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ROMANO BOLZONI

Ahi, ahi, ahi che dolore per i pendolari cremaschi!

La Provincia del 17 gennaio pag. 5. Nell’articolo si sostiene che una parte dei fondi regionali disponibili non verranno utilizzati per migliorare i servizi ferroviari, ma per altre opere. Non si parla di accordi sottoscritti tra le parti non onorati, ma solo di promesse non mantenute quindi solo chiacchiere. Chiediamo spiegazioni  ad Alloni e Ghezzi.

La Provincia del 17 gennaio pag. 5.

Nell’articolo si sostiene che una parte dei fondi regionali disponibili non verranno utilizzati per migliorare i servizi ferroviari, ma per altre opere.

Non si parla di accordi sottoscritti tra le parti non onorati, ma solo di promesse non mantenute quindi solo chiacchiere.

Chiediamo spiegazioni  ad Alloni e Ghezzi.

ROMANO BOLZONI

19 Gen 2018 in ImmobilitĂ  su ferro

18 commenti

Commenti

  • Proprio questo è il nostro compito: sentinelle e megafoni. Bravo quindi. Ci interessiamo della cosa dall’inizio della storia di Cemascolta, e nemmeno la conferenza stampa prelucana invernale, fra le nebbie sui binari alle 5 del mattino forate dai riflettori, è servita. Una cosa tuttavia penso che ci dobbiamo, e io in particolare mi debba, far perdonare: uno scarso collegamento con l’organizzazione dei pendolari. Io in particolare perchĂ©, con una Cremascolta esordiente e dai connotati ancora in formazione, non ho aderito all’invito a partecipare alle loro riunioni. Approfondiamo e recuperiamo, visto che l’argometo non è mai uscito dai temi caldi.

  • Agostino Alloni ci ha prontamente risposto su facebook con un “non mi risulta”.

  • Che pasticcio però dover guardare un po’ qui e un po’ lì!
    Meglio così comunque. gli credo.

    • Non so a cosa possa essere riferito il “non mi risulta”, il discorso andrebbe sviluppato. Non ho comunque difficoltĂ  a credere a quanto sostiene Romano – “i fondi regionali disponibili non verranno utilizzati per migliorare i servizi ferroviari, ma per altre opere” – anche perchĂ© tocca a FS, ovvero allo Stato, potenziare la linea Milano-Cremona, mentre alla Regione spettano le opere accessorie. L’assessore Bergamaschi è stato chiaro e il podcast che abbiamo registrato può essere ascoltato da tutti: la Milano-Cremona non interessa perchĂ© l’utenza è scarsa. Non viene il sospetto a tutti ‘sti bravi manager superpagati che l’utenza “è scarsa” (si fa per dire) perchĂ© mancando i treni i viaggiatori si arrangiano in altro modo? Non è difficile. Se al supermercato metto solo una cassetta di arance, i consumatori di quel punto vendita mangeranno meno arance. Tu (FS) offri, che io (pendolare/viaggiatore) consumo.

  • Alloni, quello che sostiene che per gestire due terminal ferroviari ci vogliono due stazioni?
    Alloni, quello che sostiene che la realizzazione di due terminal costa piĂą di due sottopassi?
    Alloni, quello che sostiene un progetto, che una volta realizzato, separa la mia cittĂ  dal Viale di S. Maria e dal Santuario?
    Piloni nell’articolo sostiene che la ripartizione dei fondi è diversa dagli accordi, chiede spiegazioni a Malvezzi dimenticando Alloni.
    E’ una richiesta senza fondamento?
    E’ pura speculazione politica?

  • ….le morti di stamattina causate da un treno ben stipato di pendolari che esce dai binari per nessuna altro motivo che non sia un cedimento (nella “catena”: terreno/traversine/rotaie/ruote/carrello/carrozza) danno particolare, drammatica enfasi a questo post del 17 Gennaio!
    La manutenzione e il rinnovo programmati, il rispetto dei carichi di esercizio, del materiale rotabile (linee comprese, ovviamente) devono e possono garantire che incidenti come quello di stamattina vengano prevenuti e NON ACCADANO!
    Da CremAscolta stiamo battendo questo chiodo, che abbiamo denominato “IMMOBILITA’ SU FERRO”, dal nascere del blog e i risultati, purtroppo sono tragicamente negativi!
    Prendersela con il Consigliere di minoranza in Regione Agostino Alloni, che non ha “governato”, che ….si è sbattuto su questa partita a …tempo pieno, che è sempre stato disponibile a fare da tramite tra utenze e (s)governo regionale del servizio, ritengo sia un clamoroso, fuorviante errore nell’individuare le responsabilitĂ !
    Vero è che le priorità degli interventi ( e prima ancora nelle definizioni delle poste di Bilancio), anche nel settore trasporti pubblici (così come negli altri servizi pubblici) devono individuare al primo posto (anzi in premessa!) le manutenzioni e le messe a norma/sicurezza, senza se e senza ma!!!!

    • Non c’entrerĂ  Alloni, ma allora chi c’entra?
      Direi che dopo tutti questi anni un nome e un cognome avrebbe dovuto saltare fuori. Ma niente. E temo che non pagherĂ  nessuno neppure per quanto accaduto stamattina sulla linea maledetta Cremona-Milano. Si dirĂ  che è stato un errore umano. E’ ancora a casa sua in attesa di giudizio anche il comandante Schettino che ha affondato la Concordia. Figuriamoci.

  • BENE, ALLORA ABOLIAMO LE OPPOSIZIONI, se non servono a niente, perchĂ© a questo punto una riforma Costituzionale di tal genere ci farebbe risparmiare un sacco di soldi. Pensate, Camera, Senato, Consigli regionali e comunali dimezzati. E non è questione di prendersela con Alloni che non ha mai governato, e senza aprire il post mi chiedo Francesco a chi tu ti riferisca, salvo lamentarti poi sulle accise che pesano sulla tua bolletta del gas. Ricordiamo che fino a pochi anni fa su quelle della benzina compariva anche la causale “orfano di guerra”, e stiamo ancora pagando, mi pare , la ricostruzione del Vajont, oltre ad altre che mai sono state scorporate anche venute meno le necessitĂ . Per non parlare di Enti inutili ed altre amenitĂ  che stanno in piedi solo per compiacere e pagare qualcuno. E sono solo pochi esempi della caterva di sprechi o ruberie sotto gli occhi di tutti. Ora in questi decenni di piĂą Repubbliche, nei vari governi che si son succeduti, si sono seduti in tanti , di maggioranza od opposizione a fasi alterne, per arrivare in questi ultimi anni ad atteggiamenti anti casta piĂą che giustificati, che senza fare del populismo hanno qualche ragion d’essere. Io andrei piano a sollevare qualcuno da responsabilitĂ  solo perchĂ© seduti dalla parte sbagliata dell’ emiciclo o in piĂą piccole assemblee contando un bel niente. E’ stato da parte di tutti un TRASCINAMENTO CONTINUO. Ripeto, senza personalizzare alcunchè, propongo la riforma d’incipit, anche se può sembrare un paradosso: ABOLIAMO LE OPPOSIZIONI, e poi saremo certi di chi colpire.

    • ….ma Ivano, responsabile è chi gestisce la linea ferroviaria e il movimento dei treni: il treno è uscito dai binari mentre andava a 140 km/h in rettilineo, e non sulla sfigata Treviglio/Cremona, ma sulla linea principale Mi/Bs, dove ci passa “di tutto”, e la foto di un pezzo di rotaia mancante sta facendo il giro dei media!
      Il Consigliere Alloni, lasciamolo fare il suo “lavoro” di minoranza nel Consiglio Regionale Lombardo, importante di certo, ma che con la manutenzione materiale delle linee non ci entra proprio!

  • Non commento ci sono stati dei morti.
    Listiamo a lutto l’immagine di questo post per qualche giorno.
    Riprendiamo la prossima settimana

    • ….d’accordo Romano, silenzio per rispetto ai morti!
      Ci sarĂ  anche il tempo di capire come si sia staccato quel pezzo di rotaia!

  • Chiedo alla redazione di lisatre a lutto la foto del post

  • …ma Francesco, le nomine in posti di responsabilitĂ  non le fa forse la Politica?

  • O meglio Francesco, quando mi dimostrerai che dove ci sono soldi la politica non c’entra allora potrò dire che hai ragione tu. Del resto il contratto con Trenord non l’ha forse stipulato la Regione Lombardia?

    • I vagoni sono Trenord, ma i binari che hanno fatto cilecca sono di Ferrovie dello Stato.

  • Rispettato il giusto richiamo di Romano al lutto e ad un “momento” di silenzio per rispetto alle vittime del disastro, ritorno in argomento pubblicando una lettera di Emilio D’Ambrosio, amico di CremAscolta, inviata alle due “parlamentari” Cinzia Fontana e Simona Malpezzi ( quest’ultima giustappunto nata e cresciuta a Pioltello!) che, ritengo inquadri in modo vividamente autentico il dramma che ha coinvolto tanti innocenti e le responsabilitĂ  di chi non ha fatto abbastanza per evitarlo:

    Carissime On. CINZIA e SIMONA
    Non solo ho abitato A SEGGIANO, quartiere del Comune di Pioltello dove ha sede la Stazione ferroviaria, Pioltello Limito, ma in questa realtĂ  sono particolarmente legato perchĂ© vi sono cresciuto per stimoli, sollecitazioni, incontri e lotte sociali. Tra l’altro ho saputo della tragedia mentre stavo per salire sul treno in partenza da CREMA alle ore 8.25, – come sempre puntualmente in ritardo di 15 minuti, – per recarmi con cadenza settimanale a Milano e poi a Seggiano per far visita agli affetti familiari piĂą cari, mamma, fratelli, sorelle e amici. Informato dal capotreno e con contemporanea e tempestiva chiamata di mia moglie ho saputo della drammatica tragedia, Così ho rinunciato a partire, assalito dalla rabbia e dall’indignazione. Nelle immagini, trasmesse dalla televisione, vi ho visto la violenza e la tracotanza di un potere della REGIONE LOMBARDIA che ha ignorato le legittime richieste dei pendolari e di dall’opposizione politica, in particolare il consigliere AGOSTINO ALLONI che le ha raccolte e sostenute con l’azione politica in Consiglio Regionale. Crema è stata teatro di manifestazioni pubbliche di denunce con partecipazioni affollate della cittadinanza. A nulla sono valse le manifestazioni dei pendolari come pure quelle politiche per adeguare la RETE FERROVIARIA e il servizio scadente. Una situazione caratterizzata da carrozze e vagoni vecchi, ritardi quotidiani, cecitĂ  di fronte ad un rete ferroviaria con gravi problemi di efficienza funzionale. Nell’insieme un servizio inadeguato con gravi e pesanti responsabilitĂ  politiche e gestionali da parte di TRENORD. Una tragedia annunciata che richiama alla memoria altre tragedie annunciate con vittime innocenti e persone ferite nel fisico e nella mente. Chi risarcirĂ  il dolore, le vite annullate, le ferite sanguinanti? E poi, una giustizia rapida ed efficiente per perseguire i responsabili locali, e dei poteri regionale e nazionale? Emerge incapacitĂ  e ottusitĂ  nell’ignorare, o meglio praticare scelte politiche per la messa in sicurezza di un servizio che reclamava da anni, controllo, monitoraggio periodico, manutenzione e investimenti mirati per salvaguardare qualitĂ  del servizio, sicurezza del lavoro e della mobilitĂ  su rotaia . Ecco, la tragedia annunciata, essa è figlia di una cultura politica che si fonda sulla compressione dei costi, sull’immagine, sulla retorica di un linguaggio che si presenta lontano dai bisogni della collettivitĂ  locale e nazionale. In questo momento solo rabbia, indignazione e solidarietĂ  nei confronti delle vittime e delle famiglie colpite dal dolore e dal lutto per un loro caro che non farĂ  piĂą ritorno agli affetti familiari. Ripiegato e amareggiato constato la negazione dei diritti alla vita, al lavoro e alla mobilitĂ  territoriale. ArriverĂ … anche il momento del risveglio e della rinascita di una POLITICA alta e nobile, coerente, con una progettualitĂ  vera e determinata nell’affrontare i gravi problemi che affliggono la nostra amata ITALIA. Emilio D’Ambrosio
    Grazie davvero Emilio!

  • Un richiamo forte: grazie, Emilio!

  • ….da facebook di oggi:
    < Stefania Bonaldi ha aggiunto 7 nuove foto. 7 h · Molti i Sindaci e gli amministratori dell’ Area Cremasca, ma anche del Soresinese e Cremonese, che hanno aderito stamane all’ Iniziativa del Comitato Pendolari #InTrenoConNoi - Per non dimenticare. Abbiamo voluto rappresentare con la Fascia Tricolore, a nome di tutte le nostre Comunità, il cordoglio alle famiglie delle tre vittime dell'incidente ferroviario di Pioltello e la vicinanza a tutti coloro che sono rimasti feriti, alcuni in modo grave. Da parte di tutti noi primi cittadini, amministratori, rappresentanti delle Istituzioni è indispensabile stabilire con esattezza e tempestività le cause dell’ incidente e le responsabilità. Un doveroso tributo di chiarezza, di giustizia e di rispetto per le vittime, i feriti, i loro familiari e per tutti i viaggiatori che si affidano al trasporto ferroviario su questa linea martoriata. Noi Sindaci abbiamo assunto l’ impegno di portare avanti, con la massima determinazione ed a tutti livelli istituzionali, le istanze di tutti i viaggiatori affinchè questa linea ferroviaria abbia la dignità di tutte le altre e sia adeguata, quanto a sicurezza e manutenzione, puntualità d'orario e condizioni e confort dei mezzi , agli standard del trasporto ferroviario del XXI secolo. Non ci ha certo tratto in inganno, anzi é parso anche un po' beffarda, la scelta del treno Vivalto messo a disposizione oggi per l'《occasione》, sappiamo bene che il materiale rotabile che viaggia su questa tratta, come il giorno dell'incidente, é molto più obsoleto e meno confortevole. Il nostro breve viaggio ha avuto termine alla Stazione di Treviglio, scendendo dal treno e salutando chi proseguiva il viaggio, con sentimenti di vicinanza e di commozione, ad una settimana dal disastro. Vedendo ripartire il convoglio, un solo pensiero, una sola riflessione ci ha accomunato: “ Non si può perdere la vita andando al lavoro in treno, si va al lavoro per vivere, non per morire".>

    E il mio commento è stato: “Francesco Torrisi – Che la vostra promessa, sia mantenuta! Credeteci e “spingete” perchè Regione/Trenord e chi altro facciano il loro dovere. Stategli addosso!!!

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