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RITA RAME

Invito

Cari amici di CremAscolta, venerdì 14 giugno alle ore 21:00 presso la Libreria La Storia di via Griffini 1 presenterò il libro “Il viaggio di Emma”. Converserà con me Giuliana Pedrinazzi, attrice, amante delle letteratura e lettrice seriale. Vi aspetto numerosi per flagellarmi di domande, ma soprattutto per conoscervi di persona e stringervi la mano.

Cari amici di CremAscolta, venerdì 14 giugno alle ore 21:00 presso la Libreria La Storia di via Griffini 1 presenterò il libro “Il viaggio di Emma”. Converserà con me Giuliana Pedrinazzi, attrice, amante delle letteratura e lettrice seriale. Vi aspetto numerosi per flagellarmi di domande, ma soprattutto per conoscervi di persona e stringervi la mano.

Seppure in chiave romanzesca, anche qui si parla di complotti. Vi siete mai chiesti cosa c’è di vero nella credenza giudeo-cristiana secondo cui il Bene (dio) avrebbe cacciato il Male (il diavolo) dall’Eden? Se davvero è andata così, perché oggi non viviamo in un mondo di pace e giustizia? Come mai, a partire dalla “caduta” degli angeli ribelli, il Male ha regnato incontrastato su questa Terra mentre il Bene è rimasto qualcosa di simile a una vaga idea? Non potrebbe darsi, invece, che i duecento trasgressori siano stati vittime di una tremenda menzogna? Perché la vittoria della “luce” non ha portato l’uomo sulla via dell’ascesi spirituale ma, anzi, da questa lo ha gradualmente allontanato?

Parte da queste domande la ricerca dell’archeologa Emma Bauer, sulle cui mosse veglia l’anziano professore Mauro Biancardi, che improvvisamente muore, ma forse non del tutto. Si uniscono alle indagini Paolo Ornesi, blogger e seguace di teorie complottiste e Ferdinando Lingiardi, un brioso parrucchiere che interpreta la vita come divertimento al quadrato, sennò che vita sarebbe. Il viaggio in Kurdistan dell’improbabile trio viene seguito in segreto da Giuliano Bellini, maresciallo della Digos in borghese, e in modo assillante dall’americano Brian Collins, che ha perso la testa per Emma Bauer. Alcuni personaggi minori animano questa sorprendente avventura ricca di colpi di scena e non priva di ironia.

 

 

RITA RAME

10 Giu 2019 in Cultura

13 commenti

Commenti

  • Consiglio questa chacchierata che si svolgerà certamente briosamente… e poi l’opera è bella!

    • Grazie Adriano, sono sicura che anche tu farai la tua parte. Come sempre.

  • Già mi piace la copertina…
    M’immagino il libro.

    • Allora ci vediamo.

  • Assente ….fisicamente da casa (sono nelle Marche) , “evviva il lupo” e poi ….mi raccontate!

  • Se ce la faccio vengo…
    E’ sempre edificante ascoltare la presentazione dell’autore.

    • Forza, che ce la fai.

  • Ho letto il libro un anno fa, quando è uscito, e l’ho apprezzato subito. Anche perché mi è rimasta nostalgia dei posti, visitati avventurosamente decenni addietro. Il tragitto dal lago di Van scavallando l’Ararat fino a monastero armeno di Khor Virap è oggi meno pericoloso rispetto ai tempi sovietici e lo consiglierei ai buoni camminatori oppure a chi ha pratica di muli.

    Se fate il bagno nel lago, occhio alle correnti: non tutti possono essere fortunati come Emma.
    Scherzi a parte, fai bene, Rita, a dare maggiore visibilità cittadina al tuo bel libro.

    Poi però aspettiamo la trilogia prossima ventura sulle nostre origini. Chissà se riusciamo a capire da dove ci viene tutta questa buona cattiveria.

    • Il Lago Van è uno di quei posti che non si dimenticano facilmente. La prima volta che lo attraversai non sapevo dire perché proprio quel luogo, tra i tanti visitati e frequentati, esercitasse su di me un fascino quasi magnetico. Irresistibile. L’ho capito solo molti anni dopo.

      La trilogia è diventata nel frattempo un’enciclopedia, sicché la sto “facendo a pezzi”. Vediamo quale uscirà per primo. Ma non escludo la possibilità, nel frattempo, di dare la precedenza all’avvocato Camillo Prandolin – per tutti Prando – impegnato a sciogliere una serie di enigmi nascosti nell’Iliade e nell’Odissea. A parte la mole (è un po’ sovrappeso), direi che per certi versi ti assomiglia, e perciò potrebbe piacerti.

      Volentieri ho accettato l’invito della libreria “La Storia” perché lavora molto bene. Sembrerebbe un controsenso, ma … è una libreria che fa la libreria: gruppi di lettura, laboratori letterari e artistici, corsi di scrittura, presentazione libri, promozione di piccole case editrici di nicchia. Una cosa rara di questi tempi. Ce ne fossero di librerie così! E una l’abbiamo a Crema …. che la sorte ce la conservi.

  • Ben riuscita la presentazione, accogliente la libreria, interessanti le domande e le osservazioni dei presenti.
    Una buona serata. Ancora un augurio di meritato successo al libro.
    Grazie, Rita.

    • Grazie Pietro. Il contraddittorio è stato più vivace del previsto e interessante, merito della qualità del pubblico. Quando si arriva alla presentazione di un libro lo scrittore, ormai, la sua parte l’ha fatta e il pubblico diventa protagonista.

  • Bello quando qualcuno sottolinea i punti del libro, che l’hanno colpito,
    specialmente se coincidono con i punti forti dell’autore.

    • E’ la seconda soddisfazione dell’autore (dopo la scrittura) essere capito dal lettore.

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