menu

FRANCESCO TORRISI

Nuovo Supermercato in Città?

Dite la verità, che non stavate più nella pelle per la voglia di avere un nuovo supermercato a Crema! Ebbene pare proprio che questo vostro irrefrenabile desiderio verrà realizzato: all’inizio del Viale di S.Maria, subito dopo il passaggio a livello ferroviario, di fronte alla Ex Vanderberg, dove c’erano (uso il passato, perchè allo stato c’è

Dite la verità, che non stavate più nella pelle per la voglia di avere un nuovo supermercato a Crema!
Ebbene pare proprio che questo vostro irrefrenabile desiderio verrà realizzato: all’inizio del Viale di S.Maria, subito dopo il passaggio a livello ferroviario, di fronte alla Ex Vanderberg, dove c’erano (uso il passato, perchè allo stato c’è una bella collina di detriti) fabbricati a servizio appunto ex Vanderberg, sono in atto lavori e sulla recinzione sia a lato est che nord, campeggiano due cartelloni/rendering che non lasciano spazio a dubbi.
Addirittura si distingue il marchio dell’organizzazione di vendita: FAMILA.
Tutta la zona (che si lega alla stazione ferroviaria, oggetto di interventi trasformativi in atto di cui al Progetto CREMA 2020) fa parte nel Piano di Governo del Territorio dell’Ambito di Trasformazione Urbana “ATU 02- NordEst, ritengo nella sua articolazioni 02.1/2/3/5.
Il PGT prevede per questo ATU 02 un “Mix Funzionale” così definito: “Sono ammesse tutte le destinazioni tranne le attività produttive insalubri e rumorose e le grandi strutture di vendita” ed ho riportato con attenzione la punteggiatura così come appare sul PGT.
Ora, mi domando: cosa si intende per “grandi strutture di vendita”, che, così come io intrepreterei grammaticalmente la norma citata sarebbero escluse per quella destinazione ?

Così, a “buon senso” io direi che un “Famila” di quelle dimensioni, con quel po’ po’ di parcheggio non possa essere considerato un negozietto di quartiere, ma sia una “grande struttura di vendita”. O no? Può essere che mi sbagli.
Chi ne sa, può dire come stanno le cose?

FRANCESCO TORRISI

23 Ott 2019 in Ambiente

15 commenti

Commenti

  • Franco, per cercare di chiarire allego tabella delle quantità di grandezza:
    http://www.touch400.com/wp-content/uploads/2013/06/kilo.pdf
    Non basta dire ‘grande’. Un sasso, in confronto a un granello di sabbia, è grande.
    All’Orio Center, probabilmente, siamo nell’ordine del ‘Tera mercato’. Questo Famila come sarà? Mega? Giga? Tenuto conto che oggi son di moda le famiglie allargate, io mi preoccuperei.

    • Utile assai la tabellina, Livio. Spesso si blatera di mega, giga, tera senza conoscerne il significato!

  • Io sono d’accordo sul nuovo supermercato. Questo almeno intercetterebbe buona parte dei consumatori provenienti da nord est. Il problema visibilità a nord ovest non troverebbe soluzione, ma di fatto si provi a valutare dove sono tutti gli altri supermercati e la mole di traffico gravitante sulle solite direttive. Perché da Pianengo, Sergano e limitrofi si dovrebbe attraversare tutta la città? Va bene che molte automobili si fermino lì.

  • Quello che dici Ivano, ha un suo senso razionale. Io ne ho fatto soprattutto una questione di rispetto dei documenti di programmazione ed attuazione urbanistica. La trasformazione avviene nel rispetto delle norme? Ok. Così, almeno ad un’analisi mia superficiale, nn mi parrebbe. Mi sbaglio? Chi ne sa me lo dica, che mi fa pure piacere aggiustare il tiro!

  • Il problema è anche che nasce un atro parcheggio privato, su suolo di proprietà. Quando si parlava di Stalloni non abbiamo fatto un passo perché “ogni nuova attività deve creare i suoi posti macchina”. E questa? Sul senso generale del supermercato mi stupisco che non intervenga Rita, che ci ricorda sempre che è già superato. E poi, quello esistente di Famila, che fine fa? Come Lo stadio di Milano monumento a…a… a… mi mancan le parole, imbecillità è poco.

    • Leggo solo ora, ma già ne avevo sentito parlare. Mi risulta comunque che non si tratti solo di una cattedrale nel deserto, come sembra di capire dal disegno, ma che là dove c’è il prato, almeno nelle intenzioni, si vorrebbero costruire case. Ma come, a Crema non c’erano 7mila alloggi invenduti? Ora si scopre che c’è bisogno di altre case? E chi dovrebbe comprarsele, i nuovi schiavi pagati 700€ al mese o gli africani in cerca d’autore?
      Tra l’altro uno dei più gettonati supermercati della città, il Simply, gruppo Auchan, domenica chiuderà i battenti. E’ stato cannibalizzato da Conad. E’ una follia pensare ad altri supermercati perché l'”homo consumens”, nel senso classico del termine, è stato ampiamente superato. Oggi i giovani comprano solo on line e solo tecnologia, il cibo spazzatura lo acquistano già pronto fuori casa, oppure lo ordinano scaricando la app di “Just Eat” e similari, è raro che sappiano cucinare.
      Mi chiedo: a) l’Ipercoop (che continua a rimpicciolirsi e ormai è circondata da un cimitero di negozi chiusi) non dice niente?; b) l’Amministrazione Comunale avrebbe autorizzato lo scempio in cambio di cosa? c) per caso, Famila (anch’esso come tutti alla canna del gas) ha sganciato quattrini?
      So che a pensare male si fa peccato, però s’indovina sempre.

  • Sì, dopo il formaggino Mio, la Milkana, arriva il supermercato, l’ipermercato, il grande magazzino Famila, nell’area che una volta era parte o a gomito della Van der Bergh. Pare proprio così. Del resto, la desertificazione culturale, è uno dei problemi del paese Italia, scrive Gianni Canova, ex-critico cine del manifesto, ora preside della IULM-Mediaset a Milano. Anzi, Canova dice che è “il problema del paese”; quindi, meno male che arriva un bel supermercato, anche nelle piccole città, così c’è qualcosa da fare, invece di guardare il tramonto sul canale da Via Gaeta, che d’inverno è un pò tristotto, si può fare un bel giretto al grande magazzino, anche per quelli di Pianengo, di Sergnano, di Casale Cremasco, Vidolasco, senza fare troppa strada. Fabio Gambaro (ex-corrispondente culturale di “Repubblica” da Parigi, e ora direttore dell’Istituto italiano di cultura, che purtroppo non prevede supermarket del buon cibo italiano a Parigi: maledetti snob), dice che “la cultura è un elemento centrale nella vita di una città”. Esagerati! Abbiamo un’offerta culturale che fa faville, a Crema, e poi arriverà un nuovo iper, quindi siamo a posto. Visto che qualcosa si muove anche nella città di Crema? C’è sempre una novità.

  • …a parte tutto, quel rendering senza una pianta che sia una è a dir poco desolante!!!

    • Per forza non ci sono piante, devono tirare su altre case!

  • …e a 200 metri, dall’altra parte del canale, c’è da decenni una “stecca” al rustico, mai terminata e lasciata all’abbandono. Quando passate in via Gaeta, dateci un’occhiata!

  • Mi sono informato presso l’assessore all’urbanistica: l’unico dato certo è l’intenzione di Famila di aprire il supermercato, un’intenzione già espressa all’Amministrazione comunale.
    Non è stato presentato, tuttavia, fino ad ora, nessun progetto e, di conseguenza, non vi è stata alcuna delibera ad hoc.
    Vi è però un altro dato certo: il PGT consente l’insediamento in quell’area di un supermercato.

    • Bravo Piero, sei andoato alla fonte, da “chi sa”!
      E chi meglio dell’ Assessore all’Urbanistica?!?
      Ti ha anche spiegato come un futuro insediamento “Famila” si accordi con la prescrizione PGT in quell’Ambito di Trasformazione Urbana: “…Il PGT prevede per questo ATU 02 un “Mix Funzionale” così definito: “Sono ammesse tutte le destinazioni tranne le attività produttive insalubri e rumorose e le grandi strutture di vendita”?
      Sono davvero curioso! Vuoi vedere che ho …sbagliato ATU (senza accento è….)?
      O è (come si diceva una volta) una ….”volontà politica”?

  • Il tanto vituperato ‘buon senso’ sarebbe bastato per capire.
    A parte altre valutazioni di tipo ambientale, sociologico, economico…ci sarebbe voluto solo un po’ di buon senso per valutare che un’arteria stradale come il viale di S. Maria, oberata dal traffico a tutte le ore del giorno e della notte, non ha alcun bisogno di ulteriori elementi perturbanti.

  • Per pura informazione

  • Per pura informazione a vantaggio di tutti, dico per le dimensioni delle superfici di vendita non c’è bisogno di scomodare le grandezze greche utilizzate in fisica ma è sufficiente attenersi alle leggi e normative vigenti che definiscono, per i comuni al di sopra dei 10.000 abitanti le seguenti formulazioni: sino a 249 mq di vendita netta il negozio di vicinato, da 250 a 2499 mq la media struttura di vendita ed oltre i 2500 mq la grande struttura di vendita (sempre ovviamente facendo riferimento alla superficie di vendita netta accessibile dal pubblico). Spero di essere stato utile.

Scrivi qui il commento

Commentare è libero (non serve registrarsi)

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sui nostri contenuti