mercoledì 19 dicembre 2018

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APPELLO: legge sul “fine vita”

Per sottoscrivere la petizione firma su Change.org al link:

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Legge sul “fine vita”

Il disegno di legge sul tema “Fine Vita”, dopo anni di confronto, è stato da tempo approvato dalla Camera dei Deputati, ma non riesce ad “approdare” all’altra Camera, il Senato, pur essendo stato approvato alla Camera dei Deputati pressoché all’unanimità da tutti i gruppi parlamentari.

CremAscolta propone un suo appello ai Presidenti e ai Capigruppo delle due Camere, affinché si adoperino per portare a termine il lungo iter della Legge entro la corrente (ancora per poco!) Legislatura.

Proponiamo ai “bloggers”, ai “lettori” ai Cittadini di supportare questo appello con un commento di approvazione, che possa rendere più efficace la nostra azione.

Grazie

 

Al Presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso

Ai capigruppo del Senato della Repubblica:

PD: Luigi Zanda (PD)

Paolo Romani (FORZA ITALIA)

Giovanni Endrizzi (M5S)

Laura Bianconi (AP/NCD),

Karl Zeller (PER LE AUTONOMIE)

Mario Ferrara (GAL)

Cecilia Guerra (ART:1 MDP)

Lucio Barani (ALA SCELTA CIVICA)

Gaetano Quagliariello (FEDERAZIONE LIBERTÀ)

Loredana Depetris (MISTO

Alla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini

Ai capigruppo della Camera dei Deputati:

Ettore Rosato (PD)

Renato Brunetta (FORZA ITALIA)

Andrea Colletti (M5S)

Maurizio Lupi (AP/NCD)

Francesco Laforgia (ART.1 MDP)

Romano Francesco (ALA/SCELTA CIVICA)

Massimiliano Fedriga (LEGA NORD)

Lorenzo Dellai (DEMOCRAZIA SOLIDALE)

Gliulio Marcon (SEL/SINISTRA ITALIANA)

Fabio Rampelli (FRATELLI D’ITALIA)

Pisicchio Pino (MISTO)

APPELLO PER L’APPROVAZIONE DEFINITIVA DEL DISEGNO DI LEGGE

NORME IN MATERIA DI CONSENSO INFORMATO E DI DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO”

Noi cittadini,

  • convinti del diritto inalienabile di ciascun uomo di scegliere liberamente, con disposizioni anticipate di trattamento, come vivere o morire in condizioni estreme,
  • convinti, altresì, che il riconoscimento di tale diritto debba essere un dovere di una comunità democratica,
  • consapevoli che le condizioni di detto riconoscimento siano ormai mature sia nella società civile che nel parlamento,
  • preso atto con soddisfazione che il disegno di legge in questione, dopo anni di confronto, è già stato approvato dalla Camera dei Deputati,
  • preoccupati perché il disegno di legge in oggetto, dati ormai i tempi stretti, rischia di non essere approvata entro la fine della legislatura,
  • considerato che esiste una maggioranza trasversale, anche se non politica (e non può che essere così visto che siamo in presenza di una legge eticamente sensibile), favorevole alla legge,

facciamo nostro l’appello dei quattro senatori a vita Elena Cattaneo, Mario Monti, Renzo Piano e Carlo Rubbia e di varie associazioni di volontariato perché i senatori prendano tutte le misure opportune, nel pieno rispetto delle prerogative del Senato, per l’approvazione in tempo utile del testo di legge.

 

Crema, 31 ottobre 2017

Commenti

47 risposte a “APPELLO: legge sul “fine vita””

  1. Aderiscono con forte convinzione, inoltre,
    l’avv. Giuseppe Maridati di Treviglio,
    l’attuale presidente del Teatro S.Domenico, ing. Giuseppe Strada,
    Maria Ceserani,
    Barbara Pagliari,
    Paola Ambrosino.

  2. Ritengo utile riscrivere nella nuova interfaccia le adesioni che ci sono arrivate fino a ieri (mi permetto di aggiungere la qualifica che conosco):
    Stefania Bonaldi, sindaco di Crema,
    Matteo Piloni, assessore Comune di Crema,
    Emanuela Nichetti, assessore Comune di Crema,
    Franco Bordo, onorevole,
    Cinzia Fontana, onorevole,
    Agostino Alloni, consigliere regionale,
    Luciano Orsi, medico,
    Adriano Tango, medico,
    Carlo De Blaw, avvocato,
    Giuseppe Maridati, avvocato,
    Dino Martinazzoli, commercialista,
    Paolo Ceravolo, ricercatore,
    Secondo Giacobbi, psicoanalista,
    Sergio Cigoli, architetto,
    Giorgio Pagliari, imprenditore,
    Maria Teresa Piccolini, imprenditrice,
    Ivano Macalli, insegnante,
    Antonio Pavesi, insegnante,
    Tiziano Guerini, insegnante,
    Antonietta Valvassori, insegnante,
    Graziella Della Giovanna, insegnante,
    Camilla Cervi, insegnante,
    Piero Carelli, insegnante,
    Anna Zambelli, insegnante
    Francesco Torrisi, ingegnere,
    Gianfranco Verdelli, manager,
    Natalina Cremonesi,
    Emilio D’Ambrosio,
    Annalisa Medico,
    Viviana Lacchini,
    Ezio Zenari
    Gian Battista Bonizzi,
    Felice Lopopolo
    Diego Donati,
    Piergiuseppe Bettenzoli,
    Cristina Francioli,
    Daniela Dedè,
    Agostino Zetti,
    Stefano Pagliari

    • Ma non si sta firmando in linea all’indirizzo indicato dal post della Redazione?
      Anche perchè mi era parso che questa fosse un’adesione simbolica. O queste firme verranno inviate a Roma? Mi sbaglio? Oltretutto le firme “elettroniche ” sono fino ad ora 19. Mica tante.

  3. ….a mio modestissimo modo di vedere non è tanto il “numero di firme” da inviare al Parlamento che ci interessa (anzi non è proprio l’obiettivo dell’Editoriale!), quanto il risvegliare, sollecitare l’attenzione su una Legge lasciata colpevolmente …arenare sulla battigia di una delle Camere a dispetto del grande portata di cui è investita per tanti, tanti cittadini!
    E, al di la del numero assoluto (il blog non può certo avere numericamente impatto di portata nazionale!) la risonanza culturale, anche di ….qualità, a livello cittadino sta ampiamente giustificando la scelta fatta da CremAscolta.
    Certo su questo solleciteremo l’attenzione e l’azione dei nostri Parlamentari (come già fatto, peraltro, con riscontro immediato da parte loro) e dei Capigruppo delle varie formazioni politiche delle Camere, ma il nostro …”territorio di semina e raccolto” è qui!

  4. Aggiungo fuori tempo massimo una nuova adesione: Paolo Allevi.

    Attendiamo ora sabato i dati che ci invierà change.org, dopo di che invieremo tutto ai presidenti delle Camere e ai capi-gruppo parlamentari.

    Oggi ci viene in qualche misura in aiuto lo stesso papa Francesco che nel suo messaggio al convegno internazionale Pontificia Accademia Vita sostiene che è “moralmente lecito rinunciare all’applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico e umanistico che verrà in seguito definito ‘proporzionalità delle cure’.
    Il papa invoca “un supplemento di saggezza, perché oggi è più insidiosa la tentazione di insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona”.

    Non so se questo basterà a cancellare i 3000 emendamenti proposti dai cosiddetti centristi cattolici. ma a me pare, quello del papa, un messaggio forte.

  5. La nostra campagna di pressing sul Parlamento perché approvi in via definitiva la legge sul testamento biologico entro la fine della presente legislatura si è chiusa.
    Le adesioni dirette e tramite change.org sono state poco meno di 800.
    Non siamo in presenza di un numero elevato, ma di sicuro al di sopra delle nostre aspettative (ha giovato il fatto che abbiamo aperto la sottoscrizione anche con change.org che ha raccolto firme non solo nel territorio cremasco, ma anche nell’intero bacino nazionale).
    A prescindere, comunque, dai numeri, il nostro obiettivo è stato quello, da un lato, di inviare in segnale ai due presidenti delle Camere e ai capi-gruppo parlamentari, dall’altro di fare opera di sensibilizzazione sul tema.
    Non abbiamo certo la pretesa di influenzare il Parlamento (saranno i gruppi parlamentari che decideranno, se ci saranno le condizioni al Senato, nel merito, magari accogliendo anche il messaggio di papa Francesco di questi giorni al convegno internazionale della Pontificia Accademia Vita).
    Quello che abbiamo fatto è solo un atto doveroso di “impegno civico”.
    Noi ci auguriamo che il diritto sacrosanto di ciascuno di noi di scegliere, con direttive anticipate, il proprio fine-vita in condizioni estreme, venga finalmente riconosciuto come legge.
    Il nostro “dovere” l’abbiamo compiuto.
    Ora tocca al Parlamento.

    • Adesioni:

      Allasia Silvano
      Allevi Paolo
      Alloni Agostino (assessore Regione Lombardia)
      Ambrosino Paola
      Bergantino Vincenzo
      Bertozzi Ester
      Bertozzi Pino
      Bettenzoli Piergiuseppe
      Bonaldi Stefania (sindaco di Crema)
      Bonizzi Gian Battista
      Bordo Franco (onorevole)
      Borghi Daniela
      Carelli Piero
      Ceravolo Paolo
      Cervi Camilla
      Ceserani Maria
      Cigoli Sergio
      Clarke Ombretta
      Costantini Renato
      Coti Zelati Emanuele
      Cremonesi Celestino
      Cremonesi Natalina
      D’Ambrosio Anna
      D’Ambrosio Chiara
      D’Ambrosio Emilio
      De Blaw Carlo
      Dedè Daniela
      Defendi Sergio
      Degli Angeli Marco
      Della Giovanna Graziella
      Desti Marita
      Donati Diego
      Emanuela Nichetti (assessore Crema)
      Eusli Maria Rosa
      Fontana Cinzia (onorevole)
      Francioli Cristina
      Gallo Carrabba Daniela
      Giacobbi Secondo
      Giroletti Ada
      Granziano Francesco
      Guerini Tiziano
      Lacchini Viviana
      Lopopolo Felice
      Lucini Paioni Mariarosa
      Lucini Paioni Zina
      Macalli Ivano
      Malpezzi Simona (onorevole)
      Maridati Giuseppe
      Marino Angela
      Marino Nerina
      Martinazzoli Dino
      Massaglia Luigi
      Medico Annalisa
      Medico Gloria
      Migliorini Chiara
      Naccari Daniele
      Naccari Paola
      Naccari Roberta
      Orsi Luciano
      Pagliari Barbara
      Pagliari Giorgio
      Pagliari Sergio
      Pagliari Stefano
      Patrini Matteo
      Pavesi Antonio
      Piccolini Maria Teresa
      Piloni Matteo (assessore Crema)
      Sari Anna
      Sbolli Carolina
      Severgnini Giorgio
      Strada Giuseppe
      Taino Alessandro
      Taino Maria Grazia
      Tango Adriano
      Tessadori Beatrice
      Torrisi Francesco
      Vailati Maria Maddalena
      Valvassori Antonietta
      Venchiarutti Walter
      Verardi Mario
      Verdelli Gianfranco
      Verdelli Virginia
      Zacchetti Giovanni
      Zambelli Anna
      Zana Federico
      Zenari Ezio
      Zetti Agostino

      Altre 700 adesioni poi sono giunte ai Presidenti del Senato e della Camera attraverso change.org.

      Crema, 16 novembre 2017

      http://www.cremascolta.it

  6. Mi fa piacere leggere che il biotestamento sia arrivato nell’Aula del Senato, ma ciò che mi preoccupano sono i 1800 emendamenti della Lega.
    Non metto in discussione, certo, l’utilità degli emendamenti (ogni gruppo parlamentare deve legittimamente – è un proprio dovere – ) presentare proposte per migliorare il testo in questione.
    Ma l’impressione è che siano il frutto di una tattica ostruzionistica.
    Ricorrere al voto di fiducia non solo è impossibile, trattandosi di una legge che ha una connotazione etica, ma anche perché si tratta di un disegno di legge del parlamento e non di un disegno di legge del governo.
    Una cosa è certa: se il Senato dovesse accogliere anche un solo emendamento, il testo dovrebbe tornare alla Camera, ma i tempi – pare – non lo consentono più.
    E’ stato davvero un errore rinviare così a lungo un testo già approvato dalla Camera da circa un anno!

  7. Siamo in presenza, in effetti, di una decisione politica attesa da più di quindici anni.
    Attesa – lo so – ma anche temuta, come tutte le leggi che hanno a che vedere con i temi di bioetica (temi che dividono le coscienze e scompaginano le stesse maggioranze politiche).
    Personalmente, l’approvazione del biotestamento non può che farmi piacere (CremAscolta si è fatta promotrice di una raccolta di firme in tal senso), ma mi attendo una gestione equilibrata della legge stessa: non vorrei che accadesse quello che è successo con la la 194, una legge che puntava alla “prevenzione” dell’aborto ma è diventata di fatto una legge che giustifica e incentiva ogni aborto.
    Ecco perché invito alla prudenza: spero che una legge contro l’accanimento terapeutico e a favore della “libertà” di ogni singolo uomo di decidere se accettare o meno un accanimento terapeutico diventi di fatto una legge che apre la strada alla eutanasia (il pendio… scivoloso è davvero… svicoloso!).

    • …. Piero, capisco il senso del tuo richiamo e in buona parte lo condivido, implementandolo con questa riflessione: impegnamoci a fare tutto quello che serve perche la vita meriti di essere vissuta, sia ….gioia di vivere, sia voglia di vivere, non ci faccia vergognare di appartenere ad un’umanità …inumana!!!! Solo così l’uomo cercherà ogni modo per entrarci e restarci in questa vita, e le …”vie d’uscita”, magari “d’emergenza” non avranno più alcun richiamo per lui!

  8. Hai reso esplicito, Franco, quanto pensavo: nessuno deve sentirsi abbandonato nel momento della sofferenza. Anzi, è proprio nella sofferenza che la solidarietà umana deve esprimersi al meglio.
    Spesso e volentieri noi ci lamentiamo e vediamo tutto nero e così dimentichiamo che la vita (pur nella sofferenza) è troppo bella per non essere vissuta pienamente.

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