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FRANCESCO TORRISI

Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia La furbata di chiamare un Partito politico con le prime parole dell’Inno nazionale! Da Wikipedia: < Fratelli d’Italia (FdI) è un partito politico italiano di destra ed estrema destra, guidato dal 2014 da Giorgia Meloni in qualità di Presidente. È stato fondato il 21 dicembre 2012 da Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e

Fratelli d’Italia

La furbata di chiamare un Partito politico con le prime parole dell’Inno nazionale!

Da Wikipedia:

< Fratelli d’Italia (FdI) è un partito politico italiano di destra ed estrema destra, guidato dal 2014 da Giorgia Meloni in qualità di Presidente.

È stato fondato il 21 dicembre 2012 da Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Guido Crosetto.

È un partito nazional-conservatore, tradizionalista e sovranista.

Nel simbolo è stata adottata la fiamma tricolore, storicamente utilizzata dal Movimento Sociale Italiano, partito politico italiano di ispirazione neofascista; fino al 2017 era presente nel simbolo anche la sigla di quest’ultimo (“MSI”).>

Beh, se non altro il “chi sono” risulta dichiaratamente chiaro per tutti!

Che poi la sua sede nazionale a Roma sia in Via della Scrofa, non si può certo affermare sia atto voluto/dovuto! Sono i …..casi della vita!

Di fatto è l’unico Partito politico rappresentato in Parlamento che si trovi all’opposizione rispetto all’attuale Governo Draghi che vede la partecipazione/alleanza di tutti gli altri: Movimento cinque stelle, Lega per Salvini premier, Forza Italia, Partito Democratico, Italia viva e Articolo Uno.

Parallelamente a questa anomala “coalizione” che sostiene il “Governo del Presidente” Mario Draghi, sono in atto manovre tra i partiti che si riferiscono comunque alla “sinistra” e quelli più segnatamente di conservazione, vicine alla “destra”, che, a gran fatica sopportano le responsabilità di condividere scelte politico/amministrative che li vederebbero su versanti opposti, o perlomeno parecchio differenziati.

Mi sembra chiaro che il “cemento” che tiene assieme questi ….. “inerti” ( in metafora e fuor di metafora) allo scopo di costruire qualcosa di solido, sia proprio lo “scopo”: la gestione della pandemia e della montagna di soldi che ci arriveranno a breve dall’EU.

Cosa possa accadere allorché si entrerà nel merito attuativo dei suddetti “scopi”, quello della “spartizione palanche” in primis, ma senza sottovalutare la niente affatto conclusa felicemente battaglia contro mister Covid, chiusa (apparentemente felicemente) la “distrazione Europei di calcio. nell’attesa dell’altra “distrazione Olimpica” (peraltro boicottata sempre dal sig, Covid!), non è dato sapere con qualche probabilità di azzeccarla.

Quanti saranno i “fratelli d’Italia” quelli “veri”, quelli che davvero hanno a cuore il bene della loro “famiglia”Italia e dei loro “figli” d’Italia?

Perché un conto è gonfiare il petto e dichiararsi “pronti alla morte” per una partita di calcio, un altro conto è dichiararsi pronti ad un altro sacrificio, solo sulla carta mento clamorosamente eroico, ma nella realtà assai più impegnativo e concreto, quello del rigore nell’impegno, nella responsabilità quotidiana, quello della rinuncia a una parte del delirio da benessere egoistico/consumistico nel quale siamo immersi, traguardando obiettivi di medio/lungo termine per il bene della comunità, del pianeta.

Fratelli d’Italia (quelli “veri” neh!), facciamo davvero in modo che la suddetta si “desti” !

 

FRANCESCO TORRISI

19 Lug 2021 in Politica

54 commenti

Commenti

  • Via della Scrofa mi è piaciuta tanto! Il pronostico inizia a delinearsi. Il centro tornerà ad essere attrattivo e la destra si spaccherà, altro che partito unico. Se devo dire questi son almeno meglio dell’altra metà della mela, quella che inizia a mostrare la fetta più piccola ( e le magagne più grosse). Particolare da sondaggi amicali: la Meloni a molti appare realmente sexy, schieramenti degli apprezzatori a parte. Può aiutare? Mettiamo Gigino in forma e lo facciamo posare supermuscolato?

  • Fratello, direi di ….bocca buona i tuoi “amicali” ma, cmq, gusti sono gusti! Il fatto e’ che quando apre bocca, forma e sostanza, almeno ai miei occhi, non la premiano proprio, anzi, proprio nessuna, ripeto nessuna sintonia! Con quell'”Italia” li, nessunissima fratellanza, ma neanche ….parentela alla lontana, anzi alla larga!

  • Sono una donna, sono una madre, sono…cristiana, trallalla’
    Povero Cristo.

    • Ivano, stavolta sei stato, con tutto il rispetto, troppo (cir)conciso!!!!

  • 🤣🤣🤣 dici che non sto bene? No, é solo il caldo.

  • Se poi penso che la quarta ondata peossima ventura é tutta colpa della destra e collaterali mi viene da piangere. Cosa vuoi aggiungere a quello che hai già detto tu? Sì, i sentimenti: la costernazione, l’impotenza, la rabbia, la constatazione della superficialità, l’egoliberta’ di cui forse ho già detto citando Mauro di Repubblica quando dice che la gente liberata dalle costrizioni o contenimenti finalmente si sente libera, cioè libera di pensare solo a se stessa.

    • La gente del sud è più suggestionabile, e quindi qui più soggetta alla manovra di intruppamento, che sotto la bandiera dell’antimainstream li porta a una vera cecità parareligiosa, che è il vero pensiero unico acritico, secondo una tradizione che si ripresenta intatta, no mask e no vax compresi, allora sì che ti incazzi con tutto ciò cher viene da destra! E se non li avessimo anche a Crema, se fosse un sudico problema—-

  • Adriano, mi pare che il problema del sud non sia solo la destra, molti voti ai Grillini sono venuti da quell’area, vedi Reddito. Se poi tieni conto che a parte il Trentino e la Liguria, la maggior parte dei non vax sono stati registrati in Calabria e Sicilia, forse anche la Sardegna, io direi che l’antropologia di studi ne debba fare ancora molti. Non razzista, o cerco di non esserlo, magari piccole nicchie sottoculturali, – hai presente il rito dei Flagellanti? – io dico che il detto che fatta l’Italia si devono fare gli italiani rimanga purtroppo di stretta attualità. Sempre di più l’Italia si presenta spaccata riproponendo problemi ancestrali a dimostrazione che di identità italica neppure l’ombra, tra Far West vogheriano e voti alla destra tutta ramazzati anche dai Casamonica. Più sorgono problemi e più queste differenze si acutizzano e cronicizzano.

  • In verità anche da noi c’è ancora chi, comprata la macchina nuova, va a farla benedire a Caravaggio. A margine, ho firmato per la legalizzazione dell’eutanasia e in rete per l’abolizione del Concordato

  • A Caltanissetta green card falsi con tanto di firma di un medico. Mio periodo di transizione 🤣😜

  • In Trinacria terra dei miei avi paterni, ti abbracciano chiamandoti “cucino” anche se il grado di parentela è il …..7°!
    Ecco, quelli li di Caltanisetta, delle green card taroccate, sono ….. “cucini d’Italia”!!!!

  • È ben difficile governare un paese con la destra politica che è un pericolo sociale, che rema contro, dall’inizio della pandemia, che liscia il pelo ai no vaccinazione, ai dissidenti del vaccino, che ci scherza sopra, che parla di libertà e di democrazia disprezzandole a porte chiuse, negli incontri con gli amici delle democrature del mondo. Trump, Bolsonaro, Orban, il governo polacco, “il green pass'” tomba del turismo l’ultima della Meloni, le bizzarrie folli di Boris Johnson. Che gente. Che brutta gente.

    • Ma, quello che dice Salvini quando qualcuno, Scanzi per esempio, gli contesta il suo modo di argomentare politica, con rosari esibiti, dichiarazioni di esibita incoscienza scientifica circa i comportamenti e le scelte pandemiche, e’ che gli italiani allora sono dei cretini, perche’ continuano a premiarlo nei sondaggi.
      Ed io credo che, per il popolo dei sondaggi sia anche vero, considerata la continua opera di rincoglionimento aggravato posta in essere dai social-media e peggio ancora, dai “professionisti” (!?!) della carta stampata che va per la maggiore, appiattiti sul velinismo servile delle …. voci dei rispettivi editori/padroni.
      Si, soprattutto questa destra arrogante, spudorata che si bea della sua supponente esibita ignoranza, e’ una davvero brutta gente, come hai detto bene, Marino.

  • Il tema é sempre quello. Draghi: “l’appello a non vaccinarsi é un appello a morire, oppure a far morire. E non aggiungo altro.” Ilaria Capua: “ci siamo sempre sottoposti tutti a vaccini molto meno raffinati”. Per coloro che temono effetti a lungo termine.

  • Io di no vax ne conosco, fosse per paura neppure questo é giustificabile.

  • Senza considerare che l’andamento dell’economia dipende solo dai vaccini. Possibile che quei due coglioni di Salvini e Meloni non se ne rendamo conto? Io non ho paura a dirlo, spero che si ammalino loro.

  • Qui la mia amica Anne Marie, donna colta francese, con un pezzo di famiglia a Londra, moglie di un direttore di banca in pensione, è no vax. Ma suo figlio, vedi caso, è un pericoloso destrorso. Ecco come, cuore di mamma, ti lasci intruppare. Mica la figlia del salumaio, mica una sottoculturalizzata, eppure ci è cascata. Per “loro”, quelli della rana, è una prova di obbedienza del tipo: se mi segui in questo bruciando il cervello sarai pronto per tutto.La tecnica ad imbuto della depersonalizzazione l’abbiamo vista in alcuni nostri intelligenti amici: niente da fare, più refreattari al confronto degli integralisti cattolici. Fra parentesi ora che hanno trasformato la casa di famiglia in B$B voglio vedere come la mettono!

    • Mi auguro che il green pass per coerenza li costringa a chiudere, ma vedrai che si vaccineranno anche loro. Già alla notizia dell’obbligatorieta’ le prenotazioni si sono impennate.

  • Scusa Adriano, ma queste persone che tu dici intelligenti come motivano il rifiuto di vaccinarsi?

    • Con le solite motivazioni che il sistema di indottrinamento gli instilla, ecco la prova che è questo il vero pensiero unico!

  • Ti rispondo io, Ivano:
    La motivazione, paradossale, e’ quella delle manifestazioni di piazza, ben coordinate che si stanno susseguendo in questi giorni: liberta’!?!
    Conosciamo bene, del resto, gli “intellettuali” che alimentano questa sorta di ….fanatismo, Ivano. 

    Si lo definirei proprio fanatismo intellettuale!
    Ovvio poi che, a mio parere, la militanza che….. alimenta le piazze attinga all’area “meloniana”, che in questo ….bacino, ci sguazza!!!

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  • È curioso che coloro che più disprezzano le democrazie occidentali, che certo hanno debolezze e fragilità che si accentuarono con il liberismo, le teorie economiche della scuola di Chicago, gente politicamente affine a Marine Le Pen, Orban, Bolsonaro, Trump, il partito al governo in Polonia, Putin, al cardinal Ruini, che vorrebbero una democratura identitaria, versione contemporanea delle dittature nazionaliste, urlano di leggi liberticide, di mancanza di rispetto democratico. Urlano libertà nelle piazze, insieme a gente che ha opinioni contorte, da chi non vuole iniettarsi nessun vaccino, a chi non vuol ricevere trasfusioni di sangue, a chi non vuole vaccinarsi, non perché e’ contrario al vaccino, ma per protesta, che prima si dovrebbero vaccinare i paesi poveri del mondo. La psichiatra è una materia necessaria; di lavoro ce n’è.
    Ma un motivo della strategia di Meloni e della Lega c’è. Eccome se c’è. Del resto pure i nazionalsocialisti in Germania, quando il partito di Hitler aveva meno voti dei socialisti, dei conservatori, protestava in Parlamento per la mancanza di democrazia, la museruola all’opposizione. È una faccenda dimenticata. Hitler era il moderato dei nazisti; colui che giurava alle chiese, preoccupate per l’ala sanguinaria di Himmler e Goebbels, che ci avrebbe pensato lui a tenerli a bada. Hitler prometteva rispetto per le opinioni del Zentrum cattolico; che non avrebbe mai sopraffatto le voci dell’opposizione, che le parole dette nei comizi erano solo sfogo per contentare la rabbia del popolo.

  • Certo Adriano, ormai il mainstream è quello. Saranno contenti alcuni nostri vecchi blogger. L’andra’ tutto bene dei primi mesi della pandemia si sta rivelando tutto il contrario. Ho visto ieri le immagini delle manifestazioni novax, tutti assembrati e senza mascherina con dichiarazioni sconcertanti. Che paura, che non é solo quella della malattia, e quando sento esponenti di Casa Pound, ma anche dell’estrema sinistra, gridare a gran voce Libertà mi chiedo quanti significati ormai il termine possa avere.

  • È troppo forte dire, tra assessori che sparano e aspiranti sindaci armati in corsia di ospedale, che la destra voglia sdoganare la barbarie?

  • Alla Jannacci:
    “quelli che il duce e’ dentro di noi, oooooh yeah” !!!!

  • Ma la notizia più importante per i falsomoderati, piedi per terra sul Covid, che non perdono tempo a discutere la necessità dei vaccini, è “la caduta di Milano” titola Il Giornale di Minzolini. Per i berlusconiani, è la battaglia contro la magistratura, la lotta trentennale, e la Procura di Milano è il bastione da buttar giù, da piegare, come se gran parte di quei pubblici ministeri, magistrati che hanno fatto venire l’orticaria al Capo del Giornale, al proprietario, non fossero già in pensione. È la prima grossa pietra che cade, dice il pensiero berlusconiano, e chissà se non ne cadranno altre, di Milano. Un auspicio. Si continua a citare figure come Salvini e Meloni, ma sono i falsomoderati i peggiori, i più pericolosi, disposti ad allearsi con tutti, se conviene, se serve alla loro causa.

    • Si, Marino, li hai bene individuati e definiti: “i falsomoderati”!
      Gramsci aveva scritto un librino che titolava” ODIO GLI INDIFFERENTI”, ma i “falsomoderati” sono anche di molto peggio.perchè, subdolamente, scelgono (si, perchè loro scelgono) di volta in volta chi sostenere in base al loro solo tornaconto personale, fuori da ogni etica se non il loro egoismo la loro arroganza travestita da perbenismo.
      Il guaio grosso deriva dal ….”combinatodisposto”: MeloSalvi-Falsomoderati!!!

    • Non ho scritto che Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono falsomoderati. I falsomoderati “hanno piedi per terra sul Covid e non discutono la necessità dei vaccini”. Si continua a citare Salvini e Meloni “ma sono i falsomoderati i peggiori”. Così ho scritto. I falsomoderati sono quei conservatori ( e non solo loro) che storicamente, in Italia, hanno per ragioni varie, soprattutto opportunistiche, scelto il fascismo; poi, la massoneria; la Democrazia Cristiana, l’ala andreottiana; poi, la Lega di Bossi; Forza Italia con le sue reti televisive e i suoi giornali; infine, una parte dell’elettorato degli amici di Grillo. Aggiungo anche il reggimento dei garantisti con giornali come Il Dubbio e il Riformista. E direi anche, per cambiare discorso, che Marco Travaglio sarà pure una bomba sexy per tante donne, e lo invidio per questo; sarà che il giornalismo dei giornaloni è certamente fiacco; sarà che ha ben capito che fare l’ala critica dei 5stelle è garanzia di abbonamenti, di lettori. Ma con tutta la stima che ho per Travaglio, che spesso ho difeso come cronista, credo che si sia montato la testa: fare un’editoriale al giorno che piove, nevica, ha il mal di pancia, non è umano. Nemmeno professionale. Significa avere un’alta opinione di sé. Così si finisce a farla fuori dal vaso. A dare del figlio di papà, al microfono, a una persona a cui è morto il padre che era ragazzo. E Travaglio non è figlio di un ciabattino, neanche di un operaio saldatore della Rhem Safim di Melzo che ha fatto la terza media a settant’anni, come mio padre, ma di un’ingegnere. Che la smetta.

  • L’ipocrisia imperante, quella delle persone cosiddette per bene, i moralisti, quelli che vanno in chiesa e tantissime altre categorie purtroppo, senza stare ad elencarle tutte. A me questo andamento mette una tristezza infinita.

  • La Storia insegna, ma purtroppo non ha allievi.

  • Francesco, dire che Salvini e Meloni sono dei falsi moderati è eufemistico. Non lo sono affatto e le loro parole ed azioni ce lo confermano tutti i giorni. Basta dire che vanno a braccetto con Ungheria e Polonia.

    • Ivano, non ho affatto detto questo, nei miei commenti! Mi spiace che tu abbia tratto questa errata conclusione, ho scritto: ” combinato disposto MeloSalvi- Falsimoderati, se li considerassi alla stessa stregua , non avrei detto combinatodisposto no?
      Ci sarebbe da dire assai sulla lettura ….interpretata, ma la polemica proprio non mi appartiene.
      Cerchero’ di essere ancora piu’ chiaro e diretto evitando circonlocuzioni mal interpretabili.

  • Hai ragione Francesco se avessi letto più attentamente non avrei mal interpretato. Del resto chi mai li considererebbe dei moderati?

  • Ok, Ivano never mind, ci siamo capiti!
    Quanto poi ai “moderati”, quelli veri, oramai in questo contesto di democrazia ……lungodegente, che vede i Partiti in grande crisi, da un lato e la “bella politica” sovrastata dalla politica sguaiata, spudorata, impunita, dall’altro, personalmente ( lo so mi ripeto) ripongo le mie residue speranze in quel galantuomo di “pochette Conte”, che continui nella sua opera di ….aggiustamenti progressivi in quel gran “bacino di carenaggio” rappresentato dall’attuale movimento cinquestelle.
    E non mi rispondere che chi vive sperando ……!
    Pragmaticamente non vedo altre chances!

  • Copio quanto appena scritto su Instagram in risposta a Lerner che si dice ben contento di scrivere sul Fatto: Repubblica scrive giustamente che Travaglio intinge la penna nella bile piuttosto che nel calamaio e che forse Davide Casaleggio e Ciro Grillo sono loro figli di papà, non Draghi, rimasto orfano di genitori che era adolescente. Travaglio e Lerner, e per quest’ultimo mi dispiace, sono loro che non capiscono un cazzo!

    • Oddio, magari “non capiscon un cazzo” e’ un tantinello ….grezza come affermazione di giudizio indirizzata ai due personaggi!

  • Francesco, lo accetterei se tu giudicazzi grezza anche la sparata di Travaglio. Quando a Conte, che tu porti in palma di mano, io direi che vederlo calare le braghe dopo le offese di Grillo, oltre ad essere poco dignitoso verso se stesso lo é stato anche verso chi, allora primo ministro, gli credeva.

  • “Giudicassi” naturalmente.

  • Avevo ben inteso, Ivano (anzi di più!), malgrado l’apparente …. neologismo.
    Quano a Conte, il mio giudizio sull’uomo, sul politico, specie in “questo mondo di ladri” (cfr Venditti Antonello) è davvero positivo, e rispetto a quello che tu difinisci “calare le braghe”, io esprimo giudizio assai diverso, improntato a saggezza e lungimirante moderazione, che anzi ha portato lo scellerato Grillo, lui si, a fare un completo dietrofront, lui si, a “perdere la faccia” ed ogni credibilità, nei confronti del suo elettorato e dei suoi parlamentari.
    Quello che accadrà non saprei certo prevedere.
    Io quando facevo politica avevo imparato a farla in modo assai diverso, quando i Partiti facevano regolarmente i loro Congressi, preceduti dalle Assemblee di sezione/provinciali/regionali, dalle quale emergeva linea politica ed uomini chiamati responsabilmente a sostenerla.
    I tempi sono cambiati, la tecnologia informatica la fa da padrona e, volendo, si può fare diverso, magari anche meglio, ma i valori, l’etica, la correttezza e coerenza dovrebbero ancora essere il faro illuminante.
    Così, prurtoppo non è, e, personalmente, ci soffro.
    Porto “in palmo di mano” “pochetteConte”, tu dici?
    Mi appare un galantuomo che, per di più ha saputo gestire in positivo, con intelligente moderazione e fermezza ruoli decisionali di livello nazionale, in contesti di assoluta emegenza, per di più con condizioni politico/partitiche al contorno che, definire fluide ed infide, sarebbe solo eufemistico!
    Mi sento nelle condizioni del naufrago che si aggrappa alla scialuppa che c’è e sembra in condizioni di galleggiare e reggere alla tempesta che sta solo accennando a placarsi.
    Chissà che si riesca anche ad issare una vela, magari di fortuna, per riuscire anche a “governare” (si in gergo nautico si dice così!).

  • Già Francesco proprio ieri ho sentito a Quante storie, Rai3 in una replica di febbraio, un’intervista a Cassese, magistrato emerito, non quello con le babbucce Prada. Parlava proprio di democrazia diretta, in alternativa a quella rappresentativa alla quale tu sei cresciuto, ricordando giustamente il tipo di scuola che era con “Congressi, preceduti dalle Assemblee di sezione/provinciali/regionali, dalle quale emergeva linea politica ed uomini chiamati responsabilmente a sostenerla” sottolineando alcuni numeri che ricostruisco a memoria, poi mille più mille meno non fa molta differenza, e che la dicono lunga su questa nuova forma di partecipazione: iscritti in piattaforma 130.000, votanti mediamente 30 o 40 mila. Votanti effettivi alcuni milioni, che poi non si ripeterà più, e qui si torna alla democrazia rappresentativa, ma forse fare pronostici è difficile, staremo a vedere. Da questi pochi numeri una linea politica e i leader, assolutamente improvvisati e catapultati in ruoli di responsabilità nelle cui sorti i pochi rousseauniani buttavano l’Italia. E qui mi sembrerebbe inutile, perchè sarebbe l’ennesima ripetizione, l’elenco delle benefatte e malefatte del Movimento, o spaccature interne che continuano, come la rassegna di personaggi la cui collocazione culturale è balzata all’occhio subito riuscendo a confondere quelli che credettero a questa nuova forza per rendersi conto alla fine della poca identità cultural/politica. Per farla breve Cassese fa un esempio o domanda semplicissima: salireste volentieri su un pullman con un autista neopatentato? Ritornando invece, e non per far polemica, alla nostra piccola disputa noto che l’accorata difesa di Conte e del Movimento ti ha fatto dimenticare che io ti avevo chiesto una valutazione sulla sparata di Travaglio, contrapposta alla mia, e non sui tempi che corrono e sulla tecnologia che la fa da padrona, in verità non ci riesce ancora, rispetto alle vecchie scuole di partito.

  • Ok, Ivano, premesso che il Marchino non è proprio quel che si suol dire un “piacione”, anzi, per carattere è un “freddo” a cui piace anche “mantenere le distanze” (l’ho conosciuto personalmente, ai tempi di “non solo a Crema”), quella che tu ha definito “la sparata”, non è piaciuta gran che neppure a me, epperò, al solito è necessario contestualizzare, e cerco di farlo [da FQ]:
    “……Da Italia Viva alla Lega. Da Renzi a Salvini, passando da Calenda, Faraone e Scalfarotto. Chi parla di “parole offensive e deliranti”, chi di “asse tra populismo e sinistra radicale” e chi, come la Lega, ne approfitta e lo usa come pretesto per chiedere le dimissioni del ministro della Salute Roberto Speranza. A scatenare il fuoco incrociato è un passaggio dell’intervento di Marco Travaglio su Mario Draghi alla festa di Articolo Uno a Bologna, che viene isolato e condiviso sui social provocando una serie di critiche, firmate soprattutto da renziani e leghisti. In risposta a una domanda di Chiara Geloni sulla caduta del governo Conte, Travaglio parla del precedente governo, quello di Giuseppe Conte e dell’estrazione sociale degli ex-ministri, “nessun figlio di papà”, tutti ” figli di gente umile, normale”. Ma poi, prosegue, “li hanno mandati via. Non per i loro errori. Li hanno mandati via per i loro meriti. E hanno messo al loro posto l’esatta antitesi, che è un figlio di papà, un curriculum ambulante, uno che, visto che ha fatto bene il banchiere europeo, ci hanno raccontato che quindi è competente anche in materia di sanità, di giustizia, di vaccini, eccetera. Mentre, mi spiace dirlo, non capisce un cazzo, né di giustizia, né di sociale, né di sanità. Mi dispiace dirlo: capisce di finanza, ma non esiste l’onniscienza, o la scienza infusa…..”.
    Certo al solito lo stile di Travaglio è quello di chi, sapendo quello che dice, va diritto al punto, anche con un liguaggio poco ….lubrificato, e del resto, il contesto, la platea erano di quelli che ….avrebbero gradito.
    E’ anche vero che [da Starting Finance] “….Mario ha studiato al liceo Massimiliano Massimo di Roma ( è una scuola paritaria cattolica della Compagnia di Gesù, sita a Roma, che si ispira ai principi pedagogici di Ignazio di Loyola) , ha avuto sin da bambino la fortuna di confrontarsi con persone che sarebbero diventate grandi. I suoi compagni di classe erano infatti Luca Montezemolo, Giancarlo e Luigi Abete, rispettivamente presidente della Bnl e presidente della Federcalcio, l’ex capo della Polizia Gianni Di Gennaro …..”ae quindi è in questo senso che va interpretata la locuzione “figlio di papà”, non certo secondo la vulgata abussta dai più di ….nulla facente!
    In conclusione, contestualizzando, oltre alla consueta, voluta “non simpatia” del Marchino, non ci trovo nulla per cui …..stracciarsi le vesti! Cordialmente.

  • Già, contestualizzare.

  • Problema scuola, ma il problema é la cautela sull’obbligo vaccinale al personale scolastico espressa ancora oggi da Lega e 5stelle. Non é la scuola il problema, sono loro. Abbiamo capito quasi tutti che non essendoci cura l’unica precauzione per evitare la dad anche il prossimo anno é il vaccino, a meno che che non si voglia consegnare al futuro una generazione di somari e asociali. Le ultime prove Invalsi hanno dimostrato che senza scuola in presenza il calo delle prestazioni é drammatico. Ma si sa che é più facile governare gli ignoranti che le persone colte e informate. Francesco, in risposta al tuo ultimo commento, io riscontro che ministri di peso del governo Conte 1 e 2 siano stati riconfermati: Franceschini, Speranza, Lamorgese, Di Maio. A parte Di Maio, non so se é meglio considerarli figli di papà o competenti. Mi pare che Draghi abbia puntato su quello, non solo sulla pressione dei partiti. Che poi ci sia anche Brunetta, noto per aver massacrato gli insegnanti durante il governo Berlusconi pazienza. Non possiamo avere tutto, ma almeno non abbiamo più un Toninelli, né figlio di papà né competente. Ma questo dovrei dirlo a Travaglio.

  • In tutti i casi Dragli avrà frequentato le élite, ma almeno non si presenta col diplomino di scuola professionale. O altrimenti nominiamo primo miniatro Travaglio che avendo dato al premier dell’ignorante in tante materie mi verrebbe da pensare che Lui creda di poter fare di meglio. Se Draghi non é la scienza infusa chiediamocelo anche per Travaglio.

  • Ok, Ivano, ma così la stiamo buttando un pò ….. in caciara!
    Proporrei di tornare all’oggetto che, allo stato, si comcretizza nella riforma della Giustizia e, in parallelo (martedì 3 agosto scatta il cosidetto semestre bianco) le “grandi manovre” per l’elezione del Presidente della Repubblica.

  • L’elezione mi preoccupa moltissimo. Sulla giustizia riconosco che faccio fatica a raccapezzarmi.

  • Bisogna ringraziare i 5stelle per aver spinto per modifiche alla Riforma della Giustizia, almeno in parte, come chiedeva Nicola Gratteri, magistrato di grande valore, che fa una brutta vita. Non avendo competenze mi fido di chi competenze le ha, come Gratteri.
    La timidezza sul tema da parte del PD, è antica, risale a D’Alema, Violante, primi garantisti all’italiana.

    • Condivido, Marino, sottolinenado nel contempo il ruolo che sta giocando l’ex Presidente Conte per riportare nell’alveo democratico costituzionale dei Partiti il Movimento Cinque Stelle nato come movimento di protesta (vaffa days, “contro i partiti”, sotto l’impulso di Beppe Grillo) dall’enorme riscontro elettorale.

  • Io però non ho ancora capito, a parte la sorte di mafiosi e potenti, come questa riforma impatterà sui poveri cristi, che poi sono loro che riempiono le carceri.

  • Giuducare determinante e vincente il ruolo dei 5stelle su questa riforma mi sembra azzardato e troppo elogiativo. Per poco direi. Meglio di me un’analisi di Folli sul mio giornale di oggi che conclude chiedendosi, cosa non scontata, quale sarà il futuro di Conte, le sue prossime mosse, per restare in questo governo che Francesco chiama, giustamente “l’alveo democratico e costituzionale”. Folli inizia l’articolo scrivendo appunto che “il tentativo dei Cinque Stelle di affossare la riforma della giustizia prima ancora che arrivasse in Parlamento non è riuscito” A Cesare quel che é di Cesare.

  • Lettura un pò troppo ….da Folli (nomen omen?!?) Ivano.
    Non dimentichiamoi che i 5* si erano intestati la riforma Bonafede (nomen omen?!?) che la contro/riforma Cartabia voleva stravolgere!
    Se la querelle Conte/Grillo fosse continuata anche solo qualche giorno in più sarebbe mancato il contributo mediatorio da un lato ma rigoroso sul definire i limiti sui quali non si doveva transigere (processi di mafia et similia), considerando altresì il grosso peso specifico “professionale” che nella trattativa mediatoria, l’ex Premier (investito quasiufficialmente “sul filo di lana” del premierato fivestars) è stato in grado di mettere sul piatto della bilancia (cosa poi non così ….diffusa, nella compagine 5*!).
    Sta di fatto che la riforma che passerà (facendoci gli scongiuri, rispetto alla necessità del dovuto passaggio parlamentare!) sarà intestata Cartabia, ma sarà diversa assai dalla “cartabia” primitiva e assai più “figlia” degli “aggiustamenti” Conte/5* et cetera (ci sta mettendo su il cappello anche “il capitano”!!) prese di posizione pesantemente critiche della Magistratura (Gratteri in primis!) comprese, anche nei suoi organi istituzionali.,

  • Va bene Francesco, sono una coalizione e si devono ascoltare tutti, però senza i pregiudizi di un nome un destino, o una faccia, qualche analisi o rendiconto altri potrebbero far bene a tutti. Anche a me, riconosco.

  • Stefano Folli scrive editoriali noiosi. Lo hanno rispolverato come editorialista, dopo avetci provato come direttore di quotidiani. Editorialista esperto di scacchiere della politica; ma è un giornalista opaco, da sbadiglio. È stato direttore del Sole 24 ore, non una casa dove i direttori sono dei rivoluzionari, neanche che vanno al nocciolo delle cose, dove ci sono bravi giornalisti, o c’erano, come Giancarlo Galli, Edgardo Bartoli, ma il direttore del Sole è ufficio stampa delle ferriere, delle ditte, della Confindustria.
    È un fatto che alcuni magistrati di grande valore che si occupano di processi di mafia, hanno nei 5stelle il partito più attento alle loro richieste di modifiche. Il Partito Democratico, nei temi come la Giustizia è ambiguo, non da oggi, anche se, non tutti nel PD, sono come D’Alema, i vicinrenziani, e Luciano Violante. Per fortuna.

  • Chiedo scusa. Ho scritto a memoria. Folli era editorialista del Sole 24 Ore, non direttore. Fu direttore del Corrierone. Essere editorialista del Sole, non cambia ciò che ho scritto. La Confindustria, i direttori, gli editorialisti non arrivano a caso.

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