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ADRIANO TANGO

Silvestro e le balle climatologiche

“Ma dai Silvestro, le fasi calde e fredde si sono sempre alternate!” Non fate arricciare i baffi al gatto, graffia, soprattutto dopo la calamità meteorologica che ci è toccata a Crema! Silvestro questa volta incarica dei suoi amici, suoi Colleghi di Berna, Raphael Neukom e collaboratori, che conducono l’analisi sulla letteratura in merito, su Nature

“Ma dai Silvestro, le fasi calde e fredde si sono sempre alternate!”
Non fate arricciare i baffi al gatto, graffia, soprattutto dopo la calamità meteorologica che ci è toccata a Crema!
Silvestro questa volta incarica dei suoi amici, suoi Colleghi di Berna, Raphael Neukom e collaboratori, che conducono l’analisi sulla letteratura in merito, su Nature e Nature geoscienze. Mi permetterò di riassumere limitando al minimo le citazioni letterali.
Vero, il periodo caldo medievale fra il 950 e il 1250, la piccola era glaciale, 1500 – 1800, non si contestano, e sono stati pesanti. Tuttavia il caldo e il freddo, da prove inoppugnabili su crescita di piante, coralli e conchiglie, ad esempio, migravano per il pianeta! Conclude per loro Scott George, Università del Minnesota: “Anche se si estende la prospettiva fino ai primi giorni dell’impero romano, non si può scorgere alcun evento che sia lontanamente equivalente, per intensità ed estensione, al riscaldamento degli ultimi decenni…”
“Silvestro, ma perché oggi sei così sintetico?”
“E cos’altro devo aggiungere? Smantellata la balla negazionista vediamo di far le persone serie piuttosto! Miaooo!”

ADRIANO TANGO

21 Ago 2019 in Ambiente

6 commenti

Commenti

  • E il gatto graffia, ma graffio anche io, dopo che il tornado mi ha scoperchiato il tetto! A questo punto importeremo muratori californiani per farli a prova di uragano? Un condominio di via Crispi l’aveva rifatto da poco con tegole fissate alla struttura portante, inutile, volato.

  • Stiamo toccando con mano anche noi – e non solo chi abita in altre aree del pianeta – gli effetti del riscaldamento climatico.
    Un motivo in più per… svegliarci.
    Noi lo faremo, anche a livello di conoscenza, con un corso ad hoc della scuola di educazione all’economia, edizione 2020: ci auguriamo che possa sensibilizzare altre persone, in primis i giovani (dai bambini delle elementari ai ragazzi delle superiori).

    • E io penso anche a un’unità specifica di supporto alle decisioni locali, una sorta i ecoconsulta Cremascolta. andando a discutere il futuro dei tappi con Gramignoli gli butterò l’idea. Creando una nuova ramificazione si potranno accogliere nuove risorse. Tutti gli ex attivisti WWF, che aveva la sua brava sede fisica a Crema negli anni 80-90, sono attualmente “dormienti”, Franco ha un ruolo istituzionale in Legambiente. Insomma dar voce alle trombe radunano intelletti!

    • Adriano, la commissione smartcity della consulta giovani ha provato a convincere l’ass. Gramignoli ad aderire al progetto “comuneclima” dell’agenzia casaclima https://www.agenziacasaclima.it/it/comuneclima-1559.html, che prevede tra altre cose la nomina di un energy team, composto da esperti del settore, che possa consigliare l’amministrazione su cosa sia più efficace per migliorare la situazione ambientale.
      La volontà di aderire al progetto era stata esposta da Piloni nel corso della campagna elettorale delle regionali dell’anno scorso, ma si è arenata negli uffici tecnici nei mesi successivi.
      Il punto pare essere che i costi per l’adesione superano i benefici attesi. I costi per quanto ne so sono una licenza per utilizzare il software di analisi dati dell’agenzia casaclima e del budget per finanziare l’energy team.
      Finita l’estate chiederemo una quantificazione precisa dei costi che non si vogliono sostenere, e vedremo quali alternative possano essere economicamente sostenibili (sempre che il problema sia davvero quello).
      Senza dubbio serve un gruppo con professionisti che sappiano analizzare dati oggettivi, non attivisti che con tutta la buona volontà rischiano di far perdere tempo.

  • Ma avete provato a riporre l’automobile in garage, dopo averla spenta, ovviamente e ritornarci, in garage, dopo un’oretta?
    Ecco pensate l’effetto che fanno milioni e milioni di autombili che circolano sulla terra, aereoplani che volano nel cielo, navi che navigano gli oceani, tutti insieme, contemporaneamente nel grande “garage/pianeta terra”!
    Sarò anche grossolanamente aprrossimativo, ma il solo pensiero mi angoscia!
    E questa è la ….”normalità”!
    Di davvero fuori dal normale invece, addirittura oltre ogni terroristica immaginazione, quello che sta accadendo, per mano di eminenti rappresentanti della specie bipede eretta, della foresta amazzonica data alle fiamme: il combinato disposto combustione/consumo di ossigeno/generazione di calore/mancata produzione di ossigeno dalle piante bruciate/immissione di CO2 in atmosfera ha davvero innescato la via di distruzione del pianeta e qui, purtroppo non c’è negazionismo che tenga!
    ….pare se ne sia reso conto solo Macron!!!!

    • In un mondo di delinquenti tocca anche interessarsi di politica per autodifesa, sì. Per Mattia e la consulta bravi, insistete, anche se credo che l’ostacolo sia nella scelta di un consigliere privato, paura delle critiche. Beppe cabini è uomo sincero, uno che ci crede oltre che trovarci il suo meritato guaagno. Per franco, il disastro, dipende alla fermezza con cui il mondo civile risponderà, fermezza che vuol dire guera economica. Tieni presente Franco che una foresta che ricresce ingloba rapidamente tutta la CO2 che ha dismesso bruciando, e di più, quindi una brusca virata di rotta al vertice darebbe ancora una speranza. Se lo recupero ho un amico in “Foreste forever” organizzazione modenese per la riforestazione. Vedrò se è possibile avere il suo parere.

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