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FRANCESCO TORRISI

Abituarsi al… Brutto

ABITUARSI AL …..BRUTTO Nel “Programma di mandato per Crema” 2017-2022, dove con felice visione, la città veniva identificata come “città della bellezza e della gentilezza”, si leggeva nel capitolo DALLE GRANDI OPERE AI QUARTIERI : IL MERCATO AUSTROUNGARICO In questi anni si è ottenuto per la prima volta un via libera ufficiale dalla Soprintendenza di

ABITUARSI AL …..BRUTTO

Nel “Programma di mandato per Crema” 2017-2022, dove con felice visione, la città veniva identificata come “città della bellezza e della gentilezza”, si leggeva nel capitolo DALLE GRANDI OPERE AI QUARTIERI :

IL MERCATO AUSTROUNGARICO

In questi anni si è ottenuto per la prima volta un via libera ufficiale dalla Soprintendenza di Brescia in merito a un progetto di riqualificazione del Mercato Austroungarico, nell’ottica di una valorizzazione del bene e della piazza antistante, in stretta sinergia con la attigua Fondazione San Domenico. Può esserci una comunità di intenti e di obiettivi, finalizzata alla proposta di iniziative culturali, artistiche, di intrattenimento e valorizzazione anche dei prodotti tipici locali.

Per queste ragioni l’Amministrazione ha promosso una convenzione con la Fondazione San Domenico che prevede la cessione del bene alla stessa in comodato d’uso per il suo impiego e la sua valorizzazione. Puntiamo a condividere con la Fondazione l’avvio di una procedura di evidenza pubblica per individuare partner privati interessati allo sviluppo della progettualità definita, nonché alla gestione di quegli spazi, mirata ad implementarne e valorizzarne la fruibilità, in stretto legame con l’attiguo Teatro san Domenico.

Che dire se non “Felix coniuntio”?

Si mettevano le premesse per il miglior utilizzo di un importante monumento del cuore del Centro storico cittadino, oggetto già di un primo preliminare intervento interno, nel Novembre 2014: il recupero del “sottotetto” trasformato in “sala pubblica”, intitolata al carissimo, indimenticabile “Capocomico” della “Compagnia del Santuario” CHECCO EDALLO. Peraltro la sala, dotata di un’ unica (per di più parecchio …..malagevole) via di accesso/esodo non poteva essere utilizzata con partecipazione del pubblico.

Nel Marzo 2015 la Giunta, stante il “tribolato” confronto progettuale con la Soprintendenza, aveva comunque deciso di operare sul “breve periodo” sull’utilizzo del “Mercato Austroungarico” con una Delibera OGGETTO: APPROVAZIONE BANDO PRESENTAZIONE DI PROPOSTE PER REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ IN CAMPO CULTURALE FINALIZZATE ALLA VALORIZZAZIONE DEL MERCATO AUSTROUNGARICO NEL PERIODO MAGGIO-DICEMBRE 2015 .

Mi sembra capire che il conteiner / “monumento funerario” che fa pessima mostra di se, con accessori mal dissimulati da una plastica verde, sotto l’elegante colonnato, sia praticamente la prosecuzione sine die dell’attuazione di quel Bando del 2015. Certamente senza aver nulla a che vedere, anzi (!) con “…. un progetto di riqualificazione del Mercato Austroungarico, nell’ottica di una valorizzazione del bene e della piazza antistante, in stretta sinergia con la attigua Fondazione San Domenico….” di cui al Programma di mandato 2017/2022!

Come dice la “tammuriata”: killo fatto è nniro/nniro, nniro/nniro kummacchè!

Il tutto nel “cuore artistico” (Teatro/Istituto Musicale) della Città, bruttura sotto gli occhi di chi vada al “SANDOMENICO” o al “FOLCIONI”.

Per di più questo stato estetico/funzionale di degrado incentiva comportamenti incivili quali “pisciare negli angoli”, come tristemente documentato dall’immagine.

Tutto ciò è davvero un insulto alla bellezza del Centro storico del quale giustamente vogliamo menar vanto.

Brutto segno …..abituarsi al brutto, poi non lo si vede nemmeno più!

FRANCESCO TORRISI

13 Feb 2019 in Cultura

7 commenti

Commenti

  • Mi hai acceso un riflettore!
    Mi ero abituato al brutto!

  • E, fratel Adriano, per via di “riflettori accesi”, rovistando in rete sul tema “AUSTROUNGARICO”, mi è affiorato un lacerto di intervista rilasciata “l’altro ieri” dal dott. Umberto Cabini ( “Imprenditore illuminato, l’Icas è Eccellenza Cremasca da esportazione da tanti anni, past president dell’Associazione Industriali di Cremona e della Fondazione San Domenico, esteta, appassionato d’arte, mecenate e presidente della Fondazione Adi Compasso d’Oro” (sic!) , così è presentato da Sussurrandom © Sussurrandom 2019 | che lo intervista, giusto il 10 febbraio socorso):
    “Sei impegnato in prima persona nel recupero dell’AustroUngarico a Crema……
    Esattamente Icas sponsorizzerà il progetto, teso a recuperare l’AustroUngarico portato avanti dagli studenti del corso “Geometri” dell’istituto Pacioli. Del resto riportare in vita quello scorcio cittadino è un mio vecchio pallino, un mio disegno datato e abbozzato pionieristicamente 25 anni fa allorquando organizzai, con l’artista Gianni Maccalli da quelle parti, la mostra “Fragile”. Nelle vesti di presidente del teatro proposi poi di realizzare nello storico ex mercato il nuovo ingresso del San Domenico con bar e foyer accoglienti. E ora darò, daremo una mano agli studenti affinché presentino, all’amministrazione comunale, uno studio ad hoc per rilanciare l’AustroUngarico, spazio vitale che, senza far polemica, merita qualcosina in più di un container adattato a bar, no? Pensiamo a come migliorerebbe Crema se poi piazza Trento e Trieste venisse chiusa al traffico e i locali avessero l’opportunità di vivere appieno e densamente gli spazi all’aperto.”
    Questo il testo dell’intervista che, mi pare, offra da parte di un privato (giustappunto ….”illuminato”!) un’ottima “sponda” all’Amministrazione Comunale ed all’attuale gestione del “SANDOMENICO”, per uscire dal cul-de-sac nel quale mi pare che, a dispetto di ogni più lodevole ….programma di mandato, si siano cacciate.
    Bravo Cabini!
    Per il “breve periodo”, comunque resta il fatto che:….killo fatto è nniro/nniro, nniro/nniro kummacchè!
    Non accordiamo al “brutto che avanza” la nostra inerte accondiscendenza!

    • vermente dalla tua foto non è nero, ma giallo… ma potrebbe diventare marroncino…

  • Che mi risulta, dopo decenni di attesa, pare che si sia in dirittura di arrivo (non conosco, tuttavia, i tempi).
    Il degrado in qualche misura è stato… controllato dai titolari del Veroamore” che sono da un po’ stanziati lì in attesa che siano finiti i lavori all’ex Rumì dove andranno a insediarsi.

    Certo, il degrado è un pugno nell’occhio, tanto più nel… cuore della città.

  • E lo sproloquio divenuto lingua corrente…????
    Aldo

    • Fatico a capire Aldo

  • Prendo atto con qualche …… tristezza (ma nn più di tanto, è) del sostanziale disinteresse.
    In “vasca” Mazzini/ XXSettembre tt ok. Pare che basti!

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