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ADRIANO TANGO

l segreto della carezza – ovvero alfabeto eretico della timidezza

Cari amici premesso che Cremascolta avrà a breve una casella tutta dedicata a temi quali le recensioni e contributi saggistici e poetici, tutto quanto insomma non sia tema di dibattito, trovo opportuno porre all’attenzione l’opera di un concittadino amico di Cremascolta, Marco Ermentini, e segnalare la serata di presentazione al Caffè Filosofico, dalla cui locandina

Cari amici
premesso che Cremascolta avrà a breve una casella tutta dedicata a temi quali le recensioni e contributi saggistici e poetici, tutto quanto insomma non sia tema di dibattito, trovo opportuno porre all’attenzione l’opera di un concittadino amico di Cremascolta, Marco Ermentini, e segnalare la serata di presentazione al Caffè Filosofico, dalla cui locandina stralcio i contenuti:
“È giunto il tempo di smettere di comportarci in modo violento distribuendo schiaffi ma di cambiare atteggiamento e di imparare a usare il segreto della carezza che ha il prezioso dono di far risvegliare le cose. La carezza è il gesto soave dello sfiorare, di consolazione e pietas, piena identificazione all’altro, strumento fisico d’affetto per il mondo. Un’antologia di idee per prendere il reale contropiede, scardinando sicurezze, certezze, semplificazioni e farci intuire che l’umanità diventa umana quando inventa la timidezza che non è una malattia ma un modo più cauto e intelligente di rapportarci con il mondo. L’architettura deve riprendere la sua funzione di medicinale, di balsamo che cura i lembi e le ferite dei nostri edifici e dei nostri luoghi, una cura come tecnica del rammendo per guarire le ferite dell’esserci. Il pensiero timido ci invita a una nostalgia del futuro, che prende radice nell’amore per ciò che esiste e poggia sulla terra”.
L’opera del nostro architetto-filosofo, autorità in tema di “restauro timido” a livello come minimo nazionale, è a tutti nota in città, ma forse non altrettanto il suo vasto curriculum letterario, fatto di opere fruibili dai non addetti ai lavori, impreziosite dai suoi neologismi, che son consolidati nel vocabolario dei cultori delle tematiche dall’Autore trattate e divulgate.

ADRIANO TANGO

06 Feb 2020 in Cultura

3 commenti

Commenti

  • bello, grazie Adrià, ma ….stralcia anche qualcos’altro dalla locandina, dai!

    • Marco non ha certo bisogno che il suo vastissimo curriculum sia reso pubblico, e Gabriele Ornaghi, Pres. Filosofico, mi conferma che il mio stralcio corrisponde a quanto l’Autore voleva si sapesse dell’opera. Quindi ci tocca andare tutti lunedì al Filosofico (sede S. Domenico)

  • Una bella serata con molte persone nuove richiamate dal personaggio Marco Ermentini.
    Io ho avuto il privilegio di leggere il testo in anteprima e posso dire che siamo di fronte a un libro di un uomo di cultura (più che di un architetto), un cultore di libri, un uomo che si muove con intelligenza tra i classici dell’antichità e i classici moderni, tra i letterati e i filosofi.
    Lo stile, poi, è di grande leggerezza.
    Ecco perché lo consiglio anche ai non addetti ai lavori (il segreto della carezza ha alle spalle tanta cultura non solo la cultura del restauro… timido).
    Un libro godibilissimo.

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