giovedì 25 Aprile 2019

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Aggregatori FEED: la fine delle fake news?

Salve amici di CremAscolta,

nei commenti all’articolo di rita@rame “Con il senno di poi” si è parlato di fake news su internet e sui social.

Siamo tutti d’accordo che informarsi su facebook (o chi per lui) è una pessima idea, e probabilmente non c’è algoritmo che tenga, un social non è adatto a condividere news, ma a sensazioni, esperienze, video divertenti ecc.

E quindi Voi, come vi informate? Siti web, Blog, Giornali? Probabilmente un po’ di tutto.

In ogni caso ritengo che oggi sia inevitabile passare per la rete, che ha il grande vantaggio di non essere filtrata (nel senso che non ci sono censure per ora), di trovare tutte le opinioni possibili, di poter dire la propria su ogni tema e il grande svantaggio… di non essere filtrata, di trovare tutte le opinioni possibili, di poter dire la propria su ogni tema.

Ci sono due problemi:

  1. Il motore di ricerca ordina i contenuti come vuole, non con criterio di attendibilità dei contenuti;
  2. Le news non sono materiale da cercare perché per definizione sono novità, quindi la fonte va privilegiata sul contenuto.

Sarebbe comodo avere un unico luogo che raccoglie le pubblicazioni dei nostri autori di fiducia, sempre aggiornate e organizzate. Fortunatamente c’è, o meglio ci sono. Sto parlando degli aggregatori di feed.

Un feed è un’informazione tratta da un sito web, come cremascolta.it per esempio, in forma di testo, immagine, video, audio. Un aggregatore di feed è un’applicazione in grado di raccogliere e organizzare queste informazioni in modo conveniente per l’utente.

È importante sottolineare che un aggregatore, a differenza di facebook, mostra tutti i contenuti che compaiono sui siti che abbiamo scelto, non c’è nessun algoritmo che decide cosa vediamo e cosa no e in quale ordine. Ci sono tutti i post in ordine cronologico.

Ci sono molti aggregatori disponibili; un’ottima scelta è “Feedly“.

 

Di seguito una breve guida per configurare il proprio aggregatore:

Una volta scelto il proprio aggregatore è necessario dirgli da quali siti deve trarre le informazioni. Come?

Ci sono due modi. Uno è fare una ricerca direttamente dall’applicazione del sito di interesse. Questa prima soluzione è comoda ma non sempre funziona a dovere.

Un’alternativa che offre maggiori garanzie di riuscita è procedere in direzione inversa, ovvero recarsi sul sito del quale si vuole avere i feed (le informazioni), e cercare il link di riferimento. Questo link si trova solitamente nel menu in alto o in fondo alla pagina e può avere diverse forme: RSS, RSS feed Atom, un simbolo simile a quello del wi-fi (come per cremascolta, qui sotto l’immagine).

 

 

Cliccando sul link si aprirà una pagina con del codice, nulla che sia necessario comprendere; ciò che serve è l’url di quella pagina. Per cremascolta per esempio è: “http://www.cremascolta.it/feed”. Incollando l’url nella barra di ricerca dell’aggregatore lo si potrà aggiungere alla lista dei siti da consultare.

Non sarà la soluzione definitiva ma, in attesa di un’idea migliore, è un’ottimo sistema per schivare le fake news. Se avete altri metodi, scriveteli nei commenti, possono interessare.

 

Alla prossima

Commenti

13 risposte a “Aggregatori FEED: la fine delle fake news?”

  1. Visto che frequentemente vi propino argomenti di tipo scientifico, selezionando fra quelli con ricadute pratiche e anche locali possibilmente, quel che vi può interessare insomma, dispongo dei miei metodi:
    1 La fonte: a stampa e qualificata, con integrazioni da internet se congruenti.
    2 Per la medicina pub-med e non un qualsiasi motore di ricerca. In pratica fa già alla fonte lo stesso lavoro.
    3 Spesso si ottiene più accuratezza ponendo le domande in inglese.
    4 Per una stima protratta nel tempo attingo ancora alla collaborazione sotterranea di una bibliotecaria di Struttura pubblica, cui un po’ di tempo e curiosità avanza sempre. Un vero segugio che mi propina ghiotte sorprese. Ora ad es. è al lavoro per mio conto sul futuro biologico dell’uomo (sempre se un futuro avrà, vero ZEN!)
    L’articolo di Mattia è eccellente per la immediata applicabilità

  2. Grazie, Mattia, per le preziose informazioni.
    Confesso di sentirmi davvero un analfabeta rispetto a te che sei un nativo digitale, ma sono convinto che noi di una certa età abbiamo tutto da guadagnare ad… aggiornarci.
    Il futuro sarà sempre più dominato, piaccia o non piaccia, dal mondo Web.
    CremAscolta è uno strumento importante a tal fine: ciascuno di noi, se vuole (il volere è essenziale: chi non sa di non sapere, non ha alcuna voglia di imparare), può imparare molto dal “dialogo” con gli altri.

  3. Vedo, Adriano, che tu sei più avanti di me e mi fa piacere.
    E’ vero che sei molto più giovane di me, ma è anche vero che anche tu non sei un nativo digitale: una motivazione in più che mi spinge ad aggiornarmi (e non solo per difenderci dalle bufale o dai fake programmi elettorali).

    • Molto più giovane io? meno di cinque dita rispetto a te, credo quattro! e in quanto a dinamismo, mi sorpassi di tante miglia al giorno! Comunque quel che serve nella pratica lo sappiamo fare e quel che è nuovo ce lo devono insegnare, se non vogliono fare casta!

    • In aggiunta al post: la tecnologia dei feed è presente da prima dell’avvento dei social network. È poco utilizzata e pubblicizzata perché non offre guadagno a chi la supporta. Infatti un sito che sceglie di rendere disponibili i propri contenuti come feed, non riesce il più delle volte a monetizzarli a dovere. Per gli utenti però è fantastico e vale assolutamente la pena utilizzarlo. È come avere la prima pagina di un giornale continuamente aggiornata e con articoli scritti direttamente dalle fonti!

      Adriano, il mio articolo è fatto apposta per non fare casta : ) e far conoscere la realtà degli aggregatori di feed. Ora la palla passa alla gente: cercare un aggregatore (io ho consigliato feedly), configurarlo aggiungendo i propri autori/siti di fiducia ed è fatta. È davvero alla portata di tutti.

      link a feedly: https://feedly.com/

  4. E’, Adriano, il bello del blog: dialogando, ci stimoliamo a vicenda e ciascuno ha da imparare dagli altri, tanto più i non più giovani da una generazione di ventenni (ma anche loro hanno da imparare molto da noi).

    • Volevo solo esprimere che anche io mi premunisco. Certo, forse ho qualche vantaggio acquisito, che scemerà rapidamente, ma che comunque per ora mi rende affidabile.

  5. ….ho colto un “fiorellino” nel prezioso post di Mattia che mi ha devvero divertito: Un “algoritomo” ( “non c’è nessun algoritomo che decide”) che è la forma contratta di …… “un bel tomo di algoritmo”!
    Concessami la “cazzeggiata” (di qualità, s’intende!) cercherò di mettere in atto la dirtta.
    La “fake” è sempre dietro l’angolo pronta a farci lo sgambetto…..

    • Non farmi il giornalista che taglia le frasi cambiandone il significato 🙂 . È evidente che c’è un algoritmo, quello che intendevo è che non vengono oscurati contenuti a favore di altri e l’ordine è semplicemente cronologico, non chi paga di più viene prima come sui social.

      Capisco la battuta comunque XD.

    • Correggo l’errore di ortografia del “tomo”, scusa se ti rovino la “cazzeggiata” 😉

    • Ma certo… ho cercato di mettere 🙂 ma è difficile trasmettere il sorriso con i commenti

  6. A integrazione dell’ottima introduzione di Mattia, segnalo questo articolo dove presentavo la mia personale soluzione https://www.fmanclossi.com/index.php/2015/11/01/sopravvivere-senza-perdersi-tempesta-notizie/
    In breve, Feed RSS (e rivolgiamo un infinito grazie ad Aaron Swartz), ma anche newsletter e altri canali, anche solo per asciugare il testo e poterlo gestire senza inutili sovraccarichi.
    Piccola nota, ma ne parleremo anche il 23 febbraio presso Uni-Crema, molti siti hanno abbandonato i feed RSS per spingere gli utenti a presentarsi/stare sul loro sito 🙁

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