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GIORGIO CINCIRIPINI

COVID-19 e 5G: un sostanziale articolo che analizza la relazione causale negli USA

E’ stato pubblicato sulla rivista americana Medical Research Archives, che è valutata da Shimago come tra le più qualificate a livello mondiale (Q2) delle riviste di Medicina (in generale),  un articolo molto corposo scritto da una grande esperta di effetti di campi elettromagnetici sull’uomo Magda Havas che  è ricercatrice della Trent School of the Environment, Trent

E’ stato pubblicato sulla rivista americana Medical Research Archives, che è valutata da Shimago come tra le più qualificate a livello mondiale (Q2) delle riviste di Medicina (in generale),  un articolo molto corposo scritto da una grande esperta di effetti di campi elettromagnetici sull’uomo Magda Havas che  è ricercatrice della Trent School of the Environment, Trent University, Peterborough, ON, Canada .   Copia dello articolo in anteprima è qui disponibile 

Dopo svariate sue email in questi mesi, e note tecniche ricevute su aspetti localizzati, lei ha trattato il tema – che è molto pericoloso solamente porre alla attenzione della pubblica opinione [i decisori pubblici sono chiaramente completamente sordi ed amorfi a queste tematiche] sulla relazione che , secondo questo articolo, esiste tra implementazione del segnale del 5G e casi e morti da COVID-19!    Siamo arrivati, in Italia come in tutto il Mondo, ad una logica – grazie alla trovata italiana dello uso di termini inglesi (‘fake news’) – di bloccare il democratico scambio di idee e di pensieri!
Conosco da anni la Drsa Havas che è sicuramente NON COMPLOTTISTA!  E’ molto attenta ai dati con una grandissima competenza sia in epidemiologa che sulla tematica (che sta diventando sempre più scottante [aggettivo ben superato …] : la  relazione causale tra continuo esponenziale incremento del livello medio di CEM artificiali, ai quali tutti noi (anche quelli che … odiano il cellulare!) siamo sottoposti, e i danni alla salute ed all’ambiente.
Questo poderoso articolo di 32 pagine con 78 riferimenti bibliografici (!) sviluppa in modo organico la tematica arrivando alle seguenti conclusioni:

I tassi di casi e decessi attribuiti da COVID-19 per gli Stati Uniti sono stati analizzati fino a maggio 2020
in tre modi – per tutti i 50 stati, le contee più grandi del paese e le contee più grandi della California – e sono risultati statisticamente più alti negli stati e le contee con 5G rispetto a quelli senza tecnologia 5G a onde millimetriche (mmW).

L’indice 5G mmW è un fattore statisticamente significativo per i casi e i tassi più alti in tutte e tre le analisi, mentre la densità di popolazione, qualità dell’aria e latitudine erano significativi solo per una o due delle
analisi. Per le medie statali, i casi per milione erano più alti del 79% (p = 0.012), i decessi per
milioni erano più alti del 94% (p = 0,049), i casi per test erano più alti del 68% (p = 0,003) e le morti
per test erano più alti dell’81% (p = 0,025) per gli stati con e senza mmW.

Per le medie di contea,i casi per milione erano più alti dell’87% (p = 0,005) e i decessi per milione erano più alti del 165% (p= 0,012) per le contee con e senza mmW. Mentre una maggiore densità di popolazione ha contribuito ai tassi medi di casi e decessi più alti negli stati e nelle contee con mmW, l’esposizione al mmW
ha avuto circa lo stesso impatto di una maggiore densità di stati mmW sui tassi medi di casi e decessi
e circa tre volte tanto l’impatto di una maggiore densità per le contee del mmW sui tassi medi di casi e
tassi di mortalità.

Sulla base della regressione lineare multipla, se non ci fosse stata l’esposizione al mmW, i tassi di caso e di
i tassi di mortalità sarebbero 18-30% più bassi per gli stati 5G mmW e 39-57% più bassi per 5G mmW
contee.

Questa valutazione mostra chiaramente che l’esposizione alla tecnologia 5G mmW è statisticamente
significativamente associata a più alti casi COVID-19 e tassi di mortalità negli Stati Uniti.

 

Il meccanismo – se questo è un rapporto causale – può riguardare i cambiamenti nella chimica del sangue,
stress ossidativo, una risposta immunitaria compromessa, un alterato cardiovascolare e / o neurologico
risposta cardiovascolare e/o neurologica

 

 

GIORGIO CINCIRIPINI

15 Apr 2021 in Ambiente

2 commenti

Commenti

  • E che devo dire? Studio ben fatto in quanto esclude le concause e verosimile meccanismo di impatto nelle funzioni neuromediate, in primis endocrine, ma in quaklche maniera anche immunologiche, forse.
    Ti crediamo Giorgio: se le api sono gli aniali del glbo più elettrosensibili, e di fronte aun cellulare aceso emettono il segnale in codice che dice “attaco in corso all’alverare” ci sarà pur un motivvo, e forse noi, più ricchi cellularmente e con più meccanismi regolatori retroattivi ci difendiamo meglio, ma qualcosa ci fanno. Purtroppo indietro non si torna. la battaglia dei “vecchi” alla mia baia maria ha avuto successo (depotenziamento del ripetitore) ma poi i giovani imprenditori hanno detto “non ce ne frega niente, per uno straniero il requisito inim per affittare in una struttura è avere campo.” Spero, se nn moriremo di altro, nell’adattamento selettivo della specie.

  • Crema: i dati del Cremasco indicano che si fa fatica a scendere nel livello dei contagi. https://is.gd/ojX08F qui il grafico del numero casi degli ultimi 10 gg rapportato a 100.000 abitanti. E’ uno dei parametri chiave per la ‘colorazione’ delle regioni.

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