menu

FRANCESCO TORRISI

Come sta evolvendo Covid-19

Tutte le statistiche sul coronavirus in tempo reale

Mantenendo l’attenzione del blog puntata sulla pandemia in atto, ritengo di grande interesse poter accedere più facilmente all’ottimo sito segnalatoci in un commento di Mattia Bressanelli del 11 Marzo scorso.

 

https://statistichecoronavirus.it/coronavirus-italia/

 

Siamo davvero in una fase topica dell’evolversi di questo contagio che sta sconvolgendo le nostre esistenze, i nostri ritmi di vita, limitando le nostre stesse libertà di movimento (e di “ipermovimento” ?!) alle quali eravamo assuefatti.

 

La fase è davvero topica, poiché o il “coprifuoco” deciso dal Governo riuscirà a contenere, limitare, progressivamente ridurre il diffondersi esponenziale del contagio, o il nostro sistema sanitario, malgrado l’eroico prodigarsi degli addetti, entrerà in una crisi che non consentirà di garantire le cure necessarie ai cittadini per qualsiasi tipo di malattia!

Il “seguire in diretta” l’evolversi della situazione credo possa consentirci di agire con maggior consapevolezza anche rispetto ai nostro comportamenti individuali.

FRANCESCO TORRISI

14 Mar 2020 in Sanità

84 commenti

Commenti

  • Ottimamente Franco, io consulto ogni giorno dopo la conferenza stampa quel sito. Tuttavia le curve vanno anche capite. Do per scontato che i provvedimenti presi siano effficaci, anche se gli esperti Cinesi in Italia dicono “ancora troppa gente per strada!”. Tuttavia lo scopo è quello di ammalarsi a turni, non debellare il virus. Lo dico perché chi vedrà nella curva nuove impennate non si faccia prendere dallo sconforto. Per vedere il rusultato dobbiamo ovviamente attendere che il tempo del nuovo provvedimento superi quello medio di incubazione, ancora qualche giorno dopo i tre trascorsi: gli ammalati o positivi di oggi sono i contagiati di ieri! Per estinguere il virus si deve verificare una o più di queste condizioni:
    1 Il vaccino: penso che ci voglia ancora molto tempo.
    2 Una variazione di condizioni ambientali: il caldo normale non sembra disturbarlo molto, ma col caldo si aereggiano gli ambienti, quindi ciò potrebbe darci sollievo
    3 L’attenuazione spontanea della virulenza in seguiito a una mutazione: in questo caso è il nuovo ceppo a funzionare come un vaccino, ma questo meccanismo è un mio pallino, emerso da studi seri ma utilìzzato nella mia attività di narratore, certo, dopo un confronto con un virologo, non per studi sul campo. Non ci sono evidenze allo stato, tuttavia è noto che le epidemie si spengono improvvisamente, molto prima che l’immunità di massa possa spiegare la cosa, quindi l’ipotesi iintrinseca all’agente mi sembra fondata.

    • Si chiama ‘influenza’ perché anticamente si pensava fosse legata a un’influenza degli astri. È anche questa un’ipotesi… Speriamo nelle stelle.

  • INFLUENZA è uma palavra italiana, que significa “influência”. A doença era atribuída à influência dos astros ou a influências ocultas.

  • Purtroppo l’astrologia oggi non ha più credito scientifico. Mi preme piuttosto ricordare ciò che Sua Santità Burioni I ha detto ieri: “Dio vuole che preghiamo a casa”. Non dubito che Dio abbia parlato con Sua Santità e poiché Sua Santità Burioni I parla ex cathedra non si può dubitare di quanto dice. Quindi, da oggi, oltre a lavarci le mani, dovremo anche pregare e lavarci la coscienza.

  • https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/13/coronavirus-de-luca-arresto-e-quarantena-per-chi-passeggia-per-strada-quartieri-vanno-militarizzati-stoccata-al-governo/5736065/

    De Luca mi pare troppo molle, ma non è colpa sua, è che ha le mani legate dalla legge. L’esercito dovrebbe essere autorizzato a fucilare sul posto le persone che passeggiano senza gravi motivi.
    Comunque De Luca dà una notizia sconvolgente: in Cina c’è un miliardo e mezzo di cristiani. Ma Papa Francesco lo sa?

  • Comunque, vorrei capire se un sindaco o un presidente di regione ha facoltà di emanare ordinanze locali in contraddizione con quanto dice il Viminale. Quest’ultimo ha infatti precisato che è possibile passeggiare o andare in bicicletta se si prendono le adeguate precauzioni. Se ognuno può applicare a modo suo queste disposizioni è impossibile per il cittadino sapere come deve comportarsi e in quali sanzioni rischia di incorrere.

  • Secondo me non può. Anche se la nostra Costituzione prevede che TEMPORANEAMENTE possano essere sospesi le libertà individuali, vorrei ricordare che qui non siamo in Cina. Qui, per il benessere comune, ci sono di mezzo diritti che per noi sono inalienabili. Un tema importante, da non sottovalutare. Non vorrei che a Salvini e Meloni cominciasse a piacere.

  • Signor Cadè, il video è interessante e aiuta molto la lettura dei dati. Inoltre è interessante dove compara il sistema sanitario italiano con quello tedesco e svizzero. Quando poi dice che i nostri posti in terapia intensiva rispetto alla popolazione sono inferiori a quelli di altri paesi, allora verrebbe tutto da imputare ad un sistema che ad esempio ha sacrificato la sanità pubblica alla speculazione di quella privata, anche quella lombarda, considerata il fiore all’occhiello con una politica “celeste” che invece ci ha portati a questi punti. Sempre se possiamo fidarci del luminare svizzero.

    • Beh, si è ….”lungamente” interessante( imbarazzante peraltro la tosse, gli occhi lucidi e gli ondeggiamenti del prof.) e, per certi versi anche condivisibile come analisi, anche se, per i miei gusti il prof Andrea D’amico si porta dietro un puzzo di sacrestia/candele che non è proprio il mio genere e, il ……predicozzo finale non mi ha esaltato!
      Quanto al “muretto”, che è il focus del problema in questa fase del contagio, pienamente d’accordo con Ivano: il “celeste” ne ha fatto dei danni con i suoi ….”comunicati e liberati”, prima che gli togliessere un pò della sua . di libertà!

  • Comunque l’aspetto più interessante dell’intervista allo svizzero sono i numeri, senza dubbio, per certi versi tranquillizzante. Indubbiamente se compariamo il numero dei decessi col numero dei contagiati comprovati questo sembra altissimo, anche confrontato con le statistiche cinesi della provincia primo focolaio. Ma se estendessimo il tampone ad un numero molto più alto di persone, trovandole positive, la percentuale dei morti e di chi sviluppa la malattia si abbasserebbe notevolmente. Ma l’impressione generale, tra tante opinioni e chiavi di lettura, non risolleva nessuno dallo stato di paura che pervade quasi tutti. Rimane sempre la constatazione dei tagli alla sanità pubblica a vantaggio di quella privata, chissà per colpa di chi, di cui adesso paghiamo tutti le conseguenze. Che questo serva in futuro. Perchè anche per la mente più vendicativa non serve che il Celeste ed altri siano in galera o agli arresti domiciliari, e il godimento “che giustizia e fatta” non è di nessuna consolazione, perchè alla fine i responsabili pagano sempre molto meno di tutti i comuni cittadini che adesso se la fanno sotto.

    • No ragazzi, non scherziamo con la salute. Personalmente non ho mai avuto alcuna simpatia per il Celeste, ma vi rendete conto dello stato in cui versa la sanità nelle altre regioni d’Italia? Un vero malato, va a curarsi in Calabria o in Basilicata, oppure viene a farsi assistere in uno degli ospedali lombardi messi in piedi dal Celeste e dalla sua cricca ciellina? Avranno anche fatto delle creste sui finanziamenti pubblici, su questo non ci piove, resta il fatto che nel resto d’Italia hanno fatto dei crestoni ben più consistenti ritrovandosi in mano strutture che definire “mediocri” è un regalone. Certo ci saranno delle eccellenze, medici validi ce ne sono dappertutto, ma il sistema sanitario meridionale è uno sfacelo. L’ospedale di Salerno sembra quello di Beirut, tanto per citarne uno che ho visto recentemente con i miei occhi. Sia chiaro che non sto facendo l’apologia delle tangenti, che andrebbero punite ben più duramente, ma non mi sembra giusto sputare nel piatto dove mangiamo. Sono sicura che andando avanti le cose andranno meglio, in fondo abbiamo fatto tesoro degli errori. E chiedetevi come mai a Roma sono terrorizzati dall’idea che la pandemia possa dilagare al sud. Non possono farcela, mi pare chiaro.

  • Rita, non ce la facciamo più neanche noi. Basta arricchire la sanità privata. Potenziamola tutta, anche al sud. Impareremo.

    • Se il problema fosse così semplice, basta questo e avanti quell’altro, scommetto che ce l’avrebbero fatta anche i giallo-fucsia. Ma non è così. C’è una montagna legislativa e burocratica da demolire, prima.

  • Onestamente, io non so quale sarà alla fine il danno causato da questa epidemia in termini di vite umane e di danni economici e sociali. Stamane ho sentito alcuni medici addetti alla coordinazione dell’emergenza prevedere che un terzo della popolazione si possa infettare e quindi, calcolando una letalità al 3%, si possano avere in Italia 600.000 morti. A me queste lugubri profezie appaiono un atto di irresponsabilità, non solo perché alimentano il panico ma anche perché non fanno distinzione tra infetti e malati e neppure tra malati lievi e malati gravi e prendono come misura di calcolo un 3% che non è aderente alla realtà.
    La situazione negli ospedali del Nord è certo drammatica, coi reparti di terapia intensiva e rianimazione congestionati e in grave difficoltà nell’assistere i malati. Capisco la sofferenza fisica e morale sia dei malati sia del personale medico. Ma ritengo che chi ha la responsabilità di pilotare una nave o un aereo debba, anche in condizioni critiche, cercare di rassicurare le persone a lui affidate e non terrorizzarle.
    Forse mi sbaglio, forse ha ragione chi dice che sarà una catastrofe. Faccio però notare che, se i calcoli di questi profeti di sciagura fossero realistici, in Cina avremmo dovuto avere 500 milioni di contagi e 15 milioni di morti. I dati reali ci dicono invece che i morti cinesi sono 3.000.
    Si dirà che la Cina non è l’Italia e di sicuro nel Sud Italia le strutture ospedaliere sono ancor meno adeguate che al Nord, ma cerchiamo di non aggiungere al corona virus il virus del panico. Insieme possono veramente fare disastri.

  • Rispondo a Rita: ovvio che il sistema lombardo è riuscito a creare efficienza nonostante la scrematura delle tangenti, e chi più di me ha dovuto far lo slalom per evitare “ordini di certi acquisti perché fa tanto piacere a L…,, che segue la cosa personalmente” ? Ma la situazione del sud oltre al sistema delle “condivisioni” è dovuta all’assenza di un metodo contabile che è durata fino a un decennio fa. Non si parlava di aziendalizzazione per intenderci! Poi è stato ordinato un piano di rientro e devo dire che il sud ha pareggiato i conti rapidamente con uno sforzo enorme e fruttuoso, certo, pagato sulla pelle dei cittadini in buona parte, ma mettendo anche multe salatissime ai medici. Ora si spera che con una ripartenza con un metodo strategico appreso dagli stessi consulenti di economia che hanno insegnato a me, le cose si aggiustino. Come chi ha voluto ha imparato la differenziata ai più alti livelli di efficienza così si spera farà con la partita doppia!
    E tornando al virus al sud la gente che mi telefona parla, sia a Roma che a Napoli, di controlli rigorosissimi delle forze dell’ordine, del tipo: “Signora questo cane è la terza volta che urina oggi, quindi lei è pregata…”.
    Poi le pecche ci sono, altrimenti avrei continuato lì, chiaro, anche se la mia fuga è stata più tipo arruolamento nella legione straniera, per dissapori familiari, che per scelte puramente professionali.

  • Entriamo ora nel discorso tecnico: la critica sulla carenza di posti letto in Terapia intensiva, il discorso del muretto, è corretta, da sempre non son bastati questi “letti”. Ricordo che bisognava “prenotare il posto letto in rianimazione” per gli interventi ad alto rischio vita, come se l’emergenza fosse programmabile. Il problema in realtà è sempre di personale, non di invesimenti tecnologici, e mi spiego: una struttura che “immobilizza” personale in rapporto di uno a uno quasi fra degente e assistenza, è antieconomica. Allora a mio tempo molto si puntava sulle subintensive di reparto, come metodo, strutture che portessero chiudere ma sempre pronte a riaprirsi, e il reparto col modello dipartimentale può aumentare il proprio personale quasi all’istante, essendoci una comunicazione funzionale con altri reparti. Che fine abbia fatto il progetto non lo so, ma se fosse andato avanti Crema avrebbe avuto almeno un polmone di altri otto letti pronti per cure ad alto impegno, mentre è sicuro comunque che dispone delle terapie intensive cardiologica e respiratoria, facilmente attivabili al nuovo scopo, fatto salvo il problema della contiguità e quindi isolamento efficace.

  • Il sistema corruzione in Italia ha costi altissimi, non solo nella Sanità. Non lo dico io, ci sono studi ben precisi. Il Celeste l’hanno beccato, molti altri no.

    • Pensa che qualcuno ha fatto l’offeso con me perché in mezzo alla gente ho rifutatoo il suo 10%! Era, forseè, i”privilegio delre” a pieni titoli

  • Silvestro, che da matematico statistico ha lavorato anche in medicina ci manda elementi sullo stato delle ricerche. Stralcio, virgolettato, integrando solo con qualche spiegazione.
    Un virus entra nelle cellule agganciandosi alla parete con delle proteine dette spicole, immaginate gli arpioni dei fanti di marina, che reagiscono a uno specifico componente della membrana. Il Corona interagisce con la furina.
    “Li Hua, biologo strutturale dell’Università di Scienze e Tecnologie di Huazhong a Wuhan, … Il sito di attivazione della furina “configura il virus in modo molto diverso dalla SARS in termini di ingresso nelle cellule, e probabilmente influisce sulla stabilità del virus e quindi sulla sua trasmissione … Il gruppo di Li sta anche esaminando molecole in grado di bloccare la furina che potrebbero essere studiate come possibili terapie. Ma i loro progressi sono lenti a causa dell’epidemia.”
    In pratica poter rompere l’arpione con un farmaco mirato vuol dire paralizzare il virus come una barca d’assalto n mezzo al mare.
    Il gruppo di McLellan in Texas ha identificato un’altra caratteristica che potrebbe spiegare perché il nuovo coronavirus infetta le cellule umane con tanto successo. I loro esperimenti hanno dimostrato che la spicola si lega a un recettore sulle cellule umane, noto come enzima di conversione dell’angiotensina 2 (ACE2), almeno dieci volte più strettamente della spicola del virus della SARS.”
    Per ora questi studi ci spiegano perché il virus possa colpire anche cuore, fegato, intestino tenue, quindi se avete mal di pancia e non tosse…

    • Boris lo pagherebbe bene! Intendiamoci, almeno Boris è sincero: ci dice abituatevi al lutto. Ho ascoltato l’intervista, e parte da cose che possiamo condividere, per dirne poi altre false: chi di noi, e più giovane di noi, è mai andato a fare sport e si è ritrovato dopo qualche giorno con un tubo in gola? Ci sono rischi che in tempo di guerra sono accettati e in tempo di pace no. Basta afermare decisamente: siamo in guerra. Ma questo, secondo la mia mentalità gerarchica, lo devono fare i capi di stato, come Boris Johnson. Cosa poi spinga certa gente a pensare, in buona fede, contro corrente lo lasci ad altri specialisti, e ribadisco, in buona fede!

    • Già agli onori della cronaca su Cremascolta da molto tempo, è un noto antivaccinista. Questa piccola ricerca dopo aver visto il video. I detrattori di Montanari e signora dicono questo: “Lo studio” – si tratta di vaccini – “è stato pubblicato sull’International Journal of Vaccines and Vaccination una rivista scientifica che non ha nessun Impact factor e che con ogni probabilità è una di quelle riviste dove basta pagare una piccola somma per poter essere pubblicati.” Già questo, tornando al Coronaviurs, lo rende non so fino a che punto credibile.
      Ripeto perchè già scritto infinite volte: da quando è stato inventato il vaccino antipoliomielite io di storpi in giro non ne vedo. Se alla fine della fiera i morti saranno pochissimi rispetto alla popolazione nazionali e mondiale vorrà dire che avrà avuto ragione lui. Mi verrebbe da pensare che forse anche Brusaferro è un antivaccinista.

  • Alzano Lombardo BG. In 20 giorni 50 morti, l’anno scorso nello stesso periodo 8. Che combinazione!

  • Vorrei mettere in inevidenza,sulla diffusione del virus, due ipotesi.
    Esiste una relazione statistica, verificata con test inferenziali ad un livello di fiducia del 95%, tra densita’ demografica per km^2 e diffusione di un eventuale virus o infezione batterica.
    Adesso riporto alcuni dati sulla densita’ demografica in varie aree geografiche.
    Dati ricavati dalla societa’ internazionale di demografia geografica.
    Llivello densita’ abitativa .:
    N. abitanti per km^2 = 50 — 100 , alta densita’;
    Elevata densita’ > 100 abitanti / km^2;
    Globo terrestre = 53 abitanti / km^2;
    Italia = 200 abitanti /km^2;
    Val padana = 355 abitanti /km^2;
    Regione Lombardia = 422 abitanti /km^2.

    Questi sono i numeri , lascio a voi tutti i possibili commenti, a me pare ovvio , pero’ potrei anche sbagliare giudizio.
    Ho l’ impressione di vivere come i polli in batteria.
    Cordiali saluti ed auguri a tutti voi.

    • Milano=2.063 Kmq

    • Caro Ezio, i dati da lei citati sono interessanti, importanti e credo dicono una cosa: in Lombardia siamo ammassati. Soprattutto nelle province di Bergamo e Brescia, basta guardare una mappa, viaggiare dai capoluoghi alle valli per capire che i paesi sono tutti incollati, che c’è una popolazione che si pesta i piedi; anche nel lodigiano, che conosco, fra attività lavorativa, centri di servizi e comuni c’è un ammasso di gente. Meglio va nella Bassa da Cremona a Mantova dove il “deserto” verde dell’agricoltura ancora ha il suo spazio, e i paesi hanno un’aria sonnolenta, il paesaggio, se non fosse per il via vai del camion, qualche centro commerciale, vive un tempo sospeso. Non so se questo influisce sulla diffusione del virus, ma è un fatto che c’è una parte della Lombardia che è intasata, con una densità alta. Anche in Campania, intorno a Napoli sono superammassati, guardando la mappa; quindi, le ipotesi sono tante, è meglio andarci cauti con le conclusioni. Il suo intervento, che porta delle cifre, lo considero molto utile e ci fa riflettere.

  • Ezio Zenari è uno scienziato, tienine conto Marino. Le sue competenze sono di alto livello, un vanto di CremAscolta!

    • Non conosco il sig. Zenari, e se è uno scienziato, finalmente qualcuno di utile; molto meglio di chi scrive, cioè la differenza che passa tra la Juventus e l’Atalantina o l’Aurora Ombriano in parole spese calciandole, e la cui utilità, la mia, è dubbia, molto dubbia; quindi, quello che vorrei sapere dal signor Zenari se secondo lui incide il fattore demografico sulla diffusione di un’epidemia, come questa.

  • (ANSA) – MILANO, 16 MAR – A Milano città i contagiati “sono 813, ieri erano 711, gli ospedali registrano un afflusso in leggerissima crescita ma costante e assolutamente gestibile”.
    Due dati, credo corretti:
    Codogno 765,6 ab./km²,
    Milano, densità abitativa 2.063 ab. /Kmq.
    Signor Zenardi, mi aiuti a capire: significa che a Milano, data l’alta densità abitativa, non è ancora arrivata e il numero di contagiati e malati potrebbe crescere moltissimo nei prossimi giorni? Anche se le misure restrittive potrebbero contenere i numeri.

    • Secondo Galli, il primario del Sacco, è così. Stanno “proteggendo” Milano, finché sarà possibile, per scongiurare scenari anche peggiori. Va in questa direzione anche la costruzione del nuovo centro rianimazione nella Fiera di Milano, speriamo che davvero ce la facciano in 10gg.

  • Sempre dalla televisione. Pare che i bambini malati oncologici , immunodepressi, non siano esposti più di altri all’infezione, quando ci avevan detto…ma sento sempre di più di giovani sani ricoverati. L’impressione é che anche gli esperti ne capiscano un gran poco. Navighiamo a vista.

  • La sepoltura, uno dei riti più antichi che l’uomo ha inventato. Si parla giustamente del sacrificio del personale sanitario, ma stamattina ho letto l’intervista ad un necroforo piena di dettagli e piena d’amore per chi sopravvive, che in qualche modo, pieno di sensi di colpa per non poter accompagnare i propri cari, sopperisce dando indicazioni commoventi ai necrofori. Eroici anche loro. Da leggere. Chi poi considera tutto questo retorico non ne tenga conto.

  • Vorrei rispondere alla domanda del Sig. Maccalli.
    Per poter correlare la densita’ abitativa con la diffusione della infezione non si possono prendere dei dati puntuali poiche’ la diffusione e’a macchia di leopardo e solo comprendendo territori abbastanza vasti ,vedi il caso delle regioni in Italia, che si riesce a smussare i picchi e le valli che sono carattestici di singoli territori ristretti con le loro particolarita’ .
    Ora i dati regionali riferiti al territorio italiano sono piu’ rappresentativi poiche’ mediano la densita’ e rende il campione omogeneo e confrontabile..
    Confrontare i singoli comuni bisognerebbe ripesare i dati in
    funzione di variabili locali che sono molto diverse per ogni singola realta’.
    Spero di essere stato abbastanza esaustivo, pero’ come intutte le statistiche c’e’ sempre un margine di errore che normalmente viene quantizzato attorno al 5%.

  • Grazie signor Zenari, é stato chiaro. E mi scuso per aver sbagliato il suo cognome. Ivano Macalli, con una c. 😊

  • Alle osservazioni palesemente vere di Ezio (che finalmente ci parla senza leccarsi le vibrisse e farmi fare le vignette) sul fattore densità aggiungo come verosimili la frequenza di spostamenti e pendolarismo (pensiamo ai nostri Crema-Milano e ai muratori Bregamaschi in giro per città e cittadine) e i fattori pneumopatie croniche presistenti, leggasi inquinamento, e la frittata è fatta! Ma che ci volete fare, le locomotive d’Italia si spostano e fumano! Comunque su questi fattori va fattto il lavoro di prevenzione, e ripeto, facciamo qualcosa perché ritorna, lui o suo fratello!
    Approfitto per avvertire che da giro di messaggi fra medici la storia del Brufen come facilitatore del virus pare abbia un fondamento. La passo come mi arriva

  • Signor Marino, la densita’ demografica, nel caso di una epidemia diventa una variabile esogena molto significativa, e’ come il cacio sui maccheroni.
    D’altronde la pressione demografica risulta molto forte nei modelli di previsione sul clambiamento climatico globale. In tutti i modelli , che ho potuto vedere un po’ di anni fa, essa spiegava circa il 70 – 80% della variabilita’ totale
    Puoi notare dalla precedente tabellina che la densita’ globale si posiziona nella fascia di densita’ alta quindi significa che 7,5 miliardi di persone sono troppe, serebbe auspicabile 4 miliardi ed in Italia non piu’ di 45 milioni.
    Sono stime con un margine d’errore un po’ pronunciato.
    Difatti, quando insegnavo sia a Padova che a Bergamo e a Brescia ho sempre detto ai miei studenti:
    “FATE BENE ALL’ AMORE MA NON MOLTIPLICATEVI”.
    Saro’ stato un cattivo maestro?; I posteri giudicheranno se ci saranno ancora.
    Ti auguro una buona nottata e crepi il COVID-19 .

    • Quando son nato i numeri erano quelli, forse per questo il mondo mi piaceva tanto!

  • Leggo con molto interesse ciò che lei ha scritto. Siamo tanti, troppi, in Italia, con la colonna vertebrale degli Appennini e la corona delle Alpi, il mare, resta poco spazio, eppure in tante aree ci pestiamo i piedi. Bisognerebbe magari popolare le aree da Cremona a Mantova, che un’estate in bicicletta quasi mi perdo nel vuoto della campagna, della Bassa, con un sole che spaccava, l’asfalto luccicante che pareva che piovesse; invece era tutto secco di brutto, e non trovavo neanche un cane a darmi una segnalazione.
    Le segnalo, sempre che serva rafforzare ciò che lei scrive, le parole di una studiosa di storia italiana Catherine Brice che su “La Lettura” parla, senza però entrare nel merito, di “inquietante demografia italiana, che è un problema gravissimo”

  • Dopo aver detto tutto il male possibile di Donald Trump, penso che se Trump dice a gran voce che il coronavirus è un “virus cinese” ha ragione; sarà pure strumentale la sua frase, avrà motivi politici, elettorali, ma perchè non dire le cose come stanno? Perchè gli altri, i non populisti come Trump, pensano la stessa cosa e non lo dicono a chiare lettere?
    Rick Scott è un senatore repubblicano della Florida, e ha scritto una lettera a un giornale americano, accusando il governo cinese di avere nascosto per oltre un mese il diffondersi del virus ai cittadini cinesi, oltre ad aver represso e minacciato chi aveva per tempo lanciato l’allarme. La Cina non ha dato per oltre un mese informazioni sul virus all’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ha censurato articoli di giornale e messaggi in Rete di familiari che avevano i loro cari infettati e cercavano aiuto. Perchè? La risposta è: perchè è una dittatura, che ha cercato di minimizzare la faccenda, e i governi autoritari non tollerano proteste, deviazioni dalla linea. Il governo cinese ha anche cacciato dalla Cina tre giornalisti americani che stavano indagando, all’inizio dell’epidemia.
    Adesso, che i medici cinesi sono arrivati in Italia, siamo tutti molto contenti, più di questo, ma non si può dimenticare le gravi colpe di Pechino, del governo cinese. Da “democratico”, che spera nella vittoria di Joe Biden nelle elezioni americane, sono totalmente d’accordo con il senatore repubblicano che ha scritto quella lettera.

    • Come si fa a giudicare le azioni di una cultura ibrida quale la cinese? Un pastrocchio incredibile, fra caccia di profitto e autoritarismo di stampo imperiale, di cui il comunismo è stata solo una deriva. Certo i fido comunque di più che di chi mette l’utile al primo posto nei valori della vita! Ora l’utile so dove… Avere valori antichi, come noi li abbiamo, non è uno scherzo, non si improvvisa. Intanto Bill Gates avverte: “Lo stop alle attività nei Paesi colpiti può durare dieci settimane”. Chi resiste? Chi non penserà, morir di fame o di polmonite, meglio la polmonite? Chi avrà la forza di tenere la gente a casa? I Cinesi sì, l’occidente no.

    • Adriano il presidente della repubblica popolare cinese Xi Jinping, che si presenta al popolo in veste di “junzi”, confucianamente parlando un uomo colto e retto che vive nel rispetto del principio della misura, ha definito a più riprese il Covid-19 come ‘demone’ (“guailo” in mandarino, “gweilo” in cantonese), volendo significare con questa puntualizzazione la sua natura straniera. Per costume e cultura la classe dirigente cinese non comunica attraverso i social e non partecipa ai talk show, giuste o sbagliate che possano apparire le sue parole non sono mai vaniloquio. Se dunque il presidente della repubblica parla di ‘demone’ intende chiaramente riferirsi a qualcosa di estraneo alla Cina stessa.

    • In Cina, ci sono leggi severe per contrastare la caccia e la vendita di animali selvatici protetti. Risultano circa 1700 specie protette in Cina. Catturare rospi, o un gecko è vietato. Ma certe tradizioni arcaiche resistono, e il governo non riesce a controllarle, e con la corruzione, tollera certi commerci. Fra il gennaio e l’aprile 2019 sono state sequestrate tre navi cinesi dirette a Hong Kong, Malaysia, Singapore che trafficavano migliaia di pangolini, un mammifero protetto, dal muso prominente, la pelle a squame. I cinesi, e altre popolazioni orientali ne vanno ghiotti, li fanno stufati, con ginger e citronella. Eppure, scrive un giornalista cinese Wufei Yu sul “New York Times (8.3.2020), già nel 652, un alchimista, Sun Simiao scriveva che mangiare pangiolini provoca dolori di stomaco, ed è un cibo tossico per il corpo. Anche un’altro testo di un medico cinese vissuto nel 1500 scrive che mangiare pangolini può portare grossi disturbi, diarrea e febbre. Eppure sui social cinesi fioccano i consigli per come cucinare molte varietà di animali selvatici. Nell’opinione della gente comune, che pasticcia con le tradizioni, c’è la convinzione che mangiare pangolini, per esempio, curi diverse malattie, come i reumatismi, e le malattie della pelle. E’ la distorsione delle tradizioni arcaiche, nell’ignoranza, mescolata al globalismo contemporaneo, una miscela esplosiva, pericolosa. Poi, ci sono le colpe del governo cinese che ha taciuto e addirittura incarcerato o censurato chi segnalava il dramma in arrivo. Sono interrogativi, pareri, a cui, più avanti, gli esperti risponderanno, aiutandoci a capire perchè. E cosa si potrà fare in futuro per prevenire un’altro dramma come questo.

  • Livio, laconicamente intervieni stavolta con due link, e davvero me ne dispiaccio, perchè tu sei di quelli che ….scrivono bene e sui due temi oggetto dei due video avrei davvero gradito di sentire cosa ne pensavi tu!
    Ora il primo video ( 45 minuti, tra una balla e l’altra!) dal titolo eclatante “VOGLIONO CHIUDERE LA RETE?” ha come focus una comunicazione dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni che raccomanda di “….adottare ogni misura volta a contrastare la diffusione in rete, e in particolare sui social media, di informazioni relative al Corona virus non corrette o comunque diffuse da fonti non scientificamente accreditate….”. Scandaloso? Non mi pare proprio, soprattutto di questi tempi! O preferiamo diffonere gli ….alti ragli a quali ci hanno abituato i social?!?
    Il secondo “LA DITTATURA CHE INCOMBE” (sic!) ha come oggetto i (certamente gravissimi ed eccezionali) provvedimenti del Governo che dopo aver raccomandato, riraccomandato vivamente, reiterato la necessità di limitare all’indispensabile i contatti tra persone, stante la diffusione esponenziale del contagio, constatato il comportamente irresponsabile di troppi (imbecilli, ci aggiungo io!) ha preso provvedimenti davvero gravemente limitanti le libertà individuali.
    Abbiamo riconosciuto che si sta “combattendo una guerra” e, in tempo di guerra si sostituiscono le Leggi del “tempo di pace” con altre, nelle quali (per esemplificare in modo eclatante, in primis) è lecito ( anzi doveroso!) ….. uccidere e non avrebbe senso alcuno pretendere comportamenti diversi: è tempo di guerra!
    Fuor di metafora: fermiamoci, per tutto il tempo necessario!
    L'”eccezione” è di questi nostri tragici giorni, della “regola”, delle regole sarà davvero doveroso (non dimentichiamocelo) che ci occupiamo se e quando questi tragici giorni saranno finiti!

  • Sento parlare alla TV di diminuzione dei contagi: si tratta di diminuzione della crescita dei contagi!
    La notizia è comunque buona, ma per ora è solo un diverso andamento della curva di crescita, che non è più esponenziale ma lineare. In parole povere è meno …..impennata!

  • Calma e gesso….
    Abbiamo l’esempio della Cina.

  • Quindi per essere chiari, rispetto alle notizie spesso passate dai media in modo approssimativo e quindi fuorviante, il dato è che, per la prima volta dal 20/2 (vedi i dati del grafico da noi linkato ) l’incremento giornaliero dei contagiati in Italia il 21/3 era di +6557 unità, , il 22/3 era di + 5560 e il 23/3 di +4789, l’incremento giornaliero per tre giorni consecutivi è in calo, e questo calo dell’incremento (NB: calo dell’incremento!!! e non calo di contagiati) consente di nutrire qualche speranza che cominci a innescarsi un trend di rallentamento della diffusione del contagio!

    In Lombardia, la Regione più tartassata dal Corona, l’incremento giornaliero passa dai +3251 del 21/3 al +1691 del 22/3 e al +1555 di ieri 23/3.

    Tenendo in conto che a ieri le quattro province più colpite erano Bergamo, Brescia, Milano, Cremona, rispettivamente con 6471, 5905, 5326, 2995 contagiati.
    …..it’s a long way !!!!!

    • Ma ci rendiamo conto che, questo sputo di mosca sulla carta geografica mondiale, la val Padana, ha affrontato un problema immenso, superiore a quello cinese per concentrazione di eventi, e anche per difficoltà di gestione della popolazione! Ora c’è l’incognita delle due navi da crociera. Come sospettavo sono un pabulum per germi ideale, per il loro sistema di aereazione unitario, che in quella al molo a Genova è stato immediatamente modificato per adibire alcune camere a Ospedale, dando a ogni camera la propria presa d’aria separata. Io non le farei più circolare se non fossero tutte e totalmete adeguate in tal senso. Ricordatevene quando programmerete le vostre vacanze, e fate passar parola, perché passi il sapere prima del primo caffé del mattino che il signor Rossi della 612 non soffre di stipsi “a naso” ma anche i suoi virus no!

    • Altrettanto laconico rispetto al tuo link, Livio: i morti in Regione Lombardia, dato aggiornato sono 4.474 !

  • Non abbiate paura. Conte, Burioni, ministri, presidenti di regione, sindaci, sono tutti uniti, eroici e implacabili, in questa guerra per combattere il morbo e gli untori. A difenderci c’è un esercito di probivirus.

  • Mi pare costruttivo riportare di seguito della “BUONA INFORMAZIONE”:

    Dal prof. Guido Silvestri
    professore ordinario e capo dipartimento di Patologia alla Emory University di Atlanta, direttore della Divisione di Microbiologia ed Immunologia allo Yerkes National Primate Research Center, e membro dell’Emory Vaccine Center.

    L’OTTIMISMO CHE VIENE DALLA CONOSCENZA

    Scrivo questo post alla fine di una giornata di 14 ore tra ospedale e laboratorio (e domani sarà ancora peggio).

    Sono stanchissimo, ho mal di testa, ma lo faccio volentieri perché credo fermamente che fare BUONA INFORMAZIONE sia utilissimo in un momento difficile come questo.

    1. ORIGINE DEL VIRUS. E’ uscito due giorni fa uno studio sistematico delle sequenze genetiche di SARS-CoV-2 (Andersen KG et al. Nature Medicine 2020) che dimostra senza ombra di dubbio che il virus ha una origine naturale e zoonotica (da animali, ed in particolare pipistrelli e pangolini). Per cui la storia del virus “creato” in laboratorio si conferma una bufala colossale.

    2. COVID-19 NEI BAMBINI. Lo studio comprensivo della infezione COVID-19 nei bambini cinesi dimostra che su 2145 casi totali oltre il 90% erano asintomatici, lievi o moderati, con un solo decesso riscontrato, per una letalità dell’infezione – definita come numero di morti diviso per il totale dei casi – che è, per gli infettati sotto i 18 anni, pari a <0.05% (Dong Y et al. Pediatrics 2020).

    3. LETALITA’ DI COVID-19. Mentre i morti aumentano drammaticamente sia in Italia che in altri paesi, è importante ricordare che sulla base dei dati complessivi a disposizione la letalità è stimata inferiore al 2%, il che significa che il 98% delle persone infettate guariscono (Fauci AS, comunicazione personale). Il numero alto di morti che osserviamo in questi giorni è pertanto da relazionare al numero alto di persone infettate, spesso con sintomi lievi o addirittura senza sintomi. Ricordo anche che tutti i dati disponibili confermano che la stragrande maggioranza dei decessi ha più di 60 anni e presenta co-morbidità importanti (diabete, ipertensione, COPD, cardiopatia ischemica, etc).

    4. VIRUS SULLE SUPERFICI. Uno studio recente indica che SARS-CoV-2 vive fino a tre giorni in certe superfici come plastica ed acciaio, e solo per poche ore in superfici come cartone e rame. Il virus sembra sopravvivere per tempi brevi, alcune ore al massimo, come aerosol (Van Doremalen et al., N Engl J Med 2020). Evitiamo paranoie del tipo “il virus sopravvive nell’asfalto per mesi”, che sono basate sul nulla.

    5. IMMUNITA’ NATURALE. I dati sull’immunità naturale verso SARS-CoV-2 che è acquisita da persone infettate e guarite non sono al momento tali da permettere affermazioni perentorie, ma per quanto sappiamo sugli altri coronavirus una immunità naturale almeno temporanea dovrebbe svilupparsi per un periodo di almeno 6-12 mesi (Ralph Baric, intervista sul “The Week in Virology podcast” – ricordo che Baric sta ai coronavirus come Maradona sta al calcio).

    6. TERAPIE. Al momento la cosa più importante nei casi severi o critici di COVID-19 – che sono una minoranza – é il supporto respiratorio, mentre non ci sono “farmaci magici” che fanno guarire dalla malattia, né in Russia né altrove. Però ragionevoli speranze vengono da antivirali come il Remdesivir, e immunomodulatori come Tocilizumab, Baraticinib, ed altri. Ricordo che queste ultime sono terapie da riservare a casi severi o critici, mentre quelli lievi e moderati guariscono da soli o con terapia sintomatica.

    7. VACCINO. Si sta lavorando alacremente soprattutto qui negli USA su diverse piattaforme vaccinali, in particolare vaccini a RNA e vaccini a base della proteina spike (S) ricombinante. Questi vaccini potrebbero essere pronti per gli studi clinici iniziali (safety + immunogenicity) entro il prossimo autunno, anche se per studi di efficacia clinica vera e propria ci vorranno probabilmente 12-18 mesi.

    8. EFFETTO TEMPERATURA. Continuano ad esserci indizi – non prove, ma certamente indizi – che i danni della pandemia di COVID-19 possano almeno in parte attenuarsi con l’arrivo della primavera. In questo senso sarà importante seguire l’andamento dell’epidemia in Africa, America Latina e Sud-Est Asiatico, in particolare Malaysia, Indonesia, Philippines, India e Bangladesh (e forse anche nell’Italia del Sud).

    9. EFFETTO CIARLATANI. Per favore smettiamo una volta per tutte di ascoltarli. Mi riferisco sia ai ciarlatani in malafede — che sono solo degli sciacalli, cialtroni ed accattoni — che a quelli, ahimé, in buonafede, cioè persone credulone ed impaurite che spargono disinformazione perché, molto semplicemente, non sanno di cosa stanno parlando. La disinformazione non serve mai a nulla, in generale e tanto meno in una situazione come questa.

    10. OTTIMISMO, SEMPRE E COMUNQUE. Io rimango nonostante tutto fermamente ottimista, e sono convinto che tra qualche mese torneremo a vivere come prima – anzi, che vivremo meglio di prima, se da questa grande paura avremo imparato le giuste lezioni, come scienziati, come cittadini (sia in Italia che in USA) e come umanità in generale. Perché questa è la vera, grande sfida che dobbiamo vincere tutti insieme – anche per onorare nel modo migliore possible le vittime di questa malattia.

  • Quindi me sembra sensato concludere che se l’alto numero di morti non è da mettere in relazione al virus in quanto tale, ma all’atissimo numero di infettati, i provvedimenti drastici posti in essere dal Governo sono allo stato l’unica azione possibile per limitare il contagio e, conseguentemente i decessi.

  • Grazie a tutti coloro che ci dicono la verità, agli ‘esperti’ che ci liberano da ogni dubbio! Il nostro lobo frontale diventerà un organo obsoleto.

    • Magistrale l’affermazione ” vaccino: si sta lavorando alacremente SOPRATTUTTO qui negli USA su diverse piattaforme vaccinali”. Ora sappiamo per certo che Big Pharma ha già aperto le porte dei depositi per far entrare vagonate di danaro fresco. Non avevamo dubbi.

    • Basta con la cattiva informazione! Non basta proibire i movimenti delle persone. Bisogna proibire i movimenti dei pensieri. C’è ancora gente che ragiona per conto suo. Il nostro vero nemico in questo momento è proprio la libertà di pensiero. Dobbiamo essere uniti e pensare tutti allo stesso modo, cioè secondo le indicazioni dei probivirus. “Credere, obbedire, combattere”. Nient’altro.

    • A maggior ragione in Italia, dove senza neanche accorgercene ci siamo trovati “l’uomo solo al comando”. Che a quelli che paventavano tale pericolo fino a l’altro ieri va benissimo poiché sta dalla loro parte politica. A parole, s’intende, il bello (si fa per dire) deve ancora arrivare.

  • Che superficialità. L’uomo solo al comando, che non è un mio mito, come tutti non sa dove sbattere la testa. Si affida agli esperti, come tutti, perchè pare, ripeto, pare che non si trovino altre vie, se non affidarsi al colpo di culo che fa ammalare e morire gli altri e non noi. Fino ad ora. Altro uomo solo al comando saprebbe fare di meglio?
    Molto critico verso ordinanze troppo restrittive e la privazione di alcune libertà mi attengo alle ordinanze. Pur cominciando ad intravedere falle nella gestione dell’epidemia. Prime tra tutte l’incoscienza di tanti sindaci della bergamasca che hanno anteposto le attività produttive alla salute dei loro concittadini. Ieri sera a Presa diretta ho sentito, come tanti, le dichiarazioni di un medico che denunciava come tanti operatori della sanità, positivi ma asintomatici, siano stati invitati al loro lavoro in corsia, diventando loro stessi veicoli di contagio. In tutti i casi, ritornando allo specifico, vorrei sfidare chi dice di attenersi al contrario e alla propria libertà di pensiero. Ma per piacere! Ci stiamo cagando sotto tutti perchè sappiamo bene, indipendentemente dalla nostra appartenenze politica, o semplice orientamento, che non abbiamo santi a cui votarci. E nessuno, anche i più scettici, o ancor peggio cinici, esce di casa senza un minimo di precauzione.

  • Montanari dice: ma sì, dove sta il problema? Questa influenza, a differenze di quelle che prendono l’intestino, prende i polmoni, tutto qui. Domanda: si preferirebbe morire sul cesso o soffocati?

    • Molto, molto carica di considerazioni, informazioni, spieghe scientifiche di grande interesse questa intervista al dott. Francesco Oliviero, che mi sembra tutto tranne che un cialtrone!
      Solo che a questo punto mi assale un sospetto: ma c’è qualcuno che si nasconde dietro allo “pseudonimo” Livio Cadè?
      Si, perchè ascoltando questa veramente interessante intevista (da Livio,” questo Livio” laconicamente linkata, senza parole), nella sua parte che si avvia alla conclusione, al minuto 20 circa il dottor Francesco esprime considerazioni sul portato del Virus (“….questo virus ci sta ricordando, ed è importante che sia arrivato proprio in questo momento storico, che dobbiamo riprendere in mano la nostra vita, i nostri valori, della socialità dell’aggregazione….” e quanto segue , che consiglio a tutti di ascoltare con attenzione e fare proprie!) che sono quelle stesse cose che “l’altro Livio Cadè”, a commento dell’altro mio post “Caro amico tiscrivo” ha liquidato con un “Che stronzata, qualcuno potrebbe dire” seguito da un “Ci manca solo il virus che fa la predica” e poi “I sermoni non hanno mai cambiato nessuno”!
      Credo proprio necessaria una disambiguazione anche perchè con questo Livio del 26 marzo 19.02 ( se anche lui, o chi per esso, ha ascoltato con attenzione fino in fondo la bella intervista a Oliviero) sono in sintonia, con quell’altro, o chi per esso, che ha malamente commentato il post “caro amico ….” non lo sono affatto!
      Si, però, che mi risponda il …..”Livio giusto”!!!

  • L’amico Silvio Bettinelli mi ha segnalato, stamane, un’articolo apparso su “Avvenire” (25.3). Tagli alla Sanità. 26 miliardi alla Difesa. Gli F35 in produzione; e la loro produzione non si fermerà neanche di questi tempi, pare, nello stabilimento di Carneri, Novara. Ogni cacciabombardiere costa 150 milioni di euro. Le armi sono considerate una produzione essenziale, più delle mascherine, dei ventilatori. La notizia sembra essere sfuggita, sconosciuta a molti, e ringrazio Silvio per avermela segnalata.
    C’è chi adesso paventa l’ingresso degli scienziati, medicina, ambiente naturale, in politica. Un articolo di “Le Monde” (11.3), intervista vari scienziati, chiedendo loro, vista la drammatica situazione, il riscaldamento climatico, e altre faccende, di impegnarsi più attivamente uscendo dai loro laboratori, dalla ricerca, e occuparsi se non della guida politica della società, almeno cercando il più possibile d’influenzarla. Di frenare la corsa folla alla distruzione dell’ambiente, di dotare la ricerca e gli ospedali di ciò di cui hanno bisogno, aumentando i finanziamenti. Costringendo i governi a spendere di più, per esempio, per la Sanità, piuttosto che per la Difesa. C’è chi è pronto a farlo, e invece, la maggioranza degli scienziati è prudente, scettica, se non contraria. Robert Vautard, per esempio, direttore d’un istituto di ricerca scientifica, dice “c’è il rischio che si perda la nostra credibilità come scienziati, e che alla fine, investendoci in politica, quelli dell’altra sponda, non credano più a noi nemmeno quando si parla strettamente di scienza”.

  • A proposito di diritti si comincia a discutere anche di quelli dei bambini ad avere un’ora d’aria, non solo dei cani. Speriamo che subito dopo prendano in considerazione anche il diritto di Ivano Macalli di fare una passeggiata lungo il fiume. Naturalmente solo.

    • Se c’è da firmare pro Ordinanza “Ivano free on the Serio side”, io firmo Ivano!

  • Grazie Francesco. Ma parlandone seriamente: quale veicolo di contagio si potrebbe essere durante una pedalata su strade di campagna, anche fuori Comune, se con le giuste precauzioni? Se poi si incontra un imbecille che ti starnutisce in faccia allora è altra questione, ma se più accorti possiamo sempre invitarlo ad una distanza cautelare. Ma forse queste minime misure ormai le abbiamo adottate tutti. Insomma, a me questa storia dei duecento metri proprio non va giù.

    • Sono perfettamente d’accordo col signor Macalli. Tuttavia, leggendo l’ordinanza, osservo che 200 metri sono il raggio entro cui portare il cane a fare i suoi bisogni. A proposito di attività motoria si dice invece che deve essere svolta singolarmente e nei pressi dell’abitazione. Cioè? mi pare che la regione Piemonte abbia definito il limite nel raggio di un Km. Qui in Lombardia si sa quant’è “nei pressi”? Perché potrebbero nascere spiacevoli discussioni con le forze dell’ordine.

    • Rettifico, vedo ora l’aggiornamento:
      Ai sensi del punto 17 dell’Ordinanza Regionale n. 514 del 21 marzo, sono vietate le attività motorie svolte all’aperto anche singolarmente se non nei pressi delle proprie abitazioni, ossia nel proprio cortile, in terrazzo, o comunque nel raggio di 200 metri dalla propria dimora.

  • Si sente un galoppo lontano
    (è là . . . ?),
    che viene, che corre nel piano
    con tremula rapidità.

    Un piano deserto, infinito;
    tutto ampio, tutt’arido, eguale:
    qualche ombra d’uccello smarrito,
    che scivola simile a strale:

    non altro. Essi fuggono via
    da qualche remoto sfacelo;
    ma quale, ma dove egli sia,
    non sa né la terra né il cielo.

    Si sente un galoppo lontano
    più forte,
    che viene, che corre nel piano:
    la Morte! la Morte! la Morte! Pascoli Che consapevolezza ci é piombata addosso.

  • Che sia davvero consapevolezza difficile a dirsi, però ci è davvero piombata addosso, e a ….tutti i livelli, anche a questo: https://www.youtube.com/watch?v=_iJEtbQemm4 a ognuno poi, interpretare e ….”consapevolizzarsi”!

  • Francesco grazie. Mi vien da piangere.

  • Grazie, Francesco. La “fenomenologia di Salvini” è sempre di estremo interesse. Qui si presta a diverse letture: ludica, religiosa, politica, giuridica. Mi limito per ora alla lettura ludica, senz’altro quella che merita di più. In termini ludici, questo è un pezzo di bravura notevole, un esempio di varietà godibilissimo. Un’accoppiata comica, quella D’Urso-Salvini, davvero azzeccatissima. Uno sketch spassoso, lei nella solita luce ad effetto empireo, lui con la solita contrizione emotiva messianica. Prima la fase graduale preparatoria dell’effettaccio, poi un primo colpo di maestria comica, come nel miglior cabaret: lui che con occhio liquido inizia il dialogo con i beneamati di lassù, con bofonchio da piissimo prevosto, lei che intanto bambineggia, nonostante la stagionatura, e accenna infantilmente, nonostante la frollatura, a un piccolo applauso pargolesco, subito frenato in posa catecumenale a mani giunte. In un crescendo degno del miglior avanspettacolo, lui elenca i numerosi gradi di parentela insalutati dai diecimila defunti e assicura la loro intercessione per scampare al contagio, fino a quando lei esce con la battuta cardine, con la gag principale: facendo outing con espressione mistica, mormora che tutte le sere dice il rosario (l’effetto esilarante è aumentato dalla sua nomea di sfondatissima) e che dunque si potrebbe recitare la preghiera dell’eterno riposo. Subito lui ricalza, con trasporto da Actor’s Studio: “siamo in due, Barbara”, e lei, sempre a mani giunte, inizia a farfugliare improbabili giaculatorie rivolta ai controsoffitti della sala di registrazione. La botta di comicità finale è assicurata dal recitativo funebre conclusivo di lui, mentre entrambi gli spassosissimi protagonisti della comparsata terminano lo show con sguardi languidi e pupille devozionali rivolte ai precitati controsoffitti. Anche Nuzzi guarda in alto ma si vede che è imbarazzato perché non vede un’acca. La D’Ausanio rinuncia, smarrita. Un capolavoro. Ottima la regia e, soprattutto, bravissimi i protagonisti. Da non perdere.

  • Scusa Pietro se oso chiosare il tuo pezzo di bravura, la tua splendida sceneggiatura di una interpretazione dei due, degna del miglior teatro di Eduardo: le parole della bambolona ben frollita,sono “faccio il rosario! “

  • Pietro 19:24: che descrizione perfetta. Bravissmo.

  • I dati relativi all’aumento giornaliero dei contagi stanno ripetendo, anche in Lombardia una diminuzione, cioè i
    nuovi contagi, quelli che si verificano di giorno in giorno, risultano essere minori di quelli del giorno prima.
    Il dato dei contagiati è comunque ancora giornalmente in aumento, nell’ordine di 1000/2000 al giorno!
    Ergo: proseguire a limitare al max i contatti tra le persone. Non uscire di casa!

  • Si calcola che un livello di sicurezza si raggiungerebbe già se il 50% della popolazione avesse gli anticorpi, mentre se fosse il 20% con la riapertura si rischierebbe una seconda ondata. In mancanza di dati certi non restano che le stime. Quelle elaborate dal gruppo di Ricci Tersenghi indicano che gli asintomatici potrebbero essere da 5 a 10 volte più numerosi dei casi diagnosticati e questi ultimi sarebbero quindi fra il 10% e il 20% dei casi reali.
    Covid predilige il freddo
    Il coronovirus predilige il freddo secco, mentre si diffonde meno velocemente nei climi molto caldi e umidi. Lo hanno scoperto due ricercatori italiani, Francesco Ficetola e Diego Rubolini dell’Università Statale di Milano, studiando su scala globale le relazioni tra casi di Covid-19 e condizioni climatiche. I risultati, condivisi sul sito medRxix, alzano il livello d’allerta per vaste regioni dell’emisfero sud del mondo (tra cui America meridionale, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda), dove la pandemia potrebbe colpire più duramente nei prossimi mesi. La guardia deve restare molto alta, perché il virus SarsCoV2 è un nemico particolarmente insidioso: è infatti capace di replicarsi nelle alte vie respiratorie in modo da essere diffuso anche da coloro che soffrono soltanto di sintomi lievi, come dimostrato da uno studio dell’Università Charité di Berlino pubblicato su Nature. Più conosciamo il nuovo coronavirus, però, più diventa possibile capire cosa può frenare la sua corsa nel mondo.
    Le condizioni climatiche, ad esempio, con le variabili di temperatura e umidità. I ricercatori della Statale di Milano sono giunti a questa conclusione dopo aver calcolato il tasso di crescita dei casi di Covid-19 in oltre 100 tra nazioni e macroregioni del mondo. Il dato è stato calcolato sui primi giorni dell’epidemia, in modo da misurare la reale velocità di diffusione del virus prima dell’entrata in vigore delle misure di contenimento. Dall’incrocio con i valori medi di temperatura e umidità tipici dei mesi dell’epidemia, è emerso che il contagio si diffonde più rapidamente a temperature medie di circa 5°C e umidità medio-bassa. Viceversa, in climi molto caldi e umidi caratteristici di alcune zone tropicali, l’epidemia sembra correre molto più lentamente, anche se nessuna area popolata del mondo sembra essere del tutto inadatta alla diffusione. Paradossalmente, se il clima può ostacolare la diffusione del virus, il virus a sua volta può mettere a rischio la qualità delle previsioni meteo, compromettendo anche i sistemi di allerta per gli eventi estremi e lo studio dei cambiamenti climatici. A dirlo sono gli esperti dell’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), che denunciano come la riduzione del traffico aereo abbia già provocato un forte calo della raccolta dati sulle condizioni atmosferiche: a questo potrebbe aggiungersi nelle prossime settimane la carenza di personale e dei pezzi di ricambio per la manutenzione degli strumenti.
    Io aggiungo un “effetto protettivo costa”: ci si ammala di meno lungo i litorali, caldi e a bassa densità abitativa.

  • Grazie Adriano, aiutaci ad interpretare la gran quantità di dati che ci arrivano dai media.
    Dati che, mi pare, si reggono sui ….piedi di argilla dell’incertezza del dato di partenza: quanti sono i contagiati?!?
    Ora, se è vero, come mi parrebbe ipotizzare, che non sarà possibile assoggettare “a tampone” sessantamilionemmezzo di italianuzzi, e se è vero che sto satanello di Covd-19 si insinua/si è insinuato in modo insinuante (ops!) dentro di noi con effetti sintomatici/asintomatici diversissimi tra loro, francamente (ariops!) non vedo alternativa alla ….”navigazione a vista”, mettendo però in coffa vedette che “ci vedono bene”, accorte, sveglie e che sappiano a chi riferire!
    Dopodiche ….i morti sono morti, e stanno arrivando tutti assieme, “con o per”, con numeri tragicamente imbarazzanti (sono stato colpito dalla tanto malcelata quanto autentica commozione del nostro bravissimo Presidente Conte, ieri sera su La9 a Accordi&Disaccordi!) e quello è un dato che possiamo solo registrare, in tutto il suo tremendo portato.
    Un solo incontrovertibile imperativo che, personalmente mi impegno a tenere in evidenza “in agenda” per il resto dei miei giorni: ricostruire in modo sostanziale la SANITA’ PUBBLICA, sia in “quantità” (leggasi “letti” e distribuzione sul territorio) che in “qualità” (leggasi “fuori i partiti” e “onore” anche conomico, al merito professionale).

    • O.K., stralcio dal bollettino di oggi, 3.4, di doctor net:
      E’ ancora plateau. I numeri dell’epidemia di Covid-19 in Italia ci descrivono un trend che si sta infatti sostanzialmente stabilizzando di giorno in giorno, con la conferma di un rallentamento dei nuovi casi. Ma perchè la curva epidemica segni l’attesa inversione di tendenza, ovvero inizi ad evidenziare una sostanziale diminuzione di contagi, secondo gli epidemiologi bisognerà attendere almeno 1-2 settimane ancora. Solo dopo Pasqua, se non a maggio, si potrà dunque pensare all’avvio della ‘fase 2’ di riapertura del Paese, ma sempre, è il monito degli esperti, con estrema cautela e un criterio di gradualità. Da qualche giorno, ha sottolineato il commissario Angelo Borrelli alla conferenza stampa della Protezione civile, “cioè almeno dal 27 marzo, stiamo assistendo ad una serie di valori che si stanno stabilizzando”.
      I numeri di ieri indicano 83.049 contagiati, con un aumento di 2.477 casi in 24 ore contro i 2.937 di mercoledì. Rispetto a martedì, sono 1.431 in più le persone guarite, mentre resta alto il numero dei decessi: 760 nelle ultime 24 ore, 33 più di ieri. Il dato positivo, ha sottolineato Borrelli, è che “stiamo assistendo ad una riduzione degli incrementi dei ricoverati e dei pazienti in terapia intensiva”. Fondamentale, ha ribadito, è però “mantenere alta l’attenzione, perchè si potrebbero innescare meccanismi repentini di riavvio del contagio”. Il trend stabile nel rallentamento dei nuovi casi è un primo passo per l’epidemiologo dell’Università di Pisa Pierluigi Lopalco, ma “per una diminuzione sostanziale dei casi bisognerà aspettare almeno due settimane”. Va però considerato un aspetto, spiega: “Il trend è trascinato da ciò che succede in Lombardia, quindi nei prossimi giorni la curva potrebbe avere ancora una coda allungata proprio per effetto di nuovi casi in altre aree e Regioni”. Per il momento, sottolinea, “al Centro-Sud c’è una crescita costante e non esponenziale dei contagi, ma ci sono tanti focolai che si accendono e che vanno spenti subito”. Un parametro cruciale da considerare sarà ora l’indice di contagio R con zero: “Dobbiamo portarlo almeno al valore 1, quando un soggetto positivo contagia in media un solo altro individuo, il che rende la trasmissione lenta e controllabile”. Sotto il valore 1, invece, la trasmissione si interrompe: “Questo è un traguardo certamente non immediato, anche se rappresenta l’obiettivo finale”.

  • Su “El Pais”, il maggior quotidiano spagnolo, di Madrid, c’è oggi un editoriale di Javier Sampedro dal titolo: “Contro l’ottimismo”.
    “Le tre grandi pandemie del XX secolo non hanno cambiato il mondo nè la dottrina economica. Pure la pandemia attuale non lo farà. Coloro che sono fiduciosi che il coronavirus trasformerà la società, un mondo più luminoso e giusto di quello pre-pandemico, che cambierà le priorità della politica e le dottrine economiche. Si stanno equivocando. La gente si dimenticherà del coronavirus. Il danno economico riguarderà la classe media e bassa….Quando i parametri macroeconomici recupereranno, la vita tornerà, per alcuni, come prima, e per altri sarà la miseria. Non eravamo solidali prima, non lo diventeremo ora. Le tre grandi pandemie mondiali del XX secolo che hanno accoppato moltitudini non hanno cambiato il mondo. Così sarà anche per il coronavirus”.
    La penso come lui.
    Oggi in Spagna ci sono stati 932 decessi, e i decessi ufficiali totali sono arrivati a 10.935. I casi positivi sono 117.710. Rispetto ai tamponi effettuati, c’è stata una leggera diminuzione in percentuale rispetto a ieri, dei contagiati. Il governo spagnolo pare voler obbligare per decreto, che chi esce di casa e cammina per strada, o va a fare la spesa, deve obbligatoriamente indossare la mascherina. E pare voler prolungare fino al 26 aprile le misure di restrizione sociale, anche se la data non è ancora ufficiale, scrive “La Vanguardia”, di Barcellona.

Scrivi qui il commento

Commentare è libero (non serve registrarsi)

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sui nostri contenuti