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IVANO MACALLI

Erdogan

Voterei  Emma Bonino e la sua  Più Europa se la sentissi esprimere la sua totale e incondizionata condanna  all’ingresso della Turchia in Europa. Perché è scontato che il personaggio è un dittatore. E lo è sempre stato. Lo è stato all’indomani di quel colpo di Stato dove dal cassetto uscirono liste di proscrizione  lunghe quarantamila

Voterei  Emma Bonino e la sua  Più Europa se la sentissi esprimere la sua totale e incondizionata condanna  all’ingresso della Turchia in Europa.

Perché è scontato che il personaggio è un dittatore. E lo è sempre stato. Lo è stato all’indomani di quel colpo di Stato dove dal cassetto uscirono liste di proscrizione  lunghe quarantamila nomi, che significa che lo aveva organizzato Lui. Perché non si può redigere un elenco così lungo dal giorno alla notte. E a distanza di qualche mese le carceri turche sono ancora piene di oppositori, migliaia, e qualche centinaio di giornalisti.

Ricordo che ai tempi del golpe su questo blog non ci furono  reazioni, e me ne stupii. Ma credo che ora sia tempo di esprimere un pensiero, proprio partendo da quel golpe che a me fece profonda impressione. Certo, da parte delle diplomazie ci furono delle proteste, ma blande, e non tutti avanzarono il sospetto che proprio Erdogan ne fosse stato l’organizzatore. Cosa che a me risultò inequivocabile.

Non ho invece informazioni dei colloqui avuti oggi con Mattarella, Gentiloni, il Papa e non so chi altri, ma spero che il no sia stato univoco. Ripristini libertĂ  di Stampa e diritti civili e poi se ne potrĂ  parlare. Non lasciamoci influenzare dal fatto che la Turchia sia un importante partner commerciale, non vendiamoci per quattro soldi, e che i rapporti sul problema migranti abbia dato qualche risultato, ricordiamoci piuttosto della questione curda e dei 150 giornalisti ancora in galera con imputazioni deliranti.

E ricordiamoci che l’identità  europea è data da democrazia e libertà,  non è quindi questione di cristianesimo o islamismo, ma di diritti, la maggior parte dei quali nel paese del Sultano è negata. Di fanatici è già piena l’Italia, ci bastano i nostri.

IVANO MACALLI

05 Feb 2018 in Politica

27 commenti

Commenti

  • ….ci voleva, Ivano, bel pezzo!
    Sentiamo cosa si sono detti oggi, soprattutto con Francesco (quello in “bianco”), e ne riparliamo!

  • Meglio con l’Europa che con altri…
    S’ammorbidisce anche la dittatura…

  • Arrivato in Italia con stuolo di poliziotti, otre a quelli messi in campo da noi, anche col Cuoco assaggiatore, educatamente lasciato sulla porta dal Quirinale: qui si mangia genuino e sano. Paura di finire avvelenato? Vorrei anche ricordargli che difficilmente i dittatori muoiono nel loro letto. Calzi dice: “Meglio con l’Europa che con altri…
    S’ammorbidisce anche la dittatura…” Non credo proprio. L’Austria, il gruppo di Visegrad, dimostrano esattamente il contrario. La voglia di uomo forte stiamo osservando che è contagiosa, anche senza prendere l’aereo. La nostra campagna elettorale è dello stesso segno!

  • Emma Bonino, quella che si vede dappertutto ritratta mentre bacia e abbraccia il suo amicone George Soros? Ommioddio!! Emma Bonino quella che ha contribuito a far perdere in Italia ogni traccia della teoria del valore-lavoro? Emma Bonino quella di “se non ci fossero immigrati nessuno raccoglierebbe i pomodori e le olive”?, a due euro all’ora, s’intende Un Eone fa anch’io (giovane e stolta) avevo votato Pannella-Bonino, ma oggi molte veritĂ  sono venute a galla, il primo ha passato gli ultimi vent’anni della sua vita a digiunare (per modo di dire) e dalla seconda emerge ora in modo prorompete l’idea cannibalista neoliberista del ruolo degli immigrati come esercito di lavoratori di riserva per tenere in vita un capitalismo agonizzante. Quello rappresentato dal suo amicone Soros. Forse l’ex suffragetta dell'”io sono mia” dovrebbe andarsi a rileggere Marx, farebbe un gran bene alla sua corrente – quattro poltronari di lungo corso – sedicente di sinistra.

    Gente di questa risma non condannerĂ  mai l’entrata della Turchia in Europa perchĂ©, conti alla mano, la Turchia rappresenta la sesta potenza economica del continente, e, come ci hanno insegnato i “maestri” della finanza mondiale come Soros, i soldi son soldi, soprattutto se alla fine vengono nelle mie tasche.

    Tutto il resto sono parole. Prima o poi verrĂ  anche l’ora di Erdogan persona fisica, nessuno è immortale, il punto è che l'”Europa” è piena zeppa di Erdogan e questo tipo di pensiero si sta diffondendo a macchia d’olio. Anche il nostro vicino di casa la pensa come Erdogan, anche il compagno di scuola di nostro figlio e la signora velata che incontriamo al mercato. E non saremo certo noi della “vecchia guardia” occidentale a fare cambiare idea a tutte queste persone, non ne avremmo neppure la forza.
    Ergo: piangere sul latte versato non serve a niente. Inch’Allah.

  • Sai bene, Ivano, che affari ed etica camminano su parallele.
    Una stretta di mano, in questo caso, vale una decina di miliardi di euro, miliardi che (si sottolinea) possono tradursi anche in posti di lavoro.
    E questo accade anche per altri premier tutt’altro che democratici come Putin, come l’oligarchia comunista cinese.
    A proposito di Putin, poi, sappiamo che ha molti amici tra i politici italiani.
    Gli affari sono affari!

    • Avercene, Piero, di “antidemocratici” come Putin!!!
      Giusto a dicembre ha varato il suo ultimo “piano giovani”: circa 150 euro al mese per le coppie meno abbienti che hanno il primo figlio (lo stipendio medio di un russo è di 450 euro) per la bellezza di 18 mesi; prolungamento fino alla fine del 2021 del versamento di 6500 euro (una cifra enorme, in Russia) per le madri che danno alla luce il loro secondo o terzo bambino; consistenti aiuti statali per pagare gli interessi sul mutuo per la casa. viene da ridere a pensare all’elemosina renziana, una tantum, di 800 euro complessivi alle giovani madri, ottenuti (forse, non è detto) dopo mesi di attesa e file all’Inps?

      Mentre gli Usa ormai da decenni si stanno muovendo come un elefante tra gli swarovski, dove arrivano rompono, in soli due anni di presenza militare in Medio Oriente la Russia di Putin ha stoppato la guerra in Siria, stretto accordi strategici con l’Egitto, con la Turchia e intensificato i rapporti con l’Arabia Saudita, rafforzando allo stesso tempo i legami con Teheran, gli Hezbollah libanesi e l’Iraq sull’asse sciita.
      Se questa è l'”antidemocrazia”, lunga vita al re.

      Se invece si vuol credere alla narrazione italo-statunitense secondo cui il brutto e cattivo Putin, oltre a finanziare l’hackeraggio internazionale (da che pulpito!!!…) mette in gattabuia tutti quelli che non la pensano come lui, si faccia pure.
      Ognuno è libero di credere a ciò che vuole.
      Fatto sta che oggi in Europa organismi finanziari internazionali come il Fmi, la Banca Mondiale, il Financial Stability Forum, l’Ocse, il Comitato di Basilea, eccetera, sono accomunati dal privilegio di non rispondere a nessuno (dunque sono sopra la legge!) di quello che fanno e per di più condizionano, quando non impongono, la propria volontà sia ai Paesi che agli operatori economici. Se questa è la democrazia, a me non sembra.

      Scommettiamo che qualche giorno prima del 4 marzo ricomincerĂ  la tiritera dello spread? Stavolta a Bruxelles rischiano grosso dal momento che, per la prima volta dacchĂ© ci sono l’euro e l’Unione Europea, c’è la possibilitĂ  concreta di insediare a Palazzo Chigi un governo tendenzialmente ostile al rigore, all’euro e ai vincoli capestro dei trattati europei. Prepariamoci a vederne delle belle.

  • Piero, a questa stregua tutti i malaffare sono affari. Basta che portino soldi. Leggendo il tuo commento rassegnato verrebbe da pensare questo.

    • Da che mondo è mondo si è urlato “mamma li Turchi!” come allarme verso le capacitĂ  di efferatezze. Tuttavia mi conforta il fatto che per trattare ci vogliono spalle forti e non saremo noi quelli che dettano legge. Inoltre il “grande gioco” è proprio quello di una scacchiera, e allora se una presunta forza di interposizione te la avvicini un po’… Certo, sono anche falsi oltre che storicamente particolarmente crudeli, ma ripeto, il bastone non lo abbiamo in mano noi, quindi l’azione repressiva spetterebbe ad altri. Dico, ma se ci teniamo gli Americani in casa, andiamo a preoccuparci dei Turchi? Dovremmo avere le narici giĂ  assuefatte alla puzza!

  • Non sono rassegnato, Ivano: ho solo fatto una constatazione.
    Del resto, chi in Italia ha tuonato contro le sanzioni alla Russia, per che cosa l’ha fatto?

    Per quanto riguarda Putin, non ho per nulla espresso un giudizio sulla sua politica economica, ma una… perplessitĂ  su come i “diritti di libertĂ ” sono rispettati (che era appunto il tema in oggetto).

  • …..a dire il vero, mi pareva che il tema fosse “il turco Erdogan”!
    Non so se la ricostruzione dei fatti proposta da Ivano risponda a vera verità, però risponde a logica, e lo svolgersi consequenziale degli accadimenti la rende assai credibile!
    Ora, dai reseconti dei “giornaloni” (prendo a prestito una invenzione del grande “Marchino” che ho amato da subito) tutti “sottotono”, ben attenti a non ….”disturbare i manovratori”, mi pare che la scelta comune sia stata all’emblema del “si, certo l’etica, la democrazia e i suoi valori” ma…..business is business! Qui si rischia di restare col ….cerino in mano!
    Personalmente ritengo che credibimente, l’obiettivo al quale dedicarci è che restino (“li turchi”) fuori dalla EU !

  • Per Rita delle 15:08: anche Mussolini prese misure socio-economiche di ispirazione socialista. Come sta facendo Putin, ma, come in Italia in quei tempi, nega la libertĂ  di stampa e ogni tanto qualche oppositore finisce ammazzato, e non si capisce mai come e perchĂ©. Poi ognuno decida cosa è meglio. Dal mio punto di vista non si vive di solo pane. Quanto al commento di Adriano io, piuttosto che abitare in Turchia, preferirei gli Stati Uniti di Trump. E l’accoglienza fredda riservata al Sultano non può che confortarmi.

    • Ma è una fissazione!
      Cosa cavolo c’entra Mussolini con Putin?
      Tu saresti un profondo conoscitore della Russia di Putin (amatissimo tra l’altro dai russi, al punto che in quasi 19anni di governo non è mai sceso al di sotto del 60% dei consensi), tanto da poter formulare un giudizio lucido che non sia il solito pippone demagogico?
      Ma per favore, non diciamo stupidate.

  • E lo saresti tu una profonda conoscitrice di Putin? Lo dico io: ma per piacere!

    • Ma io non ho accusato nessuno di presunti crimini. Direi che c’e’ una bella differenza. Ricordati che le insinuazioni sugli “oppositori ammazzati” che si palleggiano i giornali vengono dall’Ansa, che sappiamo tutti chi e’ e dov’e’. Lasciamo parlare i russi, chi meglio di loro: un feroce e bieco dittatore avrebbe il sostegno della maggioranza del suo popolo.

      Noi, i grandi democratici, ne sappiamo qualcosa di “feroci dittatori”, avendone gia’ fatti fuori due o tre. Assad l’ha scampata per un pelo.

  • E comunque vorresti dire che basta il consenso popolare? Io uso altri parametri cara mia. Saro’ anche fissato, ma sul piatto della bilancia io metto tutto: il bene e il male. E il parallelismo non piacerĂ  a te, ma io lo ritengo pertinente in risposta al tuo commento. Non dire cazzate tu quindi. E la chiudo qui.

    • Il consenso popolare e’ fondamentale in una democrazia, i tuoi parametri sono una faccenda personale che non riguarda la maggioranza.

  • E allora aboliamo la democrazia se il risultato sono Erdogan, Putin….e Mussolini. E lasciamo stare la marcia su Roma, i golpe, le folle osannanti e i culti della personalitĂ . La Democrazia come la intendo io è sinonimo di confronto, dialogo, rispetto e libertĂ . Le grandi maggioranze non sanno cosa farsene di questi valori.

    • La democrazia che intendi tu è molto semplicemente “la tua” e di chi condivide il tuo pensiero, nel pieno disprezzo delle maggioranze che della libertĂ  “non sanno cosa farsene”. Ricordo, ai tempi del Brexit, quanti (sempre gli stessi, per la veritĂ ) criticavano l’accessibilitĂ  al voto da parte di tutti. Abbasso il suffragio universale. Soltanto “chi era pronto” (ovvero chi la pensava come loro) avrebbe dovuto votare. E’ una vecchia storia.

  • Interessante quel che accade sotto i nostri occhi,nella nostra Europa,intesa piĂą che
    geograficamente,come sistema occidentale di valori e di idee.

    • Secondo te esiste ancora un “sistema occidentale di valori e idee”?
      Cos’è questo continente di sradicati che chiamiamo “Europa”?

      Non so, io spesso mi pongo queste domande.

  • No Rita, ti sbagli. Io chiedo solo, da parte di ognuno, un minimo di cognizione di causa. E nell’elettorato non sempre ne vedo.

  • Diversa è la questione dell’Europa affrontata dal punto di vista dei popoli che la compongono…
    Come dice Philippe Daverio: ” E della cultura antropologica che li unisce,li differenzia o li integra”.

    • M’interrogavo appunto sull’esistenza di “quella” cultura antropologica che, come ogni cultura, è destinata a sorgere, toccare il suo zenit e poi tramontare. Direi che ci siamo.

  • Ipotesi di lavoro… rock.

  • ….nn ho presente la fase dello zenit ?!?

    • Dal 1300 al 1900 circa, quando la cultura medioevale ha fatto scuola, il Rinascimento ha fatto arte, le navi europee solcavano il globo commerciando ogni ben di dio, il pensiero “occidentale” si è imposto ovunque, nel bene e nel male. Certo 5/600 anni inquadrati nella Storia sono uno sputo, abbiamo bruciato le tappe con la velocitĂ  tipica dell’Era Moderna. Ora, comunque, eccoci qua, al capezzale del morituro.

  • Turchia, Iran e Russia, tre grandi democrazie, che si alleano contro Trump. Intanto al 21esimo posto nella classifica Amazon dei libri piĂą venduti , guadagnando 200 posizioni in pochi giorni, troviamo Mein Kampf. Che bei tempi.

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