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ADRIANO TANGO

Che ne dice la costituzione?

Una ripassata non fa mai male. Articolo 120 della Costituzione italiana, modificato con legge costituzionale del 18 ottobre 2001. La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, né limitare

Una ripassata non fa mai male.
Articolo 120 della Costituzione italiana, modificato con legge costituzionale del 18 ottobre 2001.

La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, né limitare l’esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.
Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali.
La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

Il legislatore non pensava a quanto ci sta accadendo adesso, ma la penna del costituzionalista deve essere evidentemente mossa da una visione talmente alta da comprendere anche gli eventi inattesi.
E allora passiamo i paragrafi uno alla volta e cerchiamo quel che ci serve:

Comma 1: “…né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni”. Egregi signori De Luca e Musumeci, calate la cresta, altro che lanciafiamme, appena lo dice Conte vengo ad aprire la casa alla baia col carro armato! E se mi va torno in viaggio in Sicilia.
Circa il “diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale” ricordiamocene in occasione di concorsi riservati a residenti che ogni tanto ancora spuntano fuori.

 

E passiamo oltre.

 

Comma 2: “Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica”… direi che ci calza a pennello, siamo in stato di “pericolo grave per l’incolumità” quindi non c’è spazio per visioni locali, partitiche, fideistiche, o comunque libere interpretazioni.

ADRIANO TANGO

27 Apr 2020 in Società

63 commenti

Commenti

  • Lo stesso art. 16 stabilisce che “ogni cittadino può circolare… liberamente… salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivo di sanità o di sicurezza”.

    Parlare di golpe è quindi fuori luogo.
    Però… pur nel rispetto della Costituzione, le disposizione possono essere declinate in modo diverso.
    Lo ripeto: il governo tedesco ha scelto un modello che impone minori limitazioni alla libertà di circolazione, un modello cioè che fa più leva sulla responsabilità individuale.

    Che in Italia, come del resto, in gran parte del mondo, si sia scelto il modello più restrittivo è un fatto: siamo più vicini al modello cinese che a quello tedesco.

    E’ un fatto, comunque, che il Portogallo (così almeno mi risulta), applicando il lockdown immediatamente dopo i primi contagi, ha salvato migliaia di vite umane e ha aperto prima di altri.

    • Il 16 mi era sfuggito, visto che un amico avvocato mi aveva consigliato il 120. Mi premeva sottolineare che la gestione è centrale e che le Regioni non possono isolarsi a loro piacimento. Il precedente per cui l’articolo è stato modificato èera nel transirto i scorie radioattive. Grazie Mastro Piero.

  • Piero, io so poco o nulla di questa materia, tu certamente ne sai molto più di me. Ma la limitazione della libertà di movimento, sancita nell’art. 16, non è prevista solo con riserva di legge? Non dovrebbe esserci una legge discussa e approvata dalle Camere? E i dpcm non dovrebbero essere convertiti in disegno legge pena la loro decadenza e inefficacia? Io non posso esprimere una mia opinione, ma perché, se tutto è regolare, tanti giuristi contestano la legittimità di questi decreti e alcuni arrivano a definirli ‘carta straccia’?

    • Stralcio: «Il Governo ha agito in maniera confusa e contro alcuni principi base della Costituzione. Neppure la più terribile delle dittature ha limitato la libertà di andare e venire, di uscire di casa, per di più selettivamente limitata per categorie di persone o a titolo individuale indicate in atti amministrativi».

    • In nessun Paese al mondo ci sono tante restrizioni alle libertà dei cittadini come nell’Italia attuale. Questo è un governo democratico? No, è una dittatura. Prendo il termine ‘dittatura’ nell’accezione corrente: potere incentrato in una persona, regime incline al dispotismo, antidemocratico, irrispettoso dei diritti delle persone, autoritario, violentemente repressivo nei confronti delle libertà personali, censorio, che fa uso dello strumento poliziesco per conservare il potere, suborna la stampa e l’informazione, vuol creare una rete diffusa di spionaggio e di controllo della popolazione e così via. Allora, non solo questo governo è chiaramente una ‘dittatura’ e si è macchiato di gravi violazioni dei diritti umani, ma colpevoli sono tutti quelli che ne sono fiancheggiatori, conniventi, sodali, simpatizzanti o amorosi, e anche quelli tacciono per convenienza.

  • A proposito dell’ultimo dpcm, l’ex presidente della Corte costituzionale, Antonio Baldassarre, afferma: “Specchio della arbitrarietà generale e del pensiero autoritario del presidente del Consiglio sono espressioni apparentemente marginali, ma ieri da lui frequentemente usate, come ‘noi consentiamo’, ‘noi permettiamo’”.
    ” C’è una concezione autoritaria dietro al ‘noi consentiamo’ di Conte. Deriva dal fatto che il Dpcm è un atto amministrativo individuale. Prevede limiti alle libertà costituzionali che non hanno base in un atto legislativo. Dunque se il premier disciplina tutto attraverso il Dpcm è chiaro che dica: ‘io, noi’. E’ lui che concede, dall’alto della sua autorità, quello che deve esser fatto. Esattamente l’opposto di quello che prevede la Costituzione dei diritti del cittadino, dell’uomo, della persona umana”.
    “Cassese lo ha denunciato nel silenzio degli altri costituzionalisti – ricorda l’ex presidente della Consulta – Ci si sta approfittando di una situazione grave con disposizioni costituzionalmente assolutamente illegittime”.
    E le messe? “Anche qui c’è un arbitrio autoritario: Se io faccio entrare le persone in un supermercato con il rispetto del distanziamento sociale, perchè non in una chiesa? Mangiare è un bisogno fondamentale, ma anche il culto per un credente. Per la Costituzione – conclude – sono pari libertà quella al sostentamento e quella spirituale”.

    • Caro Livio, premetto che scatenare un dibattito era proprio ciò che volevo, per motivi egoistici: mettervi al lavoro per crescere io in conoscenza. Comunque io non trovo dati tecnici in tutto il “clamore contro”, e con ciò intendo la classica formula “secondo l’articolo N…., Comma…, ma parole. Invece sia Piero che io abbiamo trovato riferimenti costituzionali al comportamento del Governo sì, delle Regioni no. Dati tecnici che mi sfuggono:
      1Che margine di tempo c’è per promuovere la conversione da decrerto in legge. Tuttavia data la situazione eccezionale e transitoria non credo che valga la pena fare una legge per la prossima epidemia, che si spera lontana, ma ci sarà.
      2 Non conosco riferimenti, nella mia ignoranza, sulk grado di libertà di movimento del Presidente del Consiglio rispetto al parlamento, in particolare in condizioni di eccezionalità di rischio. Di solito su questoii aspetti tecnici Mattia ha qualcosa da dirci. Toc Toc, Matt. ci sei?

    • Adriano, io ho riportato le parole di semplici Presidenti della Corte Costituzionale. Sicuramente qui c’è qualcuno più esperto di loro che potrà chiarirti il problema.

    • In risposta ad Adriano, i miei spunti tecnici vengono da altri ambiti. Non sono un giurista mi dispiace.
      Posso comunque darti un parere che vale quel che vale:
      il Parlamento in data 23 febbraio 2020 con decreto legge n. 6 ha stabilito le regole per l’emergenza covid, dentro le quali il Presidente del Consiglio si sta muovendo con dpcm, come stabilito dall’art. 3 comma 1 del decreto legge (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/02/23/20G00020/sg).
      Il decreto legge è stato poi convetrito in legge entro i 60 giorni previsti dalla legge 5 marzo 2020 n. 13. (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/09/20G00028/sg).
      Sostenere che questo sia l’inizio della dittatura non mi sembra corretto.
      Come detto Conte non ha “pieni poteri”, ma può fare solo quanto scritto nel decreto e approvato dalle Camere.
      Il Parlamento (di maggioranza non monocolore) e tutte le altre figure di garanzia sono ancora lì, e non sono certo fantocci nelle mani di Conte.
      Lo stato di emergenza, e quindi la validità dei decreti, ha data di scadenza ben precisa: il 31 luglio 2020.
      Si può discutere sull’adeguatezza dello strumento dpcm scelto, leggo che i giuristi lo stanno facendo; ce lo diranno loro.

      Mi preoccuperei più per l’Ungheria, dove le garanzie non ci sono.

      Chiudo con una nota sulla riapertura delle chiese. Sono un luogo di assembramento, è giusto che riaprano quando riapriranno scuole, sale conferenze ecc. Dire che hanno la stessa utilità degli esercizi commerciali, in particolare di chi vende alimenti, fa ridere. Siamo nel medioevo?

  • Tra tanto scrivere qualche confusione o errori lessicali e quindi di contenuto nell’ultimo provvedimento della Fase 2 c’è scappato un “affetti stabili”. Non so se qualcuno ne ha già accennato, ma credo che rientri nella libera circolazione delle persone. Cos’è un affetto stabile, e in quanti modi posso declinarlo? Più libertà di così…
    Comunque Adriano, riconoscerai che tra tanti post sul tema, e data la poca linearità degli intemperanti blogger, un salto di corsia scappi spesso.

    • Bene, mi son convinto anch’io che Conte è un paladino della libertà. Avevo pensato che la questione degli ‘affetti stabili’ fosse l’ennesima conferma di una confusione mentale, della gestione balorda e caotica del problema. Evidentemente mi sbagliavo.

    • Ci siamo trovati ad affrontare il periodo più tragico della storia repubblicana di questo paese con il governo più scalcinato della medesima. Un governo non eletto ma imposto, tra l’altro. Lo vede anche un bambino che sono degli incompetenti globali, e lo pensano anche quelli che oggi li difendono mentre ieri li insultavano. Giusto perché ho altro da fare, altrimenti ci sarebbe da ridere andando a ripescare tutti commenti apparsi anche su questo blog di quanti non più tardi di qualche mese fa sbeffeggiavano Conte e i grullini. Quando si parla di coerenza e pragmatismo … evidentemente ci si riferisce a tutt’altro. Povera Italia.

  • Signor Cadè,non faccia lo spiritoso per niente. Nessuno ha mai detto che Conte abbia fatto tutto giusto, e man mano i nodi verranno al pettine. Già nel confronto con altri paesi le differenze cominciano ad essere significative, alimentando malumori nostrani. E poi non creda che tutti quelli che appoggiano questo Governo non siano anche critici. Semplicemente credono che con altri Governi sarebbe andata anche peggio. Crede forse che l’Europa davanti ad un Salvini avrebbe dato le stesse risposte? Non credo proprio. E’ troppo poco, magari ricattatorio? Staremo a vedere a giochi conclusi, non adesso.
    E scusa Adriano l’ennesimo salto di corsia.

    • Guarda che la risposta dell’Europa è il Mes, cosa che Salvini e Meloni non avrebbero mai accettato. Tu cosa avevi capito? Aiuti veri e danaro fresco? Ti saluto …

    • So che Lei ha velleità censorie. Quindi cercherò di essere serio: grazie Conte, che hai salvato l’Italia!
      P.S.: a giochi conclusi andremo a fondo. Ma ci sarà ‘consentito’ cantare “bella ciao”.

    • Nessun salto, io realmente credo che questo Governo, capitatoci per caso come il virus, si sia trovato fra le mani una gatta da pelare di livello mondiale, e ci abbia salvato da una catastrofe, sia come credibilità estera, sia, nella coscienza della situazione inaspettata, la più grave al mondo, per aver fatto le cose col manuale in mano. Mi vengono in mente quelle scene di film in cui dell’equipaggio dell’aereo resta abile solo l’hostess, che riporta in salvo il veicolo a terra con le istruzioni della torre di controllo, il tutto mentre un passeggero ex veterinario conduce a termine un parto gemellare… Nel film però l’hostess e il passeggero si dividono uno scrosciante applauso. Su Mattia non mi sbagliavo, una mente tecnica resta tale anche se sta preparando una carbonara.

  • E che cazzo avrebbero fatto Salvini e Meloni? Ti ricordo cara Rita che i Grillini, al tempo del governo verde-giallo, li difendevi tu. Lasciamoli lavorare era il tuo mantra, come lo era “lasciamo lavorare Trump”, quello del ddt iniettato. Vedi di ricordartene.

    • Mi scusi signor Macalli, non mi sgridi, ma “che cazzo avrebbero fatto Salvini e Meloni?” mi sembra una domanda un po’ retorica. Come facciamo a saperlo? Sappiamo invece quello che ha fatto Conte. Non possiamo consolarci pensando che Salvini o qualcun altro avrebbero fatto peggio. Che poi, peggio di così, sarebbe fantascienza.

    • Primo, non avrebbero sottoscritto il Mes indebitando le prossime generazioni. Secondo, avendo alle spalle numerosi economisti (graditi o meno al Pensiero Sinistro poco importa) non sarebbero andati incontro alla trallalero al disastro economico della Repubblica Italiana come stanno facendo Peppino & Cosolino.
      I sorteggiati sulla piattaforma Rousseau (Conte incluso) non conoscono nella maniera più assoluta né il mondo del lavoro né quello dell’imprenditoria, e difatti hanno messo al ministero dell’economia un professore d’italiano. Certamente all’inizio dell’ex-governo giallo-verde ho detto “lasciamoli lavorare” (non sono abituata a pensare male della gente a priori), ma quando tre mesi dopo s’è visto chiaramente che non avrebbero combinato NULLA non ho esitato a ricredermi. La “difesa”, a casa mia, è un altro paio di maniche. Adesso la situazione si è ulteriormente aggravata perché, oltre a non combinare NULLA, stanno facendo disastri che gli italiani pagheranno per i prossimi decenni.
      Diversamente da te, che sei un fedele, io sono una miscredente. In linea di massima posso offrire a chiunque la possibilità di dimostrare ciò che sa fare, ma se la persona/gruppo in causa rivela la propria inettitudine non esito a volgere lo sguardo altrove. La vita è movimento, e il movimento è cambiamento. Personalmente non me ne importa un fico secco di categorie desuete come destra e sinistra, se il prossimo governo Salvini-Meloni sarà inefficace, o addirittura dannoso come questo, mi vedrai in prima linea a combatterlo. Negli Anni della Fine servono persone valide al timone della nave alle prese con la traversata di un oceano tempestoso. No perditempo.

  • Scusi signor Cadè, “che cazzo avrebbero fatto Salvini e Meloni?”non è retorica solo perchè non possiamo sapere cosa avrebbero fatto. Direi che basterebbe un po’ di retrospettività che capire di che pasta sono fatti il Capitano e la principessa di Coattonia. Salvini si è sempre, e solo, occupato di immigrazione, e solo per il consenso. Ricordo una conferenza del vecchio governo, alcuni ricorderanno, con un Salvini impacciatissimo e impreparatissimo di fronte a domande dei giornalisti di carattere economico. Io credo che se man mano non fossero intervenuti altri ministri a mettere le pezze avremmo assistito al peggior spettacolo di incompetenza che un ministro abbia mai potuto dare. O Lei ritiene che sia un grande economista? La principessa? Lasciamo stare.

    • Lupus in fabula. Ho sentito Salvini proprio ieri sera nel salotto di Nicola Porro. Si vede che dietro le sue spalle c’è un team di gente informata e vicina alla realtà del Paese, mentre oltre il cerchio magico del ducetto c’è il nulla cosmico, come ha messo in luce la conferenza serale dell’altro ieri.

  • Tre mesi non saprei dire, di fatto sei inorridita alla formazione di quello nuovo. Niente di più pregiudizievole. Chissà perchè non ho mai letto “lasciamoli lavorare”. E per me due più due fa ancora quattro.E non ricominciare con la solita menata dell’incostituzionalità. Se non lo è questo governo non lo era neppure il precedente. Non vogliono il Mes? Solo perche lo vuole questo Governo.E comunque non verrà dato alle condizioni capestro che hanno determinato il crollo economico della Grecia. Il Governo si sta battendo anche per questo. Comunque, ripeto, i giochi non sono conclusi.

    • Quando c’è di mezzo il PD non dico mai “lasciamoli lavorare”, so benissimo come lavorano gli ex-compagni divenuti democristiani, hanno governato per anni e anni. Risultati alla mano. La minoranza non vuole il Mes da sempre (nel 2012 la Lega non l’ha votato in parlamento e la Meloni ha mollato il Cavaliere per fondare FdI, questa è storia della politica), e se voi che leggete i media mainstream non avete ancora capito come funziona il meccanismo capestro, non so proprio cosa farci.

    • Io non leggo i giornaloni mainstream ma davvero sussulto quando tu Rita fai riferimento esemplare alla robaccia che esce da Nicola Porro e dal “team di gente informata” alle spalle di Salvini!
      Sorry, ma su quel terreno non c’è spazio per lo scambio di idee!!!

    • Franco non ho riportato le sacre parole pronunciate da Nicola Porro con la venerazione con cui tu citi Travaglio o Scanzi. Ho solo detto di avere beccato uno spezzone d’intervista a Salvini ieri sera mentre facevo zapping con il telecomando. E’ proibito? La trasmissione di Porro è già stata messa all’indice dall’Impero del Bene? C’è un d.p.c.m. specifico che elenca i giornalisti buoni e quelli cattivi? Caso mai me lo vado a cercare, dopo di che ascolterò solo i “cattivi”. Garantito al limone.

  • E poi Rita non vedi che questa destra ragiona solo di pancia? Sono istintivi, irragionevoli, vorrebbero dare soldi a tutti e subito. Ma si dovranno pur prendere da qualche parte. Sento ora che i contagi in Germania stanno aumentando? Liberi tutti va bene. Morti tutti anche? Ma qui aspettiamo i “numeri ” del signor Cadè.

  • Mattia, aspettati il fuoco di fila. Non hai idea di come mi faccia piacere il tuo commento assolutamente condivisibile, tranne che dai fascistelli che frequentano, fin troppo, questo blog. E poi non hai idea di come mi faccia piacere il tuo riferimento all’Ungheria che su questo blog passa per essere una democrazia da parte di quelli che si sono fermati alle elezioni, sorvolando poi sui pieni poteri che si è arrogato Orban. Pieni poteri che alcuni qui vorrebbero incarnati da Salvini. Viva i giovani.

    • Signor Macalli, per una volta sono d’accordo con Lei, questo blog è pieno di fascistelli o cripto-fascisti. Forse i posteri vi chiameranno ‘pseudo-democratici’, o in un altro modo, e parleranno di voi come voi oggi parlate dei ‘fascisti’. Certo, nessun cripto-fascista moderno pensa di essere complice di un regime totalitario, come quasi nessuno, al tempo del fascio, pensava che ‘fascista’ fosse un epiteto ingiurioso, anzi.
      Sulla Germania non ho guardato i dati e francamente mi sto stancando. Credo non ci sia più molto da dire. Comunque i contagi non indicano una beata nespola. Bisogna guardare il numero dei morti, accertarne obiettivamente la causa (cosa oggi quasi impossibile), e stimare l’eventuale sovra-mortalità in un Paese rispetto all’anno precedente.

    • Mattia è un sincero sostenitore del M5s.
      Chi non ha avuto grandi passioni (e abbagli) a vent’anni.

    • Il signor Bressanelli ne fa una questione formale, allegando alcuni atti ufficiali, e riconoscendo di non avere nessuna competenza in materia. Ora, mentre è un fatto che neppure io ho competenze giuridiche, è un fatto che alcuni giuristi illustri (anzi, al massimo livello) hanno criticato severamente le procedure di questo governo e i dpcm di Conte.
      Il signor Bressanelli ritiene anche “non corretto” vedere in ciò l’inizio di una dittatura. Anche qui non ci si può limitare a una mera questione formale. Non si tratta di fare l’esegesi della storia e stabilire analogie tra il dux romano, Cromwell, Napoleone, Mussolini ecc. e Conte (fa ridere solo pensarci). Guardiamo alla sostanza: c’è un uomo che comanda a furia di dpcm, cancellando le più elementari libertà, i più elementari diritti, che ha istituito una stato di polizia, vessatorio e persecutorio, ha impedito alle persone di lavorare, di muoversi, di vivere normalmente, ha messo in galera 60 milioni di persone. E ancora non si riesce a vedere quando avrà termine questa sospensione della democrazia. Non mi importa sapere se è Conte il ducetto e se sono altri. Ormai sono certi virologi a comandare, gli staff tecnici. Se, quest’autunno, diranno che c’è nuovamente il rischio di un contagio, verremo di nuovo massacrati da nuovi dpcm? (certo, a fin di bene).
      Infine, il signor Bressanelli sostiene che sia giusto non riaprire le chiese: “Dire che hanno la stessa utilità degli esercizi commerciali, in particolare di chi vende alimenti, fa ridere. Siamo nel medioevo?”
      La chiesa non è un esercizio commerciale, è un luogo di culto, e la costituzione difende la libertà di culto. Sembra lecito pensare che un governo che permette l’accesso ai supermarket e impedisce lo svolgimento di funzioni religiose (anche se svolte in osservanza di misure prudenziali) debba essere animato da un sentimento anti-cristiano. Quindi non mi sorprende che trovi la simpatia di tanti che scrivono qui. Ovviamente non dovrebbero riaprire solo le chiese ma anche le scuole.
      Il richiamo al medioevo in effetti fa ridere. Ma credo che il signor Bressanelli non conosca a fondo quel periodo.

    • Io davo una risposta il più possibile oggettiva ad Adriano. Non sono un attivista del m5s. Sono seriamente preoccupato delle misure economiche che il Governo ha in mente, la famosa “golden power”, per cui il Governo pensa di saper fare impresa meglio dei privati è follia.
      Allo stesso modo la retorica sul MES che non si deve usare, che accomuna m5s, lega e fdi, è imbarazzante. Invece di capire che è stata aperta una nuova linea di credito, ci si focalizza sul fatto che sia garantita dal MES, e il nome non piace per altri motivi.
      Sto aspettando con curiosità di vedere cosa si farà con i recovery bond. Lor signori non pensino di poterli spendere in trasferimenti (quote 100 e sussidi vari) e bonus a pioggia (il magico 80 che torna sempre). Credo arriveranno sotto forma di fondi europei strutturali, da ottenere presentando progetti credibili e ben strutturati, cosa che le nostre amministrazioni sappiamo non fanno bene.

      PS smettiamola di ripetere che ci governano i non eletti, perché è una balla. La Costituzione tanto giustamente citata questo prevede.

  • Genova. Il presidente del’ordine dei medici: “Stiamo azzerando la mortalità per qualsiasi altra patologia”
    Polemica sui numeri del Coronavirus, Bonsignore: “Non ci sono più morti per altre patologie”
    “All’obitorio comunale di Genova i morti per patologie diverse dal Covid-19 sono praticamente scomparsi” Alessandro Bonsignore, presidente dell’ordine dei medici della Liguria fa il punto sull’emergenza Coronavirus. In Liguria al bollettino diffuso da Alisa al 26 aprile si contano oltre 1100 vittime ma di fatto in questo conteggio rientrerebbero anche i morti di altre malattie. E sarebbe questo l’elemento che fa sì che in Italia la diffusione del virus ha raggiunto numeri che non si riscontrano da altre parti.

    “In Italia – spiega ancora Bonsignore – si è deciso di inserire nei casi di Coronavirus tutti quelli che sono stati scoperti positivi o durante la vita o anche nel post mortem. Così noi stiamo azzerando la mortalità per qualsiasi patologia naturale che sarebbe occorsa anche in assenza del virus”.

  • Mattia ribadisco quanto sopra detto: ti ho chiamato in causa perché ero sicuro che avresti affrontato il problema tecnicamente e l’hai fatto egregiamente. A fronte della risposta tecnicamente corretta non scorgo una luce di parte nella tua esposizione. Vedo invece che si tirano in ballo ancora cose dimostratesi false ma che, nel loro ripetersi, hanno assunto lo smalto di verità, e chi sa poi quando sbobineremo il tutto per la storia! Penso che questa tornata di pareri me la sarei potuta anche risparmiare, tanto qui intorno son tutti trasgressori. La piccola industria sta andando avanti a porte chiuse e attingerà magari anche a benefici vari. O almeno, i miei occhi e orecchie in giro così mi dicono. Questo spiega anche la lenta curva di calo delle positività della regione. Ci vanno male figure subalterne.

    • “Vedo invece che si tirano in ballo ancora cose dimostratesi false ma che, nel loro ripetersi, hanno assunto lo smalto di verità”. A cosa ti riferisci? Quando si fanno queste affermazioni bisognerebbe circostanziarle.

    • Cosa vuol dire affrontare una crisi “tecnicamente”? qui non c’è bisogno di tecnocrati ma di politici, una specie estinta. Un governo che abdica a 15 o 16 (ho perso il conto) task force e 470 sedicenti “esperti” (in Spegna ce ne sono 13), nessuno dei quali è ferrato in economia, crea il caos senza risolvere alcun problema, che poi è esattamente quello che sta accadendo.
      Oggi Zingaretti ha dichiarato pubblicamente “la data del 1° giugno per la riapertura di molte attività mi sembra troppo lontana”. Ma chi c’è al governo, lui o io? Non si sono parlati Pd e M5s prima del comunicato di Giuseppi a reti unificate dell’altro ieri? Non so se c’è qualcuno, tra quanti frequentano questo blog, che si sente in buone mani, ma io sono preoccupatissima.
      Il contrasto al Mes, caro Mattia, non è “retorica” ma timore concreto. Ricordo che il Paese che si rivolga al Mes per accedere ai crediti precauzionali deve soddisfare tre condizioni: un disavanzo pubblico inferiore al 3% del Pil, un debito pubblico inferiore al 60% del Pil oppure dimostrare che NEI DUE ANNI PRECEDENTI la richiesta era già impegnato a ridurre la parte eccedente il menzionato 60% a un tasso medio di un ventesimo l’anno. Per l’Italia ciò vorrebbe dire una riduzione del debito eccedente pari a 3,5% annuo.
      Ovvio che il Mes light non esiste, il suo impianto è sempre lo stesso.
      Ma cerchiamo di non pensare male e credere davvero che il Mes non sia un trappolone. Se questo meccanismo può accedere ai mercati di capitale con l’emissione di titoli e obbligazioni per proteggere il sistema bancario e i Paesi in situazione debitoria, perché la Bce con gli stessi strumenti e nelle dimensioni necessarie (non è forse una banca?) non garantisce nuovi crediti e capitali per gli investimenti, le infrastrutture, la ricerca e l’innovazione? Il rifiuto di creare eurobond suggerisce una prima risposta? Non so, se qualcuno me lo spiega io ne sarei contenta.

    • Sul MES non ci siamo capiti. La descrizione che tu fai è in parte corretta. Per accedere al “fondo salva stati” ci sono due possibilità: PCCL (Precautionary Conditioned Credit Line), linea di credito utilizzabile solo dai Paesi che soddisfano le condizioni che hai scritto; ECCL (Enhanced Conditions Credit Line), linea di credito per Paesi come l’Italia che non le soddisfano. Questi sono gli strumenti ordinari cui m5s, lega, fdi si riferiscono di continuo come il disastro.
      Io però mi riferivo alla terza linea di credito che è stata aperta a seguito dell’emergenza Covid, che non ha le condizioni previste per PCCL ed ECCL, ma che limita la spesa per chi chiede il prestito a fini sanitari diretti ed indiretti.
      Quindi continuare ad ignorare questa profonda differenza e dire no al MES per il nome, confondendo lo strumento straordinario con quelli ordinari, è propaganda politica basata sul falso.
      Riguardo gli eurobond, per ora non è possibile farli per motivi tecnici e politici.
      Motivo tecnico: quando uno Stato, o in questo caso la Commissione, decide di emettere titoli di debito sul mercato, mette a garanzia il fatto che se non dovesse riuscire a ripagarli potrebbe tassare i propri cittadini. Se la commissione non può tassare, non c’è la garanzia, quindi chi si fida a prestarle i soldi?
      Motivo politico: un emissione di debito comune presupporebbe politiche di spesa pubblica comuni. Se lo Stato A spende per fare investimenti, mentre lo Stato B regala bonus elettorali, finisce che a ripagare il debito sarà il più virtuoso. Non sorprendiamoci se non è d’accordo.
      La Commissione non può investire in infrastrutture, ricerca ed innovazione? Certo, e già lo fa, tramite i fondi strutturali; i famosi fondi europei che non siamo in grado di richiedere e quindi non usiamo. Sono comunque pochi (2% del PIL totale dei 28) perché sono finanziati da trasferimenti diretti dagli Stati membri. Come detto la Commissione non può emettere debito.
      Che soluzione si è trovata? I recovery-bond (magari se ne parla un’altra volta perché sto andando lungo).
      Riguardo la BCE, ciò che ha fatto è ampliare enormemente il Quantitative Easing, ovvero la banca centrale che acquista titoli di Stato dei Paesi membri dell’Area Euro sul mercato secondario (da gente che li ha comprati direttamente dallo Stato che li ha emessi i prima battuta, principalmente banche commerciali) fornendo così liquidità a chi vende (come detto principalmente banche commerciali) e tenendo bassi i tassi sulle emissioni di titoli correnti e futuri. Spiegato male, i titoli sono sicuri perché l’investitore sa che mal che vada il suo titolo lo compra la BCE, quindi il tasso rimane basso.
      Appendice, la BCE compra in proporzione alla dimensione delle economie dei Paesi, per non favorire/svantaggiare nessuno. Per questo la Lagarde aveva detto che non si occupa di ridurre gli spread, facendo un casino, ma già se ne era parlato.
      Ho provato a spiegare, spero tu sia contenta.

    • Mattia i tecnicismi del Mes non sono ancora stati svelati neppure in sede europea e quando sarà il momento di “riscuotere” il debito ci sarà in campo una pletora di avvocati finanziari che neutralizzeranno in un nanosecondo le teorie di quelli come noi che “hanno studiato”. Un dibattito specialistico in questa piazza, quindi, oltre che noioso è inutile. Non mi sottraggo tuttavia dalla risposta. Il cosiddetto MES light senza condizioni SOLO PER LE SPESE MEDICHE riguardanti l’emergenza Covid-19 nasconde evidentemente una serie di trabocchetti. 1) le nostre strutture sanitarie, si si escludono alcuni ospedali del sud e nonostante le politiche di austerity imposte dalla Ue negli ultimi anni, non sono affatto alla canna del gas e hanno dimostrato di sapersela cavare attraverso una sempre migliore gestione delle risorse interne; 2) finita l’emergenza Covid (1-2 anni secondo Bill Gates, e chi meglio di lui può saperlo) il debito di 35 mld. andrà comunque restituito, e a dettare le regole d’incasso sarà un organo privato NON democraticamente eletto che stabilirà cos’è meglio per i suoi azionisti; 3) come in tutti i conti insoluti, oltre alla “ristrutturazione” del debito del Paese in difetto, l’usuraio allungherà le mani su qualsiasi bene (altre svendite) posseduto dal debitore. In buona sostanza il Mes, avendo “piena personalità giuridica e capacità giuridica”, deciderà al momento se e come acquistare/alienare beni immobiliari e mobili e/o come stipulare dei contratti. Tutte le sue azioni godranno dell’immunità totale da qualunque procedimento giudiziario e saranno esenti da restrizioni, regolamentazioni, controlli e moratorie (art. 32). Se qualcuno trova tutto questo rassicurante, qualcun altro lo trova inquietante.
      Secondo te l’Italia, che l’anno prossimo stando alle stime ufficiali potrebbe avere un tracollo economico di circa il -10%, potrà rispettare le regole relative al Patto di stabilità e di crescita? Tu, o chiunque altro, sa già in anticipo cosa conterrà il “Memorandum” previsto dal trattato al momento della riscossione del credito, particolarità che rende il Mes un unicum politico nella creazione della governance europea (punto 5 del Preambolo)? Non lo sa nessuno.
      Ma soprattutto e principalmente: che bisogno ha un Paese come l’Italia, regolarmente quotato sui mercati, di andare a infognarsi in un simile tunnel? Tra te e me, Mattia, dovresti essere tu quello allarmato dalle intenzioni del governo poiché la mia vita non cambierà con il Mes mentre la tua sicuramente.
      Con gli eurobond (da affidare a un veicolo già esistente e operante come la Banca europea degli investimenti) la Ue avrebbe avuto la possibilità di manifestare la volontà di uno sviluppo congiunto in un momento in cui l’intera società europea era “attaccata” da un nemico esterno. Ma i Paesi che contano, non i peones del sud, hanno categoricamente rifiutato tale misura preferendo mettere gli indigenti nelle mani degli strozzini. Affari loro se sono in difficoltà, come ha ribadito la Lagarde. Chiediti come mai.
      A torta finita, comunque, l’ho già fatta fin troppo lunga, stiamo parlando di PRESTITI! Mentre il resto del mondo va ormai verso la direzione di monetizzare direttamente il debito tramite la propria banca centrale, la Ue è ancora ferma alla politica dell’usuraio e l’attuale esecutivo le sta prestando il fianco. Che governo è un governo che “aiuta” i suoi cittadini ad indebitarsi? Senza un progetto futuro, senza una strategia, senza un domani.
      E a proposito della leggenda metropolitana “italiani spendaccioni/tedeschi fomichine”, alla quale credono anche molti italiani, vale la pena di leggere l’articolo pubblicato da Thomas Fricke (non dunque da un pericoloso sovranista) lo scorso 24 aprile sullo “Spiegel”. Pian pianino la verità viene a galla.

    • Sul MES io non dico che vada usato. Se si può fare a meno di fare debito ben venga. Le condizioni della restituzione si decidono prima, non li stabilisce il credito in corso d’opera. l’Italia può tranquillamente fare debito coi mercati ordinari invece che col MES, ma i tassi sono più alti, quindi non ha senso.
      Sugli eurobond, ho spiegato perché non si può fare. Non è questione di mancanza di solidarietà. È che per ora non ci sono i prerequisiti tecnici e politici. Io spero che ci si possa arrivare, ma non è un processo veloce (e come detto vuol dire tasse europee; bisogna accettare di togliere parte del potere di spesa ai singoli Stati per darlo alla Commissione). Credo che tu non voglia questo, e quindi nemmeno gli eurobond.
      La monetizzazione del debito cosa vuol dire? Non si possono stampare soldi a fronte del nulla, nessuna banca centrale lo fa.

    • Non è che “le condizioni della restituzione si decidono prima”, Mattia, è che le condizioni vengono decise dal Mes che, ripeto, ha poco a che fare con i governi in carica, avendo “piena personalità giuridica e capacità giuridica”. Tu sai da chi è formato? No, nessuno lo sa, top secret. Mi spieghi perché io dovrei mettere il debito del mio Paese nelle mani di un Signor X che non risponde a nessuno fuorché agli interessi economici dei suoi membri? Non ha senso tutto questo.
      Neanche gli eurobond erano il massimo della vita, ma sempre meglio del Mes.
      https://www.ilsole24ore.com/art/gli-eurobond-spiegati-parole-semplici-ADtMkaJ
      E comunque non sarebbero un “processo veloce” neppure i fondi provenienti dal Mes, si parla infatti di primavera-estate 2021, quando l’economia e il commercio italiano saranno ormai defunti.
      Personalmente credo (l’idea non è mia, ovvio, ma di emeriti economisti) che tocchi alla Bce fare il primo passo. La banca centrale dovrebbe in qualche modo farsi garante, prestatore di ultima istanza, per tutti i governi della zona euro. La banca centrale di qualsiasi Paese al mondo garantisce il debito e quindi anche gli spazi di deficit dei governi; perché la Bce non lo fa? Non sta adempiendo al suo mandato, che è quello di favorire l’efficacia della politica monetaria. Se la Bce fosse intervenuta sui mercati, com’era logico, il tema MES + BEI non si sarebbe neanche posto in quanto l’Italia avrebbe avuto tutte le possibilità di finanziarsi sul mercato a tassi più bassi rispetto a quelli a cui si sta finanziando adesso. Sono scelte.

    • Livio sono totalmente d’accordo sull’assunto alla base dello stentoreo documento dei “nutrizionisti AMPAS”:
      “Mangiare sano, fare sport quotidiano, condurre una vita meno stressante (magari abitando fuori città), assumere vitamine e integratori naturali, fare a meno di farmaci inutili, rinunciare a fumare, a drogarsi o a bere senza controllo, rappresenta un impegno che si vorrebbe vedere in qualche modo valorizzato come comportamento virtuoso quantomeno in relazione al risparmio che consente al sistema sanitario nazionale e, in questo caso, alla protezione dalla diffusione del virus e alla non occupazione di un posto letto, lasciato così libero per un altro.”
      Ed è quello che io e Marialisa facciamo da tempo ed anzi (vitamine, prodotti fitoterapici e integratori naturali) abbiamo accentuato dallo scoppio del contagio!
      Direi che concordo anche sull’icipit:
      “Con serenità, ma anche con determinazione, i medici del gruppo della medicina di segnale (735 iscritti all’AMPAS, la nostra associazione, di cui tanti impegnati in prima linea), preoccupati per le possibili derive autoritarie in atto, desiderano fare chiarezza circa la possibilità che siano lesi dei diritti costituzionalmente garantiti per i cittadini.”
      Ma credo di individuare come provenienti da altra parte ” le possibili derive autoritarie”!
      E, per non lasciare adito a dubbi interpretativi, il pericolo derivava/deriva da chi ha fatto cadere, con la “crisi del mohito” un Governo in carica con l’intento dichiarato (vellicato da sondaggi esaltanti) di puntare all'”uomo solo al comando” ( per poi ripiegare con bella, disinvolta coerenza, all’offerta della Presidenza del Consiglio all’ex alleato, di fresco mollato, vice premier Luigi Di Maio), e dalla sua, all’apparenza, attuale alleata leader dei “Fratelli di larussa” , tanto cara al più vieto establishment conservatore Yanke!
      Questi personaggi che io individuo con l’acronimo significativo “MeloSalvi” non sono scomparsi dal panorama politico (stanno solo travasandosi, nei sondaggi le appartenenze, dando ai fascisti quello che è dei fascisti!), anzi, fanno la voce grossa (perchè quello è nel loro DNA!) per dare spessore a posizioni che …..spessore non hanno!
      E chiedo scusa per non essermi trattenuto dal fare qualche considerazione “politica” in un contesto (solo apparentemente) tecnico!!!!

  • AMPAS; dei nutrizionisti a quel che vedo, chi sa se la cosa coinvolge anche Lemme, che dqal virus è guarito, magari diventando intelligente.

    • Se la buttiamo in politica facciamolo, avrei da dire, visto che di sporcizia ne ho vista tanta, ma mi sembra poco Cremascolta, che resta fedele al suo mandato di “educato pungolo all’Amministrazione comunale” con un tocco di classe e cultura per chi si stufa di FB, e ora educato alleato in certe battaglie culturali, progetti a risultato…
      No, non mi pare il caso, sa di bar, di fermata del bus. H chiamato in causa Mattia perché persona seria e tecnica, capce di dire che A è > di B in quanto misurato.

  • Le spiegazioni di Matttia sono tecnicamente ineccepibili, come mi aspettavo. Soprattutto smaschera certe finte distrazioni basate sui termini. Resta un problema di fondo: si blatera confondendo il coraggio con l’incoscienza.
    I fondi li posssiamo choamare come vogliamo, ma sono debiti. Fare un debito per un’occasione, mettiamo di svendita di un gioiello del quale il detentore si vuole disfare in quanto foriero di brutti ricordi sotto il prezzo di mercato, è coragggio, fare un debito per la machina nuova non è incoscienza, è l’incoscienza specifica che pervade la nostra epoca, figlia del neolibertarismo e sorella del garantismo.
    Nello specifico fare debiti col puntagocce, in assenza di segnali di fattori che rendano subito fruttiferi i nuovi capitali, mi sembra oculatezza. Questo vuol dire fare economia con l’occhio della buona massaia? Così è che mi piacerebbe.

  • Un po’ di errori, più marcati al mattino, ma si capisce. Piaciuto l’esempio del gioiello che porta sfiga?

  • L’aumento dei contagi in Germania, non c’è bisogno di dirlo, era una delle solite bufale spacciate per verità dai “professionisti dell’informazione” di cui dovremmo fidarci.
    Fa ridere anche vedere che alcuni anni fa Repubblica tesseva gli encomi più solenni per il prof. Tarro e adesso L’Espresso e altri si affannano a screditarlo (perché si è messo contro Papa Burioni).

    • I media mainstream italiani (i “professionisti dell’informazione”, la “stampa responsabile”) sono diventati ormai delle portinerie che campano di pettegolezzi e maldicenze. Interpretano i dati a loro uso e consumo, confezionano la notizia e la smentiscono il giorno dopo. La Germania ha avuto una curva da 1.3 a 0.7 fino a 0.9, ma queste sono normali oscillazioni pandemiche, non vuol dire che “i contagi hanno ripreso quota perché la ripresa è stata prematura”, come qualcuno vorrebbe far credere per giustificare i tentennamenti italiani. Fantozzi & Filini docet.

  • Scusate ma più di due volte al giorno non vengo a vedere gli sviluppi della discussione. Per Livio, colpito e affondato, io. Ho scritto: “O almeno, i miei occhi e orecchie in giro così mi dicono”, non si dovrebbe fare, nemmeno per riferito dar voce alle chiacchiere.
    Su fondi che sono legati alla Sanità (evitiamo il nome maledetto), a parte non far troppi debiti, la liquidità serve a fare spese una tantum per beneficiarne in futuro. Edilizia in definitiva, ma qui la falla aperta si è dimostrata la Medicina territoriale, quindi sevono stipendi, non mattoni.

  • Non ho competenze di materia economica, ma faccio i complimenti a Mattia Bressanelli, che non conosco, ma che a differenza di altri, ha scritto un articolo-opinione sul Mes con i piedi per terra, sensato, chiaro, cercando di spiegare. Leggendo i giornali tedeschi si può capire la loro diffidenza verso i governi del sud d’Europa, che in parte ha a che fare con la loro mentalità, che non è diversa nel nord d’Europa, e più che altro con l’influenza dei partiti conservatori di centro-destra, che hanno paura di perdere elettorato con l’estrema destra che è sempre più forte e che se ne fa un baffo della solidarietà europea. Il tedesco medio, conservatore, ma non solo quello conservatore, pure gli olandesi che sono dello stesso ceppo, o similare, di come governano il borsellino statale gli spagnoli, gli italiani (anche i francesi) si fidano poco, molto poco. Per loro siamo spendaccioni. Mi permetto un passo del romanzo di Thomas Mann “La montagna magica (o incantata)” (1924), che nella traduzione di Ervino Pocar dice così a pagina 247: “La nostra diletta Germania è una grande caserma, certo. Ma, sotto, c’è anche molta bravura, e io non cambierei la nostra solidità con la cortesia degli altri. Che mi giova la cortesia se m’imbrogliano in faccia e alle spalle?”.

    • Io ho la netta sensazione, Signor Pasini, che gli imbrogliati (in faccia e alle spalle) siamo proprio noi e non certo la diletta Germania. Forse dovrei mettermi anche io a leggere i giornali tedeschi o la “La montagna magica” (nella traduzione di Ervinio Pocar, ovviamente).
      “Il sistema dell’euro significa che il tasso di cambio della Germania non può aumentare rispetto ad altri membri dell’area dell’euro. Se il tasso di cambio aumentasse, la Germania avrebbe maggiori difficoltà ad esportare e il suo modello economico, basato su forti esportazioni, verrebbe meno. Allo stesso tempo il resto dell’Europa esporterebbe di più, il PIL aumenterebbe e la disoccupazione diminuirebbe.”
      Joseph Stiglitz, Premio Nobel per l’Economia nel 2001 (la frase riportata è del 2010)

    • Il nostro giovane Mattia studia ingegneria, e affronta le cose con mente sscientifica, per questo l’ho chinmato in causa

  • La considerazione, accreditata, di Achilleminetti andrebbe approfondita. Intanto in coda al post “virale” in evidenza vi porto un mea culpa della scienza ufficiale.

    • Adrià, e dire che sei un uomo con alle spalle una formazione scientifica. Te ne sei dimenticato? I commenti economici di un futuro ingegnere sono “puntuali e precisi” mentre quelli circostanziati e motivati di altri “andrebbero approfonditi”? Ho l’impressione che i due mesi di clausura stiano facendo degli strani effetti sulle capacità di valutazione e ragionamento.
      Ma la cosa più eclatante, di questi tempi, è il processo di definizione di “due Italie” ben distinte. Non che prima ce ne fosse una sola, mai successo, ma dopo un trauma violento come quello provocato dalla pandemia mondiale la divisione si sta facendo netta e ben visibile. Non parlo naturalmente di nord e sud, che come destra e sinistra sono categorie superate in quanto obsolete.
      Nella prima Italia ci sono i pensionati e gli stipendiati, cioè quanti potrebbero tranquillamente sopportare il lockdown per i prossimi tre anni, chi se ne frega, la televisione c’è, internet pure, e il gruzzoletto a fine mese è garantito. Per costoro il governo titubante e statalista sta facendo tutto per bene, bravi, bis, meglio di così sarebbe stato impossibile fare, hanno ragione i 500 ESPERTI che non si capisce cosa dicano perché continuano a contraddirsi fra di loro, ma hanno ragione lo stesso.
      Nella seconda Italia c’è chi lavora con il sudore della fronte. Mezzo milione di famiglie di ambulanti, milioni di famiglie di commercianti, artigiani, addetti al turismo e alla ristorazione, partite Iva, ma anche persone in attesa di lavoro che “lo Stato” lo vedono solo per pagare tributi, balzelli locali, tasse e gabelle spesso ingiustificate e vessatorie. Vedasi l’occupazione del suolo pubblico in tempo di lockdown, ed altre amenità similari. Per costoro il governo agisce in modo sconclusionato, insicuro, impacciato, addirittura dannoso, peggiorando di giorno in giorno la situazione del Paese. Tengono anch’essi alla propria salute, ci mancherebbe, ma devono scegliere se morire di Covid o di fame e, dopo aver fatto un rapido calcolo delle probabilità, hanno deciso che la prima scelta è di gran lunga meno rischiosa della seconda.
      Non mi è chiaro se gli appartenenti alla “prima Italia” abbiano capito che quelli della “seconda Italia” stanno combattendo anche per loro (mi sa tanto di no), perché se muore economicamente il Paese moriamo tutti e l’assegno mensile garantito diventa automaticamente carta igienica, ma forse tra i tanti buoni propositi da realizzare nel “dopo” potrebbe esserci anche quello di aprire gli occhi sul mondo.
      Non sul “nostro” mondo, sul mondo in generale.
      E’ risaputo che ci si riempie la bocca della parola “solidarietà” per sopperire alla proprie carenze naturali di solidarietà. Meglio un’adozione a distanza, o qualche bella parola, che andare a fare la spesa al vicino di casa ogni giorno della settimana. Ma, chissà, forse qualcuno potrebbe ripensarci.

    • Rita, si sa che anche qui ci sono opinioni accreditate e rispettate e altre tollerate con gran fatica (perché bisogna pur apparire democratici e liberali) oppure ignorate.
      Anche sul resto condivido pienamente. Forse qualche bello addormentato deve aspettare il bacio del principe azzurro per svegliarsi.

    • Lo so, lo so. C’è chi ragiona col cervello e chi con la pancia. E qui si ricade nell’ennesimo dualismo, bene e male, giusto e sbagliato, Italia inattiva e Italia che lavora … o, almeno, ci prova. Rassegnamoci.

    • Ecco altre considerazioni che “andrebbero approfondite”:
      “Il MES senza troika non esiste. Se non cambiano i trattati, le parole di questi giorni sono aria fritta.”
      Carlo Cottarelli, 30/04/2020

    • Cottarelli è un altro uomo per tutte le stagioni. Intervistato stamattina, e sentito con le mie orecchie, sul Term Sheet del Mes e la sorveglianza rafforzata ha detto “… si, certo, ma bisogna fidarsi dell’Europa”. Credo che non ci sia bisogno di aggiungere altro.

  • L amattina sbaglio di più, ma stravisare i nomi! Achille Mainetti

    • Non di poco conto l’osservazione delle “due Italie” di Rita!
      Premesso doverosamente che chi è “in pensione”, nella maggioranza dei casi, il “sudore della fronte” l’ha buttato a suo tempo, è senza dubbio vero che chi dever fare i conti con proventi che non ci sono, con attività produttive che si sono fermate da mesi, con prospettive niente affatto rosee di ripresa, rese ancor più difficili da una “new regulation” che stride in modo insopportabile con la ….”deregulation” alla quale si erano assuefatti ( alla “tiengo famiglia”/”sarem mia ‘n svisera”, per intenderci!), è li ad attendere che la “solidarietà” espressa dallo Stato si trasformi in sostegni economici erogati effettivamente, in semplificazioni burocratico/normative da mettere in atto alla svelta ed in modo efficiente.
      Paradossalmente quelle stesse persone/categorie che rivendicavano la necessità, il diritto di affrancarsi dalle regole, dalle norme alle quali adeguarsi nell’erogare un servizio, nel regolare direttamente col cliente la propria prestazione lavorativa (scontrino fiscale? no grazie! lavoro nero? si e pure tanto!) ora sono proprio quelle che sentono sulla propria pelle la necessità della presenza di uno Stato che ci sia per davvero, che le sostenga (giustamente, tanto quanto giustamente si faceva “sentire” prima) in questa terribile emergenza, difficoltà!
      Una specie di “legge del contrappasso” che evidenzia quanto sia necessario, per una società civile, democratica darsi, e aggiornare in continuità, regole eque di comportamento, norme e procedure chiare e rispettate per/da tutti, sia in “tempo di pace” che in “tempo di guerra”!
      Tutto ciò, in un contesto reale di Italia che vive anche l’altra divisione, quella nord/sud che è pure reale e ben ….radicata, tralasciando per ora (per ….semplificare) un altro tema di fondo, temporanemente scomparso, dissimulato nel pervasivo habitat del CoronaVirus, quello della criminalità organizzata che non ha certo deposto le armi (dentro e fuor di metafora!).
      Abbiamo più volte avuto modo di affermare che il nostro “non è un Paese per giovani”, occhio a non interdirlo anche ai “vecchi”, perchè il rischio è che …..non sia più un “Paese”!.

    • Sta di fatto che i governi repubblicani (tutti) non hanno fatto nulla per contrastare né la criminalità organizzata né il divario nord/sud né il lavoro nero. Tutto bene, avanti così che si campa cent’anni. Nulla ha fatto neppure questo governo, che in teoria avrebbe dovuto essere il governo della svolta, quello che avrebbe aperto il parlamento come una scatoletta di tonno (?!) ed è invece finito a fare di se stesso il tonno.
      La burocrazia, anzi, con la raffica di d.p.c.m. è notevolmente aumentata.
      A questo punto io direi che “i vecchi” possono stare in casa anche fino al Natale del 2030, se la cosa può farli sentire più tranquilli, ma non si può impedire ai “giovani” di lavorare per campare. Meglio una vita allungata o una vita di m****? Senza voler entrare nel merito delle patologie psicologiche che già oggi si stanno riscontrando in bambini e adulti, e delle quali pagheremo le conseguenze andando avanti.

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