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FRANCESCO TORRISI

COMMISSARIO … “ad farsa”

Seguo con sgomento, come cittadino di questa Repubblica, le vicende della Sanità nella Regione Calabria: a inizio mese si era dimesso, un minuto prima di essere “cacciato”, l’ex Generale dei Carabinieri Saverio Cotticelli, dal suo ruolo di “Commissario ad acta” alla Sanità di una Regione appena scivolata in zona rossa e alle prese con la

Seguo con sgomento, come cittadino di questa Repubblica, le vicende della Sanità nella Regione Calabria: a inizio mese si era dimesso, un minuto prima di essere “cacciato”, l’ex Generale dei Carabinieri Saverio Cotticelli, dal suo ruolo di “Commissario ad acta” alla Sanità di una Regione appena scivolata in zona rossa e alle prese con la mancanza di medici e posti letto di terapia intensiva.

La surreale figuraccia di cui si era reso protagonista il Commissario che ne ha provocato le dimissione /cacciata”: nel corso dell’intervista aveva ammesso candidamente di non essere a conoscenza delle disposizioni del Governo che lo indicavano come “responsabile del programma operativo per la gestione dell’emergenza Covid”(sic!).

A incaricare il generale Cotticelli era stato il primo governo Conte, si quello “giallo verde” e proprio Matteo Salvini (che adesso punta il dito contro l’attuale governo al motto: “Commissario scandaloso come chi l’ha nominato”) era all’epoca V/premier e l’allora Ministro per gli Affari Regionali era la leghista Erika Stefani!

Era il 7 dicembre 2018, la sanità calabrese versava in condizioni drammatiche, non molto diverse da quelle odierne, dopo ben 11 anni di commissariamento, si avete capito bene: undici anni!

Ma la trista vicenda ha un prosieguo ancora più sconcertante: sono “caduti” i due Commissari nominati dal Governo dopo la rimozione del generale Saverio Cotticelli (il primo, Giuseppe Zuccatelli, per un video in cui giudicava “inutili” le mascherine; il secondo, Eugenio Gaudio, per un ripensamento attribuito a ragioni familiari: la moglie proprio non ci stava a trasferirsi in Calabria!).

Si tratterebbe quindi di individuare con urgenza un terzo (sperabilmente definitivo!) nome e , se è vero che il Premier Giuseppe Conte si è assunto ….onorevolmente la responsabilità degli “errori” commessi finora dal suo Governo, è anche vero che, di conseguenza, spetta a lui individuare al più presto soluzione.

Ora, ho iniziato questa mia, con un “seguo con sgomento”, ma è con “apprensione” che apprendo che, per dirla con il procuratore Nicola Gratteri (che pure sta indagando sulla situazione della sanità in Calabria e sulla gestione della emergenza nella regione ) “ ….qui il problema è le ruberie e l’acquisto dei materiali; c’è bisogno di un manager, non di un medico ……gestire un ospedale in Africa non è la stessa cosa che in Calabria.”(!!!) .

Circola il nome dell’ex Colonnello della Guardia di Finanza, Federico D’Andrea, e la mia memoria non può fare a meno di andare a quanto accaduto un po’ più a sud, nel 1982 al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, inviato a Palermo come Prefetto della città all’indomani dell’omicidio del sindacalista e uomo politico comunista Pio La Torre.

Morì trucidato in un agguato mafioso, per le strade di Palermo con la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo !!!

E’ di oggi la notizia che i carabinieri, in Calabria hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 19 indagati.

Il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, politico 68enne di Forza Italia, è ai domiciliari con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso: secondo le indagini, avrebbe aiutato la cosca Grande Aracri a costituire una società per la distribuzione di prodotti medicinali ed sarebbe stato “ricambiato” con il sostegno alle elezioni regionali del 2014.

Un “colpo d’ala” (come piace dire a “padron Piero”): e se il nuovo “Commissario ad acta” fosse un “Commissario virtuale”?

Gestito “da remoto” direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri?

Il limite tra “commedia” e “tragedia” si è fatto oramai troppo labile!

 


Nota al titolo: si lo so, sarebbe stato un accusativo (ops!) ma non avrebbe …. “suonato” allo stesso modo di “commissario ad acta”!

FRANCESCO TORRISI

19 Nov 2020 in Politica

5 commenti

Commenti

  • Per muoversi in terreno ostile, in quanto persona onesta calato in realtà “turbinose”, ci vuole qualche punto fermo, dei contatti sicuri, come per un agente segreto in misssione. Ho idea quindi che sarebbe necessario immettere intere reti di persone. Anche le azioni di forza in culture “viziate” funzionano come vitalizzanti potature, quindi mandar l’esercito o azioni consimili non risolvono. L’unico punto di appoggio per la leva che, almeno per un po’, può scardinare il sistema, è l’esasperazione della gente, se vien mssa in condizioni di fare due più due.
    E anche questo non è semplice, credetemi per aver vissuto con degnissime persone impregnate da mentalità ancestrali alle mie origini: bisogna mettere all’evidenza che l’origine del male è lì, che resterebbe lì, anche smantellando tutte le mafie di questo mondo. Arrendersi? Assolutamente no, superare questa fase è possibile con l’imposizione, e si deve, e poi il lungo cammino, ed è un confronto di dee che per Cremascolta sarebbe un bel banco di prova. Alla prossima occasione di riflessione.

  • Stralcio da un articolo di Antonella Caporale sul “Fatto” di oggi: “Dal 2007 nulla è cambiato. L’anti-Stato precede lo Stato”
    “Pane e politica”. Titolo perfetto per la Calabria. Per trovare il pane devi cercare prima il politico. Era il 2007 e Riccardo Iacona (PRESA DIRETTA) produsse un reportage esemplare sul sistema.
    “….Immortale e immorale. Oggi come ieri.
    La cosa più angosciante è la fissità del panorama calabrese. Quel Mimmo Tallini, il plenipotenziario arrestato, 13 anni fa era ugualmente plenipotenziario a Catanzaro e dintorni. Ha attraversato tutte le sigle e i simboli, dal Movimento Sociale italiano in poi. Centrodestra, centro, centrosinistra, nella consecutio temporum delle amicizie sopravvenute, delle intese ritrovate.(!)
    Il partito-persona. La Calabria è piena di partiti-persona.
    Il corpo elettorale è un insieme di solitudini. Ciascuno alla ricerca del minimo indispensabile per sopravvivere.
    La segnalazione per la Tac, l’aiutino per l’esame all’università.
    Cose miserabili o urgenze che lì divengono emergenze. Tallini è consapevole che il sottosviluppo è motore indispensabile per la sua carriera. Più persone svantaggiate, più affamate, più voti.
    Tallini appare sotto il piede della ’ndrangheta.
    Perché in Calabria il sistema criminale pervade ogni angolo della società e monopolizza ogni ruolo, privato o pubblico che sia. Un cittadino trova l’anti Stato molto prima dello Stato. Ed è costretto a farci i conti……Se la Calabria concede a Tallini –servitore di interessi che oggi sembrano loschissimi –, il primato delle preferenze, lo Stato presenta ai cittadini disperati un carosello di commissari inetti….”

    Vi garantisco che l’articolo della Caporale prosegue in modo altrettanto raccapricciante rispetto alla ormai endemica assenza di Stato e conseguente rafforzamento/consolidamento dell’”anti Stato”!

    • Per la Calabria credo basti seguire alla lettera le parole,i consigli, le proposte che fa da tempo il magistrato Nicola Gratteri. Ma anche questo governo non ha il coraggio, il buon senso di farlo.

  • Ma Gratteri di coraggio ne ha da vendere! Vien lunga Marino, ma ripeto quanto ho detto, e la vicendo Morra, d’attualità, con tutti i falsi risentimenti, non sembra contraddire quanto sopra affermavo. Serve un cosciente superamento di certi tratti di sprito nazionale di cui andiamo tanto orgogliosi. E non lascir solo chi combatte per noi.

  • In merito ho la pessima sensazione che per ….”chilli paesi”, non si tratti nemmeno più della “stalla da chiudere” (avete presente l’adagio “chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati”?) !
    Li ( e purtroppo la mia sensazione/timore mi suggerirebbe un tragico : e non solo li!), di “stalla” ne hanno fatta un’altra, e quella la aprono e chiudono a loro piacimento, e la sanno far funzionare ( a loro vantaggio) assai bene per di più, e la gente all’altra, di ” stalla”, non ci pensa proprio più!!!

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