lunedì 18 Febbraio 2019

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UNESCO – Educazione Scienza e Cultura

L’UNESCO [ http://www.unesco.it/it/Documenti/Detail/180 ] è un’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, istituita a Parigi 4 novembre 1946, è nata dalla generale consapevolezza che gli accordi politici ed economici non sono sufficienti per costruire una pace duratura e che essa debba essere fondata sull’educazione, la scienza, la cultura e la collaborazione fra nazioni, al fine di assicurare il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione.

Dopo le atrocità e l’enorme perdita di vite umane causate dai conflitti mondiali della prima metà del XX, gli Stati appartenenti alle Nazioni Unite hanno voluto aprire il preambolo che istituisce l’UNESCO con la seguente affermazione:

I Governi degli Stati membri della presente Convenzione, in nome dei loro popoli, dichiarano: che, poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nello spirito degli uomini che devono essere poste le difese della pace.”

Ed è qui, credo di poter dedurre, che è ….“cascato l’asino” (si dice così no? senza offesa per alcuno, perl’amordiddio, ) “ ….è nello spirito degli uomini.…” e quindi, scende che …. dobbiamo metterci uno “spiritoso”!

E Banfi è uno “spiritoso” no? Pure troppo, ci si potrebbe aggiungere!

Magari con uno “spirito” di “grana un po’ grossa”, niente di “mentale”, ma è proprio quello che si vuole evitare, lo dice l’Atto costitutivo: “….. le guerre nascono nella mente degli uomini….” e non vorremo mica ancora le guerre no?

Vero è che [ http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2019/01/22/governo-nomina-lino-banfi-in-commissione-unesco_2c9e5870-9035-4f59-97e2-1aea0b9c7002.html ] riporta l’ANSA “…Lino Banfi è stato indicato dal ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio ‘nell’Assemblea della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, in sostituzione di Folco Quilici, scomparso il 24 febbraio del 2018, che ricopriva il ruolo di referente per la comunicazione’. Lo fa sapere in una nota il ministero dello Sviluppo economico, precisando che il ruolo di Banfi ‘non sarà dunque quello di Rappresentante dell’Unesco, ma di membro della Commissione nominato dallo stesso ministero dello Sviluppo Economico’.….” e quindi, in buona sostanza, “ce lo smazziamo” qui nell’Assemblea Nazionale del Buffo Stivale, entra in sostituzione dell’ottimo compianto Folco Quilici (!) che però era molto, ma molto meno …”spiritoso” no?

E alùra? Sù alegher!!!!

Commenti

7 risposte a “UNESCO – Educazione Scienza e Cultura”

  1. Personalmente non ho nulla per osteggiare la nomina di Lino Banfi.
    Nonostante ciò avrei nominato un referente più giovane.
    I nostri/e giovani sarebbero felicisimmi/e “di uscire dalla naftalina” e portare il loro contributo!

  2. Caro Magister Franz
    non mi stupirei di una rivelazione! Comicità, anche non raffinata, e mbe’, e Totò? Mica sempre stato in punta di forchetta! Ma evidente che era un fior di pensatore. Certo, era un nobile che per seguir la musa teatrale aveva al contempo fatto la gavetta, e inoltre un uomo che aveva molto sofferto. Esemplificativo il suo motto “ma a me, che vi faccio ridere tutti, chi mi farà mai ridere?”
    E allora prendiamoci pure Banfi con il beneficio dell’inventario. Pasqua è lontana, ma chi sa che può uscire dall’uovo?

    • Ritenevo necessario un minimo di approfondimento sull’UNESCO, e sulla considerazione che gode da parte di questo Governo. Ognuno fa poi le sue considerazioni di merito, anche rispetto alla ….”staffetta”: Quilici/Banfi !

    • Salvini, infatti, ha ironizzato “perché non Jerri Calà o Abbatantuono?”
      I pentastellati sono mine vaganti, inutile interrogarsi sui luoghi delle esplosioni.

  3. Ho sempre più l’impressione che la loro (Di Maio e Salvini) è sempre una gara elettorale permanente: a loro non interessa trovarsi insieme per trovare un accordo, ma solo “esserci” sul palcoscenico mediatico.
    Ogni giorno.
    Ogni ora.
    Ogni minuto.
    Un modo di fare “governo” a cui non eravamo abituati.
    Del resto, degni imitatori di Donald Trump che… tweetta in continuazione.

    • Trattasi di un caso di “percezione della realtà”. Succede.
      In soli 180 gg, sono stati fatti:

      MANOVRA
      Rapporto Deficit/Pil al 2,04%
      Apertura del negoziato con l’Ue per evitare la procedura di infrazione

      REDDITO DI CITTADINANZA e LEGGE FORNERO
      Stanziati 9 miliardi per il reddito di cittadinanza
      Stanziati 6,7 per Quota 100

      DECRETO GENOVA
      Nomina di un commissario per la ricostruzione: Marco Bucci, sindaco di Genova
      Stanziati 360 milioni per 12 anni

      ALITALIA, TIM, ANAS
      Offerta vincolante di Fs per Alitalia
      Aggregare Oper Fiber e Tim per una rete unica
      Cancellazione della fusione tdi Fs e Anas
      Nuovo vertice all’Agenzia spaziale italiana

      ANTICORRUZIONE
      Riforma della prescrizione
      ‘Daspo a vita’ per i corrotti
      Agente sotto copertura
      Utilizzo di trojan per le intercettazioni.

      SICUREZZA
      Abolito il permesso umanitario
      Nuove misure sulla cittadinanza e la permanenza nei centri di prima accoglienza
      Stretta alle leggi antiterrorismo
      Daspo sportivo ai sospetti terroristi
      Via la cittadinanza italiana in caso di condanna definitiva per terrorismo
      Maggiori poteri ai Comuni

      MIGRANTI
      Chiusura dei porti alle Ong
      Riduzione del 95% numero degli sbarchi
      Nuovo regole per la gestione del’accoglienza

      RAI
      Nomina di presidente e AD
      Nomina dei nuovi direttori di testata

      VACCINI
      Obbligo vaccinale su base regionale
      Piano speciale per il morbillo

      SGOMBERI
      Accelerazione nelle demolizioni
      Sgombero edifici occupati abusivamente

      CAMPAGNA “PLASTIC FREE”
      Riordino delle competenze
      Messa al bando delle plastiche monouso

      PRECARI
      Bonus per le assunzioni stabili degli under 35
      Stretta sui contratti a terine
      Stretta sulle delocalizzazioni

      Per onore di cronaca e onesta intellettuale si critichino i provvedimenti se si hanno gli strumenti per farlo, nessuno dice che bisogna essere d’accordo su tutto, ma dire che il governo non sta facendo niente fuorché recitare nel teatrino mediatico è un’enorme fesseria. Se uno tweetta e lavora, chi se ne frega, l’importante è che lavori visto che paghiamo noi.

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