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RITA RAME

L’Italia bella

Signore e signori in carrozza, si parte: preparatevi al governo di “Giuseppi” Conte, l’uomo della Cei e di Bruxelles, l’eletto di Biarritz. Gioiscono il mainstream affetto da conformismo servile, l’opportunismo delle accademie deputato a garantire lo status quo, il buonismo bergogliano delle aziende umanitarie, il finto giustizialismo pseudomoralista basato sull’oppressione delle libertà e sull’invidia sociale.

Signore e signori in carrozza, si parte: preparatevi al governo di “Giuseppi” Conte, l’uomo della Cei e di Bruxelles, l’eletto di Biarritz. Gioiscono il mainstream affetto da conformismo servile, l’opportunismo delle accademie deputato a garantire lo status quo, il buonismo bergogliano delle aziende umanitarie, il finto giustizialismo pseudomoralista basato sull’oppressione delle libertà e sull’invidia sociale. Gioisce naturalmente l’Italia occulta, quella del lavoro nero e dei centri sociali okkupati perché invece dell’attesa riduzione delle tasse al ceto medio Pd-M5s hanno già promesso elargizioni economiche ai “meno abbienti”, a quanti cioè non dichiarano nulla al fisco e vantano una dichiarazione Isee a “zero”.

 

In conclusione del suo discorso ieri Zingaretti ha dichiarato: “Intendiamo mettere fine alla stagione dell’odio, del rancore e della paura. E’ l’Italia bella che sconfigge la paura con la speranza, il rancore con la comprensione e sa opporre all’odio la concordia e la condivisione”. Un discorso degno di un buon prete di campagna e preludio della galleria di “begli italiani” che sfilerà a giorni davanti ai nostri occhi. A volte ritornano, diceva quel vecchio film dell’orrore, e difatti eccoli qua i politici che negli ultimi mesi hanno perso una dopo l’altra tutte le elezioni. Anche questa volta ce l’hanno fatta ad arraffare il potere senza esserselo guadagnato. Il cosiddetto centro-sinistra italiano (che non essendo di centro ha perso di vista la sinistra almeno da trent’anni) non è nuovo a questo genere di imprese che, anzi, si susseguono regolarmente da 25 anni:

a) 1995-1996: va al governo con un ribaltone su istigazione giudiziaria ai danni di Berlusconi che aveva vinto le elezioni del 1994.
b) 1996-1998: vince le elezioni, ma alla Camera non ha la maggioranza e il governo Prodi è sostenuto da Rifondazione comunista per effetto del “patto di desistenza” con Bertinotti nei collegi uninominali.
c) 1998-2001: fa fuori Prodi e va al governo con Clemente Mastella, eletto col centrodestra a guida Berlusconi.
d) 2006-2008: si trincera in un governo – il Prodi II – sostenuto in Senato coi voti dei senatori a vita (meno male che sono longevi) e di quelli eletti nella circoscrizione Estero, avendo “vinto” le elezioni con uno scarto dello 0,01%.
e) 2011-2012: dall’opposizione (aveva perso sonoramente le elezioni politiche del 2008) vota la fiducia al governo tecnico di Mario Monti frutto di un colpo di Stato sostenuto dalla speculazione finanziaria internazionale ai danni del governo Berlusconi IV. Entra in maggioranza l’ABC (Alfano, Bersani, Casini) che supporta Monti e le politiche di austerità. In ossequio agli ordini europei votano per l’autorizzazione alla ratifica del Fiscal compact e per l’introduzione in Costituzione del vincolo del pareggio di bilancio.
f) 2013-2018: vincono le elezioni con poco più del 29% dei voti e ottengono un premio di maggioranza abnorme previsto da una legge elettorale dichiarata incostituzionale (anche nei meccanismi del premio). Restano al governo 5 anni nonostante la Corte costituzionale avesse previsto per le Camere il regime di “prorogatio” con la sentenza sul porcellum. Per 4 anni e mezzo il centro-sinistra si regge sul sostegno di Angelino Alfano, eletto col centrodestra, reduce dal tradimento al partito di cui era segretario (PdL).
g) 2019: dal 40,8% ottenuto alle elezioni europee del 2014, alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 la formazione pidina prende una batosta memorabile e scende al 18,8%. Ma grazie al ritorno in grande stile di Matteo Renzi che lavora dietro le quinte per “inciuciare” con un M5s ormai a pezzi (l’accordo viene siglato con l’elezione di Ursula von der Leyen alla presidenza della UE), ritorna al governo senza voti e senza alcuna legittimazione democratica.

 

 

Sono dati inconfutabili che possono essere raccolti ovunque. Dopo quattordici mesi di terrorismo mediatico su immaginari “uomini forti” e di anatemi contro inesistenti “governi totalitari” è arrivato chi forte lo è davvero: il mondialismo finanziario internazionale che non poteva certamente tollerare l’esistenza del principale partito sovranista europeo (la Lega di Salvini) nel cuore del Vecchio Continente. Viene da chiedersi: ma allora, chi sarebbe il pericolo per la democrazia? L’operazione ha avuto successo grazie alla regia di Matteo Renzi e alla fattiva collaborazione dei “ladri di Pisa”, quelli che litigano tutto il giorno davanti alle telecamere ma di notte vanno a rubare insieme.

 

 

L'”inciucio” è stato favorito da due errori madornali degli ex-vice-premier: 1) il giorno dopo la schiacciante vittoria alle Europee 2019 Matteo Salvini avrebbe dovuto ritirare immediatamente i suoi ministri senza concedere all’avversario politico (Renzi) un’intera estate per organizzarsi; Luigi Di Maio, dopo aver dimezzato i consensi al suo partito avrebbe dovuto prendere atto della sconfitta e abbassare la cresta invece di alzare l’asticella delle pretese. Ma probabilmente, qualcosa già era stato già deciso da tempo in altre sedi (con l’avvallo di Conte) e i due giovani guerrieri si sono fatti fregare, peccando d’ingenuità.

 

 

Resta da vedere come potranno Pd-M5s combinare qualcosa di buono, vista la diversità siderale che separa la loro visione del mondo. Noi cittadini, umili spettatori e sottomessi sudditi, potremo cominciare a farcene un’idea dopo la prima puntata di politica.soap@news, settima stagione. Nel frattempo “Giuseppi” si è già fatto fotografare con uno splendido gatto rosso in braccio. Ve li ricordate il cagnolino di Monti e il bel Dudù di Berlusconi? L’Italia bella è tornata.

RITA RAME

29 Ago 2019 in Politica

99+ commenti

Commenti

  • “Intendiamo mettere fine alla stagione dell’odio, del rancore e della paura. E’ l’Italia bella che sconfigge la paura con la speranza, il rancore con la comprensione e sa opporre all’odio la concordia e la condivisione”.

    Qual è la vostra reazione nel sentire queste parole?

    1) mi vien da vomitare
    2) mi vien da ridere
    3) divento cattivo
    4) altro

    Se avete risposto 1, 2 o 3, siete persone normali, non dovete preoccuparvi.
    Se avete risposto 4, forse dovreste rivolgervi a un buono psichiatra.

    • C’è un premio in caso di risposta azzeccata alle domande 1), 2), 3)?
      Magari un posticino lassù, accanto all'”elevato”?

    • Come si permette, Signor Cadè, di dirmi che ‘forse’ dovrei rivolgermi a uno psichiatra ? E che sia buono !

    • Sono normale

  • L”elevato” si e’ appena tradito dichiarando “siamo agli albori di una nuova legislatura europea”.
    E io che pensavo di vivere in Italia, che provincialotta ingenua … Se qualcuno aveva dei dubbi sulla paternita’ del matrimonio Pd-M5s, ora puo’ dargli un cognome. Dunque Salvini non mentiva rivelando che la cosa era in incubazione da tempo, altro che gombloddo.

  • No, Rita, nessun premio. È solo un test di autoconsapevolezza.
    1) Se uno vomita vuol dire che la falsità, l’ipocrisia, il prendere la gente per il c… (cioè le parole di Zingaretti e degli altri come lui) provocano in lui disgusto e nausea.
    2) Se uno ride (amaramente, in realtà) vuol dire che la falsità, l’ipocrisia, il prendere la gente per il c…, gli rivelano il lato comico della faccenda, la stupidità della gente che crede a dichiarazioni del genere
    3) Se uno diventa cattivo vuol dire che la falsità ecc. sono per lui intollerabili e producono in lui un moto di ribellione violento

    Queste tre reazioni rivelano una coscienza ancora sana.
    Se invece uno prova piacere nel sentire quelle parole, le prende sul serio o le condivide, allora sicuramente si può sospettare una patologia mentale.

    • Appurato che io faccio parte della tipologia 2), nel senso che già rido ma nelle prossime settimane (quando arriveranno al dunque) so che riderò ancora di più, non vedo l’ora di conoscere l'”esecutivo nel segno della novità”. La mia mente limitata non riesce ad immaginare la carrellata di volti nuovi. Mi preoccupa un po’ di più il messaggio di bentornato di Junkers a Conte: “l’Italia verrà ricompensata per i nuovi sforzi”. Cosa avrà voluto dire? Noi chiudiamo un occhio sui conti e voi tornate ad essere il campo profughi d’Europa? La settima stagione della soap è appena iniziata, quindi lo scopriremo nelle prossime puntate.

    • Anch’io appartengo alla tipologia 2. Però è una comicità DEMenziale, e non tutti la capiscono. Anzi, qualcuno potrebbe pensare che Zingaretti stia parlando seriamente.
      “O miseras hominum mentis, o pectora caeca!”

  • Ecco, cosi’ di primo acchitto, per evitare che il blog CremAscolta su questo tema si identifichi con il post di Rita ed il commento di Livio, posto che anche io sono un Italiano, natoci, vissutoci e votatoci, per parecchi anni mi viene da dire:
    – questa ipotesi di governo in fieri si attua in uscita dall’assurdo naufragio (assurdo per cause, modalità, e tentativi di recupero da parte del “capitano” protagonista dell’accadimento) del Governo Lega/5*, al quale mi ritengo copiare/incollare un ” vista la diversità siderale che separa la loro visione del mondo” espunto dal commento di Rita
    – personalmente continuo ad essere convinto che il futuro del nostro Paese, del nostra viver civile, vada inquadrato in un contesto politico/culturale occidentale-europeo
    – allo stato attuale (Elezioni politiche dello scorso 2018, si, insomma un anno fà!) le sorti della nostra italica democrazia possono contare su quanto sono in grado di elaborare
    # Coalizione di centro destra 37% (primo partito Lega al 17% seguito da FI al 14% più altri tot 6%)
    # 5* al 33%
    # Coalizione di centro sinistra 23% (primo partito PD al 19% più altri tot 23%)
    – in questo contesto è in fase di elaborazione un programma che vede coinvolte due forze politiche che hanno raccolto il 56 % dei consensi e presenta come premier un personaggio che, dal suo esordiolo scorso 2018, ha saputo raccogliere rispetto quand’anche consensi nazionali ed internazionali per il suo “tratto” per il suo equilibrio e capacità “politica”.
    So di non esprimere considerazioni pugnaci, eclatanti o più o meno furbescamente addentro alle segrete cose del fare politica nel “buffo stivale”, ma mi sono sinceramente stancato di questo (o “codesto” ….beh, insomma quegli atteggiamenti mentali che ho appena descritto) modo di essere e cerco di rifugiarmi nel “buon senso”!
    Ovvviamente a richio di essere considerato un ….pirla!

    Nota: il mio commento qui sopra non ha potuto temporalmente tener conto della “spiega” di Livio rispetto al “test di autoconsapevolezza” e ….mal me ne incoglierà!
    Ma, come dire? ….karma l’è karma….

    • Franco, io non voglio perder tempo in analisi politiche e in calcoli elettorali sui %. Questa roba per me è m…. e l’ho detto più volte. La politica è diventata lo squallido teatro di tutte le più ripugnanti e grottesche bassezze umane. Il fatto che siano queste persone a governarci rivela il degrado generale.
      Comunque io non ho parlato di questo, ho solo fatto riferimento alle parole di Zingaretti citate da Rita:
      “Intendiamo mettere fine alla stagione dell’odio, del rancore e della paura. E’ l’Italia bella che sconfigge la paura con la speranza, il rancore con la comprensione e sa opporre all’odio la concordia e la condivisione”.
      Frasi del genere sono un’ulteriore offesa all’intelligenza dei cittadini (ammesso che questa intelligenza esista).

  • Premessa prima: non sono un politologo, tutt’altro.
    Premessa seconda: non sono uno storico né di tematiche recenti né d antiche.
    Premessa terza: sono armato di moderazione e buon senso.
    Quest’operazione andava fatta. Ha il gran merito di inchiodare il “così detto movimento 5*” ad una posizione fissa nell’arco parlamentare (ma visto che di movimento non ha più niente ed è un partito come gli altri, non si potrebbe cambiargli nome?) E riprendo: ricordate la prima raccomandazioni del guru a sedersi sparpagliati per evitare che i suoi “plagiati” fossero incasellati? Ora non possono più, e il marchio resterà.
    E le raccomandazioni a non farsi contagiare? Ora sono impestati e sulla via dell’immunità, quindi non fregano più nessuno con aure di candore.
    Visto che non mi sono poi mica tanto simpatici? Ma la politica è cosa sporca dai tempi delle clave. Nei luminosi anni della Grecia classica si arrivò addirittura all’assegnazione di alcune cariche a sorteggio, per spezzare complotti, inciuci e limitare le ruberie. Ovviamente del tempo è passato e l’uomo migliora col tempo, e la solfa adesso va un po’ meglio, e nel tremila sarà ancor meglio, semplicemente l’orizzonte ideale delle grandi democrazie del nord sarà più vicino. Ma per ora facciamo con quel che abbiamo, e facciamo fare a gente che fin’ora non ha perso la faccia perché mai realmente venuti allo scoperto. Tanto grossi guai questa volta non ne potranno succedere, margini di manovra troppo ristretti, mentre prima l’immaturità politica dei miei concittadini, comprese alcune delle persone a me più care, rendeva la situazione instabile.
    Insomma un problema l’hanno risolto per me, temporaneamente: posso pensare ad altro.
    Oh, rispetto alle critiche ricordate le tre premesse! Non sono veramente io a parlare, colui che se parla di quel che sa è difficile contraddire, ma semplicemente un viandante moderato e affaccendato che mi ha prestato la voce.

  • Premesso che tutti esordiscono con il classico “premetto che non sono un politologo … “, se ne deduce che in questa piazza virtuale (che non una piattaforma di partito) ognuno dice molto semplicemente come la vede. Va benissimo, siamo dopotutto cittadini contribuenti che per il momento possono ancora parlare.
    Nel mio post io ho cercato di fare un passo in più, ovvero una piccola ricerchina storica volta ad evidenziare il fatto che per ben SETTE VOLTE negli ultimi 25anni l’aggregazione che ricade sotto il nome di “centro-sinistra” è andata al governo senza essere stata votata dagli italiani. Attendo di essere smentita con motivazioni altrettanto dettagliate, altrimenti facciamo chiacchiere da bar dello sport.
    Caro Adriano, potendo scegliere preferirei l’attribuzione delle cariche “a sorteggio” come nell’Antica Grecia piuttosto che l’attribuzione delle cariche “a maneggio” come nella Nuova Italia. Come sai non condivido affatto l’idea che “l’uomo migliori col tempo” ma, anzi, sono fermamente convinta dell’esatto contrario. Sembra che gli accadimenti vogliano darmi ragione.

    • “Premetto che non sono un politologo”, tuttavia mi pare che negli ultimi 20 anni la ‘sinistra’ abbia fatto il bene del Paese come un cancro al fegato fa bene al corpo. Per questo, personalmente, invece di augurare al PD di attraversare il deserto (sempre questa fissa di essere il popolo eletto!) io gli augurerei di annegare nel Mar Rosso (o fucsia o rosa, secondo i gusti).

  • Come si può guardare e non ridere…?
    https://www.youtube.com/watch?v=-fTd8iegtpw
    P.S.: non bisogna confondere il bagno nel Mar Rosso che auspico per il PD con il ‘bagno d’umiltà’…

  • Filmati del genere abbondano in rete. Per questo dicevo che ci sara’ da ridere con l'”Italia bella”. Il povero Zingaretti, comunque, e’ stato silurato sua volta: vogliono un governo italiano debole ma truccato bene, di bella presenza, si salvino almeno le apparenze. Anche se ormai …. Neppure in questa piazza si sente piu’ parlare male del M5s …. oibo’.

    • Mah, sarà perchè io mi sono formato “politicamente” quando i governi erano solo “di coalizione” e a quella modalità di fare politica ho rinunciato a malincuore (ci si confontava, la si ragionava e se si trovava un accordo, perchè no? i duri e puri nn mi sono mai piaciuti!) con l’ubriacatura di bipartitismo (che di fatto non c’è mai stato in modo davvero funzionale nel buffostivale), sarà perchè mi ricordo troppo bene la trista fine di quelli che “non cambiavano idea”, sarà perchè alla fin dei conti non mi dispiace affatto essere ….archivato nella categoria dei “buonisti”, sarà perchè oggi per me sono 76 e si è innescato un modo più ….sfumato di considerare gli accadimenti della vita, ma proprio non mi ci ritrovo nel panorama “hard” descritto da Rita e che riporto di seguito per facilitare:”…. Gioiscono il mainstream affetto da conformismo servile, l’opportunismo delle accademie deputato a garantire lo status quo, il buonismo bergogliano delle aziende umanitarie, il finto giustizialismo pseudomoralista basato sull’oppressione delle libertà e sull’invidia sociale….”.
      Non è “grave” è !
      Solo diversi approcci, vissuti e modi di essere in CremAscolta.

    • Il signor Cadè, interpellato, darà la sua risposta.
      Nel frattempo mi permetto di far notare che non siamo noi a “giocare coi video che circolano sul web” (orrore!, si permettono di smascherare le balle) ma sono “loro” (i burattini del potere) che “giocano con i nostri soldi”. E fino a prova contraria, se io pago un dipendente poi pretendo che renda.

  • Mi vergogno dello spettacolo indegno offerto dall’Italia Bella: M5S e Pd continuano a scornarsi per la spartizione delle poltrone del governo Conte 2.0. Pidini e grillini restano divisi sul nodo del vicepremier e sulle caselle chiave dell’”esecutivo-novità”. Già ce lo vediamo. Niente di nuovo sotto il sole, intendiamoci, anche a Bruxelles si sono scannati per accaparrarsi le poltrone (ancora non hanno finito) perché ormai, nell’Era del degrato su tutti i fronti funziona così.
    La maggioranza degli italiani assiste impotente al turpe gioco della partitocrazia: due partiti che si erano presentati fino a ieri dichiarandosi tra loro incompatibili, ora, dopo essere stati sconfitti molte volte nelle ultime elezioni (politiche, amministrative, europee, mancava giusto l’assemblea condominiale), con l’approvazione del Quirinale si conciuciano allo scopo palese di tenersi il potere e di togliere alla gente la possibilità di essere rappresentata. E la chiamano “democrazia”.
    Resto sempre più interdetta di fronte a quelli che continuano a credere di vivere nella fattoria del Mulino Bianco. Non essendo più giovani (i giovani non conoscono altra gabbia che quella in cui vivono), non sanno che nella vita nessuno dà niente in cambio di niente? Non si rendevano conto, anni fa, che stavano barattando i cosiddetti “diritti civili” (che riguardavano lo zero virgola zero di uno zero virgola) con i ben più importanti e condivisi “diritti sociali”? Noccioline in cambio di pepite. Fa bene stamattina Veneziani a chiedersi: come mai tutti quelli che in Italia si sono schierati contro la “sinistra connivente” (Berlusconi, Salvini, Cossiga, Leone, ecc.) sono stati incriminati, giudicati, condannati, esiliati, mortificati e quindi espulsi dall’organismo-Sistema come fastidiosi parassiti? Il problema non è mettere Salvini in condizione di non nuocere a chi comanda, ce la faranno sicuramente visto che la in-giustizia è nelle loro mani, il problema è la castrazione di tutti noialtri che, essendo già a buon punto, verrà completata con successo. Anche stavolta ci compreranno un bel lecca lecca, pacca sul sederino e nessuno ricorderà più che all’inizio aveva fatto i capricci per andare a votare. Dopotutto il luna park offre altri svaghi, e perciò svaghiamoci. Dimentichiamo.
    http://www.marcelloveneziani.com/articoli/ecco-come-andra-a-finire/

    • ….eccheveddevoddì? Il Veneziani Marcello non è proprio il mio ….guru!
      Problemi di ….sintonia, ergo nn mi interessa leggerlo e nn lo leggo!

    • Non sarà il tuo guru, ma è seguito da moltissimi altri.
      Anche giornali come “Il Fatto Quotidiano” o “Repubblica” per me sono come la corazzata Potëmkin ma qualcuno li legge. Diverse musiche vengono ascoltate da orecchi diversi.

  • Signora Cremonesi, rivolgersi a un cattivo psichiatra non mi sembra una buona idea. Meglio uno buono. Ma il punto non è questo. Io ho detto che se “uno prova piacere nel sentire quelle parole, le prende sul serio o le condivide, allora sicuramente si può sospettare una patologia mentale”. Quindi, prendiamo le parole di Zingaretti cui mi riferisco e analizziamole obiettivamente.
    “Intendiamo mettere fine alla stagione dell’odio, del rancore e della paura. E’ l’Italia bella che sconfigge la paura con la speranza, il rancore con la comprensione e sa opporre all’odio la concordia e la condivisione”.
    Quindi c’era un’Italia dominata da “odio, rancore, paura”. Si allude ovviamente all’Italia governata da Lega-5stelle. Avendo eliminato la Lega (non i 5stelle) ora tornerà “l’Italia bella”, quella dove regnano “speranza, comprensione, concordia e condivisione”. Ora, chi è che produrrà questi valori sublimi? Naturalmente il PD, che riprende il governo del Paese.
    Dobbiamo quindi supporre che, con il PD al governo, l’Italia diventa il regno della speranza, della comprensione, della concordia e della condivisione, e che viceversa, senza di lui cadiamo nel regno del terrore e della malvagità. Il PD si presenta come la fonte miracolosa dell’amore, della bontà, del benessere e dell’armonia. Se però guardo alla recente storia italiana non riesco a esserne così sicuro. Anzi, mi sembra proprio il contrario. Vedo un’Italia che, nonostante i governi PD, è diventata sempre più sofferente, malata, povera, angosciata.
    So che la politica è falsa per definizione, ma c’è un limite. Quindi, si può ridere di queste parole, essere disgustati dalla loro ipocrisia o irritati dal loro opportunismo. Viceversa, “se uno prova piacere nel sentire quelle parole, le prende sul serio o le condivide” secondo me manca del pur minimo senso di realtà e questa, per me, è una patologia mentale.
    In ogni caso, io ho specificato che chi non ride ecc. “FORSE si deve rivolgere a un buono psichiatra” e che “SI PUò SOSPETTARE una patologia mentale”. Quindi ammetto il dubbio che qualcuno possa avere anche reazioni diverse da 1), 2) e 3) senza per questo avere problemi mentali. Per esempio, potrebbe fregarsene o essere candidamente ottimista o avere una lungimiranza politica che io non ho.

  • Caro Franco, innanzi tutto tanti auguri.
    Secondariamente vorrei sottolineare che “il panorama hard descritto descritto da Rita”, ovvero come per ben sette volte questi personaggi si siano impossessati del potere non essendo stati eletti da nessuno, è Storia.
    Controlla pure i dati dove vuoi.

    • Auguri ricevuti davvero con piacere, Rita.
      Quanto all'”impossessarsi del potere”, io la vedo così: la democrazia è fatta di elezioni (cittadini/media), maggioranza e minoranza, alleanze, Governi . Il tutto regolato da Leggi dello Stato e le Leggi le fa il Parlamento nel quadro della Costituzione.
      Che se poi uno, faccio un esempio ….a caso!, “il capitano” vince le ….”elezioni sbagliate”, si monta la testa e pretende di resettare a suo piacimento, il “sistema”, è ovvio, gli da semaforo rosso.
      Magari, una ripassatina alla Costituzione, della volte ….. altro che poi, fatta la frittata, blaterare di “poltrone”!!!
      Chi è causa del suo mal ……

    • A differenza di te e di altri, Franco, il pensiero che “il Capitano” potesse essere una minaccia per la nostra democrazia (che non c’è) non mi ha nemmeno mai sfiorato. Mi viene da ridere, anzi, solo a pronunciare una simile frase. Sono invece convintissima, sulla scorta di un’enciclopedia di fatti inequivocabili avvenuti negli ultimi vent’anni circa, che il mondo Occidentale non goda più (ammesso che l’abbia avuta) di alcuna democrazia. Come nei racconti di fantascienza viviamo in una bolla d’illusioni e di deformazioni ottiche, con la differenza che questa è la realtà.
      La Costituzione non è la Bibbia, che pure è superata a sua volta, ma il semplice frutto delle elucubrazioni politiche di uomini appartenuti all’Era precedente che mai, e poi mai, avrebbero potuto immaginare cosa sarebbe accaduto ai loro figli e nipoti. Oggi al popolo (brutta parola per i pidigrilli, lo so) gliene frega un fico secco che la Costituzione dica che gli inciuci sono “legali” quando cade un governo. Per una questione etica, morale, politica ma soprattutto per salvare ciò che resta della credibilità istituzionale se il 67% del popolo (ultimo dato) chiede di votare, un presidente della Repubblica degno di questo nome lo manda al voto. Con che faccia, altrimenti, il giorno dopo si ripresenta davanti ai cittadini a raccontare le solite fregnacce?
      Mattarella sa bene che i due partiti del nuovo governo non solo hanno contro la grande maggioranza del Paese, ma sono anche internamente assai divisi e stanno perdendo parte delle loro basi elettorali. Gli hanno ordinato però di fare così, e lui obbedisce. Sappiamo tutti, non è un mistero, che l’asse franco/germanica/ statunitense mira a continuare la sua già avviata opera di svendita degli interessi e della sovranità nazionale (per questo motivo hanno messo lì Conte) in favore di interessi e potenze straniere a discapito della tutela del lavoro e della perequazione sociale sanciti dagli artt. 1, 3, 36 della Costituzione. Se proprio vogliamo aggrapparci alla Costituzione, facciamolo almeno per un’utile causa: la nostra!
      L’anti-italianità di certuni sta diventando davvero insopportabile.

  • Signora Cremonesi, so benissimo che i politici cambiano idea. Bisogna domandarsi però perché la cambiano o quali motivi hanno per fingere di aver cambiato idea. Questa improvvisa e radicale ‘conversione’ del PD che motivi ha? ‘Il senso di responsabilità nei confronti del Paese’? ‘Il bene del Paese’? Ma ci facciamo ancora prendere in giro da questa retorica bolsa e posticcia? Capisco l’affezione personale a una forza politica cui siamo legati magari da ragioni familiari, storiche, ideali ecc. Ma a un certo punto bisogna pur aprire gli occhi.

    • Signor Cadè, ho risposto al suo video con un altro video dove si vedono anche i voltafaccia di Salvini. Non si apre, però . Meglio così . Non mi interessa molto questo livello di scambi .
      Riguardo al suo questionario con risposta multipla , preciso che la frase di Zingaretti non mi fa vomitare, non mi fa ridere e non mi rende cattiva. Nell’opzione ‘altro’ vi può essere : sconcerto, perplessità , preoccupazione, condivisione, dubbio, … Che poca stima ripone, Signor Cadè, in coloro che non provano le sue stesse emozioni ! Al punto da considerarli, Forse, portatori di una malattia mentale.
      Io credo che nella scorsa legislatura sia stato alimentato un clima di odio verso gli stranieri e mi auguro (anche se non ho molte speranze) che con il nuovo governo cambi l’approccio al PROBLEMA dell’immigrazione. Sono stupida ? Sono ingenua ? Sono una buonista ? Sono portatrice di una patologia mentale ?
      E siccome lei si permette di dare un giudizio sulla mia persona , basandosi sulle mie idee e sensibilità mi permetto anch’io, Signor Cadè , di consigliarle di continuare con i suoi interessati interventi , come quello sul dono di organi, che volano ben più alto, ed evitare di gettarsi nella mischia politica di così bassa leva.

    • Signora Cremonesi, io non voto Salvini. Mi disgusta la politica attuale e non mi sento rappresentato da nessuno. Ma la frase di Zingaretti citata qui è emblematica della retorica più insulsa, ipocrita e squallida e io, come essere pensante, non come simpatizzante di qualche partito, me ne sento offeso. È questa la gente che ci deve governare? Allora davvero speriamo nella Madonna.
      Lei ritorce su di me la colpa di offendere qualcuno. Va bene, ma mi sembra evidente che quella dello psichiatra è una battuta messa lì apposta per provocare una reazione, e non una dichiarazione istituzionale da prendersi alla lettera.
      Le do ragione anche sul fatto che questi argomenti sono di infima lega. A mio modo di vedere, non fanno che distrarci da problemi più profondi, etici e spirituali, e in realtà ci distrae anche dai veri problemi geopolitici. Ma parlando di politica nostrana la gente si arrabbia, polemizza, si esalta, si sente importante, e in fondo si diverte.

    • Mi sembra che Natalina Cremonesi non abbia afferrato il senso del post: qui non si tratta di stare o non stare dalla parte di chi “non prova le nostre stesse emozioni” (non so cosa c’entri il politichese con le emozioni, ma va bene lo stesso) ma di CONSTATARE come da 25 anni a questa parte in Italia una ben precisa area politica sia arrivata al governo con “altri mezzi” anziché con il voto dei cittadini italiani.
      Non è un’opinione, è un fatto.
      Se lei ha altri dati, li tiri fuori per favore.

      In gran parte dei Paesi occidentali si elegge il Presidente della Repubblica, noi no. Altrove quando cade un governo se ne fa un altro (non con maggioranze parlamentari superate dai fatti!!!), noi no. E dovremmo anche mettere la coda fra le gambe e tacere? Ma dove siamo, su “Scherzi a Parte”?

      Quanto al resto e per il poco che mi è dato di capire, ma può darsi che mi sbagli, non direi che Natalina sia una “buonista” ma piuttosto che creda vere le scemenze veicolate dal mainstream. In verità non c’è uno Stato in Europa più anti-italiano e meno razzista dell’Italia che, invece, con il “sistema Pd” (che ha radici riconoscibilissime), negli ultimi anni ha instaurato un clima di netta discriminazione nei confronti degli italiani che degli stranieri allo sbando sono costantemente vittime, nelle strade come nelle stazioni, nelle graduatorie pubbliche come al Pronto Soccorso, dove l’italiano è sempre l’ultimo.

      Se invece a supporto delle sue affermazioni è in grado di offrire argomentazioni politiche “di alta lega”, visto che considera quelle altrui “di bassa lega”, le tiri fuori al posto di limitarsi a riciclare i soliti slogan triti e ritriti del Pensiero Sinistro. Magari abbiamo tutti qualcosa da imparare. Non dal Pensiero Sinistro, è sottinteso.

    • Rita, il mio intervento non era in merito al tuo post ma una risposta al Sig. Cadè. Ho parlato di sentimenti perché “voglia di vomitare, voglia di ridere, diventare cattivi” sono risposte emotive ad un evento.
      Riguardo alla tua analisi politica, Rita, posso solo dirti che in Francia e in Belgio, paesi che conosco da vicino, dove non ha governato per tanti anni solo la sinistra, gli argomenti della destra radicale (discriminazione verso i nazionali ) sono esattamente gli stessi.
      Non minimizzo, Rita, l’enorme problema dell’immigrazione ma penso che gli interventi del passato governo non siano quelli giusti per affrontare, veramente, il problema. E sopratutto non mi piacciono i toni volgari, così in voga, della contrapposizione politica. Per questo ho reagito, provocatoriamente, al test del Signor Cadè, perché mi è parso piuttosto prosaico (non sono così stupida da non aver capito che era una provocazione). Sono del resto completamente d’accordo quando dice che questi argomenti ci distraggono dai problemi più profondi e dai veri problemi geopolitici.

    • Natalina se la “discriminazione verso i nazionali” vigente in Belgio e in Francia è la stessa dell’Italia (so anch’io che è così, hai ragione), si capisce come mai: a) l’Europa non conta più nulla nel mondo; b) i cittadini dei Paesi “colpiti” sono imbufaliti e scendono in piazza a protestare. Mi sembra il minimo che questi cattivi governanti paghino il prezzo dei loro errori con la perdita del potere, se non per sempre almeno per un bel po’. Si torni dunque al voto, si dia la possibilità ad altre coalizioni di governare e poi le si giudichi sulla base di ciò che hanno fatto. E’ la politica elementare del “buon padre/madre di famiglia”, che tuttavia funziona sempre.
      Per l’Italia, terra di mafia camorra e ‘ndrangheta, il tema dell’immigrazione è un tema profondissimo, non solo profondo, perché “i nostri” ci hanno messo due minuti a stringere accordi con le mafie nigeriane e africane in genere, e adesso noi italiani siamo prigionieri (non padroni) in casa nostra. Se “anticamente” una donna poteva tranquillamente tornare a casa la sera da sola o fare jogging in zone isolate, ora non può più. Bella conquista davvero, valeva la pena di rivendicare diritti morti il giorno dopo?

  • Franco, anch’io ti faccio tanti auguri. Come regalo ho deciso di trovare almeno un lato buono del PD e di scriverlo sul blog. Però penso che mi ci vorrà molto tempo per trovarlo.

    • Grazie degli auguri, ricevuti con piacere!
      Quanto al PD, capisco la difficoltà della tua ….ricerca e non saprei proprio esserti di aiuto alcuno!
      Ai tempi ( LaMalfa/Spadolini) ero iscritto e segretario cittadino del PRI e dopo …… bastacchiù! La musica è cambiata ……

    • La Malfa, Spadolini? Sembrano dei Titani, paragonati ai buffi nanetti del PD oggi. La politica è andata veramente in caduta libera. Ma Adriano direbbe che tutto migliora e che nel 3000 vivremo nell’Eden. Speriamo abbia ragione lui.

  • Ultime dalla savana: “O siamo d’accordo a realizzare i punti del nostro programma o non si va avanti“, ha dichiarato Luigi Di Maio al termine dell’incontro tra la delegazione del M5s e Conte. “Questo non è il momento delle polemiche e degli attacchi, è il momento del coraggio. E ne servirà tanto per cambiare questo Paese. I nostri punti sono chiari: se entreranno nel programma di governo, allora si potrà partire. Altrimenti sarà meglio tornare al voto e, aggiungo, il prima possibile“. Hanno già cambiato idea un’altra volta? O è arrivato il verdetto (che noi non sapremo mai) dalla piattaforma Rousseau?

  • Devo chiarire che, parlando di argomenti di infima lega, non mi riferisco certo al post di Rita ma a tutte quelle fregnacce che girano per cercare di giustificare questo accordo scellerato (e che la costituzione lo consenta non lo rende meno vergognoso). Credo che i 5stelle e il PD abbiano dato lo spettacolo più indecoroso della nostra storia repubblicana, da che io mi ricordo.
    Mi resta un dubbio. Salvini è stato costretto alla crisi di governo o è stato un calcolo?
    In questo caso mi pare che le possibilità siano due. O Salvini ha fatto una grande fesseria oppure ha fatto un colpo geniale, prevedendo di eliminare così i due ostacoli sul suo cammino, portandoli ad autodistruggersi con la loro alleanza. Questo sarebbe degno di uno stratega cinese, di un Sun Tzu, e non so se Salvini sia all’altezza. Vedremo se il colpo funziona. Tuttavia ancora spero che i 5stelle ci ripensino. Questo farebbe guadagnare loro un po’ della credibilità che hanno perso. In quanto al PD, spero invece che la giustizia del fato lo porti a una rapida estinzione. Questo sì farebbe il bene del Paese.

    • Non sapremo mai com’è andata davvero. Ma credo che Salvini stesse subendo da mesi pressioni “dai suoi”, soprattutto dai governatori delle regioni del nord che vedevano allontanarsi sempre di più l’autonomia differenziata. Che tra l’altro noi avevamo votato, ma chi se ne frega del voto.
      La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’accordo Pd-M5s per la presidenza della von der Leyen, chiaro segno di quello che bolliva in pentola da chissà quanto grazie agli intrighi del perfido Renzi. A quel punto Salvini aveva due possibilità: 1) tirare a campare continuando a incassare NO dal cosiddetto alleato con il rischio di perdere i consensi; 2) far cadere il governo.
      Forse ha sbagliato i tempi, doveva ritirare i ministri il 28 maggio subito dopo le elezioni, ma dei se e dei ma son piene le fosse. Se comunque Pd e M5s imploderanno, com’è possibile, allora lo share del Capitano andrà alle stelle. In caso contrario, gli italiani andranno alle stalle.

    • Sembra che l’unione tra 5stelle e Pd sia già a rischio di rottura, a causa del Decreto sulla sicurezza. Quella che sembrava una bella fiaba si incrina sul nascere. La giovin ‘verginella’, con la sua appetibile dote, ha accettato di andare in sposa al vecchio bottegaio del paese, un usuraio ruffiano e bavoso. Eppure, quante volte aveva detto che la sola idea la faceva inorridire! Lo ha fatto per interesse e non certo per amore. Dunque, calata la sera, vedendo lo sposo in mutande sogghignarle da sotto gli occhi cisposi, ecco che ha un moto di ribrezzo e si rifiuta di consumare le nozze. Come farà quel vecchio laido a convincerla? La ‘casta’ sposa infine asseconderà le sue brame? E vivranno felici e contenti finché morte non li separi?

    • Bella parentesi letteraria.
      Più prosaicamente, io credo che l’ex-movimento pentastellato, oggi partito qualunque, stia prendendo atto dell’ilarità dilagante (ormai non riusciamo più neppure ad arrabbiarci) e stiano cercando di tirare i remi in barca. Poveri Orlando, Franceschini, De Micheli e compagnia bella (le novità!!!) che già avevano portato a stirare l’abito della festa per giurare davanti a Mattarella e accaparrarsi un ministero.
      Personalmente, comunque, ma potrei sbagliarmi, credo che il matrimonio dell’anno si celebrerà. Durerà qualche mese raccogliendo numerosi fallimenti, gli sfottò degli italiani e i complimenti di Bruxelles, dopo di che si andrà a votare. E allora, sì, che ne vedremo delle belle.

    • Viene il dubbio che il sensale (Renzi) abbia fatto male i suoi conti. Come pensava che PD e M5s sarebbero riusciti a trasformare visioni totalmente divergenti facendoli convergere in un fluido programma di legislatura? Le parole più ricorrenti pronunciate in questi giorni di trattative sono state responsabilità, condizioni inderogabili, discontinuità, taglio dell’Iva, più Europa, salvaguardia del pianeta. Praticamente formule verbali prive di costrutto, frasi fatte, poderose “supercazzole” da fare invidia a Ugo Tognazzi quando vestiva i panni del Conte Antonello Mascetti in “Amici Miei”.
      Ricordate quando si diceva che Renzi era riuscito a distruggere il Pd?
      Ebbene, adesso sta distruggendo anche il M5s.
      Grazie Renzi

  • Natalina, senza fare allusioni a malattie mentali, si potrebbe obiettare al signor Cade’ che ci vuole molto meno. Basta essere italiani e votanti. Basta opporre a trascendenza e spirito un sano cinismo, evidentemente conciliabili. O rispondere con lo stesso tono. Hai mai visto i compatrioti al volante? È tutto uno strombazzare il clacson anche quando non è necessario. Non hanno un bravo psichiatra? Di certo sappiamo cosa votano, inconsapevoli della loro patologia.

    • La gente strombazza perché ha fretta, è stanca di aspettare. Non sa, essendo incolta, che al popolo eletto (cioè al PD) servono almeno 40 anni per traversare il deserto. E il PD da più di vent’anni è fermo al vitello d’oro. Di questo passo, ci vorrà almeno un secolo prima che giunga alla terra promessa, dove scorrono fiumi di latte e miele e dove finalmente si realizzeranno gli ideali socialisti. Pazienza, ci vuole pazienza.

    • A parte il fatto che il cinismo non è per niente sano, ne deduco che non hai mai guidato sulle strade tedesche o scandinave dove, se non ti butti tutto a destra per fare strada a quello che ti sta piombando alle spalle a tutta birra, non solo strombazzano ma ti fanno fari e gestacci. Anche loro votano, mi risulta. Ma certo si potrebbe proporre di recarsi al seggio elettorale muniti di patente, meglio se C o D, anziché con la tessera elettorale. Il nascente governo giallofucsia prenderà sicuramente in considerazione la proposta.

    • Scusate, ho detto che la gente è incolta. Ovviamente mi riferivo solo a quelli che non votano PD. Si sa che la cultura, la bontà, l’umanità, la giustizia ecc. sono valori esclusivi della sinistra.

  • Certo che il cinismo non é sano, ma chi lo é non lo sa.

  • Esattamente come per i pazzi che votano a sinistra. Non é quello che dice il signor Cade’?

  • No signor Cadè, con Lei abbiamo scoperto che sono anche valori della destra.

  • Parola di Bonifazi del Pd: “Il presidente del Consiglio incaricato non deve presentarsi al parlamento per ottenere la fiducia, queste sono procedure arcaiche retaggi del passato. Conte, invece, dovrebbe palesarsi con la squadra di governo direttamente a Piazza Affari o alla City di Londra.” Secondo questo allucinante ragionamento solo gli “organi economici” possono decidere se un governo deve vivere o morire, se potrà godere della fiducia dei mercati o meno, se lo spread sarà alzato o abbassato a mo’ di spauracchio. Sempre mi chiedo come siamo arrivati così in basso, ma ancora non ho trovato risposte.

    • Perché tu credi che la politica abbia potere sulla finanza? Solo apparentemente il paradosso di Bonifazi è una cazzata. Anche nelle agorà comandavano i soldi, di certo non partecipavano alle assemblee i poveracci.

    • Si stracci allora la Costituzione, che si fa prima. L’aspetto demenziale del Pensiero Sinistro è esattamente questo: a parole c’è l’adorazione dei principi costituzionali, nei fatti si manifesta il servilismo più bieco verso l’ordoliberismo imperante. Il popolo infatti, che forse suonerà il clacson ma non è suonato, non li vota più. Ecco perché sono costretti a prendersi il potere con gli intrighi di palazzo, non considerando che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi ….

  • Nessun servilismo, solo realismo. Io l’ho sempre scritto. Non sono di certo i miracoli di 5* e Salvini che rimettono in moto l’economia. Sto parlando delle loro misure bandiera. Senza dialogo, o una bella rivolta dei poveri, quasi tutti, contro i ricchissimi, pochissimi, la politica da sola non ci salverebbe di certo. A costo della catastrofe, forse non sono più i tempi delle mezze misure, non andremo da nessuna parte. Di certo non sono né il piccoletto né Salvini che potrebbero guidare la rivoluzione. In tutti i casi, in prospettiva, checché tu ne dica, io vedo più pericoli in una politica di destra sovranista e populista che non in una di sinistra che cerca di opporsi alla smania di potere di Coccobello. Ricordo ancora che il contratto stipulato dal precedente governo fu firmato da un 17% della Lega, non da un’altissima percentuale. Datti una calmata quindi.

    • Maleducato come sempre e incapace di sostenere una conversazione politica.
      Datti una calmata dillo pure a tua sorella.

  • Datti una calmata significa: perché trovi così strano che dopo una Lega striminzita adesso ci provi un pd che comunque alle ultime politiche aveva un 24%?

    • E poi perché le tue analisi politiche sono espressione della peggiore destra che si possa immaginare. Una destra democratica e dialettica invece sarebbe auspicabile se fossimo un paese normale, ma non lo siamo. MARTINI, dove sei?

  • Anche oggi, osservando i corteggiamenti e le ritrosie tra i promessi sposi, mi sento 2), cioè mi vien da ridere. Rido sentendo Grillo fare il paraninfo di questa unione contro natura tra 5* e PD. Ma si sa che niente è più contro natura, ogni relazione è legittima e naturale. Quel che conta, a quanto pare, non è certo l’amore, ma fottere (gli italiani).
    E non ci si può sorprendere certo per il PD, partito notoriamente corrotto. Ma i 5*, questi ex-rivoluzionari, questi ex-animi duri e puri, ex-nemici mortali del sistema che ora ne son diventati le peggio puttane? Sic transit…

    • Non è un mistero che il governo Conte-bis con l’appoggio del Pd proprio non vada giù a molti dei parlamentari eletti tra le fila del M5s. Tuttavia il matrimonio combinato si farà, ne sono sicura, perché lo esigono i Mercati e Bruxelles ai quali degli italiani non importa un fico secco. Chi se ne frega se la decisione è in assoluta controtendenza col voto del 4 marzo 2018 e con gli esiti di tutte, ma proprio tutte, le altre competizioni elettorali che si sono succedute da allora in avanti, le quali hanno visto avanzare inarrestabili i partiti di Salvini e Meloni, mentre si è assistito alla débâcle del M5S e all’incapacità del PD di recuperare consensi.
      Con questa nuova alleanza, le forze maggioritarie nel Paese, vale a dire quelle di centrodestra, finiranno all’opposizione, mentre quelle che hanno o avrebbero perso consensi si ritroveranno clamorosamente in maggioranza. Grazie alla repubblica parlamentare e grazie al rosatellum.
      Siamo curiosi di vedere (noi italiani) quali saranno i frutti di un negoziato che ha avuto al centro unicamente la spartizione delle poltrone, senza un preventivo scioglimento dei nodi più intricati. Ancora non è chiara (neppure ai nubendi) la linea unitaria che dovrà tenere la nascente legislatura su temi delicati e fortemente divisivi per i neo-sposi. Fino a ieri il PD si è schierato contro il decreto dignità e lo ‘spazzacorrotti’, ha bocciato senza appello la manovra economica incentrata su reddito di cittadinanza e quota 100, ha contestato il provvedimento sulla legittima difesa, ha fatto opposizione durissima ai decreti sicurezza e non ha mai votato il taglio dei parlamentari. Il buon “Giuseppi” stesso, che il mainstream nazionale in meno di 24h ha trasformato da perfetto cretino in abile statista, non ha semplicemente avallato queste iniziative, ma le ha fatte proprie, intestandosele.
      Ma allora, dove starebbe la discontinuità? Conte dovrà rinnegare se stesso; d’accordo, lo ha già fatto nel suo ultimo discorso al Senato, quando si è scagliato con astio e livore contro un azionista della maggioranza verso il quale non aveva mostrato alcuna insofferenza fino ad allora. Ma andando avanti sarà ancora più difficile.
      Mi domando e dico se per un uomo/donna vale davvero la pena di perdere la propria dignità per una poltrona. Non si sentiranno in imbarazzo i parlamentari e ministri pentastellati quando il PD li obbligherà a ridiscutere ad esempio i decreti sicurezza, che pure avevano votato? Non si sentiranno in imbarazzo i parlamentari e ministri del PD, che presumibilmente dovranno digerire e votare il taglio dei parlamentari, che fino a questo momento non hanno mai votato? Che squallore.

  • I grillini duri e puri? Ma quando mai. Rivelati oggi i dati della piattaforma Rousseau, e Casaleggio che tira le fila di un movimento che è ormai un partito, con quella farsa dei 115.372 iscritti, alle ultime consultazioni partecipanti in 25.455, che grazie a questo finanziamento infrange le regole del finanziamento ai partiti, diventando ricco lui stesso. Gli oboli che i parlamentari gli versano, come da statuto grillino, ammontano a 1milione di euro l’anno, 5 a legislatura. Io mi chiedo come i simpatizzanti possano ancora tollerare un meccanismo del genere. Duri e puri? Questa è perversione, non quella del Pd. Trasparenza poi nella comunicazione dei dati? Una società segreta, una lobby, che mai ha fatto trapelare niente, se non ora, a seguito di proteste che iniziano a serpeggiare. E Casaleggio che si appresta a chiarire che questi meccanismi riguardavano la vecchia piattaforma non più in uso e che ora la veridicità delle dichiarazioni è garantita. I grillini? Gran mistificatori di una democrazia affidata alla rete che di veritiero non ha proprio nulla. I Grillini non dovrebbero mettersi col Pd? Magari è il contrario. Ma tant’è, tra tanti mali forse va bene così.

  • Forse non mi sono espresso bene. Volevo proprio sottolineare l’incongruenza, la contraddizione aberrante tra la teoria dei 5* e la loro prassi. Per questo, anche prima, ho scritto ‘verginella’ e ‘casta’ tra virgolette. Semmai si potrebbe obiettare che Grillo è un comico e quindi è logico che faccia ridere. Ma forse, come dice con Lei, va bene così, marcio con marcio, è un matrimonio basato su affinità elettive.

  • Per essere più precisi. I 115.372 iscritti alla piattaforma rappresentano l’1% dell’elettorato 5*. Il futuro governo nelle mani di questo meccanismo? I grillini, indipendentemente dalle dichiarazioni ultime di Grillo, non hanno proprio niente da insegnare a nessuno. Pur auspicando il meno peggio, il rischio maggiore lo corre il Pd, quante balle. Senza considerare Salvini in ginocchio ad elemosinare in cambio del vicepremierato la ricostituzione dell’alleanza. Io vomito, non Lei signor Cade’.

    • Salvini in ginocchio è il sogno dei “repubblichini”. Aspetta che il matrimonio Pd-M5s venga ratificato dal notaio di Stato (Mattarella) e poi avrai modo di ricrederti. Ho appena sentito il resoconto di Claudio Borghi Aquilini (qui il link: https://twitter.com/borghi_claud…/status/1167194965212106752) sulle ragioni che avrebbero condotto alla crisi di governo tra Lega e 5 Stelle: il motivo sarebbe squisitamente ECONOMICO.
      Il paradosso del governo gialloverde è stato di avere da un lato una forza, la Lega, sostanzialmente liberista ma abbastanza anti-rigorista, o comunque dotata di una certa consapevolezza della necessità di forzare i vincoli di bilancio europei (ora lo dice anche la Germania!!!); dall’altro lato c’era una forza, il M5s, che ha una visione economica, per quanto confusa, comunque più statalista (e dunque meno liberista) di quella della Lega (reddito di cittadinanza, nazionalizzazioni ecc.), ma che allo stesso tempo (un po’ per ignoranza e un po’ per non perdere il posto all’osteria) esprime una visione ultra-rigorista della politica di bilancio e non sembra avere la minima consapevolezza delle criticità dell’architettura europea.
      Ovvio che anti-rigoristi e ultra-rigoristi insieme non potevano andare lontano.
      Sotto questo aspetto, invece Pd e M5s sono d’accordo: tasse, tasse, tasse. Meglio ancora una bella patrimoniale a carico del ceto medio. Intanto i loro elettori sono quelli che lavorano in nero o che dipendono serenamente dalle casse dello Stato, perciò chi se ne frega.
      Ma verrà il giorno in cui anche la Bella Addormentata (M5s) si sveglierà, e allora si renderà conto che era riuscita a fare ciò che ha fatto perché aveva a che fare con un alleato tendenzialmente anti-rigorista, o comunque non ultra-compatibilista. Chiederà allora il divorzio dal Principe Azzurro pidino, e via così.

  • Scusi, non avevo letto il suo ultimo commento, dal quale deduco che per alcuni aspetti, pochi, siamo in accordo. Certamente non per quanto riguarda il Pd.

  • Da quel che sento stamane, sia la base PD che quella 5* sono ostili al matrimonio. Ma chi se ne frega? Ha ancora qualche importanza il parere del popolo? Per favore, non cadiamo anche noi nel populismo. Se dovessimo dar retta alla gente dovremmo tornare a votare. Non mi sembra il caso. Lo spread scende, i mercati approvano, mamma Europa ci perdona e ci sorride nuovamente. Questo governo è il ritorno alla civiltà, alla speranza, alla bontà ecc.. Certo, ci sarà un prezzo da pagare per questa ritrovata felicità. Ma eventuali manovre ‘lacrime e sangue’ saranno conseguenza delle colpe di altri. Forse, con qualche modifica alla legge elettorale, si troverà anche un modo per impedire che il voto possa turbare questa nuova armonia, e far sì che mai più possa tornare al governo del Paese gente cinica, incolta e incivile. Il PD non dovrà preoccuparsi di traversare il deserto ma potrà continuare tranquillamente ad adorare il vitello d’oro. I 5* stelle, da bravi bambini, avranno il loro lecca-lecca. E i complottisti verranno mandati al confino.

    • No, il potere del popolo conta una cicca. Anzi, occhio a pronunciare la parola “popolo” se non vuoi che i bigotti della Santa Inquisizione Conformista ti coprano d’insulti. La verità vera è che non siamo mai stati succubi come oggi. Nelle nostre società non c’è più spazio per la cultura e le diversità che arricchiscono, dobbiamo essere tutti uguali, omologati, bravi soldatini obbedienti. Non c’è più spazio per la famiglia naturale né per la libertà educativa dei bambini. Non c’è più spazio per un’economia sociale fondata sulla sussidiarietà e per un sistema bancario che aiuti imprese e famiglie senza cedere alla finanza speculativa. Non c’è più spazio per i diritti sociali e per la tutela del consumo ragionevole. Non c’è più spazio per la sovranità dei popoli e per il primato della politica. Anche se, verrebbe da chiedersi, di quale politica stiamo parlando? Quella di questo ultimo mese ci ha fatto comprendere come la parola data, l’onore e la dignità non significhino più nulla.
      Il pensiero unico, attraverso le armi del politicamente corretto, ci sta proiettando verso un progressismo becero tutto precarietà e flessibilità pronto a destrutturare gli ultimi corpi intermedi. Ogni tanto dall’alto arriva qualche banale concessione per anestetizzare gli animi, ma l’effetto placebo è limitato. Né può più bastare lasciar scorrere il tempo (sopporta e astieniti) rimanendo immobili.
      Mi sembra che non ci voglia un indovino per immaginare che tra non molto succederà qualcosa di grosso, sotto tutti i profili, sociale e ambientale, spirituale e antropologico.

  • Continuo a ridere. Vedo il video in cui Grillo, esagitato, allucinato, lancia un accorato appello ai giovani del PD per sognare insieme una società migliore, per fare insieme programmi decennali che regolino i flussi migratori, i flussi finanziari ecc.. E dice ai suoi di lasciar perdere quei 10 o 20 punti imprescindibili che vogliono inserire nell’accordo di governo col PD come in un contratto prematrimoniale. Da consumato ruffiano dice alla giovine sposa di non fare la schizzinosa, di pensare a sistemarsi e di non farsi scappare un buon partito (anche se laido e corrotto). “Un’altra occasione così non ci sarà più!” urla, e su questo possiamo credergli, anche se Grillo non specifica che si riferisce all’occasione per i suoi di inchiodarsi alla poltrona.
    Ma quanta dignità, quanto onore può essere rimasto in personaggi simili?
    E poi arriveranno quelli che con toni pacati, razionali e moderati, coi loro conti da bottegai, ci spiegheranno le ragioni per cui questa è l’unica via da seguire, anche se porterà gravi disagi e problemi (ma non per colpa loro)…
    Non vedo altra soluzione che una rivoluzione. Non è necessario che sia cruenta, basta che la gente si svegli e la smetta di farsi prendere in giro. Come disse un vecchio albero a un albero più giovane: “vedi le accette con cui ci tagliano? I manici sono fatti col nostro legno”.

    • Sia Grillo che Travaglio, considerato ormai l'”ideologo” del M5s, stanno dicendo ormai da un paio di giorni: “Di Maio sgombera il campo, vattene, questo matrimonio s’ha da fare”, quando solo poche settimane fa incensavano il ragazzo napoletano messo lì a far finta di fare lo statista. Non scompisciarsi dal ridere di fronte a comportamenti del genere è davvero difficile.
      In nessun film s’era mai visto prima d’ora un presidente del Consiglio che, con cinica naturalezza, passa da un incarico a un altro, ottenendo un secondo mandato immediatamente successivo al primo e col sostegno di una parte della originaria maggioranza di governo, per dare vita a un esecutivo in totale CONTRAPPOSIZIONE al precedente. E’ semplicemente surreale. Legale ma surreale.
      In nessun film si erano mai visti neppure gli stessi uomini che danno vita a un’esperienza di governo del Paese e poi, una volta fallita, la RINNEGANO per approvarne una diametralmente opposta. Una tale schizofrenia politica non si giustifica con nessun richiamo agli interessi del Paese, ma solo riconoscendo la sudditanza dell’etica a motivazioni e ambizioni molto più prosaiche e innominabili. E’ una cosa moralmente inaccettabile. Legale ma inaccettabile.
      Su una sola cosa possiamo essere tutti d’accordo: “un’altra occasione così non ci sarà più!”, perché dopo uno spettacolo indegno come quello a cui stiamo assistendo i nubendi spariranno dalla scena. Non c’è dubbio.
      Quanto poi ai “toni pacati e ai conti da bottegaio”, Livio, conosci la voce dei grandi saggi meglio di me e sai perfettamente che la Storia richiede agli uomini, alternativamente, momenti di RIFLESSIONE-pensiero e momenti di AZIONE-movimento. Stare fermi quando bisogna agire o mettersi in moto quando si deve placare l’ira è semplicemente fuori luogo, inopportuno, inutile, noioso e talvolta imbarazzante.

  • Intervengo per l’ultima volta sul tema del post perché poi non sarà più necessario: Conte ha comunicato che il matrimonio sarà celebrato entro mercoledì (al massimo), avendo lui stesso verificato che tra i nubendi c’è “comunione d’intenti”. E’ vero amore. Detto da uno che è lì grazie ai pentastellati ed ha appena negato di appartenere al M5s, dà sicurezza.
    Noi poveri contribuenti non abbiamo voce in capitolo, possiamo solo stare a guardare. L’impressione, comunque, è che l’”Italia bella” in procinto di prendersi (letteralmente) il potere non abbia un progetto-futuro né un programma-Paese, ma si regga unicamente su astrazioni politiche quali la lotta all’evasione e lo sviluppo sostenibile, l’acqua, il clima e la difesa dell’ambiente, postulati talmente ovvi e generici da poter essere accettati da chiunque.
    Fanno tutto questo non per le poltrone ma per “il nostro bene” (qualcuno glielo ha chiesto?), vogliono salvarci dal clima di “odio” instaurato nel Paese dalle tematiche sovraniste nei confronti dell’immigrazione propagandata dalle centrali dell’accoglienza, dalle ONG mondialiste e dal Vaticano di Bergoglio. Per questi paladini dell’umanità sarebbe “odio” rivendicare prioritariamente per gli italiani il diritto al lavoro, alla casa, all’assistenza, alla sicurezza, decidere autonomamente il proprio destino, reclamare la disponibilità dei propri beni e proprie risorse, desiderare l’intangibilità delle frontiere, la tutela delle tradizioni e della cultura.
    Come dice sempre Asterix: SPQR. Chi si fa portavoce di temi disgreganti la natura profonda, l’essenza stessa di un popolo, asserendo la totale inversione degli assetti naturali, dev’essere combattuto senza possibilità di mediazione e non può essere ridimensionato al rango di semplice avversario politico, perché in realtà è una cosa ben diversa.

  • Scusa se ti correggo, Rita, ma lo dice Obelix. Loro, i galli, resistono sempre e comunque all’impero. Noi, i polli, ci facciamo fregare. Sarebbe interessante sapere quanti italiani ritengono di aver avuto benefici dall’UE. Ovvero quanti pensano che, da quando siamo entrati nell’euro, la nostra economia, la nostra società, ne hanno tratto dei vantaggi.
    Ma alcuni pensano che l’UE sia la nostra salvezza. “Senza di lei e senza l’euro, dove saremmo andati a finire?” Già, mi piacerebbe saperlo. L’UE sembra una sorta di chemioterapia, ti fa stare da schifo, ma ti dicono che se vuoi campare non hai alternativa. Se rifiuti di sottoporti al trattamento, ti pronosticano una morte imminente. E si sa che dietro le chemio c’è un’enorme giro d’affari. Ma non sarà che, più che una terapia, questa Europa è un cancro? È solo un dubbio, ovviamente, non me ne intendo di queste cose.

    • Scusa, hai ragione, lo dice Obelix! Lapsus. Gia’ stamattina c’e’ il primo ritorno al passato: l’immigrazione non e’ un problema italiano ma europeo, chi arriva in Italia (e ci rimane) arriva in Europa. Altro giro, altro regalo. Del resto era chiaro fin dall’inizio il patto fra von der Leyen e Conte: l'”Italia bella” fa il campo profughi, l”Europa buona” chiudera’ un occhio sui conti. L’incubo ritorna.

  • Quando sento dire ancora oggi da Di Maio che intende prima aspettare le consultazioni in piattaforma Rousseau inorridisco al pensiero che si possa essere ostaggio di quattro gatti. Credo chi i dati che ho inviato ieri o l’altro siamo veritieri. Inorridisco al punto che mi verrebbe da dire di preferire a questo punto le elezioni anticipate. Non lo farebbero, per molti di loro sarebbero rischiose, ma anche solo sentirlo dire dovrebbe farli riflettere. E che diventino finalmente grandi, che la smettano di giocare coi giochini elettronici e che diano un calcio nel culo a quell’erede Casaleggio che ormai il suo ruolo l’ha svolto. Che senso ha tenere in piedi una baracchetta del genere?

    • Io penso che Di Maio, dopo aver sentito più da vicino la puzza del PD, cominci ad aver nostalgia di Salvini (che pure non profumava di rosa).

  • Allora parliamo anche della puzza di Di Maio.

    • È come quando abbiamo l’alito cattivo. Noi non ce ne accorgiamo. E quello del PD deve essere nauseabondo.

  • Beh, raga, qui a CremAscolta questa temperie politica sta portando ….un premio ch’era follia sperar: il ….”cinguettio” qui sopra tra i due grandi duellanti Livio e Ivano.
    Primi effetti collaterali della miscela PD/5*, “catalizzata” Conte?
    ….spess ‘o male porta bbbene….

    • Conte e’ il classico democristiano che va bene per tutte le stagioni. L’altro ieri e’ anche andato da Bergoglio per l’investitura ufficiale con tanto di crocifisso benedetto in omaggio … chissa’ se l’avesse fatto Salvini … Per il momento l’unico catalizzatore tra Pd-M5s sembra essere l’attaccamento alla poltrona.

  • ☺😭😢😊

  • Beh, dal momento che secondo Sgarbi è anche omosessuale direi che sarebbe meglio dire “un culo per tutte le braghe”, così, per assonanza, in senso lato. In tutti i casi Conte in Vaticano è più credibile di un Salvini che bacia il rosario. Il catalizzatore? Le poltrone senza dubbio, almeno per Coccobello, nonostante gli ultimi cedimenti. Per il Vaticano, l’Europa, e anche per molti italiani non potrebbe essere invece la paura di sovranismi e populismi con tutti i pericoli che comportano? E scusate l’inutile e retorica domanda. Ma sto aspettando che apra il bar tabaccheria e mi sto annoiando, dopo una notte di poco sonno. Buona giornata a tutti.

    • Non so come facciano i pidioti a giustificare e sostenere un Conte che fino a ieri consideravano lo scemo del villaggio, ma la sete di potere evidentemente e’ piu’ forte di tutto il resto. Pensare di essere rappresentati da omuncoli e donnicciole di siffatta misura e’ piuttosto sconfortante, anche se in fondo gli italiani sono sempre stati migliori dei loro pseudo-politici, altrimenti il Paese-Italia sarebbe colato a picco mezzo secolo fa. Chiuderemo anche questo triste capitolo della nostra storia.
      Ricordo ai non-sovranisti che leggono questo blog (pochi) che la loro adorata Costituzione recita “l’Italia e’ un Paese sovrano” (bei tempi). Quindi, o e’ sbagliata la Costituzione o sono sbagliati loro.

  • Caro Franco, non mi sembrava di cinguettare. Semmai di gracchiare improperi. Politicamente io e il signor Macalli siamo lontani. Io non seguo nessun partito, lui ne vota uno che io definisco marcio e nauseabondo. Purtroppo ho anche degli amici e dei parenti che votano PD. Quando li sento, penso: perdona loro perché non sanno quello che fanno. Come si può votare un partito che, come Superciuck, ruba ai poveri per dare ai ricchi? (e questa non è certo la sua unica colpa). Visto che i miei amici ricchi non sono, suppongo siano vittime di allucinazioni e miraggi o di qualche plagio mentale. Magari pensano ancora che PD significhi ideali sociali, difesa dei ceti deboli e cose simili. Sancta simplicitas! O forse pensano, per cinismo o per viltà, che leccare il culo ai potenti sia l’unica politica sensata. Forse hanno ragione, chi lo sa… In ogni caso, se in Italia ci fossero solo due partiti, il PD e il Ku Klux Klan, io non voterei comunque PD.

    • Egregio signor Cade’, io ho scritto tempo di aver votato Pd una sola volta nella mia vita. Non sia così riduttivo e semplicistico.

    • Chiedo scusa. Ho tratto conclusioni affrettate.

  • Interessante la connotazione. Guardate signori che leggete che Cremascolta é un blog di destra e sovranista. Non facciamo che la semantica inganni. Capiamo bene il significato del termine “sovranista”. Lo si deve leggere nell’accezione di Orban, Putin o di quel polacco dal nome impronunciabile. Facciamo come in Sassonia o Brandeburgo. Usiamole bene le parole e agiamo di conseguenza! Rispettiamo la nostra Costituzione. E soprattutto crediamo a Rita, che, perentoria, avrà senz’altro dei dati a cui attenersi. Non pensiate che Cremascolta sia di sinistra. E scusate la tautologia. Avrei potuto non ripetermi ed esprimermi con meno parole.

  • Sorseggiando un caffe’, prima di andare al mare, faccio zapping-Tg e vedo dappertutto l’accorato appello di Conte agli elettori della piattaforma-Rousseau, che cosi’ si puo’ riassumere: non fate scherzi, non mandatemi a casa. Mi vergogno per lui, dico la verità, ma anche per chi ha messo in scena la farsa Rousseau. Sara’ un governo da operetta, meglio il mare. Sperando, strada facendo, di non incontrare Beppe Grullo, che sfortunatamente e’ il mio vicino di casa.

    • Grillo è stato illuminato sulla via di Damasco. Ha sentito la voce di Renzi che gli diceva: Beppe, Beppe, perché mi perseguiti? E adesso, come un invasato, predica ai suoi la via dell’amore, il PD non è più l’eresia da combattere ma la nuova fede.
      Conte, lo capisco. A stare lì guadagna 5 volte più che a insegnare. E poi viaggia, incontra i potenti, si mette in mostra. Anche un po’ di narcisismo, dopo tutto, è legittimo. Certo, lui dirà che lo fa per ‘senso di responsabilità verso il bene del Paese’. Ma cosa deve dire, che lo fa per sé stesso?

  • ….ma,così solo per aggiungere la mia voce a quella di altri amici che lodevolmente frequentano con assidua continuità CremAscolta e con ferrea perentorietà, non disdegnando magari il linguaggio caro ai ….”leoni” della tastiera, stanno giudicando come “peggio del peggio” gli accadimenti politici in atto, metto giù qualche punto anch’io in proposito:
    *Premessa: strabella l’immagine che presenta il post di Rita, congratulations!
    *I nostri Parlamentari&Politici stanno davvero “buttando il sangue” per la “cosa pubblica” (e, ripeto l’appello: diamoci un taglio con “le poltrone” et similia, lasciamo ai “leoni da tastiera” quanto è dei “leoni da tastiera”!) in questa torrida drammatica estate e personalmente mi sento di esprimere apprezzamento sincero.
    *Da sempre non ho lesinato sul blog la mia disistima per Salvini sia come “personaggio” che come “interprete” e il colossale “autogol” politico del quale si è reso clamoroso unico responsabile, non ha che confermato la scarsissima considerazione che nutro nei suoi riguardi.
    *Prendo atto, però che, paradossalmente il nuovo quadro politico che si sta delineando, a mio parere con insperato, nuovo trend positivo, è proprio il frutto dello scriteriato, calcolato (male) arrogante, colpo di mano del capitano, che mi si sta delineando in modo nuovo come ….uomo della provvidenza, sola capace di ribaltare in positivo una situazione che appariva ai miei occhi assolutamente priva di prospettiva alcuna che non fosse il consolidarsi di becero, volgare, nero sovranismo.
    *Apprezzo il lavoro di paziente, equlibrata “tessitura” portata avanti con intelligente continuità dall'”uomo nuovo” della politica italiana, Giusppe Conte, che coadiuvato dalla presenza di un Presidente dela Repubblica di rara saggezza, sta lavorando al meglio per pilotare la navicella italica in acque delle quali sono almeno chiare e definite “profondità”, “correnti”, “venti dominanti” e “regole di ingaggio” nella navigazione.
    *Apprezzo parallelamente l’atteggiamento politico del segretario PD, quello Zinga spesso non apprezzato e viceversa rivelatosi portatore di calma, e responsabile equilibrio, come solo i “forti” sanno essere.
    *Sono ben conscio che queste mie considerazioni sono appese ad un filo: il voto dei centomila sulla Piattaforma Rousseau, ma non poteva essere che così: la Piattaforma è l’essenza della democrazia diretta espressa dai 5* nella clamorosa comparsa nell’asfittico, stanco, inchiodato panorama politico del buffostivale e credo che, in democrazia l’espressione del voto sia “atto dovuto”, da rispettare.
    *“Ottimista” e “buonista”? Si, ottimista e buonista!

    • Ognuno ha la sua visione del mondo, altrimenti saremmo degli automi telecomandati, anche se ci stiamo arrivando. Per quanto riguarda la sottoscritta e coloro i quali condividono la medesima visione, quello tra Pd e M5s e’ senza ombra di dubbio il PARTITO DELLE POLTRONE. Non raccontiamoci balle, per pieta’. E una FARSA anche la votazione sulla piattaforma Rousseau mentre e’ tragicamente VERA la ripresa degli sbarchi (quasi tutti magrebini di dubbia reputazione) e percio’, prossimamente su questo schermo, assisteremo alla ripresa dei servizi-taxi delle Ong che Leu ha chiesto al Pd in cambio del suo voto di fiducia, piu’ qualche poltroncina, forse addirittura un ministero. Il tutto, s’intende, per il bene dell’Italia.
      Per il momento – sara’ comunque la vittoria di Pirro – ha avuto la meglio il gesuita Conte spalleggiato dal Vaticano e da Bruxelles. Ci faranno sputare sangue per qualche mese, forse un anno, e poi finalmente si andra’ a votare.
      Ovvio che in un simile squallido panorama istituzionale “il nemico” Salvini brilla per onesta’ intellettuale. Ha sbagliato i tempi, su questo siamo tutti d’accordo, doveva fare a maggio quello che invece ha fatto solo a luglio, ma per lo meno non ha venduto l’anima al diavolo per un piatto di lenticchie.

  • Caro Franco, se con ‘leone da tastiera’ alludi a me, mi fai un torto. Io non ho mai approfittato del pc per insultare qualcuno restando al sicuro dietro un monitor. Ho solo sparato bordate (populiste, demagogiche, provocatorie, quello che vuoi) verso il PD, ma sono le stesse che sparo senza ritegno parlando con amici e conoscenti pidini. Conte per me è un Giuda, un cavallo di Troia che è servito per portare i nemici mortali dei 5* (i pidini) dentro il governo, altro che ‘uomo nuovo’, un subdolo opportunista, secondo la peggior tradizione politica.
    Credo, diversamente da te, che non si possa immaginare niente di più becero e volgare di questo nascituro governo (il colore ha poca importanza).
    Zingaretti mi sembra un automa che ripete parole vuote, frasi senza senso, luoghi comuni, preoccupato solo di accaparrarsi poltrone. Cosa può fare questa gente per ‘il bene del Paese’?
    D’altra parte, io sogno un’Italia libera, che ritrovi dignità e sovranità. Questo governo segna invece un ulteriore passo verso la degradazione e il servilismo.
    Non è più il momento di perdersi in raffinate esegesi politiche o in sottili calcoli economici, ma di ritrovare i valori fondanti di una civiltà.

    • Per valutare Zingaretti ci vuol poco, basta vedere cosh’ha fatto negli ultimi anni nella Regione Lazio: il disastro piu’ totale. Mentre al Nord i “governatori barbari” hanno lavorato sodo, e i risultati sono li’ da vedere, a cominciare da sanita’ e infrastrutture.

  • A proposito della Piattaforma Rousseau, che secondo Franco “è l’essenza della democrazia diretta”, io penso invece che tale meccanismo elettronico non abbia nulla di democratico e che sia un grave pericolo per il nostro stesso concetto di ‘espressione del voto’. In questo caso particolare, temo che il Sì sia facilmente prevedibile nonostante il manifesto dissenso della base 5*. Ma se mi sbagliassi, come spero ardentemente, e prevalesse il NO, allora il Movimento dovrà rinnegare alla radice il proprio impianto filosofico e fare lo stesso il governo scellerato? Non credo che Grillo e gli altri si pongano più problemi di coerenza o di ideali, dopo l’ultimo salto mortale carpiato con triplo avvitamento che li ha portati ad allearsi col PD. Chi rinnega e tradisce una volta lo può fare ancora. Ma anche qui sarei felice di sbagliarmi e che si potesse andare al voto, secondo me unica scelta etica e dignitosa.

  • Si, cero, sono d’accordo, come hanno tradito la Lega i grullini tradiranno anche il Pd. E’ solo questione di tempo. Potrei ricredermi sulla piattaforma Rousseau solo se vincesse autenticamente il NO (e’ noto come la pensa la base), ma dubito che accadra’.

    • Vittoria dei Sì, com’era previsto. La decisione su questo governo non era in realtà appesa a nessun ‘filo sottile’. Figuriamoci. Spero solo che la maledizione di Tutankhamon colpisca questo governo ignominioso e lo faccia crepare in tempi rapidi, ‘per il bene del Paese’.

    • Caro Livio, non amareggiarti. Ovunque in Occidente si assiste a una lotta all’ultimo sangue per arraffare il potere. Una parte contro l’altra, ferocemente. E’ l’inizio della fine, come ben sappiamo e com’e’ giusto che sia. Ma il potere una volta ottenuto va gestito, e questo nessuno lo sa fare. In Italia, nella fattispecie, l’incapacita’ di governo del Pd e’ largamente nota e non si puo’ dire che negli ultimi quattordici mesi M5s abbia brillato per efficienza. Sorridi, dunque. Lo spettacolo non e’ ancora iniziato, ma promette di essere esilarante.

  • Tranquillo signor Cadè, non dureranno. Come ci si può confrontare con l’enfasi terrona di Coccobello che ha dichiarato che ieri tutto il mondo è stato attaccato alla televisione in attesa dei risultati della consultazione Rousseau? Ci si può anche non fidare del Pd, ma dei 5stelle?

    • Sappiamo tutti che non durera’. Il “stai sereno Giuseppi” del toscanaccio maledetto e’ gia’ partito. Dove non arriveranno Salvini e Meloni arrivera’ lui, che e’ in assoluto il personaggio piu’ distruttivo che la storia d’Italia abbia mai avuto. Se si doveva passare da questa sozza stazione per poter avere poi un governo piu’ solido e duraturo, allora ci passeremo.

  • Rispetto a Renzi sono d’accordo con te. Ci ricordiamo tutti lo “stai sereno”a Letta, per farlo fuori subito dopo, o la personalizzazione esasperata del suo referendum costituzionale. Altro che Ego Salviniano.

    • A onor del vero va detto che l’ego salviniano e’ un’invenzione degli imbecilli del mainstream (basti dire che il Capitano ha peccato per eccesso di buona fede, solo il ladro pensa sempre di essere derubato!!!) mentre l’ego di Renzi e’ patologico, e quindi smisurato. Pericolosissimo.
      Gia’ vedo le prime decisioni fuori di testa: un tecnico al Viminale e un politico all’Economia, che tradotto dal politichese significa: dell’economia non ce ne frega un cacchio perche’ Bruxelles ci ha assicurato che chiudera’ un occhio su tutto, i porti aperti alle Ong invece sono una priorita’ imprescindibile per mantenere la fedelta’ di Leu, sui cui quattro voti (visto lo scarto minimo) si reggeranno le votazioni future. L’Italia bella ragiona cosi’.

  • Ecco, non sono più d’accordo con te.

  • Su Renzi, io credo che non servano analisi politiche per definirne il valore, basta una seppur minima sensibilità fisiognomica. Molto più delle role contano la faccia, la mimica, il tono della voce. Se Renzi sarà l’anima di questo governo, la Madonna ci protegga.
    In altro post, dove si esprimono le voci autorevoli del blog, leggo invece che vale per questo governo quello che si è detto per il precedente: “lasciamoli lavorare”. Ma questa frase poteva avere un senso per l’inedito connubio Lega-5* (cioè: “non hanno mai governato, stiamo a vedere cosa fanno”). Nel caso di questo governo-obbrobrio che sta nascendo sappiamo benissimo che sarà un governo a trazione PD e quindi non ha senso sospendere il giudizio. Sappiamo già che il PD appartiene a quel sistema mafioso (economico-finanziario-politico-mediatico) che da una ventina d’anni sta lavorando con ottimi risultati alla distruzione del Paese. Quindi, “lasciamoli lavorare” equivale a “lasciamoli rovinare l’Italia”.
    Perciò, meglio sarebbe dire “cerchiamo di non lasciarli lavorare”.
    Tuttavia, sono pessimista. Credo che ogni forza ostile al Regime sarà sempre repressa sul nascere, indipendentemente da elezioni e manifestazioni di piazza.
    Però, per favore, almeno non parliamo più di ‘sinistra’. La Sinistra era una cosa seria. Anzi, il PD dovrebbe togliere anche la D, perché di democratico non ha più niente. Solo P, come Potere o Plutocrazia o Presa per i fondelli, fate voi.

    • …”molto più delle parole”…

  • Solo un riferimento a poche parole. Il signor Cadè lombrosiano. Spesso lo sono anch’io. Un esempio: l’ormai ex Toninelli, con quei capelli quell’attaccatura, quegli occhiali, quell’espressione, come può essere credibile? Vale anche per me per quella faccia da pirla di Renzi, mimica, incedere. Giusto o sbagliato? Quando ci rifletto mi dico che é sbagliato, ma proprio non riesco a correggermi.😂

    • Mi sembra la scoperta dell’acqua calda. Da quando esistono sulla Terra gli animali che s’incontrano si guardano, si annusano, si ascoltano, si piacciono o si detestano. Lombroso e’ stato solo un signore che nell’Ottocento, allorquando si riteneva che “la scienza” avrebbe curato tutti i mali del mondo, si e’ sentito in dovere di far bollire l’acqua calda.

      Non e’ un mistero che Renzi sia detestato dalla maggioranza degli italiani, lui stesso ne e’ consapevole, avendolo anche detto in svariate occasioni. Ecco perche’ adesso manovra dietro le quinte, in pratica fa quello che faceva prima utilizzando la faccia di qualcun altro. Cosa che lo rende ancor piu’ detestabile.

  • Nel frattempo, cari amici di Cremascolta, preparate il passaporto. Mentre Delrio si dedichera’ a una nuova legge sull’immigrazione (standing ovation di Onlus e Ong), Bersani si concentrera’ sullo ius soli. SI SALVI CHI PUO’!!!

    • Almeno, tutti quelli che speculano sull’immigrazione hanno un buon motivo per votare PD. Ma gli altri, che motivo hanno?

  • Beh, insomma. Sto parlando di Lombroso, e credo che avesse torto marcio. Ci si “si guardano, si annusano, si ascoltano, si piacciono o si detestano.”, ma poi…ma anche qui sarebbe altra acqua calda. Diciamo allora che Lombroso era un pochino razzista, perché non possiamo essere certi che Toninelli sia quello che é per colpa dell’attaccatura dei capelli. Se fosse stato consigliato da miglior barbiere sarebbe ancora Ministro? O se Renzi avesse un incedere meno gioppinesco avrebbe vinto il referendum?

    • La forma e’ sostanza.
      Il razzismo usato come il prezzemolo, invece, e’ un’assurdità tutta contemporanea della quale conosciamo tutti benissimo la provenienza.

  • Naturalmente la giustificazione é il caldo. Se fosse di più saremmo alle vite indegne d’essere vissute o alla selezione della razza.

    • Se una persona istintivamente non mi piace – per la sua faccia, l’espressione, il tono ecc. – ne diffido, indipendentemente da quello che dice. Ma non c’entra niente la razza.
      Io penso che Renzi, con quella faccia, non possa essere sincero neanche se si sforza. E non è il solo.
      (Tra l’altro, questo è uno dei grossi problemi della comunicazione sul web: manca la presenza fisica dell’altro, non lo si può ‘annusare’. Bisogna sviluppare una consapevolezza diversa, più intellettuale e meno sicura nel riconoscere le dinamiche psicologiche.)

  • Che non lo si possa “annusare” quasi sempre è meglio. Quanto alla consapevolezza intellettuale, anche quella da sola non serve a niente, se non in giochi di ruoli enfatizzati dal web. E non basta affermare di essere sempre sinceri, forse solo le due cose insieme danno un minimo di conoscenza. Quanto al problema della razza se il paradigma che usiamo é quello dell’istinto, della prima impressione, da lì il passo é breve, e i pregiudizi, oltre le ambizioni pseudo-scientifiche di Lombroso, sono i viatico, per appunto, per sempre nuove selezioni. E poi quante balle, spesso ci si ricrede, e magari Toninelli, nelle mani di un buon parrucchiere troverebbe più credibilità di prima. Ma saremmo ancora all’istinto. 🙂. Così, quattro stupidate settembrine, come quando si legge che “se in Italia ci fossero solo due partiti, il PD e il Ku Klux Klan, io non voterei comunque PD.” E qui il cerchio si chiude.

    • Saper valutare l’affidabilità, la sincerità di una persona che ci parla, è una questione di fondamentale importanza, non una “stupidata”. È una forma di intuito che l’uomo ha sviluppato dalla notte dei tempi. Solo un’epoca idiota come la nostra può sottovalutare l’istinto e sopravvalutare la razionalità.
      In quanto al Ku Klux Klan, non mi risulta che abbia rovinato l’Italia, a differenza del PD. Comunque, non ho detto che voterei KKK ma che non voterei comunque PD. Tuttavia non escludo che io un giorni voti i Dem, perché non posso escludere che mi venga una ‘Demenza’ senile.

    • Non distingui tra “istinto” e Coscienza. E’ grave.

  • Gioco facile sarebbe commentare che forse qualche disturbo ci sia già, ma naturalmente non mi permetto, nonostante nel tempo ci siam detti anche di peggio. Solo una costatazione. Lei, orgogliosamente inattuale, altri tempi forse, dimostra ora di essere modernamente allineato al pensiero attualissimo del pensare di pancia. Più rispettosamente “d’istinto”. Con simpatia naturalmente, come tempo fa, ricorda? Tanto io non credo a niente di quello che dice. Spero. Altrimenti concluderei che le sue risorse sono proprio sprecate.

  • Lei mi ha detto di peggio, io non l’ho insultata. Comunque, c’ho fatto il callo, la Sua maleducazione è un fenomeno naturale, come la puzza di cavolo.
    Tra l’altro, Lei fa confusione. Un conto è avere reazioni ‘isteriche’, ‘di pancia’, un conto è intuire le qualità di una persona.

  • “In quanto al Ku Klux Klan, non mi risulta che abbia rovinato l’Italia, a differenza del PD.”. Signor Cadè, come si fa a scrivere una roba del genere? Non abdichi alla Sua intelligenza.

    • “In quanto al Ku Klux Klan, non mi risulta che abbia rovinato l’Italia, a differenza del PD.”
      Quale delle due affermazioni è falsa?

    • Ovviamente, nessuna delle due è falsa. Il KKK non ha mai rovinato l’Italia, il Pd sì. Quindi non capisco perché Lei debba insultarmi.

  • Aggiungo che conosco persone serie, oneste e intelligenti che votano PD. Questo per me è uno dei misteri della vita, come le piramidi o il triangolo delle Bermude. Penso sia una specie di religione, una fede.

  • Nessuna fede signor Cadè, o non più da molto tempo. Ieri sera in un dibattito televisivo, un giornalista di Repubblica ha dichiarato che questo è il governo della paura. Paura di cosa? Paura che a nuove elezioni avrebbe vinto la Lega. Quindi mettere insieme una squadra al solo scopo di eliminare Salvini. Niente di fideistico quindi, neppure per i Grillini, che più del Pd hanno venduto l’anima al diavolo pur di restare dove sono. Mai come ora nessuna religione guida la politica. Che poi si debba esserne contenti è altra cosa, ma i tempi sono così difficili da scardinare qualsiasi concetto democratico. Indubbiamente la destra aveva tutto il diritto di chiedere elezioni anticipate, e io non davo per scontato questo esito, come non ero certo che in piattaforma Rousseau prevalessero i sì. Le persone che Lei stima che votano Pd non sono niente di misterioso. Semplicemente ad una scelta democratica ne hanno imposta un’altra, scegliendo quello che per loro sarebbe stato il male minore. O forse la politica è sempre stata quella. Niente di ideale, solo un sopravvivere, ognuno con le proprie idee, pur sapendo che oltre i compromessi non si va mai. Quindi nessun duro e puro. Anche se alcune scelte democratiche hanno valore più di altre. Semplicemente con questo governo ha vinto quel retaggio di democrazia che in molti hanno visto in pericolo. Certi personalismi ne hanno fatto ravvisare un’altra, quel simulacro di cui abbiamo esempi viaggiando verso est. In verità nessuno può dire cosa potrebbe accadere tra 5 o vent’anni, ma se guardiamo lo scenario internazionale vediamo che alcuni valori stanno venendo meno, e l’economia mondiale più che in altri tempi ne disegna gli scenari. Con la pancia piena siamo tutti democratici, con la pancia vuota il pericolo è quello che conosciamo dei momenti bui della Storia. Ecco, questo Governo senza identità forse lo possiamo classificare come il tentativo di porre un freno a tutto questo. Non a caso ieri Mattarella ha elogiato il valore della libera stampa come pilastro di tutte le libertà. Valore che se ritorniamo verso est è scomparso. Sono però fiducioso. In molti, vedi le manifestazioni di Hong Kong, Mosca, fanno credere che all’uomo forte si oppongono, credendo di più negli uomini tout court. In Italia fermando la scalata di chi avrebbe voluto pieni poteri. L’unica fede rimasta. P.s.: so bene che Lei avrebbe preferito l’uomo forte, che a questa democrazia preferirebbe quell’altra. Ma provi un po’ad immaginare questo blog in Ungheria o Mosca. Senza personalizzare troppo uno di noi due dovrebbe rinunciare a scrivere. Buona giornata.

  • Mattarella elogia il valore della libera stampa? Questo mi fa proprio ridere. E dove sarebbe questa libera stampa? Non facciamoci prendere in giro. Questo è un Regime, una dittatura, anche se non ne ha l’aspetto classico e storicizzato. Manca, per esempio, il Capo, il Dittatore. Ed è un Regime che conserva simulacri di democrazia, simili a quelle pareti di cartone che davano l’illusione di case vere nei vecchi film western. Non è un monolite autoritario ma assomiglia più a una Piovra mafiosa. Il PD è uno dei suoi tentacoli e i grandi giornali ne sono le ventose.
    La gente blatera di antifascismo e di resistenza e pensa che tutto ciò appartenga al passato, oppure si annidi ancora in alcune velleità ‘autoritarie’ da cui bisogna difendersi. Che scemenza! Noi viviamo già in un Sistema (di natura essenzialmente finanziaria) in cui mai come prima viene minacciata la libertà delle persone e in cui mai come prima è necessario resistere. La gente si chiede come tante persone potessero essere conniventi col fascismo o col nazionalsocialismo. Non sapevano, non capivano, non volevano? Oggi potremmo porci la stessa domanda.

    • Signor Cadè, Lei non sa quello che dice. E ritornando a questo governo nessuno potrà dire che ha violato le regole democratiche e costituzionali. Lei non sa cosa sono i regimi. E visto che Lei è un musicista, tanto per rinfrescarLe la memoria, le consiglierei la lettura di “Il rumore del tempo” di Julian Barnes. Racconta le vicissitudini di Sostacovic ai tempi di Stalin, e poi, una volta letto, mi porti un pari esempio nelle democrazie occidentali contemporanee. Perché dire che da noi non esiste la libertà di stampa, e quindi di espressione, fa torto marcio a chi nel modo queste libertà sono negate. Lei è il solito complottista.

  • Aggiungo: se fossimo in un regime, a certi personaggi verrebbe impedito di scrivere, ad esempio a quel Veronesi che tanto piace a Rita. Un esempio come tanti, il primo che mi è venuto in mente.

  • Conosco la storia di Sostacovic. Lei è legato a un’immagine obsoleta di ‘dittatura’. È questo che la gente per lo più non capisce. Noi viviamo in un Regime che, rispetto a quelli passati, si è enormemente evoluto e sofisticato nelle forme. Un Sistema che possiede meccanismi di lavaggio dei cervelli che i nazisti neanche si sognavano. Cosa vuole che gliene freghi a questo Regime di quello che scriviamo noi due? O di quello che dice qualche non-conformista marginale? Non lo disturba certo, anzi fa gioco, crea un’illusione di libertà. Ma se dovesse disturbare stia certo che verrebbe eliminato.

  • Lei certo potrà dire che sono paranoico, delirante, farneticante e i soliti epiteti che si usano in questi casi. Questo non ha importanza, anche se preferirei non sentirmi insultato ancora. L’importante è capire come è possibile che l’Italia, in questi ultimi decenni, sia scivolata così in basso. La distruzione del mondo del lavoro e dell’impresa, l’eclissi dei sindacati, l’involuzione della cultura e della scuola, la svendita dei beni dello Stato, lo strapotere delle banche, la distribuzione sempre più iniqua della ricchezza, la povertà, la disoccupazione, il precariato, l’emigrazione forzata dei nostri giovani e l’immigrazione forzata di clandestini ecc.. Chi ha governato l’Italia in questi decenni? E quando sento dire “se non ci fosse stata l’Europa chissà dove saremmo finiti!”, capisco come l’illusione resti la nostra grande medicina.

    • Ripeto, la politica ha senza dubbio grosse responsabilità, ma non le si addossino tutte le colpe. Sono l’economia e la finanza che sono cambiate, così che le politiche del mondo occidentale, in un modo o nell’altro, determinano quelle differenze che agiscono sulle nostre scelte politiche. E analizzando i punti che Lei elenca, uno per uno, faccio fatica ad attribuire delle responsabilità con nome e cognome. A differenza sua io ho meno certezze. Sono comunque d’accordo con Lei nel ravvisare il declino in atto. Che secondo me ha appunto portato a quel mainstram o pensiero unico opposto a quello di qualche decennio fa. Che ovviamente é la risposta ad un disagio contemporaneo che pervade tutti. Indipendentemente da questo nuovo governo che a detta di molti é quello più a sinistra della nostra storia repubblicana. In tutti i casi, qualora non durasse, vedremmo come il nuovo pensiero, che in Italia ha ormai la maggioranza, affronterebbe i punti da Lei elencati. Perché non si tratta solo di chiudere i porti aizzando gli ospiti del Papetee. Staremo a vedere.

  • Evidentemente in Italia non disturba nessuno. Non mi pare di aver assistito ad eliminazioni eccellenti. Quella della dittatura sofisticata poi é una teoria dei soliti complottisti, come la teoria gender, o il pensiero unico, o altre amenità. A meno che io, e molti altri non abbiano capacità di cogliere i condizionamenti di cui siamo vittime. In tutti i casi qualsiasi cultura é condizionante, con le sue regole sociali. Ma il solo fatto che comunque si possa scegliere tra un condizionamento o l’altro, vedi le opinioni politiche, ad un superficiale come me basta e avanza. Anche in mezzo a persone come Lei capaci di analisi più raffinate e quindi totalmente libere. Anche se leggendo le Sue ultime analisi politiche, così allineate ad un certo pensiero di nuova destra, non ho proprio l’mpressione che Lei sia così libero. In qualsiasi festa di partito, magari della bergamasca, quello che si sente é quello che né più né meno scrive Lei. Per chiudere quindi ribadisco che alle dittature tradizionali preferisco la nostra. Di cui non mi rendo conto.

  • Come puo’ rappresentare l’Italia un governo meridionalista che parla solo di “questione meridionale”? Il nord produttivo in Parlamento non e’ minimamente rappresentato e non avra’ voce, scordiamoci fin da subito l’autonomia differenziata. Che schifo, sono letteralmente nauseata.

    • Questo dovrebbe tranquillizzarti. Quando l’autonomia delle regioni del nord sarà tradita vedrai che qualcosa cambierà.

    • Poche balle ,un Paese dove la minoranza governa e la maggioranza sta all’opposizione e’ una dittatura. E chiudiamola qui perche’ il solo parlarne mi rivolta.

  • Chi è condizionato non lo sa. Questo porta il discorso ad avvitarsi su sé stesso e a infilarsi in vicoli ciechi. Quindi lasciamo perdere. Lei si tenga la Sua illusione di libertà e io mi terrò la mia paranoia complottista. Anche a me parlare di queste cose mi rivolta. Per inciso, faccio notare che questo blog è tinto di ‘rosso’ (anche se evocare i colori della sinistra d’un tempo pensando che il PD ne rappresenti la continuità è ridicolo, come sarebbe ridicolo evocare la falce e il martello) e da mesi mette in evidenza le sventolanti bandiere europee. È quindi palese che qui domina un pensiero che è antitetico al mio. Non so su quali valori si basi l’orientamento del blog ma Le assicuro che il mio non è legato alle sagre bergamasche.

  • Ma, se conta le firme assidue del blog non se si potrebbe dire che è orientato a sinistra o filo europeo. In tutti i casi ognuno può dire la sua, sentendosi magari solo o in buona compagnia. Anche perché, sempre parlando degli assidui, io potrei dire il contrario.

    • Anche parlare di destra e sinistra mi rivolta. Basta!!! Cominciamo a chiamare le cose con il loro nome: mondialismo e sovranismo. L’attuale governo Conte e’ chiaramente mondialista, e per di piu’ … c’a pummarola ‘n coppa. Se qualcuno tra i lettori di Cremascolta si sente da esso rappresentato, io sicuramente no.

    • ‘Sinistra’, come ho già detto, è ormai una parola vuota. Direi piuttosto ‘politicamente corretto’. E con l’eccezione di Rita, che va coraggiosamente controcorrente, mi pare che questo blog sia una tipica espressione del politicamente corretto, della ‘zona grigia’, che non è questione di destra o di sinistra ma di un più o meno consapevole conformismo intellettuale, quello che passa dalla stampa di regime, dalla TV di regime, dalla cultura di regime ecc.. Cioè il cosiddetto ‘pensiero unico dominante’ che, ovviamente, per chi ci sta dentro non esiste, come non esistono il ‘gender’ e ‘altre amenità’. Anche il pesce dice: “ho sentito parlare del mare, ma dove sta?”

    • Non avevo letto il commento di Rita ma lo sottoscrivo. La contrapposizione è tra globalismo e sovranismo, tra servilismo e libertà, tra una plutocrazia totalitaria e un’economia umana.

  • Governo-trash, continua: la renziana leccese Teresa Bellanova si aggiudica il Ministero dell’Agricoltura. A parte il fatto che gli agricoltori settentrionali potranno fin da domani attaccarsi al tram e che la sciura in questione di affari agricoli ne sa tanto come me, se non ricordo male il M5s di costei aveva chiesto le dimissioni perche’, da sottosegretario al lavoro, faceva lavorare la gente in nero. Quando si dice “politica alta”, viene da pensare subito a questi qui. Un esempio per il Paese.

    • Cosa ci vuoi fare Rita, ha solo la licenza di terza media. E poi avete visto come si veste? Da balena blu? E cosa vuoi che siano la sua formazione sindacalese e la sua attività di bracciante quando aveva vent’anni? Vuoi mettere una bella laurea in qualche facoltà onanistica (grande Feltri)?

    • Sono sicura che la sua attività di sindacalista (categoria che comprende notoriamente tutti i grandi lavoratori d’Italia) l’aiutera’ a gestire il Ministero dell’Agricoltura. Sindacalisti al governo ne abbiamo avuti tanti e tutti sono stati ricordati per competenza, abilita’ politica e per aver contribuito al bene del Paese.
      Schiaffo al Nord anche con la nomina di Boccia agli Affari Regionali, il referendum che abbiamo votato diventera’ carta straccia quanto prima. Per non parlare della santificazione dell’immigrazionismo selvaggio, gia’ cavallo di battaglia dei passati governi Pd. Un governo strapieno di problemi come primo provvedimento ( chi se ne frega degli italiani, non sono neanche chiamati a votare) si occupa della disposizione del Friuli che prevede l’avvio al lavoro degli stranieri residenti da almeno 5 anni? SPQR.

  • Grande Crozza-Feltri. Sorry

  • Per la prima volta nella (mia) storia sono d’accordo con Sgarbi che ha definito quest’accozzaglia di poltronari “il governo della Malinconia”, massimo esempio del cinismo di palazzo.

  • A me che fa molto ridere invece è Di Maio agli Esteri, già Ministro dello sviluppo economico, che il suo di sviluppo ha gestito benissimo, solo il suo, già espressione di un movimento antieuropeista che adesso si deve occupare di altro tema, che anche questo non conosce, indipendentemente dall’inglese, ma anche dall’italiano, e altre battute contro,…….che verrebbe da dire: va bene, mandiamolo all’estero, ma poi chiudiamo le frontiere.

  • Se c’e’ stato l’analfabeta Alfano agli Esteri, ci puo’ stare benissimo anche Di Maio. Intanto, parliamoci chiaro, la politica estera viene decisa a Bruxelles, si tratta solo di scaldare una sedia.
    E’ chiaro a tutti che il M5s e’ morto nelle braccia del Pd globalista e statalista. Ha fatto un’analisi lucidissima Rizzo, che personalmente ammiro da sempre per onesta’ e coerenza intellettuale, il quale ha osservato che adesso il campo sovranista e populista italiano e’ a completa disposizione di Salvini e Meloni perche’ i pentastellati si sono messi fuori gioco. Bella mossa. Grazie sete di poltrone, fuori uno.

  • Scusa Rita, ma a me sembra vi sia ora il pericolo di perdersi nei dettagli dei nomi e degli incarichi, dimenticando la sostanza vera di questa ‘svolta’ politica e storica. Intendo dire che si è arrestata la spaventosa marcia del populismo che, spinta da un tiranno inumano e sanguinario, stava portando l’Italia verso il baratro della dittatura, nella palude dell’odio e della paura, calpestando ogni principio di civiltà e di carità cristiana. L’incubo è finito e potremo tornare ai discorsi pacati e sommessi delle persone colte e per bene, che sanno fare i conti con la realtà. E non dovremo più ascoltare quelli che pontificano di ‘popolo’ senza sapere cosa siano le mani sporche e la fatica vera (come quel tale figlio di ebrei ricchi, nipote di ebrei ricchi, che addirittura teorizzò la ‘dittatura del proletariato’!). Dobbiamo brindare ai nostri salvatori, senza già alimentare critiche e dubbi. L’Italia è nuovamente un Paese libero e democratico, civile e umano, umanissimo.

    • Senza contare che Salvini, nel suo nazionalismo delirante, presto o tardi avrebbe invaso la Polonia, trascinando il mondo in un conflitto devastante.

    • Se la “marcia del populismo” si e’ arrestata con la morte del M5s, quella del sovranismo in Italia inizia ufficialmente lunedì. Con i pentastellati attaccati alle braghe, prima non era possibile portare a casa risultati apprezzabili.
      I pidini potranno anche costringere Regione Friuli (tutto da vedere) a ripristinare i corsi di sci e taglio-cucito per i nullafacenti richiedenti asilo che danno da mangiare alle loro coop, ma se negli ultimi anni non hanno mai vinto un’elezione significa che non sono mai riusciti a convincere gli italiani con il loro vecchiume vetero-novecentesco (non comunista, sia chiaro). E’ un segno eloquente.

  • Scusa Rita, ma ancora guardi a dei dettagli. Quel che conta è che questo governo rimetterà al centro della politica il mondo reale, quello del patto di bilancio e delle sane regole UE. Non il mondo dei complotti, dei sogni fantapolitici, dove esistono ‘poteri forti’ – misteriosi vampiri finanziari, banche centrali, imperi economici – che deciderebbero del destino della gente indipendentemente dalle elezioni e dai governi, che comanderebbero chissà come l’informazione ecc.. Si ritorna alla vita reale. Guarda bene lo sguardo del ministro Gualtieri, non vi vedi già l’alba di un nuovo umanesimo? Sarà finalmente un governo realista, che metterà al centro i bisogni della gente, soprattutto delle anime più bisognose della sua misericordia: i deboli, gli indifesi, i più poveri tra i poveri, come i clandestini che arriveranno pieni di speranza. Un governo fortemente e finalmente ispirato a valori democratici e cristiani. Chi è credente non può non gioire.

  • Guardo con una punta d’invidia alla Gran Bretagna, che di democrazia se ne intende. Nel giro di tre settimane la giustizia ha giudicato legittima la scelta di Johnson di chiudere il parlamento per un mese (da noi ci sarebbero voluti 30anni) e se cadra’ il governo (non importa se dopo un mese) si andra’ a votare. Ma gli inglesi non vivono in un Paese mafioso. Beati loro.

    Ottima scelta quella di Salvini-Meloni di andare in piazza lunedi senza bandiere di partito e slogan di repertorio ma solo in nome del rispetto dei diritti dei cittadini. Lotta dura senza paura, dicevano una volta quelli che oggi sono diventati poltronari, hanno dimenticato in fretta.

    • “Paese mafioso” mi sembra un giudizio duro. Ti ricordo, Rita, che questo governo si è formato in modo legittimo e costituzionale. Poi possiamo sottilizzare su alcuni aspetti umani: PD e 5* si saranno forse dimostrati ipocriti, incoerenti, voltagabbana, traditori, doppiogiochisti, smaniosi di potere ecc., diciamo pure umanamente spregevoli. Ma il loro fine comune era quello di impedire al Cattivo Cattivissimo (vedi “West & Soda”) di prendere il potere e far precipitare l’Italia nella barbarie. A me pare quindi che lo scopo in questo caso giustifichi ampiamente i mezzi, per quanto meschini o disonesti. In Inghilterra probabilmente non hanno letto Machiavelli.

  • Persino Sansonetti, che di sicuro non e’ sovranista ne’ salviniano, intervenendo a un dibattito sulla profonda crisi del giornalismo (non so se lo si possa ancora chiamare cosi’), ha dichiarato che oggi la notizia di cronaca la fa il Pm, che decide quale politico affossare per primo, tanto un processo impiega mediamente un ventennio a risolversi (quando si risolve) per cui “l’avvio” del procedimento si rivela determinante per “decidere” subito. E non e’ un mistero che la magistratura in Italia sia targata Pd-M5s. Se questa roba qui si chiama “democrazia”, restituiteci il re.

  • Piero Sansonetti è uno di quegli intellettuali, giornalisti che sono passati dalla sinistra estrema, o sinistra radicale, dal quotidiano “L’Unità”, a dirigere “Liberazione”, quotidiano di Rifondazione Comunista, a “Cronache garantiste”, al “Dubbio”, seguendo il percorso di altri ex-comunisti, come Adriano Sofri, dal marxismo rivoluzionario al garantismo peloso, segnalandosi per la difesa del terrorista Cesare Battisti, dicendo pubblicamente che non ci sono prove a carico di Battisti (per questo, potrebbe bastare, ma dubito che Sansonetti lo abbia letto, il libro del magistrato Giuliano Turone “Il caso Battisti, Garzanti edizioni, 2011”; Turone è uno dei magistrati che ha seguito i processi a carico del signor Battisti, è un magistrato di alto valore, che ha scoperchiato, insieme a Gherardo Colombo, la P2 di Licio Gelli. Ma Sansonetti ne sa più di Turone, sul “caso Battisti”, a quanto dice. In un paese dove la corruzione è a livelli esponenziali, dove tantissimi con le palanche la fanno franca, grazie ad avvocati abili, a cavilli legali, prescrizioni e altro, Sansonetti vuol buttar giù una porta aperta, anzi, spalancata.

    • Sinceramente non devo assumere Sansonetti (che neppure mi e’ simpatico) e percio’ il suo curriculum vitae poco m’interessa. Ho citato solo un’affermazione (che condivido) avversata da buona parte dei suoi colleghi. Eppure sappiamo tutti che buona parte delle notizie dei giornali (Fatto Quotidiano in testa) vengono dalle procure e che buona parte dei magistrati finiscono a Montecitorio. E’ un mix pericolosissimo, in una democrazia sana (ma l’Italia non lo e’) militari, magistrati e alti prelati dovrebbero mantenersi a distanza di sicurezza dalle stanze del potere. Nessuno li ha eletti.

  • Dire che buona parte dei magistrati finiscono a Montecitorio è falso. Gherardo Colombo, Giuliano Turone, Bruti Liberati, Piercamillo Davigo, Francesco Greco, Paolo Ielo, Armando Spataro, Ilda Bocassini, Francesco Saverio Borrelli, Gianni Simone, solo per nominarne alcuni dei magistrati (e cito solo quelli della Procura di Milano, tanto odiati e bistrattati da un certo mondo politico, cito quelli più conosciuti) non sono finiti a Montecitorio. La maggior parte dei magistrati, sia del pool di Mani Pulite, che della procura di Milano che si è occupata di indagini relative ai misfatti della politica, dal Parlamento è rimasta fuori. Mi dispiace deluderla, ma “buona parte” vuol dire la maggior parte dei magistrati. E’ un dettaglio? Non direi.

    • Non voglio sostituirmi a Rita nel rispondere, ma vorrei solo far notare che’in buona parte’ non significa ‘la maggior parte’ ma ‘in percentuale significativa’ o in quantità notevole. Quindi, si dovrebbe valutare se la quantità di magistrati arrivati a Montecitorio sia ‘significativa’ o degna di nota, cioè superiore alla media degli altri Paesi (io questo non lo so) o superiore alla percentuale di magistrati deputati che ognuno, soggettivamente, sente compatibile con la sua visione politica.

    • Letteralmente “buona parte” non significa “tutti”, altrimenti mi sarei espressa in altro modo. E quelli che non finiscono a Montecitorio vanno a fare i sindaci di grandi citta’, i commissari straordinari del Vattelapesca, i presidenti delle partecipate, oppure … il presidente della repubblica! Questo e’ il vero provincialismo all’italiana, il resto e’ folklore da giorni di festa.

    • Livio mi hai preceduta, vedo solo ora.

  • Se i nostri politici non ne combinassero di tutti i colori anche il ruolo della Magistratura ne uscirebbe ridimensionato. E comunque nella valutazione non c’è niente di peggio delle impressioni, ma ai fini della propaganda queste rendono meglio dei fatti.

    • Eccome no, tutti i “Palamara” che ci sono in giro per i tribunali d’Italia (come si vede che non li conosci) sono stati traviati dai politicanti. A volte mi chiedo … mah! …

  • A volte mi chiedo, veramente quasi sempre: …mah!… Marino, pur constatando che non ti piace la polemica, te lo chiedi anche tu? Ma non preoccuparti, vedrai che tra un po’ Rita snocciolera’ tanti di quei nomi che dovrai ricrederti. Oltre ad avere l’impressione che non sempre si capisca quello che si legge.

    • Per i nomi proprio non c’e’ problema, basta far scorrere in ordine alfabetico i componenti della casta, a partire da Mattarella, nonche’ delle categorie citate. C’e’ l’imbarazzo della scelta. Non mi risulta che questo accada in altre parti del mondo, dove il giudice fa il giudice, com’e’ giusto che sia.

  • Quello che non difetta all’attuale situazione politica è la comicità. Abbiamo cominciato con le spassose parole di Zingaretti. Poi gli amoreggiamenti pudichi e via via sempre più focosi tra PD e 5*. Si odiavano, si detestavano, poi hanno scoperto di amarsi. O forse è amore per il Paese. Infatti Zingaretti ha confessato di essersi sposato coi 5* con grandi riserve e solo perché alla fine “ha prevalso l’amore per l’Italia”. Perché il PD è soprattutto amore, si sa. E da buon capofamiglia, il PD riuscirà a fare dell’ex movimento rivoluzionario una brava donnina di casa, e a convincerla a fare il contrario di quello che ha sempre detto di voler fare. Oggi però mi fa ridere Mattarella, che dice di voler superare il patto di stabilità. E la cosa sembra a tutti normale. Ma non era quello che voleva la Lega fino a pochi giorni fa? Ma se lo voleva la Lega era una scemenza. Ora che c’è il PD al governo è cosa buona e giusta. E del resto, quelli di Bruxelles (che non hanno una coscienza etica superiore a un tagliatore di teste) oggi ci sorridono e ci promettono la mancetta, visto che sono tornati al governo i loro leccapiedi preferiti, mentre finché c’era l’altro governo (quello dei barbari) erano rigorosissimi. Beh, io mi sto divertendo. Questa politica, in cui ogni cosa – i programmi, la coerenza, la democrazia, le ridicole congiure di palazzo – è tutto “ad minchiam” (per usare il gergo della scolastica) con i suoi teatrini ci ripaga di tante amarezze.

    • Avevo previsto che il divertimento sarebbe stato assicurato, e difatti eccoci qua. Abbiamo un governo di poltronari come mai se n’era visto uno simile nella storia della repubblica. Gente assetata di potere, senza progetti, senza idee, senza morale, ne’ vergogna. Mattarella (altro personaggio da dimenticare) aveva gia’ provato a combinare il matrimonio, ma l’anno scorso Bruxelles si opponeva all’unione di comodo perche’ s’era messa in testa che M5s avrebbe potuto aprire l’Europa come una scatoletta di tonno. Wah, ah, ah, ah!!! Come non conoscono l’Italia bella …..

  • Ma forse io non capisco. Scorrere i nomi e vedere quanti magistrati sono finiti in politica? Quanti saranno mai? Siccome non mi do il tempo per cercare e neppure ne ho voglia, mi fido di te. Perché mi pare che l’argomento degli ultimi commenti fosse quello. Mi sbaglio? Sai, anch’io a volte leggo frettolosamente.

  • “Ad minchiam”. Interessante l’evoluzione lessicale del signor Cadè. In verità è la visione politica quella che incuriosisce di più, e immagino che oggi non avremo il piacere di leggerLo. Probabilmente, incazzato com’è, sarà a Roma davanti a Montecitorio.

  • Sono troppo vecchio per fare cortei e scendere in piazza. E poi io non sono incazzato, sono divertito e disgustato insieme. Quel che penso della politica (quella attuale) l’ho detto molte volte. Potrei sintetizzare così: “la politica è la più alta forma di m….”. E il PD, a mio parere, è la più compiuta espressione di ciò. Quindi non può che disgustarmi trovarmelo un’altra volta al governo del Paese. D’altra parte, i commedianti questa volta hanno superato sé stessi, e lo spettacolo ha assunto toni tanto grotteschi e comici che non può non far ridere. Quindi non riuscirei nemmeno a protestare. E poi, come dice Piero, in questo governo ci sono alcuni quarantenni docenti universitari, dall’approccio serio e ‘scientifico’. Quindi possiamo dormire tra due guanciali (quando avremo smesso di ridere).

    • Gia’ il “quarantenne” non fa ben sperare, se poi ci aggiungiamo anche “docente universitario”, ben sapendo in che modo si fa carriera negli atenei italiani, il gioco e’ fatto.
      Stamattina comunque ho letto una definizione rivolta al neo-governo che adottero’, quella di “opportunismo scientifico”.
      La “scienza” in fondo c’e’.

  • Però, Rita, se continuiamo a ridere, penseranno che non siamo seri. Quindi, devo ammettere che sono anche preoccupato. Quanto durerà questo governo? Può un’accolita di burattini senza onore durare a lungo? Purtroppo sì. Anche perché l’Eu-roba ha già promesso ricompense e paghette. E se il Paese ne trarrà qualche beneficio, si dirà che è merito del governo. Tuttavia, immagino che dopo l’idillio i 5* avranno qualche crisi di coscienza, a meno che non siano già marci dentro. Perché questo governo è come il matrimonio tra un vecchio macellaio e una signorina vegana. Quando il macellaio (il PD) metterà il coltellaccio in mano alla giovine sposa e le dirà “vai a sgozzare il vitello”, cosa succederà?

    • Che la giovane sposa, per coerenza dovrebbe sgozzare il macellaio. Naturalmente in molti si aspettano una reazione incoerente.

    • Mai vista in vita mia, e non sono nata ieri, una richiesta di fiducia contestata e fischiata come quella che e’ andata in scena stamattina a Montecitorio. Ad ogni parola del viscido Conte (invito tutti ad andare a risentirsi quella dell’anno scorso, da’ l’idea dell’uomo, se cosi’ si puo’ chiamare) seguivano cori di “poltrone, poltrone!” ed “elezioni, elezioni!”, mentre fuori una folla enorme con le sole bandiere italiane manifestava il suo dissenso. Dice il saggio che quando una cosa nasce male, di solito finisce peggio.

  • Non c’è niente di scientifico. Sarebbe pragmatico, programmatico, ma forse non abbastanza, nonostante gli intenti che man mano si svelano. É l’antisalivinismo che regge questo governo. Difatti i nodi stan già venendo al pettine. Poi ognuno contento o scontento per sé.

    • I pidini sono stupidamente recidivi: dopo aver dimezzato il proprio elettorato con un insulso anti-berlusconismo, adesso puntano a diventare meta’ della meta’ con l’anti-salvinismo. Progetti non ne hanno, ormai lo sappiamo, e nemmeno una visione-Paese. Nei prossimi mesi perderanno Emilia Romagna, Umbria e forse Toscana (la roccaforte), dopo di che potremo andare a votare.

  • Dibattito sulla fiducia al governo. Quello che più mi colpisce è vedere questi deputati 5*, che dovevano ribaltare il sistema, irrompere nelle aule parlamentari come bolscevichi nel Palazzo d’inverno, ripetere adesso le loro litanie di sostegno al governo secondo gli stereotipi più grigi, ammuffiti e inamidati dell’ipocrisia politica. Che fine desolante! Mi colpisce la faccia di Di Maio, per i suoi sorrisi compiaciuti, che sembrano celare una personalità fatua e ‘irresponsabile’.
    Mi colpisce anche la pochezza di Conte, farisaico e affettato, che risponde agli attacchi con argomenti capziosi e sofistici. Patetico l’appello alla Costituzione per legittimare l’accordo di governo. E grottesca la citazione della Arendt su “pregiudizi e giudizi” per giustificare l’accordo PD-5*, in quanto esprimerebbe la volontà dei due sposi di superare i reciproci pregiudizi (sempre per il bene dei cittadini).
    Era prevedibile la sequela di interventi filogovernativi a sfondo patriottico – l’amore per il Paese, il coraggio, la responsabilità, l’impegno per garantire ai cittadini prosperità, sicurezza e benessere ed evitare al popolo il flagello di un aumento dell’IVA – ma stupisce il grigiore e la piattezza degli oratori che perorano la causa.

    Più divertenti le reazioni rabbiose, veementi e scomposte dell’opposizione, che intonano cori di dileggio: “buffoni, venduti, poltrone” e invocano a gran voce “elezioni, elezioni”. Naturalmente si dirà che sono comportamenti rozzi e volgari. Alla gente infatti piace essere fregata in modo elegante e pacato. Retaggio di un’educazione che mette l’apparenza al primo posto. Conte si offende perché uno lo definisce “imbullonato alla poltrona”. Ovviamente, per lui la poltrona è “responsabilità”. Mi chiedo come sarebbe la vita se non esistesse questa magica parola. E poi, facendola fuori dal vaso, ritorce l’accusa sull’opposizione che, secondo lui, chiederebbe le elezioni per brama di potere, per il desiderio di poltrone. Ammettendo quindi che le elezioni produrrebbero tutt’altro governo e dimostrando di preferire gli intrighi di palazzo alla volontà popolare.
    Ho già detto che auguro a questo governo vita breve, o meglio brevissima. Ma guardandoli in faccia, ieri, ho paura che trovino il modo di farlo durare.

  • Apprendo adesso che Facebook e Istagram hanno chiuso i profili di Casa Pound e Forza Nuova. La motivazione è “diffusione dell’odio”. È un abuso sconcertante. Sembra quasi un piccolo regalo fatto dalla polizia mediatica del Web al governo appena insediato. Avevo già visto oscurare alcuni canali Youtube con la stessa motivazione, zittire voci che in realtà non facevano che esprimere opinioni diverse da quelle di regime (su Europa, vaccini, LGBT ecc.). Quindi, il semplice esercizio del pluralismo e della dialettica è giudicato un incitamento all’odio. Dobbiamo amarci e sentirci uniti nel nome del Pensiero Unico. Se le voci dissidenti vengono eliminate è per il nostro bene. Dovremo abituarci a questa censura che minaccia di diventare sempre più potente e di colpire tutto ciò che esce dall’ortodossia del politicamente corretto.

    • Ho letto anch’io questa notizia scioccante, un atteggiamento tipico della dittatura globalista che tenta con ogni mezzo di schiacciarci, il quale fa il paio con la decisione del Salone del Libro di Torino di qualche mese fa che (dopo essersi intascato i soldi dell’affitto stand) ha “cacciato” una piccola casa editrice romana (che ha pubblicato tra gli altri dei saggi di tutto rispetto) in odore di Casa Pound.
      Su Conte e’ inutile dilungarsi: e’ stato addestrato dai gesuiti per diventare un uomo per tutte le stagioni. La peggior specie.

  • Esulta la von der Leyen per aver completato il suo teatrino delle marionette con l’ultima nullita’ assoluta: Paolo Gentiloni, affari economici, un individuo che probabilmente non si e’ mai occupato neppure delle spese condominiali di casa sua. Che spettacolo miserevole! Sapevamo tutti che la politica era caduta in basso, ma qui siamo finiti in cantina. E l’aggressiva spavalderia di Conte, ieri in Parlamento, dovrebbe far riflettere quanti invece di dormire si facevano prendere dagli incubi sul “ritorno dell’autoritarismo”, non accorgendosi neppure che gia’ ne erano vittime. Povera Italia.

    • Proprio vero che il tempo e’ galantuomo. Adesso si capisce, finalmente, perche’ Giorgetti aveva risposto a Mattarella “no, grazie” quando gli era stata proposta la poltrona oggi andata a Gentiloni: si trattava di fare il lustrascarpe di Dombrovskis, al quale spetta l’ultima parola per quanto riguarda gli affari economici.

    • My name is Luigi of Maio

  • Delrio ieri a Montecitorio: “16 mesi fa han preso il potere il primo e il terzo partito e andava bene, ora il primo e il secondo.Dove sta il problema?”

    • È veramente una domanda idiota.

  • Perché?

    • Perché elude – con una battuta senza senso – tutte le problematiche politiche e morali contenute in questo nuovo governo.

  • Nel precedente non ce n’erano?

    • Quindi, visto che anche nel precedente governo c’erano dei problemi, ora possiamo dire “dove sta il problema?”?

  • Vedo che non ha una risposta. Risponde a una domanda con un’altra domanda. A meno che i 6.000 convocati ieri dalla principessa di Coattonia, con Lega a rimorchio, rappresentino una risposta. Anche se Lei questo non l’ha detto.

    • Scusi, ma che logica c’è? Visto che con le vecchie percentuali, 5* e PD sono il 1° e il 2° partito, allora non v’è nessun problema nel fatto che si mettano insieme!? È un ragionamento senza senso, che oltraggia la politica. Ci si dovrebbe mettere insieme per altri motivi, io credo. Così si legittima il sospetto di un governo nato da intrallazzi e retto solo dalla ricerca di poltrone. Del resto, Delrio non era quello che stava sulla Sea Watch? Quello che dice uno così per me vale quanto la segatura.

  • La risposta e’ tutta politica: in quattordici mesi gli italiani si sono espressi nelle urne (non parliamo di sondaggi, come continuano a ripetere i pidioti) piu’ volte, sia in svariate tornate amministrative che nelle europee, quello che era il secondo ha perso consensi mentre quello che era il primo ha addirittura dimezzato i suoi voti. L’ex-terzo, invece, e’ diventato primo con uno scarto di 12-14 punti rispetto al secondo. Ergo: la minoranza ha preso il potere.

  • Il signor Cade’ spieghi i nobili motivi che favorirono la vecchia coalizione. Se non nobili astenersi. Per Rita: questo governo é assolutamente legittimo, costituzionale, per lo meno quanto il precedente. Non é un colpo di Stato. E alle prossime politiche si vedrà, come vedremo le prossime regionali, forse più significative delle ultime europee. Staremo a vedere.

    • Non esistono i nobili motivi in politica. Ma il precedente governo aveva almeno il pregio della novità, di una velleità di cambiamento. Cosa abbia fatto di buono o di pessimo ognuno valuterà personalmente. Questo governo si preannuncia invece come il ritorno alla ben nota e malfamata politica a marchio PD (cioè Pseudo Democrazia, Plutocrazia Degradante ecc.).
      Continuare a ripetere che questo governo è legittimo e costituzionale dimostra solo che non ha nessun altro pregio di cui fregiarsi.

    • Giuridicamente legittimo, politicamente imposto dai poteri euroglobalisti, ovvero sbagliato. Con il precedente governo, per mille motivi, c’entra come la cioccolata con il letame.
      Durera’ come il governo Monti il suo sosia, cioe’ lo spazio di un mattino, abbastanza per combinare disastri

  • Poltrone Dorate?

  • Il governo Conte si appresta a smantellare il decreto “sicurezza bis” approvato dal governo Conte. Giuridicamente ineccepibile. Motivo: ogni vita va “salvata”. Manca la seconda parte della frase “salvata dalla galera”, perche’ i tunisini (che oggi rappresentano l’etnia prevalente) che vengono traghettati dalle navi Ong sulle nostre coste devono essere salvati dalla giustizia del loro Paese. La nostra sara’ dunque un’opera meritoria, il paradiso ci attende.

  • Mi è piaciuto molto l’intervento di Liliana Segre che cita il Talmud, memore della sua esperienza che non è roba da poco. Certo che le generalizzazioni aiutano il giudizio di un discorso retorico o buonista. Poi si può anche dire “che palle, gira e rigira i discorsi sono sempre quelli”, tanto più che non si va oltre i due schieramenti che vedo non contemplano mediazione alcuna, in un va e vieni di concetti che non vanno oltre le banalizzazioni del pro o contro. I Tunisini sono tutti delinquenti in fuga dalle patrie galere? Può darsi, almeno in buona parte. Ma io continuo a credere che i clandestini non siano il problema prioritario, e possiamo essere d’accordo in tanti, ma in tanti credo possano anche dire che i porti chiusi non sono stati un deterrente agli sbarchi. Ong a parte, i barchini arrivano comunque, e questo vuol dire che i proclami di Salvini non sono stati nient’altro che propaganda da dare in pasto a frescotti smaniosi di trovare qualcuno a cui addossare le colpe di un’Italia disastrata, e non per colpa loro. Senza la capacità di risolvere il problema. E il suo antieuropeismo non ha fatto che aggravare il rifiuto di una cooperazione comunitaria in obbligo di condividere. Chissà che il nuovo governo sia in grado di lavorare meglio. P.s.: perché questa latitanza di interventi?

    • I frescotti sono quelli che osannano il senatore che cita il Talmud e condannano il senatore che ostenta il crocifisso. Osservo, da non credente, che in uno Stato sano sacro e profano dovrebbero camminare su strade parallele ma non coincidenti. Sempre. Mi sembra che l’Itaglietta sovrastata dalla Cei sia una dimostrazione sufficiente che casa-chiesa NON funziona. Questo e’ il nostro vero provincialismo, o bigottismo che dir si voglia.
      Per quanto riguarda la “gestione precedente” non c’e’ dubbio alcuno che la chiusura dei porti sia stata provvidenziale: gli sbarchi da barchini e barconi negli ultimi quattordici mesi sono diminuiti del 95%!!! Non so se mi spiego. Immagino che ieri, dopo la proclamazione ufficiale del gesuita al governo (l’altro e’ in Vaticano), le mafie nostrane e africane abbiano brindato e festeggiato. La tratta puo’ continuare, ecchisenwfrega degli italiani. Zitti, muti e pedalare.

    • La latitanza d’interventi, per quanto mi pare di capire parlando con le persone, e’ che gli italiani stanno passando dal raccapriccio alla rassegnazione. Siamo nati schiavi e moriremo schiavi, probabilmente e’ il nostro destino.

  • 13.34. Il commmento di Rita e il suo paragone del cazzo é la cosa più blasfema che si possa leggere, nonostante io non sia un moralista. Gli sbarchi sono diminuiti? Tutto da dimostrare che sia merito del capitano col crocifisso. Se così fosse sarebbe merito di Gesù Cristo. 12.37. Rassegnazione, ragione dei pochi interventi? Altra stupidata, come quella di Salvini quando parla degli Italiani, facendo finta che siano tutti dalla sua parte. Che la smetta anche lui di dire cazzate.

  • Per quel che mi riguarda, Rita, sono passato alla rassegnazione molti anni or sono. La nostra situazione mi ricorda la vecchia storiella delle scimmie. Il padrone delle scimmie dice: “vi darò 4 banane al mattino e 3 la sera”. Le scimmie protestano. “Va bene” fa il padrone, “vi darò 3 banane al mattino e 4 la sera”, e le scimmie son contente.
    Continuiamo a illuderci che le cose cambino e a tenere in piedi questo fantasma di democrazia, che esiste ormai solo nella retorica più incartapecorita.

  • Comunque, mi fa piacere constatare che il signor Macalli non ha accolto l’invito ipocrita del nostro premier a sgrossare il lessico.

    • Non ho niente in contrario se le scimmie vogliono continuare a mangiare le banane, facciano pure, a me piacciono pesche e albicocche. Quanto all’arroganza e alla vena iraconda del Conte 2.0 (finalmente l’avvocato del diavolo mostra la sua vera faccia) mi fa piacere che tale aspetto sia stato notato anche dall’italiano medio. Basta farsi un giro per le piazze virtuali (avendone voglia) e leggere i commenti che fioccano a migliaia. Finche’ cio’ sara’ possibili perche’ tra un po’ a quelli come te e me, caro Livio, magari metteranno il silenziatore.

  • Ma signor Cadè, proviamo ad entrare nel merito. Non ha trovato anche Lei blasfeme le prime due righe del commento di Rita delle 12:34? Anzi, lanciamo un sondaggio, oltre le nostre tre firme, si spera.

  • Rita poi parla di sacro e profano che non dovrebbero essere coincidenti. Ma come, non è che anche Rita accomuna il bacio del rosario al sacro? Perché mi sembra di ricordare, no, ne sono certo, che certi simboli non hanno nulla da spartire col sacro, per come lo intende anche Lei signor Cadè . Quindi, visto che l’autrice non commenta,suggerisca Lei di dire al signor Salvini di non confondere il sacro con quella stupidata dei baci a Bibbia e rosario, e quindi di non ingannare i suoi elettori che tutte le domeniche vanno a messa. E mi lasci dire che io magari posso dire al signor Salvini lasciar stare i rosari, ma se lo dicesse Rita ribalterebbe quel concetto di sacro di cui vi siete sempre riempita la bocca. Quindi dica a Rita, affinché non cada in contraddizione di non contrapporre piu le due categorie, per evitare che chi legge non confonda il sacro con l’andare a Messa la domenica. Non vorrei che alcuni pensassero che Salvini é emanazione del sacro.

    • Mi sembra di essere stata chiara: nel Senato di una Repubblica non dovrebbero essere citati ne’ Talmud ne’ Bibbia ne’ Corano perche’ i politicanti sono pagati per risolvere i problemi pratici e non per fare le prediche alle pecorelle. Ovviamente le religioni con il Sacro non c’entrano un bel nulla.

  • Non intendo parlare di sacro in questa sede. I comportamenti ‘bigotti’ di Salvini non mi piacciono e l’ho già scritto anche qui. Ma non mi pare meritino tanta attenzione, a meno che non si voglia alimentare qualche insulsa polemica. Prenderà più voti perché bacia il rosario? Boh, io non credo. E comunque, meglio baciare un rosario che baciare i piedi a quelli del Sudan.
    Non ho invece capito cosa ci sia di blasfemo nel commento di Rita.

  • Liliana Segre ha tutto il diritto di citare il Talmud, Salvini con il crocifisso c’entra come il burro con la ferrovia.

    • Mi sembrano considerazioni totalmente gratuite.

    • Stupidate da Pensiero Sinistro. Cosi’ come l’ebreo ha diritto di citare il Talmud, il cristiano ha diritto di riportare azioni e pensieri al crocifisso, o il mussulmano di rifarsi al Corano. Non essendo mai stata confessionale, a differenza dei fedeli pseudo-laici, per me non c’e’ differenza tra religioni. Sono tutte ugualmente ammissibili e/o inopportune. Credo tuttavia che i politicanti farebbero bene ad astenersi da certi rimandi in pubblico, si accontentino di fare cio’ che vogliono in privato.

  • Liliana Segre ha citato il Talmud a proposito, l’ex ministro usa i simboli religiosi a sproposito. La Senatrice ha ricordato la Storia, il deputato ha solo messo in evidenza le sue incongruenze, contraddizioni, la sua violenza, il suo cinismo che nulla c’azzeccano con la nostra religione. E anche con la nostra laicità. Se il crocifisso, anche per un laico ha significato di violenza che alcuni uomini infliggono e altri subiscono, il nostro ex è l’emblema dell’ipocrisia, purtroppo, di tanti cattolici come lui. Anche su questo blog, tempo fa, abbiamo avuto modo di constatarlo. Senza fare nomi, se un commentatore si dichiara cattolico e poi condivide quello che tu scrivi, per me c’è qualcosa che non va….Un passo indietro: neppure gli ex democristiani cadevano in questa retorica pseudo-religiosa. Se poi non si vuole capire…

    • Per una certa mentalità confessionale Salvini avrebbe agito a sproposito anche se avesse avuto in mano un lecca lecca. Sono i soliti tristi discorsi alla Cazzola (un cognome che è tutto un programma) grande uomo della sinistra italiana, grande sindacalista, grande economista, ma soprattutto grande pensionato d’oro che non manca occasione per rivendicare con furore (è questa la vera violenza) il suo DIRITTO al vitalizio, il quale, incalzato dalla giornalista di La7 che faceva le pulci al discorso alla Camera di Conte 2.0, così sbottava in fascia protetta: “… e va bene, non me ne frega niente dei programmi del nuovo governo, l’importante è che Salvini se ne vada a fare in c***.”
      Il potere, adesso, è in mano a ‘sta gente qua.
      Roba da non dormirci la notte.
      E per cortesia non si tirino in ballo i democristiani che per mezzo secolo hanno dominato l’Italia sotto il simbolo della croce di Cristo, con la benedizione di Santa Madre Chiesa e senza che nessuno obiettasse alcunché. Mica ce li siamo dimenticati deputati e senatori con le consorti vestite di nero genuflessi davanti al papa o intenti a baciare l’anello a qualche cardinale. Quelli andavano bene? Sono discorsi alla Cazzola, per non dire qualcos’altro.

    • Naturalmente, le parole di una vecchia signora ebrea che è passata da Auschwitz non possono essere messe in discussione. Ogni tentativo in tal senso provocherebbe un’onda anomala di sdegno e di odio verso il malcapitato. Quindi, non ho nessuna intenzione di criticare quanto la senatrice Segre ha detto. Mi inchino ammirato alla sua saggezza e umanità, com’è previsto dal protocollo.
      È altrettanto ovvio che le ostentazioni religiose di un Salvini vadano rubricate sotto le voci: incongruenza, contraddizione, violenza, cinismo, ipocrisia e via dicendo. Infatti le sue azioni, vedi il decreto sicurezza, sono in aperto contrasto con l’amore e la bontà, che dovrebbero essere virtù di ogni buon cristiano. Sono anzi disumane e razziste e se non fosse stato bloccato Salvini ci avrebbe sicuramente riportato alla barbarie nazista. Ora che al governo sono tornati i buoni, tutti dobbiamo provare un senso di sollievo e di rinnovata speranza.
      Credo con ciò di aver condiviso non solo i sentimenti della Segre ma anche di tutte le persone civili che leggono.

  • Sotto la Dc nessun atteggiamento o gesto violento. Ti ricordo che passarono divorzio e aborto. Ora sotto la benedizione del cuore immacolato di Maria si lasciano morire poveracci in mare ( ora non più, forse ). Naturalmente nessuna difesa della vecchia Dc. Solo un piccolo confronto.

    • La “violenza” di Salvini è tutta nel vostro cervello. Non s’è mai visto un politico più sorridente né più insultato dal Pensiero Sinistro come l’ex-ministro dell’Interno. Nei quattordici mesi del suo rettorato (i dati del Ministero sono on line) i morti nel Canale di Sicilia sono vertiginosamente diminuiti perché, ci arriva anche un bambino di cinque anni, se non si parte non si annega. Solo i folli globalisti (quelli, sì, violenti) che attualmente si sono impossessati del potere in Italia possono pensare di ri-aprire i porti usando la malattia come terapia. Sono completamente fuori di testa. Hanno una visione di società che non piace quasi a nessuno, se si escludono i residenti delle ZTL e i loro domestici, una società di consumo che distrugge con noncuranza valori, principi, passato, idee, modi di essere, intere comunità, allo scopo di consegnare il potere a una casta rampante, avida e ignorante, il cui unico dio è il profitto. Prossimamente su questo schermo al posto dell’anello del cardinale o del crocifisso si passerà direttamente al “bacio del $”. Ma quello sarà buono e giusto.

    • Rita, è inutile resistere. Fai come me, passa anche tu al lato oscuro della Forza.

  • Signor Cadè, la sia ironia è fuori luogo. Se la prendessi seriamente direi che la pensa come me. Peccato davvero che Lei, repetita iuvant, abdichi alla Sua intelligenza. Però adesso chiudo. Tanto protagonismo sta diventando ridicolo.

    • Signor Macalli, fra tante persone intelligenti, io sono fiero di essere uno stupido.

  • Quale distensivo spettacolo di pace ci stai offrendo, cara Italia bella, manifestazione esemplare di misura e pacatezza: in 200 stanno facendo a botte in queste ore per aggiudicarsi 40 ben pagate poltrone da sottosegretario. L’ideale e l’amore per la patria ispirano le azioni di questi prodi (termine evocativo) in lizza per il bene del Paese. Ogni giorno un po’ di piu’ mi convinco che la decisione apparentemente inconsulta di Salvini e’ stata lungimirante.

  • Io sto tentando di passare al lato oscuro della Forza, cioè di pensare anch’io come la parte moralmente e intellettualmente più elevata del Paese (quella rappresentata dal PD, per intenderci). Voglio sentirmi anch’io umano e civile. Mi sto impegnando, e già comincio a riconoscere i dittatori in erba, i fascisti, i razzisti, i seminatori di odio e di paura, i complottisti, gli omofobi, i populisti, i sovranisti e i disumani. E spero che il nuovo governo faccia qualcosa per estirpare queste male piante. Però, oggi ho sentito un’intervista di Franceschini a Repubblica talmente farcita di stronzate che mi sono venuti dei dubbi. È possibile che un membro del popolo eletto, dell’élite culturale del Paese, dica tante idiozie? Forse qualche anziano della Chiesa PD può aiutarmi a capire, sostenere la mia fede già vacillante.

    • Io invece faccio come i miei antenati indoeuropei: morirò combattendo, ferita a morte ma leggera come l’aria nello spirito. Morire, intanto, bisogna. Tanto vale andare “di là” con la coscienza pulita.
      Lasciando stare i pidioti che non meritano neppure i nostri commenti, in questi giorni mi sto divertendo un sacco a vedere le facce rilassate degli eurocrati che credono di avere esorcizzazione dello spettro sovranista. Come non conoscono gli italiani!!! Si guardino Sordi e Totò, che dicono tutto.
      Da oggi, è ufficiale, torniamo ad essere il campo profughi d’Europa e l’eroina Carola Rackete si è già messa in viaggio per riprendere a scodellare sulle coste siciliane manovali freschi per la mafia nigeriana e la ‘ndrangheta calabra. D’accordo con l’altro gesuita, quello vestito di bianco, Conte ieri è andato a Bruxelles per farsi rifilare l’ennesima “sola” dalla contessa von der Leyen: 8 paesi europei su 28 (una bella media) accetterebbero l’idea (ma solo l’idea) di prendersi in carico qualche clandestino ogni tanto. In soldoni ciò significa che siccome solo il 5% degli sbarcati ha diritto d’asilo e può essere “smistato”, il restante 95% composto da tunisini, marocchini, egiziani, eccetera, rimane in Italia a delinquere. Le mafie sentitamente ringraziano. Anche per quest’anno la raccolta di pomodori al sud a 2€ all’ora è assicurata. Per quanto mi riguarda, io continuerò a comprare dal contadino oppure dal Consorzio Casalasco del Pomodoro, è la mia piccola protesta civile.
      E mentre si riaprono i porti (l’entusiasmo Onlus e Caritas è alle stelle, la mangiatoia ricomincia) l’Italia affonda afflitta da vent’anni di recessione economica, deindustrializzazione, disagio sociale, povertà diffusa, diseguaglianze crescenti. Schiava non già “di Roma” bensì di poteri esterni esercitati in loco da un M5s integralmente meridionalista e da un PD minoritario e inconcludente che spera in una maggiore flessibilità di spesa pubblica in deficit (speranze che verranno presto disilluse), ce ne andremo così a ramengo.

  • Rita, se anche dovessimo tenerci tutti i clandestini di questo mondo, mi sembrerebbe un ben piccolo scotto da pagare per il ritorno della democrazia e della civiltà. Se noi, con senso di responsabilità, amore per il Paese e grande coraggio, non avessimo fermato Salvini, cosa sarebbe successo? L’odio e la paura avrebbero regnato ovunque. Forse avrebbero fato dei falò con i libri di Saviano, chiuso i grandi giornali, mandato quelli del PD al confino, trasmesso alla Rai i discorsi di Hitler. L’Europa ci avrebbe dichiarato guerra e avremmo avuto fame e miseria. Meglio qualche migrante in più.

    • Già. E mentre la Ocean Viking si appresta ad entrare in porto per scaricare sul groppone del contribuente l’ennesimo carico di schiavi neri, a proposito della millantata ripartizione di bocche da sfamare Palazzo Chigi dichiara: “Forte adesione da altri Stati membri”. Non c’è che dire, 8 su 28 è una bella media. Coraggio, che ce la fate a sostituirci entro il 2050, com’è nei programmi dei vostri padroni.
      Fa morir dal ridere (amaramente) che il feroce Salvini l’anno scorso abbia levato l’unica voce fuori dal coro per “salvare” Radio Radicale e quest’anno faccia altrettanto per denunciare il bavaglio messo da Facebook e Twitter ad alcuni siti sgraditi all’establishment e/o simpatizzanti di CasaPound.
      Da sempre io so che l’unico vero globalista fascistoide in Italia è il Pensiero Sinistro, la nostra rovina, ma qualcuno magari si lascia incantare dalle sirene del mainstream, e dunque è sempre bene ricordarlo.
      Per oggi, comunque, gli usurpatori sono a posto: le poltrone se le sono spartite.
      Da lunedì si parlerà delle alleanze Pd-M5s alle amministrative prossime venture.
      Altre spartizioni di poltrone, prima della sciarada finale per aggiudicarsi il controllo sulle Partecipate.
      Si stanno proprio occupando dei problemi degli italiani, come del resto hanno sempre fatto.

  • Sembra che il PD sia destinato a sfaldarsi. Se dunque questo governo cadrà e si andrà alle elezioni io sono pronto a presentare un nuovo partito. Si chiamerà PD, Partito democritico, partito della svolta e del cambiamento. Può sembrare poco cambiare solo una vocale, ma sarà una vera rivoluzione. Per esempio, si potrà iscrivere al partito solo chi ospiterà in casa sua, gratuitamente e vita natural durante, almeno due immigrati clandestini. Basta con l’umanità e la bontà solo a parole. Inoltre, il partito dovrà contenere almeno un 50% di persone di colore e un 75% di LGBT (sappiamo bene che gli etero sono molto spesso ottusi e violenti). Il simbolo resta sempre quello, un arcobaleno (che è anche ‘ponte’) su sfondo rosa.

    • Mi permetto di sconsigliarti vivamente la sigla PD, che gode ormai di un discredito generale.
      Sebbene PD potrebbe anche essere “Pensiero Destro” e sappiamo tutti che la parte destra del corpo è la più grande, l’emisfero destro del cervello è quello che contiene le funzioni sintetiche e immaginative, la mano destra è quella che “fa”, e l’uomo tradizionale è uomo “del fare”.
      Diciamo pure, Livio, che ti ci potresti sbizzarrire.
      L’immaginazione non ti manca, le conoscenze neppure. Vai con il nuovo partito.

  • L’attacco al reporter di Repubblica e gli insulti antisemiti a Lerner sul pratone di Pontida. E Salvini che neppure chiede scusa o si dissocia. Due temi: lo stato di salute della libertà di stampa e la Storia che da tempo fa capolino sul palcoscenico della politica italiana. Dando per scontato che ognuno la pensa come vuole, e nessuno lo impedisce, anche di manifestarlo, io credo che senza argomenti, ( mi piacerebbe sentire uno dei protagonisti della giornata di ieri ) il quadro che ne esce è il più desolante che si possa rappresentare. Il pensiero sinistro che cerca di contrastare questa deriva è rappresentato con la più grande banalizzazione come il solito mainstream euro manovrato mentre il pensiero destro trova legittimità in rancori mai superati, che se espressi con la dignità della conoscenza, e con argomenti solidi, senza ricorrere al solito complottismo, meriterebbero di essere ascoltati. Io non conosco il livello culturale dei protagonisti della giornata di ieri, e potrei dire che se portassero almeno le ragioni degli ultimi commenti comparsi a seguito di questo post, sarebbero perlomeno tollerabili, ma senza neppure quelli, mi pare che il livello dello scontro in atto non abbia niente della conoscenza che più della pancia dovrebbe guidare le scelte politiche. Una destra della conoscenza, ripeto, sarebbe auspicabile, ma che la destra, magari storica, abdichi a queste manifestazioni o azioni solo rancorose e violente, per non parlare dell’infantile idolatria del capo, credo che non sia tollerabile in un paese democratico, a meno che non voglia somigliare ad altri Stati, magari sud americani o dell’est, dove di fatto, negazione della libertà di stampa e discriminazioni sono all’ordine del giorno. Se però è questo che gli italiani vogliono allora ce ne faremo una ragione. Tralascio l’uso strmentale dei bambini.

    • Quando i “giornalisti” di Repubblica chiederanno scusa a Salvini per le fake, gli insulti, gli sberleffi e gli epiteti ingiuriosi degli ultimi quattordici mesi se ne potrà riparlare. Quanto a Lerner, che sta sulle scatole a tre quarti degli italiani, è chiaro che la sua caratteristica principale risieda nella stupidità e difatti, a fronte di un solo grido “ebreo”, se ne sono levati decine e decine che scandivano “scemo, scemo!”
      Fossi in te non farei eco alle voci repubblichine (quelle che due settimane fa titolavano “Salvini in ginocchio”, tanto per dire come sono lucidi) che imputano “al rancore” il successo del Capitano. Guarda con i tuoi occhi: in questo momento, chi sta litigando? Chi intriga, tradisce, ordisce? Credi che gli italiani non siano in grado di vedere e sentire? Cosa ci vuole a svegliare il Pensiero Sinistro, la bomba atomica?

  • Perché Lerner é scemo? Prova a chiederlo a uno di quelli per vedere se ti sanno rispondere.

    • Poi Rita, tu sei come Salvini come quando crede di parlare a nome di tutti gli italiani. Perché dire che Lerner non piace a tre quarti degli italiani é una generalizzazione che non ha né capo né coda. In tutti i casi io parlavo di libertà di stampa e antisemitismo di ritorno. Come nei monenti bui della nostra Storia. Ma tu raccogli solo quello che ti fa comodo.

    • Dice il saggio: mai sottovalutare il prossimo, cominciare sempre da se stessi.
      Lerner è scemo perché non ha mai detto cose intelligenti, semplice.
      Si nota da ciò che dici che tu parli poco con le persone. A me, invece, le parole degli altri aiutano a capire. Non quelle, naturalmente, dei pennivendoli prezzolati, che ignoro totalmente.
      Sulla libertà di espressione ti ricordo, perché vedo che hai la memoria corta, che Salvini è stato l’unico che si è battuto per non spegnere la “voce fuori dal coro” di Radio Radicale e che si sta spendendo in questi giorni contro l’immotivata chiusura di blog e siti zittiti dai fascistoidi al potere. Credi che la gente queste cose non se le segni sul quadernetto per tirarle fuori al momento di andare a votare?
      Salvini è stato anche il solo che l’anno scorso è stato ricevuto in pompa magna da Israele (giusto perché è un antisemita di chiara fama), dov’è andato a dire che Hezbollah è un’organizzazione terroristica islamica. Cosa che mi vede in totale disaccordo, ma io non faccio il politico e sono libera di pensarla come voglio.

  • Io mi attengo ai fatti, non servono analisi. Per 14 mesi l’Italia è vissuta in un clima di terrore e di odio. La gente svegliata all’alba dalla polizia segreta, incarcerata, torturata. Gli avversari politici barbaramente eliminati. Negri, gay, zingari ed ebrei perseguitati, chiusi in lager disumani. Bande di squadristi per le strade che derubavano e violentavano le vecchiette. Un intero Paese ridotto alla fame da ministri corrotti. Chiuse le radio e le tivù, chiusi i giornali, messa a tacere tutta l’informazione ostile al governo. E su tutti l’ombra di un tiranno sanguinario. Ora siamo di nuovo liberi. Questi sono i fatti, gli argomenti. Chi li nega o è illuso o è in malafede.

    • Ieri sera tornando a casa stanca morta e accendendo il Tg di La7 mi sono troppo divertita nel vedere lo sgomento stampato in faccia alla cronista costretta a dire che a Pontida erano in 80mila (il che significa che erano molti di più), quando a sentire “il loro” Zingaretti al massimo ci sono un centinaio di pensionati, per lo più statali. L’ho detto in tempi non sospetti che ci sarebbe stato da ridere, ecco ci siamo.

    • Non sottovaluti i tempi e i modi signor Cadè. Non vorrei che dovesse cambiare registro prima o dopo. Perché l’ironia va bene, se Lei ritiene che questi siano i tempi della leggerezza, ma forse, anche prima del ventennio, quello antico, c’era qualcuno spiritoso come Lei. Per Rita: secondo la Meloni a Roma erano in trentamila, secondo la Questura 5 o 6mila. Lascia stare i numeri quindi.

    • Non ragionare alla Lerner. Se anche fossero stati 500, è sempre il quintuplo di una normale platea di pidioti e/o grullini. Non so se è chiaro il concetto.

    • Signor Macalli, per risponderLe devo momentaneamente uscire dal lato oscuro della Forza, cioè quello sinistro, dove stanno le persone colte, buone e umane, e dove quindi voglio stare anch’io. Ma se esco per un attimo da questa confortevole autoipnosi, vedo benissimo che la cattiveria, la disumanità e le ambizioni tiranniche di Salvini, sono una narrazione infantile, fiabesca e ridicola. E questo nuovo governo, si può essere disgustati, indignati, è vero, ma si può anche ridere. La stupidità, la comicità, l’ipocrisia di questa gente, toccano il sublime. Detto questo, me ne torno nel lato oscuro.

  • Rita 10:37: altra generalizzazione. Signor Cadè: contento Lei…Se ritiene che questo Le faccia onore rimanga pure nel suo brodo. Comunque, per come l’ho conosciuta in questi anni, continuo a stupirmi del suo orientamento politico. O forse no, forse era chiarissimo da sempre.

    • Ma io non ho orientamenti politici. Alcuni politici mi sembrano persone stimabili, ma la politica in sé è oggi priva sia di qualità intellettuali che morali.E davanti alla stupidità e all’ipocrisia di certi politici ho delle reazioni umorali. A volte resto disgustato, a volte mi vien da ridere. Il post di Rita partiva con le parole di Zingaretti ed è impossibile leggerle e non ridere. Ma anche quelle di Franceschini o di altri del PD, puro vaudeville o sceneggiata napoletana. Questo è vero un po’ per tutte le forze politiche, ma per il PD molto di più. Perché? Non lo so, deve essere qualcosa che hanno nel sangue, un talento particolare.

    • Ma di che parli, non sai contare? Uno, due, tre, dieci, venti ….. Mi sa che passo anch’io al lato oscuro della forza. In fondo Dart Fener non mi è mai dispiaciuto, povero diavolo, dopotutto era un buono con qualche problema psicologico mai superato. Obi Wan Kenobi l’aveva capito subito. Grande Obi.

    • Rita, non scomodiamo i grandi cavalieri Jedi. Qui si tratta di ominicchi e quaquaraquà. Certo, un blog serio dovrebbe proporre analisi politiche serie. E qui vi sono sicuramente economisti e politologi all’altezza del compito. Ma per quel che mi riguarda, trovo paradossale analizzare seriamente una barzelletta. O fa ridere o non fa ridere. A me il PD e questo governo mi fanno ridere. Se mi metto ad analizzarli non mi diverto più.

  • A proposito di barzellette, o vignette satiriche, non so bene, e neppure se la battuta è veritiera o profetica, vedi sondaggi o adesioni estatiche meglio di Medjugorje, comunque è questa, da Repubblica naturalmente: “o bullo ciao, bullo ciao, bullo ciao ciao ciao…..”.

    • Si, “o bullo ciao, bullo ciao, bullo ciao ciao ciao…..” è calzante.
      https://www.youtube.com/watch?v=qm8XrQ4Q5Xg

      Anche se non si capisce se sia più cretino il bullo che scavalcando le transenne si appresta ad andarsene dal partito che ha distrutto, nonché obbligato ad allearsi con i grullini, oppure i suoi commentatori/sostenitori. Mah! C’è davvero l’imbarazzo della scelta.

  • Non è carina? Potrebbe essere il nuovo inno della nuova Sinistra. Naturalmente cantata.

  • Siamo seri: Partito Democritico. Un partito che dopo aver fatto autocritica (un bagno d’umiltà o una traversata del deserto, come direbbe Piero) sarà nuovamente pronto a rappresentare le migliori istanze del Paese.

  • Rispetto a Renzi sono assolutamente d’accordo. Uno che non impara proprio niente. Una volta se n’è già andato, cacciato via. Non avrà successo neppure la prossima volta.

  • Il PD è non solo culla di cultura e umanità. Basta ascoltare gli argomenti che ha usato nella polemica sugli sbarchi clandestini per dargli il primo premio di retorica farlocca. Ma il PD è anche custode di un certo lessico parlamentare, stereotipato e privo di senso. Per esempio, a proposito dei contrasti coi 5*, Orlando (PD) dice che occorre la capacità di trovare una sintesi a queste distanze. Un po’ come le convergenze parallele.
    Il PD è erede di quella tradizione politica che consiste nel saper dire frasi vuote con l’aria di dire cose intelligenti. Quindi, riuscendo a sembrare intelligenti pur essendo degli idioti o sembrando degli idioti pur essendo intelligenti. Cose entrambe difficilissime.

  • Signor Cadè , l’alternativa sarebbe l’uomo solo al comando. Adesso si comincerà a riparlare di legge elettorale e l’orientamento dei vari partiti o schieramanti è ormai chiarissimo. È su quella che si giocheranno i futuri governi. Cosa augurarsi? Certamente non un cambiamento a suon di referendum. Non stiamo trattando di divorzio, aborto o acqua pubblica, pur in questo piccolo elenco certamente non valoriale, e pur ricordando che il primo e il secondo hanno concesso e non rappresentano un obbligo. Qui non si tratta di una cosa da lasciare alla pancia della gente. Pur avendo anch’io poca fiducia nella nostra classe politica, vorrei ricordare che i futuri assetti politici, derivati appunto da una prossima legge, riguarderebbero tutti, non solo una parte del Paese. Per dire che siamo ancora una Repubblica parlamentare e che certi Istituti vanno usati con molta cautela. Io, per poco che ne capisco, sono per il proporzionale. Maggioritario e proporzionale già contengono in sé molti significati, visti i tempi che corrono. Proporzionale mi sembra democratico, Maggioritario no. Anche la semantica ha un suo valore. E chiudo auspicando altri interventi perché altrimenti ha ragione Francesco, siamo rimasti in tre a parlarci addosso.

    • L’uomo solo al comando nel Terzo Millennio è una sindrome da curare sul lettino dello psicanalista. Persino Trump è eterodiretto, figurarsi il presidente del consiglio di una repubblica non-presidenziale che, al massimo, è un impiegato che esegue gli ordini (Conte docet). I pidini si appassionano a cose veramente prive di senso: prima ci hanno rotto le scatole per due settimane con la spartizione di poltrone, sdraio e seggiolini; adesso comincia la solfa di chi si allea con chi alle amministrative; a partire dal 20 ottobre ci sarà la scissione di Renzi; poi cominceranno le grandi manovre sulla legge elettorale … ma chi se ne frega di come vi spartite il potere, santiddio! Quand’è che si parla dei problemi degli italiani? E intanto il lavoro non c’è, l’industria arranca, il debito pubblico sale e gli sbarchi di clandestini sono ricominciati come prima e più di prima. Ciò che si prova, vivendo in Italia, è un misto di tristezza e schifo.

    • Signor Macalli, le voci serie e colte del blog non interverranno certo qui, dove si parla del PD in tono irriverente.
      Ma è serio votare PD? Io penso che sia una questione di abitudine o di tradizione familiare. Magari il nonno e il papà erano di tendenze comuniste o socialiste e si pensa che il PD sia ancora quella cosa lì, anche se è passato attraverso le più strane metamorfosi botaniche, quercia, ulivo, margherita, e forse diventerà orchidea, pianta carnivora, cavolfiore…

    • Intanto mi piacerebbe sapere per chi votano quelli che mettono la croce sul simbolo del PD, adesso che il Bamba se n’e’ ufficialmente andato.
      Per fortuna “i vecchioni” sono gia’ pronti a tornare. Avanti Bersani, Speranza, Boldrini e Grasso. E’ l’Italia della svolta, l’Italia che (non) cambia, l’Italia bella della quale mi onoro di NON fare parte.

  • Beh, se vogliamo premiare la coerenza anche su Salvini ci sarebbe da dire. Adesso addirittura difende i terroni che non riescono ad affittare una casa qui al nord. Addirittura difende una donna dichiaratamente lesbica. Ma se lo ricorda il Salvini di qualche anno fa?

    • Nel senso che non è credibile, ma per il suo piano anche i voti terroni servono.

  • Per Rita delle 8:48.Purtroppo non riesco a copiare il link che contiene la risposta di Repubblica a Salvini, ma è probabile che domani la carta lo pubblichi. Faccio un riassunto. Repubblica dice di non aver mai in alcun modo sputtanato Salvini. Prova ne è che il mio giornale di riferimento non è mai stato querelato. Però, intelligentemente, il mio giornale precisa anche, non solo di non averlo mai diffamato, ma semplicemente di “averlo raccontato”. Rita, leggi anche un po’ di opposizione. Potrebbe schiarirti le idee.

    • Per il momento riesco ancora a pensare con la mia testa e i commenti dei cronisti di regime non m’interessano minimamente. Grazie, comunque, per la segnalazione.

    • Rita, come direbbe Dart Fener, trovo insopportabile la tua mancanza di fede (in Repubblica).

    • Non ho mai dato alcun contributo al regime, lo ammetto. Sono un’infedele. Al liceo leggevo “Re Nudo” e “Il Male”, giornali avversatissimi dal conformismo militante. In seguito sono sempre andata a cercare le voci fuori dal coro (trovandole, peraltro, la stampa alternativa c’e’ sempre stata) e devo dire che, nel tempo, ho riscontrato di avere dell’attualita’ mondiale una visione complessiva piu’ nitida rispetto a quanti attingono notizie dalle fonti convenzionali, che ovviamente hanno un padrone a cui rendere conto. Detto cio’, ognuno continui a fare quello che meglio crede, ci mancherebbe, non ho niente da insegnare a nessuno.

  • Cronisti di regime. Qui ci si deve intendere. Repubblica, scelta per affinità elettive, magari dopo aver cercato altra informazione. Ad esempio durante il Governo Salvini Di Maio, dal mio punto di vista era all’opposizione, con altri giornali che quelli sì erano di regime, nel nostro piccolo s’intende. Ma se però si insiste coi poteri forti, l’Europa,i grandi complotti mondiali, magari le lobby ebraiche allora non è più finita. Però si dovrebbe leggere per giudicare. Quando io leggo Giannini o Merlo e tantissimi altri, senza dubbio non mi vien voglia di ascoltare poi Belpietro o Feltri. Ma naturalmente se si idolatra Salvini è ovvio che Repubblica è di regime. La stampa alternativa? Repubblica col vecchio governo lo è stata. Se poi essere alternativi significa opporsi a tutto e tutti, perchè tutto è disegnato dall’alto e non esiste nessuna autodeterminazione nazionali o territoriale allora non è più finita. Perche se mi riferissi alle due firme più assidue di questi ultimi tempi potrei concludere che siamo di fronte a due Salviniani di ferro e potrei anche dire che io frequento la stampa alternativa, non loro. E senza sentirmi assolutamente irrigimentato, e in più senza la spocchia di chi si crede alternativo spartendo i pensieri di tantissimi italiani e senza quindi quella libertà che rivendicano perchè è di tutto il gregge radunato a Pontida. Se essere alternativi significa aderire come un filo d’erba al pratone di Salvini io preferisco il deserto.

    • Veramente Repubblica è sempre stato un giornale di parte, già ai tempi di Berlusconi, e sinceramente quando sento parlare Giannini, Merlo & Co. (leggerli è troppo) mi viene da ridere. Ma contro la fede non ci sono armi che tengano e io non faccio il prete, per cui non devo convertire nessuno.
      Questo disturbo di tirare fuori Salvini anche quando non c’entra, comunque è una malattia.
      Per quanto mi riguarda invece, visto che tra le caratteristiche dei tuoi interventi c’è immancabilmente la disdicevole tendenza a scadere nel personale, faccio presente di non avere alcun interesse a mostrarmi “alternativa” o “irregimentata” ma, semplicemente, dico ciò che penso e sono quel che sono. Nel bene e nel male. Tutto qui.

  • Rita, io mi sono stufato di alimentare polemiche e non scado nel personale. Semplicemente, leggendoti mi faccio un’idea, e la esprimo. Del resto il tuo pensiero e chiarissimo. Cosa c’è di personale? Proprio non capisco.”Detto cio’, ognuno continui a fare quello che meglio crede, ci mancherebbe, non ho niente da insegnare a nessuno.”

    • Signor Macalli, se Lei, parlando di “Salviniani di ferro” si riferisce a me, resto sconcertato dalla Sua incapacità di leggere. Dov’è che ho fatto le lodi di Salvini? Semmai potrebbe dire che sono un ‘antipidino’ di ferro, dal momento che odio questo sistema neoliberista, distruttore di mondi, di cui il PD è uno squallido servitore. Salvini pure è nemico del PD? Questo non basta per far di me un ‘salviniano’. Rifletta prima di parlare.

  • Ma che strano signor Cadè. Allora non ho davvero capito niente, e pur sapendomi difendere da solo è anche più strano che altri che l’hanno letta la pensino come me. Chiedo scusa, in effetti non è automatico che disprezzando le sinistre si abbraccino le destre. Come dice Lei. In tutti i casi, anche un libero pensatore, se con senso civico, alla resa dei conti dovrà pur esprimere una preferenza. Chissà per chi ha votato in questi anni.

    • Che altri abbiano avuto il Suo stesso pensiero dimostra quanto poco la gente capisce quello che legge.

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