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IVANO MACALLI

CENSURA

Leggo su ERETICAMENTE, è un blog a cui ho già accennato tempo fa, un articolo a firma Umberto Bianchi con titolo: Il “Terrore vaccinale”, pubblicato in data 14 gennaio 2021. Dissentendo invio un commento il giorno 18. Gentilmente il signor Bianchi risponde e il sottoscritto ricommenta ieri mattina con questo intervento:
“ Gentile signor Bianchi, prima di tutto la ringrazio per la risposta da un blog sicuramente molto letto, ma pochissimo commentato. Evidentemente frequentato solo da consenzienti che per questa ragione si limitano a popolari like senza nulla aggiungere o togliere. Dando per scontato l’orientamento politico di Ereticamente, vorrei comunque ricordare che gli eretici finivano sui roghi e i vostri blogger no, e che ormai questo pensiero complottista o quasi negazionista è espressione di molte menti quasi a sorpassare quel pensiero unico di sinistra tanto dileggiato. Ribadisco il mio dissenso per il Suo post e successiva risposta. E basterebbe analizzare riga per riga per confutarLa in sue affermazioni che forse non trovano riscontro nello svolgersi e gestione di questo sconosciuto virus. Leggendola verrebbe da sottolineare il suo scontato pensiero che un altro Governo avrebbe condotto meglio l’evolversi della pandemia e relativi provvedimenti, quando in tutta Europa e nel mondo abbiamo visto provvedimenti simili indipendentemente dal credo politico. Che poi non è esattamente così: abbiamo visto leader europei che minimizzando in principio hanno poi dovuto ricredersi in seguito adottando misure comuni. Lei mi pare esprima con faciloneria un giudizio su un momento sanitario e storico difficilissimo, oltretutto mescolando capra e cavoli, dagli immigrati alle missioni di guerra, e su questo sono d’accordo, riducendo un’emergenza difficilissima da gestire al solo ambito politico. Provvedimenti sbagliati e punitivi? Può darsi, ma se valutati da un punto di vista ideologico, furiosamente, non fanno altro che produrre contrapposizioni immaginando pure rivolte popolari e facendo credere che altre ammucchiate avrebbero agito meglio. E questo mi sembra proprio eccessivo. Rivolte che della scienza, e del buon senso a cui lei invita, si fanno un baffo. Il buon senso richiederebbe un tabula rasa di tutti i pregiudizi che Lei dimostra di avere, addirittura sottolineando la mancata informazione sull’influenza stagionale che forse non sta dilagando contestualmente all’uso delle mascherine. Poi Lei parla di ospedali da campo che avrebbero dovuto essere allestiti per mancanza di posti letti Covid. Nella città dove abito al posto di un parcheggio abbiamo visto sorgere in brevissimo tempo un ospedale che ben ha ovviato alla mancanze di posti letto di altre città lombarde, e siamo in tema proprio per le sciagurate privatizzazioni che hanno arricchito molti a svantaggio del pubblico che si è trovato inevitabilmente impreparato. A questo punto sarebbe gioco facile scrivere che la coppia Salvini Meloni avrebbe gestito tutto meglio. Le ricordo però che la regione Lombardia è amministrata dalla destra. Le ricordo solo un paio di nomi, Gallera e ora Moratti la sua proposta di triage monetario e produttivo, senza dimenticare Fontana e l’indagine in corso per i camici, prima venduti e poi regalati, come le scuole prima chiuse come vorrebbe la zona rossa, salvo poi protestare quando il colore è arrivato. Boh! E Le ricordo anche che il Presidente del consiglio mai è eletto. Grazie comunque per l’attenzione.”
Questo mio commento, visibile ieri, NOTTETEMPO E’ STATO BANNATO.

Scritto male per il livello intellettuale di Ereticamente? Argomentazioni del cazzo? O Ereticamente non è un blog democratico? Non so.
Ivano Macalli

IVANO MACALLI

22 Gen 2021 in Senza categoria

17 commenti

Commenti

  • Qualora interessasse informo anche che la new entry Lorenzo Merlo viene da Ereticamente, e da tempo ci scrivono anche i nostri transfughi Cadè, Remagnino e Venchiarutti. Tanto non c’è niente di segreto, nel caso si sentisse la mancanza. Oltretutto anche il signor Cadè, un successone anche lì, è tra i più commentati, è incappato tempo fa nella loro censura, dopo le lamentele di un lettore urtato nella sua sensibilità. Subito dopo un altro commentatore si è lamentato dicendosi pure lui urtato, per altra sensibilità, dell’avvenuta censura, aspettandosi il ripristino del post. Non so se è avvenuto dopo che la Redazione ha dichiarato che avrebbe chiesto a Cadè qualche ritocco. Brutte bestie cultura e informazione.

  • Per usare un francesismo, Ivano, di quello che accade su “ereticamente” (che mi risuona come una roba che viene dal termine Eretico e dal verbo Mentire, pensa un pò!) me ne importa una beata fava!
    A me importa quello che accade qui, sulla piazza di CremAscolta, e se a qualcuno piace “giocare” su più tavoli, come Merlo Lorenzo per interposta VALENTINAVICTORYPROJECT sono …..fatti suoi, basta che “giochi” secondo regola.
    CremAscolta ha “ascoltato” ( ça va sans dire !) il tuo ….grido di dolore per essere stato mal/trattato, su un altro tavolo, y nada mas!

  • Questo blog di cui parli, dovrebbe chiedere due righe a Salvini, o al suo staff, per spiegare come mai dopo aver, a lungo, snobbato la mascherina, ora la indossa da bravo cittadino. Anche lui un perseguitato politico dal governo Conte? Ha paura dell’influenza stagionale? Fosse stato lui al governo le mascherine si sarebbero indossate solo a carnevale, dove ogni scherzo vale.

    • Certamente Francesco, ma il sospetto di censura o mala informazione credo tocchi ogno persona ben-pensante. Anche nelle democratica Europa, vedi Russia e paesi dell’est, si assiste continuamente alla distruzione di valori e diritti legati all’informazione da far pensare che in misura minore si possa verificare anche da noi. Vedi Francesco, poche ore fa, privatamente abbiamo citato un caso che si é prestato benissimo a manipolazione ed equivoci. Tutto qui, il discorso si può allargare.

  • Ma i risultati peggiori non erano dal centro al sud nelle gestioni sanitarie? Ma guarda un po’, in Lombardia la probabilità di morte è quasi quattro volte superiore, a parità di positività al contagio, rispetto alla Campania; ma guarda un po’, la partenza in accelerazione nel piano vaccinale è proprio di Lazio e Campania.
    Povera Calabria, accomunata al Nord dalla ‘ndrangheta, con centro direzionale a Milano in via Porpora (parola del giudice Gennari) ma la “botta di questi giorni credo che sia un altro scatto d’orgoglio che ben fa sperare. Attenzione, ci vuole sorveglianza, attenzione, qui si rischia, e forse il fatto che queste pagine siano “osservate” non è casuale, ma noi abbiamo accolto e discusso.
    Già, perché la “destra” non c’entra un fico, anche su Cremascolta ci sono fior di firme di “destra”, grandi menti aperte, qui si tratta di una regressione di riscontro storico indubitabile.

    • Adriano, sono d’accordo, e riconoscerai che anch’io ho sempre riconosciuto la differenza tra un “destra” e l’altra.

    • Quindi dove sta l’eccellenza lombarda?

  • E grazie Ivano, dell’impegno, della testimonianza di una vergogna

  • Comunque ho pubblicato un saggio sul negazionismo in cui si dssuade dal tentativo di ragioare o cadere nel muro contro muro. Certo, tentare dei controsondaggi, come Ivano ha fatto, è corretto ma senza troppe illusioni.

  • Francesco, e lasciamo stare l’Ametica latina, pure gli Stati uniti di Trump di poco fa, ma non solo, mettiamoci anche qualche parruccato paese europeo più vicino a noi. E anche a me interessa quello che accade qui, ma una sbirciatina occasionale da altre parti ci fa il.quadro dei mala tempora che currunt.

    • Poco fa raggiungevo il luogo di approvvigionamenti dove giorni fa ebbi l’incontro col balordo rosso dipinto, e sento in rai 1 di cose trasmesse in internet da un gruppo molto nostrano, da rabbrividir: professione di “fede alla causa a costo della vita”. Quale causa? I dementi parlavano di donne come “bambole d carne” oltre ai soliti Ebrei… Ovvia obliterazione e denunce, ma è uno. Ecco il ruolo delle sentinelle! Ragazzi qui si rischia di ballare una brutta danza! E noi che abbiamo già visto e sentito un po’ di cose il pericolo lo vediamo, ma le nuove leve te le porti al guinzaglio sfruttando, appunto, le leve, della minestra in tavola sempre calda di cui sopra, e relativa rabbia autoimmune.

      Circa l’eccellenza lombarda c’era, e c’è ancora se vogliamo, trincerata negli interventifici che fan cassa spogliando di risorse il resto del sistema. Certo, sono attrattori! Ma non ricordate la denuncia che facevo al programma regionale di contrasto alla fseconda ondata? A parte i dodici elicotteri, tutto centralizzato, ma con fondi a parte perché questi signori non fossero disturbati (nell’ineteresse della continuità assitenziale delle altre patologie, già, che san curare solo loro).
      Qualcuno è stato al San Raffaele nei primi tampi? All’ingresso un elegante concierge. Poi è stato imposto il P.S.
      Al Gaetano Pini, solo pubblico puro, nei tempi in cui lo frequentavo alle divisioni era imposto, a rotazione di un giorno a settimana, di operare anche i traumatizzati; capirai! Ecco come si costruisce l’eccellenza!
      E c’è di più: le “energie” delle ditte, si sono indirizzate sempre più verso queste cattedrali, anzi, verso gli alti sacerdoti che vi dimorano, leggasi persone, e ogni tanto quando i galli si azzuffano si scoperchian le pentole. Facile fare cose di alto livello, di attrazione, così, ma il sistema, spogliato, sta ancora mostrando la sua fragilità di rete, alla prima spallata.
      Ecco che si muore di più per diagnosi tardiva.

  • La destra pulita, onesta in Italia non esiste: non come movimento, partito. Ci sono singoli conservatori, che non hanno truppa, come ha ricordato Montanelli prima di crepare. Ho fatto il nome, tempo fa, di giornalisti, scrittori, ambasciatori che sono conservatori, di destra, e che stimo. In Italia esiste la destra maneggiona, truffaldina, zeppa di personaggi, imprenditori, politici che hanno un curriculum di nessun rispetto, eccetto rare eccezioni. Magari ci fosse una destra decente, in Italia.
    Allora sarebbe un paese con una forza moderata con cui confrontarsi, anche dialogare. Ma non c’e.

    • Purtroppo é così, ma in una società come la nostra, tecnologica, berlusconiana, arrivista, mondana, superficiale, solo attenta al denaro, al facile successo e popolarità, piena di falsi miti, non ci sono più le condizioni per la rinascita di una destra moderata e dialettica. Troppi modelli culturali di facile, ma illusoria emulazione. Così la ricerca di senso che comporta fatica ha perso tutte le possibili attrattive. Tutto e subito, é questo l’imperativo.

    • Approvo. Ho avuto un padre di destra, eroe di guerra, spia al servizio dello stato, massone, e galntuomo, un fratello ex anarchico acceso, ora intollerante a ogni concetto di sinistra, ma ancora una volta un galantuomo e poi ci sono io (i figli, fra i 41 e i 34, li considero in evoluìzione). E io dopo aver studiato da giovane interi tomi per capire a fondo la sinistra più intransigente di moda, me ne sono allontanato verso fronti radicali, ma della destra sempre ho trovato trovo inconcepibili i fondamenti rapaci stessi, eccessivo i libertarismo, e ora soprattutto indegna l’immagine storica che sta dando.
      Ma anche su queste pagine scrivono “singoli conservatori, che non hanno truppa” fra la nostra massima stima ed amicizia.

  • In tutti i casi Adriano vediamo che le privatizzazioni hanno fatto arricchire alcuni a scapito della sanità in generale. Certo un trapianto di polmoni rende di più di un’ernia, e questo è la politica arraffona della peggiore destra. In tutti i casi, un intervento operatorio d’eccellenza, dalla mia esperienza, non personale, se limitato a quello, senza un adeguato follow up assistenziale, di solito scaricato sul territorio, rischia di vanificarne l’efficacia. Se concentriamo le capacità in pochi poli questo comporta il deprimento di altre strutture, magari pubbliche, che al limite della sopravvivenza, non sono adeguate ad esempio nell’assistenza di un decorso post-operatorio coi rischi che comporta. Così che gli ospedali pubblici, non hanno potuto altro che denunciare, vedi l’epidemia da Covid tutte le carenze strutturali e spicciole ( vedi mascherine, camici, guanti ecc.) che hanno portato a tanti morti anche tra i sanitari. Senza citare il solito celeste.

    • E a me lo dici? Scusa se sottolineo: da ieri, ore 17.19.
      “Circa l’eccellenza lombarda c’era, e c’è ancora se vogliamo, trincerata negli interventifici che fan cassa spogliando di risorse il resto del sistema. Certo, sono attrattori! Ma non ricordate la denuncia che facevo al programma regionale di contrasto alla seconda ondata? A parte i dodici elicotteri, tutto centralizzato, ma con fondi a parte perché questi signori non fossero disturbati (nell’interesse della continuità assistenziale delle altre patologie, già, che san curare solo loro).
      Qualcuno è stato al San Raffaele nei primi tempi? All’ingresso un elegante concierge. Poi è stato imposto il P.S.
      Al Gaetano Pini, solo pubblico puro, nei tempi in cui lo frequentavo alle divisioni era imposto, a rotazione di un giorno a settimana, di operare anche i traumatizzati; capirai! Ecco come si costruisce l’eccellenza!
      E c’è di più: le “energie” delle ditte, si sono indirizzate sempre più verso queste cattedrali, anzi, verso gli alti sacerdoti che vi dimorano, leggasi persone, e ogni tanto quando i galli si azzuffano si scoperchiano le pentole. Facile fare cose di alto livello, di attrazione, così, ma il sistema, spogliato, sta ancora mostrando la sua fragilità di rete, alla prima spallata.
      Ecco che si muore di più per diagnosi tardiva.”
      E non voglio essere puntiglioso, amico mio, forse ti è sfuggito.
      E aggiungo: Mio padre fu operato da un’ottima persona del San.Raffaele per aneurisma dell’aorta: un tubo di plastica al post del vaso da cui tutto dipende! Intervento che si faceva onorevolmente anche a Crema, ma la nuova famiglia della sua seconda moglie, la responsabilità, l’ho affidato a un centro affermato. Salta fuori che il padre del chirurgo, Chiesa, e mio padre, avevano combattuto insieme nel deserto, e ero un collega primario per lui, quindi massimo impegno, addirittura un giorno in più di degenza! (totale due nel postoperatorio, quando ai miei inizi per l’appendicite erano sette).
      Mi telefona, corro in macchina, e me lo trovo con un catetere che esce dal naso in un ristorante lì vicino! Dico, due giorni!
      Allora si può? No, perché le complicanze le trattavamo a Crema, ma il DRG, leggasi cash, restava a loro!
      Facile così!

  • Certamente Adriano, ho più o meno ripetuto quanto avevi scritto tu, che comunque avevo letto.

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