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ADRIANO TANGO

Silvestro: il reattore nucleare veloce alimentato a scorie radioattive

Ecco perché Silvestro è così esultante! Partiamo dall’inizio: ero esultante io quando gli ho detto che un ingegnere addetto ai lavori mi aveva annunciato l’entrata in funzione in provincia di Roma del primo reattore nucleare a fusione (quello del futuro che non produce scorie radioattive) per il 2025. Doccia fredda, ed è impossibile beccare impreparato

Ecco perché Silvestro è così esultante!
Partiamo dall’inizio: ero esultante io quando gli ho detto che un ingegnere addetto ai lavori mi aveva annunciato l’entrata in funzione in provincia di Roma del primo reattore nucleare a fusione (quello del futuro che non produce scorie radioattive) per il 2025. Doccia fredda, ed è impossibile beccare impreparato Silvestro: “So tutto di quella ditta, sarà solo un esperimento, resterà acceso per un tempo irrisorio, ci vogliono tanti decenni ancora! Miao!”
E io deluso: “Silvestro ma non possiamo annunciare ai followers solo catastrofi! Ci sarà pur qualcosa di nuovo e di buono!”
E il gattone in risposta: “ Di vecchio e di buono vorrai dire! Il solito progetto che ti avevo già presentato, ma ora riproposto perché competitivo: Un reattore a fissione che degrada ulteriormente i residui radioattivi dei mega-generatori in uso, così da facilitarne lo stoccaggio; ed è sicuro. Tuttavia produce energia in quantitativi limitati, ed ecco perché nella lotta URSS – US non è decollato.”
In pratica si tratta di un reattore di piccole dimensioni, che è raffreddato a metalli pesanti fusi (Lega LBE, cioè piombo bismuto eutettica, aggettivo relativo al punto di fusione della lega), e non ad acqua.
Mai decollato in vasta scala data la disponibilità che nel dopoguerra si presentò di uranio, e le competizione fra i due colossi politici mondiali che fece preferire i megaimpianti.
Perché veloce? La velocità si riferisce a quella di collisione degli atomi, meno rallentati dal filtro.
Il raffreddamento a leghe metalliche li rende sicuri in quanto l’ebollizione avverrebbe a temperature enormemente superiori rispetto all’acqua, quindi non c’è necessità di pressurizzazione. Il piombo inoltre funziona sia da raffreddante che da isolante per le radiazioni.
La velocità di collisione nucleare è il fattore che permette di “bruciare” le scorie.
Produce poca energia? Il fabbisogno di una città di almeno 900.000 abitazioni vi sembra trascurabile?
E non è sperimentale: è stato già installato nei sommergibili d’attacco sovietici in titanio della serie Alpha.
I vantaggi principali che colpiscono i profani come me? È verde in quanto disinquina, perché si nutre di scorie radioattive, è sicuro per i suddetti già esposti, e inoltre il giorno in cui sarà spento la lega di piombo circolante per il suo raffreddamento costituirà già il nocciolo del nucleo protettivo del sarcofago.
Ci ho capito qualcosa Silvestro? E mi son fatto capire?
Insomma io l’imbroglio non ce lo trovo, ma l’articolo originale che ne parla è stato già passato per un più attento vaglio a ingegneri del settore energetico.
Cosa dobbiamo pensare, che siamo governati a livello mondiale da imbecilli che non sono in grado di valutare quest’uovo di Colombo? Parlerei piuttosto di disonestà intellettuale in base alla quale certe scelte ci vengono passate come prive di alternative. Ed è questo il fattore su cui cui non riusciamo a incidere, anche per impreparazione, e allora informiamoci!
Ecco a che serve, anche, Cremascolta.

ADRIANO TANGO

17 Feb 2020 in Scienze

3 commenti

Commenti

  • Adriano & Silvestro, su questi temi, che pure mi affascinano, mi attirano e mi terrorizzano, come quando ci si avvicina all’orlo di un baratro, che …..basta un momento, non sono un buon cliente!
    Mi sono formato quando in fisica “comandavano” ancora Galileo ed Isacco Newton ed “il tempo” che ….sovrintendeva a tutto ciò che accadeva nello spazio, scorreva in splendido e intangibile isolamento!
    Nemmeno ero conscio dell’irrompere della Relatività generale dell’immaginifico Albert Einstein!
    E arrivarono “Little Boy” sganciata su Hiroshima e “Fat Man” sganciata su Nagasaki (Einstein era stato tenuto fuori dal “progetto Manhattan” , non era ….affidabile per i padroni della guerra!) a mostrare in tutta la loro tragica enorme potenza distruttiva la veridicità della magnifica formula E=mc^2.
    E tutto il mondo divenne conscio di quale potenziale ci fosse nell’estremamente piccolo: l’atomo!
    Il grande Albert avevo intuito, aperto una nuova strada sulla quale si incamminò, la “fisica” : la “quantistica” le “particelle”.
    E l’orlo di quel “baratro” continua a tenermi a impaurita distanza.
    Le potenzialità enormi di conoscenza insite nell’infinitamente piccolo, impongono a me” homo (per nulla) sapiens” di mantenermi a debita distanza …..”e non ci indurre in tentazione”!

  • Il dado è tratto, limitiamo il male. Un reattore che salta produce danni fisici, locali ed estesi, ma agli uomini, meno al pianeta. Comunque questo sembra sicuro, se se lo sono montato nell’angusto spazio di un sommergibile! Una sorta di reattore nucleare non dico condominiale, ma provinciale. E soprattutto disinquina.

  • Un altro vantaggio di questo reattore e’ la possibilita’ di sfruttare il calore residuo del liquido di raffreddamento, circa 400 gradi, per spaccare le molecole di acqua (creking termico), che lo raffreddano ulteriormente, in gas idrogeno ed ossigeno.
    Dopo aver subito un successiva fase di purificazione, i due gas sarebbero,uno l’idrogeno utilizzato come accumulatore di energia senza ricorre alla costosissima elettrolisi dell’acqua, l’ossigeno liberato nell’atmosfera con evidenti benefici.
    Questo, secondo il mio modesto parere, sarebbe una ragionevole opprtunita’ di ottenere energia, poiche’ le energie verdi non saranno mai sufficienti a sostenere le attivita’ umane in modo totale, in attesa, si spera, dell’entrata in funzione dei reattori nucleari a fusione intorno agli anni 2080-90 che solo allora ci permetterebbero di fare un salto di qualita’ veramente significativo permettendoci anche finalmente di arrivare alla unificazione delle forze, elettromagnetica, elettrodebole, elettroforte(cromodinamica) e gravitazionale tramite lo studio del plasma.
    Abbiamo poco tempo per decidere come pianificare queste azioni visto lo stato disatroso in cui abbiamo ridotto il pineta.
    Comunque sia , la situazione la vedo molto nera ma almeno avremmo una minima speranza di cavarcela.

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