domenica 26 Maggio 2019

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LA FRATELLANZA UMANA

Stamattina, domenica 28 aprile 2019 alle 9.30, come spesso mi accade alla Domenica, ho ascoltato progressivamente con vieppiù stupefatta attenzione, pur se in equilibrio sul baratro della mia abissale ignoranza, la puntata di “uomini e profeti” (ecco il link)

https://www.raiplayradio.it/articoli/2019/04/Religiosita-dopo-il-cristianesimo-con-Felice-Cimatti-e-San-Francesco-in-Egitto-con-Shahrzad-Houshmand-79e4438a-5ade-48f1-a645-c2c1409d7257.html

ospite narrante Shahrzad Houshmand,  teologa iranian:  parlava di San Francesco in Egitto (sic!). A 800 anni dallo storico incontro del Santo di Assisi con L’Islam, incontro tra Francesco d’Assisi e Al-Malik Al-Kamil, sultano d’Egitto, avvenuto esattamente 800 anni fa, nel 1219 .

Ma come, mi dicevo, il “fraticello d’Assisi” in piena quinta crociata (indetta da papa Onorio III ),

in totale carenza di ….. Ryanair o similari si mette in testa di andare ad incontrare il “Soldano” e ci parla pure (ma che lingua avrà veicolato il loro dia/logo?) e si rispettano a vicenda, anche, perchè la sua (pur breve) vita non si conclude con questo incontro.

L’ascolto della bravissima Shahrzad, non poteva non portarmi per mano con quello che accadeva proprio (ma che ….combinazione!) giusto 800 anni dopo, coinvolgendo un altro “Francesco”, il leader della Chiesa cattolica e il Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, nell’incontro di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, il 4 febbraio 2019 .

Questo storico incontro ha dato luogo alla firma di un DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA UMANA PER LA PACE MONDIALE E LA CONVIVENZA COMUNE, firmato congiuntamente tra “Sua Santità” e il “Grande Imam”, documento del quale nemmeno ero tampoco a conoscenza.

Ecco, adducendo a scusante della mia abissale ignoranza in materia, la mia non appartenenza alla religione cattolica praticante, ritengo però che i media non abbiano trattato quest’ultimo fatto (allo stesso modo di come, mutatis …. credo proprio sia accaduto con l’analogo fatto di 800 anni fa!) con l’attenzione e l’enfasi che l’accadimento meritava.

Riporto di seguito il link al documento:

https://w2.vatican.va/content/francesco/it/travels/2019/outside/documents/papa-francesco_20190204_documento-fratellanza-umana.html

Ora, se è vero (dati EURISPES 2016) che il 71,1% degli italiani si dichiara cristiano di confessione cattolica e stando ai parametri individuati dal rapporto, di essi è praticante il 25,4%., credo si possa affermare che almeno un italiano su quattro (quelli di osservanza cattolica praticante)  dovrebbe sentirsi fortemente coinvolto con quanto affermato nel documento e, conseguentemente operare attivamente affinché quanto affermato e sottoscritto non resti “sulla carta”, buon proposito, ma si inveri in comportamenti conseguenti.

Nella parte conclusiva del documento si afferma: “….questa Dichiarazione sia un invito alla riconciliazione e alla fratellanza tra tutti i credenti, anzi tra i credenti e i non credenti, e tra tutte le persone di buona volontà ….”. Personalmente appartengo a questi ultimi e, rinnovando la mia simpatia per il “Papa con gli scarponi” ( e devo dire, non altrettanto per l’”emerito ….cum scarpettae rubie Pradae”) credo continuerò ad impegnarmi in sintonia, per quanto nelle mie possibilità e responsabilità personali.

Commenti

23 risposte a “LA FRATELLANZA UMANA”

  1. Le parole di un influencer come te valgono cento delle mie! Il problema è, se grazie a grandi uomni della storia riusciremo a appianare questa questione, l’uomo non se ne inventerà subito un’altra, con annesso fantomatico motivo di intolleranza? E mi do la risposta: quando affermo che “l’uomo del 3000 sarà meglio di quello del 2000, già migliore di quello del 1000” intendo proprio la speranza che sì, l’uomo ripeterà sempre gli stessi errori di archittettura sociale, ma sempre più diluiti. Restiamo allibiti di fronte ai fanatismi di oggi, ma le nefandezze, le atrocità del passato, ce li siamo dimenticati? Niente a paragone le atroci decapitazioni, le bombe… quindi sacrosanto il lavoro di erosione cui tu partecipi dando voce ai portabandiera.
    Non cesserà, ma si diluirà. Inizierei piuttosto un’altra campagna di intolleranza: quella verso la stupidità. Non è un caso che ritroviamo imbecillità fanatica fra gli stessi tifosi del calcio violenti, che probabilmente hanno nel loro trattegio altri elementi di sottosviluppo. Sì, vorrei una normativa sull’intelligenza per obbligo di legge!

  2. Più si vive in modo vero il rapporto col mistero,
    più quel che si vive bypassa lingua,cultura,etnia.
    ,

  3. Nostri “fratelli” sono anche i tanti che in Libia oggi stanno scappando dalla guerra.
    Perché il nostro ministro degli interni che, in più occasioni ha dichiarato che sarebbe andato a prendere con l’aereo chi scappa dalla guerra, non lancia l’appello alla Unione europea perché tutti insieme attiviamo i corridoi umanitari (come chiesto dallo stesso papa Francesco) per poi accoglierli in Europa con lo status di “rifugiati”?

    • Lanciare un appello all’Unione Europea? E’ una barzelletta?
      E dire che voi bergogliani sono anni che prendete a testate il muro di Bruxelles, ma si vede che il concetto non vi è ancora abbastanza chiaro. Ci vogliono altre testate.

  4. Piero, forse perché le Religioni non hanno mai smesso di essere pregiudiziali ad un qualsiasi confronto tra gli uomini. Le religioni hanno sempre costruito muri, non ponti. Come tutte le idee forti innalzate a verità assolute. Sono anche più pericolose della politica con la quale si intrecciano continuamente. Banale vero?

  5. La barzelletta (si sapeva benissimo che era tale) l’ha raccontata, Rita, Salvini che in più occasioni ha dichiarato di andare a prendere con l’aereo chi scappa dalla guerra.
    Non avevo dubbi che fosse una barzelletta (chiamava chi scappava dalla guerra “nostri fratelli”).
    Per questo, ho pensato “in chiave europea”: è l’Europa, non la singola nazione più o meno ospitale, a farsi carico di una tragedia immane.
    Ma l’Europa, guidata non dai burocrati di Bruxelles (come viene narrato dalla Lega), ma dai capi di governo ognuno dei quali pensa solo al proprio orticello elettorale, è letteralmente paralizzata.

    • Scusa Piero, ma stai parlando con me o con Salvini? Comunque, per assecondare il tuo commento, ricordo che giusto l’altro ieri a Pratica di Mare è atterrato uno degli “aerei di Salvini”: 147 migranti provenienti da Misurata, in Libia, arrivati in Italia grazie a “uno sgombero umanitario” attivato dal nostro Paese visto l’aggravarsi del conflitto nel Paese nordafricano. Detto e fatto.

      Dopo di che, noi europei non dobbiamo “spartirci” gli africani ma lasciare che rimangano in Africa, un continente smisuratamente vasto dove chi vuole lavorare (la terra) può farlo al posto di venire a fare il barbone in Europa. Non è qui l’America, ma semmai negli Emirati che possono essere raggiunti con minori disagi.

  6. Ma, io credo che chi scrive su questo blog, si meriti un approccio diverso rispetto al “voi bergogliani”, che fa il paio con “i gretini”. Dai, per favore…..

    • Stamattina Bergoglio ha detto che bisogna tenersi alla larga dai sovranismi e accettare di buon grado la “calata dei barbari” proveniente dall’Africa. Meno male che non sono credente, ne’ praticate, perche’ smetterei di esserlo con decorrenza immediata. Questo sarebbe un papà? Un pastore di anime? O un pastore, e basta?

  7. Non essere così riduttiva. Bergoglio, in un discorso organico che non fa una piega, ha detto molto di più.

    • No, guarda, vai a fare la lezioncina di politicamente corretto a qualcun altro. Per me la spiritualità è sempre stata una cosa seria, estremamente seria, mi dissocio pertanto con forza dal moralismo bergogliano, con il quale non voglio avere nulla a che fare. Anzi, consiglio agli estimatori di Bergoglio, caso mai tra i lettori di questo blog ve ne fossero, l’interessante lettura di una saggio appena pubblicato da Giubilei Regnani: “La maschera di Bergoglio. I segreti di Papa Francesco” di Henry Sire. Anche i gesuiti della sua terra, conoscendolo, la pensavano esattamente come me. E come tanti altri.

  8. Cara Rita, ho espresso più volte la mia simpatia per “il Papa con gli scarponi” e pur non rubricandomi tra …. “i lettori di questo blog” ho seguito il tuo consiglio, vedendo di documentarmi un pò su Henry Sire autore e su Giubilei Regnani editore e per entrambi non sono riuscito a trovare credenziali che mi dessero un minimo di credibilità.
    Per entrambi non ho trovato momenti di sintonia, approcci condivisibili.
    In merito continuerò quindi ad affidarmi alla mia sensibilità socio/politica che si affranca a i fatti concreti, alle azioni, ai documenti autentici (non alle “narrazioni) che riguardano “il Papa con gli scarponi”, per il quale ripeto, provo spontanea simpatia.

    • Per il suddetto papa, io provo invece un sentimento di repulsione, è stato così dal primo giorno e il mio sesto senso raramente mi tradisce. Non so che dire. Abbiamo evidentemente sensibilità diverse. Quanto ai “fatti”, sai anche tu come me quello che il Vaticano vuole che si sappia in giro.

  9. Si Rita, so bene, le politiche del “vaticano” hanno …..fatto la storia “nel bene e nel male” (più spesso “nel male”, secondo me!); ho espresso simpatia per questo Papa, che ho definito “con gli scarponi” (differenziandolo da quell’altro “emerito” …..cum scarpettas rubras Pradae) per due “fatti” ben precisi che ho riportato in documenti virgolettati, nei miei post su questo blog; niente di “narrato” o “complottizzato”.
    Uno: Incontro su “La Protezione dei Minori nella Chiesa”: Punti di riflessione, 21.02.2019”(abusi sui minori)
    Due: “DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA UMANA PER LA PACE MONDIALE E LA CONVIVENZA COMUNE”(Incontro Cristianesimo/Islam)
    Su questi due temi ben precisi e codificati in documenti (non in “narrazioni”) ho puntato la mia attenzione di “laico” straconvinto, ben conscio delle implicazioni socio/politiche connesse con l’avere uno “Stato del Vaticano” addirittura insediato nella Capitale del “buffo stivale”.
    Poi ci sono i nostri “sesti sensi”, i nostri “pre/giudizi”, che entrano in gioco a pilotare i nostri “dia/loghi” ……tant’è!

    • Scarponi o scarpette, a me sinceramente poco interessa. Dipende dai calli.
      Cuore e cervello si chiede a un papa, è sufficiente.

      A me, comunque, non sembra affatto che l’attuale rappresentante della chiesa cattolica stia diffondendo pace e fratellanza (a parole, forse, non certo a fatti). Anzi, non fa che mettere il becco in questioni politiche che non dovrebbero minimamente riguardarlo. Se proprio devo scegliere un papa, io sto con Ratzinger, che è stato il più spirituale degli ultimi tre pontefici, il meno narcisista, il meno immerso nella mondanità e nella modernità. Ne parlo da non credente e sono ben convinta di ciò che dico. Ogni volta che guardo Bergoglio negli occhi, sempre di più.

      “La Protezione dei Minori nella Chiesa” e il “Documento sulla fratellanza umana …” sono pezzi di carta. Tra qualche ce la raccontiamo su cosa è cambiato. Chi vivrà, vedrà.

  10. Cosa mai dovrebbe fare un Papa, solo il teologo? A cosa servirebbe se non si occupasse di questo mondo? Dovrebbe fare solo l’intellettuale? A chi servirebbe? Dimentichi forse la figura di Cristo. Da quel momento la religione è stata cosa terrena. Anche nel male purtroppo, ma tant’è.

  11. Quello che non sono mai riuscito a fare, Rita, è capire come sia possibile che dei non credenti pretendano di insegnare al papa di fare il papa.
    Comprendo benissimo le voci critiche che ci sono stato di fronte a ogni papato (voci anche di cardinali autorevoli), comprendo benissimo i critici cattolici di papa Ratzinger, come comprendo le critiche di cattolici fermi al Concilio di Trento nei confronti di papa Bergoglio.
    Ma… un non credente, o meglio un non cattolico, da quale pulito dovrebbe insegnare?

    • Anche ai non credenti alcuni papi piacciono e altri non piacciono. E’ proibito? Se uno vota Pd, non puo’ esprimere un parere sul leader di “Fratelli d’Italia”? Follia pura.

      Ti sei mai chiesto perche’ un “nato cattolico” diventi da adulto non cattolico? Cosa lo allontana dalle sue radici culturali? Evidentemente le politiche dei papi, visto che la religione, qualsiasi religione, e’ principalmente politica. Quella cristiana, ad esempio, fu un’invenzione di quel genio della comunicazione di Paolo di Tarso, che riusci’ persino nell’impresa di resuscitare un morto.

      A me, come a milioni di altri, questo papà “non parla”, risparmiati pure la fatica di arrampicarti sui vetri con le unghie. Tempo perso. I fatti parlano da soli.

  12. Pardon,”pulpito”.

    Vorrei aggiungere che noi tendiamo a vedere il volto “politico” di un papa perché lo leggiamo con le categorie “di casa nostra” quando il papa invece parla “urbi et orbi, ma i nostri politici fanno fatica a capirlo.

  13. I papi indicano un mestiere difficile,
    ma Caravaggio lascia più tracce sui terreni secchi che su quelli umidi.

    • Mi/ci dai qualche …appiglio, Graziano?(Che già nomem, dovrebbe essere ….)
      Caravaggio nel senso del santuario o del “maledetto”? E come si atta(na)glia col papà?

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