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ADRIANO TANGO

Fase 2, sì, no, come?

Che si viaggi verso una fase due è inevitabile. Il dilemma assomiglia un po’ a quello posto per le acciaierie di Taranto: meglio una malattia o l’indigenza? Con la differenza che per una singola città e un’attività industriale, per quanto ponderosa, il dilemma era risolvibile con un investimento, mentre per una questione di rilevanza nazionale

Che si viaggi verso una fase due è inevitabile. Il dilemma assomiglia un po’ a quello posto per le acciaierie di Taranto: meglio una malattia o l’indigenza? Con la differenza che per una singola città e un’attività industriale, per quanto ponderosa, il dilemma era risolvibile con un investimento, mentre per una questione di rilevanza nazionale l’errore di sottostima porterebbe a una catastrofe del tipo di quella statunitense, e a un ulteriore dilazione della ripresa produttiva.
Il Governo è orientato per la nuova gestione dal quattro maggio, sempre sentita la task force di Vittorio Colao. A quanto allo stato noto la scaletta prevede un via libera scaglionato: prima le imprese, edilizia, moda… poi negozi, bar, ristoranti, ultime le ricreative, per queste quando e come non è lecito ipotizzare.
Sulle macroaree a regime differenziato, che siano le classiche tre fasce, nord, centro sud, presto per dirlo. Stupido a mio avviso parlare di regioni, ma piuttosto il progetto va fatto per aree omogenee di rischio. Il rischio può correre lungo un’autostrada (infatti ha seguito l’Emilia), cronicizzarsi secondo un fattore climatico, espandersi con una particolare attività produttiva… comunque non ha confini politico-amministrativi.
Purtroppo le ingerenze sono tante, istituzionali e non. I pareri istituzionali almeno saranno discussi nella “cabina di regia collettiva di mercoledì.
Invece non è oggetto di discussione la disobbedienza sociale, individuale o di gruppo, che la nostra mentalità e legislazione, realmente democratica e di antica tradizione, rendono difficile da contrastare. Tuttavia che qui si stia esagerando non sfugge a nessuno.
Infine restano da stabilire i dettami tecnici da adottare: distanziamento, presidi, disinfestazioni (a mio avviso queste ultime tanto appariscenti quanto inutili).
Per questi aspetti è più facile agire nei confronti dei trasgressori secondo il principio di legalità: chi sgarra ne risponderà, e visto il tipo di reato lesivo della vita, o comunque della salute delle persone, c’è poco da scherzare. Tuttavia a chi vuol proprio fare di testa sua non mancano gli appigli opinionistici, leciti, ma a mio avviso irresponsabili.
Fra quanti scalpitano nelle proprie abitazioni come nel mondo del lavoro e quanti hanno voce in capitolo per dettare regole siamo comunque lontani dall’uniformità, e allora proviamo a usare il buon senso, ricorrendo, ove manchino dati certi, a ipotesi, purché siano plausibili.
Walter Ricciardi dall’ISS trova che il rigore vada attenuato proprio molto gradualmente, e comunque che sia presto per la fase 2.
Personalmente penso che per argomenti del tipo trasporti e smart working possiamo almeno rifarci a modelli esteri, ricambiando il favore, visto che tutti hanno attinto alla nostra esperienza di capofila per immediatezza e gravità di eventi che abbiamo sofferto, per trovare giusti punti di equilibrio in un mix di soluzioni.
Un punto di forza in questa lotta c’è proprio nello spirito di solidarietà del mondo scientifico che realmente pratica una condivisione assoluta dell’informazione, dietrologie a parte.
Secondo elemento di sicurezza relativa è la pratica acquisita dalle forze sanitarie nel trattare con il nemico (farmaci, protocolli, epidemiologia…)
La valutazione del rischio tuttavia resta una bella chiacchierata fin quando non avremo le campionature sierologiche, i famosi 150.000 test.
Un dato correlabile è il famoso indice R0: da un paio di giorni ci dice che attualmente, in base ai tamponi, il virus infetta meno di un secondo individuo per già contagiato. In pratica il lupo, entrando nell’ovile, quante pecorelle incontrerà, e quanti saranno invece pastori maremmani mimeticamente mescolati, cioè gli immuni? Il dato sul tampone rappresenta solo un indicatore indiretto.
C’è poi l’imprevisto nel fattore climatico in mutazione stagionale: questa sequenza di letterine, il codice virale, si è dimostrato bello tosto, resistente fuori dall’ospite, ma con l’estate? Estate non è solo caldo, ma anche raggi UV. Ancora, cambio di stagione vuol dire diversa ventilazione, non solo il vento per le strade, che di quello a Crema la scorsa settimana ne abbiamo avuto da vendere, ma aereazione degli ambienti.
Non se ne è parlato ma mi sembra di notare dall’epidemiologia mondiale un effetto protettivo rivierasco. Facile da spiegare: in riva al mare e per chilometri all’interno due brezze puntuali e garantite al giorno, quella di mare all’alba e quella di terra al tramonto, si aggiungono ai normali venti, che comunque sono più intensi.
E ancora: il ruolo del particolato, ora quasi assente, che se terremo basso sarà un fattore aggressivo in meno.
Non mi piace molto, e non per la privacy, alla quale sono notoriamente allergico, ma per le attese, ma un contributo lo darà anche l’introduzione delle tecnologie smart phones, apps, sperimentate all’est.
In definitiva, ripartire o no?
La domanda è mal posta, perché la ripartenza si basa sulla diluizione dei casi nel tempo e su una accresciuta “muscolarità” del sistema sanitario nel far muro, non sulla pretesa di debellare l’agente. Un periodo di contagio progressivo e ragionato a seconda delle risorse in campo per fronteggiare focolai di riacutizzazione di massa è la politica più sensata.
Ricordate l’asiatica? Dopo cinquant’anni, parlo di anni settanta, quel virus era ancora in giro, solo che la pericolosità dei virus, insita nella loro capacità di mutare a velocità per noi inconcepibile, dato il loro ritmo riproduttivo, è anche il loro tallone di Achille: prima o poi iniziano a circolare le varianti meno aggressive, vaccini naturali del capostipite.
Quindi non attendiamo la scomparsa del nemico, semplicemente lo teniamo a bada.
E poi c’è il mio convincimento personale, e questa era già la mia tesi quando me ne interessai dieci anni fa’, documentandomi in virologia come scrittore. Gli scrittori hanno molto da dire, spesso sappiamo che la fiction anticipa di molto la realtà, e non a caso Rita ci ha richiamato alla visione di Jack London, nel suo post “La peste scarlatta”.
Ma io mi rifaccio a un autore di molto antecedente: Edgard Allan Poe.
Nel suo racconto lungo “La maschera della morte rossa” ci parla di un gruppo in auto isolamento, che alla fine scopre che il contagio… ce l’avevano già come ospite. Vediamo chi avrà ragione alla resa dei fatti, certo, mica rischiando per una scommessa di farci lasciare la pelle a qualcuno però. Io dico che l’amichetto con la corona è già in tre case su quattro, e siede a tavola con noi da molto più tempo di quanto crediamo, poi la sera a turno da il bacino della buona notte ai familiari acquisiti, e, visto che l’immunità di gruppo in questo caso riguarda tre-sei persone di sana e robusta costituzione, il giorno dopo de ne va spesso senza far notizia. Spesso, non di regola, perché la notizia diventa dei giornali, e nella nostra mente ha per sempre una voce e un volto.
Scommetto che l’effetto Ortisei, l’immunità di gregge già praticamente attiva quasi senza colpo ferire senza che nessuno se ne sia accorto in una piccola comunità montana, colpo di scena dell’ultima ora, è già un dato di fatto, e su scala molto più ampia di quanto crediamo. Ma con che distribuzione?
Su questo punto attendiamo il dato epidemiologico, perché una comunità umana civile non potrà mai mettere a rischio anche uno solo dei suoi membri, anche il più fragile, senza avere fra le mani elementi, per quanto probabilistici, di tutela.
Quindi, sperando che gente come De Luca o come Burioni la piantino di confondere le idee alla gente, dico che, con un po’ di cautela, è il caso di iniziare a esporre al contagio più persone, secondo criteri di conoscenza del rischio calcolato su basi individuali fisiche e occupazionali e secondo scale di rischio distrettuali.
Sarà anche per un motivo affettivo, per aver collaborato da giovane pivello alle cure di Giulio Tarro quando nel 72 si fratturò, ma io concordo con la sua previsione: “Con l’estate avremo abbastanza immunizzati e non ci sarà motivo per stare ulteriormente agli arresti domiciliari”, ma dopo verrà lunga ancora, non ci illudiamo.

ADRIANO TANGO

20 Apr 2020 in Scienze

99+ commenti

Commenti

  • Adriano, mi sembra che non sia con l’estate ma con maggio che potremmo uscire dagli “arresti domiciliari”, come dici tu. Almeno da quanto ci sta dicendo oggi la scienza medica che sta valutando le cose in proposito. Anche perché “un punto di forza in questa lotta c’è proprio nello spirito di solidarietà del mondo scientifico che realmente pratica una condivisione assoluta dell’informazione, dietrologie a parte”. Se quindi c’è una certa univocità di vedute da parte scientifica (se ho ben capito la tua frase, se no correggimi pure), mi pare che tra la metà e la fine maggio potremmo, con tutte le cautele, cominciare a uscire di casa senza le attuali restrizioni. Inoltre, che cosa intendi per “verrà ancora lunga, non ci illudiamo”? Ti riferisci a una seconda ondata forte (magari quest’autunno), a una attuale necessità di ripresa progressiva e molto diluita nel tempo oppure a entrambe le cose? Grazie.

    • Caro Pietro
      una volta che un certo numero di attività avranno ripreso la gente in casa non ce la tieni più! Certo, la paura della multa per chi non ha proprio alibi, ma questo non è, e non lo è diventato, uno stato di polizia. Tuttavia lo stile di vita sarà marcatamente diverso, ma con le riaperture produttive la gente in strada ci sarà anche in maggio, sì. Verra lunga? La mia scommessa si basa sull’immunità di gregge,sulla convinzione che alla soglia ci siamo già vicini, che io stesso sono già immune, ma le altre regioni, le città come Napoli che oggi è a contaggi 0, hanno fatto proprio bene? L’ondata di ritoro può ripartire proprio da lì. Tuttavia, data la fragilità del sistema sanitario locale, basato su centri di eccellenza, Giulio Tarro docet, e la palude intorno hanno fatto bene, ma ora sono più fragili. E poi, non so se l’ho scritto, ma la spagnola è rimasta in giro per una cinquantina d’anni. Penso che la politica più sensata sia limitare le lunghe percorrenze, tornare almeno alla stanzialità generale. Ebola è figlio dell’occidente, non dell’Africa,perché prima delle grandi strutture di comunicazione se ne stava lì e quando si riaccendevano i focolai epidemici i Congolesi sapevano già cosa fare, per tradizione, ci hanno convissuto,forse da sempre. Poi siamo arrivati noi a rompere gli equilibri. Insomma questa crisi a livello locale la supereremo presto, l’andamento nazionale dipenderà dalla labilità dell’agente al cambio di stagione.
      Tutttavia da rilevare che lo stile di vita del sud, salvo le inondazioni vacanziere, è già più simile al modello auspicabile per la nostra sicurezza, poi c’è la somma degli altri fatttori protettivi orografici.

  • Grazie fratello dotto, per le instancabili iniezioni di sapere, divulgato, anche ai “gnurantù”, a piene mani con generosità sapientemente, mixato con il buon senso del buon padre di famiglia e condito con l’ottimismo della tua ferma, coltivata non aggressività, della quale ti sono personalmente grato!
    Data questa doverosa leccata al Presidente di CremAscolta (anche perchè, una cum Padron Piero, faccio parte di una categoria del tutto …..sprotetta quanto a statistico rischio di contagio, con quel che ne consegue; e pertanto avere amici in alto loco, soprattutto nel “buffo stivale” è sommamente da perseguire!) ho maturato la convinzione che:
    Qui nella padania soprattutto, dichiarata apertis verbis eterna ed affettuosa riconoscenza a chi ha operato ed opera sul campo, nostrani e non, ad assistere i contagiati da questo “bastardo” (e non solo in termini dispregiativi ma anche per RNA!) virus, credo che a errori pregressi (la demolizione, “sapientemente” distribuita nel tempo, dei presidi sanitari diffusi sul territorio, di assistenza diretta al cittadino malato, lasciando a presidiare pochi, niente affatto tutelati ed assistiti medici di famiglia, abbandonati a se stessi a rischiare la vita!) si siano assommati conseguenti errori “protocollari”, solo in parte da addebitarsi alla assoluta novità dell’agente infettante, che aggredendo la malattia solo in stadio avanzato ed in ambito ospedaliero, hanno provocato l’enormità del danno sia in ordine agli infettati che ai decessi!
    Superata questa “onda anomala” a devastare i reparti di terapia intensiva degli ospedali, è/sarà possibile un riassetto dei protocolli di intervento che, facendo tesoro di quanto questi mesi hanno concesso di conoscere ed imparare sul modus operandi del “bastardo” suddetto, favorire gli interventi terapeutici e la dimissione dall’ospedale dei pazienti, con conseguente ritorno alla normalità dell’assetto degli ospedali stessi, anche per tutti quegli interventi che non siano “corona virus”.
    Resta l’enorme problema del persistere da parte della Scienza nella non conoscenza del comportamento del “bastardo” quanto a effettiva guarigione ed immunità acquisita o no. E questo è, a mio parere appunto, problema enorme quanto a possibili ritorno ad una qualche …..normalità!
    Ci sarà poi tutto il tempo per riflettere sul problema di fondo che, sempre a parere di un “gnurantù” quale sono, assieme con la possibile, auspicabile, necessaria ridefinizione del “modello di sviluppo”, possa prendere un decisione responsabile sul continuare/smettere con gli esperimenti del “piccolo genetico” che per casualità o causalità buttano per aria (si fa per dire neh!) in un paio di mesi l’intero pianeta! E….scusate se è poco!

    • Al dotto, ci manca un accento: al massimo dottò, alla romana. Si, la vedi equilibratamente, e la tecnicizzazione della medicina, che ha relegato ai corpifici ospedalieri tutto il fare e il sapere, è stato un errore. Tuttavia la fragilità che ha colpito la Lombardia è basata su fattori occupazionali e ambientali: ancora DIMA. Basta macchine e aerei su e giù, oppure questo o un altro non farà differenza, saremo sempre soggetti a rischio!
      La storia di Pettenkofer e Koch è esemplificativa: il primo non credeva nei germi, ma sradicò il colera dalla Baviera con opere urbanistiche, principalmente fognarie, ma anche viarie, il secondo, medico condotto di borgata e riercatore occulto, identificò nel retro della cucina di casa il vibrione, prima del bacillo della TBC che lo rese famoso, ma alla bonifica non contribuì con niente! Anzi, Pettenkofer per deriderlo alla presenza dei giornalisti in conferenza stampa bevve una provetta con il suo vibrione in coltura, bastardo! Secondo me per non essersi ammalato s’era fatto prima due grappini. Questa storia vera ci insegna comunque che conta più l’ambiente e lo stile di vita degli uomini che la natura dell’infettante per la comunità.

  • In fin dei conti, anche se i salmoni sono “al di là del bene e del male”, quello di questa settimana sul progresso parla delle stesse cause che hanno spianato la via all’animaletto. Non ha senso che il mio capomastro della casa alla baia non sia più uscito dalla stessa da quando ha finito gli studi della scuola di avviamento (che per frequentarla gli costavano venticinque andarta e venticinque ritorno chilometri al giorno a piedi) ma poi, una volta all’anno, vada dal cognato in Colorado! Non vogliamo i virus? Ridisegnamo tutto il nostro comportamento.
    Non ci è bastata la lezione? E allora teniamoci i morti. La globalizzazione non può coinvolgere i corpi. Le barriere fisiche per persone fisiche ci vogliono. E sull’urbanistica, anche nel piccolo, ho espresso le mie idee: a blocchi. I romani costruivano a insule per gli incendi, noi per i contagi. Pietro, Franco, il vostro stile di vita è giusto, corpo in un posto, bello, appagante, mente libera di spaziare. Qualcuno dice che sono considerazioni da pensionati benestanti. Perché la cascina era da benestanti? Siamo colpevoli ed espiamo la colpa.
    Oddio, mi sento le branchie, la pelle rosa…. mi sto salmonizando!!!!!!

    • Non temere, Adriano, salmoni (quelli controcorrente) si nasce, non si diventa. Vista la preoccupazione con cui ne parli, non allarmarti, non pensarla come a una cosa contagiosa. Se però ti senti “le branchie” e “la pelle rosa”, come dici tu, e magari ti si stanno sviluppando pure certe pinne natatorie, non è che stai diventando una trota salmonata? Scherzi a parte, caro Presidente, e contando sempre sulla tua superiore benevolenza, temo che lo “stile di vita” di Francesco sia molto più “giusto” del mio. Comunque grazie per avermi associato al più meritevole. E grazie anche per avermi doppiamente sopravvalutato: “pensionato” non lo sono ancora e a essere “benestante” non ci arrivo (secondo alcuni analisti economici, lo si è dai centomila dollari netti annui in su).
      Hai ragione, stiamo proprio per ridisegnare il nostro comportamento, nelle cose e nei fatti. Per amore o per forza, dovremo farlo. Il momento della verità sta per arrivare. Dopo il 4 maggio, tempo qualche settimana, i discorsi svolti sinora saranno sostituiti dalla realtà delle situazioni e degli avvenimenti, una realtà che ci dirà come stanno veramente le cose. Sapremo se saremo sulla strada del contenimento del contagio e quindi lungo un percorso di lento ritorno alla normalità oppure se non sarà così. Certo, il concetto di normalità sarà diverso. Se non sarà così, dovremo riprendere a soffrire, gli ospedali si riempiranno di nuovo, le terapie intensive torneranno a essere la linea del fronte, le colonne militari di camion pieni di bare torneranno a percorrere le nostre città. Vedremo. Di sicuro, dopo il 4 maggio le riaperture, tante o poche, massicce o scaglionate, ci faranno passare a una fase che speriamo possa essere definita come si definiva CremAscolta: “dalla protesta alla proposta”. Anzi, di più, dovremo passare al “rimbocchiamoci le maniche”.
      (Mi sfugge l’iniziale richiamo nietzscheano).

  • Procedere con cautela: giusto, Adriano.
    Parli di rischio calcolato: va benissimo.
    Ma per calcolarlo ci vogliono gli strumenti, perché l’alternativa sono gli arresti domiciliari.
    Ora non riesco a capire le polemiche di questi giorni sulla app e sul braccialetto elettronico.
    Va bene il diritto alla privacy, ma io sono sempre convinto che il primo diritto è la salute di tutti (che poi è il diritto alla vita: ieri mi ha colpito molto la notizia che un altro medico dell’ospedale di Cremona è stato ucciso dal coronavirus).
    Io, che sono, come dice Franco, tra i più… sprotetti, non avrei alcuna obiezione a ciò che ci stanno proponendo: sia l’app che il braccialetto elettronico sono su base volontaria.
    Una sorta di costrizione dall’alto perché chi non sceglie l’app o il braccialetto ha minore libertà di spostamenti?
    Perché mai? Io voglio andare all’estero? Con l’app posso andare.
    Premetto che non conosco bene il meccanismo della tracciabilità, ma a priori non vedo ragioni contro il principio di fondo della tracciabilità.

    • App, braccialetti elettronici, microchip, saranno strumenti di un nuovo totalitarismo e non miglioreranno in alcun modo la salute dei cittadini (che dipende da tutt’altro) ma potranno colpire in modo anche drammatico la libertà e la vita delle persone. Anche tu, Piero, prevedi già la forma ricattatoria di questa presunta ‘volontarietà’ (“Una sorta di costrizione dall’alto perché chi non sceglie l’app o il braccialetto ha minore libertà di spostamenti?”). E non capisco come puoi non coglierne la gravità. Se passa questo principio (che la salute viene prima di tutto), con la scusa di tutelare la ‘salute’ si potranno imporre coercizioni e proibizioni di ogni tipo. Ne abbiamo già avuto la prova. Ci schederanno? Divideranno le famiglie? Chiuderanno per sempre le chiese? Non c’è limite.
      Un tempo le dittature si giustificavano – temporaneamente – per l’emergenza di fronteggiare il nemico. Il coronavirus, il nemico invisibile, che può sempre tornare, è perfetto a questo scopo. E temo che non sarà temporaneamente.

    • Infatti mi limito a fare prudenti ipotesi collegate alle riflessioni e studi a suo tempo fatte con l’aiuto di un esperto. Su tutto quanto possa aumentare la conoscenza sono d’accordo: è la vera ricchezza, ciò che ci darà un po’ di libertà in più. L’app per il cellulare mi è arrivata, e, appena sicuro di non sbagliare la attivo. Mi piace essere seguito, che si sappia che faccio e cosa penso, perché sono un essere altamente sociale, fiero delle proprie idee, pronto a respingere le critiche. Ripeto quanto detto: l’unico imprevisto sono proprio le regioni a basso contagio. Hanno solo rinviato il problema? O le condizioni locali sono così favorevoli che quando “si apriranno” avranno realmente poco da temere? Su queste basi si gioca l’atto secondo. Ma soprattutto insisto sul fatto che non finisce qui, con questo con la corona che ci siamo proprio cercato. Bisogna cambiare il terreno su cui agiscono radicalmente.

    • Siccome l’uomo è un pirla, per dirla com’è, le sue “macchine” gli assomigliano. Non è che gli “incidenti” avvengono solo nei laboratori di massima sicurezza …. possibilmente cinesi. E difatti, mentre noi discutiamo della app “Immuni” (sarà un caso che tra i soci della holding H14 ci siano anche tre figli di Berlusconi, che ha improvvisamente cambiato idea sul Mes?), la quale in teoria è “volontaria” ma di fatto è obbligatoria, se non si vuole rimanere bloccati, in Olanda c’è già stato il patatrac.
      L’omologa di “Immuni” degli olandesi si chiama “Covid19 Alert!”, e giusto nei giorni scorsi ha già subito un “data breach”, come si dice. La fuga dei dati ha reso pubbliche “per errore” e-mail e password criptate di alcune centinaia di utenti. Ora, se io sono una persona che spedisce mail per sapere che tempo fa nel paese di mia zia potrei anche fregarmente. Ma dove “altro” sono finiti quei dati? Senza contare il raccapricciante aspetto psicologico della faccenda. Praticamente si sta insinuando nella mente della massa impecorita l’idea “ti controllo per il tuo bene”. Siamo diventati fedeli sudditi dell’Impero del Bene.

    • Sì, Rita, è proprio così. E purtroppo, da quanto si legge qui, sembra che il suddito-virus abbia già contagiato il 90% delle persone.
      Allego l’intervento di un ‘super esperto’ di Harvard (che non è certo un ‘eretico’) che dovrebbe rendere più cauti e sospettosi sia sull’attendibilità dei test sia su utilità e tempi dei vaccini (di vaccini parla da 7:48)
      https://www.youtube.com/watch?v=xgfQfDh4puk

    • Commento sintetico di Paolo Barnard (il giornalista che lo ha intervistato):
      “David Walt è un colosso della medicina internazionale, ed è uno dei leader della più prestigiosa università del mondo. 1) Al contrario dei ‘baroni’ italici, è un umile che dà un’intervista a un nessuno come me 2) dice schietto che certi vaccini ammazzano e che possono essere pericolosi, e dice che miliardi di dollari di profitti globali in questi kit immunitari saranno una truffa perché ad oggi non sono scienza.”

  • Quello che io non capisco, sara la mia pochezza intellettuale e speculativa, è perchè, individuato un nemico, quale mente perversa, e a quale scopo, stia innescando tutto questo. Se si guardano dittature presenti o passate credo che si possa individuare un deus ex machina che abbia ben presente quali potrebbero essere gli obiettivi, se economici, le multinazionali del farmaco, militari o politici, le grandi potenze, o semplicemente di potere, qualcuno che vuole tutti i poteri concentrati in un’unica mente, ma in questo caso ci vorrebbero dei coglioni a votarlo, senza neppure colpi di Stato, o ideale. Da che mondo è mondo ogni tanto nasce qualcuno con ambizioni di potere tali, in genere individuabile, che considerati i momenti storici, in nome di un’idea, o di una paranoia, spesso, riesce ad essere così convincente da provarci e riuscirci. Ora, considerati gli scenari europei, ad esempio, con trattative magari estenuanti in corso, o gli scenari politici italiani, con spaccature anche all’interno della stessa maggioranza, con personaggetti che ogni tanto ritornano sulla scena a scompaginare tutto, o analizzando cosa sta facendo Conte, al lavoro anche con l’auspicate fase 2, in concretizzazione tra pochi giorni in alcune regioni, con tanti pareri tra virologi, infettivologi, tecnici, politici e commissioni, ognuno che ancora può dire la sua, io proprio non riesco a vedere la nascita di una nuova dittatura, pur con tracciabilità telematica, alla quale aderiranno in pochissimi, a meno che tra poco a un Matteotti no vax non si faccia la pelle. Spostamenti vietati senza il patentino? Fosse un’analisi sierologica o un vaccino, perchè no? Si possono anche interpretare i numeri, ma credo che una NON pericolosità di questo virus avrebbe allertato il mondo. Se non nell’immaginazione spericolata di chi nega tutto. Poi lasciamo stare tracce di feti umani abortiti o Dna di scimmie anche se in audizione al Senato. Se la scienza ha dei limiti potrebbe averlo anche in analisi di questo tipo. Si sa che i risultati scientifici sono spesso strumentali ad un’ideologia. Mi chiedo anche come sia possibile che dai tanti Istituti di ricerca non possano uscire soffiate a denunciare simili nefandezze, se fosse vero. Ricordo che anche i terrapiattisti o quelli delle scie chimiche hanno ambizioni scientifiche e portano prove (?) nel documentare quello che sostengono. E meno male che non tutti ci credono. La Magistratura avrebbe il suo bel da fare ad indagare su tante pericolosità denunciate. A meno che il contrario non faccia parte anche questo di quel misterioso disegno di nuove dittature.Tutto il resto è paranoia di complottisti che senza nessuna prova si divertono a seminare nuovo panico (?) assolutamente ingiustificato. Sia i complottisti che gli aspiranti dittatori si dovrebbero chiedere a chi giova e perchè, e sperare che prima o dopo la Storia individui i veri e paranoici responsabili e ci spieghino tutto. L’essere sempre sospettosi è sano o no? Se poi tutto questo si concretizzasse allora le altre menti credo che non avrebbero remore per non scusarsi. Molte anime belle che in tempo passato ingenuamente sfilarono in parata l’hanno poi fatto pentendosene, abiurando. Ma sono certo che non sarà così. Perlomeno non nelle forme che contemporanee menti fantasiose stanno immaginando. Mai si sono viste tra gli uomini menti così immaginifiche. Sarebbe la prima volta che l’uomo inventerebbe qualcosa di nuovo.

  • Mister ducetto ha già detto che mascherine e distanziamento sociale saranno obbligatori fino a quando non vi sarà il vaccino. Il fatto che il vaccino sia inutile, pericoloso, o che arrivi tra 24 mesi è un pensiero che non lo sfiora neppure. Quindi prepariamoci a restrizioni per altri due anni o a una colossale truffa vaccinale.
    Il ducetto aggiunge che sarà necessario un “rafforzamento della strategia di mappatura dei contatti sospetti (contact tracing) e di teleassistenza con l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’immediatezza nella individuazione dei contatti stretti dei casi positivi e il loro conseguente isolamento sono cruciali per evitare che singoli contagiati possano determinare nuovi focolai”.
    Quindi prepariamoci anche a venir prelevati da casa e portati in isolamento in qualche ospedale. Basterà rientrare nei “casi sospetti” (anche se i test sono altamente inaffidabili).
    Scuole chiuse, chiese chiuse, scaglionamento nei negozi, bar e ristoranti su appuntamento ecc.
    La fase 2 si annuncia come la degna continuazione di una follia (ormai ordinaria) e di un massacro socio-economico cui ci dovremo abituare. Salvo sorprese.

    • Resto sempre dell’idea che “il popolo” si stia già “auto-regolamentando” da sè. Qualcuno subirà anche il fascino del ducetto, ma la maggioranza se ne frega altamente e fa come crede opportuno. Sono appena tornata da una spesa al supermercato: niente più code chilometriche all’ingresso, vigilantes assolutamente elastici, carrelli non più stracolmi. Se non fosse stato per la mascherina e i guanti che indossavamo tutti, sarebbe stata la normalissima spesa di un giorno qualsiasi.

  • Quante cose la mente lascia trapelare quando sembra che si parli d’altro!
    Ci mettiamo una pausa e vediamo che succede? Io mi sono esposto facendo delle scommesse, e ora ne faccio un’altra; se pericoli corre la nostra democrazia non arrivano dalle direzioni paventate.
    L’unico pericolo è quello di perdere le conquiste di tutta la nostra vita in termini di affermazioni sociali, e dicendo la nostra vita sono letterale, perché cosa ci resterebbe, altri esseri umani venuti al mondo? La vita ha senso se produce pensiero, altre vite hanno senso se producono miglior pensiero.
    Ora tirar su le maniche e riprendere il lavoro, e anche io che avevo pensato di riprendere a termine con scadenza fine giugno penso che sarebbe un pessimo esempio. Difendiamoci tutti insieme dal reiterarsi dell’errore, non dimentichiamo quelle cose che adesso diciamo che “prima del virus non avremmo mai pensato”, e difendiamoci da quelli che vogliono far tornare tutto come prima, qualsiasi sia questo prima, perché dopo è in linea di massima sempre meglio di prima, salvo errori di percorso e relativi aggiustamenti urgenti richiesti alla luce dell’esperienza. E intanto i dati di oggi sono eccezionali, ma l’asssenza di casi in quelle regioni mi preoccupa…

  • Nei bei tempi antichi i capi servivano alle cose importanti. Per le altre, c’erano quelli che capi non erano.
    Perché tre cose ci sono sempre state e ci saranno sempre: come si impara dai capi, come si è capi, come si formano nuovi capi.
    Famiglie, clan, tribù, società, Stati, confederazioni, imprese, aziende, istituzioni, enti, associazioni, Chiese, progetti, iniziative, conquiste, avventure, tutto funziona così. Il resto sta intorno, ogni giorno, di contorno.
    Ebbene, questa pandemia è la cosa più importante, drammatica, terribile che ci è capitata dopo l’ultima guerra mondiale. Stiamo parlando di settantacinque anni, e che anni poi, mica noccioline.
    Una cosa enorme, dunque. Quindi, una cosa da capi. Anzi, ci metto la maiuscola: da Capi.
    Ecco, allora, come sono andati i Capi in questa prova fondamentale, decisiva, rivelatrice?
    Pensiamo a Trump. Per me, fischi dal loggione e gelo dai palchi nobili. Bocciato, senza speranza.
    Xi Jinping? Per me, non c’è di peggio di chi si organizza la clacque e poi non sa farla funzionare quando stecca. E che stecca, nonostante i tentativi di copertura dell’orchestra. Bocciatissimo.
    Putin? Per me, giudizio sospeso. Non si sa, mistero. Vedremo. Come sempre, da quelle parti.
    Boris Johnson? Per me, nel Guinness dei peggiori, il peggiore è lui, in assoluto. Da fucilazione alla schiena.
    Macron? Per me, rimandato a settembre, con poche speranze. Mi sa che deve farsi raccomandare dal vescovo, come qualcuno faceva una volta.
    Sanchez? Per me, promosso col sei meno meno.
    Merkel? Per me, promossa col sette.
    Conte? Per me, ………. ditemelo voi.
    (L’ordine non è necessariamente in crescendo di voti e di giudizio).

    • I voti, si sa, sono relativi perché dipendono dall’indole e dalla mentalità del professore, che ovviamente è un essere umano con tutte le sue debolezze. Ad oggi, comunque, il Paese europeo che registra non solo il più alto tasso di mortalità da Covid-19 ma anche il tasso di letalità più marcato è il Belgio. Il Regno Unito è sullo stesso livello dell’Italia e lievemente al di sopra della Spagna, Francia e Germania non si capisce bene perché fin dall’inizio hanno taroccato i numeri. E il 90% di asintomatici in quale categoria stanno?
      Ad ogni modo di capi non se n’è visto uno.
      Tutta gente che oggi diceva bianco e domani nero.
      Un primato tuttavia il ducetto nostrano lo ha ottenuto: nessun leader (per modo di dire) al mondo si è circondato come lui di commissioni, commissari e centinaia di sedicenti esperti, di cui abbiamo persino perso il conto. E’ stato il trionfo della poltrona, intanto paga Pantalone, e mal che vada c’è il Mes che è come l’acqua di Lourdes, lenisce ogni dolore. E’ stata l’apoteosi universale, anzi cosmica, dell’anti-capo. Vai avanti tu che mi viene da ridere …. il voto per questo genere di elementi non l’hanno ancora inventato.

    • Bella Pietro, e che gioia vedere il biondo sul banco degli imputati! Un mondo di immaturi alla ricerca dell’uomoforte, roba da pazzi. L’uomo che fa fortemente le cose non se ne accorge, è la storia che lo rivela.
      Ribadisco: prendi un avvocatoche fa lezioni universitarie e si guadagna degnamente da vivere, sbattilo in politica al fianco, appena un gradino di una spanna sopra di un energumeno che se fosse stato a Roma sarebbe stato un coatto, rimettilo in prima linea sotto il fuoco amico nell’evento , appunto, di maggior portata del cambio di millennio… la storia ne avrà di motitvi per dare giudizi, circa attributi o meno. Ricordate mattarella che si diceva facesse il paio col re Travicello? La gente non vuole chi le cose le fa incurante del proprio sacrificio, no, vuole chi gli attributi li ostenta protendendoli in avanti come fa, o faceva, il torero entrando nell’arena

    • Ovvio che i voti dipendano da chi li dà. Il che nulla toglie al fatto fondamentale che dipendano molto da chi li prende. A parte ciò, due aggiunte.
      Prima aggiunta. Il valore di un Capo in periodi di conflitto non dipende soltanto dalla vittoria o dalla sconfitta oppure dai morti e feriti inferti o patiti. Dipende anche da quali forze disponga e contro quali forze combatta, oltre che da molti altri elementi. La Merkel ha potuto contare su un esercito motivato e preparato. Conte su un’armata brancaleone. Non sono un difensore di Conte, è risaputo. È solo una precisazione sulla Merkel. La quale, oltretutto, è l’unica donna tra quanti qui indicati. Al nord ce ne sono altre in gamba, lo sappiamo.
      Seconda aggiunta. Il confronto tra un Capo e il proprio ideale di Capo è naturalmente legittimo. Anzi, è la prima cosa che istintivamente alcuni tendono a fare. Al posto di questo Capo in carne e ossa, che ha fatto quello che ha fatto, come si sarebbe comportato il mio Capo ideale? Uno dei nostri problemi è che in Italia abbiamo 60 milioni di Capi ideali diversi e amiamo insultarli, dileggiarli e schernirli tutti quanti, ad ogni ora del giorno, tranne ovviamente il nostro preferito. Ciò posto, oltre a questo confronto ideale, ne esiste anche un altro. Ed è il concreto, pragmatico, empirico confronto di tipo comparativo, basato su “quel che passa il convento”. In questo caso, che cosa sarebbe successo se al posto di Conte ci fosse stato qualcun altro?
      Se ci fosse stato Salvini?
      Se ci fosse stata la Meloni?
      Se ci fosse stato Berlusconi (o Tajani)?
      Se ci fosse stato Zingaretti?
      Se ci fosse stato Di Maio (o Crimi, o Di Battista)?
      Se ci fosse stato Fornaro (o Fratoianni)?
      E se avessimo votato l’anno scorso?

    • Se avessimo votato l’anno scorso, caro Pietro, l’Italia avrebbe un governo legittimato anziché imposto per legge e domani Conte non si presenterebbe al Consiglio Ue come il peones di turno che il popolo sbeffeggia sui social. Se concetti come dignità e onore hanno ancora un significato, è indubbio che qui non c’è né l’uno né l’altro. E quando domani Conte porterà a casa il Mes, perché questo è sicuro avendo io scommesso una pizza con Piero, l’attuale esecutivo verrà anche incolpato di alto tradimento e la sua media in pagella andrà a farsi benedire definitivamente.

    • La mia considerazione, Rita, non entrava nel merito del nostro diritto costituzionale. Comunque, prendo atto del fatto che tu ritieni questo governo giuridicamente non legittimo.
      Inoltre, sul punto specifico, mi sembra di comprendere che tu ritenga Conte peggiore di molti tra quelli da me elencati. E vista la tua precedente osservazione, capisco pure che, secondo te, un governo guidato da uno dei tre leader dell’attuale opposizione avrebbe fatto certamente meglio. Non so quale. Ovviamente, non mi riferivo solo alla puntata europea di domani ma all’intera gestione, in tutti questi mesi, del problema COVID-19 nel suo complesso. In ogni caso, grazie per la tua opinione. Ciò che intendevo dire è che proprio tra questi attuali politici avremmo comunque dovuto sceglierne uno responsabile dell’intera baracca e di una simile non facile problematica. Senza escluderne in teoria altri (ogni tanto qualcuno spunta dalle retrovie). Solo che negli ultimi otto mesi la partita per la leadership politica si sarebbe giocata soprattutto tra questi qua o tra alcuni di loro.
      Infine, mi chiedo quanto le opinioni espresse su CremAcolta coincidano, in tutto i in parte, con quelle della maggioranza degli italiani su Conte. Non lo so, non conosco queste opinioni, però ho quasi l’impressione e la sensazione che su questo blog i contenuti e i toni contro Conte siano particolarmente negativi, per usare un eufemismo. Il che non significa che l’eventuale maggioranza degli italiani sbagli. La Storia è piena di maggioranze popolari in errore e di ristrette cerchie nel giusto. E ciò riguardo a Conte come a molti altri argomenti, anche molto rilevanti. Ma il discorso prenderebbe una piega di scarso interesse, per cui è meglio evitare fuori tema.

    • Pietro io ritengo questo governo eticamente e moralmente illegittimo, lasciamo stare il giuridicamente, sai meglio di me che fatta la legge fatto l’inganno. Se io ho un bravo commercialista ed evado il fisco “legalmente” non vuol dire che stia facendo la cosa giusta. Per il resto, confermo ciò che ho già avuto modo di dire in altre altre occasioni: questo è uno s-governo, non è un governo, se fosse stato in grado di governare non si sarebbe circondato di centinaia di “consiglieri” che dicono oggi ciò che smentiscono domani, e lasciamo stare chi li paga. La burocrazia si è gonfiata a dismisura con il Conte.2 e i suoi d.p.c.m. da settimana enigmistica, e francamente non se ne sentiva il bisogno.
      Chiunque altro, bianco rosso verde o marroncino, avrebbe governato alla maniera di tutti, nel bene come nel male, assumendosi onori ed oneri e venendo destituito quando non era più all’altezza della situazione. Ricordo che nel periodo 2012-17 abbiamo avuto quattro governi, mediamente uno ogni 19-20 mesi. Non è uno scandalo votare.
      Anche se un governo non è di mio gradimento, credo di poter riconoscere come chiunque altro se sta “lavorando per il Paese” (anche se in un modo che magari a me non piace) o se sta facendo i propri interessi, e mi sembra del tutto evidente che ciò che resta di questa sfilacciata pseudo-maggioranza stia facendo ormai da mesi il triplo salto mortale con capriola per tenersi la poltrona attaccata al deretano. Più in generale non credo che CremAscolta sia in controtendenza rispetto al Paese, basta parlare (al telefono) con le persone o “farsi un giro” sui social per sapere cosa pensano gli italiani (non tutti, è ovvio) di questo governo. Del resto è il governo stesso (con uno spin doctor come Rocco Casalino non poteva essere altrimenti) ad avere scelto i social network per comunicare con gli italiani.

    • Grazie, Rita. Come sai, su Casalino ho persino esagerato, in passato, su questo blog con certe mie affermazioni. Per cui, con me qui sfondi una porta aperta.
      Ho capito molto bene la tua posizione e ci sono anche cose che condivido, altre meno. Succede, l’importante è il dialogo civile. Magari una differenza tra evasione ed elusione fiscale la farei, ma è un dettaglio.
      Sulle poltrone, lo ripeto, mi rendo conto di poter apparire qualunquista, ma vedo poche differenze tra le varie formazioni politiche. E non da oggi.
      Sulle telefonate, si vede che parliamo al telefono con persone diverse. Ma è sin troppo banale prenderne atto e non sono certo io un difensore ad oltranza di Conte, né lo sono i miei interlocutori, solo che proprio le lapidazioni non mi sembrano così efferate e gli squartamenti così trucidi in varie altre sedi. Su eventuali sondaggi, mi informerò meglio, anche se non mi sembra siano proprio così sfavorevoli a Conte. Certo, sappiamo quanto a volte non siano attendibili. Quanto alla differenza di contenuti (e di toni) tra CremAscolta e, diciamolo in modo un po’ scherzoso, “il resto del mondo”, spero di non aver detto nulla di scortese, soprattutto alla redazione. E poi, certe cose è meglio tenersele per sé.
      Quanto a quello che ormai gira sui social, sono sempre stato un discreto nuotatore e so quindi come battere il crawl per non affogare in mezzo a tutta l’attuale spazzatura mediatica che ci galleggia.
      Mi resta il dubbio su che cosa avrebbero fatto certi altri al posto di Conte, meglio o peggio o che cosa di diverso, nel bene o nel male. Ma ormai è andata così e forse certi se e certi ma non servono.

    • Pietro la scortesia è una qualità che non ti appartiene, hai detto semplicemente ciò che pensavi, come facciamo tutti. Quanto alle “lapidazioni” pubbliche e private, io credo che ciò che irrita maggiormente una buona parte di italiani riguardo all’attuale governo (non è che non si conosca lo spessore della classe dirigente nostrana, salvo eccezioni) siano in primo luogo l’arroganza del premier, che certo non gioca a suo favore, e poi la pochezza amministrativa dei suoi più stretti collaboratori. Per il resto sono d’accordo con te: dei “se”, come del senno di poi, son piene le fosse. Attendiamo con fiducia il “prossimo giro” sperando di essere ancora vivi.

  • Qualcuni di voi ha visto Report (Rai3) Lunedì 20 ?
    E’ da vedere! https://www.raiplay.it/video/2020/04/Report—Dio-Patria-Famiglia-Spa-850ab2dc-3f12-4aba-8d37-fd3547f30c69.html
    Passato il servizio di apertura sulla Ferrari (pur esemplare quanto a organizzazione della prevenzione!) si scoprono inaspettate notizie su (quelli si!) “duci e ducetti” che, volando bassi, anzi bassissimi, anzi, sotto terra, si fanno davvero beffe della dabbenaggine del popolo che oramai, poveretto, non è proprio più “sovrano” di un bel nulla!!!
    Per non parlare del “fuoco incrociato” sul “Papa con gli scarponi”, favorito dal perverso MeloSalvi!
    Poi …..se ne parla! (si, perchè il nesso ….c’è!!!!)

  • Scusa Franco, ma ho seguito Rai3 per decenni, da anni non la guardo più e preferirei fare un’immersione in apnea nello sterco di maiale piuttosto che farmi 2 ore di Rai3. Sì, lo so, è una posizione aprioristica, preconcetta, discriminante, faziosa ecc. Lo ammetto. Ma perché dovrei farmi del male?
    Ho visto il titolo, sentito i primi minuti e mi è bastato.
    Su Bergoglio, non oso chiamarlo papa, taccio per carità cristiana. Capisco che il personaggio può piacere proprio a quelli che godono nel vedere il vecchio cristianesimo affondare e quello che ne resta trasformato in una dépendance del pensiero sinistro. Io purtroppo sono affezionato al vecchio cristianesimo, anzi a quello antico, di duemila anni fa, figurati.

    • Devo però dire che da anni non guardo più nessun canale televisivo, non ascolto più la radio e non leggo alcun giornale.Per me questa roba è molto, ma molto peggio di qualsiasi virus. Perciò cerco di evitare il contatto e l’infezione.

    • Il vecchio cristianesimo di 2000 anni fa è vicino a Bergoglio, certamente non agli ultracattolici contemporanei, ben rappresentati da quel Roberto Fiore che voleva le Chiese aperte a Pasqua. E neppure vicino al signor Cadè! Chiese aperte? Rimangono sempre le cascine dove si potrebbero radunare anche “fascisti, populisti no vax, trumpiani nostrani e accelerazionisti ( i razzisti che vorrebbero la diffusione massiccia del virus tra gli immigrati)”. Paolo Berizzi. Propongo una data per queste adunanze: il 25 aprile, visto che i signori di cui sopra quel giorno non avranno niente da fare. Ma non c’è bisogno che glielo dica io. Si stanno già organizzando benissimo.

    • Mi fa piacere sentire l’opinione di un grande teologo e profondo conoscitore del cristianesimo.

  • Non so se Franco l’abbia visto su mia segnalazione, ma questo l’ho visto, io che non vedo la televisione che sporadicamente, ma questo sì, l’ho visto su segnalazione di mia moglie, perché se mi fa sospendere la lettura ha sempre un buon motivo. L’allarme è reale, tutto ciò che abbiamo messo insieme, nonostante gli errori, l’ubriacatura di un’intera genrazione, gli egoismi, ma comunque una civiltà dai forti principi, è a rischio. Lo so, sarebbe solo un’ondata di regresso passeggero, perché il vettore della storia non cambia verso, ma perché rischiare? E questo Papa, oltre agli amici preti con cui condivido i migliori sentimenti, mi ha dato una visuale che mi permette di abbssare le armi e sentirmi fratello dei credenti.

  • Signor Cadè, non sono un grande teologo, ma se il cristianesimo di un tempo è espressione di quanto Lei sta predicando in questi anni, Dio ce ne scampi. Ma non credo proprio, anzi, ne sono certo. Buona giornata.
    P.s: poi per me i teologi sono dei buontemponi. Non vorrei quindi essere associato, lascio a Lei questo onore.

  • Grazie, io lascio a Lei il piacere di giudicare ciò di cui non sa nulla.

  • Che scambio di tenerezze!
    La fede come fenomeno sociale è una cosa seria anche per gli agnostici, o atei. La convivenza nel rispetto reciproco con i credenti ancor di più, e, grazie all’evoluzione della religione cristiana in sessant’anni, dopo l’esempio di certi preti d’assalto che ho frequentato, capaci di dar vero valore anche a un ateo che sta dalla stessa parte della barricata e di questo Papa mi è stato permesso di colloquiare nuovamente senza riserve, senza cioè drizzare preventivamente gli aculei perdendo tutto quanto di buono ha da dire l’interlocutore. Quindi mi sembra argomento da trattare, fosse anche una ripetizione di cose stradette.
    Mi sembra, mi ripeto, una cosa seria non come fenomeno sociologico, ma come esperienza di vita.

    • È sicuramente una cosa seria ma non capisco cosa c’entri con la Fase 2. Semmai si può osservare il comportamento invertebrato della Chiesa e del Papa in questa situazione. Ma nessuno se ne è meravigliato, essendo ormai la Chiesa alla sfascio. Così come nessuno si può sorprendere se nella Fase 1 sono bastati pochi giorni perché 10 persone guadagnassero 51 miliardi di dollari (vedi post del signor Cinciripini). Chissà nella Fase 2 e nella Fase 3 come andranno i loro affari (speriamo che i soliti complottisti non ci ricamino sopra)…

    • I loro affari andranno stra-bene. Zuckberg ha appena generato una “mappa dei contagi” del coronavirus basata sui dati raccolti da Facebook. La nuova funzione, secondo Mr. Facebook, avrebbe lo scopo di “aiutare” (c’è sempre l’Impero del Bene di mezzo) il monitoraggio della diffusione della malattia, così da pianificare l’uscita globale dal lockdown. In soldoni: decido io quali angoli del pianeta d’ora in avanti saranno accessibili al genere umano e quali no, con tutte le ricadute del caso. Una mostruosità in termini.

    • A proposito di religione, raccomando di guardare il video del parroco di Gallignano. Esempio agghiacciante dell’arroganza della nuova dittatura. Spero che i responsabili di questa infamia (parlo delle misure anti Covid-19 e di tutto quanto ci sta intorno, dal governo fino alle amministrazioni locali e a certe forze dell’ordine) passino alla storia come memoria del nostro momento più buio e vergognoso.

  • La fede, parlo di Dio, non della figura storica di Gesù Cristo (o Paolo?), è una cosa seria per tutto l’apparato e la gente coinvolta (almeno crede ), – ne faccio una questione di politica, apparati, gerarchia, costruzione culturale, – o perchè è una cosa seria davvero? Basta un alto numero di aderenti (?) per qualificarla?

    • L’idea di base è arcaica, molto fiabesca Ivano, poi c’è l’apparato, più o meno corrotto e miope,variabile nel tempo, infine gli adepti (i fedeli, pardon) più o meno impregnati, ma siccome l’apparato è portatore anche di principi etici, usi e costumi, cosa inconcepibile ma è così per tutte le fedi, lo sono anche i portatori di fede, e quindi sulla base degli intenti comuni o discordanti si viene a patti. Con quelli di adesso ci si riesce, con quelli della mia gioventù no! Tutto qui. Con questo Papa ci si capisce, con quello di prima no. Sì Livio, col virus c’entra un tubo, capiato per caso. Ritiro il sottotema.

  • Ritornando alle Fase 2 che mi consola è che, essendo incostituzionali gli arresti domiciliari per ragioni anagrafiche, dopo il 4 maggio potrò riprendere i miei giri in bicicletta, a meno che questa “dittatura” non si conclami.

    • Anche dopo il 4 maggio, in ogni caso, il “distanziamento sociale” diventerà il nuovo modello sociale globale con regole che verranno disciplinate da leggi che ogni governo farà a modo suo. Se volevano che non c’incontrassimo, che non ci parlassimo, ci sono riusciti. Hanno subodorato tuttavia la minaccia che le piazze virtuali possano sostituirsi a quelle reali, sortendo i medesimi effetti, così hanno messo in campo le app-controllore create dai magnati del web e l'”informazione responsabile” dei media asserviti.
      Non conosco (per fortuna) nessuno di quelli che fino a tre mesi fa sostenevano che la modernità aveva liberato l’uomo da lacci e laccioli, ma sarei curiosa di sapere cosa pensano oggi costoro alla luce degli accadimenti. Ops! … il mondo del Mulino Bianco è scomparso insieme a tutto il mulino. Il re è nudo.

  • Due voci di buon senso, di legalità ruspante, direi. Ma non credo che a nessuno sia venuto in mente di spingere la presssione fino all’obbligo. Sì, ho capito, la rana lessa di come si chiama!

    Ci sono cose che snelliscono anche la vita altrui, come il bancomat, il telepass… Posso restare stupito che non sia un aggiornamento normale dello stile di vita farne uso, ma nessuno ha pensato di imporlo.
    Proverò, visto che qui ci siano gli estremi di confronto con un rapporto non protetto per un sieropositivo HIV, che costituisce un reato. Si potrebbe ipotizzare un reato, del tipo di quello formulato nelle case si riposo, ai respponsabili del contagio.

    Bisognerebbe studiare la legislazione delle passate epidemie. Purtroppo sono cose più facili da fare cenando con un amico avvocato, in quattro chiacchiere, che con una ricerca fai da te.

    Tuttavia, se nella mia virta ho fatto un’amputazione di arto inferiore, in toto alla coscia, su ordinananza del Sindaco per motivi di igiene pubblica, penso che l’autorità abbia ampi poteri.
    Scusate se l’ho presa alla larga, come sempre scrivevo mentre costruivo il ragionamento.

    • Ma perché sminuire o ignorare tante opinioni robustamente fondate che si stanno levando contro i decreti di Conte, contro la farmacrazia e contro le prospettive totalitarie che stanno rapidamente maturando? Adriano, non so se hai visto il video del dottor Walt, messo sopra (21 aprile 15:31). Mica un pinco pallo come Burioni.
      Se non ti piace la “legalità ruspante” (ma io non credo affatto sia giusto definirla così) leggi gli interventi di Sabino Cassese (Presidente emerito Corte Costituzionale) sull’illegalità dei provvedimenti anti Covid-19.

    • “Ma non credo che a nessuno sia venuto in mente di spingere la pressione fino all’obbligo. ”
      Riporto le parole del commissario Arcuri a proposito della app ‘volontaria’: “L’alternativa alla mappatura tempestiva dei contatti è semplice: le misure di contenimento non possono essere alleggerite e noi dovremmo continuare a sopportare i sacrifici di queste settimane, privandoci di quote importanti della propria libertà”.
      A parte l’italiano scorretto, mi sembra chiaro, per Arcuri l’unica alternativa all’uso ‘libero’ della app è la privazione della libertà.

  • Cassese contesta il fatto che sono emanazione di Conte. Se fossero stati emanati da Mattarella non avrebbe avuto niente da eccepire. Un vizio di forma?

  • Perchè il parroco di Gallignano, se viola le norme non può essere interrotto? Libera Chiesa in libero Stato? Eh no, se è su suolo italiano. Secondo me è stato più arrogante il parroco continuando a celebrare. Non ci atteniamo forse tutti alle regole, anche se non le condividiamo? E se trasgrediamo sappiamo benissimo che corriamo il rischio di essere sanzionati. 270 euro di multa ai 15 fedeli presenti? Una mia conoscente, passeggiando col cane oltre i 200 metri da casa, sola, è stata multata di ben 400 euro.

    • Scommettiamo che gli imam nelle moschee vanno avanti imperterriti? E là dentro le nostre forze dell’ordine non sono mai entrate, né mai entreranno. Anche da certi dettagli si misura la “forza” di un credo religioso.

  • Con “ruspante” intendevo di ruspante buon senso, mica sminuivo! So anche apprezzare, mica solo contestare, anzi, ho detto che, visto l’esperienza già fatta in giovantù di cure obbligatorie prestate su ordine del Sindaco, avrei cercato i precedenti legali! Ma ora mi trasferisco con una variante al tema leggera, un’estemporanea del tipo “Sarà capitato anche a voi…” Assepettate che la posto, e poi torno al Brico.

  • Il Covid-19 sembra aver messo in luce ciò che prima si intuiva o che era latente. Finalmente si capisce chi sono i veri ‘fascisti’. Non c’è differenza fra destra e sinistra. La maggioranza del Paese è composta di cripto-totalitaristi che applaudono alla dittatura incombente. I bravi bambini ubbidienti. Succede sempre così: l’ordine, la legge, il bene comune. La ‘salute pubblica’. La paura del nemico, della crisi, o di beccarsi un’influenza. Che vergogna. Non servono colpi di stato. Oggi si usa il lavaggio dei cervelli. Tutti pronti a farsi mappare, a microchipparsi, se servirà, a farsi anche 45 vaccini, per star sicuri. A girare tutta la vita con la mascherina, a tenere le distanze dagli altri, a ‘sanificare’ due volte al giorno la casa. A far portar via i figli e isolarli, se infetti. Tutto per senso di responsabilità e spirito di gruppo, come tante formiche. Perché la salute vien prima di tutto, prima della libertà, dell’amore, dell’onore, del rispetto. E quelli che non vogliono sottomettersi? La gogna, la galera perpetua, la perdita dei diritti. La democrazia sospesa, il controllo della nostra vita affidato ai virologi, alle app, alla polizia. Che vergogna.

  • Per tornare ai freddi numeri…
    “Si stima che le epidemie annuali causino da 3 a 5 milioni di casi di influenza e da 290.000 a 650.000 morti in tutto il mondo”.
    (Iuliano AD, Roguski KM, Chang HH, et al. Estimates of global seasonal influenza-associated respiratory mortality: a modelling study. Lancet 2018;391(10127):1285-300.)

    Dati relativi al Covid-19:
    contagiati, 2.592.234
    morti, 181.052
    Prendendo per buone le stime ufficiali, il Covid-19 ha fatto molti meno danni (parlo del mondo non di Crema o di Bergamo) delle solite influenze.
    Allora, perché è stato trasformato in un flagello mondiale?
    Un’emergenza sanitaria è diventata una catastrofe della democrazia.

  • In data 21 Aprile l’Istituto Pasteur ha reso note le percentuali di mortalità relativi al Covid-19 per fasce d’età:

    meno di 20 anni: 0,001%
    20-29 anni: 0,007%
    30-39 anni: 0,02%
    40-49 anni: 0,07%
    50-59 anni: 0,2%
    60-69 anni: 0,8%
    70-79 anni: 2,2%
    80 o + anni: 8,3%

    Mentre la percentuale di decessi è alta nei soggetti molto anziani o vecchi, sembra non essere sufficiente a creare allarmismi (e tanto meno terrore) nelle altre fasce d’età.
    So che qui i numeri non interessano e che nessuno li commenta, ma io li metto comunque.

    • Credo sia superfluo specificare che la percentuale di decessi è calcolata sul numero dei malati, non sulla popolazione nel suo insieme.

    • Il problema non sono le percentuali, che magari si calcolano a posteriori. A priori, mi riferisco ai primi casi scoppiati, molti malati finivano ancora in terapia intensiva e credo fosse un’aspettativa non contemplata allegramente da nessuno. Da lì le misure di contenimento. Ma anche ora, che si comincia a conoscere il virus, e alla luce delle statistiche, io credo che alla prima linea di febbre o colpo di tosse tutti ci immagineremmo non nella parte bassa della percentuale, ma in quella alta. Alla mia età potrei pensare di non essere in quel 0,8%, ma nel 99,2.

  • Medico-senatore americano che denuncia i tanti certificati di morte tendenziosi:
    https://www.youtube.com/watch?v=jhhT3IO2qAo
    Quando ho sentito il dott. Fauci (nomen omen, ma anche la faccia non scherza) rispondere alle accuse definendole “teorie cospirative”, non ho più avuto dubbi.

  • Sul caso di Gallignano, Livio, sono d’accordo con te: si rasenta il ridicolo.
    Il fatto grave è che sono l stesse diocesi che hanno concordato con le autorità civili questa… serrata.
    Mi auguro che, dopo questi eccessi si torni a una normalità.
    Seguo da vicino quanto accade in Germania: lì c’è una gestione più equilibrata e più razionale (non c’è nessun elicottero o drone che rincorre una persona che fa jogging!).

    • Per forza, Piero: in Germania non ci sono i giallo-fucsia al governo.
      Premesso che non ricordo più l’ultima volta che ho seguito una messa, mi ha indignato la differenza di trattamento ideologico tra il “fatto di Gallignano” e la sospensione dei divieti per quanto riguarda la partecipazione alla parata del 25 aprile da parte dei nipotini dei partigiani. Secondo questo esecutivo-barzelletta, ci si infetta ai funerali e alle messe ma non cantando “o bella ciao”.

  • Piero, perchè sei d’accordo col signor Cadè? Le regole non valgono per tutti? Quelle beghine (probabilmente) sarebbero morte saltando una messa? Anche il Papa, dando il buon esempio celebra da solo.
    E siccome repetita iuvant:
    “Perchè il parroco di Gallignano, se viola le norme non può essere interrotto? Libera Chiesa in libero Stato? Eh no, se è su suolo italiano. Secondo me è stato più arrogante il parroco continuando a celebrare. Non ci atteniamo forse tutti alle regole, anche se non le condividiamo? E se trasgrediamo sappiamo benissimo che corriamo il rischio di essere sanzionati. 270 euro di multa ai 15 fedeli presenti? Una mia conoscente, passeggiando col cane oltre i 200 metri da casa, sola, è stata multata di ben 400 euro.”
    Piero, tu quante volte hai trasgredito queste norme?

    • Il papa, con la p minuscola, ha dato un pessimo esempio. Non ha difeso la Chiesa, ha lasciato che si disgregasse quel poco di comunità ecclesiale che ancora sopravviveva, rifiutando ai fedeli i sacramenti, la liturgia, la celebrazione pasquale. È stato un papa pusillanime, indegno di baciare le scarpe al parroco di Gallignano. Non è solo la sostanza amministrativa della vicenda ma il suo valore simbolico. Il carabiniere che entra in chiesa armato, senza alcun rispetto, senza togliersi neppure il cappello, segno di spregio per il luogo sacro, intimando al parroco di interrompere la liturgia, allungandogli il cellulare per sentire gli ordini del sindaco, è simbolo di una barbarie che sta rapidamente calando su di noi. Vien da pensare alla Repubblica Spagnola del 1931, fintamente democratica e in realtà agente di repressione delle libertà individuali e religiose. Noi non siamo arrivati certo agli assalti e alle profanazioni, ma certo è evidente e diffuso un forte sentimento anti-cattolico. Perciò non sono d’accordo col Piero nel definirlo solo ‘ridicolo’. È grottesco, certo, come i vecchietti multati o inseguiti con l’elicottero, i padri multati perché passeggiano col bambino ecc., ma è anche drammatico.

    • ……osce se ta egnet sè bunura, Ivano!!!

  • E poi perchè la Chiesa dovrebbe avere un trattamento di favore? Già non paga le tasse, vedi i vari esercizi commerciali e immobili. Perchè devolve tutto per i poveri? Ci sono associazioni laiche e di volontariato che si sbattono molto di più di quanto non faccia la Chiesa.

  • Non si può continuare a ragionare col colon! Se io sono ipocondriaco non posso pretendere che tutti si conformino alle mie ossessioni. È ora di finirla con queste aberrazioni e questi soprusi, è ora di tornare a una vita dignitosa.
    Esempio: torno a scuola. I ragazzi non rischiano nulla. E io? Potrei avere forse una probabilità su cento di ammalarmi di Covid-19 e in quel caso, viste le percentuali, otto probabilità su mille di lasciarci le penne. Quindi, il mio rischio reale sarebbe lo 0,008%. E probabilmente il virus, a quest’ora, ha anche perso molta della sua aggressività iniziale. Quindi il rischio sarebbe minore. Ma anche fosse l’1% chi se ne frega? Posso avere un incidente mortale mentre mi reco a Brescia in auto. Posso scivolare sulle scale della scuola e rompermi il collo. Posso ammazzarmi anche nella doccia di casa o attraversando la strada o andando in bicicletta. E allora? Devo chiudermi in un bunker? E devo pretendere che tutti lo facciano?
    Di questo virus non me ne frega nulla. Non mi sorprende che vi siano speculazioni miliardarie e persone che pur di fare affari ammazzerebbero la nonna. Ma mi lascia allibito vedere come la gente, impaurita, sia pronta ad accettare una dittatura ‘a fin di bene’.
    Ridateci una vita libera, con i suoi diritti legittimi e i suoi rischi naturali. Le mascherine mettetele a carnevale. Smettetela di tenerci in galera, smettetela di spaventarci, di derubarci, di angariarci, smettetela di prenderci per il colon.

    • Non è una questione di principio, di libertà negate, ma questa volta concordo nella pratica: è ora di iniziare ad amministrare il rischio, con flessibilità, fregandosene della reazione di quanti sicuramente insorgeranno dicendo “un giorno dicono una cosa, il giorno dopo un’altra”. Sì, proprio così bisogna fare cambiare strategia con rapidità assoluta. Quelle regioni che hanno ottenuto il contagio zero con il massimo rigoere non hanno fatto un buon lavoro. Staremo a vedere.

  • “ma certo è evidente e diffuso un forte sentimento anti-cattolico.” Si chieda il perchè. E poi io ho parlato di rispetto delle regole che dev’essere uguale per tutti, regola di cui a Lei non frega niente e che non ha commentato. Regole che comunque rispetta anche Lei. Non mi pare che sia mai finito in galera.
    Per Adriano: mettiamoci nelle condizioni di chi riprendendo il lavoro si troverà in situazione di pericolo. Troppo comodo pontificare dalle nostre “tiepide case”, e la flessibilità ( la discrezionalità non è misurabile, quindi è soggettiva, dipende dalla pattuglia che ti ferma, deve valere per tutti) non è appunto, ripeto, misurabile o applicabile democraticamente. Ci sono bambini chiusi in case da 50 metri, ma non escono. Vale anche per Cadè. E comunque la Fase 2 sta iniziando, nonostante i gufi che continuano a parlare di sospensione della democrazia. Evidentemente non hanno idea di cosa sia una dittatura.

  • Una mia conoscente multata a spasso col cane, oltre i 200 metri prescritti:” é evidente e diffuso un forte sentimento” anti-cane.

  • Io mi domando come si possa ridurre quanto sta accadendo, morti, malati, regole ad una paranoia. Nonostante abbia dato un sacco di “numeri”, in queste settimane Lei non è riuscito a dimostrare il contrario. Quindi Lei non sarà ipocondriaco, ma paranoico sì. La sua è stata cattiva informazione, sparando continuamente statistiche col senno di poi. Adesso le misure, data la maggior conoscenza del virus, si allenteranno, ma questo l’ho già scritto alle h. 6.24. Ma questo Lei non lo considera, crede ancora che siamo nella fase dell’emergenza, per cui persevera nella sua informazione terroristica. Non siamo in una dittatura.

  • Non diciamo cazzate. Per il 25 aprile non ci saranno manifestazioni. E ritornando a qualche commento fa vorrei informare che per gli Arabi, iniziando il ramadan, non ci saranno assembramenti nelle moschee, ma collegamenti social. A Crema, anche se non ci sono mai state adunanze oceaniche, il Sindaco renderà omaggio, ma solo scortata da due vigili. Alle 15:30 Bella ciao verrà diffusa da balcone del Comune. Tutto qui.

    • Proprio niente di “ideologico” a riportarsi alla realtà dei fatti, grazie Ivano!
      Eppoi, è in atto una pandemia mondiale, io ritengo che non si possa continuare a ragionare in punta di “inalienabli diritti e libertà personali”!
      Chi governa, deve prendere decisioni per l’intera Comunità, inevitabilmente verrà lesa qualche libertà di singoli.
      E bene ha fatto la autorita religiosa (solo ridicolo giocare con le maiuscole e minuscole, per il Papa della Chiesa Cattalica, per sminuirne la figura, in perfetta analogia con gli attributi dispregiativi di cui si gratifica il Presidente del Consiglio: sono figure istituzionale che vanno rispettate, ripeto, in un Paese civile!) a favorire l’adeguarsi a quanto dettato ai cittadini quanto a comprtamenti sociali in situazione di emergenza, così come quella in atto!
      Certo in un Paese come il nostro nel quale financo il semaforo rosso, il limite di velocità, la cintura di sicurezza, il caschetto antinfortunistico per il manovale, la raccolta differenziata dei rifiuti, lo scontrino fiscale, pagare le tasse, sono, se va bene, subiti come vessazioni, limitazioni della propria libertà personale, anche il rispetto di misure eccezionali da pandemia, diventa occasione buona per disintegrare anche qul briciolo di senso civico che viceversa è il tessuto connettivo di un Paese civile!
      E non si tratta di essere comunisti, sovranisti o comunque etichettati, si tratta a mio modo di vedere, di sentirsi parte di un tessuto sociale o, al contrario, rifiutare qualsiasi limitazione al proprio debordante narcisistico egocentrismo, mascherandolo da rispetto delle inalienabili libertà della singola pesona.

    • Recita la circolare di Palazzo Chigi: “”Le associazioni partigiane e combattentistiche potranno partecipare alle celebrazioni per il 75esmimo anniversario della Liberazione, naturalmente in forme compatibili con l’attuale situazione di emergenza.” Ovvero, con le mascherine. Perché, allora, non mascherarsi anche in chiesa?
      Il Ramadam inizia oggi, giovedì 23 aprile, e noi siamo in casa da due mesi.

  • “nipotini dei partigiani”. Io rimango sconcertato di fronte a sì gratuita e ironica affermazione. Come si fa a non riconoscergli un ruolo, se non fondamentale, importantissimo? E poi si parla di ducetto parlando di Conte. Francesco, ricordi quando Emilio Fede nei suoi telegiornali si divertiva a storpiare i nomi degli avversari politici del cavaliere? Sappiamo poi come è finito quell’imbecille. Cercando di togliere dignità agli altri, se mai ne abbia avuta, l’ha tolta definitivamente a se stesso.
    E poi, sempre Francesco, hai notato che chiedendo A ti rispondono sempre B? Non sarà che quelli che credono di avere argomenti alla fine non ne hanno?
    Tornando al 25 aprile invece, manca poco, vedremo se tutto si svolgerà o meno “in forme compatibili con l’attuale situazione di emergenza”. Ancora prima, veggente, c’è qualcuno che già pontifica che non sarà così.

    • Mi sembra che tu non abbia capito niente di quello che ho scritto. Cosa vuol dire “ancora prima, veggente, c’è qualcuno che già pontifica che non sarà così”? Chi ha detto che i nipotini dei partigiani (i nonni sono morti) non indosseranno le mascherine? Ho solo fatto un paragone: a messa non si può andare con o senza mascherine, alla parata del 25 aprile invece si. Se vuoi sostenere il contrario, prego ….

  • Rispondo solo per dovere.
    “Chi governa, deve prendere decisioni per l’intera Comunità, inevitabilmente verrà lesa qualche libertà di singoli.” (Francesco Torrisi)
    In effetti viene lesa la libertà di 60 milioni di singoli.
    “ridicolo giocare con le maiuscole e minuscole” (Francesco Torrisi)
    Bergoglio e Conte sono dei lillipuziani, quindi ‘papa’ e ‘ducetto’. Non è colpa loro se la natura non li ha favoriti. Ma Lei, signor Torrisi, è libero di usare il maiuscolo maiestatico.
    “si tratta di … rifiutare qualsiasi limitazione al proprio debordante narcisistico egocentrismo, mascherandolo da rispetto delle inalienabili libertà della singola persona”.(Francesco Torrisi)
    Poter lavorare, passeggiare coi figli, andare a cena con amici, andare a trovare i parenti, andare a messa, fare una vacanza, da quando tutto ciò è diventato “debordante narcisistico egocentrismo”?
    “hai notato che chiedendo A ti rispondono sempre B? Non sarà che quelli che credono di avere argomenti alla fine non ne hanno?”(Ivano Macalli)
    Signor Macalli, ho esposto in questi maledetti due mesi decine di argomenti e nel 90% dei casi non ho avuto alcuna risposta logica e conseguente, nessuna obiezione coerente e razionale. Se non ho risposto a “A” è perché nessuno me l’ha chiesto. Tuttavia, mi indichi dove mi ha trovato elusivo e cercherò di rimediare.

  • “Ancora prima, veggente, c’è qualcuno che già pontifica che non sarà così”.Tu non hai capito niente. Te lo spiego: io parlavo di assembramenti, non di mascherine. Le beghine di Gallignano magari le avevano. E’ stato solo contestato loro l’assembramento! E comunque tra due giorni vedremo chi è rispettoso delle regole. Io non faccio il veggente. E comunque, ci fossero anche trasgressioni, ti ricordo che il 25 Aprile si festeggia una volta l’anno, le Messe si possono celebrare sempre. Credo che anche in periodo di emergenza non si debba dimenticarsene, tanto più che i fascisti si stanno già organizzando. Il video di Roberto Fiore, l’ultrà cattolico, l’abbiamo visto in tanti ed è tutto dire, anche rispetto alle messe.

    • Ma chi se ne frega degli assembramenti. Nella chiesa di Gallignano erano in 12!
      Le chiese sono vuote da anni, com’è noto.
      Vorrei solo sapere, da contribuente e cittadina, perché non si può celebrare una messa ma si può celebrare il 25 aprile. Non so se tu lo sai, ma io credo di saperlo. E comunque i fascisti si sono già organizzati benissimo, caso mai la cosa ti fosse sfuggita. Da due mesi ci tengono blindati in casa, non possiamo più parlare l’uno con l’altro, né frequentarci. Solo la Cina ha introdotto misure di questo genere.
      Dove sono quelli che dicevano che in Cina vige il “regime comunista”? E qui?

    • Mattarella alla tomba del Milite ignoto, solo, un sola macchina a scortarlo, e con la mascherina. Nessun assembramento, nessuna trasgressione, solo Bella ciao cantata dai balconi poco fa. Il Paese laico sta agendo in osservanza delle regole, solo un gruppetto di antagonisti a Milano, i soliti pirla, ha dato un po’ da fare alle forze dell’ordine. Invece i preti esigono di aprire le Chiese, mai chiuse, e celebrare. Sì, sì, fateglielo fare.

  • “La sua è stata cattiva informazione, sparando continuamente statistiche col senno di poi.”
    “Adesso le misure, data la maggior conoscenza del virus, si allenteranno, ma questo l’ho già scritto alle h. 6.24. Ma questo Lei non lo considera, crede ancora che siamo nella fase dell’emergenza, per cui persevera nella sua informazione terroristica. Non siamo in una dittatura.” A meno che Lei non dimostri che la Fase 2 non esiste.

    • Qual è la domanda?

    • C’è poco da dimostrare: ad oggi la fase 2 non esiste. Come non esistono i miliardi di cui parlano ogni giorni in tv e sui giornali i guardiani della cuccia. Sembra, e sottolineo sembra, che il fantomatico “Dpcm 4 maggio” (che ancora non c’è) permetterà di spostarsi senza autocertificazione all’interno della propria regione, riapriranno i parchi urbani e potranno riprendere le passeggiate. Sempre con la mascherina, è ovvio. Ma in corso d’opera si cambierà ancora tutto, c’è da scommetterci. Per i negozi e gli esercizi pubblici sarà un massacro.

  • Signor Cadè, io e Lei ci dedichiamo troppa attenzione. Non ne vale la pena.
    No, ancora un attimo.
    1) Secondo Lei la Fase 2 potrebbe significare l’uscita graduale dalla dittatura?
    2) Gli ultimi dati che ha pubblicato, 2 mesi fa non ci sarebbero stati. Non crede che se gli esperti ci avessero potuto fornire quelle informazioni da subito le restrizioni politiche sarebbero state meno draconiane? Perchè ha pensato da subito ad un macchinoso disegno quando le uniche informazioni che avevamo ci parlavano di molti morti, terapie intensive e via dicendo? Non le pare di valutare la situazione col senno di poi di cui son capaci tutti? Non ha provato anche Lei un senso di sgomento dopo i primi casi? Forse no, Lei da subito ha parlato di influenza. Aveva capito tutto.

    • 1) No.
      2) Quello che ho scritto in questi mesi è lì da leggere. Non ho cambiato idea.

  • Le autopsie effettuate a Bergamo e a Milano confermano quanto già alcuni pensavano, cioè che le persone non sono morte a causa del virus (di fatto meno mortale di altri virus influenzali) ma per terapie sbagliate, terapie a loro volta basate su diagnosi sbagliate. Le persone infatti non sono morte per polmoniti interstiziali ma per tromboembolie polmonari dovute a reazioni immunitarie che potevano essere evitate con terapie anti-infiammatorie. Il ricorso a terapie inadeguate (intubazioni e respiratori) ha compromesso le condizioni dei malati e causato un’abnorme percentuale di decessi. Avevo già riportato, tempo fa, un’intervista col professor Giannini, cardiologo dell’Ospedale di Bologna che diceva le stesse gravissime cose, sostenendo che 9 persone su 10 morivano per colpa di questo errore diagnostico e per le cure improprie (ovviamente nessuno ci ha fatto caso). Chissà perché, quell’intervista è stata rimossa dalla Rete.
    Sarebbe bastato effettuare le autopsie fin dall’inizio, invece di inscenare grand guignol con bare e colonne militari, per poter riconoscere l’errore ed evitare migliaia di morti.
    Infatti ormai le terapie intensive a Bergamo si sono svuotate, i malati si curano a casa come in una qualsiasi influenza (c’è a questo proposito un intervista col dottor Manera, anestesista del Giovanni XXIII, che ha seguito dall’inizio il dramma di Bergamo e conferma). Questo non vuol dire che la gente non muoia più. Tutti gli anni muoiono migliaia di persone per l’influenza. Ma è un’influenza.
    Stanno aumentando anche le denunce di medici e infermieri che rivelano come tanti decessi attribuiti a Covid-19 o a sue complicanze fossero in realtà dovuti a tutt’altre patologie.
    Naturalmente, io credo, si tenderà a insabbiare questa vicenda. Ma a me sembra folle e criminale imporre ancora quarantene e restrizioni, fare tamponi che hanno un altissimo tasso di errore, invadere gli spazi privati dei cittadini, insistere nel limitare le libertà personali, nel commettere soprusi e nel distruggere l’economia di un Paese.
    Il 25 aprile dovrebbe segnare una nuova liberazione. Non dal virus (i virus son sempre dentro di noi) ma da decreti scellerati e governi inetti.

    • Tutta colpa del ducetto, et cetera, Giuseppe Conte vero?!? Ma allora è semplice, basta sostituirlo cun un DUCE …..come si deve, no? Lasciamo almeno passare “domani” però, dai!

    • Siamo seri.

  • Amici buongiorno. Parlandosi di ripresa già in atto trovo opportuno portare su questo post gli aggiornamenti. “Una volta passata la fase acuta dell’emergenza di Covid-19 si rischia di vederein tutto il mondo l’emergere di un’altra ‘pandemia’, stavolta di problemi mentali legati al coronavirus, se non si interviene. Ad affermarlo in un articolo pubblicato dalla rivista Lancet Psychiatry un gruppo di 42 esperti mondiali che hanno formato la International COVID-19 Suicide Prevention Research Collaboration, secondo cui si può però ancora agire per evitare o almeno ridurre il problema.

    L’articolo individua otto fattori psicologici, sociali ed economici legati alla pandemia che possono aumentare il rischio di suicidio, dalle preoccupazioni finanziarie alle violenze domestiche al maggiore uso di alcol,..
    Ad essere interessate, sottolineano gli esperti, sono sia le persone che già soffrivano di problemi psichiatrici che anche altre che non hanno mai manifestato sintomi. “Questa è una situazione mai vista prima – concludono gli autori, coordinati da David Gunnell dell’università di Bristol -. …

    L’Italia, osserva Massimo Cozza,direttore del Dipartimento Salute Mentale Asl Roma 2, il più grande dipartimento metropolitano del paese, è più attrezzata di altri paesi per affrontare l’emergenza. “Abbiamo una rete di servizi di salute mentale esistente, anche se impoverita come tutto il Sistema Sanitario Nazionale, che già si è attivata -… Nel nostro paese, sottolinea Cozza, potrebbero essere i problemi economici quelli più critici. “L’Italia è fra i paesi più a rischio dal punto di vista economico – spiega – e quindi la rete deve essere pronta ad assistere le persone in difficoltà, che magari hanno perso il lavoro”.
    Da non trascurare direi. Trattandosi di una guerra fenomeno non nuovo.

    • Intanto il virus ci sta liberando da Salvini, e non è poco. E forse da tutti i sovranismi e nazionalismi. Le trattative in corso in Europa fanno sperare finalmente in un continente solidale.
      Adriano, casi di suicidi, due nonni in crisi perchè lontani dai nipoti e figli, un femminicidio, l’aumento di violenze domestiche, se non all’ordine del giorno, si registrano anche da noi. Ne parlavano i giornali l’altra settimana. Hai fatto bene a sollevare la questione. La salute mentale dei cittadini dovrebbe stare a cuore al nostro Governo quanto la salute fisica. E credo che la Fase due tenga conto anche di questi disagi. Anche i vertici lombardi, velatamente, ne parlano da settimane. E non credo che una dittatura ne terrebbe conto.

  • Il procuratore di Milano ha deciso di vietare le autopsie sui “morti di coronavirus”. Motivi di sicurezza. L’ospedale è già oberato di lavoro. Tutti ottimi motivi. Una dittatura non ne terrebbe conto.

  • Questo mi preoccupa perché un’altro primato italiano è stato avere il maggior numero di autopsie al mondo. Non che vogliamo fare primati scientifici per far vedere al mondo che restiamo i primi, ma guardare nella natura morta è stato, da Vesalio in poi, il mezzo per correggere gli errori.
    Approfitto dello spazio per dire che per me il virus si è realmente attenuato. Ciò non vuol dire che è cambiato, ma che una sua variante mutante meno aggressiva è in circolazione come concorrente, e quindi destinata a soppiantarlo, e questa spiegazione accelererebbe di molto il decorso dell’epidemia, turando l’incognita comportamentale delle regioni quasi mai contagiate. Mi spiego meglio: ricordate che nell’altro post ho scritto che l’apice della malattia sarebbe arrivato quando gli US avessero avuto quattro volte i contagi italiani? Così è stato, e non per divinazione, una logica e un calcolo banali. Ora se già gira la versione depotenziata è come dire che non serve più il vaccino! Tuttavia… Può virare ancora e ricaricarsi. Ebola lo fa normalmente in un’altalena killer – non killer.

    • E si scoprì che aveva ragione Luc Montagneir quando diceva che essendo stato creato in laboratorio, il virus viene riconosciuto dalla Natura come un corpo estraneo, e lentamente l’orologio biologico perfetto (quello sì!) lo espelle. Poi c’è anche quel ******** di Fauci che va dicendo che in autunno ritornerà (non è sospetto che lo sappia in anticipo?), ma questa è un’altra storia.

  • Se ci fosse certezza che dalle autopsie si ricavassero informazioni necessarie per la profilassi io credo che non esiterebbero. Magari, essendo i pareri che Lei ha postato ieri sera ancora incerti, potremmo concludere che in questa fase sia meglio occuparsi ancora dei vivi invece che dei morti. A meno che Lei non intenda che essendo in una dittatura tutto sia fatto a fini sperimentali come qualche decennio fa faceva un certo Dott. Morte.

    • Signor Macalli, Lei ha una fede incrollabile. Beato Lei. Ma ognuno vede la realtà attraverso degli occhiali. Lei vede tutto di un certo colore, io no. Non credo potremo mai intenderci.
      L’ospedale di Bergamo ormai è vuoto, l’epidemia sta scemando, il virus si è attenuato, si è corretto il tiro, non c’è più una situazione d’emergenza. Tuttavia, il nostro illuminato governo – con la g minuscola – si preoccupa ancora di tenerci in galera, di mantenere lo stato di polizia, di diffondere la paura, di frenare le speranze e di perseguitare gli untori.
      Mi scusi, ma a me pare che Lei, come altri qui, sia legato a un’idea antiquata di dittatura. Quindi voi dite: “Questa non è una dittatura” solo perché non vi ricorda la dittatura x o y. Infatti è una dittatura ‘z’.
      E io spero che chi si è macchiato di gravi violazioni dei diritti umani e di crimini contro l’umanità, prima o poi paghi.

    • P.S.: ho preso Bergamo come esempio non perché è la mia città ma perché è stato il luogo più duramente colpito.

  • Lei signor Cadè è una gata fresusa. Crede davvero che sia così facile uscire da costrizioni del genere? Dando per scontato che il sottoscritto le ha ritenute necessarie, con tutto quello che ancora c’è da normare, perchè se anche è vero che il virus adesso mette meno paura potrebbe tornare, sapendone così poco, io credo che regolamentare il lavoro, i trasporti, il commercio, la ristorazione il turismo ecc. io credo che non sia così semplice. E tra pochi giorni le aperture inizieranno. Anch’io muoio dalla voglia di farmi un giro in bicicletta. Quanto alle dittature di vecchio stampo invece è vero, sono fermo a quelle, del resto paesi nel mondo non ne hanno inventate altre, anche europei. Solo la Sua mente immaginifica riesce a pensarne altre. Tipico dei complottisti e degli amanti della fantascienza.

    • Non ho alcuna fretta. Io sto meglio adesso di prima. Non mi preoccupo per me. Non è una questione di “debordante egocentrismo’ come direbbe il signor Torrisi ma di ripristino della democrazia e della libertà.
      “Complottismo” è un tipico termine da supercazzola. Siamo seri.

  • Luc Montagneir sostiene che è stato modificato in laboratorio, altri scienziati sostengono che è naturale.

    • Si certo, e mia zia dice che l’ha portato la cicogna nel fagottino. Il torto è sicuramente di Montagneir, che andando contro il pensiero unico è un imbecille, motivo per cui gli hanno dato un Nobel. Quelli che lo contraddicono (perché devono fare carriera) l’hanno preso?

    • Montagnier non è il solo a sostenere questa ipotesi. Tuttavia, ho letto l’intervento di un ‘filosofo’ (sic!) il quale sosteneva che non bisogna credere a Montagnier perché, essendo un premio Nobel, noi gli crediamo “ab auctoritate”. E poi citava a sostegno una biologa pinco palla che contraddiceva Montagnier e a questa invece dovevamo invece credere!
      Io non credevo che la stupidità umana potesse arrivare a questi vertici. Ero ottimista. Ora sto diventando realista. Finché ci sarà ancora chi dice ‘complottista’ non ci sarà speranza.

  • Eh già, il solito complotto di quelli del pensiero unico.

  • Posso?
    Per portare un virus fuori da un laboratorio ci vuole un uomo ammalato, non viaggia per posta.
    Avere dei tratti di RNA comuni con altri virus è uso e costume anche per i virus di buona famiglia.
    I Virus si ibridano anche spontaneamente quando fanno il nido in due nella stessa cellula.
    Ma soprattutto, pensare a un prodotto umano distoglie il pensiero dalle nostre colpe di uomini nell’aver creato il terreno ideale per farlo attecchire, e dal fatto che non poteva andare diversamente secondo natura!

    • Ma certo che qualcuno nel laboratorio di Wuhan si è infettato, e difatti ormai in tutto il mondo si parla apertamente di “incidente”. Mica l’avranno fatto apposta, si spera, nonostante ci sia chi la pensa diversamente. Sembra attendibile che stessero sperimentando un vaccino per l’Hiv, e quando l’uomo provoca alterazioni … madre natura lo frusta. E lui non impara.

    • Sagge parole brother!
      “Ma soprattutto, pensare a un prodotto umano distoglie il pensiero dalle nostre colpe di uomini nell’aver creato il terreno ideale per farlo attecchire, e dal fatto che non poteva andare diversamente secondo natura!”
      Meditation ……..

    • Le immagini (non mi sembrano falsate) valgono più delle parole.

  • Letto il protocollo della fase 2. Spaventoso. Il ‘conte’ Dracula (alias ducetto) non si smentisce. Dissanguerà l’Italia fino all’ultima goccia. Cercasi urgentemente crocifissi.

    • Conosco uno che ne ha un’abbondante riserva: fino ad appena prima del Corona Time, li brandiva ad ogni comizio !!!!! Se serve te lo indico, poi però lo contatti tu, io nn sono tanto in sintonia!

    • Fraintendimento prevedibile in chi ragiona solo per schieramento politico. Io manco c’avevo pensato.

  • Schieramento politico? Perchè Lei no? Non crede di essere in “buona” e tanta compagnia?

  • Buon giorno amici prigionieri nella festa della liberazone. Dalla solita fonte quotidiano medico scelgo questo stralcio dello studio di tre medici italiani, unon naturalizzato tedesco, all’atenzione mondiale: “l’esito della malattia si decide nelle prime 2 settimane dal contagio e dipende dal bilancio tra la dose cumulativa di esposizione virale e l’efficacia della risposta immunitaria.

    Il virus può superare questo primo round se: l’immunità innata è debole (questa condizione si realizza in molti anziani e nei soggetti privi di anticorpi per difetti genetici), l’esposizione cumulativa al virus è enorme (questa situazione si realizza per esempio tra medici e operatori sanitari che hanno curato molti pazienti gravi senza le opportune protezioni) e si compie un esercizio fisico intenso e/o prolungato, con elevatissimi flussi e volumi respiratori, proprio nei giorni di incubazione immediatamente precedenti l’esordio della malattia…”

    In pratica è il principio della fecondazione: ci vuole una turba di spermatozoi perché uno ce la faccia e un terreno locale ricettivo. In effettti è il principio della carica infettante. Importante perché da elementi di buona gestione individuale del rischio e stabilisce che c’è una ricettività individuale, naturale o situazionale.

  • Come si può pensare che un sistema totalitario garantisca la libertà di scegliere? Ma qualcuno si illude ancora che ragionare e argomentare serva a qualcosa:
    https://www.youtube.com/watch?v=ITC4pHZv2T8

  • Ecco cosa diceva l’Ordine Nazionale dei Biologi nel gennaio del 2019:
    https://www.onb.it/2019/01/04/e-italiano-il-miglior-virologo-al-mondo-ma-da-noi-non-lo-dice-quasi-nessuno/
    Adesso invece la stampa di sinistra sta cercando in tutti i modi si sputtanarlo per aver osato esprimere dei dubbi sull’obbligo vaccinale e addirittura aver polemizzato con il Gran Visir dei virus, quel minus habens di Burioni.
    Anche Montagnier è stato fatto oggetto di una campagna diffamatoria e denigratoria per aver ipotizzato la natura artificiale del Covid-19: “è vecchio, si è rimbambito”, cose del genere.
    Altro che festa della liberazione. Non abbiamo ancora cominciato a liberarci.

    • Ma in Italia il clero è un organo politico da sempre.
      Vedi il “Q” del 1521. Mica stanno lì a pettinare le bambole.

  • La denuncia di Calderoli (Lega)
    “Lo Stato chiede ai bergamaschi il costo della cremazione delle loro vittime? Una vergogna! Le famiglie di Bergamo che non hanno potuto salutare e seppellire i propri cari uccisi dal Coronavirus nelle tragiche settimane di massimo picco adesso si stanno vedendo recapitare le fatture per il trasporto, fuori Regione, delle salme dei propri cari inviate nei cimiteri di Ferrara, Modena ecc per la cremazione. E a battere cassa non sono dei privati insensibili, ma è lo Stato italiano. Ma ci rendiamo conto a quale vergogna siamo arrivati? Lo Stato chiede soldi alle famiglie che non hanno mai più visto i loro cari e hanno dovuto accettare che venissero portati altrove perché le strutture cimiteriali bergamasche erano al collasso?”
    E le cifre non sono di poco conto! Essendo di Bergamo, so che circa la metà delle pompe funebri del bergamasco sono state chiuse durante l’emergenza. Anche da qui i grandi problemi per il trasporto delle salme. Le bare son rimaste ammucchiate per giorni. È stata una vergogna. Questa fase 1 mostra sempre più i caratteri di un atto criminale contro il popolo. E la fase 2 non lascia sperare molto.

    • Ovviamente qui si fanno orecchie da mercante, perché il governo è guidato dal PD, quindi tutto quello che fa va bene. Anche fosse m…. direbbero che è cioccolata finissima.

  • Non mi sembra una novità ormai, anzi argomento di indecorosi comportamenti quando la spiegazione patogenetica fu presentata almeno due settimane fa, quando in diretta TV Galli ha provato a sfilare il primato della scoperta al Cotugno di Napoli, fra l’altro causando l’indignazione del conduttore addirittura!
    Comunque la patologia è sistemica e multifattoriale, quindi tutte le interpretazioni sono vere ma non sufficienti a spiegare tutto.
    Mi sembra rilevante che le linee di condotta che vi ho anticipato ieri siano state riprese in serata dalla RAI con tanto di animazioni. Ricordate, paragonavo l’infezione a una fecondazione. Quindi semplici comportamenti: non stare alla larga dal virus, ma da una carica di virus eccessiva, distanziamento assoluto solo per soggetti fragili, non eseguire attività gravose e comunque non affannare, in possibile presenza del virus.
    Oggi anche il virus rispetta la festività: a parte l’eccellente andamento dei grafici nulla di nuovo, per ora.
    Dimenticavo: l’obiezione indignata di Livio mi pare appropriata, perché se un’operazione è eseguita d’ufficio per motivi di igiene pubblica è giusto che paghi o lo Stato o il Comune.
    Non vi è colpa nel non disporre di strutture sufficienti per l’assistenza morte in corso di epidemia: le Americhe, nord e sud, stanno ricorrendo alle fosse comuni, qui siamo un po’ più raffinati.
    Mi è stato detto di resa ai familiari di urne di terra al posto delle ceneri. Chi ne sa qualcosa?

    • Adriano, certamente non è una novità. L’avevo già riportata tempo fa, ma senza suscitare alcun commento.
      I promotori di questo nuovo protocollo (ho letto interviste con medici di Bergamo, Pavia, Milano, Bologna, Napoli) affermano che le persone intubate morivano in nove casi su dieci. Con la nuova terapia sembra invece abbiano ottenuto risultati sorprendenti. Forse bisognerà riconoscere, magari tra 10 anni, quando saremo più calmi e obiettivi, che gran parte della mortalità è stata provocata da un errore medico. Questo d’altronde sarebbe coerente con i dati dell’OMS, che mettono gli errori dei medici al terzo posto come causa di morte. Errare humanum est…

  • No Livio, non è così, casomai è stato un successo scientifico andare più indietro della barriera polmonare, che da sola non spiegava l’andamento. Tu parti dal concetto della natura risanatrice, io ti dico che la natura è che un processo che porta un individuo vivo verso la morte, e se non si interviene il processo è più veloce e in percentuale maggiore. L’intervento si chiama medicina. Metre ti scrivo ascolto sul cel uno che parla dell’ozono, e anche questo lo sapevo già dai miei cugini spagnoli. Evidentemente Barcellona è partita prima. Certi figuri che danno certe cose come soluzioni e non come fattori limitanti delle tappe del processo sono i responsabili dello sputtanamento medico. Capire la medicina richiede un processo attivo di avvicinamento a un ragionamento, come quello che si fa quando da un campo di basse pressioni si arriva al temporale. E questo è stato il grosso problema che abbiamo incontrato col consenso informato.

    • Bene, ho capito. Tutti gli intubati che son morti li ha uccisi la natura. Quelli che non son morti li ha salvati la medicina.

  • Rispetto al terzo posto di causa di morte si intende fra quelli curati, ma se questi no fossero stati curati la mortalità sarebbe stata quasi la regola per certe malattie, il 50% per altre… Bisogna distinguere poi fra mancato intervento per omissione diagnostica ed errato intervento per errore diagnostico. Non ho fatto il medico, ma il meccanico del corpo umano, ma devo dire che i colleghi medici che vedevo all’opera erano proprio bravini!

    • Adriano, la tua interpretazione del dato è viziata dal tuo intento di difendere la categoria. Centinaia di migliaia di persone muoiono ogni anno per errori dei medici, farmaci sbagliati, diagnosi sbagliate ecc. Persone ‘curate’ così bene da morire. Cosa vuol dire: “se questi non fossero stati curati la mortalità sarebbe stata quasi la regola”? Vuoi dire che vi sono altri che non sono morti grazie alle cure? Può darsi, ma questo non cambia il dato: molti li hanno ammazzati i medici. E questo mi pare si possa dire anche nel caso del coronavirus.

    • Ma ci credi che è il più gran dolore per un medico? Non tutti, quelli che vanno per la maggiore sono anche quelli con lo stomaco più “peloso”. Si migliorerà, e la medicina per la medicina si chiama cooperazione, colleggialità. Operando con gente di varie nazioni ho operato anche con medici di scuola statunitense: ogni atto passa per il parere di tutti, che ne pensi è richiesto anche a quello con la scopa in mano che sta appoggiato all’angolo. Io non ho fatto un mestirere nato per salvar vite, ma posso dire che a volte quel “qualcosa qui non quadra” che mi frullava nel cervello ha salvato vite. E una sola volta, facendo cose al posto di miei collaboratori, per turare una falla organizzativa, affrettatamente, di qualcosa non mi sono accorto. Ho fatto più bene che male? Mai tanto bene come l’avrei potuto fare muovendomi solo collegialmente, anche se per la gente che lavorava con me ero “L’uomo del monte”. L’uomo ha bisogno di feticci. Tuttavia non si discute: la medicina è scienza del far del bene

  • Io direi: “la medicina dovrebbe essere scienza del far del bene”.

    • Concedi almeno vorrebbe! Ma tranquillo, il bilancio anche nelle mani peggiori è dell’ordine di 10.000 a 1

  • Leggo ora che il presidente dell’ordine degli infermieri di Bari ha analizzato l’elenco dei 150 medici (secondo dati ufficiali) inclusi tra i cosiddetti ‘decessi per Covid-19. Ha così scoperto che solo 60 erano medici in servizio o richiamati in servizio per l’emergenza. Gli altri erano medici pensionati anche da molti anni (uno aveva addirittura 104 anni), medici infettati dal virus per motivi estranei al loro lavoro e medici morti per altre cause.
    Il presidente della Fnomceo (federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri) ha spiegato il fatto così: “Si è deciso di includere tutti i medici, pensionati o ancora in attività, perché per noi tutti i medici sono uguali e uguale è il cordoglio per la loro perdita”.
    Alla faccia della manipolazione!

  • Fase 2. Ne ho letto le anticipazioni. Siamo ormai all’homo demens demens. Forse se a governarci ci fossero dei Neanderthal le cose andrebbero meglio.

    • Se qualcuno ancora non ha capito che questa è dittatura, si faccia una tac al cervello.

  • Massì, Livio, tutto sommato credo che il Boris nn avesse tutti i torti: Il gregge deve essere trattato da gregge! Non ne vale la pena!
    Lui poi è stato solo sfigato, e giustamente l’hanno guarito alla svelta, ma lui non era “gregge”!
    E tu, che assolutamente “gregge” non sei, continui con la fissa della dittatura!
    Certo, se parti dall’assunto che è una semplice influenza ! Mi ripeto: ma te l’hanno detto che è in atto una Pandemia mondiale? Come dovrebbe affrontarla, cosa dovrebbe fare un vero “Governo democratico”, secondo te?
    E non penso assolutamente a MeloSalvi, che la democrazia neanche li sfiora!
    E cmq, caroo mio, per dire, una tac al cervello non la augurerei nemmeno a loro!

  • Dittatura? Cioè sopprimere le libertà dei cittadini, tenere un Paese in ostaggio con decreti autoritari, trasformarlo in uno stato di polizia, ridurlo alla fame e al terrore? Certo questo è a fin di bene. Perché c’è una mostruosa pandemia nel mondo. I morti nel mondo sono addirittura 200.000, quasi un terzo di quelli che fa una normale influenza! È terribile, di questo passo l’umanità si estinguerà. Covid-19! Solo il nome ormai incute terrore. E quanta gente è morta qui al Nord (perché al virus il centro-Sud non piace)! Pare che nella maggior parte dei casi sia colpa di errori medici. Ma sicuramente il virus crudele ha dato una mano, come negarlo? 25.000 decessi sono tanti, è un fatto, quasi tutte persone vecchie e plurimalate! Non c’è rispetto. E inoltre nessuno in questi mesi muore più di infarto, di ictus, di diabete, di cancro. Il virus ha preso il monopolio della morte, si muore solo di coronavirus, è terribile! E il contagio? Tremendo! Ormai si stima che decine di milioni di italiani siano infetti (però stanno bene, questo è strano). Ma altre decine di milioni potrebbero infettarsi e star bene anche loro. Spaventoso! E questo virus probabilmente tornerà, ogni anno, magari più volte all’anno. Solo il vaccino ci potrà salvare dall’estinzione. E l’isolamento, le mascherine, il lavoro online, le app di controllo totale, saranno indispensabili, non c’è dubbio. E bisognerà chiudere scuole, chiese, negozi. Assolutamente! La salute non ha prezzo! Quindi è necessario che questa dittatura salvifica duri il più a lungo possibile, per il nostro bene. E qualcuno pensava di farsi le vacanze al mare! Qualcuno pensava di tornare a una vita normale! Inconscienti! Criminali! State a casa vostra, non uscite, razza di irresponsabili! E non toglietevi le mascherine, stolti! Egoisti, individualisti, anarchici! Questa gente orribile andrebbe privata di ogni diritto.
    Mi sono convinto che il nostro governo agisce solo nell’interesse comune. Quindi è sicuramente democratico. Grazie.

    • Tra qualche anno si scoprirà come sono andate esattamente le cose, ma nel frattempo l’Italia sarà un Paese morto e sepolto. E non si potrà neppure dire che il popolo ha avuto il governo che si è meritato perché durante la crisi sanitaria c’era una dittatura. Chissà come ci giudicheranno i posteri, degli imbecilli probabilmente.

    • Degli imbecilli? No, io penso ci giudicheranno delle persone civili, disciplinate, coscienziose, che hanno accettato responsabilmente di seguire le indicazione dei medici e di rovinarsi la vita, di rinunciare alla libertà, alle relazioni sociali, al lavoro, alla privacy, di accettare la povertà, la fame, la solitudine e la galera, pur di salvare il mondo dall’estinzione. Martiri, eroi, forse, non imbecilli.

  • Buon giorno. La fase due l’avete sentta in diretta, quindi non aggiungo in merito. Idem il calo della mortalità, netto, specie in Lombardia, e la ripresa dei contagi a Milano. Certo, quelli che muoiono oggi sono i contagiati di ieri, vedremo quelli nuovi, ma un po’ le nuove conoscenze che permettono schemi terapeutici che affrontano il nemico su più campi d’azione, e speriamo un caerta attenuazione del virus, o meglio la selezione di una variante meno agressiva. Ricordiamo che da malattia polmonare ora viene considerata l’infezione una malattia sistemica, nessun organo escluso, con un particolare meccanismo iperegico immunitario (iperreattivo) che ne modula la gravità e un secondo fattore fondamentale nella coagulopatia, ma anche i gravi effetti neurotossici che a volte si verificano non sono da sottovalutare. NUlla di nuvo comunque, io ho perso quasi ll’olfatto grazie ai vecchi virus, questo è solo peggio.

    Fra le notizie quindi estrapolo dal quotidiano medico la seguente: “Entro fine maggio… la Abbott – l’azienda statunitense che ieri si è aggiudicata il bando per la fornitura dei test – conta di distribuirne in Italia 4 milioni. “I test sono comunque disponibili già da domani mattina”, annuncia l’azienda, anche se il bando prevede che siano nei laboratori dal 4 maggio… al Pio Albergo Trivulzio di Milano domani partono i test al personale sanitario in servizio”
    Saprò forse da soffiate dirette da amici nella ricerca se uno se lo vuol fare a pagamento come e se può.
    Buona continuazione. Personalmente,. esaurito un altro impegno, oggi resto spiazzato. Qualcosa inventerò.

  • “La nave è ormai in mano al cuoco di bordo . E ciò che trasmette il megafono del comandante non è più la rotta, ma ciò che mangeremo domani” (Kierkegaard)

  • La gente, le categorie, i nostri commentatori, io stesso, tutti scalpitano contro le limitazioni imposte. Trovo questa considerazione della giornalista milanese Simona Venturi illuminnante per prendere le misure ddel problema: “Quanto alle simulazioni “senza lockdown”, i ricercatori DB provano a basarsi su quanto accaduto sulla nave Diamond Princess: in quel caso, spiegano, il tasso di mortalità e’ pari allo 0,23% che proiettato su una scala mondiale porterebbe a 17,6 milioni di vittime: in termini assoluti, l’attuale pandemia diventerebbe, senza l’effetto mitigatore delle misure restrittive, la quinta più letale della storia”

    Correggo nel senso che le navi da crociera, vere trappole infettivologiche, hanno il sistema di aereazione forzata interconnesso. Il virus ha dimostrato, infettando tutte le persone sotto una boccola in Giappone, di saper viaggiare attraverso i sistemi di aereazione.
    Tuttavioia aggravante locale: l’Italia è stato il caso più grave al mondo, la LOmbardia la regione più colpita.

    Ma che peccato, mi perdo ancora lo stadio e la messa!
    Scherzo, mai frequentati, se dicesssimo un concerto…

    • Adrià, ma chi se ne frega dello stadio e della messa.
      Hai presente quante attività commerciali e produttive stanno andando in malora?
      Notizia di ieri: i poveri in Italia sono saliti a 10 milioni, l’anno scorso erano 4 milioni.
      Tu cosa pensi sia successo negli ultimi mesi? Covid a parte.

    • Considerazione illuminante? A me pare proprio il contrario. È il trionfo della manipolazione e della tendenziosità. Come si può prendere a modello una nave, un sistema chiuso, isolato, compresso, aerato meccanicamente, senza medici e strumenti terapeutici adeguati? Il tasso di mortalità dello 0,23% è più o meno quello della mortalità tra gli infetti nelle comuni influenze. E proiettarlo su scala mondiale è un’idiozia, come se non ci fosse alcuna differenza tra New York e un paese di montagna. Ci potrebbero essere 17 milioni di morti! Terribile. State a casa. È il solito modo di spargere terrore per giustificare le misure repressive. Neanche in guerra, neanche con la spagnola, si è vista una simile restrizione della libertà e un uso così infame della propaganda.
      Aggiungo (i soliti freddi numeri!) che dall’inizio dell’anno sono morte nel mondo quasi 20 milioni di persone. Ciò nonostante la popolazione mondiale è cresciuta di altri 27 milioni. Sembra non rischiamo ancora l’estinzione. E, se a qualcuno interessa, da gennaio sono morte più di 4 milioni di persone per malattie infettive, 42 milioni si sono infettate di AIDS (540.000 sono morte), 1.600.000 sono morte per il fumo, 899.000 per l’alcool, circa mezzo milione in incidenti stradali e, solo oggi!, 12.000 persone sono morte per fame (vuol dire circa un milione di persone da gennaio) mentre, solo oggi, gli USA hanno speso 230 milioni di dollari per malattie legate all’obesità (se volete fate voi il conto di questi ultimi quattro mesi). E poi ci sono i soliti aborti, 14 milioni da gennaio, di cui non frega niente a nessuno (ma ormai sappiamo che i feti saranno utilizzati per fare vaccini).
      Il Covid-19, da gennaio, ha fatto nel mondo circa 200. 000 morti (data la manipolazione delle informazioni a riguardo sono probabilmente di meno). Ma a noi, giustamente, interessa solo il Covid-19. La verità è che non abbiamo più un cervello pensante, abbiamo solo un terminale neuronale che riceve input direttamente dai mass-media. Non dal mondo dei fatti, della realtà, ma da quello delle suggestioni mediatiche.

    • Da notare anche che il lockdown all’italiana (cioè duro-durissimo-cattivo, più repressivo che negli altri Paesi), è quello cui corrisponde il maggior numero di morti. Figuriamoci se fosse stato meno duro! diranno i liberticidi, con una tipica “petitio principii”. Già, chissà…

    • Indegno anche il comunicato di regime di ieri sera: ora vi facciamo aprire poco alla volta ma, siccome l’ok viene dal “comitato scientifico”, in caso di ricaduta la colpa è degli “esperti”.
      Qualcuno mi spiega cosa ci stanno a fare un Parlamento inattivo e un presidente del consiglio nominato che continua a fare proclami mediatici che nessuno ascolta? Esiste ancora “la politica” in questo Paese, o è morta di Covid? Perché nel resto di un’Europa sempre citata ad esempio i politici in carica fanno le loro scelte e se ne assumono la responsabilità mentre qui l’onere delle scelte ricade immancabilmente su qualcun altro? Infantilismo istituzionale? Incapacità e basta? Entrambe le cose?

    • Da quel poco che intuisco della natura umana, Conte, che forse stupido non è, e forse neanche cattivo, ha però i tratti dell’inetto e del vile. Altri, tra chi ci governa, mi sembrano indubbiamente stupidi e altri indubbiamente corrotti.

    • Chiarisco: tra “chi ci governa” ci metto ovviamente anche quei medici che ormai sono diventati la classe dirigente nella nostra società.

  • Se Conte fosse un decisionista, e non si avvalesse di tecnici, grandi manager e commissioni, ci sarebbe da dire lo stesso. Dimenticando o facendo finta di non esprimere giudizi politici. In altri paesi pare che i governi si assumano più responsabilità, che però è da vedere come andrà a finire. Invece in altri paesi europei, a differenza di un governo come il nostro, c’è chi ha approfittato di questo virus prendendo pieni poteri. Poi ognuno si auspichi quello che vuole, decida se è meglio vivere in Italia invece che in Ungheria o Slovenia.

    • Signor Macalli, stiamo andando avanti un decreto dopo l’altro, decreti incostituzionali, illegittimi, autoritari e gravemente repressivi (poi temo diventeranno pure coercitivi, come Zingaretti già ha dimostrato). Non esiste più un parlamento che decide, lo fanno i medici. Per Lei questa non è una dittatura? Poco cambia che il presidente del consiglio sia, personalmente, un impotente. È un regime autoritario, e addio democrazia, addio libertà. La politica (in senso di servizio al popolo) qui non c’entra più nulla.

    • Non mi capacito di come qualcuno possa ancora illudersi di vivere in uno stato democratico, ammesso e non concesso che una vera democrazia sia mai esistita all’interno di una società umana. Il Parlamento praticamente è un ologramma, un cerchio magico radunatosi a Palazzo Chigi procede a suon di d.p.c.m. (molti dei quali incostituzionali e chiaramente eterodiretti), non si può neppure protestare in piazza perché le adunate sediziose sono punite per legge, noi incarcerati mentre i mafiosi condannati al 41bis liberi tutti. Ma cosa deve fare, esattamente, un esecutivo per essere considerato totalitario? Tra non molto insieme a guanti e mascherine saranno in distribuzione le camice giallo-fucsia. Anzi, le tute, omologati dalla testa ai piedi.

  • Ma non è vero niente di quello che dice. Che ci sia una sospensione dei diritti è chiaro, ma è un dare la precedenza, non è uno stop. Lei si rifiuta di confrontare le misure prese da questo governo con quelle prese da altri. Non è un colpo di Stato. Che poi Lei sia un estremista in tutto quello che dice l’abbiamo capito tutti. Io credo che Le manchi un po’ di ragionevolezza o che pretenda che si dia ascolto a lei coi suoi numeri e le sue statistiche. Mi dispiace dirlo, ma credo che se Lei avesse pieni poteri, in un mondo come lo immagina e ha descritto in tanti suoi scritti, io starei anche peggio. In tutti i casi se io sto male non ho altra scelta che rivolgermi ad un medico. Posso menarmelo finchè voglio, ma, o rifiuto la malattia o la nego, altrimenti non mi rimane che affidarmi, con tutte le paure e diffidenze del caso, non nutro un amore cieco per la medicina, ma mi rifiuto categoricamente di pensare ad un abuso di potere finalizzato a chissà quale oscuro disegno. Le ricordo che dall’altra parte c’è chi i poteri li ha chiesti tutti. Saremmo in democrazia a quel punto? Sui piatti della bilancia sono queste le opzioni. Io preferisco un concorso di idee, fossero politiche, ce ne sono ancora, magari poca o nessuna attenzione all’opposizione, Conte non lavora da solo, o tecniche. E’ questa la partecipazione democratica.

    • Signor Macalli, io ritengo il potere un male in sé, quindi non potrei mai stare al potere, si tranquillizzi.
      Io son convinto che la libertà e la dignità dell’uomo siano valori più importanti della salute e della vita stessa. Questo, del resto, è un principio che ha sempre ispirato la nostra civiltà. Tuttavia, se in Italia ci fossero stati milioni di morti, riterrei giuste severe misure di emergenza. Con la mortalità attuale le ritengo invece misure folli, inique, e questo in qualsiasi Paese vengano prese. Lei non vede che non è questione di ‘negare o rifiutare’ ma di stabilire un principio di misura, di proporzionalità fra il diritto alla salute e gli altri diritti fondamentali. Questo non accade. Il “diritto alla salute” ora incide sulle decisioni della politica per il 99%. È assurdo.
      La informa poi che i numeri e le statistiche non sono ‘miei’ (come può dire una sciocchezza simile?) ma sono presi da fonte ufficiali. Se Lei preferisce non conoscerli e non trarne le logiche conseguenze, fatti suoi. Ma non giochiamo alle tre scimmiette, per favore.
      Lei può anche rifiutare di credere che qualcuno usi questo “mostro pandemico” per nascondere altri mostri ben più reali. E può continuare a credere che la vera minaccia per l’Italia sia Salvini, e che la democrazia non corra alcun pericolo finché c’è il PD al governo.
      Io ho capito una cosa: ormai viviamo in un manicomio, governati da un branco di dementi, e solo un matto o un demente può trovare giustificata una situazione del genere.

  • Leggo ora un’intervista col presidente del Bundestag Wolfgang Schäuble della Christian Democratic Union (CDU).
    Schäuble sostiene sia necessario stabilire una proporzione più equa tra la salute pubblica e le conseguenze economiche e sociali di un lockdown prolungato. Inoltre, si dice in disaccordo con l’idea di subordinare ogni altra preoccupazione all’obiettivo di salvare vite umane, sostenendo che questa idea nel suo assolutismo non è accettabile, poiché il diritto alla dignità umana – sancito nella costituzione tedesca – non esclude la possibilità che dobbiamo morire.
    Condivido pienamente.

  • (ANSA) – GINEVRA, 27 APR – L’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha ammonito i paesi a rispettare lo stato di diritto, durante la pandemia da coronavirus, limitando nel tempo le misure eccezionali, al fine di evitare una “catastrofe” per i diritti umani. “Danneggiare i diritti come la libertà di espressione può causare danni incalcolabili”, ha affermato Bachelet in una nota.
    “Data la natura eccezionale della crisi – afferma Bachelet -, è chiaro che gli Stati hanno bisogno di ulteriori poteri per rispondervi. Tuttavia, se lo stato di diritto non è rispettato, l’emergenza sanitaria può diventare una catastrofe per i diritti umani, i cui effetti dannosi supereranno a lungo la pandemia stessa”, ha affermato Bachelet.
    “I governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l’opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere”, ha avvertito.

  • Ho pensato nel post successivo a un richiamo alla Costituzione non come una minaccia, anzi, se leggerete come risposta a chi ci minaccia. Semplicemente ho richiamato l’articolo 120, su indicazione di persona esperta, per prendere le misure del problema mentre lo si discute. Circa la notazione di Livio all’articolo giornalistico della nave che ho citato oggi, giustissimo, e io stesso ho detto che quelle navi, in cui sai delle faccende igieniche di tutta la comunità “a naso” sono trappole infettivologiche mortali. Del resto io stesso ho citato non so dove Ferrer che sconfisse la peste manzoniana aprendo le porte del lazzaretto, perché non c’è virus abbastanza cattivo da attecchire in un terreno infertile, ma visto che il terreno fertile lo abbiamo confezionato noi con straordinaria abilità… E ora trovo una scusa per uscire.
    Sapete un altro pericolo? Con quattro macchine in giro fanno incidenti! Percorrono contro mano le vie a senso unico, non sono più capaci!

  • Io considero i dati e le statistiche. Non si puo’ non tenerne conto, ma si può arrivare a conclusioni opposte. Io dico semplicemente che non sono gli effetti di questo virus che mi preoccupano. Posso anche riconoscere che le morti non sono una strage, che soprattutto hanno colpito anziani e non bambini. Come seguo con attenzione la Fase 2 che porterà al tracollo economico della Fase 3. A quel punto messo in sordina o sconfitto il virus ci troveremo ad affrontare la Fase 4 che sarà tutta politica. Allora sì che potremo parlare di dittatura o democrazia. Ed è questo il grosso lavoro che tutti saremo chiamati a svolgere, ma si deve prepararsi e partire fin d’ora. È allora che ci misureremo con quei diritti fondamentali che adesso ci sembrano negati.

    • Mi permetto di correggere:”diritti fondamentali che adesso ci SONO negati”.

    • Aggiungo che, nei dpcm di Conte quello che più mi indigna non è tanto la violenza carceraria quanto la stupidità, la mancanza di una logica. Sembrano concepiti da un branco di mentecatti, oppure studiati apposta per portare un Paese alla disperazione, alla catastrofe economica e sociale.

  • Io considero i dati e le statistiche. Non si puo’ non tenerne conto, ma si può arrivare a conclusioni opposte. Io dico semplicemente che non sono gli effetti di questo virus che mi preoccupano. Posso anche riconoscere che le morti non sono una strage, che soprattutto hanno colpito anziani e non bambini. Come seguo con attenzione la Fase 2 che porterà al tracollo economico della Fase 3. A quel punto messo in sordina o sconfitto il virus ci troveremo ad affrontare la Fase 4 che sarà tutta politica. Allora sì che potremo parlare di dittatura o democrazia. Ed è questo il grosso lavoro che tutti saremo chiamati a svolgere, ma si deve prepararsi e partire fin d’ora. È allora che ci misureremo con quei diritti fondamentali che adesso ci sembrano negati.

  • Il nostro ineffabile ducetto ha dato un’interpretazione più lassa di ‘congiunto’, definendolo ‘affetto stabile’. Potremo andare a trovare i nostri affetti stabili. Penso che scoprirò di avere centinaia, forse migliaia di affetti stabili. Se mi fermano gli sbirri e mi chiedono dove vado potrò sempre rispondere: “a trovare un affetto stabile”.
    Chi ha detto che questi dpcm sembrano scritti da mentecatti? Sono dei geni.

  • Comunque saremo liberi tutti prima del 4 maggio. Salvini-Meloni hanno minacciato di scendere fisicamente in piazza già dal 1^ Maggio. Quindi “rompete le righe” avverrà prima. Riconquisteremo l’agognata libertà. Contemporaneamente apriranno le Chiese e sarà nuovamente lecita la libertà di culto.

  • “Un decreto-legge[1][2] (al plurale decreti-legge e abbreviato in d.l.), anche scritto decreto legge,[3][4][5] nell’ordinamento giuridico italiano, è un atto normativo di carattere provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo, ai sensi dell’art. 77 della Costituzione della Repubblica Italiana.”

    “Entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ma gli effetti prodotti sono provvisori, perché i decreti-legge perdono efficacia se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.”
    Quindi i detrattori del nostro Governo dovrebbero appellarsi a questo. Se incostituzionali perchè protratti oltre il termine di legge nessun poliziotto o giudice potrebbe accusare di reato o sanzionare nessun cittadino. Basterebbe analizzare le date di tutti i decreti Conte e boicottarli alla data di scadenza. In questo caso credo che Salvini-Meloni non sarebbero imputabili di niente. O forse questi decreti sono stati già convertiti in legge? Ma qui forse ci vorrebbe un Costituzionalista, oltre al calendario. Se così fosse allora si potrebbe iniziare a parlare di dittatura, proprio quella che definisce il signor Cadè, dopo avermi accusato di essere troppo legato al vecchio concetto, facendomi notare che ne esistono altre di dittature, molto più moderne e sofisticate. Perchè stando alla vecchia definizione vorrei chiedere al signor Cadè se sia mai stato spiato, cimici in casa, arrestato, interrogato, torturato o mandato al confino. Vorrei anche fargli notare che nelle dittature la libertà di espressione non esiste, da noi invece c’è ancora. In edicola e rete trovo informazione asservita, ma anche di opposizione. E Cremascolta non è ancora stata censurata. Neppure alcune firme.

  • Signor Macalli, mi tocca ripetere che non ha senso basarsi sulla propria situazione individuale per trarne conclusioni di ordine generale. Io non son stato nemmeno sfiorato dal CV-19. Dunque, non esiste? Oppure: conoscevo tre persone che sono morte per CV-19! Quindi, una strage? Io sto a mio agio chiuso in casa a leggere libri. Quindi, non è una violenza?
    Sulla libertà d’espressione, in effetti la censura è oggi più sofisticata che in passato. Non proibisce ai dissidenti di esprimersi (se non in casi particolari), ma organizza contro di loro campagne di diffamazione, di denigrazione, di discredito, ne ostacola la carriera accademica, elargisce fondi solo all’informazione di regime, cerca di impedire persino la ricerca scientifica che va contro gli interessi del regime, soffoca con i suoi potenti megafoni le deboli voci di chi dissente, crea confusione con notizie false, polemiche fittizie, crea gogne mediatiche ecc.. Così cerca di ridurre all’impotenza ogni opposizione intellettuale. Ma la Rete, che in questa strategia ha un ruolo fondamentale, può rivelarsi per il potere un’arma a doppio taglio.Staremo a vedere.
    Personalmente, non mi hanno ancora torturato o mandato al confino. Ma per qualcuno restar chiuso in casa può esser già una tortura. E per altri essere confinati in un paese senza poter muoversi di lì, è già un confino. Per non parlare di quelli che si son visti malmenare dai poliziotti perché portavano fuori la spazzatura o facevano un giro in bici.

    • Qui si ritorna al concetto di libertà che limita la mia se ostacola quella degli altri. Abbiamo visto casi di molti denunciati perchè positivi o malati e in obbligo di quarantena. Quindi un pericolo per la libertà degli altri. Se invece il Suo concetto di libertà è un altro me lo faccia sapere, signor Cadè,

    • “molti denunciati perchè positivi o malati e in obbligo di quarantena” che se ne andavano in giro alla bell’e meglio. Scusate.

  • Buon giorno. Pongo all’attenzione quanto degno di nota dal quotidiano medico:
    “Fase 2, monta la protesta. Conte sotto assedio Il premier a Milano “replica” alle Regioni Nord. Si fa strada l’idea di modifiche al Dpcm…
    E forse non è un caso che, con poco preavviso, Conte sceglie in serata di andare nel cuore della crisi Covid-19: la Lombardia governata da quell’Attilio Fontana con cui i rapporti sono stati perlomeno altalenanti. Nella Regione-traino dell’industria italiana, fortino della Lega che grida al “riaprite tutto”…
    anche Vittorio Colao, numero uno della task force per la fase 2, precisa che “bisogna ripartire ma in sicurezza” e spiegando “la necessità di raggiungere un’uniformità del contagio” sul territorio…”
    Da parte mia dico che raggiungere l’uniformità di contagio sul territorio può voler meglio dire lasciarla diffondere conrtreollatamente nelle regioni fin’ora immuni, che rischiano di comportarsi come un boomerang altrimenti.
    E ora inizio a sfogliare il resto.

  • Ho posto una questione giuridica cavillando tra leggi e decreti. In verità il lockdown è in vigore da un mese e mezzo. Quindi nei tempi per la parziale apertura del 4 maggio.

    • Ivano tu che sei attento, come tutti, certo, ma con un occhio formale ai testi di legge, perché non trasferisci la considerazione, e relativi riferimenti, sul mio post “costituzionale”? E pongo una questione io, esagerando forse, ma non tanto: per chi ha rapporti non protetti sapendo di essere sieropositivo HIV l’imputazione è tentato omicidio, e se uno mi respira in faccia ed è positivo COV19? Attenzione perché in nessuna delle due situazioni vi è determinismo, ma solo probabilità di contagio. Io stesso ho seguito un caro amico infermiere che si era infilzato con l’ago di un paziente HIV +, e non successe niente, come anche per il nostro cucciolotto sta prendendo piede il concetto di massa virale infettante, non stocasticamente quello di singolo virus penetrato.

  • Buongiorno. Seleziono un ulteriore avvertimento dalla solita fonte: “la comunità scientifica esorta ad affrontare la fase 2 solo in sicurezza e con un piano preciso, che fissi con chiarezza i passi da fare in fatto di test, tamponi e tracciamento del contatti. E’ una soglia importante, quella della riapertura, che molti Paesi si preparano a superare, mentre sullo sfondo alcuni scenari indicano il rischio che nel mondo possano essere colpite un miliardo di persone. A lanciare un campanello d’allarme è la situazione in Germania”
    Personalmente valuto: non fanno paura i morti, ma i morti per strada, cioè la saturazione delle risorse sanitarie. Poi, se un’accelerazione serve per acquisire questa benedetta immunità di gregge ben venga, soprattutto nelle località fin’ora risparmiate.

    • Discorsi da pensionati. Valli a fare all’Italia alla canna del gas.
      Meglio morire di Covid o di fame? Questo è il punto, il resto è fuffa.
      Anche perché la cosiddetta “comunità scientifica” non ci ha ancora capito niente.

  • C’è uno studio previsonale, nelle mani di Conte, condotto dalla Protezione civile, che conduce un’analisi abbastanza accurata sui possibili scenari nel caso di apertura generalizzata. e i numeri, se attendibile, sarebbero terrificanti nella peggiore delle ipotesi, più ottimistici nella migliore. Naturalmente esiste una via di mezzo. Ma non voglio tediare con numeri e tabelle difficili da riassumere, ma questo studio rimanda anche ai poteri, diciamo forti, che il nostro Primo Ministro si è arrogato con i suoi decreti. E chi volesse comparare questi poteri forti ai pericoli di un ritorno cruento dell’epidemia avrebbe di che riflettere. E se tutto questo non bastasse a giustificare i decreti di Conte, a maggior ragione getterebbe una luce oscura sulla demagogia sempre a fini elettorali prossimi venturi di quanti stanno cercando di risalire la china. Comunque, per non farla lunga, e per chi volesse approfondire, la pagina 6 del mio giornale illustra più dettagliatamente tutto ciò.

  • 30.4. Seleziono dalla stampa medica di oggi questo bell’esempio di sincerità, tanto che potrebbe sembrare sì, una buona notizia, ma anche un auto goal di credibilità, ma non è così, chi ha un nucleo ferreo di conoscenze può permettersi di autodenunciarsi negli errori:
    “Secondo un’analisi fatta dalla holding Carisma (clicca qui per scaricare il documento completo) presieduta da Giovanni Cagnoli, il dato diffuso ieri dagli esperti del Comitato tecnico scientifico che, in caso di riapertura totale, si rischierebbe il ricovero di 150mila persone in terapia intensiva, è totalmente sbagliato. Oppure conterrebbe un grave errore di calcolo. Tant’è che, date le ipotesi considerate, si arriverebbe a conteggiare una popolazione di 260 e non di 60 milioni di cittadini come quella italiana. Invece in 45 dei 46 scenari esaminati dal Comitato le previsioni di picco della terapia intensiva sarebbero ben inferiori alla capacità nazionale di circa 9mila posti. E quindi molto lontane dai 151mila del risultato finale.”
    Non male, ci da tranquilità e spazio per premere per le riaperture, e i primi giorni di allentamento daranno incrementi ragionevoli.

    • Adriano, stai parlando di una correzione dei dati previsionali della Protezione civile diffusi ieri?

    • Adriano, tante altre affermazioni ‘ufficiali’ andrebbero secondo me smentite. Prima di entrare in quella grandiosa e rovinosa scemenza che è la fase 2, provo a fare un sunto della storia fin qui:
      . un terribile virus trasloca disgraziatamente dal corpo di un pipistrello cinese in quello di un umano
      . il terribile virus contagia altri umani e comincia a mietere vittime e a diffondersi
      . il terribile virus rischia di contagiare e uccidere decine di milioni di persone
      . il terribile virus arriva anche da noi e, da fine febbraio, comincia a fare stragi nel nostro Paese
      . il terribile virus può essere combattuto solo restando chiusi in casa, chiudendo scuole, chiese, attività commerciali, impedendo alla gente di muoversi e di avere contatti, indossando guanti e mascherine
      . il terribile virus approfitta di alcuni irresponsabili che non rispettano le regole per continuare a diffondersi e a uccidere
      . bisogna individuare e punire severamente gli untori, i criminali complici del terribile virus
      . il terribile virus va scovato e distrutto ovunque si trovi, quindi bisogna tenere sotto controllo tutti i cittadini, spiarli, esaminarli, schedarli, scoprire gli infetti, isolarli
      . se non si applicheranno restrizioni severe alla libertà e ai diritti delle persone, il terribile virus ne approfitterà e tornerà a fare stragi tra noi
      . non importa se l’economia va a rotoli, se la gente va in rovina, se i ragazzi non studiano, se ai fedeli è proibito di andare in chiesa, se a pensionati già ridotti alla fame vengono fatte multe di 500 o 1000 euro, se nessuno è più libero di vivere normalmente ecc., perché c’è la guerra al terribile virus e “la salute vien prima di tutto”
      . il terribile virus verrà sconfitto solo quando avremo un vaccino e obbligheremo tutti a vaccinarsi
      . se non faremo ciò che gli scienziati ‘ufficiali’ ci comandano di fare il terribile virus ci colpirà ancora e non potremo mai più tornare a una vita normale
      . è quindi importante che la gente continui ad aver paura del terribile virus,a ubbidire e a credere solo a ciò che dicono gli scienziati ‘ufficiali’ e i nostri governanti
      Questo è quello che genericamente la gente pensa. Ora, mentre non c’è alcuna prova certa che queste affermazioni siano vere, ci sono molti indizi che siano tutte assolutamente o in gran parte false.

  • Comitato tecnico scientifico non credo possano intendere altro. La fonte, DottNet, e giornalistica medica, quindi controllata. Potrei scaricare il documento completo, ma il succo dell’errore, di livello puerile, è quello.
    Con una sovrastima di oltre quattro volte, se confermata dall’entità del rimbalzo alla riapertura dei recinti, allora sì si potrebbe dare più voce alle richieste di ulteriore liberalizzazione. Se poi la mia impressione che già l’immunitòà di gregge sia stata già raggiunta si dimostererà vera, allora avnti tutta!
    Su cosa lòa mia ipotesi? Dimoostrazione che il cucciolo è in giro sa fine 2019, caso Ortisei, mia esperienza personale di Covid, una febbre e dolori di tale violenza in gennaio da non aver mai provato niente di simile prima. Pazienza per i tre molari che mi son fatto cavare incolpando loro…
    Comunque, ho sempre affermato che morire non è una bella notizia per l’interessato, almeno in genere, ma neanche un problema per la società, ma morire senza essere assititi no. Se le premesse di capienza ci sono, unitamente al miglioramento delle cure, allora ciò per cui i nostri amici scalpitano si può attuare.

    • Adriano, ho un dubbio terribile quasi quanto il virus. Se è vero che questo virus è rapidamente super-contagioso, e se come sembra il virus era presente da noi fin da dicembre, e dato che fino a marzo non c’è stato il lockdown e la gente prima si mescolava orrendamente, e dato che l’incubazione sembra durare più o meno da 2 a 11 giorni, e se è vero che è un virus più letale dell’influenza solita, com’è possibile che gli infetti abbiano cominciato ad affluire negli ospedali di certe città e tanti di loro a morire solo da marzo? Secondo una proiezione ragionevole, già a gennaio avremmo dovuto avere un contagio e una mortalità diffusi, come successo a Wuhan.

  • Grazie Livio, e scusa il ritardo. Quando c’ è stato il tempo di riguardare le TAC di vecchie polmonti si è visto che erano compatibili con Covid, quindi omissione diagnostica fin quando l’etichetta non è stata messa sulla malattia. Su questo pongo la fiducia che l’immunità di gregge sia sottostimata e d’altra parte la preoccupazione che le regioni con pochi casi siano popolate da indifesi. Questo potrebbe voler dire che una ripartenza uguale per tutti non va bene.

    • Scusa Adriano, io sono lento a capire. Però non ti ho chiesto perché le polmoniti di dicembre non sono state diagnosticate come Covid (questo importa poco), ma perché il Covid non ha cominciato a gennaio a fare le sue ‘stragi’, a riempire gli ospedali ma solo a marzo. È rimasto semi-dormiente per due mesi? Ha aspettato l’allarme dei media per scatenarsi?

  • Buon giorrno. Dalla solita fonte: “le Marche in breve tempo hanno offerto la più alta copertura rispetto alla popolazione residente (56%), mentre il Veneto ha una copertura che arriva al 21% della popolazione. La Lombardia ha attivato il numero più elevato di Usca (38) con una copertura del 19% della popolazione. L’Emilia Romagna con 34 Usca copre il 38% della popolazione e il Piemonte raggiunge il 41%. Complessivamente, secondo i dati della Federazione dei medici di famiglia Fimmg, le Usca sono presenti in 13 Regioni (Puglia, Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Campania, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Valle d’Aosta, Sicilia, Toscana e Veneto) ma la legge ne prevede una ogni 50mila abitanti.” Quindi non saremmo pronmnti a una riapertura in sicurezza. D’altra parte il fatto che la Lombardia con il più alto numero di USCA sia molto indietro come copertura ci parla della causa stessa della malattia: densità abitativa.

  • Dimenticavo, per chi non conosce quest’acronimo, USCA = Unità Speciali di Continuità Assistenziale.
    Il sistema organizzativo è composto da medici volontari, medici di famiglia, personale comunque liberamente aderente, che comprende le ultile assunzioni straordinarie. Quindi, anche se ha una sua sede, è un sistema organizzaticvo più che una struttura dedicata.

  • Per Liivio: ha fatto morti, in casa, in case di riposo, anche in ospedali, e sono passate inosservate prima che si sapesse di che si trattava. Da questa malattia non ci attendiamo un’ecatombe se è questo che intendi. Uccide, sceglie le vittime, è selettiva, ma se non siamo disposti a veder morire la gente senza far niente dovevamo combatterla. Anche i più fermi sostenitori dell’evoluzione naturale della malattia alla fine qualcosa hanno fatto. Il punto è che avere una rete di osservazione che consenta la scoperta precocce di una nuova epidemia consente di agire con poco spiegamento di forze, e anche poche accidenti di perdite economiche, se ci si muove tardi ecco cosa succede. Quando scrissi “La baia” e parlai di fosse comuni nei giardini pubblici mi sembrava di scrivere un romanzo dell’orrore, ora che è successo ecco! Ci sono tante maniere per non arrivarci, ma quella fondamentale è ritirarci nei nostri spazi naturali. Almeno limitare l’antropizzazione e la macellazione. Con il prossimo post approfondisco.

    • E tu non trovi strano che per due mesi e mezzo nessuno si sia accorto che c’era un virus contagiosissimo e letale nel nostro Paese? Probabilmente perché le curve di mortalità in quel periodo erano addirittura più basse rispetto agli anni precedenti. È strano. Sembra che la mortalità sia salita in modo anomalo (rispetto agli altri anni) solo quando si è sparso il panico e la gente è cominciata ad affluire negli ospedali.

    • Faccio un’osservazione da ignorante in materia. Solo tra i miei vicini di casa (7-8 famiglie) subito dopo Natale ci sono stati cinque casi di “polmonite virale”, tra cui un’ottantenne e una bambina di dieci anni. A tutti è stata fatta la diagnosi dopo una lastra in pronto soccorso, al quale si erano rivolti per il febbrone da cavallo, e quasi tutti sono stati mandati a casa con una terapia antibiotica, che ha funzionato. Solo l’ottantenne si è fatto una settimana di ospedale, ma dopo qualche tempo è tornato al suo orto.
      Premesso che a tutt’oggi nessuno dei sopra menzionati ha in mano un responso definitivo, nonostante le Tac di ordinanza (un medico dice una cosa, l’altro dice l’opposto, boh! … mistero), non sarà che il ricovero e la terapia intensiva (per non parlare dell’intubazione) hanno accelerato il trapasso di tanti infettati? E se i malati fossero morti perché l’approccio medico era sbagliato?
      Adesso si dice da più parti che il virus è meno aggressivo rispetto all’inizio. E’ davvero così, o semplicemente i medici hanno “imparato” a curarlo? Capisco che a domande di questo genere non ci sono risposte, nessuno sa niente e questa è la sola cosa certa. Non riesco tuttavia a non pormele, e forse ce le stiamo ponendo in tanti.

    • Rita, pur mancando di certezze (e i corpi sono stati cremati, si sa), le terapie applicate negli ospedali possono aver peggiorato gravemente la situazione. È un’ipotesi plausibile e probabile. Tanto più che ormai sono molti i medici che hanno parlato di una mortalità al 90% per le persone sottoposte a intubazione. Mentre quando si è passati ad altri protocolli terapeutici i risultati sono stati assai più positivi. A Bergamo gli ospedali da tempo si sono svuotati, i malati si curano a casa, come si fa con una normale influenza. Se non si fosse creato il panico forse avremmo avuto molti morti in meno. Non lo potremo mai sapere. Come non sapremo mai quanti realmente sono morti per colpa del virus, quanti per colpa dei medici, quanti per altre cause. Vedremo invece presto i risultati di questo massacro economico e sociale condotto col dispregio della costituzione, della ragione e dei diritti umani.
      E ancora si continua a terrorizzare la gente e, in fondo, a ricattarla con lo spettro di un ritorno del Covid. Quando penso a tutti i morti e alle condizioni disumane in cui sono morti, io non posso far altro che pensare a questa vicenda come a un crimine contro l’umanità.

  • Che significa che la relazione causa effetto si è invertita? Non è sostenibile.

  • Sostenibilissimo. Basta non avere preconcetti. Poi ognuno dia le spiegazioni che vuole.

  • Io dico che più passa il tempo non solo le domande senza risposta aumentano, ma diventano anche terreno buono per le depressioni. Conosco gente che ha crisi di panico e ricorre ad ansiolitici. E tutti gli altri problemi o pensieri si acutizzano. Non si può più andare oltre riuscendo a conciliare il quotidiano, col suo fardello per tanti, con questa eccezionalità. Oltre ad assistere alle proteste di tante categorie lavorative allo stremo con flash mob disperati che han tutte le ragioni di organizzarsi. Commercio, turismo, il 13% del nostro Pil, ristorazione sono allo stremo, molti non riapriranno e le città continueranno ad avere l’aspetto lugubre del deserto, come altre categorie del resto ci dicono un disagio che ormai è peggio della paura del virus. Cassa integrazione non ancora, i 600 euro, una miseria, che sono stati promessi, non stanno arrivando stanno accrescendo un giustificato nervosismo. Se poi diamo per vero che il Covid sta perdendo virulenza e che la medicina ha cominciato a controllarlo io credo che il liberi tutti non possa più essere impedito. Sento ora che in Cina oggi si registrano zero contagi e zero malati. Consolante, certo, sono partiti prima, ma sento che oggi da noi i morti sono aumentati rispetto a ieri, come sono aumentati i contagiati. Il plateau raggiunto appare di estensione maggiore a quanto auspicato nonostante siamo chiusi da un sacco di tempo. C’è da chiedersi, essendo chiusi da tanto tempo e considerati i tempi di incubazione del virus, a questo punto incertissimi, quando questi morti e nuovi contagi abbiano contratto la malattia.

    • Da mo’ stiamo dicendo tutto questo. In tanti e puntualmente inascoltati. Purtroppo questo governo ha passato la palla ai virologi invece di fare politica, perché non è in grado. Dubito che vedrà la Fase 3, e il discorso di Mattarella di stamattina era piuttosto eloquente.
      Ottima la scelta di non dare più i numeri tutti giorni, non serve a niente e ognuno li utilizza a modo suo.

  • Apprendo che Davide Barillari, consigliere regione Lazio dei 5stelle, è stato espulso per aver chiesto il ritiro dell’obbligo vaccinale imposto da Zingaretti. Barillari commenta:
    “Arrivata l’espulsione. Sono stato cacciato dal M5S dopo 10 anni di vero attivismo dal basso, oggi sono dichiarato “colpevole” di essere rimasto coerente ai valori e alle promesse fatte ai cittadini, “colpevole” di non essermi mai venduto al Partito Democratico”.
    Ovviamente non ci si può stupire di fatti del genere, dato il clima da gulag in cui il governo ci ha precipitati, tra soprusi, censure e infamie di ogni tipo.
    Ormai è chiaro che in questa situazione, come in ogni dittatura, chiunque voglia difendere ancora (nei fatti, non nelle parole) i valori della libertà e della democrazia dovrà fare una strenua resistenza e rischiare personalmente.

    • Da ieri gira su WA una vignetta eloquente:
      – La Fase 1 è servita per installare il 5G
      – La Fase 2 serve per imporre la APP di tracciamento
      – La Fase 3 servirà per imporre il vaccino
      Parola chiave: “imporre”. Direi che senza stare a menare troppo il can per l’aia questa vignetta dice più di mille parole. E se penso a tutti gli insulti che si è preso chi da anni avvertiva che il “magico mondo del Mulino Bianco” era la più grande fregatura degli ultimi secoli, tocco con mano i danni procurati dalla fede cieca in qualcosa o in qualcuno. A questo, del resto, doveva servire la scolarizzazione di massa: ad eliminare il senso critico individuale diffondendo l’ignoranza. Obiettivo raggiunto.

    • Non solo, dovremo chiedere soldi agli strozzini.

  • Buongiono amici. L’assaggino del giorno da DottNet. Oggi spizzico da tre tarticoli, e commento a caldo.
    1 “E’ una buona notizia, quella che per la prima volta indica, dati alla mano, che i malati di Covid-19 sviluppano gli anticorpi”
    E commento: ma se i test sierologici con metodo ELISA sono basati su immunofluorescenza questo stesso dato vuol dire che gli anticorpi ci sono, altrimenti non si fluorescerebbe niente! A volte la scienza è pressata da dubbi dell’opinione pubblica a trovare risposte ultraconfermate, non vive in una torre d’avorio!
    2 “Contro il coronavirus la ‘multi-disciplinarietà è il fattore chiave” A parlare il dott. Zhang Wenhong, direttore del Center for Infectious Disease dello Shanghai Huashan Hospital della Fudan University.”
    E certo, se è una sindrome è multifattoriale e quindi multidiasciplinare!
    3 Donald Trump sembra sempre più propenso a far pagare le conseguenze della pandemia di coronavirus alla Cina, convinto tra l’altro che Pechino preferisca Joe Biden alla Casa Bianca… Per ora gli 007 Usa “concordano con il largo consenso scientifico che il virus non è stato prodotto dall’uomo o geneticamente modificato” e “L’Oms ha, però, ribadito le origini naturali del coronavirus”
    Gli effettti neurolesivi del corona sono noti, perdita dell’olfatto… ma si vede che nei presidenti si acccanisce particolarmente sul sistema nervoso centrale.

  • Qui si continua a parlare come se il vero problema fosse il coronavirus. Per favore, usciamo dal mondo delle fiabe, anche di quelle narrate con toni scientifici. Questa ‘pandemia’ è stata usata come pretesto per imporre nuovi limiti e nuove condizioni alla democrazia.
    Il vero problema sarà la sistematica distruzione del nostro sistema economico e sociale. Di quello dovremmo preoccuparci e non di un virus o di stupide mascherine.
    Molto più pericolose del virus sono le dinamiche economiche e politiche che stanno prendendo corpo. Invito ad agire coerentemente. Non si tratta di stare a destra o a sinistra, ma di prendere coscienza di quello che sta succedendo:
    https://www.youtube.com/watch?v=KZKbZpNvtEQ

  • Almeno c’è la proposta! Illogico tuttavia parlare legalmente di risarcimeto. Di cosa’ di una calmità naturale? Sarebbe temine appropriato legalmente aiuti a pioggia a fondo perduto. L’amico dice che i soldi ci sono, nel disavanzo attivo, e noi dobbiamo crederci? Credo che i conti dello stato siano esplorabili, ma non sono capace.
    Infine la mia proposta è sempre la stessa: lo stato studi una strategia per far finanziare la ripresa con ivestimenti dei cittadini stessi, i conti correnti ne sono pieni, ma la sfiducia li fa ammucchiare lì, preparandosi al peggio, ma non sarebbe la prima volta che questo peggio arriva e diventano carta straccia, e allora lo Stato offra garanzie che invoglino al finanziamento interno al paese.

  • ” Questa pandemia è stata usata come pretesto per imporre nuovi limiti e nuove condizioni alla democrazia.” E chi starebbe tramando tutto questo?Domanda che io le ho rivolto infinite volte. Sveli finalmente il diabolico artefice di tutto questo, la Cina, l’America, Big Pharma, il pensiero sinistro… Lei che ha capito tutto. Altrimenti cambi discorso. Altrimenti la inserisco nell’irrazionale del mio ultimo post a conferma di quanto scritto. Non solo crocifissi.

    • Mi scusi signor Cadè. In parte alla mia domanda ha già risposto Rita che in altro post scrive che “Si capisce benissimo che il fine ultimo è quello di uccidere le anime e non i corpi, che comunque servono e possono sempre tornare utili.” Lei è comunque libero di integrare.

    • Si faccia le Sue ricerche. Segua i soldi, come diceva Falcone. Forse capirà chi sono i padroni, chi sono i maggiordomi e chi sono gli schiavi. E mi metta pure nell'”irrazionale”. Sa quanto mi importa.

    • Mbe’ Ivano che qulcuno trami no, ma che qualcuno prenda la palla al balzo può succedere…succede.

  • Difatti Adriano l’abbiamo sempre detto. Vigilare.

  • Difatti Adriano l’abbiamo sempre detto. Vigilare.

  • Buongiorno amici. Oggi dottNet non esce, e quindi ne approfitto per un post a tema.

  • Oggi laconicamente rporto: “Sarà una ripartenza ‘sorvegliata speciale’, e che terrà conto del fatto che “siamo ancora dentro la crisi epidemica”, quella che vedrà il via ufficiale da lunedì 4 maggio. L’allentamento delle misure restrittive, con il riavvio di alcune attività produttive ed una maggiore libertà di movimento, sarà infatti rivalutato con cadenza regolare settimanalmente. Il primo check dunque ci sarà tra 7 giorni, l’11 maggio, e sulla base dei risultati e dell’andamento della curva epidemiologica.”
    Direi ponderato e aperto alle modifiche.

  • Tempo di bilanci! “E’ un’Italia divisa in tre quella tratteggiata dall’Istat a distanza di due mesi dall’inizio dell’epidemia. Il 91% dell’eccesso di mortalità riscontrato a livello medio nazionale nel mese di marzo 2020, in piena pandemia di Covid-19, “si concentra nelle aree ad alta diffusione dell’epidemia: 3.271 comuni, 37 province del Nord più Pesaro e Urbino. Nell’insieme di queste province, i decessi per il complesso delle cause sono più che raddoppiati rispetto alla media 2015-2019 del mese di marzo”. Cambiare stile di vita no, vero?
    Questa esausta regione, benedetta dall’acqua, dall’orografia pianeggiante, dalla posizione di crocevia fra culture, non ce la fa a sostenere questo carico umano e questa frensia! Ed ecco cosa succede. E sì, rallentare la locomotiva d’Italia o pagarne le conseguenze. A già, il PIL!

    • Adriano, io non perdo più il mio tempo a far ricerche che nessuno prende in considerazione. Forse qualcuno più volonteroso di me potrebbe analizzare i dati e comparare la mortalità generale sul territorio italiano nei primi 4 mesi del 2020 (prendere i soli dati di marzo è capzioso) con quella degli anni precedenti. Così potremmo capire meglio qual è stato l’incremento reale della mortalità in Italia. Questo non significa comunque che l’eventuale incremento sia da attribuire al Covid-19. Più logico è pensare che siano entrate in gioco altre cause, legate a specifici aspetti locali, sanitari o ambientali. Mi pare infatti illogico che un virus così ‘terribilmente contagioso’ si sia diffuso solo in determinati comuni del Nord.
      Questo potrebbe servire anche a comprendere l’incongruità (io direi follia) delle misure repressive adottate. Naturalmente senza pretendere di creare dubbi in coloro che difendono a priori l’operato del governo e per i quali tutto si spiega nei termini della ‘guerra’ al ‘terribile Koronavirus’.

  • Il dato di Bergamo di un incremento dell’ordine di 30 volte, vado a memoria, e della Campania di una riduzione di mortalità per protezione da isolamento da altre virosi, parlano chiaro. La Lombardia è un pabulum ideale riunendo i quattro fattori di rischio al massimo grado: DIMA. E diceva la Coccinte: “Era già tutto previsto” Infatti ho pubblicato questa storia in val padana- LOmbardia – Campania – Ospedali di Baggio e del Celio nel 2012

  • Penso che come sempre ci sarà da indagare in seguito. Sta di fatto che io l’ho fatta in gennaio e non sapendo nessuno che esistesse mi son fatto cavare tre molari cui ho dato la colpa. Che il caso Lombardia, per il nostro pessimo stile di vita e lavoro, e ragioni orografice, sia stato unico al mondo, certo non ha aiutato.

    • Sei proprio sicuro che il caso Lombardia sia stato l’unico al mondo? A me sembra piuttosto che tutto il mondo è paese. Non mi risulta che altri se la siano cavata meglio di noi, anzi, principalmente perché chi di dovere ha taciuto, vedi l’Oms, a cominciare da quella di casa nostra. Basta del resto dare uno sguardo al curriculum del suo rappresentante, Ricciardi, che è passato dai film di Mario Merola a fare il consigliere del ministro Speranza.
      Ecco, direi proprio che tra melodramma e Grande Fratello “speranza” è la parola giusta.

  • Sui dati artefatti non so, ma le condizioni lombarde sono una casa vacanze virale

    • Adriano io non ho parlato di dati veri o falsi, sappiamo benissimo tutti che i numeri sono sempre relativi, ma di una cosa infinitamente più grave: chi sapeva ha taciuto. E del resto, una settimana prima del “caso Codogno” il Tg di La7 sentenziava “improbabile che il virus arrivi in Italia”. Meglio Paolo Fox, per lo meno è simpatico.

  • Su Repubblica di oggi a pag. 14 vengono riportati i casi di morte, coronavirus e altro, testati su un campione di 6,866 comuni, magari pochi, in percentuale l’1,87%. Sono dati Istat. Non sto a ricopiarli tutti. Il raffronto è fatto dal 2015 ad oggi, stesso periodo. In 36 province del nord i casi sono raddoppiati, a Bergamo i casi sono aumentati del 568%, a Cremona del 391, a Lodi del 370, a Brescia del 290, a Piacenza del 264… Per chi interessasse invece in alcune province e regioni c’è stato un calo molto significativo di morti. Il lockdown ha rallentato fino al 10/11 % i casi di morte dovuti ad infortuni sul lavoro e incidenti stradali. Ma questo c’entra poco. Comunque i dati si trovano e io mi fido più del mio giornale invece che servizietti solo politici ramazzati su youtube.

    • Non so quali siano i “servizietti solo politici ramazzati su youtube” ma non credo valga la pena di indagare.
      Sull’incremento della mortalità, a me pare evidente non se ne possa attribuire la responsabilità solo al virus.
      Il dato è troppo geograficamente circoscritto per poter esser riconducibile a una epidemia diffusa nel Paese.
      Allora, credo sarebbe fondamentale chiarire quali sono state le vere cause di questa accresciuta mortalità nel Nord (anche se probabilmente non lo sapremo mai). Diranno che nel resto del Paese c’è stato un più tempestivo lockdown, che hanno avuto più tempo per attrezzarsi ecc.
      Io trovo che altre ipotesi sarebbero più logiche, ma neanche sotto tortura confesserei…

  • HO SPIEGATO TUTTO COSì DETTAGLIATAMENTE CHE NON POTEVA NON ESSER COMPRESO.
    Le mie anticipazioni (previsioni) si sono avverate sui numeri: l’inadeguatezza di un criterio di suddivisione geografico-amministrativa dell’Italia, che contiene invece aree geo-funzionali omogenee diverse, è stata da me spiegata, convalidato ieri da Giulio Tarro il mio principio di fattore protettivo costiero, principio che avevo spiegato sui dati mondiali, non italiani, molte cose le ho sintetizzate nel principio DIMA, che altro? Ora sta passando un’epoca, vari squallidi uomini in giro per il mondo lanciano accuse per nascondere un’incapacità che non si misura in percentuali, ma in fosse comuni, che pur avendole immaginate non credevo effettivamente che avrei visto nella mia vita.
    Che facciamo? Io ho ripreso a lavorare, mentre avevo deciso di chiudere, perché mi sento dentro lo spirito della rinascita, altri si vogliono trastullare con illlazioni?
    Bene, il divario è veramente enorme.

    • Ma non era più facile dire che il virus si alimenta di carne umana e dunque va a nozze nelle aree ad alta ed altissima densità abitativa, di cui la Lombardia è un esempio?

  • Non è l’unico fattore, qui c’è un mix prelibato!

    • C’è l’ipotesi di un mix prelibato, che è diverso.
      L’unica cosa sicura è che il distanziamento sociale funziona.
      Caro uomo, se pensavi di essere un animale sociale ti sei sbagliato.

    • Adriano, ha ragione Rita, nel deserto del Sahara non si propagherebbe.Come abbiamo fatto a non capirlo subito?

  • Farsi torturare per farci ridere? Non lo augurerei neppure al mio peggiore nemico.

  • Buon giorno. Oggi sceelgo questa: “Dopo quelle in corso a Mantova e Pavia, partono nuove sperimentazioni sulla terapia dal plasma dei guariti contro il Covid-19. Ma scoppia anche la polemica, con la presa di posizione del leader della Lega Matteo Salvini che ha attaccato il ‘silenzio’ del governo rispetto a questa potenziale arma di cura. “Perché su cure con il plasma iperimmune il governo non chiede nulla e l’Istituto superiore di sanità Iss se ne disinteressa?” Mi sembra giusto, se Trump si interessa di iniezioni di disinfettanti Salvinni non può non interessarsi di plasma! Signore aiutaci, ma non difendendoci dal virus…

    • Assistiamo all’ennesima faida tra specialisti della scienza, De Donno contro Burioni. Poi si lamentano perché la gente non crede più a una parola di ciò che dicono. La cura proposta da De Donno è sostanzialmente “democratica e gratuita” perché il plasma che si ricava dal sangue degli ammalati guariti è “naturalmente” ricco di anticorpi. Questo non significa, ovviamente, che si debbano sospendere i farmaci anti retrovirali. Ma l’insopportabile e saccente Burioni ha subito ironizzato sul plasma iperimmune parlando di una “nuova pozione miracolosa”. Si sta arrovellando su come trasformare una donazione democratica e gratuita in un prodotto sintetizzato da una casa farmaceutica? L’impressione è esattamente quella. Mi chiedo se mai l’Italia riuscirà a liberarsi dei dotti ignoranti come Burioni, che ha esordito nell’affare pandemia dichiarando che il Covid-19 non sarebbe mai arrivato in Italia. Cosa ce ne facciamo di questa gente?

    • Rita, sul fatto che Burioni sia un idiota non ci sono dubbi. E forse è anche di peggio. E insieme a lui gli altri che hanno gestito la crisi. Una banda di dementi. Se il coronavirus ha ucciso qualcuno, è la credibilità di questi medici e di questi politici. (Però non parliamo di ‘dotta ignoranza’, che si offende la memoria del grande Cusano).

    • Invece di “dotti ignoranti” potresti dire ‘cretini laureati’.

    • Volendo trovare un nome a questo genere di persone parlerei di “specialisti della scienza” nell’accezione che diede loro (nel lontano 1930!!!) José Ortega y Gasset, il quale scrisse nel suo classico “La ribellione delle masse” che la figura dello scienziato aveva cambiato aspetto quando nel 1890, quando una nuova generazione di intellettuali assunse la guida dell’Europa. Da allora “(…) la scienza sperimentale ha progredito in buona parte mercé il lavoro di uomini assolutamente mediocri, e anche meno che mediocri, vale a dire che la scienza moderna, radice e simbolo della civiltà contemporanea, accoglie dentro di sé l’uomo intellettuale “medio” e gli permette d’operare con successo.”
      Costoro, sempre per dirla con Ortega y Gasset, ogniqualvolta scoprono un nuovo fenomeno della Natura si sentono dei super-uomini e come tali si comportano. La regola aurea, dunque, è sempre la stessa: procedere sulla propria strada, non farsi incantare dalle sirene, cercando per quanto è possibile di mantenere almeno un minimo di onestà intellettuale.

  • Regolarizzazione di 600.000 irregolari tra agricoltura e assistenza agli anziani. I 5stelle contrari. Bene, si prendano i beneficiari del reddito di cittadinanza, e magari di emergenza, e si facciano lavorare loro, tanti o pochi che siano. E i navigator che fine hanno fatto? Lavorerebbero anche loro.

    • Cronache da Marte: ma ve l’hanno detto che l’Italia è fallita? Riuscite a immaginare quante persone tra poche settimane, o pochi mesi, saranno disposte a pulire i cessi pur di andare a compare da mangiare e pagare l’affitto? Il Pd e l’economia sono evidentemente due corpi estranei. Non s’incontreranno mai.
      Nel 2017 hanno dato ad intendere al loro elettorato che l’abolizione dei voucher avrebbe sconfitto il caporalato (se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere) e nel 2020 tornano alla carica per raccontare sempre agli stessi che ciò che non è accaduto tre anni fa può succedere oggi, semplicemente inglobando nella famiglia-di-morti-di-fame-Italia oltre mezzo milione di stranieri senza arte ne parte e totalmente privi di professionalità.
      Se hanno promesso questo Paese a qualcun altro, lo dicano chiaramente.
      Come si fa a non capire che questo è sfruttamento bello e buono? Il caporale, qui, è lo Stato.
      Non più tardi di un anno fa Coldiretti ha denunciato le Regioni (Puglia e Calabria in testa, chiedetevi come mai) che hanno spento il sogno di diventare agricoltori di 23mila giovani italiani che si sono visti respingere il progetto di insediamento nelle campagne previsto dai piani di sviluppo rurale (Psr) finanziati dalla UE.
      L’Italia con 56mila imprese agricole condotte da under 35 è al vertice in Europa per numero di giovani in agricoltura. E’ una balla colossale veicolata dal Pensiero Unico quella che “i giovani non vogliono lavorare nei campi”. Non vogliono andare a fare gli schiavi, che è ben diverso!!! E che a portare avanti una castroneria del genere sia la Bellanova, con l’appoggio di Lamorgese, non stupisce affatto. A chi l’hanno promesso?

    • Con tutta la simpatia per il movimento ben detto tuttavia!

  • “La saggezza africana. Il Presidente della Tanzania insegna l’integrità di governo ai titolati Presidenti di tutto il mondo.
    La Tanzania ha sospeso il capo del suo laboratorio sanitario nazionale incaricato dei test per il coronavirus e ordinato un’indagine, un giorno dopo che il presidente John Magufuli ha messo in dubbio l’accuratezza dei test.

    Magufuli ha dichiarato domenica che i kit di test importati erano difettosi in quanto avevano restituito risultati positivi su una capra, una quaglia e una pianta – tra diversi campioni non umani sottoposti a test.

    Ricordo che nel mondo occidentale, dove kit di test sono stati trovati contaminati dal virus, nessun provvedimento di indagine è stato preso a riguardo.”

    • Ottima sorveglianza! L’africa si difendeva egregiamente da Ebola quando noi abbiamo rischiato di esserne travolti, senza parlare di HIV. Come? Direi urbanistica di borgata, e per HIV? Questa è buffa: solo prostitute grasse.

  • Registro con piacere che convergiamo sulle considerazioni concernenti “…l’insopportabile e saccente Burioni” che io ho ribattezzato in “BORIONI”!
    Enormi i danni provocati dal ….combinato disposto: Fazio/Borioni !
    Tutt’altro spessore umano e scientifico Ranieri Guerra Direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute.

    • Concordo, ma i roghi sono ormai spenti…

  • Buongiorno. Apro le news con una pagina di vergogna sanitaria: “Il ministero della Salute avverte che “non è ancora un trattamento consolidato, perché non sono ancora disponibili evidenze scientifiche robuste” ma, parallelamente, si pensa già alla messa a punto di un possibile farmaco basato sul plasma e prodotto su scala industriale. “L’orientamento del ministero sull’utilizzo del plasma – chiarisce il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri – è andare avanti ma sempre sulla base delle evidenze scientifiche, e a breve sono attesi primi risultati dalle sperimentazioni. Bisognerà investire su questa ricerca ed il Centro nazionale sangue Cns è già attivato”.
    Non saprei che aggiungere, se non la mia rabbia. Un mondo bello come le mele lucidate, per nascondere il marcio.

  • “Sono attesi primi risultati dalle sperimentazioni” a fronte di decine di pazienti guariti è da morir dal ridere, sempre per non piangere. Si capisce perfettamente il gioco di luci che si sta svolgendo dietro le quinte, che poi è esattamente questo il “fattore rovina” dell’Italia. Il sistema non è marcio, è putrefatto.

    • Concordo, a parte “l’Italia” Si tratta di un male mondiale che in lingua anglosassone si mescola senza confine con la royalty e in Italia, sì, con una sorta di pizzo. Tuttavia, visto che non sono certo più svegli a Mantova che in altre parti del mondo, che fanno gli altri? Il termine di paragone non può essere Lecco versus Canicattì. Cercherò di capire ad esempio la Spagna, che sull’ozono ha puntato molto, a livello trattamento sul sangue, cosa sta facendo. Certo tutto il mondo è al corrente di quest’esperienza che poggia su metodologie “storiche”!

  • Scopro invece per un caso familiare un’altra eccellenza italiana: le dermatiti da coronavirus trattate tramite skype dalla Federico II di Napoli. Ovviamente è un consultorio, ma questa patologia emergente, brutta a vedersi, è tutta da studiare, e i virus, dalle azioni multiformi, non finiscono di sorprenderci. Fra l’altro se il vaiolo lascia esiti estetici deturpanti, speriamo che non sia lo stesso per questo bastardo, e dalle immagini che ho viso, poco da stare allegri: sembra un’ustione di tutta un’area grande quanto un palmo di mano, anzi, fin’ora, compreso il caso familiare, il dorso. Altre volte paule diffuse, o siml geloni. Niente di strano per un bastardo capace di creare una microangipatia. Pelle e sistema nervoso hanno inoltre la stessa origine embriologica, quindi se è provato che gradisce l’uno facile che apprezzi anche l’altra. In internet trovate le immagini selezionando immagini e parole chiave dermatite, coronavirus.
    Anche sul servizio di videoconsulto, sia per oncologici che dermatologici, ci sono gli estremi.

    • “The Washington Times è un quotidiano pubblicato a Washington. Fondato nel 1982 da Sun Myung Moon, leader della Chiesa dell’unificazione, ha una linea editoriale di stampo conservatore. L’editore è Wesley Pruden.” Capisco il consenso e patente di verdicità del signor Cadè.
      Per chi pensasse che è un giornale serio.

    • A meno che il giornale conservatore, essendo gli Stati Uniti governati proprio da un conservatore, stia cambiando linea editoriale. In tutti i casi ci trovo incongruenza.

    • Per chi non avesse letto la Disinformazione consigliata dal signor Cadè la parte più interessante è questa. Che poi la dice lunga sul rapporto tra potere e informazione.
      “Conclusione
      Per quale motivo hanno permesso a due tra i più importanti e letti quotidiani del mondo (New York Times e Washington Times) di pubblicare simili notizie? Non si può certo pensare ad una svista dell’editore e ovviamente neppure all’intraprendenza e al coraggio di un paio di giornalisti.
      Se viene mandato in stampa il permesso dall’alto per farlo c’è sempre!
      Quindi? Forse qualcuno in alto, ben sapendo che la Verità è figlia del tempo, sta in qualche maniera correndo ai ripari, parandosi il didietro? Della serie: “noi ve l’avevamo detto”.
      Anche noi allora lo diciamo chiaramente e una volta per tutte: i servili media maistream sono una delle principali cause di questo disastro, perché hanno appositamente distorto, amplificato e scientemente veicolato il peggiore dei virus: la paura!”
      Conclusione mia:
      Il signor Cadè pur non avendo nessun potere ben incarna a “fini elettorali” proprio il rapporto difficile tra verità, falsità e divulgazione.

  • Nessuno aveva mai visto fosse comuni dopo la guerra

  • Qualcuno le ha viste sicuramente, dato che le fosse comuni a New York venivano usate anche prima. Comunque, fosse comuni, bare portate via dall’esercito, gente che cade per la strada. non se ne può più di questa sinfonia dell’orrore. Sembra tutto studiato per far paura alla gente. Ma la realtà è che questa ‘mostruosa pandemia’ ha fatto solo 260.000 morti nel mondo (ma per lo più sono morti per altre cause. E ricordo ancora che la solita influenza ne fa 650.000). Per essere una ‘terribile pandemia’ sono numeri ridicoli (anche se la morte non far ridere). Ma sembra che l’umanità abbia rischiato l’estinzione. E qualcuno ancora crede a chi diceva ci sarebbero stati milioni di morti, decine di milioni. Ma se volete continuare a raccontarvi questa storia, raccontarla ai vostri nipotini per spaventarli con l’orco Koronavirus, o tramandarla come ‘la grande pandemia del 2020’, a vivere con la mascherina, a evitare i contatti umani, a ubbidire come schiavi ecc., fate pure. Ma sono cose meschine. Di grande qui c’è stata solo la corruzione, la falsità e la stupidità.

  • Le fosse comuni sull’isoletta davanti al Bronx venivano usate anche prima. Certamente, vi seppellivano i morti non reclamati per mancanza di soldi da parte dei parenti o mancanza di sentimenti. Vi finivano le persone sole, i barboni, i tossici, gli irregolari. Adesso c’è finita gente comune che dopo l’emergenza e la necessità di seppellire in fretta, per far fronte ai numeri alti dei decessi da coronavirus, i parenti reclameranno. In una strada di New York, su segnalazione di passanti è stato ritrovato un camion con cadaveri in decomposizione che le pompe funebri non avevano trovato il tempo di seppellire. Più normale di così si muore -ops-direbbe Francesco.

    • E poi, ma chi cerchiamo di convincere e di che? Monica è lì, e non sembra proprio felice di quel che vede, anche se lei voleva parlarci solo di peschi in fiore, l’ho costretta io a fare cronoca su quest’aspetto. Da un’altra ballerina, tagliata fuori a Madrid, Gabriella (sì, pare le conosca tutte io), sento cose analoghe, paura, anche senza i senza tetto per strada. E va nbene che l’uomo è influenzabile tanto che durante la seconda guerra mondiale videro i soldati russi a Berlino con le scarpe sporche di neve in agosto, ma non è impazzito tutto il mondo, governanti in testa, anche i meno propensi, tranne alcuni dissidenti, fra loro così allineati (scusami Livio ma devo) nonstante le distanze geografiche fra le varie citttà, da far pensare che siano pilotati: il nuovo pensiero unico!

  • Grazie di avermi chiarito le idee con dati inoppugnabili.

    • Livio ma se a ogni afato contrapponi altri dati siamo sempre al punto di partenza. Allora secono una visione globale io non posso supporre che il mondo si stia facendo infinocchiare, ranocchie o non ranocchie!
      Mi bastano già gli elettori statunitensi in quanto a incauta fiducia! E mi rattrista il fatto che quelli italianoi potrebbero andare a ruota dietro agli “uomini forti!”

    • Adriano, non c’è logica in quello che dici. Se uno riferisce i dati reali “siamo sempre al punto di partenza”? E cosa vuol dire? E “tu non puoi supporre che… e le ranocchie…”? Boh..
      Tra l’altro, io non contrappongo niente a nessuno perché nessuno qui porta dati decisivi, cioè dati generali, complessivi, senza andare a scegliere solo quelli parziali, locali o più suggestivi.
      Mi sembra che voi vi fissiate sempre su dati particolari -quelli messi in evidenza dai media – e vi sfugga il dato reale generale, che cioè questa in realtà è una mini-pandemia, molto meno grave di quel che si vuol far credere, e che le misure politiche e sociali sono quindi assolutamente sproporzionate, più dannose che utili.
      Per me avete voi una visione distorta. Per voi io sono uno psicotico complottista di ‘destra’. Ergo, non parliamone più, che mi son stancato.

  • C’è una strategia in atto e mi stupisce che alcuni non la vedono. E’ il modello “chaosmotico”, ampiamente teorizzato, secondo cui alcuni poteri spingono in una certa direzione ma possono giungere al risultato solo attraverso una dinamica multigenerativa, un effetto domino, dentro la quale le articolazioni sociali-molecolari devono apparire perfettamente spontanee.
    1) Una società fondata sul distanziamento sociale e il rispetto delle regole è ideologicamente favorevole al cambiamento. Impara (lo vedo anch’io nel rapporto con il mio frigorifero) a pianificare l’impiego delle proprie risorse e va “spontaneamente” incontro al paradigma della sostenibilità.
    2) Quantunque l’intero sistema produttivo venga terremotato, devono esserci settori pronti a trainare economicamente il nuovo assetto. Nella fattispecie i dati di oggi dell’Istat parlano chiarissimo: tutti al collasso tranne farmacologica e tecnologia, intesa anche come digitalizzazione dei servizi. Saranno stupidi i Bill Gates del mondo che puntano da anni i loro soldi su questi settori?
    Indubbiamente poche settimane non sarebbero bastate per raggiungere questi obiettivi in “tempi normali”. Non è un caso che le istituzioni scolastiche (non solo italiane) annuncino la permanenza di parte della didattica online adottata per l’emergenza e che tante aziende annuncino la stessa cosa. Utilissima, tra l’altro, per il monitoraggio costante, fisico e telematico dei propri dipendenti.
    Il Covid-19 sarà anche stato un “incidente” di percorso, come ormai appare sempre più chiaramente, ma s’inserisce a meraviglia nel funzionamento chaosmotico della strategia di potere in atto. Forse tra qualche anno sarà tutto più chiaro. Ma, ormai, sarà.
    In tutto questo, ovviamente, i politici fanno la parte dei fratelli scemi di Ugo Fantozzi.

    • Domanda delle cento pistole: ma secondo te, Rita, i padroni dell’industria tecnologica e farmacologica (ma forse anche altri) non erano già da tempo preparati a questa ‘emergenza’? In altre parole, non potrebbero averla creata loro? O forse, pur senza averla creata, averla pilotata e manipolata a loro vantaggio? Oppure hanno semplicemente approfittato di una crisi imprevista per incrementare i loro affari? Si va dall’ipotesi radical-complottista fino all’ipotesi Jo Condor.

    • Tutto è possibile, naturalmente, ma la verità non si saprà mai. E’ arcinoto che americani e francesi per anni hanno finanziato a Wuhan le porcherie che a casa loro non potevano fare. L’Oms stava lì a guardare ed Anthony Fauci, da quasi mezzo secolo il boss incontrastato dell’epidemiologia americana, supervisionava l’andamento dei lavori. Inutile dire che Bill Gates era della partita, e anche degli investitori inglesi, ma sono cose che si sanno. Personalmente non credo tuttavia che l'”incidente” sia stato cercato ma che sia capitato, e per pochi selezionati soggetti è stata una vera manna caduta dal cielo. Un po’ di meno per il resto del mondo. Anche se decrepiti, comunque, non risulta che nessuno dei big si sia ammalato. Si sa che conducono una vita assai discreta e ritirata, perché mischiarsi ……

  • Si, l’ho visto ieri e sono inorridita. Per chiedermi subito dopo cosa sarebbe successo se il fatto fosse accaduto sotto un governo della “Premiata Ditta SalviMelo”, come la chiama Franco.
    Mediaset e La7 scatenati, per non parlare dei repubblichini. Troppo forti.
    Magari stasera me lo guardo il Tg di Mentana (un pezzetto, tutto è troppo), ho bisogno di una ventata di buonumore. Qualche giorno fa l’ho beccato mentre piagnucolava sulle malelingue che dicono che i suoi sondaggi sono taroccati. Uno spasso.

    • Rita, se questo fatto esecrabile, ignobile, accaduto a Milano, si fosse verificato sotto un altro colore politico, è chiaro che ci sarebbe stata un’ indignazione generale. Se i Dpcm ‘ammazza Italia’ li avesse firmati Salvini, avremmo udito gli strepiti inorriditi dei giornaloni e delle tivù contro il ‘dittatore’ e la democrazia calpestata, o cose del genere. Evidentemente basta avere la pochette e la erre moscia per essere liberali. Ho già detto queste cose e nessuno ha replicato. Mi fa piacere perché chi tace acconsente.

  • Difficili si da commentare questi accadimenti, però non vedo cosa c’entri Conte in tutto ciò!
    L’è ‘n parlà da tacà lite, Livio!!!
    I responsabili della pubblica sicurezza, si sa, applicano quanto prevedono i decreti ed avranno pur ricevuto delle direttive operative dai loro superiori. Certamente la dissuasione a recedere dall’assembramento (che è quello che ha provocato la multa, stante il divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o privati, vigente non per “tirannia”, ma per esigenze di tutela della salute stante la pandemia) poteva, nella fattispecie (e doveva, a mio parere) essere gestita in modo diverso.
    Credo che le prefetture ed a scendere fino a digos e simili , sulla base della “ratio” dei decreti, debbano dare direttive applicative che dissuadano azioni di gruppo che, pur motivate da effettive situazioni di forte disagio, contravvenendo a quanto previsto dai decreti, possano poi sfociare in “atti dovuti” quali sanzioni amministrative, multe!
    Così la Questura: L’intervento di questa mattina è stato in qualche modo inevitabile, nonché in linea con quanto avvenuto anche in altre circostanze, ad esempio con la “passeggiata partigiana” dello scorso 25 aprile organizzata da alcuni “antagonisti”, anche loro identificati e multati.
    Vedendo in rete, così come credo abbiate fatto anche voi, chi aveva organizzato la manifetazione di protesta, aveva sentito la questura e sapeva quale era il rischio, cosa non doveva essere fatto, ma l’hanno fatto lo stesso!
    Ma oramai il “buon senso” siamo in pochi ad usarlo e l’obiettivo è la protesta che va in tv, su youtube e ….via coi link!

    • Franco, ormai mi sembra che tu sia a uno stadio incurabile di collusione col regime. Parli e ragioni da politicante.
      Quindi, per te la colpa non è di chi ha emanato decreti infami ma di chi protesta contro di loro. Lo sapevano che c’era il rischio … sono degli irresponsabili … dovevano stare a casa tranquilli – a far la fame – e non sarebbe successo niente. Fossero andati a cantare ‘o bella ciao’ nessuno li avrebbe ostacolati, ovvio. Ma vanno a reclamare per il loro diritto di lavorare, di vivere? Questo non è accettabile, va contro i Decreti. Giusto multarli, atto dovuto. Poverino, cosa c’entra Conte?
      Chi subiva le leggi razziali nel ’38 non doveva prendersela con Mussolini ma semmai col destino che l’aveva fatto nascere ebreo. Cosa c’entrava il Duce in tutto ciò? Lui voleva solo difendere la razza. Questa è la logica.
      Leggi la vicenda di quel ragazzo coraggioso che è sceso in piazza a gridare che ci stanno privando della libertà. Arrestato, segregato in ospedale, legato al letto, sedato, i suoi familiari non possono comunicare con lui.
      https://www.inuovivespri.it/2020/05/07/ravanusa-lincredibile-storia-di-un-giovane-che-dissente-sottoposto-a-tso/

      Per te, ovviamente, la colpa è del ragazzo, non delle forze dell’ordine, degli ordini infami che ricevono, di chi autorizza queste aberrazioni poliziesche. Ma dobbiamo arrivare ai desaparecidos per capire che razza di governo abbiamo? Ma anche in quel caso non capiresti. Per te, citando Longanesi, “il ducetto ha sempre ragione”.
      Certo, tu sei fra quei pochi che usano il ‘buon senso’. Quelli che protestano, i dissidenti, non possono essere che dei paranoici, dei rompiscatole che mettono i link alla realtà distorta che solo loro vedono.
      Intanto ci sono milioni di nuovi poveri, milioni di nuovi disoccupati. Ma Conte, poverino, cosa c’entra? Cosa poteva fare? Ha agito nell’interesse del Paese, è chiaro. È colpa del virus, e dei dissidenti. Ci vuole buon senso.
      Se tu, Franco, vedendo quelle persone multate a Milano o quel ragazzo incatenato e sedato o le tante altre nefandezze illiberali che emanano direttamente dai dpcm di Conte, non inorridisci ma anzi continui a difendere amorosamente il capo del governo e i suoi decreti, incarni ai miei occhi il perfetto neo-fascista.
      Offenditi pure e continua pure ad accendere ceri votivi sotto l’immagine di Conte. Da parte mia, me ne frego di venir considerato un paranoico. Qui c’è in gioco qualcosa molto più grande della suscettibilità personale.

    • Ma quali nefandezze? L’Impero del Bene non conosce il peccato. Anche il ministro Bonafede (quello che ha portato Conte nel M5s) ha gestito tranquillamente in smart working sia la rivolta nelle carceri che la scarcerazione di 376 boss mafiosi al 41 bis. Mica c’era bisogno di andare in ufficio.
      E adesso che in Parlamento chiedono la sua testa (mi sembra il minimo) dice che non è stata colpa sua ma, nell’ordine, di leggi sbagliate che non ha fatto lui (né modificato) e dei funzionari che le applicano.
      Secondo la visione pidigrillina, che nei prossimi anni sarà oggetto di studi accurati, il “capo” è sempre incolpevole. Sbaglia chi crede che debba assumersi qualche responsabilità, altrimenti per quale motivo l’esecutivo si sarebbe circondato di 15 o 16 task force e 480 “esperti”. Ma per distribuire le colpe, ovvio!
      Questa strana figura di essere umano, il “politico irresponsabile” è stata inventata per farsi fotografare, rilasciare interviste, animare i talk show e fare spettacolo, girare l’Italia con l’auto blu e il mondo con gli aerei di stato. Uomini e donne così non hanno prezzo. Avercene …… sono sicura che tutto il mondo ce li invidia.

  • Buon giorno. Oggi DottNet per metà impaginazone, informatica, ovvio, parla d’altro, e se parla di virus non d’epidemiologia ma di aspettti collaterali. Quindi, se usassimo un sistema a mappatura come usato in guerra per i giornali per fare previsioni, potremmo dircene fuori, e potremmo portare anche fuori la politica, che non c’entra niente, se è per questo neanche con Cremascolta, anzi, continua a far perdere consensi al blog. Gente che scappa.

    • E il problema è questo, la gente che scappa dal blog? Anch’ io sto pensando di scappare.

    • Adriano, anche a me piace camminare in campagna e ascoltare gli uccellini che cantano, guardare i fiori che sbocciano e i conigli selvatici che saltellano. Lo preferisco mille volte a tutte queste porcherie sul coronavirus. Ma mi sembra vi siano al momento problemi politici e sociali molto gravi che incombono. La politica non c’entra con Cremascolta? Bene, facciamo tutti insieme un bel rito catartico, di rimozione collettiva: tutto andrà bene. Dobbiamo solo abbandonarci con fiducia ai nostri governanti, e parlare d’altro. Forse così la gente non scapperà più.

    • Fino a prova contraria questo è un blog di discussione. Non credo che qualcuno lo apra per sapere cosa c’è scritto su “Repubblica”, “Le Scienze” o “DottNet”, perché a questo punto farebbe prima ad aprire la home page dei suddetti siti di cronaca e di informazione, leggendo ciò che passa il convento.
      Questa è una piazza, se pure virtuale, e in piazza si parla di tutto. Anche di politica, visto che purtroppo la politica determina (e pesantemente) il nostro destino. Personalmente preferirei discutere di tutt’altro, ma non è che quando ci ho provato ne abbia tratto particolari soddisfazioni, per cui mi adatto.
      Tu che hai dati freschi alla mano, Adriano, saprai anche chi scappa dove va. Su facebook, o su qualcosa di più leggero? Con tutti i limiti del caso non mi sembra che l'”offerta” di CremAscolta (oggi con l’aggiunta anche dei “salmoni”) sia scarsa o poco varia. Basta aprire la “home” per vedere di tutto di più.

  • Francesco, permettimi un pochino di dissentire. Abbiamo visto tutti i flash mob dei ristoratori di Milano e letto le reazioni seguite alle multe comminate, però stamattina su tutti i giornali ci sono immagini e in rete filmati dei luoghi della movida di Milano, darsena, navigli in genere, affollatissimi di ragazzi senza distanziamento e non tutti con la mascherina. Spumanti e birre in mano. Leggo anche la lettera di un ragazzo sardo che per accompagnare la sua ragazza in aeroporto ha telefonato preventivamente al numero preposto. Secondo le ordinanze la sua ragazza avrebbe dovuto raggiungere l’aeroporto autonomamente, prendendo un autobus molte ore prima, usando un mezzo pubblico e trovandosi allo scalo in situazione di promiscuità e pericolo contagio. Dal numero preposto il ragazzo ha ricevuto una risposta diciamo discutibile della serie: “speriamo che la pattuglia che magari la fermerà sia comprensiva”. Quindi come la mettiamo? I ristoratori di Milano hanno evidentemente trovato un’arbitrarietà da parte della pattuglia che non è stata messa in atto, nel bene e nel male, nei luoghi della movida di Milano. Mi verrebbe anche da dire che conoscendo tutti i luoghi di assembramento della vita sociale di Milano forse un controllino da quelle parti si potrebbe anche preventivare.
    La cronaca non dice di sanzioni. Anche perchè un aumento dei contagi da liberi tutti porterebbe di nuovo ad una chiusura più penalizzante. Io avrei letto con piacere, o con dispiacere,di una multa a qualche ragazzo irresponsabile piuttosto che ai ristoratori che se non lavorano non campano. Che poi è la conferma che il dichiararsi ligi ad un obbligo, se non vale per tutti, non è una giustificazione. E adesso divago un pò: trincerarsi dietro al rispetto degli ordini è sempre stata la linea difensiva dei nazisti. Ieri sera ho visto in televisione su Rai3 un bellissimo film: Fabrizio Collini, dove bene è raccontato il senso del dovere dei tedeschi durante il nazismo tali da giustificare, secondo loro, davanti ai tribunali, qualsiasi nefandezza. Lo so che il paragone è irriverente, ma di fronte ad un controllo delle forze dell’ordine mi aspetterei non arbitrarietà, ma coerenza. Ma qui forse le ordinanze non sono chiare. Non è neppure colpa dei poliziotti.

    • I poliziotti, anzi, si sono detti costernati. L’intervento è stato inevitabile, ha fatto sapere la questura, per via della regola imposta dal Dpcm contro il contagio da coronavirus che prevede il divieto di riunirsi anche in spazi aperti. Naturalmente gli “assembramenti” vengono controllati di giorno. O meglio, le “proteste” contro i governi si fanno di giorno. Del popolo della notte che va in giro a sbronzarsi non frega niente a nessuno, tanto peggio per loro.

    • Ivano, io che conduco una vita da pensionato, che abita in campagna che ha la gioranta abbastanza piena di lavori all’aperto, manutenzioni della ….mia vita soprattutto famigliare, lettura anche di giornali e notizie, (on line) e gestione, da “manovale” (così come me lo consente il mio vissuto, gratificato graziosamente da “amici” in modo graffiantemente ironico con personaggi tipo “rappresentante dell folletto, impegnato nella scelta del colore degli impermabili, a uno stadio incurabile di collusione col regime, che parla e ragiona da politicante ” ….davvero divertente!) del blog CremAscolta, ieri sera (inoltrata) leggendo i commenti del giorno, ho visto i filmati linkati da Livio Cadè e relativi alla protesta dei ristoratori e, documentatomi in rete, quello ho commentato.
      Facendo una cosa, almeno per Livio, totalmente inutile, anzi tra le più nefande, perche ha continuato imperterrito a bastonarmi arrivando a darmi pure, addirittura del neofascista (sic!), bontà sua!
      …….”peso”, incarto e porta a casa!
      L’impressione è che non abbia letto con attenzione quanto avevo argomentato, oppure …..
      Dei fatti della darsena naviglio ho avuto contezza solo stamattina e ne sono restato sconcertato assai più della protesta, tutto sommato civile dei ristoratori.
      Però sai, non mi meraviglio più di tanto che nella Lombardia, con la Sanità retta dall'”ottimo” Gallera, Lombardia che primeggia in assoluto in Italia e nell’EU tutta, quanto a contagiati e defunti (magari nelle RSA!), dove dopo le giravolte aprire tutto/chiudere tutto del “leader massimodel papete”, ci sono fior di intellettuali che continuano a pontificare che non è nulla più che un’influenza, dicevo non mi meraviglio più di tanto che ci siano masnade di incoscienti che sfidano il contagio per contatto diretto, struscio, sfregamento, a …..”mani nude”!
      Per l’immediato le ” intensive” sono tornate disponibili e le terapie di cura si sono abbastanza affinate, quindi il rischio di lasciarci la pelle, almeno per le categorie a rischio, sol che si astengano da comportamenti incoscienti, è molto minore, quindi, se “potatura” ha da essere, che “potatura” sia!

    • “però non vedo cosa c’entri Conte in tutto ciò!” E chi c’entra allora? I dissidenti, ovvio. È colpa loro. Questo, Franco, è il succo del tuo commento. Per te conta solo il “rispetto degli ordini”, non entri nel merito se siano ordini infami. Potrei definirti anche neo-nazista, se preferisci, perché dai ragione a Hitler quando diceva che “è giusto quello che dice la legge”. Inutile porsi troppe domande sul valore della legge. Se poi viene da uno con la erre moscia, come può essere una cattiva legge?

  • Tanto peggio per loro è sbagliato. Perché dopo la notte viene il giorno e potrebbero innescare nuovi focolai. Questo virus non é moralmente selettivo. Colpisce anche i virtuosi.

    • Personalmente non ho mai pensato che il Covid-19 fosse una banale influenza, e credo di averlo anche ripetuto in varie occasioni. Adesso, però, ho come l’impressione che qualcuno stia cercando di farla apparire più grossa di quello che è. Cosa che, notoriamente, nel resto d’Europa non avviene. E siccome la “vita” di questo esecutivo è strettamente legata allo stato emergenziale, come hanno sottolineato commentatori di orientamento diverso, sarei quasi propensa a fare 1+1=2

    • Lo so bene Ivano e per questo non mi schiodo da casa e non ascolto i Burioni del caso ma i Ranieri Guerra e, ovviamente, gli Adriano Tango (che abbia la fortuna straordinaria di aver a ….portata di mano!).
      Ma mi/ti chiedo: come si può, infangati nella pandemia come ancora siamo, anzichè andare al “core” del problema :
      1) è un virus che si propaga con “il respiro”, con le mucose di occhi/naso/bocca dell’uomo
      2) di fatto allo stato attuale non c’è ancora cura consolidata sicura, non c’è vaccino,
      3) come può passare per la mente di chi sia dotato di intelletto, che provvedimenti che limitano i contatti interpersonali possano essere in qualche modo “liberticidi”?

    • Nessuna influenza è ‘banale’, visto che ogni anno uccide centinaia di migliaia di persone. Il Covid-19 ne ha uccise di meno. Quindi, è forse ‘meno ‘banale’. Ma qui ancora si spinge sul pedale del panico. Conosco molte persone che hanno paura a uscire di casa. Se giri per le strade ti sembra di vivere in un manicomio, o in un film demenziale. Moglie e marito che viaggiano in auto con la mascherina, uno davanti e l’altra dietro, sull’altro lato, per evitare il contagio. Bimbi che giocano con la mascherina. Donne che girano con i guanti. Persone che sanificano i locali. Ma ci possono essere norme più idiote? Ma sanificatevi il cervello.
      1) è un virus influenzale che ha perso la sua virulenza
      2) di fatto, allo stato attuale ci sono cure efficaci, mentre un vaccino sarebbe totalmente inutile
      3) come può passare per la mente di chi sia dotato di intelletto che provvedimenti che limitano i contatti interpersonali (e impediscono di lavorare, di vivere) non siano “liberticidi”?
      Ricordate le parole di Cassese, “nemmeno nelle peggiori dittature…”

    • Dimenticavo il riferimento a Ranieri Guerra. Considero a priori inattendibili tutte (sì, tutte) le valutazioni che arrivino da membri di un organismo come l’OMS ormai totalmente inquinato da conflitti di interesse. E inattendibili a fortiori se implichino la necessità di attendere il miracoloso vaccino per riprendere una vita normale.

    • Livio. è il succo così come lo hai spremuto tu!
      Me ne guardo bene dal giudicare le tue metodologie di ….spremuta!
      Così come non fa parte del mio modo di essere, quello di pormi nei confronti degli altri ergendomi sullo scranno dell”ipse dixit” a dare magari del “neo fascista” , mettendoci magari anche il carico da 11 dell'”offenditi pure”! Eccome no?
      Stai certo Livio che non mi offendo, niente appuntamento ai carmelitani scalzi, alla mia età so bene chi sono e chi non sono, sicuramente non sono un fascista più o meno “neo”! Su questo, credmi non ho dubbi!
      E se a qualcuno, magari uno che non si ritiene uno qualsiasi, come te, passa per la testa di affibbiarmi una patente che non mi appartiene, è quel qualcuno che ci fa una pessima figura, non di certo io!
      Ho alle spalle una vita intera che sta a dimostrare chi sono e chi certamente non sono!
      Mi sorpende, certo che uno come te passi così con nonchalance alle “vie di fatto verbali”, peraltro con modalità financo abusate e stantie, dando del fascista a chi la pensa, la “vive” diverso da te!
      Mi dispiace, mi deludi, ti ribadisco il consiglio: una contrallata al piacca!

    • Franco, per me chi approva un governo neo-fascista è un neo-fascista. Non ti ho dato del fascista, sapendo che non sei un fan di Mussolini o della Repubblica di Salò, ma del neo-fascista. Per essere neo-fascisti basta il tuo amore per Conte e i suoi Dpcm. Anche durante il ventennio non sapevano di essere ‘fascisti’ (come intendiamo oggi).
      Se il mio ‘succo’ non corrisponde a quello che hai detto me lo puoi dimostrare. Tu ammetti che le forze dell’ordine potevano comportarsi in modo meno feroce. Però aggiungi che quelle sanzioni erano inevitabili, atti dovuti e che Conte non c’entra niente, come se le sanzioni non le avesse previste lui.E concludi che i manifestanti hanno dimostrato di non aver ‘buon senso’. Quindi qual è il succo secondo te?

  • Perchè? Tu vedresti elezioni in questo momento?

  • Non ditelo in giro, altrimenti chi li ferma, ma vi avevo detto che la fase discendente sarebbbe iniziata col quadruplo dei contagi negli Stati Uniti rispetto all’Italia? Non è divinazione, ma storia naturale della malattia, in base al numero di abitanti. Bene, sta velocemente virando, le mutazioni benigne stanno già girando, anzi, girano tanto velocemente che, come per tutti i virus instabili, metti HIV, sarà difficile identificarne tratti comuni a tutte le varianti per farne un vaccino. Alla fine sarà uno dei mille parassiti del corpo che raramente possono uccidere. Ma non dietelo in giro, altrimenti chi li ferma! Potrebbero, ma meglio che lo facciano secondo precise disposizini, governative, non regionai.

  • Adriano gli unici a far finta di non sapere queste cose sono i governanti italiani.

    • Ma no, sono prudenti. Sono io il solito ottimsta, ma fin’ora non vi ho ingannati, si è svolto tutto secondo copione, e ora che stiamo per uscirne, sempre da ottimista, non esasperiamo le cose, troviamo delle forme per le quali chi ci legge possa riconoscersi nelle cose che diciamo! (visto che la verità in tasca nessuno ce l’ha)
      Già, perché alla fine, scambiando delle fasi con l’essenza tutti avranno avuto ragione, come nello scambio di fasi della malattia con la stessa si è parlato adddirittura di errori diagnostici o terapeutici.

  • Chi non vuole girare la testa dall’altra parte si guardi questo breve filmato (6 minuti) e mi dica come si può giustificare un fatto simile (tranquillo, Franco, Conte non ne ha colpa. Lui era a Roma, ha un alibi di ferro).
    https://www.youtube.com/watch?v=NYJyd8Y0d-E

    • E che c’entra? Stai combattendo contro un’arroganza di Stato, anzi, di un Comune in questo caso, o contro una mistificazione della gravità epidmilologica? Chi deve rispondere del suo comportamento lo farà. Non sappiamo tuttavia se l’individuo avesse dei precedenti di comportamento istrionico. Parlava con calma, vero. Comunque non si fa così, brutale l’aggressione e la sedazione, a quel che vedo, ma tutto ciò, questa pubblica denincia, mi sa di “E’ ora di finirla, adesso basta!”

    • Bene, sembra che tu e Franco abbiate stabilito come linea editoriale di rispondere “cosa c’entra?”.
      Comunque, per risponderti, io denuncio tanto la “mistificazione della gravità epidemiologica” quanto “l’arroganza di Stato”.
      Impagabile la scusa del “comportamento istrionico”. Benvenuti nella neo-dittatura. Voi non avrete problemi, ovviamente. I dissidenti verranno sottoposti a sedazione.

  • Non so se c’entra, ma vorrei fare una considerazione molto semplice, forse ingenua. Questa pseudo-pandemia ha prodotto un blocco mondiale, con effetti disastrosi sulla società e sull’economia. Ora, chi avrà la cura contro questo ‘nemico mortale’, può controllare il mondo intero. E l’unica cura, viene detto, è il vaccino. Quindi chi produce vaccini diventerà il nostro vero governante. Dovremo fare tutto ciò che dice. Certo, è solo per il nostro bene. Però dobbiamo abituarci all’idea che questo virus resterà come una spada di Damocle sopra la nostra testa, e chi avrà il potere di togliere la spada o di rimetterla avrà in mano il mondo.

    • Al tuo dubbio ha risposto stamattina il burattino che finge di dirigere l’Oms: “La pandemia alla fine passerà, ma non dobbiamo pensare di tornare al ‘tutto come prima’ (..) dobbiamo prepararci strada facendo e mentre lavoriamo per affrontare questa pandemia, dobbiamo lavorare ancora di più per prepararci alla prossima”.
      Capito bene il messaggio?

  • Un messaggio di pieno buon senso, ho avvertito in tutte le maniere che questo è solo l’esordio, le prove generali. Questi interventi potrebbbero confondere le idee alla gente. Certo, tralascio le news, perché si parla solo di aspetti collaterali, segno che in tanti hanno la percezione che il virus sia mutatato, ma seminare false visioni è contro l’interesse comune della buona informazione.

    • Abbiamo capito che si tratta di “prove generali” per future e ben più gravi pandemie, non era difficile, proprio questo è il problema.

  • “Conviene per un uomo che abbia un sol figlio! Esiodo

    • Meglio due o tre figli, Adriano. E poi, Esiodo lo conosci, sai com’è, tra opere e giorni, anche in agricoltura, avrebbe voluto essere figlio unico, con quel che gli aveva combinato quell’altro. Comunque, era prima del passaggio dal mito al logo, anche in famiglia.
      A proposito, Adriano, se il vostro atto costitutivo non ha errori, tanti auguri!
      E, in quanto Presidente, auguri doppi!

  • Pietro, fratellino, ma grazie, che attenzione!
    Inutile far finta di niente, qualcuno mi ha addirittura mandato un montaggio di foto e musica che parte dai miei 13-14! E qualche augurio d’oltreoceano.

  • Pensi signor Cadè se, come fece Sabin, lo scopritore del vaccino anti coronavirus non lo brevettasse e lo rendesse disponibile per tutti. Il suo castello accusatorio crollerebbe. Naturalmente io tifo per questo.

  • Rubo da una spiegazione di Agostino Dossena, già mio collega Primario anstesia e rianiazione, questo stralcio da un aggiornamento suulla sua pagina facebook: “Nel frattempo il virus sta mutando rapidamente. Uno studio dell’University College London Genetics Institute – pubblicato su ‘Infection, Genetics and Evolution’ – ha identificato quasi 200 mutazioni genetiche ricorrenti in Sars-CoV-2.”
    La forma della curva, soprattutto l’incrocio di guariti e casi atttivi, e un po’ di naso, non sbagliano.

  • Buona setimana. DottNet daà solo le istruzioni per la riapertura degli ambulatori. E allora diamo abche noi ispirazioni per la ripartenza possibilmente!

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