lunedì 18 Febbraio 2019

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Francesco T ha commentato:

18 Febbraio 2019 alle 10:21

Corso Economia 2019 – Anno III

Certo Piero, "dare il là per una mobilitazione (pensiero e .... azione)" , e apprezzo assai il pensiero di "assist Mazziniano", a me di formazione politca Repubblicana! E allora, tornando al "buffo stivale" e in scala ancora minore, alla "repubblica del tortello" (citazione dall'amico Beppe B), come si declina, in questo senso, l'operato di chi sta amministrando/gestendo la città ? Quali e in che modo, atti amministrativi vanno "..... contro l’inquinamento e i cambiamenti climatici a favore di uno sviluppo sostenibile...." ? Faccio un esempio magari banale, ma che nn solo sarebbe da subito attuabile e di grande impatto ...."didattico": "LA GIUNTA DELIBERA CHE IN TUTTE LE MANIFESTAZIONI/GESTIONI SERVIZI DA LEI ORGANIZZATI/GESTITI, NON SI USINO PIù STOVIGLIE/CONTENITORI MONOUSO IN PLASTICA SE NON BIODEGRADABILI" (li vende anche la COOP!). Che non vuol dire "non consumare" (eccimancherebbe, la nostra civiltà è "dei consumi"! Il PIL ne soffrirebbe! E noi nn vogliamo veder soffrire il PIL!) ma "consumare meglio", in modo "ecocompatibile"!

RITA R ha commentato:

18 Febbraio 2019 alle 10:14

Autorizzati a …. procedere.

Non c'era nessun "affamato" sulla Diciotti ma solo ragazzotti in cerca di guadagni promessi (mai credere alle promesse) che se la sono svignata alla prima occasione, segno evidente che di una camera pulita con bagno annesso e tre pasti caldi al giorno gliene fregava una beata mazza. Detto ciò, l'Italia è evidentemente l'unico Paese al mondo dove si tenta di mettere sotto processo il Ministro dell'Interno che chiude i porti e le frontiere ai clandestini che pretendono di varcare i confini senza averne titolo. In quest'ottica sarebbero da incriminare tutti i governi del mondo, visto che le frontiere sono chiuse dappertutto. Sennò, non si chiamerebbero frontiere. A dare manforte alla (in)giustizia sono arrivati al galoppo in sella al loro cavallo bianco i "buoni e giusti", gli "evangelici" che non hanno mai letto il Vangelo, tutti scatenati contro il “cattivone”, il quale, invece di essere lui che colpisce e insulta gli altri (anzi, è il politico più sorridente d'Europa) si becca quotidianamente una carrettata d'insulti. Giusto per citarne alcuni, anche perché tutti non me li ricordo, sono troppi: “non sparare a salve, spara a Salvini (muri di Milano); “metà fascista e metà coglione” (Gino Strada); Salvini in divisa da carcerato (vignette di Vauro), “Salvini, se muori facciamo una festa” (rapper Gemitaiz); “#Salvinimerda” (Asia Argento); “ministro della malavita” (Saviano); “Salvini fascista” (Fornero); "Vip contro Salvini" (prima pagina della rivista Rolling Stone); “faccia da stupratore” (Oliviero Toscani). Eccetera, eccetera. L’elenco è lunghissimo ma non voglio compilare una lista per la spesa. Si guardi solo da che pulpito vengono le prediche. Alla vecchia guardia comincia a mancare la terra sotto i piedi? Ma no ...... mai pensare male. Non è un mistero, comunque, che della Diciotti non importa niente a nessuno ma il pretesto viene considerato una bella "opportunità" per quanti ogni giorno infilano spilloni nella bambola woodoo nella speranza di fare cadere il governo. Non dico che questo sia il governo più bello del mondo, non ce n'è mai stato uno davvero bello, ma sicuramente tra i suoi pregi c'è l'aver neutralizzato molti comitati d'affari e l'impegno a combattere mafie di vario genere, spesso internazionali, una cosa certo non da poco, né tanto meno scontata visto che prima nessuno l'aveva mai fatto. Cerchiamo di puntare il mirino su chi ha distrutto l'Italia e non su chi sta faticosamente tentando di ricostruirla. E' più saggio.

Francesco Torrisi ha commentato:

18 Febbraio 2019 alle 09:56

Autorizzati a …. procedere.

....che nn mi dispiacerebbe nemmeno, caro Graziano. Se invece fosse ".....kel ca i ga urit" magari con l'aggiunta di un "kei bigui!", come allo stato attuale sarebbe più che giustificato, mi dispiacerebbe assai, Graziano!

graziano calzi ha commentato:

18 Febbraio 2019 alle 09:39

Autorizzati a …. procedere.

Hé...Si, I nostri nipoti guardano noi,le nostre scelte,ci compatiranno un po e penseranno: "I ga fat chel che i ga pudit".

Adriano Tango ha commentato:

18 Febbraio 2019 alle 09:00

Autorizzati a …. procedere.

Sacrosanta domanda e assillo che tuttavia non puoi estrapolare dal clima mondiale della politica, che tende a tirare la corda fino allo stravolgimento delle regole (vedi il biondo). Inoltre non si deve dimenticare, per capire, una regola genrale della psicologia di massa: un affamato fa pietà che induce all'aiuto immediato, tre ancor di più, oltre cinquecento decade ogni empatia. Circa la coesione governativa non c'è contratto pronto a dirimere ogni evento possibile, per cui si andrà avanti a dannosi compromessi: minicunicoli sotto le Alpi al posto di gallerie e minisalvataggi nel mar Tirreno. Tuttavia un po' di fiducia a quanto si potrà fare sull'altra sponda la darei, visto che qui sì che vale la dietrologia, perché non sareebbe nemmeno giusto che intralciassimo il lavoro della diplomazia con giudizi personali estemporanei. Magari un disegno c'è.

Piero Carelli ha commentato:

17 Febbraio 2019 alle 19:18

Lezione 2 – Pietro Ichino (Corso Economia III)

Forse, Ivano, non è del tutto appropriato parlare di "intelligenza" artificiale, ma ormai è l'espressione linguistica che viene universalmente usata. Come ha dichiarato Ichino e come ci ricordato Francesco, siamo lontani dalla nostra intelligenza (che ha a disposizione 100 miliardi di sinapsi, quando quella artificiale dispone solo di un... miliardo di transistor). E' un fatto, tuttavia, siamo di fronte a una intelligenza che... impara dall'esperienza e sa diagnosticare, tra l'altro (potendo in pochi secondi accedere a miliardi di informazioni), malattie meglio di un medico. Ne vedremo delle belle nei prossimi anni realizzate da tale intelligenza: riusciremo anche a parlare con un cinese che ci ascolterà in cinese mentre noi parleremo in italiano.

Piero Carelli ha commentato:

17 Febbraio 2019 alle 19:07

Corso Economia 2019 – Anno III

Un vero e proprio j'accuse quello di Greta, ma anche l'annuncio che "il cambiamento sta arrivando", un cambiamento che avrà come protagonisti i giovani (anche giovanissimi). Una causa, Enrico, che dovrebbe mobilitare tutti, giovani e non più giovani, di tutti i Paesi. L'egemonia delle idee - come la chiamerebbe il prof. Parsi - va conquistata e questa giovanissima ragazza svedese potrebbe essere la bandiera del movimento. Una prova in più che i giovani hanno molte carte da giocare e le giocheranno con più determinazione di noi. Una prova che le buone idee possono avere una forza trainante e diventare un movimento internazionale (altro che i gilet gialli!). Si tratta, Enrico, di uno dei temi a cui stiamo pensando per la progettazione della quarta edizione della nostra scuola di educazione all'economia: già altri - da Piero Cattaneo a Andrea Canidio - hanno suggerito la stessa idea. Dobbiamo pensarci già ora perché il nostro corso non sia semplicemente "informativo", ma che sia il là per una mobilitazione (pensiero e... azione).

FT ha commentato:

17 Febbraio 2019 alle 16:20

ABITUARSI AL …..BRUTTO

Prendo atto con qualche …… tristezza (ma nn più di tanto, è) del sostanziale disinteresse. In "vasca" Mazzini/ XXSettembre tt ok. Pare che basti!

RITA R ha commentato:

17 Febbraio 2019 alle 12:19

Lezione 2 – Pietro Ichino (Corso Economia III)

Avevo previsto la risposta. Non c'è dubbio che le interviste vengano messe on line in modo efficiente, e intelligente, affinché le si possa ascoltare. Ciò non toglie che i commenti molto spesso siano più interessanti delle teorie che li hanno originati. Personalmente mi sono fatta l'idea che se la vita umana è fragile e breve, quella della tecnologia è ancora più aleatoria. Faccio un esempio banale: attualmente il Polo Nord magnetico si sta spostando alla folle velocità di 55Km. all'anno verso la Siberia, l'inversione magnetica (non dei Poli, sennò saremmo tutti morti) s'avvicina a passi da gigante e il fenomeno provocherà innanzitutto il tilt completo dei satelliti che abbiamo lanciato in orbita, con tutto quel che segue. A quel punto, i robot serviranno ancora a qualcosa? Se non altro crolleranno le emissioni di radiazioni, e il nostro corpo ne sarà felicissimo.

Francesco T ha commentato:

17 Febbraio 2019 alle 00:35

Corso Economia 2019 – Anno III

Si Enrico ho sentito a suo tempo, con un bel brividone giù per la schiena, il bellissimo intervento della determinatissima quindicenne (!) : https://www.youtube.com/watch?v=B-R-yDQNj7o Come non essere d'accordo? Come muovere le leve giuste? La sensazione spiacevolissima è che ci sia una distanza siderale tra quello che chi "governa" (il pianeta neh, e solo marginalmente il "buffo stivale")sta facendo in proposito e quello che dovrebbe essere fatto! Ciò non ostante, ognuno di noi, come persona, è tenuto a fare tutto quello che è in suo potere fare!

Enrico Taverna ha commentato:

17 Febbraio 2019 alle 00:14

Corso Economia 2019 – Anno III

La giovanissima svedese Greta Thunberg (16 anni) ha iniziato 2 anni fa in solitaria una campagna contro l'inquinamento e i cambiamenti climatici a favore di uno sviluppo sostenibile, campagna che ha coinvolto inizialmente ragazzi giovanissimi e che negli ultimi mesi si sta estendendo a livello globale, creando un grande movimento di sensibilizzazione includendo persone di tutte le età...quando meno te lo aspetti nasce un Davide in grado di abbattere Golia...ecco un mix di quello che può essere il passaggio dalla terza alla quarta edizione del festival..... E' stata scelta dal Time tra le teenager più influenti al mondo del 2018, ha 15 anni e ha fatto tremare i leader mondiali riuniniti per la COP24, la conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, a Katowice, in Polonia. Dal palco Greta Thunberg, la giovanissima attivista per l'ambiente svedese, ha puntato il dito contro l'indifferenza dei potenti riguardo le disuguaglianze climatiche e sociali nel mondo. «Sono le sofferenze dei molti che pagano per i lussi dei pochi - ha detto senza timore la studentessa in uno dei passaggi chiave - Nel 2078 celebrerò il mio 75esimo compleanno. Se avrò figli, forse passeranno quel giorno con me. Forse mi chiederanno di voi. Forse chiederanno perché non avete fatto niente quando c’era ancora il tempo per agire. Dite di amare i vostri figli più di ogni altra cosa, invece rubate il loro futuro proprio davanti ai loro occhi». Greta Thunberg si è presentata al suo discorso a nome di Climate Justice Now e ha aperto il suo intervento parlando del suo Paese. «Molte persone dicono che la Svezia è solo un piccolo paese e non importa quello che facciamo. Ma ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza - le sue prime parole di fronte alla platea - Parlate solo di una crescita economica eterna e sostenibile perché avete troppa paura di essere impopolari. Parlate solo di andare avanti con le stesse cattive idee che ci hanno portato in questo casino, anche quando l’unica cosa sensata da fare è tirare il freno di emergenza. Non siete abbastanza maturi per dire le cose come stanno». «A me non importa essere popolare - ha proseguito la 15enne - Mi interessa la giustizia climatica e salvare il pianeta. La nostra civiltà viene sacrificata per l’opportunità ad un numero molto piccolo di persone di continuare a fare enormi somme di denaro. La nostra biosfera viene sacrificata in modo che le persone ricche di paesi come il mio possano vivere nel lusso». «Dobbiamo mantenere i combustibili fossili nel terreno e dobbiamo concentrarci sull’equità - ha spiegato - E se le soluzioni all’interno del sistema sono così impossibili da trovare, forse dovremmo cambiare il sistema stesso. Non siamo venuti qui per chiedere assistenza ai leader mondiali. Ci avete ignorato in passato e ci ignorerete di nuovo. Abbiamo finito le scuse e stiamo finendo il tempo. Siamo venuti qui per farvi sapere che il cambiamento sta arrivando - ha concluso - che vi piaccia o no. Il vero potere appartiene alle persone. Grazie».

FT ha commentato:

16 Febbraio 2019 alle 19:23

Lezione 2 – Pietro Ichino (Corso Economia III)

Rispondo alla domanda di Rita 18:36 : cosa meglio che ascoltarlo dalla viva voce del prof. Ichino al min 48 della video registrazione disponibile in testa al post? Cmq, citando a memoria: " ..... almeno nel medio termine, l’intelligenza umana resterà nettamente superiore ....Le «intelligenze» che ai robot mancheranno ancora a lungo: L’empatia: sapersi mettere nei panni altrui/L’intelligenza sociale: capire le dinamiche collettive/La capacità di riconoscere il talento delle persone al di fuori delle «caselle» burocratiche/La capacità di promuovere le interferenze organizzative, l’uscita dagli schemi...."

Ivano Macalli ha commentato:

16 Febbraio 2019 alle 19:14

Lezione 2 – Pietro Ichino (Corso Economia III)

O meglio: l'intelligenza artificiale è la conseguenza nefasta della pochezza di quella umana. O la consapevolezza non dichiarata dei limiti di quella che abbiamo sempre messa in piazza. Se dichiarata, questa delega, allora sì che si potrebbe parlare di intelligenza. Pietro Martini, tu cosa pensi?

Ivano Macalli ha commentato:

16 Febbraio 2019 alle 18:46

Lezione 2 – Pietro Ichino (Corso Economia III)

L'intelligenza artificiale non esiste. Già dubito che esista quella umana. E qual è non vuole l'apostrofo.

RITA R ha commentato:

16 Febbraio 2019 alle 18:36

Lezione 2 – Pietro Ichino (Corso Economia III)

Quindi, vincerà l'intelligenza umana o quella artificiale? La tesi condensata in poche parole, qual'è?

Piero Carelli ha commentato:

16 Febbraio 2019 alle 16:13

Lezione 4 – Vittorio Emanuele Parsi (Corso Economia III)

Il prof. Parsi ci ha offerto degli spunti preziosi. Tra l'altro, mi ha intrigato il discorso sulla "invenzione" del ceto medio sia ai fine di allargare la platea dei "consumatori", sia quella degli imprenditori (pensiamo ai tanti operai che sono stati incentivati e aiutati (con commesse) a mettersi in proprio. Mi ha intrigato il discorso sul cambio di "senso comune": mentre fino a pochi decenni fa sembrava logico a tutti che la tassazione dovesse essere progressiva (a metà degli anni '50 l'aliquota max è arrivata negli Usa al 91%!), oggi ha... vinto il senso comune contrario e si continua a tagliare le imposte ai ricchi e ad impoverire i poveri. Mi ha intrigato il discorso sulla "economia delle conoscenze", non della "conoscenza" (come viene sbandierato): non è un caso che il top del top degli uomini più ricchi d'America lo sia per nessun "merito" proprio, ma grazie alle "conoscenze giuste". E poi... si predica la... meritocrazia!

Francesco T ha commentato:

16 Febbraio 2019 alle 13:05

Lezione 2 – Pietro Ichino (Corso Economia III)

Un documento davvero prezioso per chiarezza del linguaggio, unita a contenuti di portato addirittura....didattico. Dovrebbe essere adottato nelle scuole superiori di ogni ordine! Consente (sempre che lo si voglia!) di acquisire "le basi" per entrare nel merito, con cognizione di causa, con consapevolezza, del portato politico, etico e sociale delle scelte di chi opera azione di governo (troppo spesso senza il nostro consapevole consenso). Sto annotanto a margine delle tabb. 5/6/7/8 i "governi" ed i Ministri responsabili delle scelta fatta! Si perchè le scelte, non avvengono per ....caso! Troppo spesso ci si fa prendere da dichiarazioni di intenti che restano parole al vento, accordando nel ...."silenzio assenso" pesanti scelte economico/fiscali, che ci coinvolgono, praticamente a nostra insaputa, imboniti da sapientemente devianti "spiegazioni" mediatiche. In questo senso la responsabilità di chi fa della comunicazione la propria professione, è troppo spesso lasciata in secondo piano, anzi , al contrario, si è ormai progressivamente instaurata la logica delle "fake" fatte circolare ad arte per dis/mal/orientare l'opinione del cittadino/votante. Nessun dorma!!!!

Natalina Cremonesi ha commentato:

15 Febbraio 2019 alle 21:09

Lezione 2 – Pietro Ichino (Corso Economia III)

Sig. Mauro Castagnaro, ho seguito anch’io con interesse i suoi interventi , chiari, competenti e, a mio avviso, condivisibili. La ringrazio molto .

Francesco T ha commentato:

15 Febbraio 2019 alle 19:20

Lezione 2 – Pietro Ichino (Corso Economia III)

Beh Rita, gli spunti da "Ichino" erano semplicemente altri! Hai presente il "titolo" della serata? Lo riporto qui sotto: LE PERSONE E I ROBOT - VINCERA' L'INTELLIGENZA UMANA O QUELLA ARTIFICIALE? E, se si vuole, si può riascoltaral/vederla, mia intervista compresa.

Adriano Tango ha commentato:

15 Febbraio 2019 alle 19:12

Piazza Garibaldi Consulta Giovani

Non credete che dovremmo noi "vecchiotti" proporre il tema del giorno per affilar le zanne a questi giovani cavalieri? Tutti buoni a lamentarci: "una volta... una volta... una volta... ai tempi di mio padre..." Premesso che il mio motto è sempre, salvo temporanei regressi, o revisioni più o meno spontanee, domani è meglio di ieri, anno 2000 è meglio di anno 1000 e peggio di anno 3000, ma per focalizzare i temi avere una prospettiva storica dei problemi può essee il nostro valore. E poi, fiutata la preda (l'incongruenza, il problema insabbiato...) lasciarli correre!

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