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ADRIANO TANGO

Salvini in prospettiva speculare

Da un giorno mi sono trasferito alla casa alla baia, e già mi tocca fare altri 110 km.  fino alle pendici montane casertane per una promessa fatta a una cara amica, Bianca Granata, presidente di un circolo letterario del campano: farle chiudere la stagione di incontri con la mia partecipazione. La mia auto, stanca dei

Da un giorno mi sono trasferito alla casa alla baia, e già mi tocca fare altri 110 km.  fino alle pendici montane casertane per una promessa fatta a una cara amica, Bianca Granata, presidente di un circolo letterario del campano: farle chiudere la stagione di incontri con la mia partecipazione. La mia auto, stanca dei precedenti 800 Km., prova a protestare, ma sono inflessibile, e inoltre il navigatore mi libera dalle ultime scuse per una diserzione : la sede atipica, misteriosa: Caiazzo. Un membro dell’Associazione ha attrezzato uso conferenze la sala-taverna della sua casa vacanze pedemontana, con tanto di audiovisivi e pranzo bucolico finale! Inoltre il Comune, mi rendo conto all’arrivo, è ancora incontaminato e suggestivo.

Affluiscono i componenti del club, una cinquantina. Persone colte, mi rendo subito conto. Fatte un po’ di presentazioni, capisco che da me si attendono prima tutt’altra storia che quella della Medicina. Già, perché subito mi incombe la prima domanda, secca: “Sappiamo che lei, di origini del sud, vive in Lombardia da quarant’anni”. Guardo perplesso l’interlocutrice. Insiste: “Sa, ci siamo tutti chiesti, ma lei che lo vede da una prospettiva vicina, Salvini, ma dove vuole arrivare?”Preciso che non è proprio il mio vicino di casa, anche se, come uomo che presidia molto i territori, capita anche di incontrarlo a Crema. A questo punto sono in leggera apprensione, perché l’ultima volta che al sud mi lasciai ingaggiare in una discussione sull’argomento Lega gli animi si accesero. Invece interviene, togliendomi dall’imbarazzo, un attempato avvocato: “Certamente è un uomo tenace e furbo; basti pensare che, partendo da posizioni di estrema diffidenza, quasi odio, si sta conquistando la fiducia del Sud”.Non ho ancora espresso opinioni, tanto fan tutto loro! Ed è anche interessante cogliere questa nuova immagine da una prospettiva “dall’altra riva del Tevere”!Interviene una corpulenta-imbellettata signora: “Certo, ma esagera! istiga anche alla violenza; avete presenti quei delinquenti che sparavano con una pistola ad aria compressa su uomini di colore, pochi giorni fa, e a non oltre venti chilometri da qui, al grido di ‘Salvini’?”“Chiaro, riprende l’avvocato, i balordi ci sono ovunque, e non li ha mica istruiti lui! Certo che farebbe bene ad abbandonare il ‘ce-l’ho-durismo’ alla Bossi e imitare un po’ Maroni, che i suoi incarichi li ha portati fino in fondo con serietà, accuse di malversazione a parte! Dottore, ma  lei non ci dice niente?”“E che devo dire, cose che già dite voi e potrebbero essere ascoltate in una qualsiasi conversazione a Crema?”L’avvocato, sentendosi appoggiato, affonda: “Ho idea che se un primo uomo inviato dal Nord, ‘eroe popolare’ o meno, ha innescato la nostra rovina, questo secondo, un condottiero ‘populista’, ci farà risorgere!”E ci sa anche fare con le parole, l’avvocato, non per niente è il suo mestiere.Strano, di Di Maio, che è praticamente di casa, nessuno parla: o sanno già tutto o la stella è in caduta.Intendiamoci, molto conta la selezione degli interlocutori: fascia culturalmente medio-alta in questo caso, ma se fossi stato coinvolto sul tema nel bar dove all’arrivo mi ero  fermato a prendere un caffè e chiedere le ultime indicazioni, le reazioni sarebbero state forse diverse? Non credo, a pelle. Fattore totalizzante pericoloso? La clessidra si è ribaltata troppo rapidamente?

Bene, io per ora propenderei per un’ottica più confortante, un clima di unificazione. Ho pensato di comunicarvi l’esperienza per una visione più ampia dello stato delle cose e una buona riflessione estiva… il  resto lo dirà la storia.E finalmente si oscura la sala e si accende il proiettore… e posso parlare di cose che so.E il pranzo in uliveto lo lascio alla vostra immaginazione! Lucullo docet.

E io metto pancia.

ADRIANO TANGO

25 Giu 2018 in Politica

4 commenti

Commenti

  • Salvini, caro Adriano, raccoglie consensi ovunque. Lo ha dimostrato anche ieri alle amministrative dove il centro-destra ha ampiamente vinto perché trainato dal successo della Lega.
    Con la sua politica muscolare/mediatica il suo consenso è destinato a crescere: non credo sia per lui impossibile arrivare alle elezioni europee col 40% raggiunto a suo tempo da Renzi.
    Del resto, le sue parole d’ordine sono mirate al consenso. Dire, ad esempio, “clandestini” invece che “migranti” o “richiedenti asilo politico” non può che approvare una grandissima maggioranza di consensi, anche se tutti sappiamo che moltissimi cittadini italiani, oggi integrati al 100% sono arrivati come “clandestini”, come sono arrivati come clandestini quei milioni di immigrati che hanno fatto “great” l’America.
    Chi non vuole governare i flussi migratori? Chi non vuole più sicurezza?
    Gli obiettivi di Salvini sono condivisi dalla maggioranza degli italiani, ma si tratta degli stessi obiettivi voluti dai governi di centro-sinistra e prima dai governi di centro-destra.
    Il problema non è tanto costituito dagli obiettivi, ma dalla loro “soluzione concreta”.
    Oggi, ad esempio, Salvini è in Libia: riuscirà a fare di più – dialogando con le mille tribù e clan libici, dell’ex ministro Salvini?
    Riuscirà il 28 e il 29 giugno a europeizzare la questione migranti più di quanto siano riusciti i governi precedenti (anche quelli che comprendevano il ministro degli interni Maroni, il leghista)?

    • Caro Piero, concordo e volevo solo agiungere un elemento valutativo di una situazione del tutto nuova, impensabile fino ad un anno fa. Perr la valuutazione generale sono già aopertidue spazi, cui non mi sovrappongo.

  • …..amici, mi meraviglia che siate così polarizzati da Salvini da trascurare l’unico fatto a mio parere positivo della politicamente assurda soluzione della crisi di possibile Governo, che si trascinava nel dopo elezione politiche (consentita, forzata quasi dalla irresponsabile comparsata del leader maximo del PD, Renzi, da Fazio!”) : la designazione di un Presidente del Consiglio ….. “come si deve”!
    Conte ci restituisce credibilità politico/rappresentativa nel contesto europeo, e non mi pare davvero cosa da poco.
    Pronto a rivedere il mio giudizio ove (malauguratamente) i suoi comportamenti ….”perdessero colpi”,. mi pare che assolva con dignità e credibilità politica ai suoi compiti e, credtemi, con i precedenti che avevamo soprattutto a livello EU, non è affatto cosa di poco conto!
    Quanto al “da farsi” per questo Paese ……vediam gli sviluppi, perchè per ora, salvo il consueto balletto di ….”poltrone”, non è ancora stato fatto praticamente nulla!

    • Il tono della mia comunicazione, ripeto, era solo quello di un completamento del giro di orizzonte dei pareri, da diversa angolazione del sestante. Comunque… sì, è come se fossero tutti così abituati a sbeffeggiare il capo che ora non si fanno avanti con un plauso per paura di uscire dal mucchio.

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