giovedì 24 maggio 2018

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È venuta la cicogna!

Niente paura, non si tratta di nascite, o meglio, sarebbe una cattiva notizia forse solo per me e altri ostili all’incremento demografico. Parlo proprio del trampoliere di origine africana, un tempo migratore, ora sempre più stanziale nella pianura padana. Una presenza esotica che è approdata prima nel pavese e mantovano, poi con tre famiglie a Castiglione d’Adda, e nulla di strano, vista la zona abbastanza incontaminata; ma la presenza di almeno un esemplare, sempre più vicino ai nostri tetti cittadini è un buon segno direi.

Non parlo mai su Cremascolta di cose futili, le riservo, con tutto il rispetto, a F.B., ma, visto il riscontro positivo di decine di Cremaschi alla novità, vi ripropongo la segnalazione: mi è capitato di osservare un esemplare, a mio avviso giovane femmina, dapprima nei campi appena arati in zona appena fuori tangenziale, e poi… in bella mostra, quasi in posa, sul palo delle fotoelettriche della piattaforma ecologica, del tutto a suo agio.

Scusate le brutte immagini, sono affezionato al mio vecchio chiodo di cellulare.

Ovvio, era attratta dal calore e da scarti di cibo (umh, un po’ triste questo particolare) ma si tratta comunque di un uccello portafortuna e segnalatore di un buon equilibrio ecologico! In questo senso infatti segnalava l’indice di natalità di comunità contadine prospere, e dai tetti di case ben riscaldate, dove, fatto collaterale, nascevano bambini.

Ora, visto che questo simbolo di fortuna ci arriva dal cielo, non si potrebbe incoraggiarlo? Intendo favorire una nuova colonia stabile nel Parco del Serio, alla larga alle doppiette.  Basta un palo e un graticcio, tipo ruota di carro, o metallico, poi fanno tutto loro.

Che ci guadagniamo? A parte la bellezza e l’ulteriore fonte di richiamo per la città, sono uccelli pescatori ma anche pulitori, cacciatori di roditori sgraditi, un grosso volatile che sanifica l’ambiente insomma e che testimonia buona salute ambientale.

A questo punto non so come muovermi, non ho contatti con l’Ente Parco del Serio, ma in fin dei conti un agricoltore appassionato, e sono diversi a leggerci, andrebbe anche bene!

No, chi sta pensando al micro-giardino di casa mia è fuori strada, mi bastano i tappi!

Commenti

14 risposte a “È venuta la cicogna!”

  1. …..che bella notizia che ci dai, Adriano!
    In effetti a Castiglione d’Adda, a pochi Km, nell’ambito di Parco Adda Sud, c’è una Stazione di ambientamento della Cicogna bianca. Qui sotto il link:
    https://www.parcoaddasud.it/portale/it/centri-parco/502-centro-visite-di-castiglione-d-adda.html
    Contatterei in prima battuta proprio loro, il Parco del Serio e la LIPU . Anzi , la LIPU, alla quale sono associato, la contatto io.
    Teniamoci info….

    • Di solito sono gli agricoltori stessi a piantare il palo con la ruota di carro sopra. Che dici Giacomo, ti va l’idea di una cicogna da compagnia?

    • Piero sei sempre più avanti di tutti noi, sempre più informato, ma io di pali per cicogne…
      Comunque questo non pregiudica l’iniziativa privata! Signori giovani imprenditori agricoli, magari neo-sposi, un bel palo con ruota e qualche test della fertilità coniugale in meno… no?
      Volete vedere che vi porta fortuna?

  2. Il Parco del Serio ha inaugurato due anni fa, l’8 ottobre 2015, il Centro Cicogne “Antico Fosso Bergamasco”, situato nel territorio comunale di Romano di Lombardia. Il progetto del centro è stato seguito da me e dal dott. agronomo Emanuele Cabini, grazie a fondi messi a disposizione dalla Società Bre.Be.Mi. al Parco del Serio.
    Il centro, situato all’interno di un’area dedicata al ripopolamento faunistico già da qualche anno (grazie agli accordi tra Parco, Comune di Romano e agricoltore affittuario – area già interessata negli anni scorsi da miglioramenti ambientali sempre seguiti da noi) è stato dotato di una voliera di 15 m x 15 m, due pali con piattaforma + uno esterno, un punto coperto di osservazione sullo stagno vicino, un’altana di osservazione sempre sullo stagno, piantumazione di siepi campestri, filari di alberi e boschetti, conversione di una zona da mais a prato stabile, formazione di un prato umido temporaneo, doppio filare di aceri campestri maritati a vite, zona a frutteto, zona ad incolto, zona perimetrale con colture “a perdere” (ovvero lasciate per la fauna selvatica). Le coppie di cicogne presenti sono state donate al Parco del Serio proprio dal Parco Adda Sud e provengono dal centro di Castiglione d’Adda, dove ormai si riproducono da anni e, una volta libere, stanno già colonizzando le aree limitrofe.

    • Ma grazie! passerò a vedere, e complimenti a tutti gli ideatori ed esecutori. Ma una piattaformina a Crema no? Basta un palo e una vecchia graticola per l’arrosto, visto che di ruote di carro non ce n’è più, un fai a te, ed invito gli agricoltori. L’esperimento pipistrelli con le loro casette non mi sembra abbia prodotto risultati, proviamo con questo, senza tralasciare il primo.
      Mi smentisco: l’estate scorsa mi è nuovamente entrato un pipistrello in camera da letto, ma non credo che venisse da una struttura amatoriale: siamo così pieni di ruderi agricoli e industriali che non hanno che da scegliere!
      E dopo di ciò il reinserimento di piccoli mammiferi boschivi, ma forse vao oltre, vista la mia età.

    • …grazie Alessandro della spiega! Un …”servizietto” con due foto? Magari …..chiedo troppo?
      Sono anche piacevoli, ognitanto, le good notice no? Facciamole girare dai ….

  3. Fregandosene altamente della burocrazia umana la cicogna ha scelto il suo nido: la super-antenna circolare (che probabilmente e’ anche calda) del Park Hotel. La si puo’ vedere beata ogni mattina planare maestosamente sull’orrendo edificio. Un tocco di grazia.

    • Magnifico avvistamento! E io che non ci passo più! Ma anche io la vedo tutte le mattine nei campi presso la stazione ecologica! In pratica si è scelta vitto e alloggio a Crema, e secondo me parla anche un perfetto cremasco. Domani ci vao, ma chi ci deice ce non la sloggino? Ragion di più per promuovere l’innalzamento di altre strutture: Crema, città delle cicogne. Poi verranno ghiri, scoiattoli, volpi, faine… dobbiamo piantare alberi da frutto!
      E mi unisco all’appello per Alessandro per un report con foto su quanto ci dice.

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