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GIORGIO CINCIRIPINI

Coronavirus: è tutto colpa del 5G ?

La pandemia da COVID-19 prosegue il suo corso, speriamo in regressione. La provincia di Cremona, come noto, è la provincia italiana con il più alto tasso di contagi rispetto alla  popolazione!  Sic! Come al solito, non si parla mai di cause, ma si parla di prevenzione (quella fisica), di diagnosi, di terapie … Nei giorni

La pandemia da COVID-19 prosegue il suo corso, speriamo in regressione.

La provincia di Cremona, come noto, è la provincia italiana con il più alto tasso di contagi rispetto alla  popolazione!  Sic!

Come al solito, non si parla mai di cause, ma si parla di prevenzione (quella fisica), di diagnosi, di terapie …

Nei giorni scorsi si è anche parlato delle radiazioni da radiofrequenze del 5G come causa del COVID. Vengono riportate anche eventi di lotta ed abbattimento di antenne o lampioni ad Hong Kong, Corea del Sud, UK …    I ‘tutori’ della ‘verità’ hanno avviato sistemi di tracciamento di bufale sia affidati ad ‘esperti’ che ad algoritmi di Facebook, Twitter, … per bloccare la notizia sul nascere !!!

Nel frattempo stanno arrivando molte segnalazioni che – in questi giorni – le società preposte stanno alacremente installando stazioni radiobase ed  antenne per il 5G!

 

Ma è vero esiste una relazione causale tra radiazioni 5G e COVID?

La risposta, sintesi, è si!  Ma come co-fattore: ovvero la manifestazione di una malattia è un evento  epigenetico, che vuol dire risultato della interazione tra la risposta del proprio codice genetico e quindi della funzionalità del proprio corpo ed i fattori ambientali.  Tra i fattori ambientali (in particolare qui nel Nord Italia) ci sono da elencare   gli agenti chimici (provenienti dalle migliaia di sostanze chimiche i cui effetti a lungo termine  sono sconosciuti: e qui inseriamo l’inquinamento ambientale proveniente dalle industrie chimice, ma anche l’uso di fertilizzati e di pesticidi – ricordate il famigerato Ghyphosate? -) e gli agenti fisici, tra cui il PM-10, gli ossidi di azoto, nell’aria, e … le radiazioni non ionizzanti – provenienti dai sistemi di telecomunicazione wireless -.

 

Le evidenze scientifiche della relazione CAUSALE tra campi elettromagnetici e virus è molto ben documentata.

Come d’obbligo, queste affermazioni vanno dimostrate!  Vi propongo alcuni documenti:

  • Vi allego una analisi e sintesi della Drsa Magda Havas (USA) che è una grande esperta di campi elettromagnetici e salute, con un lungo cv, consulente sia in vertenze legali che in commissioni parlamentari . Lei, sintetizzando al massimo, riporta:
    • La migliore prova scientifica che abbiamo è che l’esposizione all’elettrosmog danneggia il sistema immunitario. Questo è ben documentato nella letteratura scientifica. Se il tuo sistema immunitario è compromesso a causa dell’elettrosmog o da alcuni farmaci che stai assumendo o perché sei anziano o molto giovane, è probabile che tu abbia una risposta più grave e / o prolungata a CoVId-19
    • Abbiamo prove scientifiche che alcune persone hanno una risposta del sistema nervoso autonomo alle radiazioni a microonde. Hanno una frequenza cardiaca irregolare o una frequenza cardiaca rapida quando sono esposti a microonde. Questo è noto da decenni e a coloro che lavorano con le radiazioni a microonde è stato raccomandato di sottoporsi al test del cuore per rilevare eventuali anomalie per garantire la loro sicurezza.
    • Abbiamo prove scientifiche che alcuni individui sviluppano il rouleau dei loro globuli rossi(vedi figura). In altre parole, i loro globuli rossi invece di respingersi a vicenda iniziano a rimanere uniti rendendo il sangue più viscoso. Ciò potrebbe impedire il rilascio di ossigeno alle cellule rendendo la respirazione più affannosa
    • Alcuni sostengono che l’epidemia di CoVic-19 è stata più grave nelle aree che avevano dispiegato in anticipo onde millimetriche 5G e che in qualche modo questa radiazione sta rendendo il virus più infettivo o che le persone stanno rispondendo alle onde millimetriche piuttosto che al virus. Questa è una possibilità, ma al momento non ci sono prove a sostegno di questa affermazione. Dello stesso avviso è la Drsa Fiorella Belpoggi (Istituto Ramazzini di Bologna) in una sua recente intervista.
  • Una review (vedere qui) di due ricercatori cinesi pubblicata a fine dicembre 2019 parla di canali o pompe Ca2 + che presentano importanti aspetti della patogenesi virale e dell’interazione virus-ospite. È stato segnalato che i virus dirottano i canali o le pompe di calcio ospite, disturbando l’equilibrio omeostatico cellulare di Ca2 +.   Importante è ricordare come   abbiamo studi che dimostrano che le radiazioni wireless aprono anche i canali del calcio con voltaggio (VGCC) nelle cellule, aumentando il Ca2+ intracellulare : i campi elettromagnetici agiscono attraverso l’attivazione di canali di calcio dipendenti dalla tensione per produrre benefici e/o effetti collaterali.

In conclusione, riprendendo le parole della Drsa Susan Foster (medico e scrittrice USA molto attiva nei gruppi ed associazioni no-elettrosmog): La maggior parte degli scienziati ha preso posizione contro la teoria secondo cui il principale fattore che contribuisce al coronavirus sia il 5G. Lo sappiamo tutti che Wuhan è stata una delle prime cinque città di test in Cina ad essere completamente coperta da 5G e poi si sono scatenati dibattiti sulla conclusione di rendere valida questa teoria del “fattore contributivo primario”.  Sento che il consenso prevalente  scientifico evidenza che è corretto e supportato scientificamente  che EMF RF o radiazioni non ionizzanti hanno dimostrato di influenzare negativamente il sistema immunitario e che un sistema immunitario più debole è meno in grado di resistere alle infezioni virali. Tutte le forme di radiazione wireless possono agire come fattore contribuente (non come fattore causale primario).

GIORGIO CINCIRIPINI

10 Apr 2020 in Sanità

23 commenti

Commenti

  • Io, Giorgio, come sai, non ho alcuna competenza nel merito.
    Segnalo solo un articolo del Foglio di oggi dal titolo “Nascita di una bufala. Da dove deriva la fandonia che il 5G ha qualcosa a che fare con il coronavirus? Le tracce della disinformazione”.
    Magari, qualcuno, leggendo ambedue i testi, potrà chiarire maggiormente le idee.

    • Ragioniamo: l’interazione con il sistema immunitario, ognuno ha le potenzialità che madre natura gli concede, e se un a co-lesione sia determinate, non c’è medico legale allo stato che possa dimostrare l’effetto sistemico della comorbilità. Non ti offendere Giorgio, parlo di attendibilità di prove. Ma ora che sappiamo per certo che questo virus ha una predilezione per le cellule nervose, allora, visto il danno elettivo dei due fattori sui nervi periferici, direi che la vedo meglio. Nulla di nuovo, non c’era bisogno del corona per togliermi quasi del tutto l’olfattto, sn bastati i suoi predecessori. Sopratttutto una sordità, in un Paziente guarito dal CVD che continuasse a telefonare a casa, non mi stupirebbe..

    • Buon segno … quando certa stampa e media cominciano ad attaccare … vuol dire che le Telco, l’industria, il governo con i propri strumenti di informazione di massa (dalla TV, alla stampa, al web) stanno accusando colpi; a quanto pare la campagna di informazione svolta da un ristrettissimo gruppo di ‘attivisti’ [con un budget pari a zero €! aspetto importantissimo! ] sta avendo effetto. Un risultato di questa campagna è che oltre un centinaio di comuni ha decretato una moratoria per la installazione di antenne 5G, ma anche che qualche giornale nazionale (La Stampa) ne parla in modo aperto, oltre che a singole trasmissioni RAI (Report, Petrolio), La7 – Data Room con Gabanelli, ne parlano in modo corretto. Mentre ieri c’è stato un vergognoso servizio di Leonardo-RAI che ha attaccato (non capisco proprio il perché, in modo ‘acefalo’ (?)), il Prof Martin Pall [vediamo il seguito dopo che ho inviato uno stralcio del servizio a lui …] … Segnali positivi arrivano dal Parlamento Europeo che ha incaricato la ‘nostra’ Drsa Fiorella Belpoggi quale relatrice di uno studio su relazione tra 5G e salute umana!

  • Caro Adriano, quando sento parlare di attendibilità delle prove … mi scaldo ed ahimé contrattacco bombardando con una sfilza di pubblicazioni scientifiche!!!
    In merito alla relazione tra EMF (electromagnetic fields) e Sistema Immunitario c’è ampia documentazione che qui sotto ti evidenzio:
    ti elenco circa 400 lavori tutti pubblicati in riviste scientifiche internazionali peer-reviewed (sono convinto che tu e chi legge sappia cosa voglia dire) da ricercatori di varie parti del mondo . Per evitare di BLOCCARE il blog, ho provveduto a farne un documento scaricabile online secondo questo link: https://drive.google.com/open?id=1UGhmOO1JzCLdRbAk42b30kICFfYYUj4R. Ovviamente qualora uno o più lavori che avrai poi la opportunità e la bontà di acquisire fossero erronei nelle loro conclusioni, come sai, potrai contestarle all’editor della rivista (ecco che significa peer-reviewed!).

    In merito al 5G le cui frequenze sono ‘nuove’ ovvero mai utilizzate per uso ‘umano’ (commerciale) , non ci sono dati, ovvero sperimentazione … ma in ogni caso sono EMF. Infatti vari movimenti in Italia stanno chiedendo di fermare tutto poiché non si sa quali (ulteriori) danni queste frequenze e la modalità di connessione tra antenne e telefono [MIMO] arrechino !
    Ciò che si sta portando alla attenzione del mondo scientifico-governativo che il Mondo Scientifico INDIPENDENTE evidenza che EMF o radiazioni non ionizzanti hanno dimostrato di influenzare negativamente il sistema immunitario e che un sistema immunitario più debole è meno in grado di resistere alle infezioni virali. Tutte le forme di radiazione wireless possono agire come fattore contribuente (non come fattore causale). In che modo EMF contribuisce alla vulnerabilità di una persona a un virus dipendente da individuo a individuo, in base anche al proprio DNA. Quindi io non sponsorizzo le affermazioni fatte sia in ambito internazionale che nazionale che il 5G sia LA CAUSA della virulenza del COVID, ma un co-fattore, come riportato nel mio post.

  • Buongiorno Giorgio, la sua competenza in materia è davvero un punto di riferimento! Lei sa dirmi qualcosa circa il comune di Crema? non ricordo se c’era stato un tentativo di dialogo a proposito di moratoria per il 5g…ne avevamo già parlato…

    • Salve Elena, in merito al Comune di Crema, la Sindaco (che conosco personalmente da qualche anno) come anche l’allora Assessore all’Ambiente (ora Consigliere Regionale) Matteo Piloni sono stati in questi anni “oggetti” di mia informazione periodica, mensile, su elettrosmog tramite una newsletter che producono ormai da anni in materia. Il 1.11.2019 ho inviato una PEC alla attenzione del Sindaco chiedendo se ritenere opportuno, per la salute dei cittadini, deliberare una moratoria per la installazione di stazioni radiobase per il 5G in attesa di ricevere una assoluta, scientifica garanzia di innocuità di queste radiazioni, come hanno fatto (dato aggiornato a ieri) 100 comuni italiani.
      Ovviamente non è arrivato alcun riscontro!

  • E’ possibile conoscere la mappa con l’ubicazione delle antenne 5g a Crema? e sapere se la nostra ‘smart city’ sta già facendo esperimenti col 5g? grazie

    • Salve, a novembre 2019 e proprio due giorni fa sono stati inviati al comune di Crema richieste di moratoria per il 5G. Alla prima PEC del novembre da me inviata (come Associazione Italiana Elettrosensibili) non c’è stato alcun riscontro! Due giorni fa una nuova iniziativa a firma delle tre associazioni nazionali (AIE, ISDE, Applesmog) più altre associazioni locali che fanno capo agli Stati Generali per l’Ambiente della Provincia di Cremona – inviata a tutti i comuni cremonesi – è stata inviata come PEC: vediamo se questa volta scaturirà una qualche reazione!

    • Ottimo video Elena! Se chi ci legge ha voglia di spendere 10 min. del proprio tempo, vedrà la faccia dei rappresentanti della … “confindustria americana per la telefonia” che – incalzati dall’ottimo presidente della commissione parlamentare – rispondono che NO loro non si erano minimamente posti il problema di dover fare una valutazione sanitaria per la introduzione delle radiofrequenze! ci avrebbero dovuto pensare gli enti federali USA !!!

      Questo vale per tutti i paesi!
      In Italia una mia amica ha chiesto in base alla legge istitutiva del sistema sanitario (1972?) se INAIL o Ministero della Salute avesse fatto una valutazione sanitaria legata alla introduzione di un nuovo agente fisico … dopo vari interventi (es. per la legge Bassanini sullo accesso agli atti pubblici, diffida legale, …) ha ricevuto per iscritto le due risposte: NO e NO !

      E quanto sopra non abbiamo parlato di 5G.

      Mi fermo … non mi voglio … turbare !!!

      Giorgio

  • Voi che da anni approfondite il tema delle elettro-sensibilità (confesso che io l’ho fatto fatto molto superficialmente, mea culpa), come interpretate le parole di Vittorio Colao: “col 5G si potrà iniettare o rilasciare una sostanza medica in remoto, quasi istantaneamente”?
    A me è venuto un colpo. Qualcuno può spiegare l’arcano? Suppongo che il “maxi-esperto” d’Italia, che però vive nel Regno Unito ma poco importa, non dica una cosa del genere tanto per dirla. Cosa significa?

    • O madona signur, Rita:
      Queste le parole di Mr Colao: “….(il 5G si potrà applicare) ai sistemi medici, avere in tempo reale le condizioni di una persona, iniettare o rilasciare una sostanza medica necessaria per la cura di una persona……”
      Con ogni evidenza, trattandosi di “remotizzazione” di controllo, di comandi di azione, presuppone il fatto che la persona, il malato sia già sotto cura, collegato fisicamente a sensori, flebi et similia (sono solo un ingegnere meccanico, non sono un “sanitario”, mi si perdoni l’approssimazione) e l’azione, anziché essere messa in atto da un infermiere, con le sue proprie mani, possa essere comandata (ed eseguita) da remoto.
      Eso es!
      Le …..“fatture”, magari con gli spilli infilati nei pupazzetti, sono altra cosa!

  • Letta così verrebbe un colpo a chiunque. Però a pensarci bene prima dovrebbero inventare la smaterializzazione della materia, cioè dei farmaci, e poi teletrasmetterli. Mi sembra una bella cazzata. Mi sembra quella che mi ha inviato un amico che si accanisce contro di me con link assurdi sperando di convincermi del suo pensiero paranoide, complottista e fantascientificico. Uno degli ultimi che mi ha mandato vorrebbe dimostrare che la Cia sta facendo esperimenti di trasmigrazione nel tempo, passato e futuro, esperimenti fatti prima con l’aiuto di veggenti, che è tutto dire, poi non so con chi. Molto divertente.

    • Io EVITO di rimandare ‘in circolo’ news ‘complottistiche’ che mi arrivano! Anche se siamo molto al limite della fantascienza ed in un percorso verso umanoidi !?! Colao ( ricordiamo quale è il suo percorso professionale, quindi 101% ICT-devoted) si riferirà all’Internet delle Cose (IoT) che è il vero obiettivo di medio termine della industria (in cui la trasmissione dati ad alta velocità quali 5G e 6G sono un di cui). Un ambito privilegiato (e grazie al COVID-19) ben sponsorizzato in queste settimane è quello della sanità. Per cui in un prossimo futuro via! ad investimenti tecnologici nella sanità, e – speriamo di no – ulteriore fermo alla medicina del territorio.

  • Mi giunge in questo momento un email che mi porta ad un sito (che conosco da anni) per un articolo che parte da una multa commissionata a ragazzi che hanno voluto fare surf, negli USA, contro le proibizioni della quarantena a proiettare tale controllo con metodologie IoT … è interessante (è in inglese ma si capisce bene altrimenti c’è il traduttore di google che è molto valido) https://childrenshealthdefense.org/news/the-brave-new-world-of-bill-gates-and-big-telecom/?fbclid=IwAR2ZkbQaSuIwf-aCvisTPoEdWapnsmogJXiWHgLdBu3GdU9IjEe5U99hVx4

  • La ringrazio per la risposta.

    • Grazie anche per la segnalazione del video. Mi conforta sapere che Big Telecom, Big Data e Bill Gates stanno sostenendo a suon di miliardi di dollari il piano per coprire la Terra nei satelliti di videosorveglianza. Sommersi dalle antenne 5G … davvero una magnifica prospettiva. Nel progetto è inclusa la tecnologia che utilizza sensori impiantati nel corpo e nel cervello. Gli uomini (?) verranno ricompensati con pagamenti in criptovaluta quando eseguiranno correttamente le attività assegnate. Forse Colao si riferiva a questo.

  • La vedo interessata: le consiglio di seguire http://www.retenoelettrosmogitalia.it (blog da me creato oltre 10 anni fa) ed iscriversi nel gruppo: Elettrosensibili di Facebook. Se vorrà potrà seguire un notevole volume di informazioni su queste tematiche …

    • Lo farò, grazie.

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