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GIORGIO CINCIRIPINI

il Terzo Settore: salverà la democrazia ?

Immagino che molti dei frequentatori di questo blog siano attenti alle sorti del Terzo Settore  (TS) , per cui mi permetto di portare questa mia esperienza.   Ho partecipato giorni or sono al NOPROFITDAY che è stata kermesse di questo settore della economia italiana con relatori di grido, ben tre sessioni parallele, espositori, fornitori di

Immagino che molti dei frequentatori di questo blog siano attenti alle sorti del Terzo Settore  (TS) , per cui mi permetto di portare questa mia esperienza.

 

Ho partecipato giorni or sono al NOPROFITDAY che è stata kermesse di questo settore della economia italiana con relatori di grido, ben tre sessioni parallele, espositori, fornitori di servizi per il TS .

 

Sono rimasto affascinato dalla ‘lectio magistralis’ del Prof. Stefano Zamagni (Bologna).  Qui c’è un resoconto

http://www.vita.it/it/article/2019/10/22/zamagni-le-tecnologie-ci-sfidano-a-ridisegnare-lo-spazio-del-terzo-set/153045/

 

Oltre all’  “anamnesi” storica del TS dai Cistercensi in poi … il Professore ha proposto una visione molto forte: il TS è l’unica possibilità per salvare la democrazia!.

 

Dal Taylorismo che ha introdotto una organizzazione gerarchica della economia, la democrazia è legata alla relazione tra: Stato, mercato, comunità chiedendo una intrinseca reciprocità tra le componenti ai fini di una redistribuzione dei beni.  La reciprocità in questo contesto NON funziona: ne è un esempio l’incremento percentuale dei patrimoni dei più ricchi, che è un fenomeno costante e che si è acutizzato con la Crisi del 2007 …   Chi può garantire una ‘reciprocità’ è solo il Terzo Settore.

 

Egli ha anche introdotto un termine per me nuovo:  HOLACRACY

L’olacrazia è un metodo di gestione decentralizzata e di governance organizzativa, in cui l’autorità e il processo decisionale sono distribuiti attraverso  team auto-organizzanti piuttosto che essere investiti in una gerarchia di gestione.       Spunti sicuramente interessanti!

GIORGIO CINCIRIPINI

30 Ott 2019 in Economia

9 commenti

Commenti

  • Hai qualche novità per la paventatissima riforma del terzo settore? In altre parole da uomo tecnico riesci a estrarne il succo?

    • Con MOLTA calma il processo di strutturazione va avanti…

  • “Significa fare il bene, uscendo dal paternalismo. Significa innovare” (da Zamagni). Aggiungerei significa fare il bene come atto di egoismo. Sono solo a casa in questi giorni, e un giovane amico disoccupato mi tinteggia gli infissi. Pensavo di tamponare la sua situazione economica chiamandolo (in attesa che venda i primi violini nella nuova attività di liutaio), ma in realtà ci guadagnerò io: 1) compagnia evoluta di un musicista e artigiano qualificato. 2) Gli infissi freschi di pittura. Costo basso a tariffa oraria di artigiano.
    Altro esempio eclatante è tutto ciò che si farà per il disinquinamento: ci guadagnano tutti, chi in soldi chi in qualità! E ben venga il guadagno delle industrie nel rinnovamento!
    IN SINTESI SPENDERE PER ABBELLIRE IL MONDO E RIDURRE LE SPEREQUAZIONI SOCIALI E’ ATTO DI PURO EGOISMO DAL QUALE, UNA VOLTA TANTO, TUTTI CI GUADAGNANO.
    Se la cosa è strutturata in attività del terzo settore ben organizzate ben venga, anzi, venga prima di pericolose falle! E l’impatto della legge di riforma non lo trascurerei, perché per quanto semplificazione negli scopi, allo stato è un deterrente.

  • Come sai, Giorgio, non c’è solo (soprattutto in alcune aree del pianeta: dagli Stati Uniti alla Cina) una crescente disuguaglianza sociale, ma, a causa della crisi anche le famiglie… normali stanno accumulando una ricchezza crescente (la gente ha paura di spendere e mette in disparte una parte significativa del proprio reddito).
    Su La Provincia di oggi si riportano i risultati di una recente ricerca: il patrimonio (immobiliare e mobiliare) delle famiglie della provincia di Cremona (naturalmente parliamo di medie) supera i 400.000 euro.
    E questo vale, in generale, per tutta Italia: abbiamo una grande ricchezza “privata” e abbiamo il debito pubblico trai più alti al mondo.

  • A proposito di decisioni decentrate (che riempiono di contenuti la democrazia), vorrei ricordare che in non pochi Paesi (la Germania, in questo, è in testa in Europa), si stanno sperimentando da anni monete locali (anche cripto-valute) strettamente connesse a una economia “solidale”.
    La Germania non è solo il gigante (oggi tuttavia indebolito) che soffoca le economia dei partner europei, ma è anche leader di un’economia (per ora solo a livello sperimentale) alternativa a quella capitalistica.

  • Giorgio!
    “Terzo settore”, “no profit”, ci manca solo anche la “decrescita felice”.
    In altri tempi ti avrebbero messo al rogo per eresia!
    Di queste cose, se ne riparla dopo ….il diluvio.
    Quello che passa il “convento” oggidì, è il passaggio di consegne Draghi/Lagarde e la “locomotiva tedesca” con la caldaia ….. giù di pressione, quanto al “buffo stivale” poi, meglio lasciar perdere!
    Anzi, no, hai ragione tu, a proporci di far funzionare capozza e coração sul tema del “terzo settore” e ha ragione pure Rita a buttarci li il ….”temino” facile facile de “il bene e il male!
    Che tanto, questi qui, a “Roma” e a “Bruxelles”, ce stanno a prenne tutti pel …..

    • Sì, Francesco, devo convenire con te sul fatto che Giorgio sia meritevolmente molto coraggioso.
      Aggiungo che, ferme restando certe considerazioni sul terzo settore, in Italia stiamo facendo di tutto per disastrare il primo.
      A proposito di diluvio (in casa Cupiello era ‘a nuttata), grazie a te, al presidente e alla redazione per questa “arca” in cui si possono scambiare opinioni diverse, anche con una certa leggerezza e, visto il maltempo, “singing in the rain”.

  • Così, come “pilota” di quest’Arca”, mi veniva fatto di pensare quante specie siamo riusciti a caricarci sopra e se sono sufficientemente rappresentative rispetto all’intero genere!
    In attesa del diluvio, cmq la “Repubblica del tortello” tutto sommato è ancora abbastanza accogliente, dai.
    Vediamo se riescono a metter giù anche quattro piante nella cava di marmo già dedicata all’eroe dei 2 mondi!
    Stamattina, superando vecchie remore da Repubblicano col fiocco, pronubo Adriano, fratello mio, mi sono iscritto a UNI-CREMA. A parte le sessanta svanziche (parigi val bene una messa!), li mi pare che il “terzo” funzioni alla grande e, aspettando il diluvio, perchè no?

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