menu

ADRIANO TANGO

Io e l’altro

Il termine “una cosa fatta in famiglia” evoca normalmente un’immagine riduttiva di un evento, qualcosa alla buona. Tutt’altro per la rappresentazione “Io e l’altro”, che Gabriele Ornaghi, filosofo, voce narrante, e la sorella Eleonora, affermata artista suonatrice di arpa celtica, hanno tenuto ieri, domenica 17.6 alle 17 al Museo cittadino nella prestigiosa sala Pietro da

Il termine “una cosa fatta in famiglia” evoca normalmente un’immagine riduttiva di un evento, qualcosa alla buona. Tutt’altro per la rappresentazione “Io e l’altro”, che Gabriele Ornaghi, filosofo, voce narrante, e la sorella Eleonora, affermata artista suonatrice di arpa celtica, hanno tenuto ieri, domenica 17.6 alle 17 al Museo cittadino nella prestigiosa sala Pietro da Cemmo.

Il tema io e l’altro, in altri termini la relazione, motore dell’esistere umano, che Gabriele ha scandito in tre visioni:

La madre e il figlio, con riferimenti ad Agostino di Ippona e alla madre Monica, che non trova ostacoli nel seguir le tracce del proprio figlio in perenne ricerca, o immagini dal Manzoni: la mamma che consegna ai monatti la figlioletta morta.

L’amore per l’altro, nelle sue sfaccettature, dall’amore esclusivo di Dante per Beatrice, agli amori multipli dei vari Casanova e Don Giovanni. Figure di esteti, secondo Kierkegaard, che vivono una perenne scissione interiore che impedisce loro di relazionarsi autenticamente.

E infine l’amore empatico dell’io che vede l’altro nella sua unicità (Edith Stein), vero incontro autentico che porta all’autoriflessione e alla crescita.

E l’arpa? Le sue suggestive note esotiche, mielate, volteggiano per l’ampia sala, senza bisogno di amplificazione,  a volte accompagnandosi, altre in brani in assolo, sempre in sintonia con il fratello filosofo.

Applausi tutti dovuti.

Esco, e mi colpisce tutt’altro suono: il barrito di un basso Fender, potente e leggermente distorto. Un trio blues si esibisce proprio all’ingresso del complesso monumentale: musica e cultura a 360°

ADRIANO TANGO

18 Giu 2018 in Senza categoria

2 commenti

Commenti

  • Riflessioni filosofiche sostenute dall’arpa a quota poetica…
    Bella !

  • Già, vedere l’altro nella sua… unicità, nella sua singolarità, nei suoi bisogni, nei suoi sogni: è davvero difficile nell’era di Salvini!

Scrivi qui il commento

Commentare è libero (non serve registrarsi)

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sui nostri contenuti