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FRANCESCO TORRISI

STATE VICINI A UNA FOGLIA – II^ Edizione 2018

Stamattina, Martedì 12 Giugno, Conferenza stampa presso la Residenza Sanitario Assistenziale “Camillo Lucchi”, presentazione della seconda edizione 2018 del progetto “STATE VICINI A UNA FOGLIA”- l’Arte, la Terra. Da un suggerimento di Tonino Guerra – Progetto di Marialisa Leone per la Fondazione Benefattori Cremaschi Onlus. Presenti il Presidente Paolo Bertoluzzi, che ha introdotto la Conferenza,

Stamattina, Martedì 12 Giugno, Conferenza stampa presso la Residenza Sanitario Assistenziale “Camillo Lucchi”, presentazione della seconda edizione 2018 del progetto “STATE VICINI A UNA FOGLIA”- l’Arte, la Terra. Da un suggerimento di Tonino Guerra – Progetto di Marialisa Leone per la Fondazione Benefattori Cremaschi Onlus.

Presenti il Presidente Paolo Bertoluzzi, che ha introdotto la Conferenza, l’Assessore alla Cultura Manu Nichetti che ha portato il saluto e le congratulazioni dell’Amministrazione Comunale, e una folta rappresentanza degli Artisti che generosamente hanno messo a disposizione le loro opere ad impreziosire la dotazione del “Parco Bruno Manenti”, Marialisa Leone ho presentato questa seconda edizione, caratterizzata da 3 elementi centrali:

  • il ripristino dell’”ORTOCANESTRO” dopo le ….”ingiurie” del tempo invernale
  • il potenziamento del “GIARDINO DELLA SCULTURA SOSPESA” con manutenzione e soprattutto potenziamento delle opere in dotazione.
  • Il “GIARDINO DEI VERZELLINI”: con la catalogazione e etichettatura delle 41 essenze arboree (per un totale di 80!) ospitate nel Parco Manenti.

La dotazione di opere artistiche “open air” vanta a questo punto le firme di ben 15 artisti: Francesca Baldrighi, Marco De Stefani, Mario Diegoli, Daniela Gorla, Marialisa Leone, Anna Mainardi, Demis Martinelli, Barbara Martini, Sandro Montironi, Tonino Negri, Angelo Noce, Stefano Ogliari Badessi, Maria Antonietta Rossi, Olga Varalli, oltre che ( e ciò e davvero rimarchevole) le opere provenienti dal progetto di scultura ambientale del Liceo Artistico cittadino “B. Munari”, a cura del prof. Francesco Panceri con gli allievi Francesca Biella, Alessia Deda, Rebecca Lobbia, Andrea Gusmini, Chiara Alberti, Ambra Vailati, Andrea Camerati.

Marialisa ha poi passato il testimone a Valerio Ferrari, generoso qualificato artefice del lavoro di catalogazione ed etichettatura delle essenze arboree, che ha inquadrato, come lui solo sa fare, ambientalmente e storicamente nel divenire della CittĂ .

Non è mancato il saluto del  vulcanico organizzatore di Mostre d’Arte lodigiano, “padre” della consolidata “famiglia” di NATURARTE, MARIO QUADRAROLI oramai “adottato” anche da Crema attraverso “ORTOCANESTRO”.

Cecilia Brambini, preziosa coordinatrice dell’attuazione dei progetti e delle attivitĂ  quotidiane nella RSA, ha in conclusione dimostrato nella elencazione delle attivitĂ  da lei coordinate a contatto con gli ospiti della Residenza, quanto sia prezioso per la cittĂ , per le persone, l’apporto socio assistenziale che la Residenza offre agli anziani e alle loro famiglie.

Prima di passare all’ottimo “rinfresco” (sempre a cura dell’abilissimo chef in dotazione alla Residenza) i presenti hanno voluto, con una passeggiata nel “Giardino dei Verzellini” stare a contatto con le opere degli artisti e goderne l’ambientazione “site specific”!

Per chi lo volesse, una visita alla RSA ed al “Giardino dei Verzellini” oltre che un godimento per i sensi, rappresenterebbe un momento di curiositĂ  e diversitĂ  per gli ospiti e l’esperienza di quanto bene “non sbandierato” le nostre Istituzioni sono in grado di dare ai Cittadini.

Buona visita!

FRANCESCO TORRISI

12 Giu 2018 in Comunicato Stampa

1 commento

Commenti

  • Il lodigiano Mario Quadraroli è un intelligente organizzatore di manifestazioni artistiche: una figura che, a mio avviso, a Crema manca (mentre abbiamo dei valentissimi organizzatori in altri ambiti, in particolare, sul fronte della musica lirica).

    Mi fa piacere rivedere, anche in questo ruolo, Valerio Ferrari: ha molte carte da giocare (anche grazie alla sua capacità comunicativa coinvolgente: un dono) e che ora, in pensione, può giocare alla grande.

    Bravi, artisti: vi auguro di riuscire a coinvolgere i non tanti ricoverati ancora autonomi.
    Coinvolgerli, anche stando vicini a loro, magari, insegnando ad alcuni di loro – i piĂą appassionati – la vostra stessa arte!

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