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FRANCESCO TORRISI

Un nuovo assetto per il Movimento 5 Stelle ?

Credo che un post se la meriti la profonda evo/rivoluzione in atto nel Movimento 5Stelle che ha trovato il suo momento più eclatante nelle critiche pesantemente debordanti espresse dell’”elevato/garante” Beppe grillo circa le capacità di Giuseppe Conte (2 volte Presidente del Consiglio, in contesti durissimi sia rispetto alle alleanze politiche guidate, sia rispetto alle temperie inter/nazionali al contorno) :

”“Lui non può risolvere i problemi del M5s. Non ha visione politica né capacità manageriale” (sic!).

Ma a queste parole tanto pesanti , che preludevano ad un taglio dei ponti nei confronti di quello stesso ex premier al quale lo stesso Grillo aveva espresso la massima fiducia per ridisegnare l’assetto pèolitico dei 5*, ha fatto seguito la spinta forte della base e dei parlamentari e ‘”elevato/garante” del Movimento ha ritenuto “ritirare i remi in barca” e tornare a più miti consigli!

Ritengo equilibratamente adatta ad inquadrare correttamente la situazione in atto, un’intervista, del giornalista del “Fatto” Giacomo Salvini (absit…..!) a Roberto Biorcio, professore di Scienza Politica all ’Università Bicocca di Milano, che da oltre un decennio studia l’evoluzione del M5S.

Al Movimento ha dedicato almeno tre libri, tra cui l’ultimo, uscito dopo il boom delle elezioni

del 2018 (5 stelle al 32%!) dal titolo emblematico: “Il Movimento 5 Stelle dalla protesta al governo”.

Riporto quindi di seguito per intero il testo dell’intervista pubblicata oggi sul “Fatto Quotidiano”:

“Professor Biorcio: cosa sta succedendo?

La fine del governo Conte-2, dove era al centro della scena, ha messo in difficoltà il M5S. La ristrutturazione dell’ex premier però non è piaciuta al fondatore Beppe Grillo, che vedeva ridimensionare fortemente il suo ruolo e quindi si è arrivati alla rottura. Ma, dopo la spinta della base e dei parlamentari a ricucire, alla fine probabilmente si troverà un’intesa con una formula che non scontenterà né Conte né Grillo.

Quale potrebbe essere la soluzione?

Conte dovrebbe essere il leader politico e Grillo il garante dei valori del Movimento.

D’altronde direi che, nonostante la diversità caratteriale, sui temi i due la pensano allo stesso

modo. Se si risolve il nodo dei poteri, si arriverà alla pace.

L’ex premier però non vuole una diarchia.

E infatti non ci sarà. Grillo avrà un ruolo formale, da garante dei principi. Dovrà vigilare che nessuno cambi linea rispetto ai valori fondativi del M5S.

A quel punto cosa succederà?

Se Conte diventerà leader ed eviterà la scissione, il M5S sarà più forte e si farà sentire di più nel governo Draghi: potranno rivendicare le loro bandiere, dalla prescrizione al salario minimo.

Cosa ha fatto fare un mezzo passo indietro a Grillo?

La pressione dei parlamentari e la base. Alla fine, se si arriverà a un’intesa, i militanti voteranno a favore della struttura pensata da Conte.

Il M5S perderà consensi?

Gli ultimi sondaggi dicono che non li ha persi e se Conte dovesse diventare leader potrebbe portarne ancora di più. La scomparsa del M5S è molto lontana.”

Personalmente mi sento di condividere la visione del prof. Biorcio, visione che riaprirebbe quella prospettiva di possibile rientro della parte più progressista della politica Italiana nelle posizioni di più incisiva azione nel determinare il Governo della nazione.

FRANCESCO TORRISI

04 Lug 2021 in Politica

24 commenti

Commenti

  • Conte umiliato, offeso. Retromarcia di Grillo, sceso a miti consigli per il pericolo di definitive spaccature, ma sarà sempre un casino dietro l’altro. Ricordate le ultime dichiarazioni di Di Battista? Se fossi nei panni di Conte, io, collerico, irascibile, un bel Vaffa e via. Mai capito il Movimento anche quando minacciava di rovesciare la politica come un calzino, e poi e poi. Il Poi adesso è evidentissimo. Mezza metamorfosi e i soliti ortodossi perseveranti nel nulla, nell’utopia di un cambiamento impossibile. Quasi quasi auspicherei un partito di Conte, serio, maturo, coi piedi per terra, non un guitto da avanspettacolo.

  • Che il tempo del 68ttismo politico sia agli sgoccioli è chiaro, e chi poteva credere andasse diversamente?
    Che Grillo vada fagocitato è normale per senso strorico comune a tutte le rivoluzioni, che uccidono il padre.
    Il punto è, Morto de Robespierre, arruginite le ghigliottine, che cosa salviamo dell’essenza della rivoluzione francese? Mi concentrerei quindi sull’estrazione di quest’essenza, o facciamo ancora un partito di moderati di sinistra? Se si trova questo nucleo ideologico nuovo e lo si raffina come cuore di un nuopvo, o rinato partito, e non più movimento, che si metta quindi in giacca e cravatta ma con un’impronta molto appealing per novità e sperimentata capacità operativa, le cose prenderanno una buona piega.

    • Ed è la strada maestra, Adriano:
      Nuovo Statuto (che salvaguardi alcuni fondamentali principi di democrazia diretta) Conte leader, Grillo garante/padrenobile y nada mas, e via per l’Italia a diffondere la …..buonanovella!

  • I partiti personali, finiscono quasi sempre nel capriccio di chi li ha inventati. Ci sono eccezioni. Non so dire se i Cinquestelle lo saranno. Sono un minestrone di più cose. La piattaforma, lo streaming, il Che Guevara col passeggino in spiaggia…
    Il Narcisismo, dice Achillo Bonito Oliva, è il motore dell’Arte. Anche della politica, purtroppo.

    • Questa poi, Marino!
      La citazione del BonitoOliva pensiero mi prende in contropiede!
      Non finisci mai di stupirmi …….fili mi!

  • Dal FQ che sarà in edicola domani:
    “…..GIUSTIZIA: COSTRUTTIVI SÌ, IMPUNITI NO. Un’ora di faccia a faccia questa mattina tra il premier, Mario Draghi, e il suo predecessore, Giuseppe Conte, nuovo leader dei 5Stelle. Riforma della giustizia, transizione ecologica ed evoluzione della situazione epidemiologica i temi trattati nel colloquio…..”
    Evvai, Presidente (si, quello ….. con la pochette!)

  • da Paola Zanca FQ | 21 Luglio 2021

    “…..Come primo esordio da leader, di fronte ai parlamentari 5 Stelle, Giuseppe Conte sceglie di andare sui grandi classici e di provare a rileggerli a modo suo: “Non siamo manettari”, dice a deputati e senatori, ma non possiamo tollerare “che i processi svaniscano nel nulla”. Ha bisogno di chiarire: “Delle volte – dice – alcuni toni gridati hanno consentito di schiacciare l’immagine del Movimento sul terreno forcaiolo: ma noi siamo capaci di esprimere una solida cultura giuridica”. Spiega le ragioni per cui bisogna restare “responsabili” al governo guidato da Mario Draghi, ma ripete anche quello che lunedì ha detto direttamente al premier: ci sono limiti “che non si possono oltrepassare” per i 5 Stelle…..”
    ….mica ceci dal “pochettavvocato”!
    Pare proprio che si sia ripreso a ….fare politica come si deve.
    Ce n’era davvero bisogno!

  • Sui soldi, come ho detto tante volte, vanno in malora i partiti, le piattaforme politiche, le associazioni, i movimenti politici che si prendono pure il sostegno elettorale. Pure grasso di voti. Oppure, non vanno del tutto in malora, ma pensano ai soldi, e modificano la loro bussola, la narrazione, che i più di cento ex amici di Grillo in Parlamento pare rivogliano indietro le palanche versate. È da riderci su. Intanto, pare che anche Giggino è indietro un filino nei versamenti, rispetto ad altri, più precisi e corretti nello stare alla parola data.
    Chissà perché sui soldi ci sono così tante storie. Il reddito di cittadinanza doveva garantire reddito elettorale; i parlamentari eletti dei 5stelle dovevano ruotare e fare posto ad altri. Ma ruotare sulle palanche dispiace un sacco. Ha ragione Altan: quante stelle che vanno in frantumi.

  • Mi spiace soprattutto per Davide Casaleggio, che grazie al padre si era trovato un lavoretto mica male. E non dico niente del terzo mandato. Quelli che volevano rovesciare l’Italia come un calzino.

  • E Conte rifutando l'”elezione regalo” (da parte di Letta) sicura in parlamento ha dimostrato (se ce ne fosse stato bisogno!) di non essere uno da ….piccolo cabotaggio politico e, al tempo stesso di “sapere assai di poltica”, perchè quell’offerta di Letta era una sorta di dissimulato trappolone a scoppio ritardato che gli avrebbe creato, da un lato, disaccordi interni al partito del quale è leader, e dall’altro una “dipendenza” nei confronti del “donatore” assai pericolosa, perchè le “dipendenze”, in politica si pagano care !

    • Concordo in pieno, anche se di miracoli non ne farà, e necessita di una netta caraterizzazione per il partito (e basta col movimento!), cosa non facile, perché le cose da fare son chiare, e inventarsi un’identità dicendo no, come io bambini, è arte fine altrui.

  • Per il bene della comunità nostra, gli ex amici di Grillo, pur in pieno sbandamento che è un movimento con tante cose in testa, anche balorde, e che ha perso un fracco di parlamentari (i quali, col cavolo che hanno ceduto lo scranno e la bella busta di fine mese), sono importanti e decisivi per evitare che il paese sia governato dalla destra estrema, i falsoliberali e gli opportunisti. Se fosse stato così durante tutta la fase della pandemia avremmo avuto ancora più morti, più malati gravi, e saremmo nei guai.
    Bisognerebbe accendere un cero al bell’avvocato, tanto a modo, così educato, che piace alle signore che però non lo votano; mentre le simpatizzanti giovani radicali riempiono di cuoricini Travaglio, qualunque cosa dica, anche sciocchezze, come quella recente sul green pass “che neppure in Germania hanno preso in considerazione”.
    E poi la faccenda del figlio di Grillo con l’accusa gravissima, con il padre e fondatore dei 5 stelle che si è comportato in un modo che preferisco non commentare, è ben misera. Se la radice è quella, mi domando che frutti può portare. L’unica cosa certa, pero’, dei 5stelle, è che qualunque cosa succeda, Giggino Di Maio ci sarà sempre, con qualunque alleato e con qualunque linea politica e in qualunque ministero. È uno che studia, e non vuole tornare a strappare i biglietti allo stadio o andare in cantiere con papà a controllare che gira la malta nella betoniera.

  • Questo momento abbiamo poi un Letta che simpatizza, pur non mandargliele a dire, con quella che è una donna, e un po’ si vede, una madre e pare non ci siano dubbi, una cristiana, ma crederle è dura. Insomma una che vorrebbe l’identità femminile a sua immagine e somiglianza. I 5stelle senza dubbio devono trovare un assetto che non troveranno mai, perchè pieni di personaggi dalle idee poco chiare, reddito di cittadinanza a parte, ma abbiamo pure una sinistra che in fatto di identità la dice lunga. Sindacati divisi, il nuovo centro tentazione anche di ex di sinistra, duri e puri ormai neppure l’ombra. Quelli che rompono le balle con la storia del pensiero unico con tanto di filosofi impegnati a discettare sul dubbio si rasserenino. Il pensiero unico da qui a poco sarà il loro.

    • Purtroppo, come all’incontro riminese di Comunione e Liberazione, anche con la signora Meloni, che vorrebbe arrivare al governo autoritario, dei patrioti che ubbidiscono a un Capo o una Capa, e serve un lungo e perseverante lavoro per un sole nero dell’avvenire, il Letta, della famiglia con lo zio Gianni, fa parte del cast, della passerella, come l’avvocato Conte, che bisogna dire peste e corna il lunedì; strateghi il martedì; comprensivi anche con gli ex-fascisti il mercoledì, e il giovedì arriva il salario di fine mese, che mica è scarso. Si può passare anche dal gioielliere. La settimana bianca per i figli è garantita; anche il Master a Londra, senza necessità di fare un mutuo oneroso. Lo paghiamo tutti, che la classe dirigente deve avere le porte aperte, anche da giovani.

  • Berlusconi ha fatto anche cose buone, dice l’avvocato Giuseppe Conte. Come vedi, caro Francesco, la vita non è in politica, spesso, una linea retta, ma la manfrina è dietro l’angolo, mentre tu ti scaldi contro la candidatura di Berlusconi. Anche Mussolini avrà fatto qualcosa di giusto; persino Hitler, le ha fatte, in Germania. Persino Bolsonaro avrà indovinato qualcosa, anche Orban, Putin.
    L’ avvocato Giuseppe Conte rischia di essere avvocato per le cose ovvie, se non per quelle perse, almeno in politica.

  • Certo Marimo, anche a me avrebbe fatto piacere sentire da Conte a La7 una dichiarazione piu’ tranchant sulla incandidabilita’ del berlusca a fare il Presidente della Repubblica Italiana. So anche pero’ che le grandi manovre per preparare l’elezione, che coinvolge un elettorato tanto complesso, e’ una sorta di partita a scacchi che non permette di sbagliare nemmeno una mossa (specie stante la realta’ di un apparato mediatico solo in attesa di poter sfruttare l’errore ed amplificarlo a dismisura) pena l’essere estromesso dal gioco, con conseguenze che possono essere catastrofiche!
    Di fatto il Presidente Conte ha dichiarato con grande chiarezza che l’uomo di Arcore non puo’ in alcun modo rappresentare un possibile candidato per il movimento 5*. E pur nelle grandi manovre in atto questo ….. fia suggel!!!
    Che e’ poi la sostanza che conta (ops!)

    • Francesco, hai ragione, la sostanza conta. Ma l’avvocato Conte poteva risparmiarsi quella frase inutile, direi stupida, o peggio, se non pericolosa, sempre che non sia stata pensata sul serio, per dare il contentino a quella parte dell’elettorato della BassaItalia, che ha votato 5stelle per opportunismo, e che voterebbe chiunque dia loro un reddito.

      Ne approfitto per un “fuori tema”, breve, indirizzato a chi segue le presentazioni dei libri fatti dagli autori stessi, che personalmente giudico tempo perso (se non godere della vista dei calzini dello scrittore, o sperare che l’autrice sia pure sexy, così la spiegazione della sua fatica non viene noiosa); che un libro va raccontato da altri, non da chi l’ha scritto che ha altri modi e fogli per raccontare su pagina ciò che ha scritto.
      Julian Barnes: “I romanzieri sono notoriamente inaffidabili quando si tratta di giudicare la propria opera” (Robinson di Repubblica, 11.12.21). Figurarsi, poi, se sono romanzieri grami. Da pirla quale sono, mi conforta che l’opinione qui espressa dal sottoscritto tempo fa è condivisa da un letterato serio e raffinato come Barnes.

  • Ti seguo brevemente sul “fuori tema”, Marino.
    Un libro, così come opera d’arte, non ha bisogno di essere “spiegato”.
    L’opera deve “operare” di per se. Se non lo fa, non funziona!
    Credo che, all’incontrario, ascoltare le osservazioni, le considerazioni deli “lettori” dell’opera, possa offrire validi feed back all’artista per il suo lavoro (appunto di artista).

  • Perfetto. D’accordo con Francesco. Aggiungo solo che anche un minimo di “auto promozione”, da sempre e dovunque, da parte dell’autore non è sempre disdicevole. Come in ogni cosa, è una questione di buon gusto e di equilibrio. Una questione di stile.

    • Equilibrio e buon senso, Pietro! ( ma assai spesso, e credo anche, quasi per definizione, non è patrimonio dell’Artista”!)

  • Francesco, forse l’immagine dell’artista maledetto é un po’ superata dal marketing contemporaneo, vedi Cattelan, Jeff koons, Damien Hirst e tanti altri. Ottimi manager di loro stessi. Forse l’immagine del genio maledetto e romantico funzionava un tempo. Credo che ora non sia più così. Nella giungla del mercato dell’arte credo si debba essere scaftissimi, non preda del laudano o dell’assenzio. Certo, i tempi sono cambiati, gli artisti muoino di over dose e psicogarmaci o di aids ma senza più aura romantica. Credo.

  • Peccato dover andare fuori tema, con un argomento come questo che meriterebbe cento post. Da millenni l’Arte e gli Artisti si distribuiscono lungo una gamma che va dal “maudit” e dal “deragliato” (brutta traduzione tardo-crociana dal classico termine francese) fino al rigoroso accademico e al cattedratico d’establishment. E il bello è che il genio è fiorito in ogni continente, nella Storia umana, lungo tutta questa gamma di uomini eccezionali e fortunati, diversissimi (anche) per questo tra di loro, che hanno comunque avuto il privilegio di nascere Artisti, in campo figurativo, letterario, musicale, architettonico, devastati o rassicurati, ribelli o integrati. Bellissimo il richiamo di Ivano al laudano e all’assenzio oggi sostituiti da altre sostanze psicotrope, prima tra tutte la compulsione ossessiva a sviluppare i propri affari e il proprio portafoglio. Business addicted. Quanto agli scrittori che presentano i loro libri, mi sembra una polemica senza senso. Anche Dio, dopo aver scritto la Bibbia, ha dovuto presentarla ai suoi lettori, ebrei, cristiani, musulmani e via dicendo. E i risultati dicono che certe presentazioni portano bene.

    • Ovviamente, per Artisti intendo anche le Artiste, al femminile. L’Arte non ha limiti di genere sessuale, appartenenza culturale, religione, ceto, censo, provenienza. L’Arte è una delle più clamorose e spettacolari smentite, da Chauvet e Lascaux fino a oggi, di ogni elitismo, gerarchismo, razzismo, sciovinismo.

  • Amici, se si volesse proseguire lo scambio di vedute sul tema “Arte”, inserito …..”di contrabbando” su post di tutt’altra materia, amabilmente proporrei di trasferirci sul recentissimo post BiancoNero che proprio nell’arte trova il suo specifico. Grazie

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