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FRANCESCO TORRISI

In Europa

E che sia la volta di tornarci …..”come si deve”, in Europa!

Ai tempi dello “spumeggiante” centrodestra, con bandane e bunga-bunga, ci avevamo mandato la Zanicchi Iva, ed il Berlu (si quello della “nipote di mubarak”) era andato a farci un ….discorsone nel quale li aveva rimbrottati tutti , definendoli “turisti della politica”, incassando nel 2004 (il berlu alla testa di un quasi inossidabile governo di centro destra con Alleanza nazionale e lega Nord) la “bocciatura di Rocco Buttiglione a Commissario nell’EU.

Con il “governo monouso ” Lega/5*, di EU nemmeno se ne parlava, anzi, tutti i nostri italici guai avevano origine proprio li.

Meglio starne alla larga!

Con il nuovo Governo “Conte II” a ….trazione 5*/PD rientriamo a pieno titolo in EU, avendo eletto DAVID SASSOLI, Presidente del Parlamento Europeo ( in carica fino a tutto il 2021) e PAOLO GENTILONI, (per la prima volta un italiano) commissario per gli Affari economici e monetari dell’Ue.

Mi piace al proposito citare quello che io considero un grande del giornalismo e della letteratura italiana, PAOLO RUMIZ, che nel suo “Il filo infinito” scrive:

…..Non importa quanti gomitoli, quanta pazienza e quanto ostinato lavoro serviranno per smuovere il potere e abbattere le ruspe dell’intolleranza.

E’ tempo di dire forte che l’EUROPA è un’anomalia che intralcia assolutismi,mafie, fondamentalismi e le economie di rapina che saccheggiano il Pianeta.

Si dica che, di fronte a tutto questo, dividersi è follia, che smantellare le nostre conquiste, farebbe il gioco dei nostri nemici.

Non possiamo permettere che il nostro mondo si sottometta al delirio nazionalista e suprematista. La nostra dea madre fenicia, di nome EUROPA, che per prima attraversò il mediterraneo con paura, ci ricorda che siamo sempre stati capolinea di popoli migranti e ci spinge s sciogliere matasse e a tendere altri fili, in un gesto di amore e disobbedienza civile….

Fuori da ogni becera, miope considerazione partitico nazionalista, credo che le parole di Rumiz, definiscano un orizzonte nel quale mi piace ritrovare slancio e speranza.

FRANCESCO TORRISI

16 Set 2019 in Europa

70 commenti

Commenti

  • In effetti Rumiz conclude (quasi, prima dei larici di Marienberg) così, a pag. 174.
    Anch’io ho molto apprezzato il libro, caro Francesco, come pure Appia e altri suoi (quello su Gerusalemme invece è mediocre).
    Più che la chiusa sulla tolleranza mi hanno colpito le pagine in cui si parla di quegli uomini come “costruttori coraggiosi in un mondo di rovine”, come “custodi e difensori contro la violenza e l’anarchia”.
    Sono “i formidabili presidi di resistenza alla dissoluzione”, sono gli “uomini che vivono secondo una Regola”, quelli che testimoniano l’Europa “in un momento in cui i seminatori di zizzania cercano di fare a pezzi l’utopia dei padri”.
    “Quando le invasioni erano una cosa seria”, “ondate violente, spietate, pagane”, quando insomma tutto sembrava perduto, “li resero europei con la forza dell’esempio”. Certo, sappiamo che certi monasteri avevano guarnigioni ben addestrate. Questo Rumiz lo dice e non lo dice. E sappiamo quanto il passo verso il monaco guerriero non fosse storicamente così lontano. Insomma, l’esempio fu, diciamo così, alquanto assertivo.
    E, soprattutto, caro Francesco, fecero una cosa grande: “rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all’abbandono”.
    Ecco, non abbiamo bisogno di esotismi e orientalismi per armarci di una spiritualità forte e rigorosa, più vera e più nostra: il “filo infinito” esiste ancora e occorre passare dall’Europa della bottega all’Europa della civiltà, dai distruttori ai costruttori di mondi.

  • Grazie davvero Pietro, del tuo commento che “inquadra” al meglio il mio post, anche come ….atto dovuto al bellissimo lavoro di Paolo Rumiz.
    Troppa becera superficiale ignoranza esibita e diffusa, induce a dimenticare la nostra storia, la nostra cultura europea, quel tessuto connettivo che sarebbe delittuoso devastare tornando ad approcci sovranisti, miopemente campanilistici propugnati da “cattivi maestri” che nulla, davvero nulla hanno da “insegnare”!

  • Mi dispiace Franco, ma sono in totale disaccordo. Non ho letto il libro di Rumiz ma, lette le sue parole nel contesto del post, faccio fatica a immaginare una retorica più untuosa e fasulla.

    “l’EUROPA…intralcia assolutismi, mafie, fondamentalismi e le economie di rapina che saccheggiano il Pianeta”…???
    “La nostra dea madre fenicia, di nome EUROPA…ci ricorda che siamo sempre stati capolinea di popoli migranti”…???
    Totali stupidaggini. Analogie col passato capziose e insensate.
    Cosa vuol dire essere ‘nemici’ dell’Europa?
    Chi difende le tradizioni religiose e spirituali dell’Europa è suo nemico?
    Chi difende gli interessi dei popoli europei è suo nemico?
    Chi difende i confini dell’Europa da invasioni clandestine è suo nemico?
    E dovremmo forse riconoscere analogie tra i monaci medievali e i nostrani politici europeisti? Entrambi uniti in un’azione che “ci spinge a sciogliere matasse e a tendere altri fili, in un gesto di amore e disobbedienza civile”???
    Ma non siamo ridicoli! Parole non solo vacue ma melliflue e ingannevoli.
    Diciamo piuttosto che i ‘nemici’ dell’Europa, per gli attuali ‘tessitori’ europeisti, sono quelli che criticano la BCE, le politiche monetarie, i trattati capestro ecc.. Per questi europeisti, infatuati della nuova aristocrazia oligarchica, leccapiedi di banche e di multinazionali, i ‘nemici’ dell’Europa sono tutti quelli che chiedono maggiore libertà e maggior autonomia. Per questi cicisbei del potere i veri nemici dell’Europa sono i popoli europei!
    Trovo ripugnante mischiare la grandezza di uomini religiosi, che veramente “rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all’abbandono”, con la bassezza di affaristi e politici che quel territorio lo stanno devastando, consegnando al caos e all’abbandono. Confondere i servitori dello Spirito con i servitori del Denaro.

    • Fortunatamente Livio, nn ci siamo …..sposati !!!!
      Un insegnamento della mia carissima mamma che ha insegnato italiano e latino a mezza Crema: tot capita …. (con accentazione sulla a; e non è chiosa per te, ovviamente, maestro!)

    • Caro Franco, come diceva quel tale, “nessuno è perfetto”…

    • L”Europa’ mi sembra quasi un’entità metafisica. Per qualcuno è una “stella cui attaccare il proprio carro”, come direbbe Emerson, un sogno, un ideale con cui illudersi sulla ‘civiltà europea’. Per altri è un astuto stratagemma per arricchirsi. In realtà, la cultura europea (nelle sue molteplici forme) è allo sfascio, il suo spirito è svanito tra i moderni fumi della retorica progressista e pseudo-democratica. Quelli che dicono di volere ‘più Europa’ son quelli che ne favoriscono la dissoluzione. E un’Europa in senso politico non è mai esistita, è una pura finzione mitologica. Forse, dopo l’inevitabile purificazione…chissà.

    • Caro Livio, che ci vuoi fare. La formula della realtà odierna non è semplicemente “oligarchia capitalista rampante che spreme i popoli per massimizzare il profitto”, né l’applicazione della vecchia formula marxiana o gramsciana, bensì quella più brutale della società zootecnica: Oligarchia (globale, munita di tecnologie biogenetiche, informatiche, etc.) x Classi dominate (divise, soppiantate dalla finanziarizzazione, dall’automazione, dall’intelligenza artificiale) x Esaurimento delle risorse x Catastrofe ecologica = Drastico Taglio (dei consumi, delle emissioni, cioè della popolazione).
      Dichiarazioni d’intenti a parte, sappiamo tutti perfettamente che non è mai esistita una “cultura europea” bensì un’arte/letteratura/musica italiana, spagnola, inglese, slava, francese e così via. Di unico per ora c’è stata solo la moneta, che non sembra averci portato un granché bene perché stiamo tutti un po’ peggio di quanto non stessimo vent’anni fa. Sono anche aumentati in maniera esponenziale gli assolutismi finanziari (i soli che contano), le mafie, i fondamentalismi. Chi sostiene il contrario mente sapendo di mentire. Una volta si facevano le guerre con i fucili mentre oggi si fanno le guerre a suon di de-industrializzazioni e furti di dignità alle ultime generazioni, ma le spese vengono pagate come sempre dai popoli.

  • Lo sappiamo tutti che l’Europa non ha una sua identità, ma l’obiettivo dei padri fondatori era altro. Non azzerare le differenze, ma semplicemente fare in modo che i vari Stati non commettessero più gli errori del passato. Ora, il fatto che qualcosa non abbia funzionato non vuol dire che da Ventotene gli intenti fossero sbagliati, ma semplicemente che questa benedetta Europa va costruita, faticosamente, senza personalismi da parte di nessun, Stato, sovranismo o nazionalismo. Non ce la troviamo preconfezionata. Mi sembrava che semplicemente si dovessero individuare obiettivi comuni capaci però di rispettare le singolarità che la componevano. E basterebbe questo, e su questa strada si dovrebbe continuare, per evitare appunto che la Storia si ripeta tale e quale. Non ci siamo riusciti? Senza dubbio, ma le separazioni sarebbero solo un passo indietro. In tutti i casi, se davvero questa Europa non ha nessuna identità, non saranno di certo quattro neri o siriani o indiani a minacciarla.

    • Quattro neri? Signor Macalli, Lei forse vive in un altro pianeta. Io sto prendendo in considerazione l’idea di convertirmi all’Islam, visto che, se andiamo avanti così, tra qualche anno gli islamici saranno la maggioranza in Europa. Del resto, un serio studio scientifico ha dimostrato che se la percentuale di pidina (detta anche fattore PD) nel sangue supera lo 0,000000000000000000001% si manifestano gravi difficoltà di ragionamento e di coscienza del reale. Lo stesso dicasi della europeina (detta anche fattore EU), aminoacido estremamente pericoloso che provoca la distruzione delle difese immunitarie e perdita dell’identità. Topi trattati con dosi massicce di europeina si sono messi a miagolare e han fondato un partito che si chiama “Più gatti”.

  • “Io sto prendendo in considerazione l’idea di convertirmi all’Islam, visto che, se andiamo avanti così, tra qualche anno gli islamici saranno la maggioranza in Europa.”. Non esageriamo. Quanto alla simpatica ironia niente da dire. Però le faccio il verso: non essere Salviniano non significa essere del Pd. Salvini,appunto. Non c’entra, ma andatevi a leggere la storia della bambina strappata ai genitori ed esibita come una scimmia sul palco di Pontida. Non di Bibbiano, lombarda e con una madre che per molto tempo ha avuto bisogno di essere seguita. Non rubata.

    • Eccome no, il Pensiero Sinistro riesce a riversare su Salvini anche le colpe di Bibbiano.
      Certe cose è meglio nasconderle che esibirle, non è vero?
      I finti scandali che riguardano l’avversario, al contrario, si sbandierano.
      Ma che schifo di mondo ci hanno confezionato?

    • Io preferirei lasciar fuori i bambini dalla politica. Tuttavia, non credo che Salvini abbia fatto alcun male a quella bimba. Si dice: l’ha ‘strumentalizzata’. Ma allo stesso modo i giornalisti e i politici ‘strumentalizzano’ quella bambina per far propaganda contro Salvini. E a loro volta, in passato, hanno usato altri bambini per lanciare messaggi politici. “Strumentalizzare” è diventata una parola-tic, comoda per screditare qualcuno. Una cosa che vorrei evitare è l’ipocrisia.
      Sull’Islam, non esagero, anche se molto probabilmente io morirò prima della sostituzione etnica. E certo non si può prevedere il futuro. Si sa solo che accadrà qualcosa di brutto, ma cosa di preciso nessuno lo sa.

  • Il sovranista Salvini ha fatto di tutto per stanare l’Europa sul problema migranti: non è la prova provata che sul tema specifico non possiamo fare a meno dell’Europa, a maggior ragione se intendiamo rimpatriare i non aventi diritto e se, soprattutto, vogliamo fermare le partenze?

    L’allora ministro in quota Lega, Paolo Savona, stava concordando con l’Europa un piano straordinario di investimenti (non quota 100 e reddito di cittadinanza): non è anche questa un’ennesima prova che abbiamo bisogno di più e non di meno Europa?

    • Non mi sembra che l’Europa abbia fatto granché per risolvere il problema e nemmeno che abbia intenzione di fare qualcosa. A meno che non crediamo alla favola della redistribuzione. Poi, è ovvio che l’Italia chieda l’aiuto degli altri Stati per affrontare il problema della immigrazione (bisognerebbe però chiamarla col suo vero nome: deportazione). Questa Europa che aiuta i suoi figli è una pia illusione. Più che una madre è una padrona. Certo, anche gli schiavi dipendono per vivere dai padroni, ma questo non vuol dire che debbano essere grati a chi li sfrutta. Se dei carcerati dicessero “dobbiamo essere grati ai nostri aguzzini, che ci portano un piatto di minestra e ci lasciano un’ora d’aria tutti i giorni, è solo grazie a loro che possiamo vivere”, io li compiangerei. In altre parole, dire “abbiamo bisogno dell’Europa” non afferma alcun valore ma solo una condizione di dipendenza.

    • Eppoi Livio, Salvini è così una brava persona! Nn può aver fatto alcun male a quella bimba, figurarsi!
      E poi forse nn era nemmeno una bimba, ma una sua fan ….nana! E lui, con le …. fanine, guai! Se le mette sulle spalle, se no , peverine nn vedono niente!

    • Franco, l’odio verso qualcuno (nel tuo caso verso Salvini) rende difficile essere obiettivi. Non mi risulta che Salvini abbia mai rapito bambini o commesso violenze su minori. Non so se Salvini sia una brava o cattiva persona. È un politico, non disdegna i toni demagogici, non è un oratore raffinato e non ho una particolare simpatia per lui, ma i suoi avversari mi piacciono molto meno. Però non li odio, un po’ li disprezzo e un po’ ne rido. Anche quando li sento ripetere la solita lagna su Salvini/fascista o Salvini/il peggior pericolo per la democrazia, Salvini/nuovo Hitler, Salvini/razzista e scemenze simili, mi vien da ridere e penso: “ma chi può essere così ingenuo da farsi gabbare ancora da questi troll del pensiero?”.

  • Mi sembra piuttosto la prova provata che la “gestione Salvini” era riuscita a rallentare gli sbarchi diminuendoli del 95% anche senza l’Europa, mentre Lamorgese non sa evidentemente che pesci pigliare e il servizio-taxi è ripreso alla grande. Oggi, poi, arriva a Roma monsieur Macron e così, per usare un francesismo che si addice alla persona, lo prenderemo sotto la coda per l’ennesima volta. Soldi in cambio di africani.
    L’Europa mercantilistica ragiona in questo modo.
    L’Italia deve risolvere i problemi italiani, non l’Europa, dove ognuno fa per sé.
    Funziona così da vent’anni e non sarà certo la contessina Ursula a cambiare le cose.

    • Gelosa della Contessina Ursula, Contessa von Kupfer? Con pari grado, lei ha …..fatto carriera!

    • Come diceva già Gregorio VII mille anni fa, i nobili sono quelli che hanno rubato e ucciso più degli altri. Ma la contessa von Kupfer è un’eccezione alla regola.

    • Caro Livio, mi corre l’obbligo puntualizzare: io non nutro sentimenti di odio verso alcuno. In particolare nei confronti del “capitano” ho solo affermato che “…. non solo non mi stava affatto simpatico ma assistevo con disgusto al dilagare del deteriorarsi delle modalità di comunicare, di fare politica ( il linguaggio stesso che da “forma” progressivamente era divenuto “sostanza”) , assistito come era dal sostegno dei “social” che, per loro stessa natura, ancorchè non favorire l’approfonfimento dei problemi, al contrario si nutrono di slogan, riproducono “parole d’ordine”, incentivano il becero, superficiale copia/incolla…..” e tutto ciò nulla ha a che vedere con sentimenti di odio nei suoi riguardi e, conseguentemente, mancanza di obiettività! Mi sono sempre sforzato, anzi di motivare il mio assoluto non gradimento del suo modo di fare politica! Questi i fatti, verificabili sul blog!
      Se mi consenti, non mi pare neppure corretto fare un “fascio” (ops!), come tu fai, dei suoi avversari politici che tutti quanti “ti piacciono molto meno”. Alcuni, a mio modo di vedere, operano in modo politicamente apprezzabile, altri, in effetti, molto meno.

  • Rita, che cavolo dici? Non è stato forse Salvini a strumentalizzare per primo la vicenda di Bibbiano? Addirittura ad arrivare a identificare il Pd con la vicenda. Quindi pan per focaccia cara mia. E poi così subdolo e falso come sempre da neppure informare che quella bambina non c’entrava niente con Bibbiano, così da indurre i suoi afecionados a pensarlo. E senza dire che i servizi erano intervenuti perché a quel tempo madre e figlia vivevano un momento difficilissimo. Un po’ di onestà intellettuale per favore. Va bene essere di parte, ma l’informazione va data tutta. Rispetto all’immigrazione invece é tutto da provare che sia merito di Salvini, potrebbero essere semplicemente dovuto ai corsi e ricorsi del fenomeno. Adesso con l’inverno gli sbarchi diminuiranno ulteriormente. Ancora merito del bullo? Ricordo anche che non é vero che i porti sono stati chiusi, i barchini sono arrivati né più né meno.Non facciamo inutile demagogia

    • No, hai la memoria corta, il primo è stato Di Maio, oggi alleato del PD.
      Qui, comunque, si parla di Europa e perciò devi trasferire altrove il tuo chiodo fisso (Salvini). Voi pidini, comunque, continuate pure a fare la guerra alla Lega, che intanto Renzi vi cancella dall’arco costituzionale.
      Aspettare l’inverno per vedere diminuire gli sbarchi è davvero da morire dal ridere.
      E se fosse una stagione mite? Wahh, ah, ah, ah …..

  • Nessun paesino europeo può bastare a se stesso. Anche la Germmania è in crisi. Siamo tutti qui a competere con Cina, india e magari tra un po’ col Brasile. Senza una coesione, magari anche militare, ahimè, non si va da nessuna parte. Di questo passo, se le nuove forze in campo non collaboreranno succederà quanto profetizzato da Cadè. Non solo da lui. Mi.chiedo come si possa essere così miopi da non vederlo. E comunque le nuove forze saranno più presenti in Europa di quanto ci sia stato il bullo. Io spero ancora.

  • Io non sono del Pd. Scelgo sempre il meno peggio. Che poi l’immigrazione non dipenda anche dalle condizioni atmosferiche fa ridere me. Wahh, ah, ah, ah. Poi primo o secondo che sia qualifica comunque il personaggio.

    • Sbarchi aumentati/diminuiti, barchini/barconi.
      Ma cos’è? Se hanno la pelle nera e non sono cattolici non appartengono più al genere umano?
      Ma non vi pesano addosso le violenze, gli stupri, la strage, il genocidio in atto nelle acque e sulle coste del “mare nostrum”?
      O questi “ragazzotti”, queste donne, questi bambini sono da trattare alla stegua di quando le navi negriere andavano a prlevarli in Africa per metterli all’asta sui mercati d’Europa e America?
      Mi pare che oramai si stiano “accordando”, anzi spesso si incentivino comportamenti che definire razzisti sia addirittura limitante! E poi magari si va a “messalta” alle dieciemmezo della Domenica!

    • Caro Franco, premesso che “addosso” non mi pesa assolutamente niente, anzi, sono leggerissima, chiedo piuttosto a te che difendi i “porti aperti alla Renault” se non ti pesano sulla coscienza gli schiavi che vengono fatti sbarcare ormai quotidianamente in Italia (dove rimangono) per andare a spacciare, delinquere, prostituirsi e lavorare nei campi a 2€ l’ora, calando un velo pietoso sul traffico di organi e sui minori che ogni anno “spariscono” nel nulla. Non ti senti in colpa? Non ti senti complice di chi li illude che oltre il mare c’é il Paese di Bengodi anziché una vita di m****?
      Non capisco per quale motivo fingi di non sapere che in Italia arrivano ormai tunisini e marocchini che tutt’al più scappano dalla giustizia del loro Paese, non certo da fame e guerre, visto che a casa loro potrebbero vivere tranquillamente bene. E per favore risparmiaci la retorica dei “poveri neri non cattolici” (non sono cattolica neppure io, figurati un po’) e delle navi negriere di due secoli fa (un’abominio non addebitabile agli italiani), perché altrimenti passiamo dal “cazzeggio di qualità” al cazzeggio e basta, e non mi sembra il caso.
      Fortuna che in Italia ci sono ancora tanti cervelli pensanti:
      http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/storia-e-identita/eurabia-e-civilta-occidentale/7901-se-non-e-invasione-cos-e

  • Certo che vien da ridere a leggere che poverini non li vogliamo qui perchè finiscono nelle mani del caporalato. E questo è il pensiero umanissimo di Salvini. Controcanto si potrebbe dire: pensate un po’, piuttosto di morire di fame dove sono nati, preferiscono fare gli schiavi in Italia. E siccome due verità non esistono, se non per qualche sfaccendato filosofo, direi che è la prima o la seconda. Naturalmente per molti è la prima. Onestissimo pensiero, e credibile nel mondo della Lega. O altrimenti esistono davvero due verità. E la credibilità dipende da chi le afferma. Quindi, proprio, ne esiste una sola. Poi ci sono quelli che vogliono arrivare qui solo per delinquere e sono la maggioranza, che, stufi di delinquere in Tunisia credono che con la giustizia italiana sia meno rischioso farlo in Europa, o qui da noi, ahimè. Insomma, gira e rigira il tema è uno. Dirottiamo quindi tutti i commenti sotto un unico cappello dal titolo Ossessioni contemporanee.

    • Amò Salvini!!! Ma è un’ossessione, fatti curare. C’avete proprio le fette di salame sugli occhi santiddio, vi sembra che quelli che scendono dalle navi-taxi siano morti di fame? O naufraghi? Ma l’avete mai visto un naufrago vero? No.

    • Ci sono terapie sintomatiche e terapie radicali. Nel caso della immigrazione clandestina, impedire l’invasione con blocchi navali o porti chiusi è chiaramente una cura sintomatica. Non è certo sufficiente ma nessuno vuole affrontare alla radice il problema africano. Troppi gli interessi legati allo sfruttamento dell’Africa (da parte di soggetti non africani, ovviamente) e troppi gli interessi legati alla deportazione di schiavi. Quando sento Paesi come la Francia parlare di accoglienza e umanità mi viene la pelle d’oca. Diciamo la verità (anche se i belli addormentati nel bosco non si sveglieranno), la politica di questo mondo è diretta da una banda di ladri e assassini, in confronto ai quali i lanzichenecchi erano dei francescani. E credo non vi sia alcuna possibilità di migliorare le cose. A me fa schifo il PD, per la sua collusione col sistema, ma temo che anche con un governo di ‘destra’ cambierebbero solo dei dettagli. Lo so, la rassegnazione fa il gioco del sistema. Ma non cambia nulla, è un sistema troppo forte, ha occupato ogni spazio. L’unica speranza è che si autodistrugga.

    • Rita, non fosse “intestata” la tua, penserei tu stia rispondendo a qualcun atro!
      – “a te che difendi i “porti aperti alla Renault” e questa da dove esce? Mai detto in alcuno scritto sul blog niente di così banalmente e scioccamente simile! I porti sono “aperti per definizione”. Il mare lo frequento, e le sue leggi le conosco ed è il “capitano” che o non le conosce o è talemnte arrogante da considerarsi al di sopra di esse!
      – ” Non ti senti complice di chi li illude che oltre il mare c’é il Paese di Bengodi anziché una vita di m****?
      Ma certo che che mi ci sento, perchè oltre a chiudere i porti il Governo Italiano (ed io Italiano sono) agli ordini del “capitano” non ha fatto nulla, ma proprio nulla per affrontare all’origine la mattanza!
      – “per quale motivo fingi di non sapere….” Mi verrebe da dirti: ma come ti permetti? Non te lo dico perchè sono persona educata e rifuggo dall’aggressività!
      Io non fingo un bel niente e cmq tu non hai patente alcuna per assumere un atteggiamento giudicante, supponente, simile nei miei riguardi.
      Il mio era un richiamo alla coscienza, alla pietas che dovrebbe caratterizzare gli appartenenti al genere umano, al quale io ritengo appartenere, a prescindere dal sesso, dalla razza, dal colore della pelle dalla religione professata o non professata, allorchè sono messi a confronto, a contatto con atti di violenza, ferocia, persecuzione, sofferenza procurata nei confronti di loro simili.
      – che ciò tu lo rubrichi nel “cazzeggio” è fatto tuo e tuo soltanto, appartiene a te ed alla tua coscienza di donna, appartenente al genere umano.
      – la perla finale poi, che, indirettamente rubrica la mia testa tra quelle “non pensanti” rappresenta la ciliegia sulla torta!
      Ti auguro che questo tuo modo di essere, questa capacità di dispensare patenti, almeno ti faccia stare bene non solo con te stessa, ma anche con gli altri, che dovrebbe essere poi, a mio parere, quello cui chi ami la vita ed il suo prossimo debba tendere!
      Io nei miei 76 di vita, con me stesso e con gli altri, per solito sono stato bene!

  • Io no, mai visto un naufrago, tu senz’altro sì. Invece il tema si potrebbe sviluppare, andare oltre: il concetto di bene e male secondo il signor Cadè. E, non sia mai, secondo Salvini. Per non ricominciare a parlare della tua di ossessione: il pensiero sinistro.

    • Signor Macalli, credo che questo blog non sia il luogo per affrontare questioni etiche o filosofiche (anche se mi ero illuso…).

    • Eh, già, caro Livio, ci eravamo illusi in tanti.
      Invece siamo finiti all’Asilo Mariuccia.

  • Signor Cadè , basta che abbassi un po’ il suo livello culturale adeguandosi alla semplicità dei suoi interlocutori. Del resto non si è sempre detto che anche i pensieri più complessi si possono ridurre a concetti semplici, espressi con parole di facile comprensione? Non molto tempo fa mi pare che l’avesse detto anche Lei, non ricorda? Non sia così presuntuoso da credere che solo Lei si ponga alcune domande. Non abdichi alla sua intelligenza.

    • Alla mia intelligenza (se ne avevo una) ho abdicato da un pezzo. Se no non parlerei di politica.

  • Rita delle 16:55. Mi era sfuggito, siccome io sono più aggressivo di Francesco rivolto l’invito: fatti curare tu!

  • E siccome sarei io quello che personalizza constato che la pagliuzza e la trave proprio non ti si attagliano. Datti una a calmata.

  • Non intendo convincere nessuno (vedo che tutti hanno le idee chiare e distinte), ma posso dire che solo l’Unione dei Paesi europei ha le potenzialità (che no ha una singola nazione) a fronteggiare il problema dell’immigrazione non solo in termini di “distribuzione” (che è il problema minimo: anche in Germania esiste una legge che prevede la distribuzione automatica dei migranti tra i vari Laender), ma soprattutto di rimpatrio (sarebbe costosissimo per ogni singolo Paese) e ancora di più per misure tese a fermare le partenze.

    Il fatto che fino a ora si sia fatto poco (ma è di più di quanto viene sbandierato da chi vede solo bianco e nero), non significa che non si possa fare di più.
    A me pare (potrò essere smentito) che le premesse ci siano e Conte bis si sta muovendo e giocando tutte le sue carte in tale direzione (anche Mattarella: si veda il caso di migranti salvati dalla nostra guardia costiera e portati a Malta).

    Se si vuole risolvere i problemi, non vi è altra via che “mettersi insieme intorno a un tavolo” e trovare la soluzione migliore, la soluzione che tutti i Paesi dell’Unione vorrebbero: chi non vuole fermare il flusso dei migranti irregolari?

  • Scusa Piero, ma tu continui a vivere di sogni o perlomeno a parlare in termini astratti. Dici che l’UE ha le potenzialità per fronteggiare l’immigrazione? Questo vuol solo dire che forse l’UE potrebbe… Ma l’Ue vuole farlo? Cosa fa di concreto, a parte ripetere le solite frasi fatte, le dichiarazioni di prendere in considerazione la possibilità di… l’impegno per…, insomma i soliti teatrini? Quindi è inutile dire: “non significa che non si possa fare di più”. Sappiamo tutti che si può fare di più ma sappiamo anche che non si farà. Idem per Conte che “si sta muovendo e giocando tutte le sue carte” e per quelli che dovrebbero “mettersi insieme intorno a un tavolo e trovare la soluzione migliore”. Ma chi vive sperando…

    • E’ un film che vediamo da vent’anni, neppure bello, e che nessuno più vuole vedere.
      La fantomatica “redistribuzione” dei clandestini, questo è un dettaglio sul quale i fan della Ue sorvolano immancabilmente, se anche ci fosse riguarderebbe il 5% dei potenziali richiedenti asilo mentre il 95% rimane in Italia perché i cosiddetti “migranti economici” non sono accettati in Europa. Ecco perché chiudere i porti era una cosa buona e saggia. Ma cosa ci si poteva aspettare dal ministro Lamorgese, ex-braccio destro di Angelino Alfano? La giostra ricomincia. Soldi in cambio di schiavi, è questa l’astuta mossa politica della UE.

  • Franco, di sicuro non hai mai detto “io odio Salvini”, ma ci sono sentimenti che si intuiscono senza bisogno di parole. Comunque, non mi costa nulla ammettere che la mia fosse un’intuizione infondata.
    Che io abbia fatto un sol ‘fascio’ degli anti-salviniani non vuol dire che io sia ‘fascista’. Solo, per brevità, non potevo fare una lungo lista di nomi con tutti gli opportuni distinguo. Per esempio, Marco Rizzo mi sta simpatico e non lo accomunerei mai con Renzi o la Bonino. Ma, in generale, trovo la propaganda anti-salviniana retorica, ipocrita, demagogica, falsa, violenta e foriera di odio molto più di Salvini.

    • ….Livio, avevo chiosato la casuale, possibile assonanza del termine con un (ops!). Tu l’hai esplicitata!
      Cmq, sempre piacevole incrociare pacata intelligenza…

  • Sempre a Franco, vorrei consigliare un uso più cauto del termine ‘pietas’ nella politica. Si rischia di cadere in posizioni paradossali. Per esempio, era ‘pietas’ quando il governo di centro-sinistra autorizzò i bombardamenti sulla Serbia? O quando, con l’approvazione del centro-sinistra, il governo autorizzò la distruzione della Libia?
    E ogni volta che il governo ha avallato ‘operazioni di pace’ (sic!) che sono guerre camuffate lo ha fatto per pietas? Oggi noi quindi avremmo un governo ispirato dalla pietas?
    Un governo che per pietas favorisce la deportazione di migliaia di africani (inscenando finti naufragi) per poi abbandonarli allo sfruttamento e alla prostituzione, alla fame e alla delinquenza. Forse è pietas far morire centinaia di bambini greci, se la politica economica della UE lo richiede. È pietas mostrare a tutti un bambino annegato per far propaganda politica. Noi qui pretendiamo pacatezza negli interventi e non vediamo la ferocia della politica che ci governa, quella mascherata dai modi educati e dalla ‘pietas’. Questo misto di violenza e ipocrisia si potrebbe semmai chiamare ‘pidietas’. Cioè semplice ricerca del potere. Che poi, purtroppo, è l’essenza della politica.

    • Ma certo Livio, concordo con le tue argomentazioni.
      Io però il termine “pietas” l’avevo usato in ben altro contesto che non fosse l’attività di governo (eccimancherebbe, il “governare” comporta per definizione una serie di compromissioni che con la “pietas”, se mi consenti il francesismo, non ci azzeccano proprio!) e riporto per facilità di comprensione: “…richiamo alla coscienza, alla pietas che dovrebbe caratterizzare gli appartenenti al genere umano….”
      Il mio era ed è un richiamo di tipo etico all'”uomo” in quanto tale, ed a chi appartiene (ritiene appartenere) al genere, con conseguenti (a mio parere) …..diritti e doveri!
      Certo anche i membri del Governo sono (dovrebbero essere) uomini, appartenenti al genere, ma quanto i loro comportamenti (che si traducono in atti di governo) rispondano alla loro personale etica, è tema che appartiene a ognuno di loro ed a loro stessi soltanto. Ci possono ….rider sopra, o non dormirci la notte!
      Per questo disapprovo, anche solo nel linguaggio, tradurre la responsabilità delle scelte di governo in termini di “poltrone”, “inciuci”, o altre becere volgarità consimili!
      Ma te lo dico per testimonianza di mio vissuto: io ho “governato” (assessore alla cultura per 10 anni a Crema, Direttore della Scuola Internazionale di Liuteria a Cremona per altri 10 anni) e, oltre alla soddisfazione per cercare di assolvere al meglio la responsabilità alla quale ero stato chiamato, qualche volta, ti assicuro, non ci ho dormito!

    • Cavolo non avevo mai considerato la volgarita’ delle parole “poltrona” e “inciucio”. Proprio vero che tutto e’ relativo, come diceva zio Albert. Quindi “gli onorevoli” deputati e senatori che nelle ultime settimane si sono accapigliati per spartirsi le funzioni (“poltrone” e’ volgare), degnamente preceduti in un analogo spettacolo dai colleghi di Bruxelles, non sarebbero persone grette e meschine? Se al posto loro ci fossero state due coalizioni sovraniste, o salviniane che dir si voglia, il termine “poltronari” sarebbe stato ugualmente improprio e volgare oppure lecito e sacrosanto? Cosi’, tanto per sapere.

  • Sì, Franco, politica ed etica non si incontrano mai. La ‘ragion di Stato’ ha sempre giustificato le peggiori atrocità. Ma invocare la ‘pietas’ nel caso degli immigrati clandestini è secondo me fuori luogo. In primo luogo, non ci troviamo di fronte a naufragi autentici, quindi imprevedibili, ma a un sistema di naufragi pianificati, concordati fra negrieri e ONG (e lasciamo pure perdere chi sono i veri ideatori e responsabili di questo traffico umano). Si è creato un regolare trasporto di merce umana da una costa all’altra. Questi naufragi organizzati sono diventati un’arma di ricatto morale e politico nei confronti dell’Italia. Col pretesto della tragedia umanitaria e della ‘pietas’ si persegue un progetto di invasione, da un lato, e di saccheggio dell’Africa dall’altro. E poi c’è l’enorme business della cosiddetta ‘accoglienza’, che fa muovere miliardi di euro ogni anno, non a favore della gente ma di pochi speculatori. Cosa deve fare uno Stato? Nessuno Stato può permettere a masse di stranieri privi di documenti, a clandestini che non hanno neppure lo status di ‘richiedenti asilo’, di varcare i suoi confini. Una simile tolleranza è chiaramente assurda. E infatti nessuno Stato lo permette, neanche lo Stato del Vaticano. Se Annibale valica le Alpi, e i suoi uomini muoiono di stenti, Roma gli manda, per ‘pietas’, coperte e viveri e lo aiuta a realizzare la sua impresa? O invece cerca di difendersi? Tu dirai: “ma questi non sono nemici, sono disperati che cercano di fuggire dalla fame e dalla guerra”. Ora, io dubito che questo sia vero. Ma se anche così fosse, vi sono dei confini da rispettare. Uno Stato non può acconsentire a un’invasione sistematica e ininterrotta del proprio territorio. Almeno finché i concetti di Stato, di cittadinanza e di confini hanno ancora un senso. Se trenta milioni di cinesi, stanchi del regime di Xi Jinping, si riversassero sulle nostre frontiere, o se si buttassero tutti a mare per essere salvati e accolti, cosa dovremmo fare? Dovremmo cercare di impedirlo, io credo. Non mostrare foto di cinesi che annegano, per quanto queste immagini ci possano impietosire. L’applicazione della ‘pietas’ in politica mostrerebbe qui i suoi limiti. Ma non per questo, credo, saremmo dei mostri senza pietà.

    • Così, tanto per sapere, Treccani dice a proposito di “Volgare”: ” Con riferimento a forme e aspetti linguistici, serve a qualificare quelli proprî e caratteristici delle classi popolari o comunque di minore cultura.”.
      Anche per me vuol dire quello!

    • Ma Treccani offre un significato generico di “volgare” che non c’entra nulla con “poltronaro”, termine peraltro di larghissimo uso comune, cosi’ come “inciucio”. Essendo tali vocaboli “attinenti” all’attuale esecutivo e non sembrandomi per niente offensivi (ci mancherebbe, deputati e senatori sono dipendenti nostri), io continuero’ ad usarli. Fermo restando che la domanda era un’altra.

  • Il sovranista Orban sta sfruttando al massimo i fondi europei (noi, purtroppo, li abbiamo ma spesso non siamo in grado di utilizzarli).
    Dell’Europa (e di un’Europa più forte e più coesa) abbiamo bisogno tutti.

    • Ma perché una volta, con la lira, eravamo la quarta potenza economica al mondo, e adesso siamo con le pezze sul culo e dobbiamo chiedere la carità all’Europa? In fondo non era cent’anni fa. Cos’è successo?

    • Oltretutto Orban prende dall’Europa molto più di quanto da il dittatorello sovranista. Come gli fa comodo l’Europa. Fosse per me, fuori dall’Unione e restituisci. Non sei d’accordo? Li veniamo a prendere.

    • Non c’è dubbio che Orban sia un buon capo di Stato per il suo Paese. Ha anche ottenuto alle ultime elezioni un consenso stratosferico, non come noi (i democratici) che non possiamo neppure andare a votare.
      E’ evidente, d’altra parte, che uno staterello di 9 milioni di abitanti (meno ancora della Grecia) non può essere paragonato a un’Italia che invece ospita 60 milioni di persone, tot piccole imprese, tot industrie, tot partite Iva, tot esercizi commerciali. Non si può paragonare una mela a un’anguria. Per la nostra economia l’Europa è stata un grave danno, mentre chi una vera economia non l’aveva ha tratto qualche beneficio. E’ tutta questione di logica: chi stava meglio ora sta peggio, chi stava peggio ora sta meglio. Vuol forse dire che il meccanismo non funziona? Mah …

  • Dopo da, manca la virgola.

  • Secondo alcuni economisti, per come si è messa l’economia in questi anni, senza l’euro le cose sarebbero andate anche peggio. Non so perché. È comunque vero che il potere d’acquisto, per le nostre tasche, è diminuito.

    • Mi ricorda la storia di un tale di mia conoscenza che, per un leggero disturbo, si era affidato alle cure di uno specialista. Da che aveva cominciato la terapia stava sempre peggio. Ma lo specialista gli ripeteva sempre la stessa cosa: “se lei non facesse questa cura starebbe molto peggio!”… Quando quel poveretto alludeva alla possibilità di sospendere la terapia il medico lo rimproverava: “Ma sta scherzando?”.
      Così quel tale è morto a causa della cura. O forse sarebbe morto lo stesso. È il destino.

    • Non ho messo la morale: è pericoloso fidarsi di certi medici come di certi economisti. Tra l’altro, vi sono alcuni economisti premi Nobel che considerano l’euro un disastro. Forse è questione di fede.

  • Quando ero piccolo, fine anni 40, per incentivare, fare apprendere e sperimentare il significato positivo del risparmio, la Cassa di Risparmio mi aveva regalato una cassettina metallica blù, una specie di piccola cassaforte, associata ad un “libretto di risparmio”, nella quale potevo introdurre le lirette dei piccoli resti della spesa (il latte con la “pignatina”, il pane e la frutta con la sporta).
    Quando era abbastanza carica (lo capivo agitandola e sentendo il suono prodotto) andavo alla Cassa di Risparmio e loro me la aprivano e depositavano l’equivalente sul libretto.
    Era un tipo di educazione finalizzata al RISPARMIO, come valore!
    Personalmente tornerei volentieri a “prima”, con ….. tutto quello che ne consegue! (però restando in Europa neh …..una bella utopia; una …. Gretinata, mi direbbe qualcuno)

    • MI associo senza riserve e senza ritegno all’amarcord, Francesco. A Crema, le operazioni sulla cassettina metallica da te citate erano quasi rituali da parte degli infanti possessori, sotto la supervisione genitoriale.
      Forse siamo diventati un mondo a debito, anche per le risorse naturali, perché ci siamo illusi di poter sempre vivere a credito.
      Quella cassettina ha insegnato a molti di noi che non ereditiamo la terra dai nostri padri ma la prendiamo in prestito dai nostri figli.

    • “non ereditiamo la terra dai nostri padri ma la prendiamo in prestito dai nostri figli”.
      Entrambe le cose. La vita è proprio questo, l’equilibrio tra il ricevere e il dare.

  • A proposito di fede, indubbiamente, e qui entra di nuovo Lombroso, ci sono facce di cui ci si fida subito. Ad esempio, Di Battista, che senza dubbio ci si chiede come si permetta di sparare contro tutti senza merito alcuno. Del resto avete visto che faccia da pirla ha? Con quel nasino poi. Merito tutto di Crozza se proprio vien voglia tutte le volte di mandarlo a c…..? Sullo stesso tono stamattina si esprime anche Galimberti, faccia di cui ci si può fidare. Non ha interessi da difendere. Anche se al signor Cadè non piace.

    • Naturalmente non credo assolutamente alle teorie lombrosiane. Di Battista è pirla indipendentemente dalla faccia che ha.

  • C’era una vecchia commedia di Achille Campanile in cui si fingeva di condannare un uomo a morte, di condurlo sul luogo dell’esecuzione, di compiere tutti i rituali precedenti alla decapitazione, con lo stuolo dei giornalisti e degli studiosi che gli ponevano domande, avidi di sapere quali fossero i sentimenti e i pensieri di un uomo poco prima di morire. Gli chiedevano ripetutamente: “cosa prova ora?”, e quello rispondeva ogni volta: “assolutamente nulla”. Alla fine uno suggerì di far giungere la grazia in extremis, ma anche in quel caso il tizio confessò di non provare assolutamente nulla.
    Ci ho ripensato stamane quando ho letto di questo comitato cremasco che vuole sensibilizzare i cittadini al problema dell’immigrazione. Tra le molte intelligenti iniziative vi sarà anche il “gioco di ruolo” che permetterà a tutti di sapere cosa prova un migrante. E poi, naturalmente, tanta umanità, solidarietà, accoglienza, preghiera e, in puro stile cattolico, “un dialogo con coloro che ancora sono confusi riguardo queste realtà”. Insomma, il trionfo della ‘pidietas’.
    https://www.cremaoggi.it/2019/09/19/ioaccolgo-nasce-a-crema-il-comitato-della-campagna-nazionale-di-sensibilizzazione/?fbclid=IwAR3vAQgRDVkotU4HR9-9BTP-bPDaVR4XO2cyCrW_w9PQRKOGmYRIqDvHm44

    • Ovviamente, nella commedia di Campanile, l’uomo ‘condannato’ sapeva di partecipare a un ‘gioco di ruolo’. Ma forse, quelli che faranno “l’esperienza del profugo” sapranno immedesimarsi di più.

    • Fioccheranno adesioni da ogni dove, immagino. L’Uomo della Fine è costantemente a spasso per la Fiera dell’Inutile dove compra palloncini arcobaleno e mangia zucchero filato equo e solidale, tutti prodotti facilmente deperibili. Nel frattempo gli anziani crepano soli in casa e gli adolescenti bevono per dimenticare. Ma questi, si sa, sono “problemi complessi, mica li si può risolvere schioccando le dita.

    • Con sempre maggiore frequenza m’interrogo sul grado di comprensione della realta’ delle persone e suppongo di essere in buona compagnia quando penso di trovarmi in un mondo di matti. Ma questa gente non si chiede come mai il nuovo governo non aveva ancora giurato che gia’ gli sbarchi erano triplicati, o perche’ alla comparsa del Conte-bis tutte le navi Ong che prima avevano tagliato la corda sono tutte ritornate alla carica. Dall’Africa si “scappa dalla fame e dalla guerra” oppure no, a seconda di chi governa in Italia? Davvero esiste qualcuno che ci crede? Sono basita, o forse sopravvaluto il mio prossimo.

    • Pensando a questi patetici ‘giochini di ruolo’ – che dovrebbero far crescere la ‘consapevolezza’, la ‘solidarietà’ ecc. – si capisce che uno dei nostri più fondamentali problemi è il puerilismo della società.

  • Leggo che il presidente della Repubblica (un noto… comunista) sostiene col peso della sua autorità un’idea che più volte ho ribadito su questo blog: il rimpatrio degli immigrati che non hanno avuto il riconoscimento di rifugiati “a carico dell’Europa”.
    Già, nessun Paese da solo potrà farcela.

    • Beh, se lo dice Mattarella possiamo stare tranquilli.

    • Mattarella è un noto democristiano, uno degli ultimi della specie, e le sue azioni lo qualificano come tale. Trovo ad ogni modo esilarante che la mitica Europa che ha lasciato negli ultimi 5-6 anni che l’Italia diventasse un odioso campo profughi adesso si rimbocchi le maniche prendendosi in carico gli africani che fino a ieri non voleva. Meglio credere nelle fate, a questo punto, almeno sono belle e buone.
      Pur di perorare questa linea demenziale si ignora persino che ieri Macron è venuto fino a Roma per dire a chiare lettere “dei migranti economici non se ne parla”. Punto e basta. Considerato dunque che si tratta del 95% del totale, ce li teniamo tutti noi.
      Il giorno che questo esecutivo di pazzi scatenati andrà a casa, io stappo la bottiglia.

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