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FRANCESCO TORRISI

Se non ora quando?

Oggi, 20 Settembre 2019, I giovani di tutto il mondo stanno manifestando in favore di un radicale cambiamento dei comportamenti dei governi affinché adottino nuove misure di contrasto al cambiamento climatico.

 

Emissioni di CO2, uso indiscriminato dei combustibili fossili, distruzione/incendi di foreste millenarie, innalzamento della temperatura e fusione dei ghiacciai, massiccio inquinamento degli oceani, si stanno creando condizioni che rendano davvero inabitabile il nostro pianeta.

 

Credo davvero che l’unica speranza si debba riporre nella presa di coscienza delle giovani generazioni, che consenta di cambiare radicalmente l’ottica con la quale (non) si guarda il progressivo, accelerato processo di distruzione delle risorse che permettono la vita sul pianeta Terra.

Minimizzare, banalizzare, negare l’esistenza del problema, schernire, deridere, dileggiare chi, come Greta Thunberg, dedica se stesso a sensibilizzare, coinvolgere sulla drammatica emergenza in atto credo sia errore esiziale nei confronti dell’umanità.

 

Personalmente mi sento impegnato, anche nella più usuali scelte di vita di tutti i giorni a adeguare i miei comportamenti, per quanto mi compete, per quanto nelle mie possibilità di agire, all’esigenza prioritaria di riassetto dell ‘impronta ecologica, quanto al consumo di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle.

 

SE NON ORA QUANDO?

FRANCESCO TORRISI

20 Set 2019 in Ambiente

99+ commenti

Commenti

  • Domani poi riferisco la fonte, un’intervista a non so quale esperto, che sostiene che se dalla Terra sparissero tutti gli alberi avremmo ossigeno sufficiente per 2000 anni, a sostegno della tesi che la maggior parte viene dalle alghe degli oceani. Anche se io già vedo una contraddizione. Come si fa a dire che avremmo ossigeno per così tanto tempo? Che vorrebbe dire poi basta? Allora vuol dire che anche le alghe non basterebbero. Insomma, anche questa mi sembra una cazzata come il link postato da Cafè. Traggo l’informazione da Repubblica di qualche settimana fa. Un articolo che ho conservato. Invierò gli estremi.

    • Allego l’elenco degli scienziati italiani che hanno firmato la petizione definita dal signor Macalli “una cazzata”.
      Naturalmente aspetto che il signor Macalli mi fornisca i motivi del suo giudizio.

      COMITATO PROMOTORE

      Uberto Crescenti, Professore Emerito di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara, già Magnifico Rettore e Presidente della Società Geologica Italiana.

      Giuliano Panza, Professore di Sismologia, Università di Trieste, Accademico dei Lincei e dell’Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL, Premio Internazionale 2018 dell’American Geophysical Union.

      Alberto Prestininzi, Professore di Geologia Applicata, Università La Sapienza, Roma, già Scientific Editor in Chief della rivista internazionale IJEGE e Direttore del Centro di Ricerca Previsione e Controllo Rischi Geologici.

      Franco Prodi, Professore di Fisica dell’Atmosfera, Università di Ferrara.

      Franco Battaglia, Professore di Chimica Fisica, Università di Modena; Movimento Galileo 2001.

      Mario Giaccio, Professore di Tecnologia ed Economia delle Fonti di Energia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara, già Preside della Facoltà di Economia.

      Enrico Miccadei, Professore di Geografia Fisica e Geomorfologia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Nicola Scafetta, Professore di Fisica dell’Atmosfera e Oceanografia, Università Federico II, Napoli.

      FIRMATARI

      Antonino Zichichi, Professore Emerito di Fisica, Università di Bologna, Fondatore e Presidente del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana di Erice.

      Renato Angelo Ricci, Professore Emerito di Fisica, Università di Padova, già Presidente della Società Italiana di Fisica e della Società Europea di Fisica; Movimento Galileo 2001.

      Aurelio Misiti, Professore di Ingegneria Sanitaria-Ambientale, Univesità la Sapienza, Roma.

      Antonio Brambati, Professore di Sedimentologia, Università di Trieste, Responsabile Progetto Paleoclima-mare del PNRA, già Presidente Commissione Nazionale di Oceanografia.

      Cesare Barbieri, Professore Emerito di Astronomia, Università di Padova.

      Sergio Bartalucci, Fisico, Presidente Associazione Scienziati e Tecnolgi per la Ricerca Italiana.

      Antonio Bianchini, Professore di Astronomia, Università di Padova.

      Paolo Bonifazi, già Direttore Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario, Istituto Nazionale Astrofisica.

      Francesca Bozzano, Professore di Geologia Applicata, Università Sapienza di Roma, Direttore del Centro di Ricerca CERI.

      Marcello Buccolini, Professore di Geomorfologia, Università Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Paolo Budetta, Professore di Geologia Applicata, Università di Napoli.

      Monia Calista, Ricercatore di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Giovanni Carboni, Professore di Fisica, Università Tor Vergata, Roma; Movimento Galileo 2001.

      Franco Casali, Professore di Fisica, Università di Bologna e Accademia delle Scienze di Bologna.

      Giuliano Ceradelli, Ingegnere e climatologo, ALDAI.

      Domenico Corradini, Professore di Geologia Storica, Università di Modena.

      Fulvio Crisciani, Professore di Fluidodinamica Geofisica, Università di Trieste e Istituto Scienze Marine, Cnr, Trieste.

      Carlo Esposito, Professore di Telerilevamento, Università La Sapienza, Roma.

      Mario Floris, Professore di Telerilevamento, Università di Padova.

      Gianni Fochi, Chimico, Scuola Normale Superiore di Pisa; giornalista scientifico.

      Mario Gaeta, Professore di Vulcanologia, Università La Sapienza, Roma.

      Giuseppe Gambolati, Fellow della American Geophysica Union, Professore di Metodi Numerici, Università di Padova.

      Rinaldo Genevois, Professore di Geologia Applicata, Università di Padova.

      Carlo Lombardi, Professore di Impianti nucleari, Politecnico di Milano.

      Luigi Marino, Geologo, Centro Ricerca Previsione e Controllo Rischi Geologici, Università La Sapienza, Roma.

      Salvatore Martino, Professore di Microzonazione sismica, Università La Sapienza, Roma.

      Paolo Mazzanti, Professore di Interferometria satellitare, Università La Sapienza, Roma.

      Adriano Mazzarella, Professore di Meteorologia e Climatologia, Università di Napoli.

      Carlo Merli, Professore di Tecnologie Ambientali, Università La Sapienza, Roma.

      Alberto Mirandola, Professore di Energetica Applicata e Presidente Dottorato di Ricerca in Energetica, Università di Padova.

      Renzo Mosetti, Professore di Oceanografia, Università di Trieste, già Direttore del Dipartimento di Oceanografia, Istituto OGS, Trieste.

      Daniela Novembre, Ricercatore in Georisorse Minerarie e Applicazioni Mineralogiche-petrografiche, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Sergio Ortolani, Professore di Astronomia e Astrofisica, Università di Padova.

      Antonio Pasculli, Ricercatore di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Ernesto Pedrocchi, Professore Emerito di Energetica, Politecnico di Milano.

      Tommaso Piacentini, Professore di Geografia Fisica e Geomorfologia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Guido Possa, Ingegnere nucleare, già Vice Ministro Miur.

      Mario Luigi Rainone, Professore di Geologia Applicata, Università di Chieti-Pescara.

      Francesca Quercia, Geologo, Dirigente di ricerca, Ispra.

      Giancarlo Ruocco, Professore di Struttura della Materia, Università La Sapienza, Roma.

      Sergio Rusi, Professore di Idrogeologia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Massimo Salleolini, Professore di Idrogeologia Applicata e Idrologia Ambientale, Università di Siena.

      Emanuele Scalcione, Responsabile Servizio Agrometeorologico Regionale Alsia, Basilicata.

      Nicola Sciarra, Professore di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Leonello Serva, Geologo, Direttore Servizi Geologici d’Italia; Movimento Galileo 2001.

      Luigi Stedile, Geologo, Centro Ricerca Revisione e Controllo Rischi Geologici, Università La Sapienza, Roma.

      Giorgio Trenta, Fisico e Medico, Presidente Emerito dell’Associazione Italiana di Radioprotezione Medica; Movimento Galileo 2001.

      Gianluca Valenzise, Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Roma.

      Corrado Venturini, Professore di Geologia Strutturale, Università di Bologna.

      Franco Zavatti, Ricercatore di Astronomia, Univesità di Bologna.

      Achille Balduzzi, Geologo, Agip-Eni.

      Claudio Borri, Professore di Scienze delle Costruzioni, Università di Firenze, Coordinatore del Dottorato Internazionale in Ingegneria Civile.

      Pino Cippitelli, Geologo Agip-Eni.

      Franco Di Cesare, Dirigente, Agip-Eni.

      Serena Doria, Ricercatore di Probabilità e Statistica Matematica, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Enzo Siviero, Professore di Ponti, Università di Venezia, Rettore dell’Università e- Campus.

      Pietro Agostini, Ingegnere, Associazione Scienziati e Tecnolgi per la Ricerca Italiana.

      Donato Barone, Ingegnere.

      Roberto Bonucchi, Insegnante.

      Gianfranco Brignoli, Geologo.

      Alessandro Chiaudani, Ph.D. agronomo, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Antonio Clemente, Ricercatore di Urbanistica, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Luigi Fressoia, Architetto urbanista, Perugia.

      Sabino Gallo, Ingegnere nucleare.

      Daniela Giannessi, Primo Ricercatore, Ipcf-Cnr, Pisa.

      Roberto Grassi, Ingegnere, Amministratore G&G, Roma.

      Alberto Lagi, Ingegnere, Presidente di Società Ripristino Impianti Complessi Danneggiati.

      Luciano Lepori, Ricercatore Ipcf-Cnr, Pisa.

      Roberto Madrigali, Metereologo.

      Ludovica Manusardi, Fisico nucleare e Giornalista scientifico, Ugis.

      Maria Massullo, Tecnologa, Enea-Casaccia, Roma.

      Enrico Matteoli, Primo Ricercatore, Ipcf-Cnr, Pisa.

      Gabriella Mincione, Professore di Scienze e Tecniche di Medicina di Laboratorio, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

      Massimo Pallotta, Primo Tecnologo, Istituto Nazionale Fisica Nucleare.

      Enzo Pennetta, Professore di Scienze naturali e divulgatore scientifico.

      Nunzia Radatti, Chimico, Sogin.

      Vincenzo Romanello, Ingegnere nucleare, Centro Ricerca, Rez, Repubblica Ceca.

      Alberto Rota, Ingegnere, Ricercatore presso Cise e Enel.

      Massimo Sepielli, Direttore di Ricerca, Enea, Roma.

      Ugo Spezia, Ingegnere, Responsabile Sicurezza Industriale, Sogin; Movimento Galileo 2001.

      Emilio Stefani, Professore di Patologia vegetale, Università di Modena.

      Umberto Tirelli, Visiting Senior Scientist, Istituto Tumori d’Aviano; Movimento Galileo 2001.

      Roberto Vacca, Ingegnere e scrittore scientifico.

    • Caro Ivano, il ruolo degli oceani è noto, tanto che si era pensato di fertilizzarli, il che incrementerebbe anche le piogge, per incremento in aria di particelle. Il problema però non è di ossigeno, ma di trappola per la CO2, che le piante terrestri inglobano nelle parti rigide. Trovo più significativo lo studio che dimostra la possibilità di “far fuori” due terzi della CO2 accumulata nell’era antropica con le piante. Facciamolo, facciamolo in piccolo, e tassello su tassello restituiamo al mondo il suo grande bosco. Non è poi trascorso molto tempo da quando Renzo Tramaglio si perse quasi nei boschi fra Milano e Bergamo, o da quando a Romanengo fu uccisa l’ultima lupa. Solo quella è la condizione minima vivibile, che coincide vedi caso con la salvezza del pianeta.

    • Gretine che hanno da poco tolto il ciuccio dalla bocca. Figlie di gente con le palanche che fanno le settimane bianche, grazie alla strage degli alberi lungo le piste, con i soldi di mamma e papa’. Smorfiose che fanno i saputelli con amici maschi che si mettono al loro fianco sperando di combinarci qualcosa. Apocalittici ben integrati che alla prima occasione prendono l’aereo, invece del treno, per fare prima, e perchè costa meno. Ex-complottardi di sinistra, con il senso di colpa infingardo e ipocrita, che non osano più mangiare la fiorentina, la bisteccona, e vanno al negozietto vegano a farsi preparare le zuppette. Dopo il sole dell’avvenire c’è il ghiacciaio da salvare, il mondo da salvare, i suv da fermare e consigliare autisti e amanti a bordo, che è meglio una boccata d’aria a piedi, piuttosto che arrivare al ristorante col macchinone. Dopo la Rivoluzione francese, dopo la Rivoluzione russa, dopo la contestazione dei figli di papà del ’68, dopo i maschi che si fanno donna, e le donne che si fanno operare per diventare signori, e contare qualcosa, ci mancavano anche le bambine che ci spiegano che non si buttano i mozziconi per terra, e neppure si compera più l’acqua della Ferrarelle nelle bottiglie di plastica. Come è dura la vita per noi adulti senza più illusioni, incarogniti per varie ragioni, opinionisti da bar Sport, ma bene educati, con un curriculum di tutto rispetto, pure origini niente male, (le mie un pò meno) che spargono letame sui cartacei della destra italiana, così folta, dai falsi liberali, alla destra più violenta.

  • “Allora, è scientificamente non realistico attribuire all’uomo la responsabilità del riscaldamento osservato dal secolo passato ad oggi. Le previsioni allarmistiche avanzate, pertanto, non sono credibili, essendo esse fondate su modelli i cui risultati sono in contraddizione coi dati sperimentali. Tutte le evidenze suggeriscono che questi modelli sovrastimano il contributo antropico e sottostimano la variabilità climatica naturale, soprattutto quella indotta dal sole, dalla luna, e dalle oscillazioni oceaniche”. (citazione dalla petizione suddetta)

  • Confesso però che un po’ sono rassicurato. Se penso a tutte le volte che il signor Macalli ha definito ‘cazzate’ le cose che scrivevo. Ora sono in buona compagnia.

    • Massì, raga, e magari va pure bene , riempire gli oceani di plastica, fare un bel falò delle foreste pluviali dell’Amazzonia un milione di nativi compresi (la fauna, ovviamente non conta, tanto sono solo ….bestie!), usare per bere acqua corretta” con nitrati e respirare anzichè una miscela di azoto e ossigeno, così, tanto per gradire, una bella aggiunta di idrocarburi, anidride solforosa, spore di antrace, ossidi di azoto e carbonio.e polveri sottili (più o meno) in quantità, e ogni tanto, se si vuole “esagerare” fare una “tirata” direttamente dalla marmitta di un autoveicolo (metterlo prima in folle e tirare il freno a mano), meglio se catalitica !
      Non sto a parlare di inquinamento magnetico, sonoro e luminoso che, è risaputo, sono tutte fisime e ca..ate di chi non ha altro a cui pensare.
      Com’era Livio “…. la storia di un tale di mia (tua) conoscenza che, per un leggero disturbo, si era affidato alle cure di uno specialista. Da che aveva cominciato la terapia stava sempre peggio. Ma lo specialista gli ripeteva sempre la stessa cosa: “se lei non facesse questa cura starebbe molto peggio!”… Quando quel poveretto alludeva alla possibilità di sospendere la terapia il medico lo rimproverava: “Ma sta scherzando?”.
      Così quel tale è morto a causa della cura. O forse sarebbe morto lo stesso. È il destino…..” e la morale era “… è pericoloso fidarsi di certi medici”.
      E, ci aggiungo io, di certi scienziati !!!

    • Franco, figurati se non ti do ragione su questi argomenti. Fosse per me, tornerei alla civiltà arborea. Però, scusami, stai facendo confusione anche tu come il signor Macalli. Se parli della necessità di ridurre l’inquinamento e di proteggere l’ambiente, sfondi una porta aperta. Se invece parli di ‘riscaldamento globale’ e di cambiamenti climatici, dando la colpa di ciò all’emissione di Co2 prodotta dall’uomo, allora, secondo me, stai prendendo un granchio colossale. E temo che molti ci speculeranno su questo granchio, usando le varie Gretine di turno.

  • Di questo passo scopriremo che l’inquinamento fa bene alla salute. Del resto l’eta media aumenta, e sempre di questo passo invece che andare in montagna ci attaccheremo ai tubi di scappamento delle automobili. Anche se non è questo il tema. Avremo un pochino più caldo, ma non sarà colpa nostra. Anche se in questo modo bisognerà riscrivere tutta la Storia. Prima o dopo arriverà qualcuno che dirà che tutto ciò che succede e che ci succede è colpa di chissà quale disegno. L’uomo senza responsabilità. Comodo, no?

  • E comunque Porro e il signor Cadè non dicono niente di nuovo. Allineati ai negazionisti che lo stanno dicendo da un bel po’. E come sempre Cadè è coerente. Mai allinearsi al pensiero unico.

    • 1) l’inquinamento qui non c’entra un cetriolo
      2) Porro c’entra ancora meno

    • Preciso:
      1) l’inquinamento è un problema molto serio, ma qui si parla del riscaldamento globale, che è tutt’altra cosa
      2) nessuno nega la realtà del riscaldamento globale, ma quei 91 scienziati italiani lì sopra (e con loro moltissimi altri nel mondo) negano che vi sia una relazione di causa-effetto tra le attività umane e il riscaldamento globale. Pare che l’emissione di CO2 di origine antropica influisca per meno dell’1% sulla quantità totale di CO2 nell’atmosfera.
      Se Lei, signor Macalli, dispone di altri dati, li fornisca.

  • “Allora, è scientificamente non realistico attribuire all’uomo la responsabilità del riscaldamento osservato dal secolo passato ad oggi. Le previsioni allarmistiche avanzate, pertanto, non sono credibili, essendo esse fondate su modelli i cui risultati sono in contraddizione coi dati sperimentali. Tutte le evidenze suggeriscono che questi modelli sovrastimano il contributo antropico e sottostimano la variabilità climatica naturale, soprattutto quella indotta dal sole, dalla luna, e dalle oscillazioni oceaniche.” A me basta questo per valutare l’attendibilità di queste considerazioni. Ma poi ha visto chi scrive sul sito che Lei ha linkato?

    • Di fronte ai Suoi argomenti non posso che ritirarmi.

  • L’idea che le sorti della specie umana dipendano solo da se stessa poteva venire solo all’Uomo della Fine. Pur di sentirci i padroni dell’universo ultimamente ci stiamo accollando tutta la colpa dei mutamenti climatici ma il pensiero, in sé, è piuttosto bizzarro. Di sicuro i nostri comportamenti scriteriati stanno accelerando i fenomeni, ma l’ultima parola spetta sempre e comunque alla Terra, la quale segue il suo ritmo in barba a tutto. Siamo noi, caso mai, in balìa di eventi enormi come glaciazioni, eruzioni, terremoti, diluvi e siccità, non viceversa.
    Non c’é una “Terra da salvare”, ma un “uomo da salvare”.
    Che questa cosa la credano gli adolescenti è normale, ma se ci credono gli adulti è patologico.
    Ovviamente le azioni talvolta intelligenti e talaltra folli dell’uomo possono rallentare e/o accelerare i processi ma, da che mondo è mondo, è sempre stata la Terra a dire l’ultima parola sul clima:
    • 125.000-115.000 anni fa: il periodo caldo interglaciale fece aumentare il livello dei mari riducendo le calotte polari e i ghiacciai montani;
    • 115.000-75.000 anni fa: l’aumento del freddo e i ghiacci in espansione inaridirono molte terre abitate dall’uomo, che divennero inospitali;
    • 75.000-40.000 anni fa: la presenza costante di ghiacci abbassò notevolmente il livello dei mari favorendo l’emersione del ponte-Beringia e di innumerevoli altre terre nel Pacifico;
    • 13.000 anni fa: i frammenti di una cometa colpirono la Terra causando un vero e proprio cataclisma che determinò la scomparsa di numerose specie animali e diede inizio ad una mini-Era Glaciale (il Dryas Recente) durata oltre un millennio;
    • 10.000-8.000 anni fa: l’instabilità climatica si accentuò, ponendo fine all’ultima glaciazione;
    • 5.000-3000 a.C.: il clima fresco e umido ricoprì il Sahara di vegetazione, favorendo la vita animale;
    • 2.500-1.400 a.C.: un nuovo surriscaldamento sciolse i ghiacci e fece aumentare il livello dei mari;
    • 1.400-300 a.C.: periodo mediamente più fresco.
    Speriamo che tra un po’ a qualcuno (che deve vendere le rinnovabili) non salti in mente di attribuire al genere umano anche la colpa del magnetismo tellurico. Negli ultimi 80 milioni di anni la polarità magnetica della Terra si è già «invertita» più di 170 volte a intervalli di circa 5.000-10.000 anni. L’ultima inversione geomagnetica si sarebbe conclusa attorno al 12.400 a.C. e la prossima si avvicina. Colpa nostra?
    Non è un incentivo ad inquinare, sia chiaro, si tratta di cose differenti.
    Mi scuso per la parentesi didattica, ma quando ce vo’, ce vo’ …

    • Rita, apprezzo il tuo sforzo, ma temo sia inutile. Ormai Greta ha deciso che i cambiamenti climatici e il ‘global warming’ sono colpa dell’uomo cattivo, e quindi la faccenda è chiusa.

    • Io, francamente, ho il sospetto che dietro Greta e il ‘global warming’ ci sia qualcuno che sta già contando i soldi. Però così ho fatto partire l’allarme: complottismo…complottismo…complottismo…

    • Più che un sospetto, io ne ho la certezza. La punta economica (ormai c’è rimasta solo quella) della piramide umana tesserebbe le lodi delle “proteste” se queste andassero contro il suo interesse? Per il momento due più due fa quattro, non fa ancora cinque.

  • Non perchè lo fanno in tanti, ma pensi un po’ signor Cadè quanti giovani coglioni hanno sfilato ieri per le vie del mondo, da Melbourne a Bangkok, da Berlino a Kabul, dove non è così pacifico riunirsi in tanti, bigiando la scuola, o con insegnanti consenzienti, inchiappettati tutti da un mostruoso deus ex machina che chissà quale interesse ha avuto in tutti questi anni a diffondere false notizie tanto da spaventare tutti. Addirittura la Merkel stanzia 100 miliardi in riduzioni fiscali e sanzioni contro chi inquina, Amazon promette di rinunciare al carbone da qui al 2030 e i potenti dellaTerra parteciperanno al Climact Action invitati a presentare piani concreti. E tutto questo per chi? Per una Gretinetta di 16 anni, mica tanto a posto, che ha mobilitato 4 milioni di ragazzi e adulti in tutto il mondo? Perchè? Per un problema che non esiste, tanto il clima cambia come e quando vuole. La ricerchina di Rita è chiarissima. Che poi sarebbe bastato chiederlo al signor Cadè che avrebbe risposto che “ è scientificamente non realistico attribuire all’uomo la responsabilità del riscaldamento osservato dal secolo passato ad oggi”. Tra l’altro ho ricevuto stamattina da un amico un link di non so quale sito che dimostra che le scie chimiche esistono e che a Malpensa lo sanno tutti anche se nessuno ne parla. Insomma, quando l’uomo affronterà davvero i temi reali senza farsi suggestionare da tutte le false informazioni che circolano? Del resto se n’era parlato molto anche su Cremascolta, delle scie, anche se poi non ne è seguito niente. Non facciamoci più ingannare da nessuno. Leggiamo fiduciosi il signor Cadè e la signora Rita Rame. Loro sì se sanno tutto, non sono dei creduloni, o meglio, dei coglioni come noi e quei 4 milioni che hanno sfilato ieri.

    • Signor Macalli, capisco che fare un ragionamento logico non è possibile a tutti, tuttavia non mi scoraggio.
      Io ho semplicemente detto che:

      1) l’inquinamento ambientale è un problema gravissimo. L’avvelenamento dell’ambiente dipende dall’uomo ed è l’uomo a dovervi rimediare.
      2) il cosiddetto ‘riscaldamento globale’ è invece un fenomeno ciclico del pianeta e non è legato alle emissioni di co2 prodotte dall’uomo. Quindi non è l’uomo che può modificarlo. Questo non lo dice il signor Cadè (che è un cretino risaputo) ma geologi, climatologi, fisici ecc. di tutto il mondo (vedi la lista degli scienziati italiani sopra).

      Ho quindi pensato necessario distinguere le due cose, che qui vengono confuse. Ma forse è un ragionamento troppo complesso.
      Resta poi da vedere chi trarrà interesse dalle nuove politiche ambientali ed energetiche. Anche se, lo sappiamo, i soldi non interessano a nessuno a questo mondo, tutti agiscono per puro spirito di servizio, senso di responsabilità ecc..
      Sulle scie chimiche, io ho una mia opinione a riguardo, ma non c’entrano col ‘riscaldamento globale’ di cui si parla qui.
      Infine, io non ho dato del ‘coglione’ a nessuno.

    • Molto prima dell’avvento dei gretini svariate generazioni di “giovani coglioni” hanno sfilato nelle strade delle metropoli contro la guerra in Vietnam, contro i totalitarismi, contro le riforme scolastiche, contro le tasse universitarie, contro e poi ancora contro qualcosa. Il mondo è cambiato? Sono cessate le guerre e sono morti tutti i dittatori? Tutt’altro. Si combatte più di prima e al potere c’è l’imperatore più feroce di tutti: il globalismo finanziario distruttivo e cannibale che sta mandando ogni cosa a scatafascio.
      A mio parere è giusto che gli adolescenti facciano un po’ di casino nelle strade perché se manca la speranza in un mondo migliore si finisce di vivere ancora prima di cominciare, e non va bene. Ma che degli adulti credano che “i potenti della Terra parteciperanno al Climact Action” e poi scenderà dal cielo come la manna una grande “rivoluzione verde” è semplicemente ridicolo.
      Forse che non sappiamo che i leader del G20 si sono appena riuniti a Osaka (giugno 2019) per affrontare le principali sfide economiche a livello mondiale, clima incluso, senza combinare un bel niente? I “padroni della melunera”, come si dice a Crema, non sono affatto dell’idea. Nisba. Faranno un po’ di scena con quattro sacchetti di carta al posto della plastica e qualche compostore.

  • So benissimo distinguere i 2 punti. Non sia arrogante come al solito. É molto probabile che i cambiamenti climatici siano ciclici e avvengano per cause naturali, ma non con scadenze prevedibili. Invece io credo anche che il mondo moderno abbia accelerato i cambiamenti in atto. Io credo ai miei di scienziati, Lei creda ai suoi. Che poi l’economia cavalchi tutte le tigri per trarne profitto è così banale che non sarebbe neanche necessario dirlo.

    • La ciclicità prevede anche la prevedibilità, altrimenti non si può parlare di “ciclo”.
      Non spaccherà il minuto, ma il periodo è quello.

  • Se analizzo, non ci vuole molto, le date che tu riporti, non c’è un bel niente di prevedibile nella ciclicità dei cambiamenti climatici, ma quando si vuol avere ragione a tutti i costi c’è poco da fare. Mi spiace solo che di questo passo Cremascolta si possa associare ai tanti blog diffusori di fake news.

    • Signor Macalli, scusi se sono arrogante e dico banalità, ma quali sono le fake news? Io ho allegato un documento ufficiale firmato da 91 scienziati italiani. Se vuole, può telefonare a ognuno di loro, dire “io sono Ivano Macalli, di Crema, e voi dite cazzate”, e poi riattaccare.

    • In alternativa, può segnalare loro i Suoi commenti sull’argomento. Li troveranno certamente interessanti.

    • Ebbene si, le notizie sopra riportate sono tratte dal Giornalino di Giamburrasca. Me le ha passate Rita Pavone.

  • Signor Cadè , io riscontro, rileggendo il documento, che i Suoi scienziati siano molto più cauti di Lei. Alla pari di dati scientifici associano quelle che chiamerei congetture.

    • Signor Macalli, non si rivolga a me. Le ho già detto, chiami gli scienziati succitati, dica loro che hanno scritto cazzate e congetture, esponga i Suoi argomenti. Forse loro chiariranno i Suoi dubbi oppure sarà Lei a convincere loro.

  • Signor Cadè, ci sono scienziati che dicono che i vaccini fanno male e l’omeopatia è efficace, alcuni che ci sono gli Ufo, le scie chimiche e che la Terra è piatta. Insomma, un uomo ANTISCIENZA come Lei decida cosa vuol essere da grande. Secondo il suo pensiero alcuni scienziati vanno bene e altri no, in base al nostro orientamento. Troppo comodo. E per dimostrarle che avevo da subito distinto i due piani incollo un frammento di un mio antecedente ai suoi ultimi per dimostrarglielo. ” Avremo un pochino più caldo, ma non sarà colpa nostra. Anche se in questo modo bisognerà riscrivere tutta la Storia. Prima o dopo arriverà qualcuno che dirà che tutto ciò che succede e che ci succede è colpa di chissà quale disegno. Dopo l’Uomo senza qualità, l’Uomo senza responsabilità. Comodo, no?” E dopo questa notte insonne, da stasera mi deciderò ad assumere un po’ di chimica, certamente non i Fiori di Bach Miscela 87.

    RISPONDI

  • Signor Macalli, io non sono mai stato ostile alla scienza. Primo, perché amo le imprese intellettuali, secondo perché, in realtà, non esiste la ‘Scienza’ ma solo tante discipline che si chiamano ‘scientifiche’.
    La ‘scienza’ è, in fondo, un’arte interpretativa della realtà e, in quanto tale, presenta una pluralità di prospettive. Il metodo ‘scientifico’ che oggi dovrebbe unificarle, è un protocollo che, mentre si arroga il diritto di stabilire verità e certezze per tutti, in realtà poggia su premesse discutibili e ambigue. E infatti deve continuamente rivedere i suoi paradigmi.
    Lei accenna a vaccini e a omeopatia. Qui la faccenda si complica, dal momento che la medicina moderna, a mio modesto parere, è l’arte interpretativa più incerta e dubitabile. Credo anzi, per essere sincero, che poggi su basi totalmente false. So che Lei vorrebbe mettere a tacere chi ha idee diverse dal Regime dominante (o da Repubblica), io invece preferisco osservare e riflettere.
    In quanto agli Ufo, credo non vi sia ad oggi nessuna teoria scientifica che ne può escludere l’esistenza. Quindi, negarli è solo questione di fede o di pregiudizi. Mentre la loro esistenza, seppure dubbia, è talvolta inferibile da alcuni fatti. Ecc. ecc..
    Tornando al post di Franco, io penso che se oggi 4 miliardi di persone protestassero e sfilassero per le strade perché il Sole tramonta, stasera il Sole tramonterebbe lo stesso. Che la Terra sia tonda o piatta, che giri o stia ferma, noi comunque non possiamo farci nulla.
    Le auguro di dormire.

  • Io ci provo ancora.
    Per Rita: ho portato le prove inoppugnabili che le esperienze climatologiche del passato non fanno testo. Il caldo e il feddo epocale c’erano, ma migravano per il pianeta, non comprendevano tutto il pianeta. Da una delle Silvestrate (quella con la terra in pentola): “Tuttavia il caldo e il freddo, da prove inoppugnabili su crescita di piante, coralli e conchiglie, ad esempio, migravano per il pianeta! Conclude per loro Scott George, Università del Minnesota: “Anche se si estende la prospettiva fino ai primi giorni dell’impero romano, non si può scorgere alcun evento che sia lontanamente equivalente, per intensità ed estensione, al riscaldamento degli ultimi decenni…”
    Circa il fabbisogno di foreste l’ultimo dato (rapporto intergovernamental panel on climate change) calcola un fabbisogno di foreste di un miliardio di ettari (33 volte l’Italia). Lo spazio, da visioni satellitari, c’è. Tempo e volontà?
    LA SITUAZIONE ATTUALE RICORDA DUE CHE DISCUTEVANO SULL’ATTENDIBILITA’ DELLE DECISIONI DEL CAPOSTAZIONE NELL’ABBASSARE LE SBARRE. MAGARI POI IL TRENO NON PASSAVA E LORO RIMANEVANO INUTILMENTE IN ATTESA…!
    Non è più tempo da opinioni, l’errore, che noi non vedremmo nel pieno della sua potenza, causerebbe un rimorso inestinguibile.

    • Adriano, siamo come al solito alle “correnti di pensiero”, e non potrebbe essere diversamente visto che il pensiero è umano e l’uomo per sua natura sbaglia. Secondo te, chi ha impestato di macchine il pianeta aveva previsto che un giorno l’aria sarebbe stata irrespirabile? L’ha fatto (in nome del progresso), e basta.
      Non direi proprio che “le esperienze climatologiche del passato non fanno testo. Il caldo e il freddo (…) non comprendevano tutto il pianeta”. Neppure adesso riguardano l’intero globo, prova un po’ ad andare in Siberia, o nelle regioni polari a Nord e Sud, dove d’inverno si raggiungono tranquillamente i -50°C, e poi ce la raccontiamo.
      L’attività umana, l’ho già detto, ha “solo” accelerato i fenomeni facendo accadere oggi ciò che sarebbe accaduto fra 30-40 anni. Tutto qui. La qual cosa, è evidente, non contrasta in alcun modo con un cambio di paradigma nelle abitudini e con una maggiore cura verso l’ambiente. Ma qui si tratta di educazione civica, non di ciclicità del clima e dei fenomeni.
      Anche il campo magnetico terrestre (fondamentale per proteggere la vita dai raggi cosmici e dalle radiazioni solari) sta accelerando vertiginosamente perché “è la sua ora” di invertirsi. Colpa nostra pure quello? Dai, non scherziamo.

    • Scusa Adriano, ma chi è il capostazione?

  • Protesto contro le giornate ecologiche in città. A Crema non lo sa nessuno, così che ai varchi si formano lunghe code di macchine con autisti ignari che chiedono a vigili e ausiliari come raggiungere questo o altro posto, interrompendo o rallentando l’ingresso ai residenti. E quindi intorno alla città si formano file interminabili così che chi ci abita si pippa tutto l’inquinamento che altrimenti sarebbe distribuito. Va bene il cambiamento climatico, ma che queste iniziative servano a sensibilizzare è tutto un altro discorso. Servono solo a far incazzare, soprattutto nella giornata di oggi che è prevista pioggia. Lo direbbero anche gli scienziati che piacciono al signor Cadè.

    • Perché scusa, credi che in altre parti del mondo (figurati le megalopoli!) sia andata diversamente? Vogliamo parlare del “viaggio in barca” di Greta in America mentre la sua folta corte viaggiava su aerei super-inquinanti? L’importante per la società dell’apparenza sono le immagini, ecchisenefrega di quello che ci sta dietro. Meglio non saperlo, comunque, non fa bene alla salute.

    • Ivano, si tratta solo di organizzare le cose “come si deve”, magari credendoci fino in fondo, magari se facenti parte di un progetto messo in comune (ops!) per tempo, e diventato quindi patrimonio della comunità.
      Certo prendere la motosega e tagliare tutti gli alberi di una via …..si fa prima, anzi,gli “auto-cittadini” si fregano pure le mani!
      Che cosa centri tutto ciò con “Greta”, nn ci vedo il nesso, ma questo, è un altro discorso!

  • Adriano, forse tu hai un filo diretto con la Mente Universale. Tratti scienziati che non la pensano come te alla stregua di folli irresponsabili.
    Io credo che né tu né io abbiamo le competenze per esprimere un giudizio su questa materia. Probabilmente tu hai fatto quello che ho fatto io, cioè letto opinioni diverse e tratto delle convinzioni, se non assolute, almeno probabili. Secondo me, sul ‘riscaldamento globale’, ti sbagli e tu pensi lo stesso di me. Il problema non è questo. Il problema è che si prenderanno decisioni di tipo politico ed economico sulla base di un’opinione che è largamente dubitabile. Quindi, e mi scuso col signor Macalli se ricado nelle mie solite banalità, a me pare necessario anche capire chi ha interesse a sostenere la teoria del ‘riscaldamento antropico’. Forse vedremo aumentare il costo o la tassazione di alcuni settori, comportamenti sociali e servizi perché ‘riscaldano’ il pianeta e vanno scoraggiati? O vedremo la diffusione di una ‘economia verde’ che ci costerà molto ma in cambio promette di raffreddare il pianeta?
    Come dice il vecchio proverbio: “a essere complottisti si fa peccato ma spesso si indovina”.

  • Mi sembra che nessuno qui neghi la gravità delle problematiche ambientali.
    E il post di Francesco mi pare tocchi vari e diversi aspetti riferiti a tale gravissima situazione.
    Quanto le attività umane incidano sul riscaldamento globale è da sempre materia controversa. Forse, magari, si potrebbe cautelativamente cominciare ad astenersi dalle pratiche che “potrebbero” aggravare il danno. In dubio prudentia.
    Su Greta poi, il circo mediatico spreca da tempo osanna e ingiurie. Viene in mente Carducci: di lei in futuro forse potremo dire “Greta, per tant’anni bestemmiata e pianta”.
    Personalmente penso che noi comuni mortali possiamo solo partire dal nostro comportamento quotidiano, sperando che in tanti solidalmente operino con umiltà, costanza e determinazione a favore dell’ambiente naturale, del mondo vegetale e della fauna, per la tutela degli elementi naturali dall’inquinamento, per il riciclo dei rifiuti e la lotta alle plastiche, per la ripiantumazione delle specie arboree in città e nelle campagne, e altro ancora.
    Che senso ha litigare su quella ragazzina quando, ogni mattina che ci svegliamo, possiamo fare un passo concreto verso il Bene dell’ambiente e contrastare il Male che lo sta distruggendo? Sono certo che ognuno di noi ha un suo modo personale di fare questo passo e, siccome il percorso è lungo, forse varrebbe la pena di incoraggiarci reciprocamente e dirci che cosa stiamo facendo in proposito, in realtà e per davvero, così da rinfrancarci invece di sfancularci.

    • Ma noi “ogni mattina che ci svegliamo, facciamo un passo concreto verso il Bene dell’ambiente e contrastare il Male che lo sta distruggendo”. Siamo esseri consapevoli, dopotutto, lo siamo sempre stati. Ci comportavamo in modo corretto già molto tempo prima che nascesse la povera ragazza affetta da sindrome di Asperger strumentalizzata per vendere le rinnovabili e imporre eco-tasse. Smascherare gli intrallazzi a scopo di lucro è tuttavia un dovere civile, ed è altrettanto ecologico (pulizia!) della messa al bando della plastica nelle nostre case. Il potere non promuove “le marce verdi” a gratis, questo è ovvio, e se l’Onu avesse davvero voluto farsi carico della salute del pianeta non c’era bisogno di tante messe in scena. Bastava agire 20-30-40 anni fa.

    • Parole di pacata, pragmatica saggezza, le tue, Pietro. Mi ci specchio come nell’acqua di fonte, anche se magari tu, dai più, vieni catalogato come più “di destra” ed io più “di sinistra”!
      Ma chisseneimporta…..tra persone intelligenti e di poca aggressività, ci si intende!

    • Propongo il signor Martini come prossimo successore di Pietro sul soglio pontificio (però non potrà più dire “sfancularci”).

    • Forse lo stile resta, però la gonna non mi dona.

    • Signor Martini, Lei di stile ne ha da vendere. In pantaloni o in bermuda sarebbe comunque molto meglio di Bergoglio.
      A Franco vorrei dire una cosa: l’aggressività è un elemento naturale, non biasimarla a priori. Ho conosciuto persone dai modi aggressivi e profondamente buone, e persone dai modi pacati e profondamente maligne.

  • Noto che, tra i 91 scienziati firmatari della petizione che ho allegato, manca il nome di Rubbia. Tuttavia, anche Rubbia ha definito priva di fondamento scientifico l’idea che il riscaldamento globale sia opera dell’uomo e che lo si possa controllare limitando l’emissione di co2. Naturalmente anche Rubbia si può sbagliare. Io però non riuscirei, come il signor Macalli, ad andare da Rubbia, o da tutti gli autorevoli scienziati nel mondo che pensano la stessa cosa, e dire: ‘smettetela di sparare cazzate’. A me qualche dubbio mi viene.
    Sull’inquinamento ambientale, ha ragione il signor Martini. Dovremmo fare tutti qualcosa per riparare i danni. Il problema è che dovremmo rivedere il nostro stile di vita, la nostra idea di progresso, di crescita industriale, di benessere economico, i viaggi, il cibo, gli acquisti, le abitudini ecc. Quindi, probabilmente, ci limiteremo a protestare o a fare qualche piccolo gesto simbolico. E intanto quelli che possono farlo speculeranno anche sulla ‘difesa dell’ambiente’.

    • Maestro Livio, aggressività “elemento naturale”, che può e deve essere temperato (conosco bene, proprio perchè mi riguarda, l’argomento) a meno che, scientemente non lo si voglia adottare come stile di vita. Che è ciò che rifuggo e non sopporto proprio!

    • Franco, mi viene in mente la battuta di Dario Fo: “basta con ‘sta violenza sennò vi ammazzo!”

  • Rubbia, breve ricerca , dice che dai tempi degli antichi Romani la temperatura in Italia è diminuita di 0,2 gradi. Continua raccontando che i 37 elefanti di Annibale che attraversarono le Alpi selo facessero adesso non sopravviverebbero. Dimentica però di dire che quasi tutti morirono di freddo e i sopravvissuti morirono comunque per il rigido inverno di quell’anno una volta arrivati in pianura Padana. Ora, senza fare troppe ricerchine, se la temperatura è davvero diminuita, qualcuno mi spiega perchè i ghiacciai, anche in Italia stanno scomparendo? Domandina facile facile che verrebbe in mente anche ad un ragazzino delle elementari o medie. Per chi volesse ascoltare il link è questo: https://www.youtube.com/watch?v=4_T1QNRtToc

    • Signor Macalli, anche i ghiacciai sono soggetti a espansioni e contrazioni cicliche, legate al cambiamento del clima. Verso l’anno mille l’uva cresceva fin nell’Europa del Nord e i Vichinghi colonizzarono parte della Groenlandia approfittando di una massiccia riduzione dei ghiacciai. Grandi ghiacciai, come la mère de glace, hanno oggi più o meno le dimensioni che avevano nel medioevo. In secoli posteriori, dal XIV a metà del XIX secolo, vi furono al contrario climi rigidi e forti abbassamenti della temperatura. Dalla metà dell’800 il clima ha ripreso a salire. Ma non è l’attività umana che provoca queste oscillazioni nella temperatura del pianeta.

      P.S.: il fatto che sulle Alpi Annibale non avesse trovato grandi ghiacciai non vuole dire che non facesse freddo. A volte basterebbe pensare un secondo in più prima di scrivere.

    • Quello che dice Rubbia sono nient’altro che i dati “ufficiali” che ho riportato più sopra in uno dei commenti a questo post. Fanno parte dell’A,B,C del geologo. Niente di nuovo sotto il sole, insomma: sulla Terra non c’è niente di più mutevole del clima, sul quale l’uomo incide modestamente, nel senso che può solo accelerare i fenomeni, ma niente di più.
      Milioni di volte i ghiacciai sono scomparsi là dove c’erano e apparsi là dove non c’erano, dipende dal moto del pianeta, dallo spostamento dei Poli (neppure loro immobili), dal magnetismo tellurico, dagli accadimenti celesti e da una lunga serie di altri fattori. Le Alpi, ad esempio, risalgono al terziario e fanno parte della “costola” eurasiatica Alpino-Himalayana, mica sono sempre state lì.
      Sono cose risapute e mille volte ribadite.
      Quindi la domanda è: chi ha interesse a far credere all’umanità che sia tutta colpa sua e perché? Un concetto più volte ribadito nei commenti in coda a questo post. Su questo punto ci si deve interrogare, non certamente sul perché la Terra cambi aspetto e sia in costante movimento, visto che lo fa con o senza di noi.

  • E comunque è curioso pensare che adesso i potenti ne approfitteranno per imporre ecotasse ee. ecc. Mi sembra la questione dell’uovo e della gallina, cioè qualcuno senz’altro pensa che questo mostruoso disegno sia stato preparato a tavolino. Quindi le ecotasse non sono una conseguenza ma l’arrivo di un percorso che qualche perverso genio sta pianificando da decenni. Dai, diciamo che fa più caldo, così facciamo pagare di più la carne. Insomma, è nato prima il riscaldamento globale o l’ecotassa? O prima l’ecotassa che proprio non si sapeva come giustificare? Per concludere: anche le persone che io reputo intelligenti, o potenziali, credono ai complotti.

    • Si figuri che io conosco persone intelligenti che non ci credono…

  • Ti dice niente che vent’anni fa eravamo più impestati di adesso (e si sapeva perfettamente) ma le eco-tasse non c’erano (essendocene altre)? Ti dice niente che le auto diesel fanno bene o fanno male all’ambiente a seconda di come vanno le quotazioni del petrolio e/o il mercato dell’auto (tedesco, per quanto ci riguarda)? Ti dice niente che l’industria abbia investito negli ultimi lustri cifre consistenti nelle rinnovabili e adesso le debba vendere? Ti dice niente che il gas sia più “pulito” dell’elettricità (che proviene in larga misura dal nucleare) ma il blocco atlantico deve fermare geo-politicamente le condotte transiberiane? Potrei continuare.

    • Adesso comunque il governo-Ursula sta calando la maschera.
      Conte (come a suo tempo Monti) è stato messo lì per eco-tassarci.
      I ragazzini giulivi e festanti che fanno tanta tenerezza servono solo a indorare la pillola.
      Lo facciamo per il pianeta, ci mancherebbe, mica per la macchina mangia-soldi.
      Gli agricoltori super-paghino il carburante e vendano frutta e verdura a 1€ al chilo.

  • Cade’ 16:22: chi ha detto che Annibale non trovo’ ghiacciai?

    • Ho scritto “grandi ghiacciai”. È un’ipotesi. Sicuramente trovò neve ghiacciata e freddo. Impossibile sapere con precisione. Ma questo non cambia la sostanza.

  • In effetti, io sono uno di quelli che nn ci credono (quanto al fatto che io sia più o meno intelligente, nn mi pronuncio!) e la parola “complotto” la toglierei proprio di mezzo..
    Credo invece che ci sia stato l’avvento della GLOBALIZZAZIONE che ci ha “impacchettato” in ogni settore della nostra esistenza, in ciò coadiuvata, in modo determinante dalla inteconnessione in tempo reale governata da algoritmi.
    Chi padroneggia queste interconnessioni, semplicemente ….DECIDE !!!
    Mi/ci resta solo la possibilità di provare a restarne fuori quanto alle scelte che abbiamo la possibilità di fare ….in autonomia, rigurdanti le cose per le quali possediamo a pieno le …. “unità di misura”.
    Don Chisciotte ci avrà pur insegnato qualcosa no?

  • Rita 16:36. Il fatto che economia e finanza ne approfittino non dimostra che noi non ne siamo responsabili.

    • Ho già detto in mille modi che un conto è la coscienza civica del singolo che ricicla i suoi rifiuti e un conto è la programmazione mondiale a scopo di lucro e di potere. Sono DUE COSE DISTINTE. L’utilizzo degli adolescenti come arma di persuasione di massa invece è cosa vecchia, entrata in voga alla fine dalla Seconda Guerra Mondiale. Fin qui ha sempre funzionato, adesso però c’è internet e l’informazione non è più omologata come prima. Difatti è partita la corsa alla chiusura dei “siti dissidenti”, è la nuova caccia alle streghe.

    • Quando Greta sarà cresciutella la sostituiranno con un altro fantoccino. Magari scegliendo una ragazza che presenti tutti gli stigmi necessari per ottenere la massima solidarietà (non dico quali se no chiudono cremascolta).

  • Cadè 16:25 👍🙂

  • Franco, io spero che la parola ‘complotto’ resti nel vocabolario, dato che i complotti sono sempre esistiti e, credo, sempre esisteranno. È vero che oggi siamo governati dai ‘Buoni’, ma non basta questo per cambiare la realtà. Vorrei invece cancellare la parola ‘complottismo’, parola usata solo per screditare a priori gli interlocutori, non con argomenti, non con dimostrazioni, ma solo con una sorta di anatema intellettuale. In altre parole, una grande minchiata di cui la nostra bella lingua potrebbe fare a meno.

    • Ok Livio, mi allineo alla tua proposta: togliamo “Complottismo” e lasciamo “Complotto” ( ma non “combloddo” neh!)

  • Caro Francesco, c’è una competenza strabiliante su questo blog. Le stesse persone sanno di economia, di cambiamenti o non cambiamenti climatici, di geologia, di ufologia, di politica spicciola, del governo Conte uno e due; se c’è o non c’è un complotto giudaico-massonico-bancario, e molto altro, bello complesso. Gli intellettuali, o quelli che ritengono di esserlo, sono una strana categoria: molti di loro pensano di essere tuttologi, e si comportano peggio di quelli che arrivano al bar subito dopocena, e basta che dici “oggi c’è vento”, che partono parlando del vento che manca, che ce n’è troppo, di come fare a fare vento quando non ce n’è. Saprebbero anche raccontarci tutto o quasi dei poteri dello zafferano. Pensavo che geologia, economia politica, cambiamenti climatici, fossero faccende belle toste, invece, mi sbaglio. Mi domando come mai gli esperti, i tecnici che sanno queste cose sul serio, perchè ci lavorano da anni, non chiedono a “Cremascolta” un parere, potrebbero essere loro ad ascoltare, pronti con il quaderno e la penna, perchè qui, su questo blog si può discettare su tutto, sul cervello di Greta, sui complotti, su come impostare una politica economica globale, persino sul ritiro dei ghiacciai. A Crema sparisce l’università, ma di competenze tecniche, scientifiche leggendo i commenti su questo blog ce n’è da paura.

    • Signor Pasini, io non ho espresso giudizi personali sul problema climatico, non ne ho le competenze; ho solo riportato un’opinione ‘scientifica’ condivisa da molti autorevoli scienziati. Poi, se devo esprimere un mio parere, dico che l’opinione di questi scienziati mi convince di più rispetto ad altre opinioni. Posso farlo o devo star zitto? Mi pare che anche quelli che hanno sfilato nei giorni scorsi per il clima abbiano manifestato la loro opinione. A me non è concesso? O devo condividere per forza l’opinione della maggioranza? Lo stesso si può dire riguardo ai temi della politica e della società. È ancora lecito esprimere un’idea che non sia quella dei vari organi del politicamente corretto? Effettivamente, l’aria di censura che tira non fa ben sperare.
      Infine, questo è un blog e non un convegno scientifico. Ognuno cerca di ragionare secondo la sua cultura e la sua sensibilità. In alternativa, possiamo raccontarci cosa abbiamo mangiato oggi o com’era il tempo. Quindi, il Suo sarcasmo non mi ha fatto ridere. Se ha un’opinione sull’argomento la dica. Se deve criticare l’opinione di altri la critichi e spieghi. Se invece non sa cosa dire si astenga. Limitarsi a prendere in giro gli altri non serve a nulla.

    • Beato lei, gentile Cadè, che ci sono scienziati che la convincono di più. Mi fidavo solo a occhi chiusi, senza capirci una mazza di quei ragazzi di Via Panisperna a Roma, che sapevano di cose complicatissime, ma sono morti tutti, e uno, che scriveva formule strane sui pacchetti di sigarette piatte (Serraglio?), scomparve senza lasciar traccia. Quindi, che si fa, un ramino, nel frattempo? Lei ha tutto il diritto di dire la sua su tutto quello che sa e ci mancherebbe altro. Pensi che ho avuto un amico, che mi ha fatto una testa così, una sera, anzi una notte quasi intera per sapere cosa avrei detto se la mia morosa fosse stata un’attrice, e avesse avuto effusioni assai spinte in un film di grande successo, ma non con me. Poi, un’altro giorno mi fece una testa così con altre questioni decisive, a cui non sapevo rispondere. Mi spiazzava. Comunque, non se la prenda, ma, anche se mi manderà al diavolo, corro il rischio, l’ufologia mi sa che è una cazzata. E’ una uffologia. Fuffa.

    • Quello che ancora mi sorprende, eppure dovrei esserci abituato, è la capacità di parlare senza esprimere neppure un concetto.

  • Non piacerà a Marino, ma io, senza competenze, ritorno a Rubbia e al link che ho consigliato. Per un breve ripasso Rubbia sostiene che in duemila anni la temperatura è diminuita di un grado e qualcosa circa. Stamattina trovo altri dati che dicono che negli ultimi 150 anni la temperatura media è aumentata di 1,1° C. e che gli ultimi 5 anni sono stati il quinquennio più caldo dai tempi industriali. Intanto “ la Svizzera celebra il funerale a un ghiacciaio scomparso”. Il ghiacciaio è il Pizol, uno dei ghiacciai alpini più studiato che ha perso dall’80 al 90% del suo volume e quindi lo status di ghiacciaio. L’Islanda invece già aveva organizzato un’altra marcia funebre il 18 agosto per commemorare la scomparsa di Okjokull. Insomma: cosa è vero? E ritornando alle competenze necessarie richiamate da Marino, siamo così sicuri che tutti gli scienziati elencati da Cadè non stiano prendendo una cantonata? Siamo sicuri che un premio Nobel per la fisica abbia competenze anche in altri campi? Altrimenti qualcuno mi spiegherebbe la relazione diretta tra la fisica e la meteorologia?

  • Signor Macalli, sono senza competenze anch’io (ho già ammesso di essere un cretino risaputo), ma immagino che Rubbia sia avvezzo ad analizzare con cura i dati e che non parli a vanvera. Questo non significa che non possa sbagliarsi, come tutti. Il fatto che negli ultimi 150 anni la temperatura sia aumentata di 1,1° non impedisce che negli ultimi duemila sia calata (è una questione puramente logica).
    La misurazione di questi dati è un problema tecnico nel quale non posso addentrarmi, per ignoranza. Comunque, non è un problema limitato alla meteorologia. La difficoltà nasce, come accennavo più su, dal fatto che la scienza è un’interpretazione del reale, non una sua semplice misurazione.
    Sulla questione dei ghiacciai ho già detto il mio parere (ricavato da alcune letture e riflessioni personali, spero che il signor Pasini perdonerà la mia presunzione).
    Ovviamente, signor Macalli, la verità è in grembo agli Dei. Noi mortali esprimiamo fragili opinioni, almeno finché ci è concesso.

    • Che la verità “sia in grembo agli dèi, caro Livio, lo possono dire quelli come te e me che sentono una profonda “nostalgia dell’avvenire”, come si dice adesso. Un fedele scientista non ammetterà mai che le teorie scientifiche (che ultimamente «se la tirano» da reginette di bellezza) pullulano tanto di misteri quanto di astrazioni e sono del tutto avulse dall’esperienza reale, pur godendo attualmente di una credibilità quasi assoluta.
      Sono tutte belle cose che alla fine, quando vai a tirare le somme, non danno risposte sull’esistenza o inesistenza di un’intelligenza divina, o Superiore, nulla dicono sul mistero della vita ma semplicemente spostano i confini dell’ignoto un po’ più in là, aprendo le porte del castello degli specchi in cui è difficilissimo entrare e praticamente impossibile uscire. L’uomo è rimasto un uomo con tutti i suoi limiti e, sotto un certo aspetto, questa è senz’altro una bella notizia. Dovrebbero ricordarselo un po’ più spesso quelli che vaneggiano di intelligenze artificiali, manco sappiamo cos’è quella naturale …

  • C’è però, Rita, un’altra questione importante, secondo me. Mi pare che il disprezzo mostrato dal signor Pasini per chi ha riportato qui un’opinione o dei dati, abbia posto involontariamente un grosso dilemma. Cioè, se la gente fosse un domani chiamata a esprimere il suo parere – per esempio mediante referendum – su problemi che implicano argomenti complessi (tipo l’uso di energia nucleare, la messa al bando di combustibili fossili, specifiche politiche ambientali ecc.) su che basi le persone non addette ai lavori potrebbero esprimere un dissenso o un consenso? Secondo il signor Pasini, chiunque cercasse di informarsi e di farsi un’idea sul problema sarebbe da sbeffeggiare. Quindi, deduco, per il signor Pasini, è inutile porsi domande su argomenti ‘scientifici’, se non si è specialisti in materia (e anche un premio Nobel non basta per legittimare un’opinione, vedi Rubbia).
    Io credo effettivamente che non avrebbe senso mettere ai voti un teorema matematico o fisico. Viceversa, credo che su alcuni problemi (come quello discusso qui) una persona di media cultura e media intelligenza possa farsi un’idea motivata, plausibile.
    Anche perché, in una politica che diventa sempre più una matassa di problemi economici e finanziari e ora anche climatici e ambientali, problemi che richiedono competenze scientifiche, che senso avrebbe chiedere ancora a dei cittadini, che nella vita si occupano di tutt’altro, di votare?

    • Ovviamente, questo problema ne implica uno ancora più grosso, che è il potere della stampa e dei vari organi di informazione, dei social ecc. di condizionare le opinioni della gente.

    • La faccio semplice: se t’informi (si fa per dire) attraverso il mainstream, allora va tutto bene; se invece metti in discussione il pensiero politicamente corretto, bé, allora, dovresti stare attento a come parli. Chi sei tu, di fronte alla scienza? Che ne sai di politica e di economia, di fisica e di geologia? Ormai non esiste più la persona “di media cultura” che sapeva sostenere dignitosamente una qualsiasi conversazione, come mio nonno, perché il sapere è parcellizzato, sezionato, frammentato, sbrindellato. Prova ad andare in un ospedale e vedi un po’ se il cardiologo ti ingessa una gamba, di ortopedia ne sa tanto quanto te. E’ il progresso.

    • Mammamia che problema hai toccato, Maestro Livio!
      Quello della cosidetta democrazia diretta”.
      Ad Atene (illo tempore, mica l’Atene di oggi), madre della democrazia, mica tutti erano chiamati a votare sulle scelte riguardanti l’intera comunità!
      E quello che dice Rita ” il sapere è parcellizzato, sezionato, frammentato, sbrindellato” è inequivocabilmente vero.
      E la “scienza” che si inserisce nel combinato disposto globalizzazione/media (e suoi derivati, social in testa!) non può più essere considerata “super partes”, anzi …..
      E allora?
      Mi viene da dire: viva la faccia di CremAscolta !

  • Vorrei tornare alla questione Greta.
    Direttamente dal sito della ONE Foundation, la fondazione di cui è membro Luisa Marie Neubauer, la ragazza che organizza le manifestazioni di Greta “Fridays for future”, nominata dalla stessa fondazione “ambasciatrice della Gioventù”.
    Questi sono i finanziatori della fondazione!
    C’è il fior fiore del capitalismo finanziario, bancario e industriale globale, dalla Coca Cola a Bill Gates, dalla Banca d’America alla Open Society Foundation di George Soros, dalla Kraft a Google, da Bloomberg a E-bay.
    La protesta di Greta è contro gli effetti causati dallo stesso capitalismo che la finanzia.
    Adesso fatevi una domanda e datevi una risposta.
    Ecco il link ufficiale : https://www.one.org/us/about/financials/

    • “Segui il denaro”…

    • Già, segui il denaro e troverai sempre nello stesso punto. Eppure, il fedele continua a credere anche quando la verità gli viene sbattuta in faccia. E’ comprensibile, non può certamente smontare tutta la sua vita e uscirne vivo.

    • Gentile Elena Mariani, quello che lei dice, il rischio che le battaglie della gretina numero uno, ma ci sono altre cretine (a ruota? può darsi), c’è, come in tutte le cose. E’ una battaglia globale, e non tutte le istituzioni, i ricchi del pianeta sono dalla parte di Donald Trump e della sua politica, o del Giappone che sta aprendo nuove centrali a carbone. Mi dica lei, che ne sa più di me, ma questo Soros, o Bill Gates, che intenzioni hanno? Probabilmente come scrivono un giorno sì e un’altro pure, “La Verità”, “Libero”, e “Il Giornale”, come si affannano a urlare molti bloggisti sovranisti, sono solo degli ipocriti che danno un popo’ di soldi alla gretina, alle Ong (quelle canaglie), che forniscono il carburante per gente come la comandante Carola, una imbecille che parla più lingue, una coraggiosa che fa cose utili (no? Lo fa solo per spocchia? Per un contratto con Mediaset l’anno venturo e una particina per “L’Isola dei famosi”?). Insomma, la gretina è manovrata da questi ricconi che stanno complottando contro la gente razionale, che non crede agli allarmismi, e visto che non si può più dire che è un complotto dei comunisti (perchè sono estinti), allora c’entrano gli ebrei come Soros. Mamma mia come siamo conciati, con una gretina che attacca uno serio come Donald Trump (ha solo i capelli un filino eccentrici), torniamo alla ragione. Mandiamo queste ragazzine a scuola, e smettiamola di fare tragedie. A proposito, cara signora, mi piacerebbe sapere tra quelli che buttano migliaia di mozziconi per terra, ogni anno, quanti sono i supporters della gretina e quanti la odiano. Peccato che non si possa fare la statistica, perchè mi sa che verrebbe un bel risultato. Lo sa, lei quale?

    • Signor Pasini, mi fa piacere vedere che anche Lei comincia a riconoscere la realtà, cioè che gretina è un fantoccio, che Soros, Gates e altri sono ipocriti, che la Rackete è un’imbecille (anche i pappagalli parlano più lingue), che i ricchi (ebrei? questo non lo so, lo dice Lei) complottano contro la gente ecc. ecc.. Finalmente qualcosa di sensato.
      Per quanto riguarda i mozziconi, io non fumo.

    • Signora Elena, ha letto di quel bambino di due anni, sottoposto a dieta vegana, ricoverto in gravi condizioni di dimagrimento e carenze vitaminiche? Cosa ne pensa?

  • Franco, discutere di questo ci porterebbe fuori tema. Ma certo ‘l’illusione democratica’ è uno dei nodi centrali della nostra società. Ancor più, l’illusione della libertà e dell’informazione.
    Nell’Atene classica il popolo dei votanti era manipolato dai demagoghi. Oggi la manipolazione delle coscienze avviene attraverso un’operazione di propaganda e di indottrinamento mediatico costante, profondo e pervasivo di cui le vittime non hanno più neppure coscienza.
    È evidente a chiunque possieda ancora un barlume di raziocinio che noi non viviamo in una società democratica, basata sul lavoro, ma in una società oligarchica basata sulla finanza e sullo schiavismo. Per alcuni, pochissimi, questo significa un insieme di privilegi. Per la maggioranza significa povertà e prigionia.
    Dietro la comoda formula della “complessità del reale” si nasconde una realtà molto semplice.

    • Caspita Ivano, che acuta osservazione. Forse che gli stupidi non esistono tra i vegani come tra carnivori, i celiaci, gli intolleranti e i crudisti? I vegani sono forse extra-terrestri?

  • Signor Macalli, non sia sempre così pindarico, soltanto per diffamare i vegani. Ci sono un sacco di bambini e di adulti non vegani che si ammalano per quello che mangiano. Ma non fanno notizia.

    • Caspita Rita, ti si potrebbe obiettare che hai ragione. In questo caso credo si possa dire che quei vegani sono proprio stupidi. Signor Cadè , quanto leggeremo di neonati ingozzati di carne commenteremo anche lì. E ancora, per favore mantenga questa cattiva abitudine, non ci privi dei suoi interventi.

    • A volte ho il sospetto che vi sia una relazione tra consumo di carne e stupidità. Ma ‘intelligenza’ è in realtà un concetto ambiguo e la mia idea è facilmente confutabile. Farò un esempio. Sento che, secondo un recente sondaggio, i vegani sono tra le persone più odiate e disprezzate in assoluto. Dopo i pedofili, i mafiosi e i tossici vengono i vegani. Sarebbe interessante analizzare questa insofferenza così diffusa. “Sono intolleranti, maniaci, rompono le palle”, questi in genere i motivi addotti.
      Ma quello che a me non piace dei vegani, anzi non lo sopporto proprio, è che per la maggior parte sono di sinistra, quasi tutti ‘buonisti’, migrantofili, omofili. Se l’astinenza dalla carne e dal latte ti porta a votare PD, allora la mia teoria che il veganismo si associ a una maggior intelligenza è palesemente contraddetta.

  • Quei due genitori sono tanto stupidi quanto i genitori che rimpinzano i figli di cibo spazzatura. Ma adesso, per fortuna, c’è un governo buono ma soprattutto intelligente, degno rappresentante dell'”Italia bella”, che provvederà a tassare le merendine e le bibite gasate. E’ un’azione a fin di bene, s’intende. Si preoccupano per la nostra salute.

  • Si dice: “uno è quello che mangia”.
    Un pochetto grossier, ma sostanzialmente vero, io credo!
    Noi, appartenenti al genere umano, dotato di intelletto cogitante, una riflessione e conseguente scelta decisionale, sul come nutrirci, siamo in grado di ( e non è detto che tutti quanti agiamo di conseguenza) di farla.
    Posto che come “genere” siamo sostanzialmente “onnivori” (per dire, ad esempio le vacche sarebbero viceversa erbivore e difatti se propiniamo loro altro …..”impazziscono”!), tempo fa, mangiar carne era simbolo di appartenenza ad un ceto economico/sociale benestante e viceversa, ora i tempi sono cambiati e si sono innescate tutta una serie di opzioni che ci portano ad affrontare il tema cibo in modo assai diversificato.
    Al solito credo che “in medio stat virtus” e, dato che comunque dovremo trarre “cibo” da alcunché vivente tra quello che ci circonda, dall’insalata ai maiali (e loro derivati, tipo prosciutto e salame), credo anche che sia compito di ognuno di noi studiarsi un assetto alimentare che risponda alle proprie esigenze fisiche e intellettuali (ivi comprendendo l’esigenza di trovarsi in sintonia con gli altri …..”compagni di viaggio” qui, sul pianeta).
    Quello che è assolutamente da evitare, a mio parere, è nutrirsi (mangiare e bere) di quella ….merda (mi si perdoni i francesismo) confezionata dalla grande distribuzione, che ci viene viceversa propinata e propagandata con i mezzi più subdolamente convicenti!
    E questo fia suggel…..

    • Eppure Francesco, quando si parla di norme igieniche, alcuni sostengo che la grande distribuzione offra garanzie maggiori della piccola produzione artigianale. Poi quando si vedono in televisione i piccolo produttori sono tutti equipaggiati di guanti, capellini e ambienti lindi, così da far passare tutto come prodotto di nicchia. Del resto basta guardarsi intorno, frequentando i locali pubblici. Cagnolini in braccio, piedi sulle sedie, sputacchi e schifezze varie, stuzzichini e brioches afferrati con le mani, dopo aver girovagato magari tutto il pomeriggio per negozi, supermercati impugnando maniglie e carrelli. Chi ci dice quindi che anche nei piccoli caseifici o salumifici le norme igieniche siano sempre rispettate? Va bene che si dice che sono tutti anticorpi, ma se entrando in panetteria con tanto di cartello che dice che si usano i guanti, invece no, e con le stesse mani maneggiano soldi, una schifezze, e rosette, non so, la tentazione di cambiare negozio viene. Solo che poi è uguale dappertutto.

  • E’ Ivano, ma li è facile, anzi doveroso: si parla!
    Mica a romperci i c……. solo tra di noi no?!?

    • 🙂🙂🙂

  • Anche se è difficilissimo trovarla, ecco una smentita netta e decisa all’ennesima fake news sui bambini vegani:
    “Del tutto falsa e tendenziosa la notizia dell’Ansa sulle gravi condizioni per malnutrizione di un bambino di due anni, figlio di genitori vegani, ricoverato presso l’Ospedale di Nuoro.
    I Medici dell’Ospedale hanno escluso quanto riportato dall’Ansa. In particolare la Dottoressa Grazia Cattina, direttrice ASSL di Nuoro, ha riferito di aver chiesto all’Ansa la smentita della notizia.
    Si tratta quindi di un nuovo, vergognoso esempio di falsa e sleale informazione, asservita alle multinazionali del settore, appassionate di McDonald’s e Burger King e terrorizzate dalla enorme diffusione delle buone pratiche alimentari promosse dalla cultura vegana”.
    Vedremo se arriverà una smentita ufficiale anche sui giornali importanti. Comunque è indiscutibile l’odio diffuso nei confronti dei vegani.

    • Non ci sara’ nessuna smentita, temo. La dis-informazione funziona cosi’, si lancia il sasso per colpire in testa l’avversario e tramortirlo, mica per mirare lo stagno. E’ la solita vecchia storia del “Tizio indagato!, gli si distrugge la reputazione e poi, quando viene dichiarato che “il fatto non sussiste”, tutti fanno finta di niente.
      Oggi gli odiatori viaggiano sul treno del mainstream, in realta’ non e’ cambiato molto da quando all’interno del Colosseo si chiedeva a gran voce la morte del gladiatore. Anzi.

  • Non siamo superficiali, o i soliti complottisti. Se Elena, il sottoscritto dopo affannosa ricerca non ha trovato nulla, renda pubblico il sito di smentita, visto che i giornali non lo fanno. Così, per serietà. E qui non c’è nessun odio nei confronti dei vegani. Solo un pò di diffidenza.Se però il sito fosse vegano pregasi astenersi.Prima che si dica che Cremascolta è il solito social diffusore di fake news. Vegani o carnivori chiunque siamo.

    • Perché tutto questo interesse? Io comunque non riesco a trovare notizie ufficiali. La smentita è apparsa su alcuni social. Sui giornali appaiono formule dubbiose, i genitori “sarebbero” indagati, “forse” colpa della dieta vegana, “forse” carenza di proteine e di vitamina B12 (sic!), la ASSL di Nuoro non conferma, il bimbo sta bene (ma non era grave?) ecc..
      Vedremo, mi sembra una notizia senza importanza. Non so quale sia la verità, ma a me di questa storia non me ne frega niente. Lei, signor Macalli, immagino invece godrebbe nel poter infamare i vegani. Questi meccanismi mentali, che portano a odiare i vegani, sono materia di psicanalisi, come quelli che una volta portavano a odiare gli omosessuali o gli ebrei (cosa che oggi non è più consentita). Oggi si possono invece odiare liberamente i vegani, vederli come esseri deviati, pervertiti, cui togliere la patria potestà, magari per passarla a lesbiche o gay onnivori. Sic transit… Insomma, qualcuno bisogna pur odiare. Ma per me è motivo di amarezza vedere la ferocia e il compiacimento con cui tutti i giornali si buttano su una notizia Ansa, senza nemmeno verificarla e approfondirla, e già issano tribunali e ghigliottine. Si chiederà il parere del medico x, del nutrizionista y, del sociologo z ecc.. Ma questo succede in tanti altri casi e in altri campi. Questo è il mondo in cui viviamo. Io credo che dall’inizio della storia conosciuta non vi sia mai stato un periodo in cui l’uomo ha raggiunto tali vertici di imbecillità. Non so se sopravvivremo. Sette miliardi di cretini non sono uno scherzo.

  • 🙂🙂🙂 remember

  • Avevo promesso, mai fidarsi, che oggi non sarei più intervenuto, ma come si fa? So bene signor Cadè che Lei vorrebbe campo libero, ma cosa ci vuol fare, dovrà sopportarci. In tutti i casi mi aspettavo una risposta da Elena. Anche i social si possono incollare o linkare. E nei confronti dei vegani, terrapiattisti, ufologisti, sciisti chimici nessun odio. Perché mai dovrei?😉 E giuro che da domani, da bravo pensionato mi darò al volontariato, magari trovo qualche associazione di aiuto a quelli elencati prima.

    • Non so se sono anche vegani (poco importa), ma faccio notare che i terrapiattisti, ufologisti, sciisti chimici non sono sui social bensì al governo insieme al Pd. Un’accoppiata da urlo (di paura). Il gretino Lorenzo Fioramonti, neo-ministro dell’istruzione, ha caldamente invitato gli istituti scolastici a concedere una sorta di giorno di vacanza in concomitanza con le manifestazioni ambientaliste che si terranno ogni venerdì. Non è chiaro chi andrà a controllare se i ragazzi partecipano davvero ai cortei politically correct del nuovo conformismo qualunquista o se sono a letto a dormire, l’idea è comunque quella di non chiedere la giustificazione agli studenti che risulteranno assenti. Semplicemente geniale.
      A proposito di terrapiattismo, comunque, mi sembra che sia in ottima compagnia con il gretinismo che adesso sta davvero cominciando a rompere le scatole e che, detto per inciso, ha poco o nulla da spartire con il vero ecologismo, che appartiene a una Coscienza matura, condizione dalla quale siamo lontanissimi.
      Ben 500 scienziati si sono uniti all’iniziativa lanciata da Guus Berkhout, geofisico e professore emerito dell’Università dell’Aia, secondo il quale non esiste alcun tipo di emergenza climatica, senza contare che riscaldamento globale e anidride carbonica non avrebbero un effetto dannoso sul pianeta. Fedele al padrone, naturalmente il mainstream ben si guarda dal parlarne, o forse non sa neppure cos’è un archivio climatico. Preferisce correr dietro festoso a Pippi Calzelunghe, è più friendly.

      https://www.youtube.com/watch?v=iLrbo5LYgHQ

    • Il Pentagono ammette di indagare sugli UFO, cioè che esistono oggetti volanti non identificati. Ma non si possono chiamare UFO perché la gente è stata addestrata abituata a dire “che stronzate!” quando sente la parola UFO. E che le scie chimiche esistano adesso è pacifico, solo bisogna chiamarle ‘geoingegneria’, perché la gente è stata addestrata a dire “complottismo” quando sente parlare di ‘scie chimiche’. Ma ci sono ancora degli ingenui che non credono agli Ufo e alle scie chimiche. Non sono ancora stati informati che c’è stato un contrordine. Forse fra un po’ diranno anche che la co2 non c’entra più col ‘global warming’. E che il nucleare non è più pericoloso. E Bergoglio forse dirà che l’anima non esiste. Anti-complottisti di tutto il mondo, aggiornatevi.

  • Ritorno al tema:
    la raffica di “scienziati” (tutti e solo Italiani) che hanno aderito alla posizione sostanzialmente “negazionista” rispetto alla responsabilità “antropica” quale causa del cambiamento climatico/riscaldamento globale, citata da Livio nel suo link di cui al primo commento, ed il successivo moltiplicarsi di commenti e risposte, mi hanno indotto ad approfondire ulteriormente il tema ( e ciò, credo sia elemento determinantemente positivo di CremAscolta).
    Ritengo quindi assai interessante, giusto in vista del …. “capire”, portare il contributo di Antonello Pasini, fisico climatologo del Cnr, autore di molte pubblicazioni specialistiche, ha vinto recentemente il premio per la divulgazione scientifica con il blog “Il Kyoto fisso”
    http://pasini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/09/03/un-cambiamento-globale-e-senza-precedenti/
    per la rivista “Le Scienze”, giusto uno di quelli che non hanno firmato la PETIZIONE SUL RISCALDAMENTO GLOBALE ANTROPICO (con perfido cattivo gusto definita da Porro “petizione contro i gretini”!) ; riporto di seguito:
    “Oggi si sente spesso pronunciare la parola “unprecedented”, che significa mai accaduto prima, che non ha precedenti. Si parla di unprecedented, ad esempio, per quanto riguarda i danni provocati in queste ore dall’uragano Dorian, che è molto forte e ha un movimento molto lento, sulle Bahamas (vedi foto).

    Più in generale, si è sentito spesso dire che il riscaldamento globale attuale è anch’esso unprecedented. Sarà vero? Vediamo…

    In realtà, abbiamo notizie che il clima della Terra è sempre cambiato, anche quando non c’era l’uomo. Sappiamo infatti, soprattutto dai carotaggi antartici, che il pianeta ha vissuto alternativamente ere glaciali e periodi caldi negli ultimi 800mila anni. Questo fatto è generalmente attribuito alle variazioni cicliche dell’orbita terrestre che hanno determinato cambiamenti nella quantità di radiazione solare che giunge al suolo e nella sua distribuzione sul pianeta. Ma questi cicli sono troppo lenti per aver influito sulla storia climatica degli ultimi 2000 anni.

    Nonostante ciò, anche questo periodo di tempo è stato caratterizzato da mutamenti climatici: si parla, ad esempio, del periodo caldo dell’impero romano dei primi secoli dopo Cristo, del periodo caldo medioevale (tra l’800 e il 1200) e della piccola era glaciale (dal 1300 al 1850). A questi va aggiunto ovviamente il riscaldamento recente, almeno quello molto rapido dell’ultimo mezzo secolo.

    Molti dei periodi precedenti a quello del riscaldamento recente sono stati identificati tramite dati indiretti come quelli di sedimenti marini, fluviali o lacustri, o quelli delle testimonianze storiche e dei dipinti. Ovviamente, tutti questi dati si riferiscono principalmente all’Europa e all’America del nord. Sarebbe invece interessante capire quali di questi mutamenti siano ascrivibili all’intero globo. Oggi, fortunatamente, abbiamo la possibilità di analizzare queste situazioni con un set di dati molto più esteso spazialmente.

    E’ quanto hanno fatto Raphael Neukom, dell’Università di Berna, e alcuni colleghi con uno studio pubblicato recentemente su Nature. Questi ricercatori hanno utilizzato la banca dati PAGES 2k, che raccoglie i dati climatici degli ultimi due millenni ottenuti da analisi degli anelli degli alberi, dei coralli, dei sedimenti, con una buona presenza su tutto il globo. Ciò ha permesso di valutare comparativamente i riscaldamenti e raffreddamenti riscontrati in questo periodo.

    Con l’aiuto di analisi statistiche effettuate con ben sei metodi diversi, Neukom e collaboratori hanno trovato che, mentre il riscaldamento globale recente interessa il 98% della superficie terrestre, gli altri periodi di riscaldamento o raffreddamento hanno interessato zone più limitate e non sono avvenuti contemporaneamente su tutto il pianeta. Inoltre, questi cambiamenti più antichi sono compatibili con una variabilità naturale e casuale del clima, mentre il riscaldamento recente non lo è.

    In sostanza, questo articolo scientifico è molto importante perché mostra come il riscaldamento recente sia caratteristico di un cambiamento globale dovuto ad una forzante ubiquitaria come l’anidride carbonica, cambiamento che veramente non ha precedenti negli ultimi 2000 anni.”

    A mio modo di vedere, l’approccio …. “non talebano” del prof. Pasini (l’Antonello, neh) è quello giusto e non smetterò di seguire i sui interventi su “IL KYOTO FISSO” !

    • Gia’ uno che scrive in nome di un “kyoto fisso” la dice lunga sull’imparzialita’ delle sue teorie. Ad ogni modo, per quale motivo dovremmo credere a lui anziche’ ai 500 scienziati che hanno sottoscritto il documento di Berkhout, o di chiunque altro? Togliamoli dalle universita’ e dagli istituti di ricerca, a questo punto, poiche’ non sanno di cosa parlano. Non escludo che prima o poi qualcuno lo farà’ davvero.

    • Franco, una precisazione: la lista che io ho allegato rappresenta una petizione di scienziati italiani. Ma vi sono centinaia di scienziati (fisici, climatologi, geologi ecc.) in tutto il mondo che condividono quella posizione.
      Noi non siamo esperti e non possiamo confutare ‘scientificamente’ nessuno. Solo, dopo aver ascoltato le due campane, ho trovato che suonasse meglio (cioè che fosse più logica, più convincente) quella di chi nega la responsabilità umana (sul riscaldamento, non sull’inquinamento!!!).
      Ora, mi pare, nessuno nega che vi siano sempre stati cambiamenti climatici, anche di grandi proporzioni. Quindi non dovremmo stupirci di quello attuale. Però, dicono alcuni, questo è più rapido. Quindi ci deve essere un fattore nuovo: l’effetto antropico! Ma questa è una deduzione assai debole. Che, sulla base dell’interpretazione dei dati relativi a passati remoti, uno possa vedere una corrispondenza non perfetta tra ieri e oggi nel fenomeno dei mutamenti climatici, cioè sostenere che oggi il cambiamento è più rapido che in passato e attribuire la causa di questa presunta accelerazione a fattori antropici, è un argomento debole. Questa sospetta rapidità, anche ammesso che sia reale (fatto dubbio, essendo le comparazioni tra rilievi climatici lontani nel tempo sempre approssimative, cosa implicitamente ammessa anche nel testo che hai messo), dicevo, questo riscaldamento più rapido potrebbe derivare da altri fattori. Se continuiamo a ‘demonizzare’ l’anidride carbonica, dobbiamo rispondere del fatto che l’immissione di co2 in atmosfera a causa dell’uomo è una percentuale minima (dicono meno dell’1%). Questa frazione minima basta a spiegare l’attuale riscaldamento? Se mi diranno di sì, che senza dubbio è così, dovrò ripensare la faccenda.
      In realtà, uno in genere preferisce le spiegazioni che già confermano alcuni suoi pregiudizi, soprattutto di carattere psicologico. Difficilissimo essere obiettivi. Quindi, ognuno creda quello che vuole. Di una cosa sono sicuro, che se il clima generale del pianeta dipendesse realmente dagli uomini, allora non ci sarebbe alcuna speranza che migliori.

  • Visto che il presidente Adriano si lamenta che siamo litigiosi, cercherò di prendere anch’io la strada della pacatezza e dell’umiltà. Avete visto Greta all’ONU? Mi ha profondamente toccato. Così sinceramente addolorata! E tutti questi ragazzi che rinunciano alla scuola per protestate contro il riscaldamento del pianeta? È commovente. Vuol dire che c’è ancora speranza.

    • Gli ittiti dicevano: “ubi puer ibi mendacio”.

    • Signor Mainetti, odio la pignoleria, ma credo sia ‘mendacium’. Nella sostanza invece concordo pienamente. L’uso che oggi si fa dei bambini (o ragazzini) a scopo pubblicitario, politico, propagandistico, è vergognoso. Greta è l’esempio più clamoroso (il binomio bamibino/malato poi è inattaccabile) . Ma tra un po’ Greta perderà efficacia e dovranno rimpiazzarla con qualcuno più giovane o più malato.

    • Basta ricordare che qualcuno ha già proposto Greta come Nobel per la pace per capire che quando dico “questo è il periodo più idiota della storia” lo dico in senso letterale.

    • Sono quasi sicura che Greta prenderà il Nobel per la Pace, fa parte del gioco, dopo di che uscirà gradualmente di scena per lasciare il posto a qualcun altro. Certo che ci vuole una mente demoniaca per creare un fenomeno da baraccone al fine di trasformare una questione seria come quella dell’ambiente in un “prodotto” di consumo. Greta e le anime belle che la seguono saranno anche in buona fede, ma i potentati che li spingono sono in totale malafede.
      Sono i segni della degenerazione della civiltà occidentale.
      In realtà è risaputo che non possiamo cambiare il nostro rapporto con la Terra senza un radicale cambiamento dei rapporti sociali ed economici o, meglio, del nostro essere-nel-mondo per usare il lessico heideggeriano. E qui, a quanto pare, nessuno vuole arrivare a tanto. L’idea è grettamente materiale: piazzare sul mercato le rinnovabili, le auto elettriche, le pale eoliche e compagnia bella, godendo di sostanziosi incentivi statali, e addolcire la pillola di nuove imposizioni fiscali.
      Basti dire che le auto Euro 1,2,3 che toglieranno dalla circolazione non verranno demolite bensì “inviate in Africa”. Ma come, non inquinavano l’ambiente? Non c’era il pericolo CO2? Dov’è l’Africa, su Marte?
      Quanta miserabile ipocrisia ignara della sostanza delle cose!

  • “Basti dire che le auto Euro 1,2,3 che toglieranno dalla circolazione non verranno demolite bensì “inviate in Africa”. Ma come, non inquinavano l’ambiente? Non c’era il pericolo CO2? Dov’è l’Africa, su Marte?” Se così fosse sarebbe l’ennesimo neocolonialismo,come considerare l’Africa la discarica del mondo e portarci i rifiuti tossici. Poi ci lamentiamo se vogliono venire qui. Che poi è come tante questioni italiane. Preferisco morire di tumore tra qualche anno o di fame adesso? E quello che avviene in tante zone del sud, da Milazzo a Taranto, a Priolo . Abbastanza d’accordo con te. Però questa è in genere la mentalità sovranista, esempi che ho portato a parte. Anche se è peccato di tutti, non solo dei sovranisti, salvaguardare il proprio territorio sputtanando quello degli altri. Per poi lamentarci se Bolsonaro dice che l’Amazzonia è sua. Hai ragione, ci vuole coerenza.

    • Non è colpa mia se Repubblica sbatte Greta in prima pagina invece di parlare di cose serie come il dumping ambientale. Sono scelte. Discutibili, ma pur sempre scelte. Il neocolonialismo c’è, esiste, sveglia! E chi “salvaguarda il proprio territorio sputtanando quello degli altri” non sono i sovranisti, che se ne stanno tranquillamente a casa loro, ma personaggini intrallazzati come il democratico Macron. Un ordo-liberista di primo pelo, nonché ex-impiegato di Banca Rothschild. Se li prenda lui i suoi coloni anziché ribadire (notizia di stamattina) che i porti francesi sono e rimarranno chiusi quindi (sottinteso) l’Italia si sbrighi a riaprire i propri.
      https://www.qualenergia.it/articoli/cosi-leuropa-sta-inondando-lafrica-di-vecchie-auto-inquinanti/

  • La nuova Sardegna del 23 settembre scorso: “Intanto, sono in via di miglioramento le condizioni del bambino. Nulla trapela da parte dei medici del reparto di Pediatria. La dirigente della Assl-Ats di Nuoro, Grazia Cattina ha spiegato: «Noi non abbiamo avuto autorizzazione da parte degli aventi titolo a divulgare alcuna informazione. Tuteliamo in maniera molto rigorosa le persone nel trattamento dei dati sensibili, questa è la nostra politica». (ANSA).

    • Signor Macalli, bisognerebbe dire chiaramente: “lo ammetto, quella sul bambino vegano di Nuoro era una notizia FALSA”.
      Le rimetto qui il link all’intervento del senatore Ciampolillo (M5S):
      https://www.youtube.com/watch?v=GRFr63DrmKY&feature=youtu.be&fbclid=IwAR1CQQTWlNhJaKeplFdbe19JbUHIeUv1XXwv8kz4zQZq1OqKhnM3QdCfdxA
      In sintesi: le notizie più volte diffuse su bambini vegani denutriti, in gravi condizioni di salute, sono FALSE.
      Capisco signor Macalli che Lei non voglia riconoscere la realtà neanche quando ce l’ha davanti al naso, se non coincide con i suoi pregiudizi, ma forse qualcuno che segue il blog sarà più obiettivo di Lei.

  • Scusi, ma le sembra credibile l’interrogazione del senatore Ciampolillo, oltretutto smentito dalla dott.ssa Cattina? E poi perché l’ha riproposto? L’aveva già fatto Elena. Comunque attendiamo interventi documentati di chi é più obiettivo fi me.

    • L’ho riproposto perché il Suo commento cercava di eludere la smentita e di restare nel vago. C’è la possibilità, dirà Lei, che il senatore Ciampolillo stia mentendo spudoratamente, visto che è un 5S… Ma anche la dottoressa Cattina potrebbe mentire. Allora, prenda l’aereo, vada a Nuoro e controlli di persona la situazione.
      La cosa che mi sembra più interessante è controllare se i giornali che si sono buttati famelici sulla notizia senza nessuna serietà professionale, adesso daranno la smentita con lo stesso risalto.

  • Noto ora che l’intervento del senatore é postcedente a quanto riferito dal gionale di Sardegna. Se avesse ragione Elena sono certo che ka Dott.ssa Cattina darà finalmente comunicazione ufficiale che non ho ancora trovato. Continuerò nella ricerca.

    • Scusate gli errori dacpiccolo schermo.

  • “La cosa che mi sembra più interessante è controllare se i giornali che si sono buttati famelici sulla notizia senza nessuna serietà professionale, adesso daranno la smentita con lo stesso risalto.” Anche la Sua è un opinione, non supportata da nessun dato. L’ informazione di regime contro un senatore 5stelle. Potrebbe non essere necessaria alcuna smentita. Se così fosse pensi un pò quel povero bambino all’asilo e poi alla mensa della scuola mangiare becchime per canarini contro un bel piatto di manzo all’olio. Per salvare il pianeta? Per salvaguardare l’ego smisurato dei genitori? Per voler dimostrare di avere ragione a tutti i costi? Allora facciamo così, siccome non c’è niente di più aleatorio delle diete, adesso anche quella paleolitica, dimostrate che essere onnivori toglie salute e anni di vita, oltre al culo che ognuno di noi ha o non ha, e allora anche noi conformisti ci convertiremo. Io stasera mangio gnocchetti sardi con il ragù alla bolognese. Che poi il massimo sarebbe, orrore, con carne d’agnello. Sperando di non farLe venire l’acquolina in bocca.

    • L’Ansa ha cancellato la notizia (senza smentite). E se le parole del senatore Ciampolillo fossero infondate, la ASSL di Nuoro le avrebbe smentite, non Le pare? Quando la realtà non è come piace a Lei, se ne inventa un’altra o dice che tutto è opinabile. E quando non sa più cosa dire, comincia a dire sciocchezze senza senso solo per il gusto di provocare. Ma se non si ha niente da dire si può anche stare zitti. O abbozzare e cambiare argomento. Ci sono tante cose più serie di questa. L’unica cosa seria, anzi drammatica, in questa storia, è il livello scandaloso del nostro giornalismo.

    • Noto che i pidini usano due pesi e due misure nel considerare i bambini di Nuoro e quelli di Bibbiano. I primi sono vittime di genitori fuori di testa, per i secondi invece è tutto da vedere, si esprimerà la giustizia (quando i bambini avranno cinquant’anni, forse). Non cambierete mai, non c’è niente da fare.

  • Ma scusi signor Cadè, Lei si fida dei 5stelle? Quelli che, trionfanti dal balcone, dichiararono di aver abolito la povertà? E lasciamo perdere tutto il resto. Per piacere, siamo seri.

    • Lo dico io a Lei, sia serio. E basta con questa polemica scema.

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