menu

FRANCESCO TORRISI

Basta tagliare alberi sani in città!

L’accaduto Il 20.06.2016 con una conferenza stampa , è stato presentato nella sala dei Ricevimenti del Comune l’accordo per la riqualificazione e lo sviluppo dell’ambito della stazione ferroviaria di Crema e dell’interscambio modale; per il sindaco Stefania Bonaldi “un risultato epocale”, il cui merito andava ascritto anzitutto all’assessore Bergamaschi e al Consigliere Regionale Alloni per il fondamentale

L’accaduto

Il 20.06.2016 con una conferenza stampa , è stato presentato nella sala dei Ricevimenti del Comune l’accordo per la riqualificazione e lo sviluppo dell’ambito
della stazione ferroviaria di Crema e dell’interscambio modale; per il sindaco Stefania Bonaldi “un risultato epocale”, il cui merito andava ascritto anzitutto
all’assessore Bergamaschi e al Consigliere Regionale Alloni per il fondamentale apporto nel coordinamento con Rfi”. L’accordo tra Comune di Crema – Regione Lombardia – Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. – Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., prevede:

  1. Potenziamento delle infrastrutture ferroviari di Crema;
  2. Promozione della mobilità integrata e intermodale;
  3. Riqualificazione e rigenerazione urbana dell’area della stazione.

Ricucitura urbana con superamento della barriera ferroviaria. Tramite: L’intervento è previsto articolato in 3 lotti, ed il primo prevede per il primo lotto

Lotto 1

  • Diffusione di sistemi di mobilità sostenibile alternativi all’auto privata;
  • Miglioramento della qualità ambientale con abbattimento della quota di CO2 emessa;
  • Innovazione del sistema di trasporti all’interno della Città;
  • Garanzia di accesso ad una mobilità sostenibile.

Con questo 2018 si è dato inizio ai lavori e tra i primissimi interventi si è proceduto al taglio di 7 imponenti “bagolari” giustappunto nell’area antistante la Stazione. Come non chiedersi come questo drastico intervento abbia potuto intendersi come attuativo di:

  • Riqualificazione e rigenerazione urbana dell’area della stazione
  • Miglioramento della qualità ambientale con abbattimento della quota di CO2 emessa;

In modo addirittura beffardo “….. il Bagolaro è oggi utilizzato nelle alberature stradali. Si tratta infatti di una pianta estremamente adatta all’ambiente urbano dal momento che resiste bene all’inquinamento atmosferico delle aree di grande traffico……”!
7 Bagolari stupendi, di imponente dimensione c’erano già proprio nella zona oggetto di “Riqualificazione e rigenerazione”, avrebbero potuto continuare a “migliorare la qualità ambientale con abbattimento della CO2” e sono stati tagliati!

Questi sopra descritti i fatti.

Ora, tagliare alberi centenari è scelta che, proprio perchè “IRREVERSIBILE” detta preliminare profonda riflessione!
In quale ambito è stata presa questa decisione, decisione che a mio parere va proprio nella direzione opposta dei due obiettivi declinati nell’accordo progettuale Comune/Regione/Ferrovia?
Per altri “drastici “ interventi sul patrimonio arboreo cittadino (Via Canossa, Via Bottesini ed altri interventi “puntuali”) CremAscolta ha raccolto la protesta ed il rammarico per l’accaduto da parte dei cittadini.
Credo che perché questi accadimenti non si possano ripetere in futuro, l’Amministrazione debba dotarsi di una struttura consultiva permanente che, una volta censito il patrimonio arboreo comunale venga consultata a supporto di scelte (sia nella quantità, che nella qualità delle modalità attuative) che incidano sul patrimonio stesso.

Il Sindaco Stefania Bonaldi, l’Assessore Fabio Bergamaschi sono stati più volte interlocutori attivi di CremAscolta su tematiche che coinvolgono la gestione della “cosa pubblica” cittadina, quindi proprio a loro mi rivolgo affinché anche in questa occasione (che il Sindaco stesso ha definito “epocale”), possano, debbano dare indicazioni concrete ad affrontare e risolvere in modo adeguato questo fondamentale tema ambientale, che sta divenendo sempre più coinvolgente e decisivo rispetto alla qualità di vita dei cittadini.

I “cittadini”, almeno i “più avveduti”, se c’è da “dare una mano” ci stanno!

Agli alberi nel “disegno” di “madre terra” è affidato il compito di “rigenerare” quell’aria che respiriamo, essenziale per la nostra sopravvivenza.

Non accada che l’ “homo motosegans” per stupido delirio di onnipotenza, si dimentichi dei “fondamentali” in favore dell’”accessorio”!

I tempi della “motosega” sono di pochi minuti, quelli della crescita di un albero sono di molti anni; riflettiamoci bene, bene , prima di dare ….uno strappo all’avviamento del motore!

FRANCESCO TORRISI

21 Feb 2018 in Ambiente

9 commenti

Commenti

  • Io penso che chi di dovere debba risposte soprattutto sull’intralcio costituito nel piano generale dell’opera dagli alberi e sull’imposibilità di altre soluzioni. Inoltre a torta finita il bilancio del verde deve risultare al minimo neutro, meglio positivo, considerato che la captazione di tossici e CO2 di un alberello non è quello di un albero centenario!
    Predica bene e razzola male è già stata etiche tta non smentita dell’Iper, emi meraviglierebbe un’estensione anche al Comune!
    Son sicuro che Fabio avrà delle risposte, ma soprattutto delle soluzioni riparative al danno prodotto.

  • Come primo gesto riparatore suggerirei agli amministratori in questione, ma non solo a loro, di usare il motore di ricerca ECOSIA. Visto che tutti navighiamo in internet… Un minimo di risarcimento alla terra per un impatto ambientale alleviato. ECOSIA è un progetto da conoscere. Devolve l’80% dei proventi in riforestazioni e azioni etiche per il pianeta. Ha una nursery arborea anche in Africa dove trovano lavoro centinaia di giovani. Un Comune virtuale potrebbe incominciare a dedicarsi alla comprensione di questi argomenti, che sono poi il futuro verso cui le persone assennate, mi auguro, dovrebbero tendere. Non vorrei che fossimo sommersi dalla moda del cinismo anche in questo senso…

  • Dimenticavo: senza alcuno sforzo, semplicemente scegliendo ECOSIA ho contribuito in pochi mesi a piantare 700 alberi. Un piccolo bosco da qualche parte del mondo.

    • Attenta Marialisa, pur non essendo ECOSIA una Ong, qualcuno potrebbe obiettare che l’80 per cento del ricavato di questo motore di ricerca, social business, impegnato in progetti ambientali, sociali ed economici, e utilizzato per la riforestazione, potrebbe essere speso prima da noi che non in Brasile o Burkina Faso. Incapaci di capire che la desertificazione dell’Africa, prima o dopo, si propagherà anche da noi, anche a Castelnuovo, anche a Soresina, al grido di: “ prima gli alberi agli italiani!”, o alla Germania, visto che è un motore tedesco.

  • Grazie del suggerimento. Davvero interessante. Colpisce la velocità con cui il contatore incrementa il progressivo. Speriamo che gli alberi piantati tramite ECOSIA non siano a Crema, altrimenti sappiamo che fine gli fan fare i Fintiverdi.

  • Il problema relativo alla manutenzione/taglio delle alberature stradali , non è un fattore solo ideologico o solo tecnico, come la nostra amministrazione vuol far credere a chi da sempre, come il sottoscritto, critica certe scelte.
    Ma riveste l’intera sfera delle opinioni e delle sensibilità individuali che permette di poter affermare che i “ beni comuni “ sona una risorsa e non un fastidio , qualsiasi esso sia. Perciò un’amministrazione pubblica che vuole prendersi cura della propria città deve saper tradurre le reali esigenze, come quelle che rivestono la sicurezza dei cittadini e molte altre, con azioni preventive e bilanciate .
    Nel caso nostro serve certamente ricordare che alcuni impianti di alberature cittadine sono vetusti e in altri casi sbagliati nella scelta delle essenze, e che la città a causa della sua complessità non offre loro dei benefici. Ma serve anche ricordare che le vie e le piazze alberate più datate rivestono oramai un’importanza paesaggistica, culturale , ambientale e salutare di cui farci vanto. Trenta , quaranta o cinquant’anni non sono passati invano sia per gli alberi sia per i cittadini che hanno goduto dei benefici e vorrebbero andare avanti a goderne.
    Da molti anni purtroppo non vediamo nuove vie cittadine ben alberate. E i nuovi impianti hanno tenuto in considerazione la sola azione di contenimento dei costi, e la facilità di manutenzione futura , dimenticando le altre funzioni/azioni, arrivando addirittura a ridicolizzare la funzione di ombreggiatura, testimoniata dai nuovi impianti che presentano alberelli minimalisti e se pur giovani di qualche anno già versano in condizioni asfittiche. (vedi via Gramsci e via Ostaggi). Inoltre questi nuovi impianti hanno richiesto nuove ripiantumazioni , poiché i precedenti sono defunti a causa della mancata innaffiatura primaverile ed estiva. Un fatto che alla competenza dell’ufficio tecnico comunale non dovrebbe mai mancare, essendo fondamentale per la buona crescita e cura dei nuovi impianti. Non so quanto sbagliati siano stati i vecchi approcci al problema, di certo non trovo validi se non addirittura penalizzanti all’opposto questi altri.
    Nessuno di noi è così stupido da non capire che se un albero è pericoloso occorre tagliarlo, diverso invece è intervenire sempre e comunque, drasticamente, senza soluzione di continuità , quando questi sono ritenuti notoriamente vecchi o peggio a causa di interventi viabilistici o nuove asfaltature.
    Proprio qui sta la capacità di un’amministrazione che chiamata a questo ruolo dovrebbe valorizzare l’esistente con interventi a rotazione sostituendo via via e preventivamente gli alberi pericolosi con nuovi alberi evitando il taglio di tutti contemporaneamente.
    Pur comprendendo le problematiche, non ritengo comunque giustificabile l’attuale approccio al problema che invece sarebbe qualificante e decisamente più apprezzato, se non addirittura più economico, trovare la soluzione che evidenzi in primo luogo il rispetto anche di un vecchio albero ma soprattutto delle sue funzioni . Lo sforzo da fare è uno solo; cambiare l’approccio al problema, anche da parte dei cittadini che invece lamentano il contrario . Diversamente ci troveremo , come sta già avvenendo da alcuni anni con le recenti alberature cittadine, senza benefici riscontrabili per i cittadini nel breve e lungo termine, a parità di costi, se non superiori.
    Alvaro Dellera

    • Grazie Alvaro della tua attenzione al problema che ho postato all’attenzione dei cittadini.
      Da sempre il tuo nome è stato associato all’impegno per l’ambientalismo e la qualità di vita legata ad un corretto rapporto con “il verde” e segnatamente con gli alberi a Crema.
      Senza ripetere le tue considerazioni circa l’errato approccio al tema “verde in città” (che condivido) e, considerato che ad ora al mio post della scorsa settimana non ha fatto seguito cenno alcuno da parte dell’Amministrazione Comunale, per dare comunque un seguito operativo alla protesta per la scarsa considerazione nella quale si tengono le vite degli alberi, magari perfettamente sani ed efficienti, nella loro meritoria opera di ossigenazione dell’aria, ombreggiamento e abbassamento delle punte di calore estivo, ospitalità vitale per l’avifauna, piacevole contributo alla naturale definizione del paesaggio cittadino, ti propongo di partecipare alla costituzione di un “Gruppo di lavoro” che trovando spunto dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 10 recante norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, dal conseguente DECRETO 23 ottobre 2014 “Istituzione dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia e principi e criteri direttivi per il loro censimento” e da quanto previsto in merito da Regione Lombardia ( http://www.biodiversita.lombardia.it/sito/images/ROBERTA/SCELSI_TONESI_alberi_monumentali.pdf ) impegni e supporti l’Amministrazione Comunale nella definizione di virtuose prassi di intervento allorchè si prospettino interventi che coinvolgono il patrimonio arboreo della Città e in generale delinei e definisca le linee di una corretta progettazione e gestione della “politica del verde” cittadino.
      Credo che noi “semplici cittadini” abbiamo il diritto ed il dovere di far sentire la nostra voce in favore dell’ambiente, per un rispetto più concreto di quelli che ci garantiscono la possibilità di respirare!

  • Caro Franco, ti rispondo dandoti la mia disponibilità a creare un gruppo di persone che si interessino di questa importante quanto trascurata problematica di cui abbiamo abbondantemente scritto . M i impegnerò a contattare un paio di persone utili alla causa.
    Volevo solo ricordare che comunque la nostra amministrazione comunale come le precedenti si dovrebbero avvalere di queste due istituzioni la seconda delle quali formata anche ad professionisti che , sempre il condizionale è d’obbligo, dovrebbero fornirci una elevata qualità e professionalità in quel settore. Ma qui cadiamo in quel che si dice sensibilità culturale e cultura per l’ambiente “non costruito” , che manca, e per dirti che, vista la mia esperienza, non succede mai.

    Urbanistica :
    il settore ha come organo consultivo una commissione che si chiama Ambiente e Territorio,
    ma sviluppa temi solo relativi a nuove richieste di lottizzazioni.
    Settore edilizia privata :
    Il Servizio, nello svolgimento della propria attività istituzionale, si avvale dei seguenti Organismi:
    Commissione per il paesaggio; ecc. ecc.
    (Nella Home page del nostro comune trovi, anche se non aggiornato, un po tutto) .
    formata da professionisti di cui sopra.
    Cominciamo con chiedere che queste problematiche rientrino come già dovrebbe essere nei loro compiti ?
    ciao Alvaro

    • Ok, Alvaro, per la costituzione di un Gruppo di lavoro, al quale CremAscolta offre volentieri ospitalità.
      Insisterei nel trovare aggancio operativo nella legge nazionale e nella normativa regionale relativa agli alberi monumentali e loro censimento.
      Preliminare ad ogni azione la conoscenza documentata dello stato di fatto del patrimonio arboreo cittadino.
      Ho visto recentemente su fb uno schema di planimetria relativa all’area sottopasso di Viale S. Maria, nell’ambito di Crema 2020 con una campitura gialla che coinvolge tutta quell’area alberata (con alberi maestosi e di pregio) posta tra la stazione e la scuola . Mi sono venuti i brividi! Potrebbe essere che il taglio dei “primi sette” bagolari sia stato solo un ….prodromo?!?
      Sentiamoci al più presto dai!

Scrivi qui il commento

Commentare è libero (non serve registrarsi)

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sui nostri contenuti