sabato 20 ottobre 2018

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Commenti recenti

Francesco Torrisi ha commentato:

20 ottobre 2018 alle 00:22

Buffo stivale: Lodi – Riace

.....trattandosi nello specifico di pasti per i bambini, io non me la sentirei proprio di usare la parola "coscienziosamente"! Però so anche bene che c'è ...... coscienza e coscienza!

Bruno Cordani ha commentato:

19 ottobre 2018 alle 21:08

Buffo stivale: Lodi – Riace

"cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea autorizzati a soggiornare nel territorio dello Stato" devono produrre, per "stati, qualità personali e fatti" non certificabili da parte di soggetti pubblici italiani, "certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero". Trattasi di una legge emanata da Romano Prodi venti anni fa e coscienziosamente applicata dal sindaco di Lodi.

RITA R ha commentato:

19 ottobre 2018 alle 20:51

…..e il massacro continua!

Piero, non sei tu quello che "punta a risolvere i problemi alla radice"? Bene: se i ragazzotti africani smetteranno di lasciare i loro Paesi d'origine, dove non soffrono affatto la fame (basta guardarli quando arrivano!) e non scappano affatto dalla guerra (anche tra Somalia ed Eritrea adesso è scoppiata la pace), non correranno più il rischio di finire in un carcere libico o turco, dove dovrebbero mettere i malfattori che li hanno illusi negli ultimi anni per proprio tornaconto.

Piero Carelli ha commentato:

19 ottobre 2018 alle 19:03

…..e il massacro continua!

Già, Franco, sono "persone" che noi (sto parlando dell'Europa) preferiamo lasciare a ricacciare nei centri dell'orrore della Libia e della Turchia... La politica alta è quella che punta a risolvere i problemi alla radice (problemi che altrimenti, si moltiplicheranno... contro di noi). La politica di corto respiro è quella di non farli entrare: full stop. Ma... se le loro condizioni di vita continueranno ad essere invivibili, ci assedieranno. Dobbiamo guardare avanti, non alla scadenza elettorale di maggio. L'Europa, che ha la sua responsabilità nell'avere contribuito a creare queste condizioni invivibili, il secondo continente più ricco del mondo, può permettersi di stare alla finestra a guardare?

RITA R ha commentato:

19 ottobre 2018 alle 11:23

…..e il massacro continua!

Per quanto si possano "prendere in considerazione le persone", nessuno, individuo o Stato che sia, può permettersi il lusso di farsi carico dei mali del mondo. Tu Franco, io, Piero o chicchessia, non portiamo a casa nostra i numerosi clochard che incrociamo per strada e prepariamo per loro la camera degli ospiti. In virtù di quale ragionamento pretendiamo dunque che un comportamento che non va bene per noi e la nostra famiglia possa essere adottato dagli Stati? Non è un controsenso? O uno scaricabarile, dipende da quale prospettiva lo si guarda. Non ci saranno più baldi giovani africani pronti a salpare per l'Europa quando sarà chiaro a tutti che le porte d'Europa sono chiuse. Finché uno entra e altri cinque o sei no (mentre i politicanti discutono di questioni di lana caprina), è chiaro che gli schiavi continueranno ad affluire. Si tratta, pertanto, di diramare ai quattro venti e mettere in pratica un messaggio elementare: nessuno entra in Europa se non ha la certezza di un lavoro. Punto. Non si viene qui a cercare il leggendario Eldorado; prima lo si rintraccia attraverso le ambasciate (che sono lì a grattarsi) dislocate nei paesi di origine, e poi si prende l'aereo. E se qui non c'è niente, allora vorrà dire che le ricerche dovranno essere dirette verso l'America, l'Australia, Dubai e gli Emirati, la Cina o la Russia. Nel mondo c'è sempre qualche richiesta di lavoro, ma non qui. Vivendo costantemente connessi a internet, i giovani di belle speranze dovrebbero sapere che in Europa siamo alla canna del gas. Il Piano Marshall da 44 miliardi di euro serve agli europei, impoveriti da vent'anni di austerity, chi più e chi meno, non agli africani.

Francesco T ha commentato:

19 ottobre 2018 alle 00:43

…..e il massacro continua!

....Piero, il mio post mirava alle "persone", che vengono menate per il naso dai media, a loro piacimento, con il pessimo risultato di far perdere la percezione degli accadimenti ...."veri"! Il mio target sono coloro che non hanno rinunciato/non vogliono rinunciare a prendere in considerazione l'altro come persona, comunque. Le problematiche di tipo elettorale, mettono in gioco tutt'altro, ma ciò non è oggetto di questo mio post, che vuole essere solo un richiamo alla tragica realtà dei fatti, dai quali troppo spesso siamo fuorviati!

Piero Carelli ha commentato:

18 ottobre 2018 alle 22:35

Buffo stivale: Lodi – Riace

E' questo l'incipit dell'articolo apparso su Lavoce.info che ieri ho suggerito: L’importanza del pranzo a scuola È ora che tutti i bambini che vanno a scuola in Italia abbiano diritto, come elemento essenziale della propria istruzione, a un pranzo. Universale: tutti assieme, di qualità, e gratuito. Se avessimo già adottato questa impostazione in passato, ci saremmo risparmiati la triste esclusione di alcuni bambini con genitori stranieri dalle mense scolastiche. L’accesso alla mensa scolastica va visto infatti come parte integrante dell’istruzione. E l’istruzione deve essere orientata a ogni singolo bambino o bambina, indipendentemente dalla sua origine sociale. Per questo motivo, il pranzo alla mensa scolastica, durante l’istruzione obbligatoria e il periodo pre-scolare andrebbe finanziato attraverso la fiscalità generale, insieme alle altre spese scolastiche. Nel resto del mondo Se un accesso universale e gratuito alla mensa scolastica può sembrare una misura rivoluzionaria in Italia, possiamo ricrederci guardando agli esempi di migliori pratiche a livello internazionale. La Finlandia, ad esempio, è stato il primo paese a istituire in modo ufficiale i pranzi gratuiti a scuola, nel 1948. Guarda caso, il paese il cui modello di istruzione è stato studiato in seguito ai risultati ottenuti nei test comparativi Pisa (Programme for International Student Assessment) dell’Ocse, confermati con le successive analisi Piaac sulle competenze degli adulti. La “Board of Education” finlandese ricorda: “L’istruzione pre-primaria e l’istruzione obbligatoria sono fornite gratuitamente a tutti, e ciò include i pasti a scuola, i materiali didattici, il trasporto verso la scuola e i servizi di welfare per i bambini”. Analogamente, in Svezia, le mense scolastiche forniscono pranzi gratuiti a tutti gli alunni fino a 16 anni e alla maggioranza di loro fino a 18 anni. Dal 2011 i pranzi devono corrispondere a un terzo della razione giornaliera raccomandata. L’Agenzia nazionale per il cibo svedese valuta costantemente la qualità dei pasti forniti. Il tema dei free school meals è stato largamente dibattuto nel Regno Unito, dove nel 2013 è stata introdotta l’universalità per la prima e la seconda elementare. Tra i paesi emergenti o in via di sviluppo, l’India fornisce ogni giorno 100 milioni di pasti gratuiti a tutti i bambini a scuola, e diversi paesi dell’America Latina (tra cui il Brasile) hanno una fornitura universale. Tra gli obiettivi di queste misure universalistiche nei paesi meno poveri vi sono il miglioramento dello sviluppo dei bambini, la possibilità di trarre maggiori vantaggi dalla frequenza scolastica e la riduzione della povertà alimentare.

Piero Carelli ha commentato:

18 ottobre 2018 alle 19:23

…..e il massacro continua!

La questione migranti, Franco, è una questione eminentemente elettorale e non penso proprio che questo governo abbia davvero intenzione di affrontarla alla radice: ai due leader al governo interessa... fermare (o meglio, bloccare con grande clamore mediatico dei barconi) i migranti, giusto per accrescere il consenso. ... Fermarli in Libia e lasciarli salvare dai libici e riportarli nei "centri dell'orrore" di cui parla la Gabanelli. E non si tratta solo del sovranista Salvini, ma un po' di tutti i capi di governo. A nessuno interessano le condizioni disumane dei... campi di concentramento che ci sono in Libia e in Turchia: a noi basta sganciare dei soldi purché rimangano lontano da noi. E a nessuno interessa davvero un Piano Marshall di cui parla il presidente dell'europarlamento da tempo (un Piano da 44 miliardi di euro): il... buonismo (la volontà, in altre parole, di risolvere alla radice il problema) non porta voti (ne porta molti di più la faccia dura). Tutti attendono le elezioni europee. E intanto le centinaia di migliaia di persone che sarebbero pronte a partire per l'Europa si moltiplicheranno. La politica, quella alta, quella vera, guarda non nell'immediato (il guadagno hic et nunc), ma a risolvere i problemi (problemi che richiedono tempi lunghi, tempi che non hanno le scadenze elettorali).

RITA R ha commentato:

17 ottobre 2018 alle 15:58

Buffo stivale: Lodi – Riace

Non e' dato conoscere i nomi dei "colletti bianchi" autori di questi capolavori, che una volta compiuta l'opera la fanno firmare al ministro in carica, il quale ne risponde pubblicamente. Funziona cosi'.

RITA R ha commentato:

17 ottobre 2018 alle 15:49

Buffo stivale: Lodi – Riace

Saro' breve, anzi brevissima: e' di ieri la divulgazione del dato di poverta' assoluta in Italia, aumentato negli ultimi dieci anni del 182%, segno evidente di una visione politica ed economica completamente sbagliata; poiche' il 30% di questi poveri e' straniero, ne consegue che costoro sono a carico della pubblica amministrazione, e percio' chi sostiene che sono una "risorsa", quelli che domani pagheranno le pensioni agli italiani, mente sapendo di mentire. Non stiamo a menare il can per l'aia.

Piero Carelli ha commentato:

17 ottobre 2018 alle 14:14

Buffo stivale: Lodi – Riace

Sul tema delle mense scolastiche suggerisco uno stimolante articolo apparso ieri su Lavoce.info (di Billeri).

Piero Carelli ha commentato:

17 ottobre 2018 alle 14:09

Buffo stivale: Lodi – Riace

Nella mia breve riflessione, Rita, mi sono limitato all'atteggiamento culturale con cui noi affrontiamo un tema delicato e complesso come quello dei migranti e, in generale, degli stranieri (magari già cittadini italiani - ricordiamo tutti le polemiche di questi giorni sul reddito di cittadinanza non destinato agli stranieri), l'atteggiamento manicheo. Sembra quasi che da un lato ci sia il Bene e dall'altro il Male, quando invece abbiamo di fronte un problema che tocca un po' tutti i continenti, un problema da affrontare ponderando con attenzione il pro e il contro che vi sono in ogni ipotesi di soluzione. Sembra cioè che solo gli uni (i vincitori di turno, di ieri e di oggi) abbiano la Verità, mentre gli altri siano portatori di menzogne. I problemi si risolvono "insieme", a maggior ragione un problema che non riguarda solo l'Italia. Quando ho scritto che la gestione dei migranti finora è stata disastrosa e temo che lo sia (forse ancora di più nell'era Salvini-Di Maio - volevo dire proprio questo: sarà sempre più disastrosa se continueremo a fare campagna elettorale e a sparare contro l'Unione europea, quando sarà solo con l'Europa che potremo risolvere, ad esempio, il problema dei rimpatri. O non si vuole risolverli continuando a impugnare la bandiera dei rimpatri e accusando sempre la cattiva Europa che non ci aiuta a risolverlo quando siamo noi che puntiamo a farla affondare, con una campagna elettorale permanente? Ho fatto un cenno alla Germania perché si tratta di un Paese che ha gestito un flusso ben più imponente dell'Italia, ma l'ha gestito con un disegno (anche quello della "integrazione", della formazione al lavoro), mentre da noi un disegno non c'è se non quello di sfasciare l'Europa stessa e far prevalere i sovranisti i quali non faranno altro che indebolire ulteriormente i rapporti tra partner (gli stessi amici di Salvini agiranno contro l'Italia in tema di migranti). Che la Germania abbia un tasso di disoccupazione bassa è vero, ma ho qualche dubbio che in Italia non ci siano opportunità di lavoro che i nostri italiani non accettano. Non sono entrato nel merito dei casi di Riace e di Lodi? L'ho fatto apposta perché è l'atteggiamento culturale - che fa oggi parte del mainstream - che ci impedisce di analizzare pacatamente e razionalmente luci e ombre dei due casi: da un lato c'è solo la Luce (la Luce fatta carne) e dall'altro solo Ombre (anzi la menzogna fatta carne).

Francesco Torrisi ha commentato:

17 ottobre 2018 alle 12:13

Buffo stivale: Lodi – Riace

..... visto che siamo in argomento, incuriosirebbe anche me! Chi di meglio di un "funzionario pubblico di lungo corso" per dare una risposta al quesito?

RITA R ha commentato:

17 ottobre 2018 alle 11:39

Buffo stivale: Lodi – Riace

Scuola primaria con scuolabus e pasti gratuiti per tutti? Puo' essere., se ci sono i soldi. Se non altro, non verrebbe discriminata la famiglia dell'operaio italiano con casa di proprieta' rispetto a quella delll'operaio magrebino con proprieta' all'estero. Questo non deve farci dimenticare, tuttavia, la vergogna della certificazione Isee, ormai necessaria per richiedere qualsiasi tipo di prestazione, dalla mensa scolastica alle medicine, fino alla casa Aler, che prevede di dichiarare i beni mobili e immobili posseduti in territorio italiano. E tutti gli altri? Vogliamo conoscere i geni che hanno partorito una norma del genere.

Francesco Torrisi ha commentato:

17 ottobre 2018 alle 09:56

Buffo stivale: Lodi – Riace

....per il vero era "spiega" burocratica, Rita, forma colloquiale contratta di spiegazione. Quanto alla sostanza del problema: scuola primaria, momento pasto che fa parte a pieno titolo del progetto educativo, sono d'accordo con la tua conclusione, Rita!

RIITA R ha commentato:

17 ottobre 2018 alle 07:56

Buffo stivale: Lodi – Riace

Piega burocratica? Quindi, il cittadino onesto e' scemo? E magari, chi lo sostiene va starnazzando anatemi contro il lavoro nero, rovina dell'Italia? Sono abalordita. Il sindaco di Riace che infrange la legge come cavolo gli pare va difeso a spada tratta, la sindaca di Lodi che tenta di ripristinare il principio di equita' sociale e' una pericolosa fascista, nazista, xenofoba. Ma in che schifo di Paese sono capitata? A qualcuno {i soliti noti) sembra di discriminare i figli degli stranueri chiedendo loro di pagare la mensa scolastica? Il problema puo' essere presto risolto: forniamo pasti gratuiti a tutti e festa finita.. Questa e' equita'.

RITA R ha commentato:

17 ottobre 2018 alle 07:31

Buffo stivale: Lodi – Riace

Ma come si fa a fare simili paragoni. Il tasso di disoccupazione in Germania si aggira attorno al 4%. E' chiaro che quando il lavoro c'e', c'e' per tutti. In Italia, al contrario, il lavoro non c'e' e il wellfare va gestito con giudizio, possibilmente non discriminando gli italiani, come s'e' fatto fino adesso. Nella fattispecie, non c'entra nulla il "problema immigrazione" ma si tratta di capire perche' io devo presentare il modello Isee per il calcolo della tariffa mensa e tu no.

Francesco Torrisi ha commentato:

17 ottobre 2018 alle 01:15

Buffo stivale: Lodi – Riace

Nella cornice del mio editoriale, attendo con curiosità e grande attenzione l'evolversi degli accadimenti che convolgono i due sindaci (Lodi e Riace), loro comportamenti e prese di posizione: strenua propugnatrice del diritto/"certificazione Isee" (così come da ineccepibile burocratica spiega di Rita) cinicamente sulla pelle dei bambini, l'una, e "Ninco Nanco/farabutto" (caspita, addirittura Pietro?!?) l'altro. Se poi qualcuno si è ....spinto troppo in la, farà dei ....passi indietro! Personalmente "sposo" la considerazione finale di Giorgio, che riporto di seguito: "Da un punto di vista sociologico mi domando che cosa ci guadagna la nostra società ad emarginare i figli di stranieri regolari in Italia, che lavorano e pagano le tasse. Mi domando che cosa ci guadagna la nostra società a far sentire rifiutati dei bambini?" E ci aggiungo: seminare una "coltura" di possibili emarginati, magari rancorosi, con una bella carica di voglia di rivalsa, magari disponibili a farsi reclutare da ....... ?!?

Piero Carelli ha commentato:

16 ottobre 2018 alle 22:50

Buffo stivale: Lodi – Riace

Una semplice osservazione: mentre noi italiani ci laceriamo da anni sul nodo dei richiedenti asilo, mentre i nostri governi (temo anche l'attuale) hanno gestito in modo disastroso i flussi migratori (pur con l'attenuante della imponenza del fenomeno), in Germania - leggo - sono stati "integrati" (con un lavoro regolare) 300.000 ex richiedenti asilo. E colpisce - sempre in Germania - che un partito come quello dei Verdi, che punta proprio sul tema della "integrazione" abbia raddoppiato i voti in Baviera, nella regione più ricca d'Europa, in una regione in cui il bavarese ministro degli interni ha condotto una campagna elettorale contro gli immigrati. Siamo di fronte a due universi paralleli, due universi che, tra l'altro convivono sia in Italia che in Germania. Ma... perché mai di fronte a un problema di grande dimensione come questo maggioranza e opposizione si mettano intorno a un tavolo (in primis il tavolo europeo perché i singoli Paesi non sono in grado di risolverlo) per affrontarlo al meglio prendendo il meglio delle esperienze europee? Già, conosciamo tutti il perché: i partiti, più o meno, rincorrono in modo ossessivo il consenso elettorale e, nell'era dei tweet, del consenso giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto...

Romano ha commentato:

16 ottobre 2018 alle 19:11

Buffo stivale: Lodi – Riace

un welfare non dovuto e non sostenuto dalla tassazione può portare al collasso una nazione.

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