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ALDO SCOTTI

Mafia al Nord

Ho assistito mercoledì sera alla conferenza della Dott.ssa Alessandra Dolci che dirige la DDA di Milano. Incontro organizzato da Libera sul tema in oggetto. Sconvolgente la situazione in Lombardia , territorio di cui Crema , isola felice, fa parte. Presenti circa 100 cittadini, assenza autorita’ local. Fortissimo richiamo di una cosi’ importante rappresentante dello Stato

Ho assistito mercoledì sera alla conferenza della Dott.ssa Alessandra Dolci che dirige la DDA di Milano.

Incontro organizzato da Libera sul tema in oggetto.

Sconvolgente la situazione in Lombardia , territorio di cui Crema , isola felice, fa parte.

Presenti circa 100 cittadini, assenza autorita’ local.

Fortissimo richiamo di una cosi’ importante rappresentante dello Stato ad agire e contrastare il fenomeno in forte crescita richiamandosi alla coscienza e all’etica di ciascun di noi.

Penso che sarebbe  utile aprire su CremAscolta una pagina di riflessioni

Aldo

 

ALDO SCOTTI

01 Feb 2019 in Senza categoria

20 commenti

Commenti

  • Per cominciare consiglio lettura lettera del Arcivescovo Delpini ai parroci. Se si muove la Chiesa non è problema da poco

  • Ottimo Aldo, ed ero come sai, informato del tuo post, e già ti ho ricordato la presentazione al S. Domenico del libro del giudice De Gennaro “Come il nord ha aperto le braccia alla mafia”. Documeti processuali, non voci. Veramente si tratta di ‘ndrangheta, perché fino a Reggio Emilia comanda la camorra, ma in Lombardia hanno divieto di accesso. Qui l’organizzazione, capillare e con passata sede direttiva, ai tempi della pubblicazione citata in via Porpora a Milano, non transige. Quella sera, per casualità, seduto accanto alla Sig.ra De Gennaro, ho potuto chiacchierare con il giudice su quanto non ha scritto su Crema: c’è dentro fino all’osso, pare. Si dice pare, vero?
    Ma noi non abbiamo paura, o sì? Sorvegliamo, e massima attenzione nei cambi di guardia nella politica! Sull’attuale conduzione ci metto la firma, ma non è eterna. Resta la domanda: se le forze dell’ordine sanno di più di quanto sembra, non procedono per acquisire nuovi dati? Per pendere lo squalo contro il pesce piccolo? Perché, sempre si dice, pare si sappia che una piazzola per un venditore ambulante, “costa” 300 €, e chi parla? Seconda considerazione: non solo onesti venditori provenienti dal Sud, ma anche nuovi Cremaschi che si sono spostati dal Sud, lo hanno fatto non sempre, anzi, quasi mai, per necessità di sostentamento, ma per respirare aria nuova, e non ci stanno a vedere che la stessa situazione si riproduce al Nord. Ma del resto il costume segue il denaro. E Cremascolta che può fare? Il crogiolo di testimonianze, la sua mission!

  • C’era il Consiglio Comunale: si votava il Bilancio!

  • E’ la prova provata, caso mai ce ne fosse bisogno, che il codice degli appalti e l’Anac sono serviti solo ad alimentare l’iperburocrazia, a caricare sul contribuente parcelle stellari a consulenti a vario titolo, a bloccare le opere pubbliche. Bei tempi quando in un ufficio pubblico si spaccava la scrivania, il solito falegname veniva a ripararla e tu gli pagavi la fattura. Adesso bisogna fare la “gara” (chissà perché la chiamano così, vincono sempre gli stessi), arriva una squadra di sconosciuti, putacaso da Caltanissetta, che costa cinque volte tanto, e quando devi reclamare non si trova più nessuno . Non vedo come sia possibile pensare che certe leggi non siano fatte su misura.

  • Ragazzi sono cresciuto professionalmente facendo gare, in un mondo molto corrotto, quello della Medicina, e credo di averlo tenuto pulito, a Crema, Milano… è altra cosa. Come evitare i falsi fallimenti, le prestazioni non rispondenti ai requisiti, si sa! I bandi di concorso sono pubblici, l’eccesso di ribasso, i requisiti minimi sono la stoffa che fa da cornice restrittiva alle gabale. Ci vorrebbe qualcuno bravo a far le pulci, un Cremascoltese magari.

    • Bisognerebbe infatti sostituire il “minimo ribasso” (chi l’ha inventato andrebbe fucilato per alto tradimento) con il “requisito territoriale”: assegno il lavoro a una ditta già attiva e conosciuta sul territorio, di fiducia insomma, fine delle mafie e dei subappalti. Non è tanto difficile. Se poi la ditta prescelta è quella di mio cognato, al massimo potrò farlo una volta perché penseranno i cittadini a spodestarmi dalla carica.

      Perché le mafie sono arrivate al Nord da quando la legislazione sugli appalti è cambiata?

  • Personalmente non mi sono mai occupato e quindi non ho ricette da suggerire.
    Mi domando solo: possiamo “fare” qualcosa noi di CremAscolta, se non altro per “sensibilizzare” la gente (in specie i giovani) su tal cancro?
    Ci sono casi di ricatti che possiamo denunciare?

    Chi è ben informato, lo dica: io (ma penso anche molti altri) ho tutto da imparare.
    Finché la mafia dominava al Sud, magari poteva essere compresa (ma non giustificata) una certa distanza, ma ora non possiamo né tacere né essere indifferenti.

    Ricordo che anche nel nostro territorio la mafia (o altre associazioni analoghe) si è infiltrata: non possiamo partire da lì?

    • A rischio di apparire “grossier”: si tratta di un diverso “SISTEMA” di “governo” del territorio!
      E’ sotto gli occhi di tutti che il “sistema democratico” stia mostrando evidenti difficoltà di funzionamento, sia a livello di partecipazione nelle scelte di gestione, che a livello rappresentativo, con una progressiva, dilagante perdita di senso di appartenenza/partecipazione civico/sociale dei cittadini alla “cosa pubblica”.
      In questo contesto fanno presa ipotesi di “semplificazione” del sistema, che bypassando gli step che caratterizzano il modo democratico/partecipato di procedere nelle scelte, fanno intravvedere/si mostrano più “operative” più efficienti nel raggiungere risultati reali.
      Sistemi populista/autoritari che sembravano aver fatto definitivamente il loro tempo, si stanno riaffacciando con “incredibile/credibilità” (ops!) sulla ribalta internazionale.
      Le “mafie” sono sistemi di questo tipo: nessuna “democrazia”, rigida autoritaria organizzazione del potere esercitato con regole che fanno della violenza “legalizzata”, esercitata in modo indiscusso, un metodo efficace di intervento allorché si devia dalla …”legge” !
      Quanto più il sistema democratico evidenzia nei fatti, nella vita vissuta, nel mallfunzionamento dei suoi apparati, la sua inettitudine a rispettare/far rispettare le sue regole, le sue “Leggi”, i suoi principi costituzionali, tanto più si aprono praterie ad altri “sistemi” che si rvelano nei fatti più operativi più efficaci, più “potenti”!
      Chiaro che ognuno di noi, come persona, debba fare i conti con la propia etica e la propria morale, ma a livello di vasta aggregazione di persone, le regole del gioco diventano più cinicamente semplificate e con quelle non si può non fare i conti.
      C’è un …”rasoio di Occam ” in agguato, a portata di mano dei “tanti” e fornito, a poco prezzo, dai “furbi”!

    • A livello locale c’è poco da fare. Credo che, al punto in cui siamo, si possa solo tifare affinché il governo ce la faccia a concretizzare i suoi buoni propositi. In altre parole, impariamo a tifare per l’Italia invece di denigrarla, che poi è la nostra specialità:

      https://www.edilportale.com/news/2018/12/lavori-pubblici/codice-appalti-in-arrivo-modifiche-nel-decreto-semplificazioni_67411_11.html

      Penosa figura, comunque, che alla conferenza di cui parla Aldo in questo post non ci fosse neppure l’ombra di un funzionario comunale in rappresentanza dell’Ente che lo paga. Giunta e consiglieri saranno anche stati impegnati in Consiglio, ma i funzionari dov’erano? Percepiscono pure un’indennità all inclusive, non bisogna neppure pagare eventuali straordinari …… bah!

    • A proposito di “sistemi democratici”, Franco, sta prendendo piede la definizione “democrazia illiberale”. Puntuale e corretta, a mio modesto parere. Lucido specchio del tempo presente.

    • Certo che possiamo. Il problema è che l’imprenditoria trova vantagioso appoggiarsi a chi gli fornisce sia l’appalto che i servizi con ineccepibile efficienza! Lasciando anche perdere la delinquenza, chi può batterli in capacità imprenditoriali? E questa è la colpa delle Istituzioni. Noi piccoli uomini possiamo denunciare, ma a che serve? Solo a prendere pesci piccoli. A Milano hanno messo anche al lavoro i piccoli ambulanti finti (esca) col furgoncino. Alla fine hanno arrestato quattro ex pugili, o altro, picchiatori. Noi DOBBIAMO soerrvegliare sui nostri governanti locali! Se non si infiltrano in Comune c’è+ speranza.
      Per il problema delle gare/fallimento basta mettere in requisito di gara il capitale societario minimo per l’accesso oltre al limite nel ribasso nell’offerta. Ma il probema è nella stanza dei bottoni!

    • Quale “ineccepibile efficienza”? Gran parte dei cantieri pubblici sono bloccati o chiusi a causa del fallimento della ditta aggiudicataria della gara d’appalto!!! L’Italia è strapiena di cattedrali nel deserto. Senza andare troppo lontano: vogliamo parlare dell’ex-distributore di benzina di Porta Serio? Da quanto tempo il cantiere è abbandonato? Qualcuno sa il perché? Boh!

  • Rita l’efficienza intendo da parte delle organizzazioni malavitose, che provvedono, dopo il cotratto, a certificazioni rapidissime, operai che non scioperano, materiali magari taroccati ma rapidissimi. Le Amministrazioni non stanno dietro a questi ritmi, o possono essere conniventi, possono, intendiamoci, e qui bisogna vigilare. L’interruzione lavori è spessissimo dovuta al fallimento della ditta, e allora l’appalto, ma nella migliore delle ipotesi, è stato incauto. Oppure era programmato dopo l’incasso delle prime sovvenzioni e prestiti. Il più semplice perr la truffa è il supermercato: merci pagate dopo la vendita, incasso subito e immobile che è una scatola, intestazione a una testa di legno, magari un pensionato nullatenente, e puff… tre mesi e fallisce. Ma chi di noi sa vigilare? Forse ci stanno leggendo persone che potrebbero parlare e spiegare.

    • E non pensate “ma tu come fai a saperla così lunga?” Ho semplicemente fatto un corso di economia semestrale ogni cnque anni, e insegnavano anche questo, non il mafioso! D’altra parte una volta che ai controlli in aeroorto spiegai al personale in quanti modi li avrei potuti fregare dopo un po’ mi fermarono dicendo ” guardi che sta diventando sospetto, la sa troppo lunga!”

    • Esatto: spesso, troppo spesso, l’appalto è “programmato dopo l’incasso delle prime sovvenzioni e prestiti”. Prendi i soldi e scappa. La galera non esiste per questo genere di reati, né per molti altri generi di reati in realtà. Perché molti investitori stranieri si mantengono prudentemente alla larga dall’Italia? a) una burocrazia criptica e astrusa come l’oracolo di Delfi; b) una giustizia stolta e ingiusta che, sempre a caccia della farfalletta come la vispa Teresa, si schianta immancabilmente contro il primo paracarro. Riusciranno i nostri eroi giallo-verdi ad abbattere il mostro assassino? Io non lo so, vedremo, ma la nostra sopravvivenza nazionale è legata a queste due cose, Pil e Spread sono solo armi di distrazione di massa.

  • Il sistema non prevede la replica al commento, quindi ricomincio dal principio per rispondere a Rita. Io so, in grandi linee, come si evita questo rischio: duplice sbarramento, sull’eccesso di ribasso e sull’inconsistenza di capitale societario dei partecipanti al bando. Tu invece Rita hai più dimestichezza, come Franco, nelle carte comunali. Come si fa a sapere in anticipo, cioè dai termini di gara, quali sono a rischio di andar male? Il bando è un documento di pubblico dominio in fin dei conti! Va bene le mura venete, degna campagna, ma un osservatorio sul tema non sarebbe altrettanto utile? E la pentola Cremascolta bolle fino a rischio esplosione…

    • Non si saprà mai in anticipo se le carte sono taroccate, di solito lo si scopre dopo.
      L’antidoto c’è, e non è nemmeno troppo difficile: conoscenza, se non diretta (negli appalti milionari è impossibile), per lo meno per interposta persona. Do’ il lavoro a te perché so che di te mi posso fidare, e se qualcosa non funziona vengo a prendere te. Face to face.
      Le ditte private, forse, non agiscono in questo modo?
      Non mi risulta che perdano tutti i soldi che perde il pubblico.
      In Italia c’è un mostro burocratico (non politico) da abbattere, chi ci riesce vince la medaglia.

  • TG3 di stasera…..Trieste LIBERA convegno sulle mafie nel Nord Est……presenti Prefetto altre Autorità, Don Ciotti, giornalisti e operatori economici della Regione………poi domani finito il WE faccio un commmenti
    Aldo

  • Francamente sono un po’, piuttosto, tanto sorpreso dai pochi commenti.
    hanno scritto i soliti 4 gatti che comunque dimostrano una vera conoscenza del fenomeno.
    Eppure il cancro è qui gia’ qui tra noi.
    Cosa pensare….Crema isola felice??? oppure non mi interessa, non ci si puo’ far niente, meglio non immischiarsi…. e cosi via finchè le nostre Liberta’ e la Democrazia saranno nelle mani di canaglie e delinquenti di una bassezza ed ignoranza abissali????
    NON si puo’ e NON si deve.
    La presenza è evidente ed occorre una Resistenza trasversale al di la’ di ogni appartenenza politica o ideologica.
    I segnali???
    Chi opera nel pubblico come il semplice cittadino o l’imprenditore sono parimenti vittime di una legislazione che sembra pensata per mettere in essere un sistema di accesso al denaro del contribuente di chiaro stampo mafioso, Rita l’ha spiegato chiaramente , semplice ed efficace. Roma è ormai in mano ai barbari???
    Nel nostro piccolo di ogni giorno, e qui si puo’ intervenire subito, il controllo del territorio.
    Vediamo se l’acqua cheta si agita un po’
    Aldo

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