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RITA REMAGNINO

Elio è in viaggio

E’ morto stanotte dopo una lunga e sofferta malattia Elio Chizzoli, il “Grande Vecchio” della poesia cremasca. Lascio che sia lui a salutarci con questa sua poesia che forse meglio di altre richiama l’idea della corrente del fiume, stavolta ultraterreno, sul quale adesso starà navigando diretto alla meta. A noi resta il ricordo di quella

E’ morto stanotte dopo una lunga e sofferta malattia Elio Chizzoli, il “Grande Vecchio” della poesia cremasca. Lascio che sia lui a salutarci con questa sua poesia che forse meglio di altre richiama l’idea della corrente del fiume, stavolta ultraterreno, sul quale adesso starà navigando diretto alla meta. A noi resta il ricordo di quella scrivania “in negozio” con lui seduto dietro, il capo coperto dall’immancabile cappello bretone alla Lenin, circondato dalle foto dei morti di cui amava raccontare la storia, ispirato dalle immagini di Cristo di cui era un fedele seguace, qualche libro di poesia sempre nel cassetto, i versi sparsi scritti a biro sui fogli a quadretti. Un “pezzo” di Crema se ne va con lui.

 

Giovane fiume
– e come i miei anni giovanili di scuola –
che fuggivo – per incontrarti
e mi cambiava il mondo.
La tua storia è senza padre – come la mia.
Insieme orfani, camminavamo.
– nel tuo fluido cristallo azzurro,
con le rane
che si buttavano come bombe,
esplodendo, nel fondo.
E i pesci, impazziti d’amore
come lamine d’argento
cadevano sulle rive – come pesca miracolosa.
e –
nel torrente della tue vene
prenasceva
il verde della campagna -, e il contadino
che raccoglieva l’acqua nel cappello, e ti beveva.

RITA REMAGNINO

15 Mar 2019 in Senza categoria

5 commenti

Commenti

  • Caro, dolce Elio, il tuo sorriso, il tuo garbo, la tua saggezza mi mancherà, entrando nel negozio del “gomma” in via Mazzini.
    Buon viaggio, caro!

  • “E il fiume gli parlava lentamente,raccontandogli la storia
    di un’ansia disperata di vittoria…
    …E bevve avidamente dell’acqua del torrente…
    Da: “Il fiume e il cavaliere” Claudio Chieffo.

  • Ho avuto solo un’occasione di incontrarlo fisicamente e di parlare con lui, giusto in un incontro di “Correnti”.
    Ho avuto invece il piacere di leggere non poche sue poesie in cui ho trovato un grande afflato religioso (un afflato in senso lato “spirituale” che oggi, purtroppo, sta venendo sempre meno).
    Buon viaggio, Elio!

  • Ha dato voce alle vostre parole, quando me ne parlavate, e si sentiva l’intensità del rapporto carismatico, ma, avendo delimitato i miei campi di interessi con esclusione della poesia, ne ho perso l’apporto diretto. Auguri per il nuovo viaggio, amico a me celato.

  • Poeta fino all’ultimo, Elio ha previsto un ultimo “strappo” persino ai piedi della sua bara. Chi oggi è andato a rendergli l’estremo saluto se n’è andato via con un foglio (con tanto di timbro della Poesia a Strappo!) recante queste parole:

    “quando non sarò più
    un solo cero all’anno portatemi,
    farà da strada alle farfalle notturne
    che mi verranno a trovare.
    eccitate, batteranno le ali
    perché io voli con loro.”

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