anche il governo Conte-Di Maio-Salvini. Un premier terzo (come del resto, la mia proposta della staffetta) aveva e ha l'obiettivo di consentire la nascita di un governo grigio-verde. Quale sarebbe lo scandalo, allora? Sono due mesi e più che gli osservatori chiedevano ai due di formare il governo e ora che hanno trovato la quadra, che senso ha criticare?

RITA R ha commentato:

22 maggio 2018 alle 17:54

La fantasia al potere

Non ho sentito nessuno (neppure i vincitori) parlare di "rivoluzione" (per carità, poi viene sempre la restaurazione, che è peggio, basti vedere cosa ci siamo avanzati dopo la Rivoluzione Francese) bensì di un "cambiamento" di rotta. Un cambiamento che, lo si vede chiaramente anche in questa piazza, a qualcuno dà fastidio. Ma d'altra parte, il serpente che non cambia pelle muore.

Piero Carelli ha commentato:

22 maggio 2018 alle 17:06

La fantasia al potere

Non vedo, Rita, nessuna rivoluzione in arrivo (stando, almeno, al contratto): una flat tax annacquata (non più flat), un reddito di cittadinanza che altro non è che la cassa integrazione (pur orientata al lavoro), un azzeramento della Fornero che si riduce a "quota 100". Tutto, poi, sarà ancora più annacquato quando il governo prenderà le misure concrete facendo i conti con i numeri.

Adriano Tango ha commentato:

22 maggio 2018 alle 15:30

Al S. Domenico il 21.5 le radici filosofiche, mistico-religiose e laiche della medicina

Piero non direi che non ce ne accorgiamo… ce ne freghiamo! In sintesi si possono ammassare milioni di persone in una determinata zona geografica, anche se non ne vedo il motivo, ma ci vogliono delle regole urbanistiche difficili da seguire, del tipo frammentazione in isole. La cosa è avvenuta in un tempo così breve che non abbiamo avuto avvisaglie: cos'è un secolo? Un'epidemia invece non lascia tempi di preparazione. Gli organi preposti stanno già studiando almeno le mappe di possibile diffusione, non sono mie fantasie, visto che i più sensibili sono i militari. Torniamo al punto delle grandi epidemie medioevali, e senza ami di difesa: ripeto quanto ho detto ieri, urbanistica e vaccini, come fecero con successo nell' 800. Vedi, tu che ti sei interessato promuovendo la docenza nei corsi di economia nell'era dell'I.A. e della robotica, organismi meccanici sono immuni. Tutto porta a una progressiva sostituzione di parte del genere umano con automi, compreso il cambiamento climatico, ma attenzione! Ho già dimostrato che consumano troppo perché divenga una sostituzione di massa. Parlo perché la gente rifletta, non per vanagloria, e oggi ho visitato una signora ieri presente, e il discorso è scivolato sul tema: aveva capito, in poco più di un'ora! E se il tema era ottica laica e religiosa, ancora una volta ci troveremo nello stesso dilemma di coscienza. Ma spero che anche l'ottica religiosa evolva, e i segnali non mancano.

RITA R ha commentato:

22 maggio 2018 alle 10:42

Un obiettivo culturale per la città

Graziano, la biennale di Soncino ha un "cuore" pulsante, ovvero un gruppo di persone altamente motivate che durante l'anno lavorano insieme (credendoci) a quel progetto. Per questo motivo un'edizione dopo l'altra diventa sempre più importante. Passione e continuità, questo è il segreto. A Crema non vedo, per ora, niente del genere. Solo gruppetti che fanno le "loro cose" come un qualsiasi gruppo di amici, niente di più. Manca una visione generale, e ovviamente un visionario. In passato hanno poi pesato enormemente le cosiddette "amicizie politiche", i progetti venivano finanziati o meno senza entrare nel merito ma per "conoscenze". Vedremo andando avanti. Speriamo che cambi qualcosa.

Piero Carelli ha commentato:

22 maggio 2018 alle 10:21

Un obiettivo culturale per la città

Non penso proprio, Pietro, a un keynesismo culturale e, tanto meno, a un... ministero della cultura (targata), ma a un "coordinamento", a un qualche soggetto che "organizzi un incontro pubblico" (magari nella sala Fra' Agostino) per verificare se intorno all'ipotesi "Crema capitale della cultura" ci sia un ampio consenso e, se sì, se è realistico pensare a un "percorso" da compiere su un "tema forte".

Piero Carelli ha commentato:

22 maggio 2018 alle 10:14

Italian Promotion Center – Mostra a Milano

Un'iniziativa pubblica di grande respiro e di valenza strategica (la Cina sarà sempre più centrale nei nuovi assetti geopolitici dei prossimi anni)! Il made in Crema ha delle buone carte da giocare nel mondo globalizzato (anche carte artistiche: mi fa un grande piacere vedere la presenza della nostra blogger Marialisa Leone!).

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giorgio cardile

18/05/2018

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