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FRANCESCO TORRISI

“Via dei matti numero 0”

Casa Bollani, si dalla casa di Stefano Bollani compositore, pianista e cantante, attivo anche come scrittore, attore, musicista e show man, e di sua moglie Valentina Cenni artista attrice e cantante, tutte le sere su Rai 3 alle 20.20 per venticinque minuti costruiti mirabilmente, che giocano tra confidenziale e equilibrismi di tecnica pianistica, ma soprattutto

Casa Bollani, si dalla casa di Stefano Bollani compositore, pianista e cantante, attivo anche come scrittore, attore, musicista e show man, e di sua moglie Valentina Cenni artista attrice e cantante, tutte le sere su Rai 3 alle 20.20 per venticinque minuti costruiti mirabilmente, che giocano tra confidenziale e equilibrismi di tecnica pianistica, ma soprattutto con la musica come protagonista assoluta, senza odiose interruzioni pubblicitarie, a dimostrazione che si può fare dell’ottimo intratteni mento socio/culturale, di “linguaggio” pienamente accessibile e non …… per forza di notte, Valentina e Francesco ci ospitano con grande piacere !

Valentina e Francesco, felicemente coppia nella vita e nello “show”, ci fanno sentire “a casa loro, in una full immersion musicale, “legata” con altrettanta sapienza e leggerezza dalla splendida padrona di casa, che sa far succedere alla sua veste di splendida protagonista della narrazione, quella di incantata ascoltatrice di Bollani, dalla tecnica pianistica senza eguali al “gran coda” e subito dopo show man godibilissimo.

Ogni sera un ospite, musicale e non, che i due conduttori pescano tra amici di peso, da Francesco De Gregori a Neri Marcorè, passando per Marisa Laurito, Eugenio Finardi, fino a Checco Zalone.

Ieri sera un’incredibilmente “giovane” e bravissima Ornella Vanoni!

Mi sono sentito in dovere di raccomandare questo appuntamento quotidiano a todos los amigos di CremAscolta, perchè soprattutto in questa angosciate fase della nostra esistenza l’appuntamento serale con Valentina e Francesco, rappresenta una tappa oramai obbligata per me e Marialisa che ci genera felicità e ci fa ritornare fiducia nei nostri simili, fiducia messa davvero a dura prova dalle troppe vergogne alle quali siamo costretti quotidianamente ad assistere.

Aguro buon ascolto/visione a tutti, confidando di cuore condividiate!

FRANCESCO TORRISI

17 Apr 2021 in Senza categoria

12 commenti

Commenti

  • Bravo, mi hai preceduto. Di notevole livello, ma per favore, a Valentina si leghino le mani, seppur usate con arte sapiente, da mimo, quando usa solo quelle. E forse stucchevoli, esagerate di sguardi, quelle dichiarazioni d’amore continue di Bollani verso la sua consorte. Di professionalità molta, il resto va moderato. Critica spicciola.

    • D’accordissimo.

  • Beh, maaaa è lecito che si divertano anche loro no?!?

  • Grazie della bella segnalazione

  • La musica vera si sta riaffacciando alle nostre vite, ecco perché volevo aprire un filone musicale competente anche su Cremascolta. Tecnicamente roba di alto livello ce n’è stata negli anni 80-90, con il superamento della definizione di musica leggera e il ritorno dal ballo alla musica da concerto e ascolto, ma non era la musica che potesse servire da colonna sonora della nostra epoca, non fosse altro perché richiedeva un grosso apparato tecnologico. Con questa trasmissione si torna a navigare nella musica fruibile, quella che accompagna gesti e pensieri comuni, sia pur musica d’autore, non proprio popolare.
    La musica è un’esigenza primaria, e non saprei dopo cibo e aria dove collocarla fra le priorità, forse di più come popolo italico che per altri; ci serve, ci accompagna in tutti i tipi di sentimenti, e l’esigenza di riappropriarci della musica è stata sentita nell’aria dagli autori e conduttori di questa bella parentesi serale. Fra l’altro, ennesima dimostrazione della maggior qualità dell’intera rete RAI3, in particolare in confronto a tutto il pacchetto Mediaset.

  • È bravo Stefano Bollani, come Paolo Fresu capace di pensare alla musica senza confini. E non è un caso che il jazz sia la loro casa originaria.il jazz, che, come la Classica, ha più musicisti giovani che un pubblico giovane. Ai teatri di Milano, che fosse Bach, Debussy, o un gruppo jazz i capelli bianchi, o capelli pitturati per le donne, le crape pelate erano parecchie. Che a vederlo uscire, il pubblico, a fine serata, dal Dal Verme, o dal Conservatorio c’era chi vedevi in piedi malcerto, o sorretto da un bastone. Mi scappò una battuta in biglietteria: ma ai novantenni accompagnati dai genitori, che vengono a spettacolo cosi fanno ulteriori sconti?

  • Bollani sarà certamente un bravo musicista, un bravissimo pianista, ma ieri sera come cantante è riuscito a rovinare L’albero di trenta piani di Celentano. Quando si vuole strafare, tra ammiccamenti, gigionamenti e falsi tic facciali e corporali in genere, di spalle e gambe. Troppo innamorato. Peccato

  • Ivano, due sole note al tuo commento:
    Uno, toglierei il tempo futuro al verbo essere, Bollani è un bravo musicista, un bravissimo pianista.
    Due, la sovresposizione sul media ( tutte le sere) porta inevitabilmente alla insofferenza rispetto al “repetita”.
    E allora escono tutte le magagne.
    Nella fattispecie poi, osare toccare un “master” di Celentano come l’albero di trenta piani, impone di pagare cmq dazio! Almeno a un primo ascolto nn è piaciuto neppure a me.

  • Non sono all’altezza.
    Musicalmente, quindi, non saprei proprio.
    Sul birignao, continuo e stucchevole, d’accordo con Ivano.
    Invece sto ascoltando il nuovo dei Greta van Fleet, The Battle at Garden’s Gate.
    Una delle poche cose degli ultimi anni, insieme a From the Fires e Anthem of the Peaceful Army, che mi riporta un bagliore, per quanto fugace, della buona vecchia musica della nostra generazione.
    E siccome la buona musica entra forte nel sangue dai 13 ai 19 anni (come quasi tutte le cose buone, poi si rumina), intendo da metà Sessanta a inizi Settanta.

  • Non me lo perderò, Francesco! Grazie🥰

  • E’ purtroppo (almeno per me, so che, anche su questa piazza , i pareri sono stati magari diversi!) Anna, siamo agli sgoccioli.
    Dopo la bellissima puntata di ieri sera, ospite il primo violino dell’Orchestra del Teatro Alla Scala, Laura Marzadori, stasera Giovedì 29 aprile in programma l’attrice Isa Danieli e venerdì 30 aprile (serata di chiusura) il jazzista Antonello Salis (“nome” musicale legato a Crema negli anni ’70) porterà la chiusura del programma.
    La proposta a me è piaciuta assai, di grande eleganza, senza alcuna volgarità sguaiata, padrona di casa la musica, ogni musica, e lo splendido accordo tra i due formidabili, simpaticissimi conduttori Valentina e Stefano.
    E’ stato già prolungato in precedenza, chissà……

    • E ci stanno regalando dei replay random delle ….puntate precedenti.
      Sono riuscito a …recuperare quella con Checco Zalone, che mi era sfuggita, in duetto di tastiere con Bollani.
      Resto entusiasta della proposta, di ottimo livello cultural/musicale, con due artisti di gran levatura, Stefano e Valentina, che si vogliono bene e lo dimostrano, con un affiatamento che suscita solo ammirato appagamento e anche ….un pochetto di sanissima invidia!!!!
      Siamo al livello del miglior Abore dei tempi belli!!!!

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