giovedì 25 Aprile 2019

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Google: Orwell aveva pensato a loro?

Riporto un importante articolo    

che ci illustra le deviazione orwelliane di Google.

La guerra per la ricerca della verità ha raggiunto il culmine poiché Google ha deciso di distruggere i media indipendenti.

Google ha annunciato che raddoppieranno la loro pratica “orwelliana” di far scomparire le storie dal loro motore di ricerca monopolistico. Delineato nel loro Manuale  di 160 pagine, Google descrive esattamente come intendono eliminare tutte le informazioni che ritengono inadatte ai lettori. Evidenziato nella parte inferiore della pagina 108 Google dichiara che vanno bloccate:

 Le pagine che contraddicono il consenso scientifico o medico a fronte di domande di ricerca scientifica o informazioni mediche, a meno che la query indichi chiaramente che l’utente stia cercando un punto di vista alternativo.

● le pagine che contraddicono  fatti storici (ad esempio teorie cospirative non comprovate), a meno che la query indica chiaramente che l’utente sita cercando un punto di vista alternativo.

Queste informazioni del manuale di Google sono state scoperte per la prima volta da Melissa Dykes alla Truth Stream Media, che ha realizzato un video eccezionale ed eloquentemente sulla importanza di questo complesso problema. Consiglio vivamente a tutti di guardarlo e, soprattutto, di supportare il loro lavoro.

 

Per quanto suoni drammatica questa notizia, c’è un lato positivo. Abbiamo   soluzioni; dobbiamo solo rompere l’abitudine di essere schiavi del regime di Google.

Per prima cosa, possiamo smettere di utilizzare Google completamente e iniziare a utilizzare alcune ottime alternative come Good Gopher, DuckDuckGo, Yandex, Searx.me e Qwant.com

In alternativa gli autori consigliano di utilizzare siti di ‘bookmarking’ ovvero di raccolta organica di link tematici.  Nell’articolo c’è una lunga lista

Concludo.

Il grande sforzo di far emergere ‘la verità scientifica’ (vedere altro mio post)  deve combattere a quanto pare anche contro il “media” in assoluto che è percepito come al di sopra di tutto e tutti e che garantisce la trasmissione delle conoscenze: Google!     Nello specifico riportare la ricerca indipendente che da anni dimostra gli effetti delle radiofrequenze sulla salute umana (e non solo) può essere offuscata in quanto contrasta con la ricerca ufficiale (ovvero dipendente dal finanziamento della industria e dalle lobby) che è quella – nel ns caso – emanata da ICNIRP (‘ente scientifico’, meglio lobby privata, tedesca, che decide sui limiti di esposizione nel Mondo) ad esempio.

Infine vi informo di un progetto di Croudfunding avviata da Associazione Italiana Elettrosensibili, di cui faccio parte, per … ‘finanziare la verità‘ , ovvero per contribuire economicamente alla finalizzazione dei risultati di un grande studio eseguito da un istituto tossicologico privato Istituto Ramazzini di Bologna su oltre due mila topi che sono stati trattati con le radiazioni elettromagnetiche della telefonia con la intensità di quelle delle stazioni radiobase.   Seguendo questo link avrete tutte le indicazioni, la presentazione con un video dalla Dottoressa Fiorella Belopoggi, che è diventata in questi mesi una star mondiale della ricerca indipendente, e come … versare da 10€ in su!

Grazie

 

Commenti

14 risposte a “Google: Orwell aveva pensato a loro?”

  1. Visto che s’interessa dell’argomento mi permetto di consigliarle un saggio puntuale e ben costruito che racconta un mucchio di cosette interessanti sulle “grandi manovre” della Silicon Valley e zone limitrofe (tutte, ormai), su come il fenomeno è nato ed è andato sviluppandosi in modo tentacolare: Enzo Pennetta, “L’ultimo uomo”.

    Non male anche il suo sito: https://www.enzopennetta.it/

  2. Caro Giorgio
    sei chiarissimo, ma io sono ancora speranzoso. Mi viene in mente quel foglietto che troviamo nello scatolino dei farmaci con le spiegazioni e avertimenti. Si chiama ancora “bugiardino”. Perché? Perché all’esordio dell’era famacologica industriale conteneva, appunto, solo bugie.
    Poi la comunità scientifica ha reagito, portando lo standard al livello attuale di rigore, anche troppo per il terrorismo che a volte scatena (le preoccupazioni dovrebbeo esere custodite da tecnci, in questo caso i medici, all’Utente/paziente compete l’informazione).
    Potresti obiettare che anche in queso caso si è trattato di un monopolio, ma la csa comunque è finita bene. Penso che delle sentinelle come te troveranno la via per scardinare il sitema e dare affidabiltà all’informazione.

  3. Il crowdfunding è un’ennesima dimostrazione che la Rete non è l’inferno, ma se usata bene, ha delle potenzialità straordinarie fino a qualche tempo fa inimmaginabili.
    Senza la Rete (i social) non sarebbe nato il global strike for future.
    E senza il cellulare di qualche ragazzino sveglio (guarda caso, figli di immigrati), ieri i 51 allievi della scuola media Vailati avrebbero potuto trasformarsi in torce accese.
    Benedetto cellulare quando viene usato con intelligenza (il ragazzino che ha telefonato ai carabinieri, conosceva il numero e aveva prestato attenzione alla località di Pantigliate!).

    • hai ragione. Ma io non parlo di Internet … ma della ‘esponenzializzazione’ della connessione dei vari ‘aggeggi’ che si possono connettere. Sono indispensabili ? Si o forse no. L’importante è attuare il Principio di Precauzione (atto costitutivo della nostra comunità europea): prima occorre una condivisione del grado di rischio sanitario (tenendo nella ‘giusta’ considerazione i pareri portati dai proprietari o promotori, ovviamente ).
      Tutto qui.

    • Concordo. Avendo lavorato per decenni “faccia a faccia” con tantissimi stranieri presenti in territorio italiano vado dicendo da almeno un ventennio che i loro figli hanno una marcia in più, mentre i nostri ne hanno una in meno. Se su quell’autobus ci fossero stati solo italiani, probabilmente, nessuno si sarebbe salvato. Nella Storia dell’uomo vige la legge della jungla, vince il più forte. Nessuna civiltà è mai nata dai pacifisti, dai santi, dai non violenti, dai «bravi ragazzi». Non si vince con la Pura Verità o con la Giustizia Giusta, ma con la Forza più forte e gli immigrati presenti oggi in Europa dispongono della grinta necessaria ad emergere.

      Bene hanno fatto Salvini e Di Maio a proporre ai due ragazzini svegli la cittadinanza italiana. Saranno loro il nostro domani, ed essendo lontani anni luce dalla mentalità democristiana di sicuro non voteranno Pd, o Forza Italia, ammesso e non concesso che riesca a durare fino al compimento del loro 18esimo anno di età.

  4. Per dirla giusta come è, Rita, la propsta su facebook è stata di DiMaio “….. Credo sia un dovere togliere immediatamente la cittadinanza a quel criminale che ieri, a San Donato Milanese……… Oltre ai nostri due eroi in uniforme ce n’è però anche un altro di eroe: ha 13 anni, si chiama Ramy, ha origini egiziane ed è uno dei bambini che ieri ha nascosto il cellulare al sequestratore avvisando per primo le forze dell’ordine. Ha messo a rischio la propria vita per salvare quella dei suoi compagni….. Il suo papà oggi ha lanciato un appello, ha chiesto che gli venga riconosciuta la cittadinanza e credo che il governo debba raccogliere questa richiesta. C’è la cittadinanza per meriti speciali….”; Salvini, per parte sua, in una dichiarazione all’ANSA, ha detto : “Stiamo facendo tutte le verifiche del caso. Ora dobbiamo leggere le carte e valuteremo”.
    Così, per amore di verità è ….

    • Calma, non ci allarghiamo. Il papa’, la mamma, i fratelli, i nonni, gli zii …. e poi?Giustamente il Viminale sta facendo tutti i controlli del caso. Il giovane Ramy e’ senz’altro un ragazzino sgamato e pronto di riflessi, ma e’ bene conoscere anche la famiglia prima di distribuire cittadinanze a pioggia. Gia’ l’Italia e’ prima in Europa per concessione di cittadinanze, e sappiamo anche perche’: la filosofia dei fenomeni dell’accoglienza era prima ottengono il passaporto e prima se ne vanno in Germania, Francia, Inghilterra, eccetera. In teoria., in pratica la suonata era diversa. Solo una mente eccelsa come quella di Angelino Alfano poteva arrivare a tanto, mica vorremo fare il bis.

  5. Fuori tema, ma senza un post dedicato si trova spazio dove capita, pur in linea con le deviazioni di Piero e Francesco. Per dire che sono sconcertato, allibito dalle dichiarazioni di un Ministro della Repubblica che si permette di prendere per il culo un ragazzino che rivendica (per voce del padre) solo il diritto di cittadinanza in un paese dove è nato e dove probabilmente diventerà grande. La radicalizzazione nasce anche da rifiuti istituzionali, ma soprattutto dalla discriminazione che viene da un individuo che indipendentemente dal suo ruolo si permette la solita battutaccia da bar sport: “la cittadinanza? Prima si faccia eleggere!” Credo che Rami se ne ricorderà.

  6. Prima o poi, Ivano, si riproporrà il problema, ma non ora perché non ci sono le condizioni a livello di opinione pubblica.
    Del resto, lo stesso Pd ha avuto il fiuto della disfatta toccando questo tasto e ha ritirato il suo provvedimento di legge dopo l’approvazione di una delle due Camere.

    • Piero, aspettavo qualche commento. Qui non si tratta di un Diritto di suolo generalizzato, indubbiamente terreno minato anche per le sinistre. Qui si tratta di un caso singolo, o doppio che sia. Io non so se quei due ragazzini sono degli eroi o meno, e forse stanno avendo anche troppa esposizione mediatica che potrebbe risultare controproducente. Qui si tratta di contrapposizione istituzionale e casi singoli che forse avrebbero avuto bisogno di risposte serie. Se fossero italiani una medaglia al valore civile non gliela negherebbe nessuno, piuttosto che commenti da bullo, tanto più rilasciati da un Ministro. Tutto qui. Sarebbe bastato che Salvini si fosse fermato alla prima dichiarazione.

  7. Concordo pienamente con te, Ivano, ma Salvini sa di guadagnare i voti facendo il… duro (se poi la cittadinanza verrà concessa ai due ragazzini – sia a Rami che al marocchino Adam che ha segnalato la posizione esatta dell’autobus – potrà dire che non è dipeso da lui).

    • No, infatti, non dipenderà da Salvini bensì dal Casellario Giudiziale. A dire il vero il primo giorno che è rimbalzata la notizia di Ramy tutti noi, addetti ai lavori, ci siamo chiesti: come mai una famiglia straniera in Italia stabilmente e legalmente da 14 anni non ha ancora la cittadinanza italiana? Risposta: uno “stretto famigliare” di Ramy (il Viminale non ha specificato quanto “stretto”) ha una sfilza di precedenti penali che non finisce più.

      Adesso i conti tornano. Peccato per il ragazzino, ma purtroppo è noto che le colpe dei padri ricadono immancabilmente sui figli, e poiché la cittadinanza secondo la legge 91/92 viene poi estesa al parentado, non si può certo rischiare di avere altri delinquenti a carico dello Stato, avendone già abbastanza “dei nostri”. Il modo in cui il povero tredicenne è stato usato a livello mediatico (famiglia consenziente) è davvero ignobile, mentre la sua strumentalizzazione politica è semplicemente penosa. Quando non si hanno argomenti, del resto …… ci si attacca a tutto.

      Comunque vada, tra 5 anni e solo se lo vorrà, Ramy sarà lo stesso cittadino italiano poiché è nato in Italia e questo diritto nessuno glielo toglie. Prima del 18esimo anno di età, peraltro, a cosa serve la cittadinanza? Qualcuno lo spieghi all’intellighenzia che fino a ieri si stracciava le vesti e firmava proclami per il “perseguitato politico” Cesare Battisti, eviterebbe di farsi sbeffeggiare dal “popolo”.

  8. Leggo che Salvini ha dato l’k, ma… perché solo a lui e non ad Adam che ha segnalato esattamente la collocazione dell’autobus?

    • Opportunita’ politica: come darcene un taglio con i pipponi sullo ius soli e vivere felici.. Salvini e’ un animale politico di grande fiuto, avra’ valutato che era meglio cosi’. Saranno riusciti, probabilmente, a fare una norma transitoria ad personam e hanno tagliato la testa al toro. Tra tre giorni, ma forse anche prima, non ne parlera’ piu’ nessuno.

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