martedì 18 Giugno 2019

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Lezione 3 – Luca De Biase (Corso Economia III)

 

il video integrale per chi si fosse perso la serata:

 

Commenti

8 risposte a “Lezione 3 – Luca De Biase (Corso Economia III)”

  1. Il tema assegnato al prof. Luca De Biase, caporedattore dell’inserto del gioved’ (Nòva 24) del quotidiano nazionale il Sole 24 Ore dedicato ai temi della ricerca e dell’innovazione, è centrato su come orientare le tecnologie digitali affinché siano un potente strumento a servizio delle capacità umane e non sostitutive delle stesse.
    Come indirizzare tali tecnologie verso scelte che abbiano come obiettivo la soluzione dei grandi problemi dell’umanità (dalla fame alla salute del pianeta).
    Come formare così un “capitale umano” che sia all’altezza delle sfide del nostro tempo?
    Appuntamento con il prof. De Biase domani sera, Lunedì alle ore 21:00 in Sala “PIETRO DA CEMMO” al Museo Civico cittadino.

  2. Un personaggio che è davvero un’autorità nel suo campo (non è un caso abbia avuto incarichi di rilievo a livello nazionale).
    Le pagine del giovedì de Il Sole 24 Ore di cui è responsabile (le pagine dedicate alle innovazioni tecnologiche) sono di grande qualità, anche se non sempre di piena comprensione da parte dei profani, come quando si tratta di temi come la blockchain).
    De Biase ha di sicuro tutte le carte in regola per indicarci come orientare le tecnologie digitali verso la soluzione dei grandi problemi dell’umanità (che vanno ben oltre il mondo di Internet).

  3. Malgrado la “buca” (giustificata: pargoletto con febbrone a 40° comunicata alle 8:30 del mattino di Lunedì stesso!) del prof. DeBiase, la serata è stata ugualmente un successo.
    Grazie all’impegno congiunto di CremAscolta (io e Mattia) dell’Assessorato (Manuela Assessore e Silvia Scaravaggi, grazie!) e del “service” (“Spero” Cristian, grazie!) siamo riusciti ad inventarci una teleconferenza via Skype che, manco a dirlo, era proprio in sintonia col tema della serata: “orientare le tecnologia digitali al servizio degli umani, come?”…..ma in questo modo no? Facendosene un baffo dei limiti di spazio e di tempo!
    Oddio, proprio un baffo, un baffo proprio no, perchè dopo un bel trequartid’ora di comunicazione fluente, qualche ….”balbettio/farfugliamento” la connessione l’ha provocato, ma, nel complesso, tutti hanno potuto fruire assai bene del portato della “lectio” assai coinvolgente e di gran contenuto di Luca De Biase.
    C’è stato, a concludere, anche lo spazio per una mia domanda finale sul tema “bit coin/blockchain”, sul quale Luca ha interloquito, anche in modo spiritoso e sagace, sottolineando la grande portata e potenzialità di blockchain in quanto tale.
    E gli applausi del nutritissimo pubblico (posti a sedere tutti occupati in sala “CEMMO”) non sono stati ….virtuali, ma sensibilmente scroscianti!

    • Tecnologia batte sfiga 1 a 0, e competenza e simpatia hanno fagtto il resto|

  4. Aggiungerei comunque che i contenuti per una rivalutazione delle eccellenze italiane, prima che il marchio di qualità perda di splendore, c’erano tutti nell’esposizione, nonostante le “smozzicature”. Ricordiamocene, e facciamo della nostra debolezza nelle infrastrutture un punto di forza nell’aguzzare l’ingegno, che non è mai mancato. Notevole la conclusione sull’intelligenza di gruppo e ruolo femminile. Del resto nulla di nuovo sotto il sole: forse una volta le donne suggerivano agli uomini cosa dire fra le lenzuola, ora lo dicono in prima persona!

  5. E’ stato davvero stimolante, Adriano, il tema sulla intelligenza collettiva e sulle sue condizioni ottimali (che il gruppo sia costituito da punti di vista diversi e da esperienze differenti, che il gruppo sappia ascoltare gli altri e sappia dialogare, che ci sia una significativa presenza delle donne).

    Mi permetto un raffronto… molto ardito: quanto si potrebbe “produrre” a livello del nostro blog se riuscissimo veramente ad ascoltarci (e ascoltarci vuol dire mettersi in ascolto delle “ragioni” degli altri: se uno non si mette in questo atteggiamento, ascolta solo se stesso) e a dialogare.
    Noi abbiamo già un vantaggio rispetto ad altri blog: siamo già un gruppo costituito da sensibilità molto diverse e, di fatto, abbiamo già una presenza significativa (i maschi, tuttavia, prevalgono) di donne.

  6. Un’altra cosa poi che mi ha colpito è il suo accento sulla sintesi necessaria di “tecnologia” e “umanesimo”: siamo noi che dovremmo costruire software, robot, intelligenza artificiale con i valori della nostra tradizione umanistica.
    I robot, per fare un esempio, possono essere progettati per sostituire gli uomini, ma anche (come si sta facendo in Emilia Romagna) a potenziare le capacità degli umani.
    Da qui l’esigenza di una forte “formazione umanistica”: abbiamo bisogno di senso critico, di relazionarsi agli altri, di lavorare in gruppo…

  7. Un’altra considerazione interessante riguarda la sfida della globalizzazione alle nostre nicchie di eccellenza (vedi, ad esempio, i vini che esportiamo in tutto il mondo). Si tratta di nicchie con alto valore aggiunto ma con bassi volumi di fatturato (nonostante l’export).
    Oggi abbiamo piattaforme digitali che hanno un valore aggiunto unitario modesto (pensiamo a Uber e a Airbnb), ma volumi altissimi perché il valore unitario viene moltiplicato per milioni di utenti.

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