menu

ADRIANO TANGO

Desaparecidos da Cremascolta?

Capita che qualcuno mi chieda: “ma Tal dei Tali non si sente più sul blog?” E allora le varie spiegazioni le passo a tutti. Vero, e le cause sono diverse: in primis i litigi ideologici che per temperamenti focosi possono finire in vere e totali inimicizie fra sconosciuti. Il fenomeno è tipico dei blog, tanto

Capita che qualcuno mi chieda: “ma Tal dei Tali non si sente più sul blog?”

E allora le varie spiegazioni le passo a tutti. Vero, e le cause sono diverse: in primis i litigi ideologici che per temperamenti focosi possono finire in vere e totali inimicizie fra sconosciuti. Il fenomeno è tipico dei blog, tanto che la stessa rete è ricca di articoli sugli antidoti. Era quindi scontato che Cremascolta non ne potesse essere immune. La sorveglianza redazionale può arrivare in ritardo, ma l’azione è sempre stata decisa: il Presidente di turno di solito si muove con un avvertimento, e, in caso di recidiva, il capo Redattore stralcia, oblitera, e i lettori così non ne sapranno mai niente. Risultato? L’aggressività della “testa calda” generalmente si riversa contro il blog nel suo complesso!

Altro motivo gli allontanamenti domiciliari, per trasferimento, di “penne storiche” o periodi di riflessione per ricarica comuni a tutti noi uomini.

Ciò che mi spinge a parlare di queste dinamiche comunque è il fatto che non si tratta di vere scomparse, ma di uno spostamento del dialogo su altri canali, magari email selettive, o anche il vecchio telefono, tradizionale, o in versione cell. in attesa di un rientro. E periodicamente infatti tornano.

Ci sono poi quelli che leggono attentamente e gradiscono che il loro pensiero sia reso di pubblico dominio, pur rifuggendo dalla comparsa in prima persona. È il caso di figure di gran valore, come Ezio Zenari, a firma “Zen”, che ci tiene informati su argomenti scientifici su cui noi facciamo fatica ad arrampicarci, ma che per lui sono una semplice danza sul cavo e senza rete, o di Emilio D’ambrosio, che, per quanto trasferitosi a Pioltello, ci aggiorna costantemente sulle sue attività umanitarie di assistenza ai Pazienti terminali, e ci consiglia anche opere in merito. A proposito, questo libro mi ha chiesto proprio di divulgarlo: L’ultima cosa bella, di Giada Lunati, Rizzoli editore.

 

Generalmente tornano, icevamo, come è per Ivano Macalli, Pietro Martini, Piero Carelli, già iniziatore dell’attività del blog, che non ci perde di vista, dei nostri giovani Membri di direttivo Mattia Bressanelli e Giorgio Cardile, che hanno un debito di impegno nei loro studi verso la Società futura assolutamente prioritario, quindi giustificati; ma ci seguono! E poi ci sono tanti altri che si inseriscono discontinuamente, ma se ci incontrano in centro ci chiedono: “Senti, ma quella cosa lì che ha scritto… me la spieghi meglio tu?

Ora quel che è importante, e sottolineo, è proprio che tutto l’alternarsi di presenze attive, o apparenti scomparse, ma con contatti  “sotto la sabbia” rappresenta uno dei segni di vitalità di un blog, che deve rappresentare una porta verso altri tipi di incontri, se è sano.

Ma ancor di più deve funzionare come luogo di drenaggio di energie per attuazioni pratiche di idee e attività, e di ciò avete prova costante, nelle raccolte firme, nelle operazioni di spessore concreto, nei rapporti con le Istituzioni cittadine, di cui costantemente vi teniamo informati, anche se spesso solo a processo avviato.

 

ADRIANO TANGO

10 Apr 2019 in Senza categoria

2 commenti

Commenti

  • Il futuro del blog, Adriano, dipende sì da quanti vi partecipano “attivamente”, ma soprattutto dalle “iniziative” che saprà promuovere e dai “risultati” che saprà ottenere con dette iniziative.
    Dobbiamo sempre orientare la “bussola” e negli ultimi tempi mi pare che la direzione la stiamo seguendo.

    • Infatti Piero: si passa sempre più dall’enunciazione all’azione a firme multiple

Scrivi qui il commento

Commentare è libero (non serve registrarsi)

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sui nostri contenuti