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FRANCESCO TORRISI

Io, speriamo che me la cavo!

Brutto effetto, guardarsi allo specchio e vederci rimandata un’immagine che non ci piace, che non è quella che vorremmo vedere! Fuor di metafora (si, perchè quello che vedevo per davvero allo specchio 50 anni fa, era cmq meglio assai di quello che davvero vedo adesso!) la pessima perfomance che sta offrendo di se la classe

Brutto effetto, guardarsi allo specchio e vederci rimandata un’immagine che non ci piace, che non è quella che vorremmo vedere!
Fuor di metafora (si, perchè quello che vedevo per davvero allo specchio 50 anni fa, era cmq meglio assai di quello che davvero vedo adesso!) la pessima perfomance che sta offrendo di se la classe politica (maggioranza e opposizione e….anche gli altri!) così come ci viene pur diversamente descritta dagli “n” (ma quanti sono! non è che sono un po’ troppi?) media, nel “buffo stivale”, non può che indurci alla riflessione: ma quelli li, li abbiamo eletti davvero noi?!?
E la risposta , anche se ci affanniamo a pulirlo, a lucidarlo sto specchio, non può essere che: SI!
E se ci facciamo, con …. calma e gesso, una bella riflessione (ops!), intervenire per cambiare, modificare, migliorare, oltre che impegnativo assai (è proprio l’approccio socio/culturale che ha da essere resettato), un sistema democratico qual’è il nostro, impone tempi lunghi, e …..nel frattempo?
Ora, di “Cincinnati” sottomano, almeno con le ….”carte in regola”, non mi pare ce ne siano, a meno che ……!
E, raga, è proprio l’”a meno che” che mi preoccupa assai!
“In mezzo a tutta sta ignoranza” (vedi “Parlare con i limoni”, E.J. 1987) si fa presto a ….dare via in quattro e quattrotto la “patente” di “Cincinnato” ad uno che ….”fa finta”!
E se, diomenescampi, accadesse, almeno a mio modo di vedere, il “repetita” non “iuverebbe” affatto, anzi, starebbe solo li a dimostrare che la “Storia” (specie se non la si conosce o, per lo meno, non la si studia ….come si deve!) non insegna un bel niente!
Aggrappiamoci allora all’art.87 della Costituzione e profittando della felice occorrenza di avere in ruolo un “personaggio” di tutto rispetto, quale Il Presidente Mattarella, su le maniche e al lavoro per uscire da questo “pantano”.
Lo dobbiamo alla nostra Democrazia, a noi stessi, ai nostri figli!

FRANCESCO TORRISI

22 Ott 2019 in Politica

13 commenti

Commenti

  • Francesco, la classe politica è lo specchio di quello che siamo. Ci rappresentano degnamente. E pensa un po’ cosa succederebbe se andassimo all’elezione diretta del capo dello Stato. Siamo, esortativo, almeno contenti, nonostante i politici che abbiamo avuto, di quello che finora è stato e che è quasi sorprendete.

    • Stupisce pensare come sia difficile pensare al peggio.Stupisce pensare come questi quattro raffazzonati governanti prima di ogni bega fra di loro non pensino a che alternativa ci potrebbero condannare. Saremmo maturi per una tirannide interlocutoria o un’invasione, se si usasse ancora. Ma vuoi vedere che si usa forse ancora, striscia – striscia e poi alza la testa?

  • Probabilmente l’opinione che si può avere della nostra classe politica risente, a monte, di come consideriamo la politica in generale. Dipende dalle aspettative che nutriamo verso i politici. Mi sembra che sempre piĂą persone considerino la politica un mestiere come un altro, magari non proprio ambito, socialmente di ripiego rispetto alle possibili alternative occupazionali, quindi in genere piuttosto residuale, dunque mal frequentato, salvo eccezioni. Per cui, è ormai normale mettere in conto che il politico lavori poco e male, guadagni troppo, sia tendenzialmente disonesto e costituisca di conseguenza un peso parassitario per la societĂ . Magari sui sindaci e sugli assessori dei piccoli centri il giudizio è meno negativo, visto che di fatto sono piĂą vicini alla gente e devono barcamenarsi tra situazioni piĂą rognose e meno lucrative rispetto ai politici di maggior carriera. Anzi, fare l’amministratore locale nei piccoli centri è un mestieraccio, ricco di grane e povero di gratificazioni, almeno qui da noi dove la criminalitĂ  mafiosa è arrivata piĂą di recente, il tutto sempre con le dovute eccezioni. Ogni tanto un nuovo partito o movimento dichiara la propria diversitĂ  politica, etica e attitudinale verso il potere, millantando afflati d’onestĂ  e dirittura morale. Poi il comportamento diventa uguale a quello degli altri, se non peggio, e i privilegi, le mangerie, il parassitismo continuano come prima e piĂą di prima. Vedi, da ultimi, Lega e M5S. E avanti il prossimo. Ciò posto, il cittadino ormai spera solo che la politica, in pratica, faccia meno danni possibili e costi nel modo meno scandaloso, dando per scontato che i danni e le pappatorie dei politici ci siano sempre e comunque. Stando così le cose, le persone non vanno piĂą a votare oppure, se votano, cercano di scegliere i politici che, pur facendo danni, ne facciano di meno gravi e, pur scroccando quattrini per mestiere, ne scrocchino un po’ di meno. Come dire che, nella scelta, poscia piĂą che l’ideologia potĂ© la ruberia.

  • Personalmente non vedo l’ora che arrivi gennaio-febbraio, quando partira’ ufficialmente la campagna per le presidenziali americane. I democratici sicuramente, avendo poche altre carte da giocare, punteranno di nuovo tutto sul “Russia Gate”, e allora saltera’ fuori cos’ha fatto Conte lo scorso agosto all’insaputa del Parlamento italiano. Se il governo dovesse cadere prima, comunque, non mi offenderei.

    • Per via del “Russia Gate” (ho visto l’inchiesta a Report ieri sera https://www.open.online/2019/10/22/piano-piano-la-politica-si-accorge-dell-inchiesta-bomba-di-report-sulla-rete-internazionale-russo-cristiana-di-salvini/) e delle paccate di soldi che dalla …. “Matriosca oligarca” sono stati distribuiti a profusion (Salvini&Savoini coinvolti), credo anch’io che ne vedremo delle ….brutte! Che altro se non ….”salviamo il salvabile” , con “una man davanti ed una dietro”!

    • L’inchiesta di “Report” è una semplicissima inchiesta giornalistica volta al discredito dell’avversario politico. Non si dice sempre “lasciamo che la giustizia faccia il suo mestiere”? Beh, per il momento non c’è nulla di penalmente rilevante, che ci risulti. Personalmente non mi azzarderei a fare affermazioni del tipo “Salvini&Savoini coinvolti” perchĂ© lo dice “Report”. GiĂ  la Gabanelli aveva preso i suoi bei granchi in passato, non era sempre vero ciò che diceva, è storia vecchia.
      Ma capisco l’intento (umano) di mettere in cattiva luce “l’altro”.
      Diversissima è invece la vicenda che coinvolge il caro “Giuseppi” che oggi deve spiegare davanti al Copasir per quale motivo, senza dir niente al Parlamento, ha organizzato in segreto ben due incontri tra il ministro della giustizia Usa e i vertici della nostra intelligence, svelando notizie compromettenti su Lady Clinton.
      Questo, sì, è il Russiagate che potrebbe travolgere il governo. L’altro è la storia grottesca (tipicamente italiana) di tre signori al bar che tentavano di vendere la torre di Pisa a tre turisti russi e non ci sono riusciti. Nulla che abbia implicazioni politiche, non essendoci onorevoli deputati e/o senatori coinvolti.
      Trattasi di comune (sic!) malaffare.
      Se i Travaglio d’Italia la pensano diversamente, mi spiace per loro. Sempre gli stessi hanno portato fin sullo scranno di sindaco di Roma un personaggino opaco come Virginia Raggi al grido di “mafia Capitale”, per poi scoprire che la mafia non c’entrava nulla ma era comune delinquenza. Ma se l’avessero detto allora, la Raggi non ce l’avrebbe mai fatta. Non essendo nati ieri, conosciamo queste dinamiche.

  • Vittorio Feltri dice che la nostra classe politica è peggiore del “popolo” italiano. Non mi stupisce che lo dica, anche se dovrebbe correggersi: il popolo italiano dai settanta in su, dove lui e il suo ex vice Maurizio Belpietro hanno lettori. Non siamo migliori di chi ci rappresenta in Parlamento. Non siamo migliori neppure di quelli che frodano di parecchio, il fisco. perchè sono molti quelli che, al posto dei milionari farebbero ugualmente. E per tantissimi italiani ha ragione Berlusconi ha difendere le “vittime” dell’evasione fiscale, cioè chi evade il fisco. La chiamano libertĂ , loro. Privatizzare i profitti, dichiarando il meno possibile, e socializzare le perdite, è il messale della maggioranza degli italiani.

    • Per una volta, sono d’accordo con Feltri.
      L’evasione, comunque, si combatte abbassando le tasse, non inventandone di nuove.

    • Forse bisognerebbe parlare con gli artigiani, idraulici, elettricisti, piastrellisti, lavoratori edili che ben conosco avendo lavorato con loro per diversi anni. Perchè gli artigiani ce l’hanno con le tasse, con lo Stato, sempre, ogni volta, perchè la fatturazione elettronica, gli scontrini, il bollettario fiscale li fa arrabbiare. C’è da dire, a loro difesa, che gli artigiani rischiano, che debbono cercarsi il lavoro, la clientela, che se non lo sanno fare, il mestiere, la voce gira e sono guai. Non è come per gli insegnanti, che se sono una schiappa continuano a fare il loro mestiere di insegnanti, magari in un’altro posto, e se sono di ruolo sono blindati, ma lo stipendio, anche se magro, è sempre assicurato. L’ artigiano se si ammala, se non è assicurato privatamente non guadagna un soldo,e se è a credito d’Iva di parecchi soldi, l’attesa è lunga; e ne ho conosciuto di artigiani che dovevano chiedere prestiti alle banche, mentre l’Erario tardava a rimborsare il credito d’imposta. E’ vero che gli italiani sono essenzialmente, in maggioranza, evasori fiscali, ma è anche vero che l’Erario tarda moltissimo a rimborsare il credito d’imposta. SarĂ  perchè non si fida della richiesta di rimborso? Può darsi, ma smettiamola di considerare gli artigiani come degli evasori cronici, e i lavoratori pubblici, no. Forse, i lavoratori pubblici dovrebbero sapere cosa vuol dire rischiare, inventarsi ogni volta il modo di guadagnare il pane; forse dovrebbero chiedersi cosa avrebbero fatto di mestiere al posto dell”insegnante, l’impiegato comunale, il bidello alle scuole Medie. Fare l’artigiano è un rischio. Lavorare nelle aziende private, anche (ne ho dovute cambiare ben tre perchè con difficoltĂ  finanziarie), e capita di restare a piedi, e ti tocca alzarti la mattina e fino a sera, telefonare, andare a bussare a decine di capannoni, e la notte non si dorme.

    • Sono d’accordissimo con quanto sopra scritto e credo che solo una combriccola di mentecatti come quella targata Pd-M5s, che si è impossessata nostro malgrado del governo del Paese, potesse partorire un Def come quello appena congedato, salvo intese. Una schifezza immane. Solo gente che non ha mai lavorato nel settore privato, o che non ha mai lavorato in senso generale, può credere che ci siano 200 o 300 miliardi di “sommerso” che saranno rastrellati con “la caccia all’evasione”. Come hanno fatto a conteggiare “il sommerso”? E se davvero le cifre sono quelle che fanno circolare, perchĂ© sono capaci di calcolarle ma non di portarle a casa? PerchĂ© quei danari non esistono nella mole che viene descritta, probabilmente.
      Insuperabili re della fuffa, i giallo-fucsia sono come la Vispa Teresa che corre dietro alla farfalletta ma non vede il paracarro. Corrono dietro all’idraulico e al salumiere ma ignorano (volutamente) le multinazionali (in prevalenza Usa) che fatturano e operano in tutta l’Europa e Asia mostrando i profitti in Lussemburgo, Irlanda, Olanda e Svizzera.
      Il nero o sommerso legato all’uso del contante tra chi lavora in proprio fornendo servizi in persona è fisiologico in tutto il mondo, non è il Male assoluto che risiede invece nella colossale elusione delle tasse derivata dalla globalizzazione orchestrata dalle multinazionali tramite sofisticate strategie legali e finanziarie. I governi sono complici in questo affare, lo sappiamo benissimo, anche perché altrimenti i loro membri non sarebbero lì dove sono ma a spalare letame in qualche azienda agricola. Gente che nella vita ha lavorato solo di lingua non ha coscienza di cosa voglia dire trovarsi costretti a fare del nero per sopravvivere, o per pagare i dipendenti anziché licenziarli.

  • ….e stamattina (in piedi alle 7, perchè i ritmi circadiali non ne volevano sapere di cambiare ora di risveglio!) sempre quello specchio di qualche giorno fa (vedi incipit del mio post qui sopra), mi ha rimandato l’immagine “del nuovo che avanza” (anzi, che ….galoppa) : con le sembianze della triade (in ordine alfabetico) Berlusconi-Meloni-Salvini che, in pacchetto rinserrato hanno sbaragliato alle Regionali Umbre (trattasi di 700.000 elettori) l’accoppiata PD/5* (N.B. i 5* erano proprio quelli che l’avevano fatta cadere la Giunta uscente guidata dai PD!).
    Se il …..buon giorno si vede dal mattino, con questo “nuovo che avanza”, e con il “passato prossimo” che si è consolidato (si fa per dire, neh!) io penso proprio che mi prenderò qualche “annetto sabbatico” da cittadino appartenente alla Repubblica del “buffo stivale”, con relativo diritto-dovere di voto!
    Ai dura terra …….

  • Non voglio, Francesco, entrare nel merito dei programmi politici, ma mi pare di poter dire che Salvini e la Meloni siano davvero la novitĂ  degli ultimi anni: una destra sovranista che in Italia non c’è mai stata (che mi ricordi).
    La destra… moderata di Berlusconi potrebbe sparire, magari nelle braccia del neo-Berlusconi che è Renzi: le prime mosse in tale direzione Renzi le ha giĂ  fatte e non è scuso che la dĂ©bacle di Berlusconi possa provocare una emorragia e una corsa verso il costituendo “centro”.

  • Ma nn ho detto il contrario, Piero, anzi, ma è proprio questo “nuovo” che mi preoccupa! Non si era capito?

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