martedì 16 Luglio 2019

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Comunicazione di servizio: nella serata di mercoledì 26/06/2019 il sito sarà offline per manutenzione. Tornerà operativo la mattina seguente.

Angeli e Demoni

Se così fosse. Copio e incollo, faccio prima, anche perché non ci sarebbe niente da aggiungere all’ennesimo  caso  di BARBARIE CONTEMPORANEE ad opera di famiglie normali e perbene, e  Istituzioni altrettanto per bene senza per questo rinverdire antiche discussioni.

Copio dal Messaggero di oggi:

“Lavaggi del cervello e scosse elettriche sui minori per allontanarli dalle famiglie: 18 arresti.

Ore e ore di intensi “lavaggi del cervello” durante le sedute di psicoterapia, bambini suggestionati anche con l’uso di impulsi elettrici, spacciati ai piccoli come «macchinetta dei ricordi», un sistema che in realtà avrebbe «alterato lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari». Sono alcune contestazioni che emergono dall’inchiesta ‘Angeli e Demonì “ sulla rete dei servizi sociali della Val D’Enza, nel Reggiano.

Diciotto persone, tra cui il sindaco Pd di Bibbiano ( Reggio Emilia) Andrea Carletti, politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino sono stati stati raggiunti da misure cautelari dai carabinieri di Reggio Emilia. L’inchiesta vede al centro la rete dei servizi sociali della Val D’Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti.

Sono decine gli indagati nell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia, Valentina Salvi. Quello ricostruito dagli investigatori è un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro. Tra i reati contestati ci sono frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso.

Due i casi accertati di stupro presso le famiglie affidatarie e in comunità, dopo l’illegittimo allontanamento. È quanto emerso dall’indagine dei Carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia. «Quello che veniva spacciato per un modello istituzionale da emulare sul tema della tutela dei minori abusati altro non era che un illecito business ai danni di decine e decine di minori sottratti alle rispettive famiglie», sottolineano gli investigatori.”

E MI FERMO QUI.

Commenti

32 risposte a “Angeli e Demoni”

  1. Personalmente faccio anche fatica ad immaginare come si possa pensare a una ….barbarie del genere!
    Come può così pervertirsi la mente umana?
    Resto sbigottito!

    • Da anni, e anni, e ancora anni, andiamo dicendo in molti che i Servizi Sociali dei Comuni ne fanno peggio di Bertoldo. Senza giungere a questi estremi, mi auguro che il fatto inviti le istituzioni a revisionare radicalmente il comparto. Ma, sinceramente, temo di no. Terzo settore e Servizi Sociali, in Italia, ormai sono una potenza.

  2. Col beneficio del dubbio. Molte volte abbiamo letto di cantonate di Magistrati che di fatto hanno rovinato l’esistenza a presunti colpevoli che poi non si sono rivelati tali. Perché io penso sempre che sia meglio un colpevole a spasso piuttosto di un innocente in galera. E sarebbe un fatto di cronaca come tante ne se son lette se non toccasse corte più sensibili. Non siamo difronte d una rapina , né un caso di corruzione o un omicidio. Qui siamo di fronte ad una depravazione del pensiero di gente comune che si incontra per strada tutti i giorni. Non il piccolo delinquente che magari conosciamo o il tossico che ti entra in casa, non lo zingaro, o l’extracomunitario. Qui siamo di fronte al tuo vicino di casa, di struscio, che ha un lavoro dignitoso, riconosciuto e al quale magari pensi di rivolgerti in caso di difficoltà. Magari è quello che frequenta oratori , magari la sentinella in piedi, magari va a messa tutte le domeniche e si confessa. Siamo al trionfo della banalità del male, uguale a quella di cui parla Hannah Arendt col quella bestia insita in ognuno di noi, che magari chi è bravo la controlla, ci ragiona, è faticoso essere bravi. Altri, coi loro comportamenti di pancia, perchè essere carogne non ci vuole niente, basta essere uomini , e i peggiori istinti prendono il sopravvento. Chi pensa più che l’uomo sia buono? E mai come in questi tempi, dove pare che tutto sia schierarsi pro o contro la See Watch, per paura di contaminazioni economiche, culturali, delinquenziali. Che basta aprire il giornale la mattina, o scorrere un social, magari sull’esempio dei nostri governanti, e ascoltarne il linguaggio, osservarne la mimica per scappare a gambe levate, con una commistione tra esempi, modelli di comportamento che fanno emuli in continuazione perché avere il potere dalla propria parte è tranquillizzante, fa sentire al sicuro, tanto lo fanno e lo dicono anche loro, ed ecco innescarsi una spirale senza fine di azioni che più plateali sono meglio è. O altrimenti stare a discutere su fecondazione eterologa, legge quaranta, per poi, come oggi, stare a chiedersi chi ha più diritto a desiderare maternità o paternità surrogate, se la coppia arcobaleno o la famiglia tradizionale con tutte le convenzioni, e ahimè, la finta garanzia di un patentino famigliare garantito per diritto acquisito a tutti. Perché chi mai immaginerebbe un simile disegno perverso da una coppia perbene che tanto desidera un bambino in affido, che sogna passeggini, giretti domenicali e l’arredo della cameretta, feste di compleanno, i nonni, gli amici, i regali. E dall’altra parte? Dall’altra parte l’altra metà del mondo, magari di fatica, un po’ ai margini, che magari basterebbe un aiuto in più e tutto ricomincerebbe dignitosamente a camminare, con i loro sentimenti, emozioni, insomma, il voler bene che una madre, pur nel disagio, andrebbe messo in primo piano. Invece no, magari per soldi, rappresentanti delle istituzioni che si prestano ad operazioni di una cattiveria inimmaginabile. Ecco, io, garantista, magari tacciato di retorica, tra graduatorie di pesti nere, perché il bubbone che fa soffrire me è più grosso del tuo, io, ripeto, in questo caso chiuderei e butterei la chiave.

    • Come minimo meritano delle scuse “il vicino di casa”, “quello che frequenta gli oratori” e “la sentinella in piedi”, visto che la responsabile del traffico di minori a scopo di lucro, cioe’ la dirigente dei servizi sociali del territorio in questione, era un’attivista Lgbt. Quindi, nella fattispecie, i demoni chi sarebbero? Quelli che “…basta l’amore”, ma i soldi li prendiamo volentieri, anzi doppi, grazie all’amica connivente?

      I poveri angeli, invece, venivano affidati tranquillamente a coppie arcobaleno di conoscenza della “capa”, persino a un gestore di sexy shop. Per soldi, s’intende. Credo che un “aggiornamento” al post sia dovuto, anzi, chi legge i giornalini ne sapra’ sicuramente piu’ di me e potra’ dare ulteriori notizie.

  3. Apro il giornale ora e leggo che per la Sea Watch, in 24 ore, sono stati raccolti via social 220.000 euro. Difficilmente quegli assistenti sociali e aspiranti genitori, ladri di bambini, avrebbero partecipato a questa raccolta.

  4. Mi incuriosisce la “macchinetta”. certo, perché è il punto tecnico che distingue il bene dal male. L’autorità, il prestigio, l’immunità, possono essere usati bene o male, e spesso la mente crea delle cortine per obliterare alla coscienza idividuale il divario, la china che potrebbe portare in un domani di lucidità al non riconoscimento di se stessi. Ma la macchinetta, qualcuno l’avrà pur costruita, dietro c’è un contenuto di conoscenze tecniche e neurofisiologiche, ma soprattutto, come si può pensare di “usarla per il bene”? Ripulir la mente dalle atrocità ricordate? Qualcuno l’avrà pur deciso. E allora l’illecito certo assume un senso facilmente dirimibile fra bene e male, perché un icordo, per quanto atroce, non è una patacca che si asporta con un colpo di spugna, l”UOMO non è mutilabile.

  5. Caro Ivano, avrei maggior rispetto sia per i Demoni che per gli Angeli.
    Da quanto ho letto oggi (e ti ringrazio per la segnalazione), questi sono sol dei Cialtroni Delinquenti.
    E sulla “funzione rieducativa della pena”, in questo caso come in numerosi altri, varrebbe la pena di aprire non solo un post ma un intero blog.

    • Il problema è che i vili malfattori non possano essere stati manipolati a loro volta. La mente umana è brava a trovarsi degli alibi, ma se si suddivide la responsabilità in parti è facile convincere il soggetto, o che si auto-convinca, che non sta facendo poi tanto male. Ecco dove la società può intervenire con una contro-manipolazione. Ecco cosa intendevo con “la china che potrebbe portare in un domani di lucidità al non riconoscimento di se stessi” nel post precedente (l’antigabella). E l’esempio eccolo arrivare dalla cronaca. Noi le cose le vediamo in ottica globale, chi ci è dentro no!
      Mettiamo che il reato sia l’uccisione di un cavallo (il furto di cinque vecchi animali da un centro ippico, forse a scopo di macellazione illegale, è altro argomento di ieri). Bene, sono coinvolti da chi costruisce il coltello (se uccisi per incisione dei vasi al collo)), a chi commissiona, a chi rapisce, a chi macella, a chi vende la carne… Proviamo a spogliarli dal senso di colpa: l’artigiano fa solo un coltello, i ladri di cavalli rubano solo cavalli, e non sanno forse a che fine, chi macella uccide un cavallo come tanti, chi vende la carne vende solo la carne, aggirando le pastoie delle autorizzazioni. Ognuno accampa una pezza giustificativa. Se riportiamo il tutto a questo nefando crimine vediamo come si può ricreare l’ottica degli spezzatini di colpa fra le varie figure, che una scappatoia psicologica, un coinvolgimento che stavano agendo magari addirittura a fin di bene, in certi passaggi, possono averlo trovato. Ecco la difficoltà nel trovare i veri colpevoli, la frammentazione delle colpe. Mi direte, ma che differenza fa? Tutti in fondo alle galere e buttar la chiave! Certo, ma noi vogliamo evitare che si ripeta, non solo punire, quindi dobbiamo approfondire.
      INTENDIAMOCI: NON STO DE-COLPEVOLIZZANDO, CERCO DI DARE CHIAVI DI LETTURA PIU’ FINI DEL “DAGLI ALL’UNTORE”.
      APPUNTO PER PREVENIRE, VISTO CHE L’UOMO RESTA LA BESTA CHE E’.
      Ma ciò nonostante lo stratificarsi delle culture ha fatto arretrare il crimine, cosa che succede se ad “individuo” si sostituisce “gruppo sociale” non sano ma con un’autocensura, mentre per capire il meccanismo criminoso ci tocca fare il percorso inverso.

  6. Mi pare di capire Adriano che tu parli di responsabilità collettiva, e quindi direi di attenuanti generiche, per poi arrivare a quelle più specifiche che tengano conto delle concause che concorrono allo svolgersi di un fenomeno. Ma anche analizzato un avvenimento alla luce di più o meno sensate giustificazioni mi pare che alla fine non rimanda altra scelta dell’accertamento delle responsabilità individuali. Voglio dire che se le industrie belliche producono armi non mi pare sia un alibi poterle usare. E chi le usa è più colpevole di chi le produce. Poi se il clima di un epoca arriva a maggiore comprensione di un evento rispetto ad un altro, (legge sulla legittima difesa di Salvini ) non so, il ladro di polli perché affamato, piuttosto dell’omicidio passionale commesso in particolare stato emotivo, e su questo potrei anche essere d’accordo, questo non toglie che si possa arrivare a condannare senza pietà determinati comportamenti. Nel caso in questione direi quindi di non arrovellarsi tanto di fronte ad un fatto del genere che può anche avere ragioni sociologiche ed in linea coi tempi, perchè in gioco ci sono sentimenti e dignità di persone usurpate in questo caso da classificazioni di indegnità o dignità, – io un figlio lo posso avere, invece a te lo tolgo rubandotelo, – e in questo caso non c’è giustificazione che tenga, anche in un clima politico sociale contemporaneo permeato da quel bullismo sdoganato e istituzionalizzato che fa credere al alcuni di avere più diritti di altri a qualunque costo. Se mi invadono casa e mi derubano invoco la giusta pena, se calpestano i miei sentimenti e la mia dignità, se manipolano e estorcono ingannate e pilotate testimonianze, invoco quella giustissima. Senza nessuna attenuante.

  7. Caro amico Ivano, ribadisco
    “INTENDIAMOCI: NON STO DE-COLPEVOLIZZANDO”.
    Crema del pensiero ci ha illustrato mirabilmente il pensiero di Spinoza: se il cane rabbioso ti morde il cane va abbattuto. e capire che è rabbioso in quanto una volpe l’ha morso a sua volta non serve a cambiar la pena (abbattimento) ma a cerca di evitare altri casi di rabbia per il futuro.
    In altre parole di fronte alle bassezza umane, e ne ho constate personalmente scoprendo come è facile darsi un’assoluzione, cerco di rispondere a una domanda che ci tocca tutti: “ma come è mai stato possibile?”
    Questo serve a cercar di evitare nuovi episodi o recidive, anche se la cattiveria umana ne avrà sempre una nuova da inventare. Credimi, non sono un buonista, ma un indagatore.
    E ripropongo nuovamente lo stracio dall’antiberlina: perché cerco di capire dove inizia “la china che potrebbe portare in un domani di lucidità al non riconoscimento di se stessi”.
    Dall’altro mio post della settimana, Noi come le api, stralcio: “…l’Umanità uscirà dalla sua adolescenza, se ce la caveremo.”
    Uno stupido idealista che spera con la coesione sociale e il ragionamento di mitigare la barbarie? Forse, ma i fatti dimostrano che l’uomo del 2000 è migliore di quello del 1000. E si dimostrerà forse peggiore di quelo del 3000, salvo che il “comportamentometro” non si azzeri per tragiche contingenze.

  8. Prendo atto, e dopo doverosa documentazione, se il caso, correggero’ il tiro. Anzi, documenta tu, a copiare un link non ci vuole niente. Mi stupisco che tu non l’abbia fatto.

  9. Per Rita: ho cambiato idea, a te l’onere della prova. Io non cerco un bel niente. Mi sono assunto la responsabilità del post, a te la responsabilità della smentita, che già immagino da che fonte obiettiva possa arrivare. O accetti la sfida o ho ragione io.

    • C’e’ scritto dappertutto, ma forse non su Repubblica, e’ stato detto dai telegiornali e addirittura “sul personaggio” hanno fatto uno speciale televisivo . Siamo al negazionismo?

  10. Giuro di non aver letto e sentito niente. Ho solo visto su La 7, ma si sa, è antisovranista, alcuni fotogrammi della bagarre scoppiata ieri alla camera e sentito le dichiarazioni di una leghista che accusava il PD di tutto il disegno. Ma adesso, per amore di verità smanetto anche da altre parti.

    • Federica Anghinolfi Lgbt. Ma non suona strano che uno che legge “il” giornale tutti i giorni non sappia le cose come stanno? Boh …. la dice lunga sull'”informazione” fornita dai giornali, comunque.

  11. Ne parlano IL PRIMATO NAZIONALE, sottotitolo Quotidiano sovranista.
    IL GIORNALE invece riporta questo: “Il profilo Facebook della responsabile del servizio sociale ne è la dimostrazione. Online mostra foto arcobaleno, condivide articoli sulla galera per chi si macchia di omofobia, fa post sui Gay Pride e via dicendo. Niente di male, per carità. Solo che nelle carte dell’inchiesta spunta anche una famiglia arcobaleno formata da due donne cui era stata consegnata una bambina.”
    Il Resto del Carlino scrive: “La donna, 57 anni – che ieri si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al gip nel primo degli interrogatori di garanzia assieme all’assistente sociale indagato Francesco Monopoli – è ritenuta la figura chiave. A partire dall’inizio del ‘sistema’ collaudato secondo gli inquirenti. Arrivava quasi a ricattare giovani operatrici con contratto a tempo determinato, esercitando dunque la sua posizione di potere, affinché redigessero verbali che attestassero muffa sui soffitti, poco cibo in frigo o assenza di giocattoli. Era il primo passaggio – con le presunte falsificazioni delle dichiarazioni degli stessi bimbi al fine di screditare madri e padri naturali – che serviva per ottenere il decreto di allontanamento. Poi l’affidamento, spesso ad altre coppie ‘amiche’ o a lei vicine. E addirittura con un legame affettivo passato.”
    Ne parla anche IL SECOLO d’Italia.

    Quando Federica Anghinolfi Lgbt risulterà dalla Giustizia il deus ex machina di tutta l’organizzazione non avrò vergogna di chiedere scusa.

  12. “Solo che nelle carte dell’inchiesta spunta anche una famiglia arcobaleno formata da due donne cui era stata consegnata una bambina.” Questa parte non risulta sottolineata nel mio commento. Sottolineata perchè non so se un solo caso potrebbe prestarsi ad una lettura così ideologica di tutta la vicenda. Lo sottolineo simbolicamente adesso. Se tutto questo fosse rilevante anch’io condannerei il mio giornale per non averne parlato. Addirittura leggo che il Pd potrebbe costituirsi parte civile. In tutti i casi, qualunque siano i protagonisti, il mio giudizio non cambia.

    • Arrampicarsi sugli specchi con le unghie e’ sempre difficile. Qui il problema, comunque, non e’ “chi ne parla” ma chi “ne tace”. La Anghinolfi non era semplicemente una delle tante lesbiche che ci sono al mondo, sarebbero stati affari suoi, ma un’attivista Lgbt che organizzava convegni e dimostrazioni arcobaleno. Mi e’ capitato anche di ascoltare alcune intercettazioni telefoniche che la riguardano, inequivocabili. Eppure questi soggetti sono quelli che salgono in cattedra e pretendono di spiegare agli altri il senso della vita. Ridicolo.

      Contare fino a cento, dunque, prima di distribuire colpe a destra e manca, all’onesto vicino di casa o alla sentinella in piedi, i demoni sono dappertutto e nessuno e’ autorizzato a mettere sul podio la sua visione del mondo, che, ricordiamolo, e’ esclusivamente sua. Una moda destinata a tramontare, un arcobaleno che prelude il sereno.

  13. Giusto, contare fino a cento. Anzi, sospendiamo il giudizio e aspettiamo che la Giustizia faccia il suo corso. Tanto il mio post non scappa.

    • Solo i baciapile della ex-sinistra concludono i loro discorsi con un bel “aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso” (non è il caso di usare la “G” maiuscola, visto lo schifo che sta venendo a galla), ben sapendo che in Italia un processo medio dura anni e anni per concludersi con un nulla di fatto: nessuno ruba, le vittime si sono uccise da sole, chi ha sbagliato chiede scusa e tutto finisce a tarallucci e vino.

      Nero su bianco rimane comunque che la Anghinolfi è un’attivista Lgbt, che costringeva i suoi sottoposti a redigere verbali falsi per raggiungere i suoi sporchi scopi, che elargiva alle “coppie amiche” contributi doppi rispetto a quelli previsti dalla legge, che organizzava convegni sulla teoria gender (perché, se non esiste?), che una volta smascherata si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Questi sono fatti, non pettegolezzi di quei brutti, e cattivi soggetti della destra, tutti fascisti, razzisti, immemori dei binari 21 e detrattori di annoiate principessine tedesche che vengono a insultare l’Italia e gli italiani perché se lo facessero in Germania farebbero una brutta fine. Da questo mondo decadente, nel mio piccolo e per quel che può valere l’azione di un singolo, io mi dissocio totalmente.

  14. Tema giustizia. Interessante. Ammettiamo pure i tempi lunghi della Giustizia, ammettiamo che ognuno avrebbe le sue idee su come applicarla, ammettiamo pure le malefatte di quella trans intrippata di teoria gender a sua immagine e somiglianza, ammettiamo anche che abbia favorito una coppia di amiche o ex amanti…Ma l’hai sentito lo sproloquio di Salvini di ieri sera contro la Magistratura? Dove vogliamo arrivare? A mettere politica e giustizia nella mani di una persona sola? Dimmi tu dove potrebbe portare. Non esageriamo quindi.

    • Se vai a ravanare nei post d’archivio troverai anche i miei di anni fa, allorquando raccontavo della magistratura le stesse cose che Salvini ha detto ieri. Stavolta, e’ arrivato secondo. E del resto, chiunque come me abbia una lunga esperienza nella burocrazia dello Stato conosce suo malgrado la macchina infernale della giustizia. Siamo contenti che adesso lo sappiano anche gli italiani che prima, quando glielo raccontavi, non ci credevano.

      Non ho parlato di trans nel mio commento ma di lesbica attivista Lgbt. I trans sono molto piu’ simpatici e difficilmente si sentono in dovere di dare lezioni di vita al popolo bue.

  15. Per aver reso pessimo servizio al mio giornale copio due link tra i tanti, e chiedo scusa per la mia distrazione:
    https://www.repubblica.it/cronaca/2019/06/29/news/l_analista_e_le_bugie_ai_bambini_facciamo_il_funerale_di_tuo_papa_-229925211/
    https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/06/27/news/_papa_ti_ha_fatto_male_l_accusa_bimbi_plagiati_per_toglierli_ai_genitori-229802000/,
    anche se mi pare che esca un ritratto della Anghinolfi abbastanza differente da quello incollato a questo post. Sia chiaro, non parlo di responsabilità, sto parlando di personalità e vissuto. Che è chiaro invece è che è un’acerrima nemica di Salvini. E magari anche questo conta nella narrazione.

  16. La mia impressione è che proprio non si riesca a fare informazione scollegandola dal pettegolezzo, riportando aspetti alla fine irrilevanti ai fini delle indagini. Ma per l’informazione pruriginosa è evidentemente pane per i suoi denti, per i suoi lettori ed elettori.

    • Se ti critico perche’ sperperi i soldi di tutti e fai del male a degli sventurati che ti sono caduti tra le sgrinfie, non sto facendo gossip ma esercito un mio diritto. E ci mancherebbe.

  17. I giornali ricominciano a parlarne, con più cautela naturalmente. Le reazioni a caldo quando la cronaca documenta fatti del genere è sempre istintiva. Che alcuni personaggi protagonisti di questa vicenda siano complessi, magari come il Sindaco Pd dal ruolo già ridimensionato, o già professionisti chiacchierati, pare che molti di loro abbiano subito abusi sessuali, e che quindi queste menti contorte si siano erte a vendicatori per conto terzi, questo pare abbia influito non poco sul determinarsi di alcuni comportamenti viziati proprio e comprensibilmente da esperienza vissute. Così da indurre a vedere abusi da tutte le parti o a negarli anche di fronte all’evidenza. Tema delicatissimo dunque, che inviterebbe davvero a sospendere il giudizio, prima che l’accanimento mediatico processi già prima del processo. E’ doveroso infatti ricordare la vicenda della maestre di Rignano Flaminio accusate di comportamenti dei più infamanti che possano cadere addosso, e che dopo anni di linciaggio mediatico e sette di processi sono state assolte in primo e secondo grado. Ai tempi si raccontava di scuolabus in partenza la mattina verso la casa di questi orchi. E questa sembrava essere una delle tante prove a loro accusa, complice la distrazione degli abitanti di un piccolo paese, che mai notarono o si chiesero il perchè di queste trasferte asilo-casa degli orrori, che parevano descritte dai bambini con dovizia di particolari. In tutti i casi siamo di fronte a due attori, terapeuti e giudici, che in teoria, confidando o abusando del loro potere, pare abbiano indotto i bambini a dichiarazioni non veritiere. Se anche nel caso di Reggio tutto si rivelasse un bluff davvero si dovrebbe iniziare una riflessione su queste importanti istituzioni e la reazione di pancia di tutti noi che creiamo i colpevoli in base al nostro istinto piuttosto che alla nostra ragione. E pare lo facciano anche i Magistrati. Ma gli uomini sono fatti così. C’è un gusto sadico ad emettere sentenze come se le colpe degli altri mondassero le nostre. Ancor di più la conferma che le esperienze nostre o ascoltate sono assolutamente ininfluenti, pronti a dimenticarcene nel momento del bisogno di sentirci migliori di tutti gli altri. Insomma, non c’è niente di misterioso nel comportamento degli uomini, siamo assolutamente prevedibili. E questo vale per tutti i comportamenti valutabili, qualsiasi sia la malefatta. A mia scusante l’incipit del post: “se così fosse”.

  18. Lasciamo perdere i magistrati, la cui credibilità in Italia è prossima allo zero, e le loro scioccanti sentenze quotidiane. L’hanno capito anche i bambini che di questo caso bisognava parlare sottovoce per non mettere in discussione le capacità amministrative del Pd (non si sono accorti di niente!?) e le perversioni psicologiche di un’attivista Lgbt. Qualche riflessione in più non può fare male:

    https://www.marcelloveneziani.com/articoli/cosa-resta-del-metodo-bibbiano/

    http://www.opinione-pubblica.com/angeli-e-demoni-vogliono-il-silenzio-e-necessario-urlare-piu-forte/

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