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ADRIANO TANGO

15.10: l’anno accademico UNI-Crema all’inaugurazione

Un’istituzione cittadina di valore consolidato dagli anni riprende il suo iter con la dovuta cerimonia di apertura.
Nell’aula magna dell’Università il Direttore scientifico, Don Marco Lunghi, e il Presidente, Dott. Vincenzo Cappelli, hanno illustrato a “studenti” vecchi e nuovi il piano di studi che li attende. La cerimonia è stata interpuntata da letture sul tema dell’anno, un tema ecologista, d’attualità, amore per Madre Terra. Quali interpereti migliori di San Francesco e Papa Francesco? Il tutto con sottofondo musicale di suggestivi strumenti rari medioevali.
L’anno promette bene: sono state già raccolte 430 iscrizioni, sulle 500 – 600 di riferimento storico, aperti i colloqui di selezione per i corsi di lingua, avviate le così dette “gite”, in realtà escursioni di sopralluogo ispettivo-didattico su siti di interesse storico-artistico, in gran parte inerenti alle lezioni teoriche svolte; sono spesso siti inaccessibili al comune visitatore, concessi in visite guidate solo ad Associazioni; il tutto si concluderà in bellezza con i viaggi e soggiorni nelle nazioni di competenza dei corsi di lingua.
Non male direi per una tassa di iscrizione di 60 euro/anno.
La definizione di “Università della terza età”, a questo punto ci chiediamo, ha ancora senso per quello che si propone a tutti i termini come un corso di qualificazione, sia pur senza esami finali? I responsabili stessi hanno infatti proposto la nuova definizione di “Università dell’età adulta”. Girando fra gli iscritti partecipanti alla cerimonia non si ha un’impressione proprio di senilità. Chiaro che i parametri di appartenenza a questa fascia di età sono cambiati, e forse per questo la vivacità partecipativa colpisce, o forse perché il vero filo conduttore nel non invecchiare, o farlo con grinta, non è nel cuore, fegato, reni, polmoni… ma nel cervello: come diceva Ciryl Parkinson, una sorta di Maurizio Costanzo di inizio secolo scorso, “un uomo nel vigore degli anni vive più o meno tanto quanto auspica, per il tempo stesso in cui qualcosa lo appassiona, e finalmente muore quando ne è completamente sazio, oppure stanco”.
Capito? E allora vi aspettiamo, sarete nel posto giusto per procedere con grinta e soddisfazione: iscrizioni ancora aperte.

ADRIANO TANGO

16 Ott 2019 in Eventi

12 commenti

Commenti

  • Grazie Adriano the President per l’info su UNI-Crema, una realtà socio-culturale, credo, non abbastanza conosciuta nella città.
    Sollecitato dal post, sono entrato nel sito istituzionale dell’Associazione e, preso atto che (cito direttamente le parole dalla home)
    – La proposta di intraprendere un’iniziativa sociale e culturale dedicata alle diverse fasce dell’età adulta è stata avanzata nel 2007 dal Vescovo S.E. Mons. Oscar Cantoni, sensibile alla crescente richiesta di cultura e di formazione proveniente dalla cittadinanza.
    – Di quest’idea il Vescovo ha reso partecipi il prof. don Marco Lunghi e il dr. Rinaldo Zucchi i quali hanno valutato che solo ricorrendo alla disponibilità di tutte le realtà sociali, politiche, religiose e culturali presenti sul territorio sarebbe stato possibile realizzare quest’iniziativa destinata all’arricchimento ed alla valorizzazione della persona.
    – L’UNIVERSITA’ CREMA per l’età adulta ha trovato una sede dove svolgere i “corsi” grazie alla preziosa disponibilità del prof. Vincenzo Piuri direttore del Dipartimento di Tecnologie dell’Informazione dell’Università degli Studi di Milano, sede di Crema, che ha concesso la possibilità di utilizzo dei locali e degli strumenti operativi presso la sede di via Bramante 65. L’Associazione è presieduta dal Vescovo Mons. Oscar Cantoni, Presidente Onorario, è costituita da un Consiglio Direttivo, affiancato dall’Assemblea dei Soci Fondatori e da un Comitato d’Onore.
    – L’UNIVERSITA’ CREMA “UNI-CREMA” è stata formalmente registrata come associazione, con uno statuto sottoscritto dai Soci Fondatori. Lo statuto recita: “…è costituita l’Associazione di promozione culturale e sociale, senza scopo di lucro, basata sul volontariato, ispirata ai principi dell’umanesimo cristiano e della tradizione cristiana…” e nel quarto articolo precisa “L’Associazione ha lo scopo di contribuire alla promozione culturale e sociale della cittadinanza e di promuovere, sostenere ed attuare studi, ricerche ed altre iniziative culturali per lo sviluppo permanente e ricorrente…”.
    Questo quanto appare nella home del sito e, per il vero, dal punto di vista “istituzionale” non appare null’altro, chiedo a te quindi se puoi dirmi/ci qualcosa di più rispetto ad alcune domande che mi sono posto:
    Il Vescovo del 2007 è stato sostituito da altra persona, questa persona è l’attuale “Presidente onorario”?
    Da chi è costituito il Consiglio Direttivo in carica?
    Dove è possibile leggere lo Statuto dell’Associazione Uni-Crema?
    Leggo sul tuo post che il Direttore scientifico è Don Marco Lunghi, e il Presidente è il Dott. Vincenzo Cappelli, esistono altre figure istituzionali relative alla gestione dei Corsi?
    E’ rilasciato qualche tipo di “attestato” al termine dell’”Anno accademico” ai frequentatori dei Corsi, oppure il tutto, con una sorta di “Gentlemen’s agreement ” tra “corsisti” e “docenti”, mirando alla sola crescita culturale/consapevolezza, si conclude con una …..stretta di mano?
    In qualche misura la professione della Religione Cattolica è condizionante rispetto alla iscrizione/frequenza ai Corsi di Uni-Crema?
    Grazie da subito per quanto sarai in grado di farmi/ci capire di più rispetto a quando, purtroppo, non si riesce ad evincere dal sito istituzionale di questa importante realtà socio/culturale Cattolica Cremasca tanto preziosa, quanto, almeno a mio modo di vedere ….”riservata” , del territorio.

  • Caro Franco, mi sono accostato a questa realtà su segnalazione di Piero e di Tommaso Riccardi. Piero è dichiaratamente ateo, e io ho subito chiarito la mia alienità verso aspettti religiosi codificati, pur essendo persona sensibile a una spiritualità dell’incompreso, che non riesco tuttavia ad identificare con alcuna figura trascendentale. L’unico riferimento-legame alla fede è don Marco, figura di spicco del mondo culturale cittadino, in passato antropologo in regioni del mondo a dir poco dove in quegli anni mica si sapeva per certo se si tornava, e i suoi servizi di vecchie foto sbiadite li ho visti. Non saprei dove andare a pescare lo statuto, ma il tutto è retto da un’assemblea di responsabili di settore (tematica), in cui non avrei motivo di essere, perché come medico c’era già Riccardi, ma mi ci vogliono lo stesso, e il tema ecoloogico dell’anno in corso è una prova di sensibilità nell’assecondare le mie proposte. E proprio quest’anno Don Marco non ci è nemmeno venuto. Un’Università senza esami, certo, ma se qualcuno avesse bisogno di rimpolpare il curriculum non credo che ci sarebbero problemi. Io ho trovato tutta gente vispa, professionisti in pensione, specie ingegneri, uno di 91 anni montanaro, con cui per livello culturale è bello discutere, e lamia impressione è che l’adessione selezioni già i partecipanti, non cero gente da bar o da stadio. Difficilmente aderisco alle escursioni, salvo due anni fa’ quando ci fu prospettato di addentrarci nel laboratorio del Gran Sasso, per tutti blindatissimo. L’autorizzazione fu poi revocata “per lavori urgenti” ma soapetto che il deterioramento del quadro politico mondiale abbia indotto alla rpudenza. Non frequento i corsi, e del resto come docente non pagante significherebbe scroccare, ma riconosco che un corso di lingua (quest’anno anche il cinese) con viaggio finale è una bella soddisfazione. Solo una volta sono entrato, avendo sbagliato giorno, in un’aula di inglese, e mi hanno invitato a fermarmi a fare conversazione (che figura… credvo di prenderci ancora). Inoltre mi accorgo che gente che lavorava a stretto contatto con me è andata in pensione perché me li ritrovo lì. Nell’essenza comunque non si respira aria parrocchiale, mentre ho avuto un direttore generale dell’ospedale, milanese laico, che pretendeva da noi direttori il minuto di concentrazione spirituale (se non pregate pensate a qualcosa di alto), prima di iniziare a discutere sui problemi e programmi! E mi son sempre rifiutato di partecipare ai suoi ritiri in montagna, spreco di soldi ed energie. Mondo italico strapaesano, detto alla Pasini!

  • Grazie Adriano per il report di ….inquadramento “personale”.
    Io veramente avevo posto una serie di domane concrete di tipo istituzionale, ma probably nn è a te che vanno poste questo tipo di domande.
    A chi e con quale modalita’?
    Sta di fatto che dal sito ufficiale nn se ne cava niente …..”misterium fidei”?

    • Direi una figura istituzionale certa, il Presidente, o forse il nostro ex, ora solo loro Pino Firetto, che da sempre ci vive dentro, come responsabile di settore informatico. Penso basti una telefonata nelle matttine del martedì o giovedì. Sì, io sono una figura su chiamata per fare lezione, è richiesto il mio parere ma non dovuto istituzionalmente, in altre parole un aggregato esterno.

  • Confermo: anche se nata come istituzione della diocesi di Crema, l’impostazione dell’università è del tutto laica: basterebbe leggere l’elenco dei relatori e le slides che molti di questi lasciano alla segreteria per la loro collocazione nel sito ufficiale (che è pubblico).
    Oltre al direttivo, vi sono delle figure di riferimento per ogni settore (non solo macro, ma anche micro).

    Si tratta di una realtà – non mi stanco mai di dirlo – tra le più vitali e feconde tra le istituzioni culturali della città (personalmente, devo molto: è grazie al confronto con i numerosi e attenti “universitari” (non pochi con laurea), che ho maturato alcune idee, tra cui la stessa idea di lanciare un blog cittadino – che sarà chiamato “CremAscolta” – e quella di dare il via a una “scuola di educazione alla economia”).

  • Cari tutti, nel mio commento 17 ottobre al post di Adriano, avevo posto delle domande, alle quali non ero stato in grado di dare risposta direttamente tramite il sito ufficiale di UNI-Crema.
    Ora io prendo atto con piacere delle Vs testimonianze e ve ne ringrazio, ma non trovo in esse risposta alle domande che avevo posto, che , credo, potessero essere di chiarimento a qualsiasi frequentatore del blog interessato ad inquadrare correttamente l’azione di UNI-Crema , oltre a quanto è possibile evincere dal sito istituzionale.

    • Hai ragione, ma la controparte è comunque il Comune, che nel suo interesse ddi fornitura di un sistema didattico al cittadino si è valso di questa organizzazione trovandola efficace. Un mio amico ha impostato l’ossatura del sistema libera Università nel bresciano. Gli chiederò se lì il diretto esercente è il Comune, o una qualche organizzazione. Lui ha fatto solo il consulente pagato per il progetto.

  • Ieri pomeriggio, ottima “lectio” di Adriano Tango, the President, a Uni-Crema sul tema delle ” Altre Medicine” (si, quelle diverse dall'”ufficiale” dei “farmaci”, dell'”ospedale”, della “malattia”) omeopatia in primis, ovviamente.
    Il “malato”, l'”uomo” nella sua accezione olistica, al centro, in un panorama storico, transculturale affrontato, come Adriano sa fare, senza pre-giudizi, laicamente, illuminato dalla luce del cuore e della mente!
    Un nutrito pubblico, attento e partecipe, fatto di persone adulte (altro che …. “terza età”, persone “grandi”, si, in tutti i sensi!) malgrado fuori Giove pluvio ci desse dentro di brutto, ha premiato l’impegno del Prof. che possiede la capacità essere “leggero” senza banalizzare, di punteggiare di esperienze vere, personali, la trattaziione rigorosamente scientifica (e scusate se è poco!).
    Tornato a casa sono riandato sul sito di Uni-Crema e, quello stesso sito che avevo percorso e ripercorso pochi giorni fa, senza trovare le risposte che cercavo, mi si è ripresentato in modo del tutto esauriente ed esplicativo!
    “Essere o non essere”? Allo stato attuale, senz’altro “essere”!
    Ero io, uomo di ….”poca fede” in preda ai fumi del ….caffè d’orzo? Era lui, il sito, in fase di sospensione da aggiornamento che mi si presentava sotto le sembianze della “Sfinge”? Ah, saperlo!
    Sta di fatto che, ad oggi, il sito di Uni-Crema http://uni-crema.it/ è in grado di rispondere esaurientemente alle mie e alle vostre domande, è ciò è solo bene!

    • Se ieri ti trovavi lì, caro Francesco, avrai probabilmente già avuto tutte le informazioni in proposito.
      Per sicurezza, mi permetto di confermarti che è possibile conoscere, alla fine di ogni mese, il calendario preciso di tutti i singoli incontri e argomenti del mese solare successivo.
      Inoltre, è da qualche tempo disponibile (anche alla Pro Loco e in altre sedi culturali cittadine) il dépliant di otto paginette fronte/retro contenente le varie aree tematiche, i settori, i relatori e gli argomenti per l’anno 2019-2020, oltre alle usuali informazioni di servizio e di contatto.
      Il sito non è stato sempre aggiornatissimo (a partire dall’elenco docenti) ma vedo che ora lo si sta lodevolmente sistemando e completando.
      La segreteria è molto efficiente.
      Soprattutto di recente, la sinergia con il Museo sta favorendo interventi in grado di valorizzare, giustamente, le nostre istituzioni culturali come il Museo stesso, la Biblioteca e le iniziative intraprese in quei contesti e in altri ambiti comunque di notevole interesse per la nostra cittadinanza.
      Insomma, un altro esempio di come a Crema le cose, in ambito culturale, possano funzionare bene.
      E, soprattutto, se ho ben inteso uno degli elementi da te considerati importanti, posso testimoniare che per i relatori esiste una piena libertà culturale di progettazione, realizzazione ed esposizione dei temi oggetto di presentazione, beninteso entro i limiti dell’ordine pubblico, del buon costume e di un corretto stile di relazione.

  • Grazie Piero e Pietro delle precisazioni che non ho saputo dare, grazie fratel Franco delle belle parole nei miei confronti. Ho visto con piacere che avevi già qualche conoscenza e hai subito fraternizzato, con piacere al pari ascolto le tue lodi sul livello culturale e vivacità dei partecipanti… ma la gioia più grande me l’hai data quando, riaccompagnandomi a casa mi hai detto: “ma sì, quasi quasi ci vengo a studiare il cinese”.

    • ….oddio (ops!) poi, a ben guardare nel sito, l’anno accademico corrente è il 2015/2016! E i corsi in atto riguardano quegli anni!!! Idem per il pdf modulo di iscrizione.
      Aggiornare please, “al fa mia bel vet”!!!!

  • L’internazionalità delle lezioni favoriscono pensiero e vocabolario…
    Se poi si pensa insieme è edificante. .

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