domenica 26 Maggio 2019

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Commenti recenti

Piero Carelli ha commentato:

26 Maggio 2019 alle 09:30

UN COLPO D’ALA PER SALVARE L’EUROPA

L'idea, Vittorio, di un Piano Marshall per l'Africa - non ho dubbi - è di Antonio Tajani (non di Berlusconi: si t ratta, infatti, di un suo cavallo di battaglia nella sua veste di presidente uscente del parlamento europeo, interprete, credo, di un sentire diffuso tra gli europarlamentari proprio al fine di rimuovere le cause ultime dell'immigrazione.

Elena Mariani ha commentato:

26 Maggio 2019 alle 09:26

Cambiare l’immutabile

Google che inserisce l'urna nel logo...Fb che mi ricorda di andare a votare... a me pare una congiura per spingerci ad un'azione senza senso. La libertà di astenersi...

RITA R ha commentato:

26 Maggio 2019 alle 08:57

Cambiare l’immutabile

Un comitato d'affari. In realtà oggi si vota per un consiglio d'amministrazione, per un'amministratore di condominio, o forse solo a causa di un frainteso senso del dovere. E' inutile infiocchettare l'azione con ideologismi e belle speranze in cui nessuno crede. Consapevole di ciò, io vado ........ così non ci penso più.

Livio Cadè ha commentato:

26 Maggio 2019 alle 07:28

Cambiare l’immutabile

Ricordo che stiamo parlando di parlamento europeo, quindi UE, Commissione europea, Bce e annessi vari.

Livio Cadè ha commentato:

26 Maggio 2019 alle 06:50

Cambiare l’immutabile

Caro Franco, il pessimismo è oggi un dovere intellettuale e anche una questione di dignità. Essere ottimisti infatti vorrebbe dire illudersi di poter cambiare un sistema perverso e irriformabile o credere a quelli che dichiarano di poterlo fare, magari con un po' di chirurgia estetica. E non sarebbe dignitoso farsi ingannare ancora. È certo che ognuno, con l'aiuto di Dio, può trovar la forza di cambiare le cose che può cambiare. Ma appunto, l'ordine di forze che ci domina, nessuno di noi - o dei nostri politici - lo può cambiare.

Francesco Torrisi ha commentato:

26 Maggio 2019 alle 00:20

Cambiare l’immutabile

Gran bel finale quello del tuo "domenicale", Livio. Si, dico la citazione del potente Sir Thomas More (dicesi 1500 nè!). Mica d'accordo però con le tua ultima frase, che mi suona giocata su un registro di studiato, sterile pessimismo: perchè credo, ripeto CREDO, che ognuno di noi (oddio magari nn proprio tutti tutti....) abbia la potenzialità, possa avere la forza, di cambiare le cose che può cambiare, la pazienza di accettare le cose che non può cambiare, e soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere. Ecco. il limite è l'"intelligenza" che troppo spesso è trascurata in favore della "furbizia", con risultati nefasti! Lo sforzo di CremAscolta va proprio nella direzione di stanare e attivare quelle potenzialità tanto ben delineate da Sir Thomas.

Vittorio ha commentato:

25 Maggio 2019 alle 17:44

UN COLPO D’ALA PER SALVARE L’EUROPA

Me lo vedo Berlusconi a fare un piano Marshall per l'Africa. Ha già promesso un miliardo di posti di lavoro.

Ivano Macalli ha commentato:

25 Maggio 2019 alle 15:21

UN COLPO D’ALA PER SALVARE L’EUROPA

Risposta rassicurante. Sai, non saresti stato il primo transfuga. Basta vedere in quanti hanno votato per i grillini alle ultime politiche. Salvo poi pentirsene. Anche qui.

Adriano Tango ha commentato:

25 Maggio 2019 alle 15:11

Domenica 26.05.2019 Elezioni Europee

E pensa alle mucche podoliche quanti piedi hanno!

Francesco Torrisi ha commentato:

25 Maggio 2019 alle 12:52

UN COLPO D’ALA PER SALVARE L’EUROPA

Caro Marino, io a Ripalta Arpina ci ....sono dentro allora (tra Lisbona e Scannabue!) e, con piacere, voterò in sintonia con tua figlia! 4% o no, è un segno verso una direzione, che mi sembra importante dare! Come dire? ....for ever young ?!?

RITA R ha commentato:

25 Maggio 2019 alle 12:47

EURASIA

E' così da svariati millenni, in effetti. Anche i proto-indoeuropei ebbero la loro grande «occasione culturale» dopo il «passaggio» in India. Bagnarsi nelle sacre acque del Gange e dell’Indo cambiò radicalmente il loro destino, trasformandoli in indoeuropei, e noi tutti veniamo da lì. L'Eurasia è la nostra casa-madre, in cui l'Europa può rappresentare tutt'al più il pianterreno.

Piero Carelli ha commentato:

25 Maggio 2019 alle 12:24

UN COLPO D’ALA PER SALVARE L’EUROPA

Mi fa piacere, Marino, che tu abbia già le idee chiare. Io, pur con una chiara distinzione tra chi vuole sfasciare il poco di Unione che abbiamo costruito e tra chi vuole riformarla, non ho ancora deciso. Vedo che la protezione sociale a livello europeo è invocata sia dai Cinque Stelle, dal Pd, dai Verdi e da + Europa. La cosa, comunque, che mi sconcerta è che nessun partito dimostra, almeno dai programmi che ho letto, di avere la piena consapevolezza della posta in gioco, quasi nessuno pone il problema della centralità del parlamento europeo (finché saremo sotto il ricatto dei governi "nazionali" pressati da continui appuntamenti elettorali di casa), l'Unione non farà nessun passo in avanti.

Piero Carelli ha commentato:

25 Maggio 2019 alle 12:19

UN COLPO D’ALA PER SALVARE L’EUROPA

Caro Ivano, la mia discriminante l'ho già scelta: l'unico "sovranismo" possibile è il sovranismo "europeo", è quello che ho definito "Europa first". Non a caso, poi, non ho esposto il programma della Lega: non ho trovato niente che indichi le vere cause del disagio collettivo (l'unico assillo: rovesciare gli equilibri dei poteri, con la prospettiva di diventare tutti... schiavi dei sovranisti altrui (dei sovranisti in casa loro).

Livio Cadè ha commentato:

25 Maggio 2019 alle 11:59

EURASIA

Ex Oriente Lux...

Ivano Macalli ha commentato:

25 Maggio 2019 alle 09:34

UN COLPO D’ALA PER SALVARE L’EUROPA

Piero, insisto, mi fai pensare a quelli che magari Mussolini è stato un dittatore, ma siccome ha fatto anche cose buone ( mi chiedo quali)........

Marino Pasini ha commentato:

24 Maggio 2019 alle 20:31

UN COLPO D’ALA PER SALVARE L’EUROPA

Caro Piero, voterò il Partito Socialista Europeo, cioè la lista Alleanza Progressista Socialista e Democratica, che in Italia è rappresentata dal Partito Democratico. Mia figlia, che ha 21 anni voterà Europa Verde, la lista col girasole, e mi auguro che anche loro riusciranno, in Italia, a superare lo sbarramento del 4%. Nonostante tutto, nonostante gli errori, le prepotenze di quella che chiamano la "Troika", appartengo all'Europa, e la mia casa comincia nei dintorni di Lisbona e finisce nella Russia europea, nei pressi di San Pietroburgo. Più o meno. Sicuramente va oltre Scannabue.

RITA R ha commentato:

24 Maggio 2019 alle 20:22

Non c’è più religione!

In segno di riconoscenza verso il cardinale Konrad Krajewski, l'ormai noto elemosiniere del Papa che ha riattaccato la luce in un palazzo romano sede di un centro sociale con tanto di ristorante, pub e discoteca, gli okkupanti hanno organizzato per la settimana prossima un rave party al quale è stato dato il nome di "Amen Rave". Visto che paghiamo la corrente, almeno prendiamola sul ridere. Ca' amma fa', finirà anche la notte prima o poi.

Livio Cadè ha commentato:

24 Maggio 2019 alle 19:42

Perché l’amore vinca

Prima di consegnare il mio disegno di legge al fatale oblio, vorrei ringraziare quanti hanno creduto con me a questo ambizioso progetto e soprattutto rivolgere un riconoscente pensiero a colui che ne è l'ispiratore, il grande Eliogabalo che, ne son certo, avrebbe ceduto metà del suo impero pur di vivere ai giorni nostri.

RITA R ha commentato:

24 Maggio 2019 alle 17:35

Domenica 26.05.2019 Elezioni Europee

Si certo, con i fantasmi del passato assetati di sangue che si muovono per le strade delle metropoli europee come gli zombi di "Thriller", ma senza Michael Jackson. Che peccato! Non ho mai avuto in vita mia amici che siano scesi (letteralmente) in politica. Ma forse non mi sono spiegata e perciò mi ripeto: di questi tempi la sfida non è, come un tempo, vincere o perdere le elezioni per una manciata di voti, perché di questo si tratta. Anche il socialista Sánchez ha vinto le elezioni in Spagna il mese scorso, ma siccome con i seggi conquistati ci poteva fare la birra, per la prima volta nella storia post-bellica degli iberici oggi siedono nel Congresso ben 24 parlamentari esponenti di un partito di estrema destra, che ovviamente avranno il loro peso. Ormai il mondo funziona così, non c'è più un vero vincitore né un vero vinto, tutti devono scendere a patti. Così come ci stiamo adattando ai cambiamenti climatici, ci dobbiamo adattare anche al costante e continuo compromesso politico, sintomo del'estrema precarietà in cui viviamo. Nessun settore può più chiamarsene fuori. E' il magico mondo del Mulino Bianco.

Piero Carelli ha commentato:

24 Maggio 2019 alle 16:20

UN COLPO D’ALA PER SALVARE L’EUROPA

Nel programma del Pd, oltre all'istituzione dell'indennità europea di disoccupazione (in sintonia con l'esigenza da me posta di una "protezione sociale di base" per tutti i cittadini europei), vedo, sempre sulla stessa lunghezza d'onda, investimenti pubblici europei. Investimenti pubblici europei che vedo anche nel programma di + Europa e Italia in Comune: investimenti in istruzione e nuove tecnologie (istanza da me sottolineata).

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