martedì 18 Giugno 2019

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Perdere la plastica a perdere!!!

Perdere la plastica a perdere!!!

E’ una battaglia alla nostra portata, combattiamola.

Si quella della plastica “a perdere” è un piaga che sta massacrando il pianeta: il mondo animale (homo insipiens compreso!) , il mondo vegetale ed è una piaga che, anche e soprattutto con i nostri comportamenti responsabili di ogni giorno, possiamo contribuire a sanare.

Su questo tema non c’è la facile scappatoia di “dare la colpa agli altri”.

Le nostre scelte, i nostri acquisti, la nostra sensibilità ed attenzione all’enorme problema possono/devono essere decisivi rispetto alla sua soluzione.

Ieri pomeriggio ho acquistato della minuteria metallica (di quella che si paga “a peso”) al Brico di Castelleone e mi sono compiaciuto del fatto che abbiano sostituito la solita, usuale busta di plastica trasparente con un sacchettino di carta. Gli ho mandato una mail di congratulazioni. Bravi !

Di seguito, in argomento un estratto da una comunicazione di GREENPEACE che sta operando sui nostri mari costieri, illuminante (ops!) in tema plastica:

Ciao FRANCESCO, 

come promesso ti scrivo dalla nave del tour MAYDAY SOS Plastica per aggiornarti sulle nostre attività. Abbiamo appena lasciato le coste della Campania e siamo ora in navigazione verso la Sardegna.

FRANCESCO,  sapevi che l’inquinamento da plastica dei nostri mari arriva soprattutto dai  fiumi? I fiumi sono ormai delle vere e proprie autostrade, che trasportano fino al mare tonnellate di plastica, di ogni forma e dimensione!

Ieri eravamo alla foce del Fiume Sarno (secondo alcune ricerche tra i fiumi più inquinati d’Europa), per indagare e documentare, insieme ai tecnici di Castalia e ricercatori del CNR-IAS, dell’Università Politecnica delle Marche e The Blue Dream Project, la presenza di microplastiche e macroplastiche.

Ci siamo trovati davanti a uno scenario davvero scioccante! Enormi quantità di rifiuti che invadono la spiaggia e i fondali, figlio inevitabile del modello di consumo basato sull’impiego di grandi quantità di plastica usa e getta.

E, come se non bastasse, quello che possiamo mostrare è solo la parte visibile del problema: i fiumi possono portare in mare anche grandi quantità di microplastiche non individuabili a prima vista.

FRANCESCO, dobbiamo intervenire con urgenza!

Quello dell’inquinamento da plastica è davvero una piaga che non risparmia nessun angolo di mare!

Solo pochi giorni fa eravamo alla foce del Tevere, insieme ai ricercatori del CNR e dell’Università Politecnica delle Marche. Anche qui abbiamo raccolto campioni di acqua, sedimenti e organismi marini per verificare la presenza di microplastiche. Infatti per capire come arginare il problema dell’inquinamento da plastica è necessario capire l’impatto delle fonti di contaminazione.  Quella contro l’inquinamento da plastica è una sfida epocale per la salute dei mari e per la protezione delle splendide creature marine che li popolano, aiutaci a continuare ad entrare in azione e fare ricerca: 

SOSTIENI LA CAMPAGNA OGGI STESSO!

Secondo studi recenti l’80% delle microplastiche, particelle inferiori ai 5 millimetri di dimensioni, si origina in ambienti terrestri e da lì, trasportata principalmente dai fiumi, arriva nei mari di tutto il mondo. I nostri fiumi sono quindi diventati dei veri e propri nastri trasportatori di rifiuti plastici che dai centri urbani si riversano in quella che sta ormai diventando la più grande discarica del Pianeta: il mare.

Ecco perché siamo qui, in prima linea, per documentare questa devastazione.

AIUTACI ANCHE TU!

Io continuerò, insieme all’equipaggio, a monitorare lo stato di salute del Tirreno e, FRANCESCO, continuerò ad aggiornarti lungo il nostro viaggio in difesa del mare.

Grazie per quello che farai,
a presto!


Giuseppe Ungherese – nel Mar Tirreno a bordo della Mayhana

PS:  sul nostro sito mayday.greenpeace.it abbiamo caricato il video delle attività di documentazione alla foce del Sarno…puoi vedere con i tuoi occhi quanto l’inquinamento da plastica abbia raggiunto livelli insostenibili!

Stanno ….”lavorando per noi”.

Aiutiamoli!

Commenti

9 risposte a “Perdere la plastica a perdere!!!”

  1. Mi commento da solo, rilevando la totale refrattarietà de los amigos ad un’emergenza ecologica che viceversa io considero ormai drammatica.
    Non solo (ops!) ma, doppiamente in tema blog, dopo la “protesta”, avanzo anche una “proposta”:
    Boicottaggio di una settimana di tutti gli alimenti avvolti nella plastica. Si tratta di provocare le aziende alimentari alla ricerca di alternative all’involucro di plastica: i metri e metri di plastica trasparente e peggio ancora i vassoietti di polistirolo di supporto.
    Credo che una settimana di boicottaggio non sia molto difficile da mantenere, ma può sensibilizzarci al problema (ci rendiamo conto di quanta plasticaccia non biodegradabile avvolge quello che compriamo) e sensibilizzare anche la grande distribuzione rispetto alle modalità di confezionamento . Se sei d’accordo con la proposta, prova a metterla in atto ed a parlarne con altri perchè venga attuata.

  2. Sono con te, Franco.
    Si tratta di organizzare una “campagna” vera e propria, uscendo dalla nostra piccola piazza.
    Tu sei un creativo e sei un organizzatore: prova a pensare a un’operazione di marketing.

  3. Riatterato a Crema (metafora) leggo e dico che ci sto. Ma ho letto altro, un servizio su Polla, paesino del sud, di origine della mia famiglia materna, posto sul fiume Tanagro. Il titolare della locale libreria, ha adottato il principio del “caffè pagato” per de-plastificare l’ambiente perifluviale e diffondere cultura. Funziona così: come per l’uso appunto del caffè al bar chi compera un libro ne paga un’altro per uno sconosciuto lettore. Ma il secondo non lo avrà del tutto gratis, ma comunque con un gratuito contributo nella raccolta di vuoti a perdere che consegnerà in libreria, così che finiscano nel differenziato.
    Se lo proponessimo a Simona di “La storia? Già, perché anche il Serio quando si ritira dalle piene di plastica ne lascia un bel po’!
    Ma come dimostrare che è plastica raccolta e non la stessa del differenziato familiare?

  4. Leggo che a Ripalta cremasca dal prossimo anno scolastico nelle scuole sarà totalmente bandita la plastica (posate, bicchieri…): chissà che l’iniziativa del sindaco contagi altre scuole!

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