"STALLONI" ....si riparte?

Giovedì, 21 Settembre 2017. ....the never ended story.... FT Redazione Crema

 ….correva il 23 Ottobre 2016, l'argomento “Stalloni” era oramai all'attenzione della città e sulla “stampa locale on line” si leggeva:

 “Riqualificazione degli Stalloni: giovedì scorso la Giunta comunale ha assegnato all’architetto cremasco Marco Ermentini lo studio progettuale per valutare la soluzione migliore, nel rispetto di tutte le realtà coinvolte.”

 A dire il vero, non era proprio così!

 La Giunta con Determinazione n. 01303 18/11/2016, assegnava alla Studio Ermentini l'incarico di “....predisporre una proposta progettuale di fattibilità tecnico economica riguardante la realizzazione di parcheggi pubblici interni al comparto dell'area del Centro di Incremento Ippico di Crema...”

 Quindi l'incarico riguardava la sola “REALIZZAZIONE DI PARCHEGGI PUBBLICI”, nel più generale ambito di Procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) connesso con la Variante Urbanistica del PGT (Piano di Governo del Territorio) derivante dall'attuazione dell'Accordo di Programma tra Regione Lombardia (proprietaria dell'immobile) ed Enti locali coinvolti.

 Lo Studio Ermentini ha espletato l'incarico con una Relazione del Novembre 2016 nella quale all'interno di una complessiva esaustiva valutazione di opportunità e convenienze, ivi comprese considerazioni di tutela tipo storico/architettonico/ambientale, indicava di:

 ....localizzare un’area a parcheggio nella fascia a verde del prato Ovest posto lungo la recinzione di via Mercato.... una superficie drenante con autobloccanti inerbiti che garantiscano un ottimo drenaggio e il mantenimento del prato esistente ….. Il parcheggio inerbito drenante è previsto con impianto a pettine doppio e piantumazione degli alberi ogni tre o quattro posti auto....Per garantire una corretta accessibilità è prevista anche la realizzazione di un nuovo acceso carraio da via Mercato con la rimozione delle prime due campate del muro di cinta ….Per poter permettere una visione degli spazi verdi è prevista la rimozione parziale della parte alta del muro di cinta su via Mercato ….Riteniamo che questa previsione sia un’ipotesi fattibile sia dal punto di vista della tutela dei valori storico architettonici e ambientali sia dal punto di vista funzionale ed economico perché potrebbe risolvere l’esigenza di poter disporre di adeguati parcheggi per la nuova destinazione prevista …..”.

 Da qui, quindi è necessario che l'Amministrazione Comunale riprenda le fila della procedura, anche ( e soprattutto) per dare un seguito coerente alle prese di posizione, alle impostazioni, alle assicurazioni fornite ai Cittadini negli incontri/assemblee pubbliche a ridosso del periodo elettorale di inizio 2017.

 Le “vacanze” sono definitivamente finite per tutti.

 La nuova Amministrazione Comunale è pienamente efficiente, è non solo opportuno, ma doveroso che il discorso “RIUTILIZZO DELL'AREA EX ISTITUTO DI INCREMENTO IPPICO”, riprenda il suo percorso e i Cittadini che tanto si sono dimostrati interessati e coinvolti, siano doverosamente informati degli accadimenti.

 Bonaldi, Sindaco riconfermato, il 15 Febbraio 2017 affermava:

 .... la Regione vuole che l’accordo di programma sciolga definitivamente a priori il tema del posizionamento del mercato (dentro o fuori), come già precisato, ci siamo impegnati a produrre, sulla scorta della osservazione alla VAS già presentata lo scorso autunno, uno studio di fattibilità che mantenga il mercato sotto le pensiline di Via Verdi e risolva il nodo della sosta, nelle due mattinate di mercato in cui gli uffici dell’ex ASL sono aperti, creando un’area di parcheggio non troppo invasiva all’interno del complesso.....”.

 Bonaldi aveva parlato chiaro, lo Studio Ermentini si è espresso sul tema Parcheggi, con altrettanta chiarezza, ora è necessario che seguano gli atti conseguenti!

 Qualora stia già ….accadendo qualche cosa (come si suol dire …. “a nostra insaputa”, di noi cittadini, intendo) in merito chiediamo solo di averne notizia, grazie.

 

Comments (25)

  • PIERO CARELLI

    PIERO CARELLI

    21 Settembre 2017 at 18:57 |
    Grazie, Franco, per l'aggiornamento della situazione.
    Da non tecnico posso dire che la soluzione dell'architetto Marco Ermentini mi pare convincente: una sorta di capolavoro di equilibrio tra un bisogno - il parcheggio - e la tutela del verde.

    Giusta, poi, il tuo richiamo alla rinnovata Amministrazione guidata da Stefania Bonaldi.
    I tempi della Regione saranno di sicuro lunghi (si attenderà il dopo elezioni regionali), ma nel frattempo l'Amministrazione comunale di Crema si attivi, per quanto riguarda le sue competenze, perché nella primavera prossima sia pronta con... idee chiare e distinte.
  • Adriano Tango

    Adriano Tango

    22 Settembre 2017 at 08:19 |
    La soluzione non potrebbe non essere convincente data la somiglianza con quella prospettata da Cemascolta su progetto elaborato da Mattia. Certo, ci passa la differenza di un muro, che comunque per fruibilità visiva del verde viene abbassato e ringhierato, in modo tale che possa così continuare a custodire il mitologico tesoro Martini (mi permetti la leggerezza Pietro?), e data l'impossibilità di interrare il parcheggio in una zona in cui la falda passa a un livello di -3/-4 mt., dai rilievi piezoelettrici, salvo grossi investimenti per prosciugamento e isolamento e previsione anche di continue manutenzioni.
    Anche le brecce nel muro "darebbero aria", così come gli ingressi pedonali, con percorso meno diretto di quello ipotizzato da Mattia, ma nella stessa posizione ed equilibrato.
    Le demolizioni, non rientranti nel quesito commissionato concernente “REALIZZAZIONE DI PARCHEGGI PUBBLICI”, ma comunque giustamente integrato nel piano generale da Ermentini, aggiungono ariosità, anche se non mi è chiaro se il muro del fienile, di valore, resta in piedi o va giù.
    Il progetto comunque non si addentra nell'utilizzo dell'esistente e persistente, fatto escluso il polo sanitario, già deciso, e basta così, se si vuole andare avanti.
    LA POPOLAZIONE, SE VORRA' PER BOCCA, ANZI MEGAFONO, DI CREMASCOLTA, MA SENZA ALTRA RELAZIONE IDEATIVA CON IL BLOG, HA ANCORA AMPIO SPAZIO PER DIR LA SUA, E UN COMITATO TECNICO PER ELABORARE DELLE PROPOSTE.
    IN SINTESI DI CONSIDERAZIONI E FATTI, PRENDIAMO ATTO E TORNIAMO AL LAVORO!
    • RITA R

      RITA R

      22 Settembre 2017 at 09:21 |
      Sposo anch'io la proposta di Mattia Bressanelli che, al momento, mi sembra la migliore. Ma c'é ancora molta strada da fare .....
  • Mattia Bressanelli

    Mattia Bressanelli

    22 Settembre 2017 at 12:16 |
    Ho preso visione della relazione dell'Arch. Ermentini. Al di là delle formalità, è un parere di fattibilità tecnica dell'alternativa 1 della VAS, che prevede la realizzazione di un parcheggio a raso nel quadrante nord ovest dell'area Stalloni... Sono di parte ma, per motivi che ho già ampiamente illustrato, non mi sembra una soluzione intelligente: trova il metodo "meno peggio" per incastrare un parcheggio la dove non dovrebbero essercene. Non si inserisce in un progetto complessivo di intervento sull'area.

    ATTENZIONE non sto dicendo che il progetto è fatto male, ma che risponde molto bene a una domanda mal posta, che chiede solo un parere su un parcheggio

    Vediamo cosa riusciremo a fare, si spera con e non contro l'amministrazione
    • Adriano Tango

      Adriano Tango

      22 Settembre 2017 at 13:43 |
      Appunto, compatibile perché lbera spazio altrove, e, certo, non è il top, l'interrato, che si può fare, anche se incontra la falda, ma è come costruire una piscina. Inoltre libera spazio altrove. Vero, eccede la richiesta di parere dell'amministrazione, ma mi semba giusto affrontare tutto insieme. Solo dalle piante non capisco il fienile se è dentro o fuori dalle demolizioni. E' bello, possibile che a tirare due catene e mettere due graffe qui e lì, come sono abituato a ordinare ai miei muratori, da ortopedico, senza ingegneri, ci voglia tanto? mi sai rispondere guardando il progetto? Resta, ribadisco, tanto spazio interpretativo e tutto privo di pregiudiziali.
    • Mattia Bressanelli

      Mattia Bressanelli

      22 Settembre 2017 at 19:08 |
      La relazione non parla di interrare e, a prescindere dalla falda, non avrebbe senso farlo. Si renderebbe necessario sprecare altro spazio per le rampe e il costo per metro quadro utile di parcheggio renderebbe l'operazione inutilmente più costosa. I soldi vanno spesi sugli edifici e sul verde, non per il parcheggio, che per altro con lo sviluppo della mobilità condivisa sarà sempre meno necessario (si spera).

      E ancora, il parcheggio ipotizzato dalla relazione (a raso)occupa molto più spazio di quello su strada, perché c'è tutta la parte distributiva che non abbiamo (in gran parte) nella soluzione che ho proposto, senza contare che non migliora il pessimo comfort ciclo-pedonale di via mercato, vantaggio che dalla mia proposta si ottiene quasi gratuitamente.

      Per non parlare solo di parcheggio, c'è un altro punto della relazione che non mi convince: si parla di mantenere il prato nordest ad uso del CRE, il che non è compatibile (o almeno non ideale), con il recupero degli edifici prospicenti e con l'apertura di percorsi interni all'area. Per questo la mia proposta localizza nel parco più a sud il CRE, che in questo modo ha un'intera area indipendente dalle altre, e verde pubblico a nordest, affaccio di pregio per gli edifici restrutturati che aumentano il loro valore di mercato (quindi le entrate per il comune) se non in condizioni di crisi, nel lungo termine.

      Ora non ricordo cosa succede al fienile, ti risponderò più avanti se nessuno mi batte sul tempo :D
      • Adriano Tango

        Adriano Tango

        23 Settembre 2017 at 08:47 |
        Rimettiamoci al lavoro: ricostruiamo il comitato, rendiamo pubblica la proposta, ma lavoriamo anche sull'utilizzo dell'esistente murario. L'ipotesi dell'albergo è vera? L'ipotesi del parcheggio interrato era stata fatta e poi bocciata per il problema idrogeologico, e lo scopo era quello di annullare l'impatto visivo, ma in effetti, costi a parte, riduce anche la superficie drenante. Vero, la necessità di parcheggi si sta già riducendo altrove. Nelle giornate del Parking day, appuntamento annuale, primo a S. Francisco nel 2005 si accolgono progetti sul che fare dei parcheggi esistenti quando non serviranno più e noi, a Crema, stiamo a lambiccarci il cervello su dove cacciane un'altro: anacronistico vero? Almeno il progetto Ermentini ha il vantaggio della facile riciclabilità.
        • RITA R

          RITA R

          23 Settembre 2017 at 09:24 |
          Tra l'altro, e questo e' un fatto sotto gli occhi di tutti, da quando le tariffe della sosta sono aumentata in maniera esponenziale, i parcheggi del centro non sono mai pieni. Segno evidente che, volendo, il cittadino al bisogno ( in questo caso economico) trova da solo soluzioni alternative. Progettare la citta' del futuro non significa in alcun modo pensare ai parcheggi. Capisco che rendono ... ma ci sono altre priorita'. Prima fra tutte: un'aria respirabile.
          • Adriano Tango

            Adriano Tango

            23 Settembre 2017 at 15:52 |
            Notizia di oggi da TG pronto l'elitaxi elettrico per quattro sei passeggeri che porta in aeroporto dal centro in cinque minuti
            • Adriano Tango

              Adriano Tango

              23 Settembre 2017 at 15:54 |
              E se ci avesse visto giusto Aldo e pensavamo che schrezasse? Dico, elettrico!
  • Francesco T

    Francesco T

    23 Settembre 2017 at 10:34 |
    ...come ho evidenziato nel mio post, in passato si è giocato un pò sull'equivoco, quasi che il quesito avanzato al (più che competente) professionista Cremasco dovesse/potesse essere derimente rispetto ai .... destini degli "stalloni".
    La risposta è arrivata (come doveva e assai ben inquadrata) rispetto al tema Park (a servizio delle funzionalità ex ASL decise dalla proprietà), ma resta totalente aperto .....tutto il resto.
    Una volta deciso (e su questo credo proprio non sia prevedibile ....contorsione alcuna) che il "Mercato coperto" resta dove è, la Città (attraverso ovviamente i suoi organismi istituzionali e partecipativi) si esprima con indicazioni attuative chiare, nell'ambito dell'Accordo di Programma.
    CremAscolta ha offerto/offre spunti/proposte proprio perchè che deve decidere ....decida (possibilmente) al meglio!
  • MATTIA BRESSANELLI

    MATTIA BRESSANELLI

    23 Settembre 2017 at 11:34 |
    Riguardo il riutilizzo degli uffici esistenti è bene non fare proposte campate per aria per ora. Non appena avremo le "planimetrie" potremo fare considerazioni più precise sulle varie possibilità.
    È evidente che un idea concreta su cosa farci ce l'ho, e credo l'abbiate anche voi anche se diversa; sarà interessante discuterne.

    Sono d'accordo che è su questo che si gioca il successo dell'intervento urbanistico, non certo sul trovare qualche posto auto!
  • MATTIA BRESSANELLI

    MATTIA BRESSANELLI

    23 Settembre 2017 at 11:43 |
    Per il mercato credo anch'io che rimarrà dov'è, e dovesse essere spostato non saranno gli "stalloni" la destinazione.

    Sarebbe auspicabile un successivo intervento, indipendente dall'iniziativa regionale sull'area "stalloni", per riqualificare via/piazza Verdi, che attualmente è il regno della cementificazione.
    • Adriano Tango

      Adriano Tango

      23 Settembre 2017 at 16:42 |
      Implicitamente mi associo a seguito
  • Adriano Tango

    Adriano Tango

    23 Settembre 2017 at 16:38 |
    Amo Crema, unica città in cui sento radici, da quando nel '77 l'ho adottata e ne sono stato adottato, io "vagabondo che non sono altro" ( e scusa Franco se invado). Ora il problema è proprio la perdita di caratterizzazione che la affligge. Quando passo sotto a quel palazzo ristrutturato, a fine via Diaz, con il tetto ogivale, mi viene il vomito. Ma chi l'ha permesso? Altrove non succede! Non sono d'accordo con blasonatissimi ingegneri e architetti che sostengono che ogni epoca deve avere una sua connotazione stilistica: meglio magari un falso ma che non dia nell'occhio rompendo l'atmosfera. Gli esempi in giro per l'Europa non mancano.
    Fine del proclama. Qualsiasi impiego quindi non deve snaturare la fisionomia del complesso. Cavalli no? Bene, ma, a parte gli spazi museali e sedi societarie, vecchie arti e mestieri, liuteria, vetri, stamperia, gastronomia, spazi musicali, arte, sono in tema. Pensiamo a Soncino, al successo che sta avendo con le sue manifestazioni! E non è vero che c'è già il Museo: quello è uno spazio congressuale, un'Accademia degli Studi, non un'interfaccia col mondo della vita di strada che sappia attrarre, anche commercialmente, perché no, verso una solida cultura, elitaria o popolare, di cui già è ricca la città. E ripeto: interfaccia, non luogo da andare a cercare su invito, ambito di dialogo aperto a tutte le ore, o quasi, dalle manifestazioni a carattere storico alla ricerca "curiosa" che attrae turismo. Una realtà così, in uno spazio raccolto ma arioso così suggestivo, non esiste in tutta la Lombardia!
    Circa il parcheggio, da cui siamo partiti, quello si disfa in un attimo. La proposta di Mattia è ovviamente più oculata, ma più definitiva. Insomma pro e contro sono comparabili, tuttavia mi sento pronto a difendere il progetto, se a voce di popolo Cremascolta sembra indispensabile innalzar lo stendardo sul punto specifico.
    E se davvero diventasse un punto elitaxi-porto a richiesta? Allora il parcheggio servirebbe!
    Pazzia? Ma già esisteva realmente tre decenni fa con la Blue-fly di Trapanese! E allora non esisteva l'elitaxi elettrico, ma su questo l'esperto è Aldo. Ma forse è meglio pensare a un'altra sede, altrimenti mi contraddico nei principi ispiratori.
    • MATTIA BRESSANELLI

      MATTIA BRESSANELLI

      23 Settembre 2017 at 17:46 |
      Continuo a non esprimermi sull'impiego degli edifici per ora...

      ... ma rispondo al proclama:
      i falsi architettonici non si fanno se non in interventi di restauro e risanamento conservativo.
      In qualsiasi altro intervento è fondamentale che l'architettura sia espressione della tecnologia costruttiva che la caratterizza.

      Il fatto che un edificio sia mal progettato non ha niente a che fare con lo "stile" in cui è costruito. La parvenza "storica" non è indice di capolavoro. La ragione per cui tendiamo a mitizzare le costruzioni degli antichi e che nel tempo i brutti esempi sono stati sostituiti lasciando solo i buoni.
    • Ivano Macalli

      Ivano Macalli

      23 Settembre 2017 at 19:17 |
      Appunto, qualcosa che la caratterizzi. Lo sto dicendo da anni, ma più il tempo passa e più mi rendo conto che si sta pensando ad un futuro per Crema solo a nostro uso e consumo. Quando dappertutto si va dicendo che la cultura paga. Ma perchè paghi ci vogliono investimenti, non quelli piccoli del museo organario, o delle piroghe o la sezione di arte moderna che non visita nessuno. Perché se io vado al Muse o al Mart, o a Gifuni, magari dopo aver soddisfatto i miei interessi visito anche il luogo, la città. Ma a Crema un turista, se non generalista in uscite organizzate dalle varie proloco, cosa ci viene a fare? Avevo lanciato ripetutamente tempo fa l’idea di un nuovo spazio museale recuperando le aree industriali dismesse, avevo lanciato l’idea di Crema capitale della cultura italiana, appelli naturalmente rimasti inascoltati, fosse per una questione economica o fosse per la miopia di assessori incapaci di progettare a lungo termine, perché è ovvio che il politico di turno difficilmente taglierebbe il nastro inaugurale, insomma, tutto piccolo piccolo, quando l’economia tutta ne trarrebbe giovamento da idee un po’ visionarie. Ad esempio, pur seguendo poco le vicende cremasche, ancora non so quale sia il progetto della nuova Assessora alla cultura e al turismo, che magari vedo fotografata coi Mondi di carta, ma so anche che questa manifestazione era antecedente al suo insediamento, e che quindi non l’ha inventata Lei. E siccome questa nuova Amministrazione lavora ormai da qualche mese, e più che sentir parlare di Bergamaschi, senza dubbio bravo, non si sente muoversi altro, si potrebbe sapere se v’è margine per andare finalmente oltre il nostro uso e consumo? Ha ragione Mattia, il problema del parcheggio agli Stalloni è il problema minore, vedremo cosa i nostri politici o la Regione riusciranno ad inventarsi.
      • RITA R

        RITA R

        23 Settembre 2017 at 20:06 |
        E' sempre facile criticare. Io direi che piu' di vedere cosa assessori e Regione "riusciranno a inventarsi" sarebbe piu' utile vedere cosa sappiamo inventarci noi. Cremascolta sta cominciando a muoversi su questo campo minato, tuttavia non vedo folle oceaniche che muoiono dalla voglia di collaborare. O forse arriveranno, chissa'.
        • Ivano Macalli

          Ivano Macalli

          23 Settembre 2017 at 20:27 |
          Rita, se io accetto un incarico pubblico lo faccio perché ho delle idee, un progetto, altrimenti me ne sto a casa mia. La democrazia è anche delega e quindi ad ognuno il suo mestiere. Non è questione di criticare o meno. Tu poi che mi vieni a fare ste discorso mi fai proprio ridere.
          • Adriano Tango

            Adriano Tango

            24 Settembre 2017 at 08:19 |
            Lo sapete il trucco per salvare la maionese quando impazzisce? Si ricomincia da un angolino con ingredienti nuovi, poi, per magia aggiungendo poco alla volta il resto dell'amalgama raggrumato incomincia a montare, come se avesse capito l'errore e prendesse esempio incamerando ordinatamente la giusta quantità di aria. Affascinante, ed esempio di vita, che vale anche per la qualificazione di una città. Dai vostri discorsi emerge però un quesito: ma lo sappiamo come la vogliamo, ci deve servire o deve servire a qualche ambizione? O entrambe le cose in giuste proporzioni? Ecco che allora per una volta sto con Sgarbi, quando afferma: Crema, come Mantova, ha il pregio della netta separazione dello storico dal nuovo. Ecco allora che l'ufomostro, che indubbiamente serve, non me lo dovevano mettere lì, in una via che è uno dei due biglietti da visita della città venendo dalla stazione! Come le pensiline di cementaccio del mercato non ci dovevano stare: la soluzione doveva rispecchiare l'ambiente, finto storico o meno. Bastava la ghisa. Se costava di più si copriva di meno. Evito le visite delle capitali proprio perché disturbato dall'imbastardimento. Almeno i centri a dimensione, e soprattutto il nostro, rispettiamolo, capiamone il genius loci, magari se abbiamo dubbi con un foglio di carta annotando le caratteristiche di riconoscibilità a colpo d'occhio: un gioco del tipo "Crema è...". Invece è in corso un'altro brutto gioco, anzi brutto tiro: Crema potrebbe diventare.
  • aldo

    aldo

    25 Settembre 2017 at 13:42 |
    mi ero ripromesso un periodo di astinenza ma su questo tema non posso non dire la mia.
    da quando abbiamo cominciato a dibattere l'argomento e dopo aver ascoltato diverse campane ho in parte modificato le mie opinioni; eccole:
    1 TOTALE OPPOSIZIONE a nuovi parcheggi come da sempre. perche' il parcheggio esistente conosciuto meglio come mercato coperto e' largamente sufficiente come ne dimostra la parziale utilizzazione giornaliera e perche' il mercato lo occupa solo 2 + 1 mattine la settimana. E' poi una idea veramente vecchia e inutile, priva di immaginazione
    2 il complesso Stalloni e mercato coperto deve avere una soluzione globale ed integrata non disgiunta. In tale ottica bisogna pensare a Crema tra 25/30 anni. Adriano forse l'idea dell'eliporto con megadroni elettrici non e' poi cosi balenca , futuristica quello si.
    3 i commercianti di via Verdi sbagliano a mio avviso a non considerare e perseguire sviluppandola ed adattandola alle proprie esperienze un mercato al chiuso, vedi mie commenti su mercato di Parigi. Ci vedrei un mercato di ortofrutta e agroalimentari bio di alta qualita' aperto ogni giorno. Coldiretti e confesercenti andrebbero coinvolti in una riflessione che dovremmo patrocinare.
    4 Apertura verso l'esterno......mi spiego. Continuiamo a discutere tra noi, fuori bisogna andare mostrandoci e con umilta' ascoltare i consigli di altri. Chi conosce gli Stalloni fuori Crema???? In Regione ??? se gia' sanno dove e' Crema secondo me e' tanto vedasi attenzione al trasporto ferrovoario. Qust'estate approffitando della amicizia con una signora francese che opera nel settore delle competizioni e allevamento di cavalli ho mostrato le foto disponibili su facebook degli stalloni.
    Commento di persona competente " bellissima struttura per allevamento di cavalli da lavoro si potrebbe adattare collegandola con aree piu' vaste vicine dove poter far correre cavalli da competizione". Ho aggiunto e un reparto dei Carabinieri per polizia a cavallo??? Hanno gia fatto qualcosa di simile vicino a Caserta ho visto alla televisione.Stava partendo per una gara negli Emirati. Le ho chiesto ....trovami un milionario arabo che voglia investire ( basta che non mi parli di centri culturali!!!!!) per il momento nessuna chiamata.
    In altre parole credo che investitori ce ne siano in giro perche' di soldi ne girano molti ma bisogna farsi conoscere, avere immaginazione e proporsi sempre con in testa ALTA QUALITA' che e' la sola cosa che ci puo' salvare, altrimenti diventeremo anche noi come tanti poveracci costretti ad andarcene da uno dei posti piu' belli al mondo, l'Italia.
    5 Cultura coinvolgiamo il nuovo assessore che a mio avviso dovrebbe dichiarare pubblicamente che gli stalloni sono di sua competenza
    6 Da soli non potremo fare gran che' occorre coinvolgere i media e diffondere il messaggio altrimenti rischiamo d'essere come la orchestrina del Titanic....ottima musica mentre is affonda
    • Adriano Tango

      Adriano Tango

      25 Settembre 2017 at 15:44 |
      Aldo dai parcheggi non si può recedere! Io stesso ho scritto che è anacronistico cercar posto alle macchine mentre oltre Atlantico si studia come riciclare quelli esistenti, ma è così, per normativa, e allora la soluzione più rapidamente riconvertibile possibile. Teniamo presente che se avvero Sanitas traslocasse e si rendesse disponibile quel parcheggio per trasporti pubblici cambierebbe ancora lo scenario. Inoltre se Zambelli, come responsabile ippoterapia dice che non tornerà un solo cavallo in più a Crema, contro i suoi interessi di appassionato, è così. Un posto dove far correre i cavalli? Ma l'ippodromo di Soresina!
      Se vogliamo salvare il gioiello bisogna trattare. Per comparire bisogna essere certi del progetto e avere una base rappresentativa tecnica solida.
  • aldo

    aldo

    26 Settembre 2017 at 08:38 |
    Adriano tra 20 anni le auto saranno elettriche e molto piccole per spostamenti in citta'
    gia a Parigi nessuno vuole piu le auto e le persone anziane che possono si spostano in taxi per ovvi motivi stessa cosa qui sull'isola una popolazione anziana non puo' guidare.
    sempre in Parigi il comune contribuisce con un incentivo economico diretto se lasci l'auto nel garage e potenziano il trasporto in comune.
    vedi come e' anacronistico e fondamentalmente ignorante parlare di altri parcheggi a Crema
    sempre chiusi nel nostro anacronistico provincialismo in arretrato di qualche lustro
    parcheggi NOOOOOO!!!!!!
    • Adriano Tango

      Adriano Tango

      26 Settembre 2017 at 15:21 |
      E io che ho detto? Ma la normativa esiste, quindi minima sofferenza e rapida riconvertibilità!
      • Francesco T

        Francesco T

        26 Settembre 2017 at 16:23 |
        ....certo Adriano, concordo, mi pare la cosa più sensata!!!!

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