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FRANCESCO TORRISI

Il buco nero

….così, tanto per farsene un’idea “come si deve”, y nada mas: “….Un piccolo dischetto sì, ma è a 55 milioni di anni luce di distanza: la luce che ci porta l’immagine che oggi guardiamo tutti noi incantati è partita da là molto prima che comparisse sulla Terra la nostra inquieta e fragile specie. E lui,

….così, tanto per farsene un’idea “come si deve”, y nada mas:

“….Un piccolo dischetto sì, ma è a 55 milioni di anni luce di distanza: la luce che ci porta l’immagine che oggi guardiamo tutti noi incantati è partita da là molto prima che comparisse sulla Terra la nostra inquieta e fragile specie. E lui, il buco nero, provate a immaginarlo: una sfera più grande che l’intera orbita di Saturno, con la massa di sei miliardi e mezzo di soli. Circondato da una corona di plasma infuocato che rotea a una velocità vicina a quella della luce e risplende così viva che noi siamo riusciti a vederla attraverso gli immensi spazi siderali aperti fra le galassie… E dentro questo gigante del cielo cosa succede? Cosa c’è? Ancora non lo sappiamo, perché lì dentro Einstein non basta. Stiamo studiando. Lo scopriremo. “

Scrive Carlo Rovelli su CORRIERE DELLA SERA/CRONACHE.

Però, lo dice anche lui che “ne sa”, la mente vacilla.

Noi vediamo “adesso” qualche cosa che accadeva quando la specie umana non esisteva ancora sul pianeta terra!

Passato/presente/futuro che noi siamo adusi a scandire con precisione, con ricordi, appuntamenti, previsioni, si rimescolano fuori da ogni regola, scansione temporale, ma incredibilmente la nostra mente ritrova tutta le potenzialità per addentrarsi con coraggio in una sfida che supera ogni immaginazione!

Come può essere che la mente umana che riesce a destreggiarsi (ops!) con temi che sembrerebbero assolutamente fuori portata, fuori scala, non riesca viceversa ad affrontare (magari “sinistreggiandosi” adeguatamente) temi di portata solo ….. miserevolmente terrena, che portano solo sofferenza al pianeta ed ai suoi abitanti.

Credo che qualche riflessione in più debba essere fatta anche solo per quanto attiene all’”hic et nunc” nella prospettiva di un possibile, praticabile “domani” , qui, in questo “sputo” infinitesimale di universo, nel quale costringiamo la gran parte degli abitanti del pianeta a condurre con fatica e sofferenza la loro vita!

E ….buona Pasqua….

FRANCESCO TORRISI

11 Apr 2019 in Attualità

4 commenti

Commenti

  • La scoperta ha davvero del miracoloso.
    Quanto riusciamo a fare con la “cooperazione”! Non solo sui “misteri” dell’universo, ma anche some guarire il nostro pianeta, su come creare energia pulita con la fusione nucleare (anche qui vedo una grande cooperazione che coinvolge perfino la Cina).

    Abbiamo camminato a lungo all’insegna della “rivalità”, della “competizione” e questo in tutti gli ambiti: i successi nell’astrofosica dovrebbero essere per noi una preziosa lezione.

  • Eureka! Fotografato il buco nero, è la foto del secolo (ma non siamo solo nel 2019?). Ricordate l’acceleratore di particelle, “la macchina più potente mai costruita dall’uomo”? Stesso delirio mediatico, stesse fantasmagoriche prospettive future, cure per tutte le malattie, forse l’immortalità. Adesso è in pausa per essere aggiornato e rimodernato, e giù vagonate di soldi.

    Ma in concreto? Guardiamo incantati, d’accordo. E poi?
    Non è che, banalmente, arrivata ad un certo LIMITE la mente si deve fermare e, magari, forse, chissà, ci vorrebbe una Coscienza allargata per intuire ciò che le macchine non possono comprendere? E’ un’ipotesi, ovvio, sappiamo bene di sapere poco di tutto.

  • Se uniamo paradossi come il buco nero, il negativo assoluto, e l’entanglement, l’olismo assoluto, ce nè abbastanza da rimodulare tutta la nostra coscienza del reale.
    Ma da quello che sembrerebbe solo un esercizio di sterile acquisizione dati ci saranno ertamente ricadute pratiche inimmaginabili, come sempre.
    Sì Piero, la fusione è vicina, se ne studia addirittura un modello “da camera”, e allora, se arriveremo in tempo, potremo iniziare a ingoiare seriamente CO2 (per ora un picolo impianto in Islansa a geotemico). La percentuale di umanità, e di cultura, sarà così maggiore.
    Grazie buco nero! E se ingoiasse anche il biondo? E grazie Franco e Carlo (Rovelli).

    • Mi correggo: la nostra “ombra scientifica” Fratel Zen, mi bacchetta: 50 anni almeno.
      E ribadisce con limite di certezza 95% la sesta estinsione di massa ad opera della specie sapiens. Ma se ogni aspirante suicida sa che chiudendosi nel garage in machina con il moptore acceso (e magari come spesso fanno una bottiglia di superalcolico) si muore, cosa dovrebbe succedere alla terra, clima o non clima?
      Mejo er buco nero in cui sprofondare (non mi fraintendete)

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