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ADRIANO TANGO

2.5: giornata mondiale del blogger

Può suonare quasi blasfema la ricorrenza in stretta contiguità con la festa dei lavoratori! Ma in fin dei conti alcuni ne hanno fatto proprio un lavoro di questa nuova forma di comunicazione. Un fenomeno giovane ed esplosivo che tutti conosciamo, in cui tanti viviamo immersi, su cui tutti hanno un’opinione, anche, anzi maggiormente, chi se

Può suonare quasi blasfema la ricorrenza in stretta contiguità con la festa dei lavoratori! Ma in fin dei conti alcuni ne hanno fatto proprio un lavoro di questa nuova forma di comunicazione.
Un fenomeno giovane ed esplosivo che tutti conosciamo, in cui tanti viviamo immersi, su cui tutti hanno un’opinione, anche, anzi maggiormente, chi se ne tiene alla larga. Ma perché il due maggio, se la storia della sua ideazione ha date diverse?
Già, perché era il 18 luglio 1997, quando Dave Winer realizzò il software che permetteva la pubblicazione dei proto-blog, mentre il 23 dicembre dello stesso anno fu edito RobotWisdom, il rimo vero blog, ideato da Jorn Barger, un cacciatore, per condividere i risultati delle ricerche in tema.
Una condivisione di link quindi, da cui il termine weblog, abbreviato nel ‘99 da Peter Merlhoz in blog.
Ma la ricorrenza? La Giornata Mondiale dei Blogger è stata istituita a Cepu, nelle Filippine, ed era il 2.5.2010.
E meno di tre anni dopo successe che: “…oggi 21.12.2013 in CREMA (prov. CR) in via Mazzini 30 alle ore 16, si sono riuniti i Signori…” E nasceva Cremascolta.
Se poi penso che io personalmente ci ero stato messo dentro quasi a forza… Mi arrivò l’invito del nostro ideologo, Piero Carelli, per la promozione di un comitato fondatore, e quasi non volle sentir ragioni, dovevo esserci dentro.
Per vostra sfortuna eccomi ancora qui.
Ma il mio primo contatto con i Social era stato ancora più inaspettato: quando mi prese la febbre narrativa, il mio primo editore, l’ottimo Gianluca Ferrara, attualmente anche senatore, durante una delle prime riunioni, dopo una ricerca rapida e uno sguardo al monitor mi spara: “Ma non sei sui social! Come vuoi fare lo scrittore, nascosto nell’ombra?”
E così quando in rete trovavo inviti ad iscrivermi a qualcosa davo l’assenso, fin quando mia moglie mi avvertì che era meglio cancellarmi da qualche lista e fare più attenzione alla selezione, perché gli amici la avvertivano di certe adesioni come dire… ”di settore spinto”… Giuro che ero innocente, obbedivo semplicemente a un ordine di scuderia!
Ma iniziavo anche ad apprezzare il nuovo canale di comunicazione: ho scritto anche sulle nostre pagine quanto sia capace di alleviare le solitudini, di apportare nozioni, concetti. Certo anche panzane clamorose, ma la piazza reale allora no? E sono stato contestato, perché cultura è altra cosa, mi si è rimproverato. Invece cultura è anche la risposta dell’addetto al banco dei salumi: a starci attenti potrebbe contenere dei chiarimenti, dei fatti di costume…
E mi accadeva anche qualcosa di emozionante grazie alla rete: persone della mia gioventù con ruoli significativi, di cui mi chiedevo che fine avessero mai fatto, se fossero vive, mi rintracciavano agilmente, anche da altri continenti dove ora risiedevano!
Tutto ciò sarebbe mai stato possibile prima? No, non era affatto un canale di comunicazione leggera, piuttosto multiforme, insidioso, ma con tutti gli elementi concernenti la comunicazione umana diretta o mediata antecedentemente.
E intanto la rete cambiava e cambiavamo noi.
I blogger iniziarono a chiedersi come poterci guadagnare, compariva il mercato delle inserzioni, e per alcuni divenne una professione, ma mai certo per noi!
E le piattaforme proliferavano: si dice attualmente quasi cinquecentomila.
Ma le piattaforme stesse, le più voluminose e diffuse, si frammentano, si ramificano in gruppi, anche numerosi quanto grossi paesi, che compaiono con regole proprie e una propria autocensura, un servizio d’ordine, annullando così le distinzioni fra geografia reale e virtuale della colonizzazione umana.
Cremascolta non è una grosa comunità, ma una casa gestita da ospiti abituali e frequentata da amici che entrano ed escono per vedere che s dice, a volte salutando appena, altre con qualche commento, ma ci sono, ci trovano alternativi, ecclettici, dicono nelle occasoni di incontro fisico.

Così si procede, contando sempre su futuri migliori e sul contributo dei giovani.

ADRIANO TANGO

02 Mag 2021 in Società

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