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FRANCESCO TORRISI

Premiata La Associazione Cremasca Cure Palliative Alfio Privitera onlus

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo: Sabato 20 gennaio ha avuto luogo presso l’Auditorium Testori nel palazzo delle Regione a Milano la 1.a edizione del premio MAISOLI per le associazioni di volontariato. Le 24 associazioni proposte e segnalate dalle competenti ASST (per noi la ASST di Crema in persona del Direttore Generale dott. Ablondi) sono state

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo:

Sabato 20 gennaio ha avuto luogo presso l’Auditorium Testori nel palazzo delle Regione a Milano la 1.a edizione del premio MAISOLI per le associazioni di volontariato.

Le 24 associazioni proposte e segnalate dalle competenti ASST (per noi la ASST di Crema in persona del Direttore Generale dott. Ablondi) sono state suddivise in quattro categorie: “con chi ha bisogno”; “con i più fragili”; “con i bambini”; “con la vita”.

La Associazione Cremasca Cure Palliative Alfio Privitera onlus, inserita nella seconda categoria, è stata premiata con una targa e con una “ stele della solidarietà”, copia minore di quella che sarà eretta quanto prima  in un presidio sanitario milanese.

La consegna dei premi effettuata dall’Assessore regionale al welfar Giulio Gallera è avvenuta all’interno di una manifestazione allietata da esibizioni di giovani artisti che con canti e suoni hanno reso più toccante l’iniziativa.

L’Associazione Cremasca Cure Palliative Alfio Privitera onlus, grata di tale riconoscimento il cui merito va attribuito alla costanza ed alla dedizione dei volontari tutti ed ai sostenitori, assicura l’ulteriore impegno perchè l’Associazione sia sempre più vicina ai pazienti ed alle loro famiglie, per continuare ad essere una eccellenza del territorio cremasco.

Crema 22 gennaio 2018

FRANCESCO TORRISI

24 Gen 2018 in SolidarietĂ 

2 commenti

Commenti

  • C’è un volontariato a Crema che è encomiabile.
    I volontari dell’Associazione Cure palliative svolgono un servizio particolarmente delicato e prezioso se pensiamo che si rivolgono a persone che stanno vivendo il momento culminante della loro vita. E’ una buona cosa che abbiano avuto un riconoscimento ufficiale, ma sono convinto che a incoraggiarli nella loro “solidarietĂ ” sono proprio le persone a cui prestano servizio (persone che “aiutano”, ma da cui anche ricevono tanto: è forse durante gli ultimi giorni della nostra vita che riusciamo a “vedere” i valori che davvero contano).

  • Immaginando…
    Alla dogana del trapasso:
    “Qualcosa da dichiarare?”
    ” Em… Si, ieri ma… ora… ”
    “Bravo… Può passare “.

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