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CAMILLA CERVI

Ordine e caos nel sistema solare

“Ordine e caos nel sistema solare (e oltre)”, conferenza organizzata dall’associazione Ipazia. Il prof. Bruno Cordani, ex docente di Meccanica Celeste e Fisica Matematica presso i dipartimenti di Matematica e Fisica dell’Università degli Studi di Milano, esperto di temi cosmologici ed autore di testi specialistici, già noto nel panorama culturale locale e alla piazza di

“Ordine e caos nel sistema solare (e oltre)”, conferenza organizzata dall’associazione Ipazia.

Il prof. Bruno Cordani, ex docente di Meccanica Celeste e Fisica Matematica presso i dipartimenti di Matematica e Fisica dell’Università degli Studi di Milano, esperto di temi cosmologici ed autore di testi specialistici, già noto nel panorama culturale locale e alla piazza di CremAscolta, ci accompagnerà nella contemplazione del cielo stellato, da sempre fonte di fascino e meraviglia.

Il sistema solare appare oggi sempre meno simile a un meccanismo a orologeria, perfetto ed eternamente immutabile, come si dava per scontato in passato, ma si mostra sempre più soggetto a caos diffuso, anche se ben mascherato poiché necessita di parecchie decine di milioni d’anni per manifestarsi, e la sorpresa sta proprio nel fatto che il determinismo generi il caos.

L’incontro si terrà venerdì 17 novembre, ore 21, presso la sala Pietro da Cemmo del Centro Culturale sant’Agostino, Crema. Un appuntamento da non mancare.

L’invito a partecipare è aperto a tutti gli interessati.

Camilla Cervi

Presidente dell’associazione Ipazia

CAMILLA CERVI

05 Nov 2017 in Eventi

9 commenti

Commenti

  • ….con molto piacere, confidando che l’impianto di amplificazione sopperisca alla pessima acustica della Sala “da Cemmo”, di grande bellezza e prestigio, ma proibitiva per chi, come me, ha un …..apparato ricettivo dei suoni non più ….up tu date!!!!

    • Non mancheremo, infatti. Anche le lezioni di Bruno Cordani dello scorso anno a UniCrema sono state … illuminanti, e comprensibili persino ai non addetti ai lavori. Che, già, è una conquista.

  • Scatta il paragone…Chi siamo noi?
    Penso dunque sono…
    E perché te ne curi?

    • Chi siamo, certo, ma soprattutto: dove andiamo?

      Heisenberg decise che si doveva scrivere sulla sua lapide:
      “Giace qui, da qualche parte, Werner Heisenberg”

      Niente si crea, niente si distrugge? Boh!

    • Chi siamo, certo, ma soprattutto: dove andiamo?

      Heisenberg decise che si doveva scrivere sulla sua lapide:
      “Giace qui, da qualche parte, Werner Heisenberg”

      Niente si crea, niente si distrugge? Boh!

  • Mistero…Ci vorrebbe metodo…Insufficente andare a funghi in val di Non.

    • Non per colpa della Val di Non bensì dei funghi. In effetti, gli sciamani paleolitici che si ritiravano sottoterra per giorni e giorni in compagnia della Psilocybe semilanceata qualche risposta l’hanno anche avuta. Prima che gli esseri intelligenti popolassero la Terra, s’intende.

  • Bravo, Bruno!
    Hai tenuto una lezione di livello accademico e di sicuro hai affascinato i tanti appassionati di fisica, di matematica e di astronomia (giovani e meno giovani) presenti in Sala Pietro da Cemmo, ma hai anche regalato ai non pochi “profani” (tra cui il sottoscritto) qualcosa di inaspettato: non è affatto vera l’immagine che è rimasta in noi dagli studi liceali secondo cui il sistema solare è un sistema perfettamente “ordinato” essendo retto da leggi matematico-fisiche.
    Uno… scossone non da poco.
    Grazie!

    • Mi associo ai complimenti di Piero, la lezione di ieri sera è stata di alto livello e interessantissima.
      Una bella lezione di Fisica che a fianco ad un percorso storico ha sottolineato come e quanto la matematica sia stimolo e aiuto per la ricerca fisica e come la meccanica razionale abbia ancora molto da dirci.
      Seppur qualche passaggio può aver spiazzato alcuni dei presenti non avvezzi a discorsi matematici legati a convergenza di serie o loro divergenza (chiarissima la spiegazione del famoso paradosso di Zenone), la riflessione su quanto sentito ieri sera ha sicuramente occupato i pensieri di molti. Mi piace qui riportare il commento di una collega che oggi a scuola, in merito alla relazione di ieri, ha mi ha detto: “anche se i passaggi matematici mi sono sembrati a volte bui, pensare all’infinità di cose che non conosco mi fa sempre apprezzare serate come quella di ieri. L’aver ‘portato a casa’ anche solo lo 0.01 per cento di questo infinito che non conosco, è un grande arricchimento perchè lo 0,01 per cento di infinito è pur sempre infinito!”

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