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FRANCESCO TORRISI

Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia La furbata di chiamare un Partito politico con le prime parole dell’Inno nazionale! Da Wikipedia: < Fratelli d’Italia (FdI) è un partito politico italiano di destra ed estrema destra, guidato dal 2014 da Giorgia Meloni in qualità di Presidente. È stato fondato il 21 dicembre 2012 da Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e

Fratelli d’Italia

La furbata di chiamare un Partito politico con le prime parole dell’Inno nazionale!

Da Wikipedia:

< Fratelli d’Italia (FdI) è un partito politico italiano di destra ed estrema destra, guidato dal 2014 da Giorgia Meloni in qualità di Presidente.

È stato fondato il 21 dicembre 2012 da Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Guido Crosetto.

È un partito nazional-conservatore, tradizionalista e sovranista.

Nel simbolo è stata adottata la fiamma tricolore, storicamente utilizzata dal Movimento Sociale Italiano, partito politico italiano di ispirazione neofascista; fino al 2017 era presente nel simbolo anche la sigla di quest’ultimo (“MSI”).>

Beh, se non altro il “chi sono” risulta dichiaratamente chiaro per tutti!

Che poi la sua sede nazionale a Roma sia in Via della Scrofa, non si può certo affermare sia atto voluto/dovuto! Sono i …..casi della vita!

Di fatto è l’unico Partito politico rappresentato in Parlamento che si trovi all’opposizione rispetto all’attuale Governo Draghi che vede la partecipazione/alleanza di tutti gli altri: Movimento cinque stelle, Lega per Salvini premier, Forza Italia, Partito Democratico, Italia viva e Articolo Uno.

Parallelamente a questa anomala “coalizione” che sostiene il “Governo del Presidente” Mario Draghi, sono in atto manovre tra i partiti che si riferiscono comunque alla “sinistra” e quelli più segnatamente di conservazione, vicine alla “destra”, che, a gran fatica sopportano le responsabilità di condividere scelte politico/amministrative che li vederebbero su versanti opposti, o perlomeno parecchio differenziati.

Mi sembra chiaro che il “cemento” che tiene assieme questi ….. “inerti” ( in metafora e fuor di metafora) allo scopo di costruire qualcosa di solido, sia proprio lo “scopo”: la gestione della pandemia e della montagna di soldi che ci arriveranno a breve dall’EU.

Cosa possa accadere allorché si entrerà nel merito attuativo dei suddetti “scopi”, quello della “spartizione palanche” in primis, ma senza sottovalutare la niente affatto conclusa felicemente battaglia contro mister Covid, chiusa (apparentemente felicemente) la “distrazione Europei di calcio. nell’attesa dell’altra “distrazione Olimpica” (peraltro boicottata sempre dal sig, Covid!), non è dato sapere con qualche probabilità di azzeccarla.

Quanti saranno i “fratelli d’Italia” quelli “veri”, quelli che davvero hanno a cuore il bene della loro “famiglia”Italia e dei loro “figli” d’Italia?

Perché un conto è gonfiare il petto e dichiararsi “pronti alla morte” per una partita di calcio, un altro conto è dichiararsi pronti ad un altro sacrificio, solo sulla carta mento clamorosamente eroico, ma nella realtà assai più impegnativo e concreto, quello del rigore nell’impegno, nella responsabilità quotidiana, quello della rinuncia a una parte del delirio da benessere egoistico/consumistico nel quale siamo immersi, traguardando obiettivi di medio/lungo termine per il bene della comunità, del pianeta.

Fratelli d’Italia (quelli “veri” neh!), facciamo davvero in modo che la suddetta si “desti” !

 

FRANCESCO TORRISI

19 Lug 2021 in Politica

99+ commenti

Commenti

  • Via della Scrofa mi è piaciuta tanto! Il pronostico inizia a delinearsi. Il centro tornerà ad essere attrattivo e la destra si spaccherà, altro che partito unico. Se devo dire questi son almeno meglio dell’altra metà della mela, quella che inizia a mostrare la fetta più piccola ( e le magagne più grosse). Particolare da sondaggi amicali: la Meloni a molti appare realmente sexy, schieramenti degli apprezzatori a parte. Può aiutare? Mettiamo Gigino in forma e lo facciamo posare supermuscolato?

  • Fratello, direi di ….bocca buona i tuoi “amicali” ma, cmq, gusti sono gusti! Il fatto e’ che quando apre bocca, forma e sostanza, almeno ai miei occhi, non la premiano proprio, anzi, proprio nessuna, ripeto nessuna sintonia! Con quell'”Italia” li, nessunissima fratellanza, ma neanche ….parentela alla lontana, anzi alla larga!

  • Sono una donna, sono una madre, sono…cristiana, trallalla’
    Povero Cristo.

    • Ivano, stavolta sei stato, con tutto il rispetto, troppo (cir)conciso!!!!

  • 🤣🤣🤣 dici che non sto bene? No, é solo il caldo.

  • Se poi penso che la quarta ondata peossima ventura é tutta colpa della destra e collaterali mi viene da piangere. Cosa vuoi aggiungere a quello che hai già detto tu? Sì, i sentimenti: la costernazione, l’impotenza, la rabbia, la constatazione della superficialità, l’egoliberta’ di cui forse ho già detto citando Mauro di Repubblica quando dice che la gente liberata dalle costrizioni o contenimenti finalmente si sente libera, cioè libera di pensare solo a se stessa.

    • La gente del sud è più suggestionabile, e quindi qui più soggetta alla manovra di intruppamento, che sotto la bandiera dell’antimainstream li porta a una vera cecità parareligiosa, che è il vero pensiero unico acritico, secondo una tradizione che si ripresenta intatta, no mask e no vax compresi, allora sì che ti incazzi con tutto ciò cher viene da destra! E se non li avessimo anche a Crema, se fosse un sudico problema—-

  • Adriano, mi pare che il problema del sud non sia solo la destra, molti voti ai Grillini sono venuti da quell’area, vedi Reddito. Se poi tieni conto che a parte il Trentino e la Liguria, la maggior parte dei non vax sono stati registrati in Calabria e Sicilia, forse anche la Sardegna, io direi che l’antropologia di studi ne debba fare ancora molti. Non razzista, o cerco di non esserlo, magari piccole nicchie sottoculturali, – hai presente il rito dei Flagellanti? – io dico che il detto che fatta l’Italia si devono fare gli italiani rimanga purtroppo di stretta attualità. Sempre di più l’Italia si presenta spaccata riproponendo problemi ancestrali a dimostrazione che di identità italica neppure l’ombra, tra Far West vogheriano e voti alla destra tutta ramazzati anche dai Casamonica. Più sorgono problemi e più queste differenze si acutizzano e cronicizzano.

  • In verità anche da noi c’è ancora chi, comprata la macchina nuova, va a farla benedire a Caravaggio. A margine, ho firmato per la legalizzazione dell’eutanasia e in rete per l’abolizione del Concordato

  • A Caltanissetta green card falsi con tanto di firma di un medico. Mio periodo di transizione 🤣😜

  • In Trinacria terra dei miei avi paterni, ti abbracciano chiamandoti “cucino” anche se il grado di parentela è il …..7°!
    Ecco, quelli li di Caltanisetta, delle green card taroccate, sono ….. “cucini d’Italia”!!!!

  • È ben difficile governare un paese con la destra politica che è un pericolo sociale, che rema contro, dall’inizio della pandemia, che liscia il pelo ai no vaccinazione, ai dissidenti del vaccino, che ci scherza sopra, che parla di libertà e di democrazia disprezzandole a porte chiuse, negli incontri con gli amici delle democrature del mondo. Trump, Bolsonaro, Orban, il governo polacco, “il green pass'” tomba del turismo l’ultima della Meloni, le bizzarrie folli di Boris Johnson. Che gente. Che brutta gente.

    • Ma, quello che dice Salvini quando qualcuno, Scanzi per esempio, gli contesta il suo modo di argomentare politica, con rosari esibiti, dichiarazioni di esibita incoscienza scientifica circa i comportamenti e le scelte pandemiche, e’ che gli italiani allora sono dei cretini, perche’ continuano a premiarlo nei sondaggi.
      Ed io credo che, per il popolo dei sondaggi sia anche vero, considerata la continua opera di rincoglionimento aggravato posta in essere dai social-media e peggio ancora, dai “professionisti” (!?!) della carta stampata che va per la maggiore, appiattiti sul velinismo servile delle …. voci dei rispettivi editori/padroni.
      Si, soprattutto questa destra arrogante, spudorata che si bea della sua supponente esibita ignoranza, e’ una davvero brutta gente, come hai detto bene, Marino.

  • Il tema é sempre quello. Draghi: “l’appello a non vaccinarsi é un appello a morire, oppure a far morire. E non aggiungo altro.” Ilaria Capua: “ci siamo sempre sottoposti tutti a vaccini molto meno raffinati”. Per coloro che temono effetti a lungo termine.

  • Io di no vax ne conosco, fosse per paura neppure questo é giustificabile.

  • Senza considerare che l’andamento dell’economia dipende solo dai vaccini. Possibile che quei due coglioni di Salvini e Meloni non se ne rendamo conto? Io non ho paura a dirlo, spero che si ammalino loro.

  • Qui la mia amica Anne Marie, donna colta francese, con un pezzo di famiglia a Londra, moglie di un direttore di banca in pensione, è no vax. Ma suo figlio, vedi caso, è un pericoloso destrorso. Ecco come, cuore di mamma, ti lasci intruppare. Mica la figlia del salumaio, mica una sottoculturalizzata, eppure ci è cascata. Per “loro”, quelli della rana, è una prova di obbedienza del tipo: se mi segui in questo bruciando il cervello sarai pronto per tutto.La tecnica ad imbuto della depersonalizzazione l’abbiamo vista in alcuni nostri intelligenti amici: niente da fare, più refreattari al confronto degli integralisti cattolici. Fra parentesi ora che hanno trasformato la casa di famiglia in B$B voglio vedere come la mettono!

    • Mi auguro che il green pass per coerenza li costringa a chiudere, ma vedrai che si vaccineranno anche loro. Già alla notizia dell’obbligatorieta’ le prenotazioni si sono impennate.

  • Scusa Adriano, ma queste persone che tu dici intelligenti come motivano il rifiuto di vaccinarsi?

    • Con le solite motivazioni che il sistema di indottrinamento gli instilla, ecco la prova che è questo il vero pensiero unico!

  • Ti rispondo io, Ivano:
    La motivazione, paradossale, e’ quella delle manifestazioni di piazza, ben coordinate che si stanno susseguendo in questi giorni: liberta’!?!
    Conosciamo bene, del resto, gli “intellettuali” che alimentano questa sorta di ….fanatismo, Ivano. 

    Si lo definirei proprio fanatismo intellettuale!
    Ovvio poi che, a mio parere, la militanza che….. alimenta le piazze attinga all’area “meloniana”, che in questo ….bacino, ci sguazza!!!

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  • È curioso che coloro che più disprezzano le democrazie occidentali, che certo hanno debolezze e fragilità che si accentuarono con il liberismo, le teorie economiche della scuola di Chicago, gente politicamente affine a Marine Le Pen, Orban, Bolsonaro, Trump, il partito al governo in Polonia, Putin, al cardinal Ruini, che vorrebbero una democratura identitaria, versione contemporanea delle dittature nazionaliste, urlano di leggi liberticide, di mancanza di rispetto democratico. Urlano libertà nelle piazze, insieme a gente che ha opinioni contorte, da chi non vuole iniettarsi nessun vaccino, a chi non vuol ricevere trasfusioni di sangue, a chi non vuole vaccinarsi, non perché e’ contrario al vaccino, ma per protesta, che prima si dovrebbero vaccinare i paesi poveri del mondo. La psichiatra è una materia necessaria; di lavoro ce n’è.
    Ma un motivo della strategia di Meloni e della Lega c’è. Eccome se c’è. Del resto pure i nazionalsocialisti in Germania, quando il partito di Hitler aveva meno voti dei socialisti, dei conservatori, protestava in Parlamento per la mancanza di democrazia, la museruola all’opposizione. È una faccenda dimenticata. Hitler era il moderato dei nazisti; colui che giurava alle chiese, preoccupate per l’ala sanguinaria di Himmler e Goebbels, che ci avrebbe pensato lui a tenerli a bada. Hitler prometteva rispetto per le opinioni del Zentrum cattolico; che non avrebbe mai sopraffatto le voci dell’opposizione, che le parole dette nei comizi erano solo sfogo per contentare la rabbia del popolo.

  • Certo Adriano, ormai il mainstream è quello. Saranno contenti alcuni nostri vecchi blogger. L’andra’ tutto bene dei primi mesi della pandemia si sta rivelando tutto il contrario. Ho visto ieri le immagini delle manifestazioni novax, tutti assembrati e senza mascherina con dichiarazioni sconcertanti. Che paura, che non é solo quella della malattia, e quando sento esponenti di Casa Pound, ma anche dell’estrema sinistra, gridare a gran voce Libertà mi chiedo quanti significati ormai il termine possa avere.

  • È troppo forte dire, tra assessori che sparano e aspiranti sindaci armati in corsia di ospedale, che la destra voglia sdoganare la barbarie?

  • Alla Jannacci:
    “quelli che il duce e’ dentro di noi, oooooh yeah” !!!!

  • Ma la notizia più importante per i falsomoderati, piedi per terra sul Covid, che non perdono tempo a discutere la necessità dei vaccini, è “la caduta di Milano” titola Il Giornale di Minzolini. Per i berlusconiani, è la battaglia contro la magistratura, la lotta trentennale, e la Procura di Milano è il bastione da buttar giù, da piegare, come se gran parte di quei pubblici ministeri, magistrati che hanno fatto venire l’orticaria al Capo del Giornale, al proprietario, non fossero già in pensione. È la prima grossa pietra che cade, dice il pensiero berlusconiano, e chissà se non ne cadranno altre, di Milano. Un auspicio. Si continua a citare figure come Salvini e Meloni, ma sono i falsomoderati i peggiori, i più pericolosi, disposti ad allearsi con tutti, se conviene, se serve alla loro causa.

    • Si, Marino, li hai bene individuati e definiti: “i falsomoderati”!
      Gramsci aveva scritto un librino che titolava” ODIO GLI INDIFFERENTI”, ma i “falsomoderati” sono anche di molto peggio.perchè, subdolamente, scelgono (si, perchè loro scelgono) di volta in volta chi sostenere in base al loro solo tornaconto personale, fuori da ogni etica se non il loro egoismo la loro arroganza travestita da perbenismo.
      Il guaio grosso deriva dal ….”combinatodisposto”: MeloSalvi-Falsomoderati!!!

    • Non ho scritto che Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono falsomoderati. I falsomoderati “hanno piedi per terra sul Covid e non discutono la necessità dei vaccini”. Si continua a citare Salvini e Meloni “ma sono i falsomoderati i peggiori”. Così ho scritto. I falsomoderati sono quei conservatori ( e non solo loro) che storicamente, in Italia, hanno per ragioni varie, soprattutto opportunistiche, scelto il fascismo; poi, la massoneria; la Democrazia Cristiana, l’ala andreottiana; poi, la Lega di Bossi; Forza Italia con le sue reti televisive e i suoi giornali; infine, una parte dell’elettorato degli amici di Grillo. Aggiungo anche il reggimento dei garantisti con giornali come Il Dubbio e il Riformista. E direi anche, per cambiare discorso, che Marco Travaglio sarà pure una bomba sexy per tante donne, e lo invidio per questo; sarà che il giornalismo dei giornaloni è certamente fiacco; sarà che ha ben capito che fare l’ala critica dei 5stelle è garanzia di abbonamenti, di lettori. Ma con tutta la stima che ho per Travaglio, che spesso ho difeso come cronista, credo che si sia montato la testa: fare un’editoriale al giorno che piove, nevica, ha il mal di pancia, non è umano. Nemmeno professionale. Significa avere un’alta opinione di sé. Così si finisce a farla fuori dal vaso. A dare del figlio di papà, al microfono, a una persona a cui è morto il padre che era ragazzo. E Travaglio non è figlio di un ciabattino, neanche di un operaio saldatore della Rhem Safim di Melzo che ha fatto la terza media a settant’anni, come mio padre, ma di un’ingegnere. Che la smetta.

  • L’ipocrisia imperante, quella delle persone cosiddette per bene, i moralisti, quelli che vanno in chiesa e tantissime altre categorie purtroppo, senza stare ad elencarle tutte. A me questo andamento mette una tristezza infinita.

  • La Storia insegna, ma purtroppo non ha allievi.

  • Francesco, dire che Salvini e Meloni sono dei falsi moderati è eufemistico. Non lo sono affatto e le loro parole ed azioni ce lo confermano tutti i giorni. Basta dire che vanno a braccetto con Ungheria e Polonia.

    • Ivano, non ho affatto detto questo, nei miei commenti! Mi spiace che tu abbia tratto questa errata conclusione, ho scritto: ” combinato disposto MeloSalvi- Falsimoderati, se li considerassi alla stessa stregua , non avrei detto combinatodisposto no?
      Ci sarebbe da dire assai sulla lettura ….interpretata, ma la polemica proprio non mi appartiene.
      Cerchero’ di essere ancora piu’ chiaro e diretto evitando circonlocuzioni mal interpretabili.

  • Hai ragione Francesco se avessi letto più attentamente non avrei mal interpretato. Del resto chi mai li considererebbe dei moderati?

  • Ok, Ivano never mind, ci siamo capiti!
    Quanto poi ai “moderati”, quelli veri, oramai in questo contesto di democrazia ……lungodegente, che vede i Partiti in grande crisi, da un lato e la “bella politica” sovrastata dalla politica sguaiata, spudorata, impunita, dall’altro, personalmente ( lo so mi ripeto) ripongo le mie residue speranze in quel galantuomo di “pochette Conte”, che continui nella sua opera di ….aggiustamenti progressivi in quel gran “bacino di carenaggio” rappresentato dall’attuale movimento cinquestelle.
    E non mi rispondere che chi vive sperando ……!
    Pragmaticamente non vedo altre chances!

  • Copio quanto appena scritto su Instagram in risposta a Lerner che si dice ben contento di scrivere sul Fatto: Repubblica scrive giustamente che Travaglio intinge la penna nella bile piuttosto che nel calamaio e che forse Davide Casaleggio e Ciro Grillo sono loro figli di papà, non Draghi, rimasto orfano di genitori che era adolescente. Travaglio e Lerner, e per quest’ultimo mi dispiace, sono loro che non capiscono un cazzo!

    • Oddio, magari “non capiscon un cazzo” e’ un tantinello ….grezza come affermazione di giudizio indirizzata ai due personaggi!

  • Francesco, lo accetterei se tu giudicazzi grezza anche la sparata di Travaglio. Quando a Conte, che tu porti in palma di mano, io direi che vederlo calare le braghe dopo le offese di Grillo, oltre ad essere poco dignitoso verso se stesso lo é stato anche verso chi, allora primo ministro, gli credeva.

  • “Giudicassi” naturalmente.

  • Avevo ben inteso, Ivano (anzi di più!), malgrado l’apparente …. neologismo.
    Quano a Conte, il mio giudizio sull’uomo, sul politico, specie in “questo mondo di ladri” (cfr Venditti Antonello) è davvero positivo, e rispetto a quello che tu difinisci “calare le braghe”, io esprimo giudizio assai diverso, improntato a saggezza e lungimirante moderazione, che anzi ha portato lo scellerato Grillo, lui si, a fare un completo dietrofront, lui si, a “perdere la faccia” ed ogni credibilità, nei confronti del suo elettorato e dei suoi parlamentari.
    Quello che accadrà non saprei certo prevedere.
    Io quando facevo politica avevo imparato a farla in modo assai diverso, quando i Partiti facevano regolarmente i loro Congressi, preceduti dalle Assemblee di sezione/provinciali/regionali, dalle quale emergeva linea politica ed uomini chiamati responsabilmente a sostenerla.
    I tempi sono cambiati, la tecnologia informatica la fa da padrona e, volendo, si può fare diverso, magari anche meglio, ma i valori, l’etica, la correttezza e coerenza dovrebbero ancora essere il faro illuminante.
    Così, prurtoppo non è, e, personalmente, ci soffro.
    Porto “in palmo di mano” “pochetteConte”, tu dici?
    Mi appare un galantuomo che, per di più ha saputo gestire in positivo, con intelligente moderazione e fermezza ruoli decisionali di livello nazionale, in contesti di assoluta emegenza, per di più con condizioni politico/partitiche al contorno che, definire fluide ed infide, sarebbe solo eufemistico!
    Mi sento nelle condizioni del naufrago che si aggrappa alla scialuppa che c’è e sembra in condizioni di galleggiare e reggere alla tempesta che sta solo accennando a placarsi.
    Chissà che si riesca anche ad issare una vela, magari di fortuna, per riuscire anche a “governare” (si in gergo nautico si dice così!).

  • Già Francesco proprio ieri ho sentito a Quante storie, Rai3 in una replica di febbraio, un’intervista a Cassese, magistrato emerito, non quello con le babbucce Prada. Parlava proprio di democrazia diretta, in alternativa a quella rappresentativa alla quale tu sei cresciuto, ricordando giustamente il tipo di scuola che era con “Congressi, preceduti dalle Assemblee di sezione/provinciali/regionali, dalle quale emergeva linea politica ed uomini chiamati responsabilmente a sostenerla” sottolineando alcuni numeri che ricostruisco a memoria, poi mille più mille meno non fa molta differenza, e che la dicono lunga su questa nuova forma di partecipazione: iscritti in piattaforma 130.000, votanti mediamente 30 o 40 mila. Votanti effettivi alcuni milioni, che poi non si ripeterà più, e qui si torna alla democrazia rappresentativa, ma forse fare pronostici è difficile, staremo a vedere. Da questi pochi numeri una linea politica e i leader, assolutamente improvvisati e catapultati in ruoli di responsabilità nelle cui sorti i pochi rousseauniani buttavano l’Italia. E qui mi sembrerebbe inutile, perchè sarebbe l’ennesima ripetizione, l’elenco delle benefatte e malefatte del Movimento, o spaccature interne che continuano, come la rassegna di personaggi la cui collocazione culturale è balzata all’occhio subito riuscendo a confondere quelli che credettero a questa nuova forza per rendersi conto alla fine della poca identità cultural/politica. Per farla breve Cassese fa un esempio o domanda semplicissima: salireste volentieri su un pullman con un autista neopatentato? Ritornando invece, e non per far polemica, alla nostra piccola disputa noto che l’accorata difesa di Conte e del Movimento ti ha fatto dimenticare che io ti avevo chiesto una valutazione sulla sparata di Travaglio, contrapposta alla mia, e non sui tempi che corrono e sulla tecnologia che la fa da padrona, in verità non ci riesce ancora, rispetto alle vecchie scuole di partito.

  • Ok, Ivano, premesso che il Marchino non è proprio quel che si suol dire un “piacione”, anzi, per carattere è un “freddo” a cui piace anche “mantenere le distanze” (l’ho conosciuto personalmente, ai tempi di “non solo a Crema”), quella che tu ha definito “la sparata”, non è piaciuta gran che neppure a me, epperò, al solito è necessario contestualizzare, e cerco di farlo [da FQ]:
    “……Da Italia Viva alla Lega. Da Renzi a Salvini, passando da Calenda, Faraone e Scalfarotto. Chi parla di “parole offensive e deliranti”, chi di “asse tra populismo e sinistra radicale” e chi, come la Lega, ne approfitta e lo usa come pretesto per chiedere le dimissioni del ministro della Salute Roberto Speranza. A scatenare il fuoco incrociato è un passaggio dell’intervento di Marco Travaglio su Mario Draghi alla festa di Articolo Uno a Bologna, che viene isolato e condiviso sui social provocando una serie di critiche, firmate soprattutto da renziani e leghisti. In risposta a una domanda di Chiara Geloni sulla caduta del governo Conte, Travaglio parla del precedente governo, quello di Giuseppe Conte e dell’estrazione sociale degli ex-ministri, “nessun figlio di papà”, tutti ” figli di gente umile, normale”. Ma poi, prosegue, “li hanno mandati via. Non per i loro errori. Li hanno mandati via per i loro meriti. E hanno messo al loro posto l’esatta antitesi, che è un figlio di papà, un curriculum ambulante, uno che, visto che ha fatto bene il banchiere europeo, ci hanno raccontato che quindi è competente anche in materia di sanità, di giustizia, di vaccini, eccetera. Mentre, mi spiace dirlo, non capisce un cazzo, né di giustizia, né di sociale, né di sanità. Mi dispiace dirlo: capisce di finanza, ma non esiste l’onniscienza, o la scienza infusa…..”.
    Certo al solito lo stile di Travaglio è quello di chi, sapendo quello che dice, va diritto al punto, anche con un liguaggio poco ….lubrificato, e del resto, il contesto, la platea erano di quelli che ….avrebbero gradito.
    E’ anche vero che [da Starting Finance] “….Mario ha studiato al liceo Massimiliano Massimo di Roma ( è una scuola paritaria cattolica della Compagnia di Gesù, sita a Roma, che si ispira ai principi pedagogici di Ignazio di Loyola) , ha avuto sin da bambino la fortuna di confrontarsi con persone che sarebbero diventate grandi. I suoi compagni di classe erano infatti Luca Montezemolo, Giancarlo e Luigi Abete, rispettivamente presidente della Bnl e presidente della Federcalcio, l’ex capo della Polizia Gianni Di Gennaro …..”ae quindi è in questo senso che va interpretata la locuzione “figlio di papà”, non certo secondo la vulgata abussta dai più di ….nulla facente!
    In conclusione, contestualizzando, oltre alla consueta, voluta “non simpatia” del Marchino, non ci trovo nulla per cui …..stracciarsi le vesti! Cordialmente.

  • Già, contestualizzare.

  • Problema scuola, ma il problema é la cautela sull’obbligo vaccinale al personale scolastico espressa ancora oggi da Lega e 5stelle. Non é la scuola il problema, sono loro. Abbiamo capito quasi tutti che non essendoci cura l’unica precauzione per evitare la dad anche il prossimo anno é il vaccino, a meno che che non si voglia consegnare al futuro una generazione di somari e asociali. Le ultime prove Invalsi hanno dimostrato che senza scuola in presenza il calo delle prestazioni é drammatico. Ma si sa che é più facile governare gli ignoranti che le persone colte e informate. Francesco, in risposta al tuo ultimo commento, io riscontro che ministri di peso del governo Conte 1 e 2 siano stati riconfermati: Franceschini, Speranza, Lamorgese, Di Maio. A parte Di Maio, non so se é meglio considerarli figli di papà o competenti. Mi pare che Draghi abbia puntato su quello, non solo sulla pressione dei partiti. Che poi ci sia anche Brunetta, noto per aver massacrato gli insegnanti durante il governo Berlusconi pazienza. Non possiamo avere tutto, ma almeno non abbiamo più un Toninelli, né figlio di papà né competente. Ma questo dovrei dirlo a Travaglio.

  • In tutti i casi Dragli avrà frequentato le élite, ma almeno non si presenta col diplomino di scuola professionale. O altrimenti nominiamo primo miniatro Travaglio che avendo dato al premier dell’ignorante in tante materie mi verrebbe da pensare che Lui creda di poter fare di meglio. Se Draghi non é la scienza infusa chiediamocelo anche per Travaglio.

  • Ok, Ivano, ma così la stiamo buttando un pò ….. in caciara!
    Proporrei di tornare all’oggetto che, allo stato, si comcretizza nella riforma della Giustizia e, in parallelo (martedì 3 agosto scatta il cosidetto semestre bianco) le “grandi manovre” per l’elezione del Presidente della Repubblica.

  • L’elezione mi preoccupa moltissimo. Sulla giustizia riconosco che faccio fatica a raccapezzarmi.

  • Bisogna ringraziare i 5stelle per aver spinto per modifiche alla Riforma della Giustizia, almeno in parte, come chiedeva Nicola Gratteri, magistrato di grande valore, che fa una brutta vita. Non avendo competenze mi fido di chi competenze le ha, come Gratteri.
    La timidezza sul tema da parte del PD, è antica, risale a D’Alema, Violante, primi garantisti all’italiana.

    • Condivido, Marino, sottolinenado nel contempo il ruolo che sta giocando l’ex Presidente Conte per riportare nell’alveo democratico costituzionale dei Partiti il Movimento Cinque Stelle nato come movimento di protesta (vaffa days, “contro i partiti”, sotto l’impulso di Beppe Grillo) dall’enorme riscontro elettorale.

  • Io però non ho ancora capito, a parte la sorte di mafiosi e potenti, come questa riforma impatterà sui poveri cristi, che poi sono loro che riempiono le carceri.

  • Giuducare determinante e vincente il ruolo dei 5stelle su questa riforma mi sembra azzardato e troppo elogiativo. Per poco direi. Meglio di me un’analisi di Folli sul mio giornale di oggi che conclude chiedendosi, cosa non scontata, quale sarà il futuro di Conte, le sue prossime mosse, per restare in questo governo che Francesco chiama, giustamente “l’alveo democratico e costituzionale”. Folli inizia l’articolo scrivendo appunto che “il tentativo dei Cinque Stelle di affossare la riforma della giustizia prima ancora che arrivasse in Parlamento non è riuscito” A Cesare quel che é di Cesare.

  • Lettura un pò troppo ….da Folli (nomen omen?!?) Ivano.
    Non dimentichiamoi che i 5* si erano intestati la riforma Bonafede (nomen omen?!?) che la contro/riforma Cartabia voleva stravolgere!
    Se la querelle Conte/Grillo fosse continuata anche solo qualche giorno in più sarebbe mancato il contributo mediatorio da un lato ma rigoroso sul definire i limiti sui quali non si doveva transigere (processi di mafia et similia), considerando altresì il grosso peso specifico “professionale” che nella trattativa mediatoria, l’ex Premier (investito quasiufficialmente “sul filo di lana” del premierato fivestars) è stato in grado di mettere sul piatto della bilancia (cosa poi non così ….diffusa, nella compagine 5*!).
    Sta di fatto che la riforma che passerà (facendoci gli scongiuri, rispetto alla necessità del dovuto passaggio parlamentare!) sarà intestata Cartabia, ma sarà diversa assai dalla “cartabia” primitiva e assai più “figlia” degli “aggiustamenti” Conte/5* et cetera (ci sta mettendo su il cappello anche “il capitano”!!) prese di posizione pesantemente critiche della Magistratura (Gratteri in primis!) comprese, anche nei suoi organi istituzionali.,

  • Va bene Francesco, sono una coalizione e si devono ascoltare tutti, però senza i pregiudizi di un nome un destino, o una faccia, qualche analisi o rendiconto altri potrebbero far bene a tutti. Anche a me, riconosco.

  • Stefano Folli scrive editoriali noiosi. Lo hanno rispolverato come editorialista, dopo avetci provato come direttore di quotidiani. Editorialista esperto di scacchiere della politica; ma è un giornalista opaco, da sbadiglio. È stato direttore del Sole 24 ore, non una casa dove i direttori sono dei rivoluzionari, neanche che vanno al nocciolo delle cose, dove ci sono bravi giornalisti, o c’erano, come Giancarlo Galli, Edgardo Bartoli, ma il direttore del Sole è ufficio stampa delle ferriere, delle ditte, della Confindustria.
    È un fatto che alcuni magistrati di grande valore che si occupano di processi di mafia, hanno nei 5stelle il partito più attento alle loro richieste di modifiche. Il Partito Democratico, nei temi come la Giustizia è ambiguo, non da oggi, anche se, non tutti nel PD, sono come D’Alema, i vicinrenziani, e Luciano Violante. Per fortuna.

  • Chiedo scusa. Ho scritto a memoria. Folli era editorialista del Sole 24 Ore, non direttore. Fu direttore del Corrierone. Essere editorialista del Sole, non cambia ciò che ho scritto. La Confindustria, i direttori, gli editorialisti non arrivano a caso.

  • Come cantava Modugno: “Siete rimasti in tre, tre somari e tre briganti sulla strada longa longa di Girgenti…”

    • Ovviamente riferito ai no-vax.

  • Si, Cordani, tre come i quattro moschettieri!
    Senza Re e Regina, pero’!
    Io ovviamente mi prendo il personaggio di D’Artagnan!

    • L’ironia non ha evidentemente cittadinanza in questo blog.

  • Con simpatia naturalmente, segnalo un’altra analisi a firma di Francesco Bei , magari di maggior gradimento a Marino, dove si dice che, come per tutte le elezioni, tutti han vinto, anche quelli che han perso. Basti dire dell’entrata in vigore della legge nel 2025 ed è certo “ancora possibile restare per un decennio appesi a un giudizio”. L’articolista ricorda anche le vecchie norme votate proprio dai ministri dei 5stelle i primi di luglio, d’intesa con Beppe Grillo.

    • Per il sig Bruno :
      ?!?

    • Una delle miserie della politica, come sai, Ivano, è dimostrato con questa Riforma della Giustizia, dove tutti hanno vinto, e nessuno ha perso. Ma non ho competenze. Forse la politica è questa menzogna obbligatoria, dove tutti dicono balle, ed è uno dei motivi che rinuncio ad approfondire, ad occuparmi di politica, anche perché m’innervosisco, la verità è troppo importante, non ho la pazienza di Stefano Folli di scriverci un’editoriale, opaco, come li scrive lui, sul nulla.
      Di Folli, noioso come sono i suoi commenti, ma persona molto garbata, finisco di guardargli, o gli guardavo, il riporto dei capelli che cercavano di passare da sinistra a destra, sospesi nella calvizia. Capelli ponte. Pochi capelli tirari col pettine per coprire il vuoto. Un gesto quasi tenero. È la cosa più interessante che noto in Folli mentre spiega la sua melina politica.

  • Meno male che almeno “uno dei tre” l’ha capita. PS: sulla identità del medesimo, osservata attentamente la foto, comincio ad avere un vago sospetto.

  • Sì, la questione del riporto é stata posta per primo dal solito sagace Travaglio, quello che “giustizia” anche i capelli dopo aver intinto la penna nella bile. Insomma, ognuno ha le sue debolezze. Quanto alle capacità analitiche del “riportato” io non sarei così drastico. Semplicemente si “riporta” quello che sembra degno, magari solo per sottolineare le ambiguità di questo o quell’altro. Tra le tante le incapacità di Draghi contro le abilità di un Di Maio ministro degli esteri. Non so se il Fatto ha mai obiettato.Quanto all’approfondimento anch’io ci capisco poco. Adesso salta fuori anche la questione Monte dei Paschi. Mettiamola cosi, accontentiamoci, dopo la schiforma Cartabia, sempre Travaglio, che questa rifirma dovuta al contributo determinante dei 5stelle , appunto perché si chiama riforma, sia migliore dei precedenti tentativi. Se no che riforma sarebbe? Fidiamoci, in questa democrazia rappresentativa.

  • Ho inserito la vicenda Monte dei Paschi sempre per rimarcare l’importanza delle competenze in qualsiasi decisione politica. Chissà cosa ne pensa Travaglio. In tutti i casi si assiste al solito balletto dei veti incrociati come per la riforma della giustizia. Staremo a vedere a cosa porteranno i soliti scambi politici che alla ricerca del giusto antepongono ovviamente e sempre gli stessi interessi identitari.

  • In verità i tecnicismi non sono il mio forte, ma Gratteri, sentito poco fa a In onda, ha anche dichiarato che con questa riforma il processo Cucchi non ci sarebbe mai stato.

  • Ivano, ho seguito in diretta l’intervento dell’ottimo Grattieri a “In Onda” su La7 e, per di più, non ho sintonia alcuna con Franco Bechis , il suo giornale ed il suo modo di fare/disfare politica!
    La “Cartabia” nasce ponendosi l’obiettivo di “disfare” la “Bonafede”, e per ridurre i tempi dei processi (obiettivo virtuoso quello della “ragionevole durata dei Processi” e per di più richiesto significativamente dall’EU) re-introduce surrettiziamente la prescrizione (che la Bonafede aveva tolto di mezzo) stabilendo tempi certi per la durata delle tre fasi processuali, se si supera i quali, udite/udite, il processo si ….”estingue”, scompare, evapora , non se ne fa nulla!
    E questo in sostanza il motivo alla base della dichiarazione di Gratteri: La peggior riforma della Giustizia che si mai stata fatta! Ed è così! E così l’hanno giudicata i Magistrati, CSM in primis!
    La riforma non è stata affatto “voluta e corretta dai 5stelle” e tanto meno l’azione “era ispirata al pensiero di Grattieri”!!!!
    Questo è il Bechis-pensiero? Se ne vergogni!
    Conte, per il 5stelle, ha puntato l’obiettivo (raggiungendolo! E questo brucia proprio alla gente come Bechis et similia!) di eliminare le conseguenze più nefaste della “cartabia”, la cancellazione dei processi per mafia e robaccia simile.
    Meglio uscire “sbattendo la porta”?
    Personalmente credo di no!

  • Però Francesco, anche l’articolo del Tempo si domanda come avrebbero reagito i 5stelle dopo queste dichiarazioni di Gratteri. Questa domanda vorrà pur dire qualcosa, l’articolista non si è chiesto quale sarebbe stata la reazione del Pd o altri. Ma la chiudo qui, non vorrei mi si giudicasse soltanto per la mia antipatia per i 5stelle.

  • In verità avrei dovuto rivolgermi direttamente a Marino che pochi giorni fa ha scritto: “Bisogna ringraziare i 5stelle per aver spinto per modifiche alla Riforma della Giustizia, almeno in parte, come chiedeva Nicola Gratteri, magistrato di grande valore, che fa una brutta vita.” Anche se onestamente l'”almeno in parte” scagiona da grosse responsabilità sodalizie, o combutta, sia il Magistrato che il Movimento. Poi lascio a chi è più tecnico di me i particolari di questa influenza.

  • La vita di Nicola Gratteri non è la mia. Se devo andar fuori con un sacchetto a prendere le more selvatiche in Valle Santa, tra Levanto e Bonassola, non ho bisogno di poliziotti al seguito. Lui, andrebbe ascoltato più di altri comodamente seduti in poltrona, come i”tennici” di calcio che non sanno cos’è il calcio oggi. I 5stelle, partito che non voto, hanno dimostrato di avere più rispetto per Gratteri di altri politici che di Giustizia parlano a cena con gli amici, senza poliziotti al seguito, o se li hanno potrebbero farne a meno, che non gli spara nessuno. Neanche alle signore.
    Non ho un “mio giornale”. Ricordo un tizio che, in corriera, quando da Crema andavo a Milano per prendere il treno notturno per Parma-La Spezia (ero militare) aveva sempre “Il Giorno”, sottobraccio, che non era più lo stesso giornale, ma cambiato parecchio: non più quello di Italo Pietra, ma lui, il tizio, era abituato a “Il Giorno”. Lo piegava preciso; le punte delle pagine dovevano combaciare in alto, e con le dita dava una passata diritta per avere la pagina perfettamente stirata. Dava anche un colpetto, e lo guardavo mentre si preparava alla lettura, come se stesse per mangiare un piatto di maccheroni al sugo. Si stirava all’indietro, pronto per la scorpacciata di lettura certo interessante.
    Deve essere una esperienza rilassante, il “proprio” giornale, come una scopata abitudinaria che segue sempre gli stessi movimenti. Rubriche sempre allo stesso posto; abbracci e mugugni identici, che l’abitudine è una necessità, contro il logorio della vita moderna. Comprendo.

  • Eppure io in questi ultimi tre commenti ho citato il Tempo, non il mio giornale. E anche un talk show televisivo. Quanto alle abitudini cosa ci vuoi fare, sarà l’età.

    • Giornale per giornale, Ivano, tra il “tuo” Repubblica e il fogliaccio di Bechis c’è un abisso!
      Assel fa la lù !!!!

  • scusate un piccolo flash di IERI da chi La République ce l’ha nel sang… visto che i tg ne parlano poco… sono i soliti 4 gatti no-vax…

    https://youtu.be/brOe9KL18ng

    • Ma non erano tre?

  • Scusate, un piccolo “ma che coglioni”!

  • Si possono mandare anche video di folle osannanti il duce o il fuhrer, ma erano tutti bravi e intelligenti?

    • ti riferisci alle folle che stavano con il potere e avevano il green pass per ariani…? oggi le trovi chiuse in casa davanti ai tg della sera… sai com’è cambiano i tempi e i modi… non gli uomini purtroppo

    • comunque nn c’è problema tra poco questi son tutti morti di covid…. almeno, stando alla Scienza…

  • Vedo che mi dai del tu, e mi va bene, ma il paragone mi sembra proprio del cazzo. Confidenza per confidenza…

  • Questa storia che il green pass limita la libertà, con una pandemia che solo in Italia ha ucciso più di 127mila persone, senza contare i guariti ma feriti nei polmoni, eccetera, non merita commenti. E devo dire che ancora una volta l’istinto di mia madre, donna poco alfabetizzata, che mi ha insegnato molte cose che facevo finta di non ascoltare: come questa: guarda in faccia le persone, anche le vene del collo, e gli occhi, e vai col naso che ce l’hai grosso, e il naso aiuta.
    Massimo Cacciari, che in passato ho stimato, è un po’ di tempo che sbraccia, si agita, ce l’ha con chi non lo capisce, che la sa lunga lui. E gli parte la vena del collo. Come per Cossiga, come diceva Montanelli che di depressione se ne intendeva, Cacciari lo fiutavo strano, indisposto. Sono cose che succedono. Sbaglio? Può darsi. Sta il fatto che le società debbono farsi carico dei pensieri strambi di un bel po’ di persone. Pure coltissime. Ho già scritto che la psichiatria è utile, necessaria, come il pane. Ognuno è libero di raccontare tutte le stupidaggini che vuole e farsi curare in ospedale anche se non vaccinato. In democrazia si puo’. Per fortuna, si tratta di una minoranza.

  • “Cacciari lo fiutavo…” !!!!!!!!!!!! TOP ASSOLUTO

  • segugi a caccia di Cacciari…

    • Suvvia, non facciamo gli spiritosi, tanto in questo blog le battute non vengono capite. Anche se la battuta migliore l’ha scritta tempo fa il capo redattore: “Io scrivo sempre in maniera molto ironica”.

  • Certo, signor Carra, certe volte mi capita di fiutare come i cani, lei no? Cosa vuole che le dica. Sarò ridicolo. Pazienza. E da fiutatore le regalo questo racconto di Richard Yates, che ho fiutato anche lui, oltre ad avere letto due sue paginette, come mi è capitato con il filosofo Cacciari. Lo dedico a lei e a quelli che scrivono cose strane, di cui capisco una mazza. Come quelle che scrive lei.
    Fallon è un B.A.R. Man, in sostanza, un mitragliere. Ritiene che è un ruolo importante (come lo era per un giovane che dietro di me al River di Soncino disse a una impiegata: che mestiere faccio: butto giù i muri (ho tradotto dal bresciano); e, una sera, va in un locale zeppo di soldati e ragazze, sperando di rimorchiare. Del resto, è un B.A.R man, e nel locale ci sono molti pivelli, vede, soldati che consegnano la posta, o ramazzano il cortile, preoccupati del lucido sulle scarpe. Fa mezza amicizia con due “pivelli”, in un tavolo con tre ragazze; una sarebbe per lui. Fallon è uno dalle idee strambe, ma è un B.A.R. man, merita rispetto. La ragazza che lui crede di rimorchiare è freddina con lui, dice di essere stanca, vuole andare a casa. Lui non sopporta di fare fiasco e corre al bar a prendere delle birre, anche per lei, che non beve birra. Nel locale c’è musica alta, pare un manicomio. Lui torna al tavolo e trova solo un pacchetto di sigarette accartocciato, e bicchieri vuoti. I “pivelli” sono scappati via, anche le ragazze. Esce dal locale. C’è una manifestazione di gente strana, rabbiosa, che inalbera cartelli contro un professore, tale Mitchell, un democratico, pro-diritti civili che dovrebbe parlare in una sala, vicina al locale dove ha trascorso la serata il mitragliere.
    Fallen entra nel corteo e incomincia a inveire anche lui contro questo Mitchell. Si porta in prima fila. Vede il professore che esce dalla sala, un uomo smilzo che osserva i manifestanti che lo accusano di essere “comunista”, e li guarda con sguardo ironico e compassionevole, come se dicesse: i matti ci sono e ci saranno sempre, che ci vuoi fare?
    D’improvviso Fallon si lancia contro di lui e lo butta a terra come una marionetta scomposta, con un senso di profonda soddisfazione.

    • a proposito di psichiatria, questo mi sembra più autorevole delle sue “fiutate”…
      https://youtu.be/_4qxmfse5EI

    • Leggo solo ora, a notte fonda, questa raffica di commenti e, per Bruno Cordani, che mi dedica una affettuosa attenzione personale 2 Ago 14:25, soggiungo: ma davvero ho scritto una banale cazzata cotale? Non mi parrebbe nel mio stile! Ci sara’ stato un prima e un dopo! O l’hai estrapolata brutalmente solo per ….a/effetto? Me la contestualizzi please, Bruno Cordani? Fammi capire dai, cosi’ posso avere una chance di miglioranento, maestro!

  • So che le democrazie debbono curare i tanti contrari al vaccino del Covid negli ospedali. La destra politica, ha un gran numero di gente pericolosa per la società, e la pandemia recente lo ha dimostrato. In Italia, in Francia, ovunque. Cosa si vuol fare: alle volte i motivi di idee così strambe nascono per motivi misteriosi.

    • Mi incuriosisce: il prof Segatori ( ma si chiama davvero cosi’?!?) si occupato solo di approfondire la tribolata evoluzione della personalita’ di Macron o si e’ occupato anche di altri personaggi politici? Ha lavorato anche su altri casi, diciamo “critici”? Ne cito alcuni: Renzi, Salvini, Meloni .
      Ne sai, Pietro?

  • Chiedo scusa per errori di battitura, ma sono ….in trasferta ed uso solo uno smartphone!
    Approfitto cmq per ringraziare per l’attenzione Pietro C e Bruno C che ci leggono e commentano! E lungi da me qualsiasi intonazione….. ironica!

    • no ho visto solo questo… ma sarebbe opportuno un lavoro del genere

  • Rifaccio la battuta: purtroppo questa malattia colpisce i polmoni, non i c……., anche se qualche coglione se l’è beccata, ma se l’è cavata, vedi Boris Johnson.

    • Anch’io rifaccio una battuta: il repertorio argomentativo di Macalli spazia dalla A alla B, e quando lo esaurisce il medesimo passa all’insulto.

  • FT 01:49. Francesco, magari non voluta, ma lì una certa ironia c’è ☺

    • Ma sai, Ivano, pur nei miei limiti, mi sforzo di ovviare alle carenze di ironia lamentate dal maestro Cordani.
      Ci provo almeno!

  • Dal FQ di oggi, in tema ironia:
    La propaganda cinese, il ballo della lambada e i complotti su Elvis
    di Daniele Luttazzi | 3 AGOSTO 2021
    “Un gruppo di wedding planner dietro centinaia di eventi no vax in tutto il mondo” (Fq, 27 luglio)

    Da anni circolano voci sulla mo8rte del re del rock, Elvis Presley, e i grandi giornali hanno trovato prove a sostegno della notizia; ma per il prossimo ferragosto vengono annunciati, in tutto il mondo, almeno 129 eventi simultanei non autorizzati, dagli accesi toni complottisti, contro la fake news della morte di Elvis. Regista dell’operazione è un piccolo gruppo di negazionisti tedeschi, coordinato da un organizzatore di matrimoni, Heinz Felfe. Sua l’idea, tanto semplice quanto inquietante per la sua facilità di esecuzione, di creare decine di chat Telegram su base nazionale con l’etichetta World Wide Graceland, da cui far partire, verso comunità complottiste già formate (QAnon, estremisti di destra, guru della finta controinformazione), messaggi web sugli eventi della consorteria. “Se Elvis non si fa vedere in pubblico da anni non significa che sia morto”, urla al megafono Heinz Felfe, nonostante mi stia parlando al telefono. “È possibile che la sua assenza sia legata a una grave malattia. Elvis Presley, che ha 87 o 88 anni (non ci sono notizie certe sulla sua età), non appare in pubblico dall’11 aprile di due anni fa, data di un memorabile concerto a Las Vegas a cui ho assistito. Sue assenze dalla vita pubblica, anche prolungate, non sono rare, e portano spesso a speculazioni sul suo decesso. Il suo medico sostiene che Elvis sia morto nel 1977, soffocato perché vomitò dopo essere stato colpito da infarto mentre era seduto sul water; ma è lo stesso medicastro che gli prescriveva psicofarmaci, amfetamine, barbiturici e stimolanti, tutta robaccia di Big Pharma. Fra un po’ ci diranno che Elvis è morto di Covid! Giovedì scorso, il presidente Biden ha detto che le notizie sulla morte di Elvis sono ‘fondate’. Ma è lo stesso Biden che vuole vaccinarci tutti! La verità è un’altra: dal 1977, Elvis è stato avvistato nelle più svariate località del mondo. Sabato, per esempio, è stata diffusa una foto satellitare che mostra la sua Cadillac rosa parcheggiata davanti a un motel sulla Route 66. Se Elvis è davvero morto, come ha fatto a recarsi in auto fino a un motel sulla Route 66? Tmz, il sito giornalistico più famoso al mondo, ha smentito la notizia della presunta morte di Elvis, sottolineando di non poterla confermare; e ieri il colonnello Tom Parker, che secondo i media sionisti è morto nel 1997, ha dichiarato in una conferenza stampa via Skype che il Re del Rock si farà vedere in pubblico molto presto. Stando a Facebook, inoltre, giovedì scorso la Cina ha mandato dei medici in Tennessee per un consulto sulla salute di Elvis: secondo il National Enquirer, infatti, Elvis sarebbe in coma dopo essere stato rapito dagli Ufo. Perché il New York Times non ne parla? La mia ipotesi è questa: Elvis in passato si è spesso divertito a depistare la stampa con finte apparizioni che nascondevano quello che stava realmente combinando al momento. Hai presente la foto con Nixon? Era un suo sosia. In quello stesso istante, il vero Elvis era a Istanbul: stava uccidendo a mani nude Elyesa Bazna, l’ex-spia nazista nota come Cicero”. Ieri, con un video su TikTok, Elvis ha negato di essere morto. Gli hacktivisti di Anonymous hanno dato l’allarme: “Cancellate TikTok: non è nient’altro che un malware nelle mani del governo cinese, intento in una colossale operazione di sorveglianza di massa”. Fatto. I video dove insegno a ballare la lambada li ho spostati nel Blog di Grillo, accanto al suo post che nega la persecuzione cinese degli uiguri (due milioni di detenuti, lavori forzati, e abusi fisici fino alla sterilizzazione). Beppe linka pure un dossier di squisita propaganda cinese. Strano che non ci sia la firma di Heinz Felfe.”
    Ma forse qui, quanto a ironia ,Daniele Luttazzi esagera, tracima nella splendida immaginifica follia!
    Chennedice maestro Bruno? E’ troppo?!?

  • La frase che ho citato la ricordo benissimo. Se l’autore della medesima non la ricorda non è colpa mia. Fine del discorso, per quanto mi riguarda.

    • Figurati per me Cordani, io il discorso, specie nei termini da te usati, nn l’avrei nemmeno iniziato!
      Cordialmente neh!

    • Lei ha ragione, signor Corbani. Scrivo così male che Roberto Calasso, Ena Marchi, edizioni Adelphi mi hanno assunto, dopo avermi letto, come collaboratore, lettore di altri scriba da due soldi. Uno scandalo. Che mondo! Porti pazienza. Verrà il suo momento.

    • Sig. Pasini, è un vero peccato che a suo tempo io non fossi informato che vi era in circolazione un correttore di bozze capace e famoso come Lei a cui rivolgersi per aiuto e consulenza. Come può constatare da questo link: http://www.mat.unimi.it/users/cordani/ ho pubblicato tempo fa tre libri. Due sono altamente tecnici, rivolti a ricercatori professionisti di Fisica-Matematica, e in lingua inglese, ma sono sicuro che Lei avrebbe da par suo rimediato ad errori e imprecisioni. Pensi che la versione elettronica di uno di essi è stata scaricata dal sito ufficiale circa 11.000 volte, a cui vanno aggiunte le numerosissime copie su siti pirata. Capirà che mi vengono i brividi all’idea che un collega della Harvard o della Columbia University possa storcere il naso leggendo il mio pessimo inglese. Il terzo libro è in italiano e di taglio divulgativo, quindi una semplice laurea in Fisica o in Matematica è più che sufficiente per seguirne gli sviluppi. Mi è stato chiesto di tradurlo in inglese, cosa che Lei sarebbe sicuramente in grado di fare egregiamente. Se non ha tempo, lasci cadere la mia proposta e non perda il suo prezioso tempo a rispondermi: dato che frequento i negozi di ferramenta (mi piace fare personalmente i lavori di manutenzione nelle mie varie case) so quanto sia impegnativa l’attività di commesso. Purtroppo non potrò prolungare ulteriormente questo nostro piacevole scambio di idee poiché il Mega Redattore Galattico di questo blog è un poco permaloso e “mi sta in cagnesco per que’ pochi scherzucci di dozzina” che gli ho fatto, ragion per cui preferisco non frequentare più questo sito.

  • Cordani 15:04. Anch’io, a proposto di “limitatezza” sarei tentato di riproporre una mia battuta di tanto tempo fa. Se la ricorda? Molti la ritennero efficace e calzante. Se vuole le rinfresco la memoria.

    • Solo ora al commento di Bruno Cordani 06 Ago 23:29 (ero fuori sede, lavoravo solo con uno smartphone e qualcosa mi sfuggiva!) .
      Niente, ma proprio niente contro l’ironia, mi infastidisce parecchio invece la supponente, maleducata presa per il culo, di pessimo gusto, si questa proprio non la sopporto, tipo quella rivolta a Marino “….non perda il suo prezioso tempo a rispondermi: dato che frequento i negozi di ferramenta (mi piace fare personalmente i lavori di manutenzione nelle mie varie case) so quanto sia impegnativa l’attività di commesso”.
      Così,tanto per capirsi e non fare la figura di quelli che ….dormono all’umido, capito ptrofessore?!?
      Cmq cordialmente neh!

    • Se un commesso di ferramenta che scrive in maniera sgrammaticata si rivolge a me in modo arrogante il minimo che possa aspettarsi in risposta è una “maleducata presa per il culo”. Se qualcuno mi da una sberla gliene restituisco due. Per quanto riguarda il Mega Redattore Galattico di questo blog, che non perde occasione per fare il maestrino dalla penna rossa, lo invito a meditare su certe sue uscite. Ad esempio, in un recente post, il malcapitato che non condivida in toto il parere del MRG sulla pandemia si sente dare del deficiente. Finissimo poi l’accostamento tra l’on. Meloni e la via in cui abita (via della scrofa). In compenso, agli altri due sodali che insieme al MRG costituiscono la risposta cremasca al trio Medusa, è permesso dire di tutto e di più: ad esempio, che quelli di destra sono “brutta gente”. Bene, anche quelli di destra (come le formiche) nel loro piccolo si incazzano.

  • No, non la ripeto, mi sembrerebbe di infierire, e il pensiero è rivolto anche a Carra, noi che facciamo gioco facile essendo ben in tre a contrastarli. In verità è soprattutto per Cordani.

    • Macalli, con l’inventiva e la creatività che gli sono connaturate, ha brillantemente aggiornato un vecchio motto: “Quante me ne ha date . . . , ma quante potevo dirgliene!”

  • Francesco, poi giorni fa ci hai invitati a riflettere sulla prossima elezione del capo dello Stato, e per sei mesi sappiamo che non si potranno sciogliere le Camere. Riconoscendo che all’interno del Movimento un po’ di maretta c’è nonostante le dichiarazioni rassicuranti e accomodanti di Di Maio, intervistato stamattina da Repubblica, e forse in attrito “negato” con Conte, siamo sempre sicuri dell’appoggio dei 5stelle alle Isituzioni democratiche che pare non stia da tutte le parti?

  • Stante il panorama politico in atto, Ivano, il centro-sinistra a quel carretto e’ legato, percio’ ripongo le mie aspettative nel lavoro di ….tessitura di pochette-Conte, galantuomo, preparato, assolutamente nn sprovveduto che, fino ad ora ha fatto cio’ che ….doveva essere fatto. Certo e’ che i destini politici del Buffo Stivale non possono piu’ prescindere dal super drake che l’EU ama e rispetta, “temperato” dall’ottimo “pochette”, anche lui con un “buon nome” a livello EU!
    Che se poi dovremo tornare tra le braccia dei “nani e delle ballerine” , ci tireremo una riga (ops! Nota per Cordani: questa e’ ironia, al volo!) sopra e ce ne faremo una ragione!!!

  • Al di là delle schermaglie verbali, torno a quanto volevo esprimere fin dall’inizio. Una volta questo blog era molto frequentato, con numerosi interventi, anche intelligenti, di varie coloriture ideologiche e politiche. Oggi sono rimaste solo tre persone. La prima si dedica al copia-incolla di articoli presi dallo Strafatto Quotidiano, la seconda riporta notizie di ultima mano da Re Pubica, la terza racconta, in un pessimo italiano, strampalate storielle di “vita vissuta” che suscitano (forse) l’interesse della propria figlia. Poiché non ambisco a diventare la quarta, mi tolgo di mezzo (anzi, dai coglioni, come scriverebbe elegantemente uno dei tre) e torno nell’anonimato da cui ero incautamente uscito.

    • Ultima mano?

    • Signor Cordani, non mi mancherà.

  • Mi mancheranno i suoi giochetti di parole, tipo Re Pubica. Sono geniali.

  • Bruno Cordani, il suo …rientro su Cremascolta oltre a critiche con tentativi piu’ o meno spiritosi, di presa in giro, non ha portato alcunche come contenuti. Ergo: faccia un po come le pare, si ritiri, stia, questa e’ una piazza aperta a chi abbia voglia di passarci, al di la ( questo l’ha detto bene!) di insulse “schermaglie erbali!
    Buon vento!

  • Cordani, ha ragione Francesco, é rientrato solo per ironizzare sulle firme residue. Precedentemente aveva scritto qualcosa su Rovelli, ma senza entrare nel merito. Gli argomenti si devono portare, non aspettarsi la pappa pronta. Ma se proprio non interessa…

  • “Le variant Delta tue les vaccinés plus que les non-vaccinés, en Angleterre” Martin Zizi
    Publié le 06/08/2021 à 17:24

    https://www.francesoir.fr/videos-les-debriefings/martin-zizi-2

    ah ‘sti francesi… sempre irrispettosi… Macalli gli sganci una bordata delle sue, sicuramente si prendono paura

  • Vedo citati questi dati, e rientro dalla casa al mare, dove ho mavuto dialoghi serati conm mio fratello, uomo anziano che da ragazzo cantavca “Addio Luigano bella” e ora si dice ex plagiato, e fervente uomo di destra. Bene, citava gli stessi dati. Ancora una volta ho la conferma che c’è una rete di persone divenute refrattarie a ogni tentativo dialetticco. Che dispiacere, e che allarme!

  • Considerate pure l’ortograia una sottiggliezza nella maggior parte dei miei scritti. Non che me ne vanti, ma non riesco a darle la giusta importanza.

    • Bentornato tra noi, my big brother (ops! Absit …)
      Ma nn si tratta di “ortografia”, solo …..tasti piccoli e polpastrelli grossi!!!

  • Se comunquel Carra si sente in buona compagnia lasciamocelo. Che cuocia nel suo brodo tra scie chimiche, terra piatta, complottisti mondiali e dittatura sanitaria, delle serie che non si lascia scappare niente. Tipico dei frequentatori di Telegram. Almeno mi pare. Ma va bene così, anche per Cordani che lamentava ormai la sparizione delle firme fuori dal coro.

    • Occhio Pietro C che a fuggire dal recinto ( per quelli che sono davvero pecore) ci sono li fuori ad …..”accoglierti” Salvini/Meloni/ Berlusca & co e gnam gnam ….te se maggnano!

    • E dopo un incontro telefonicop me lo conferma!

  • Essendo lupi……..o sciacalli

  • ma è possibile che non vi rendiate conto che quest’estate va peggio dell’estate scorsa? ma allora cosa fanno sti “vaccini”? boh davvero è impressionante l’ipnosi di massa… va beh salute a tutti alla prox vado in montagna

    • Certo, e un mondo pieno di poliomioelitici, vaiolosi etc sarebbe un bel mondo! Lasciamo stare il Governo, se dovessi decidere da solo e senza condizionamenti farei le stesse cose. Concentriamoci sul problema vero, il danno fatto con la rottura di equilibrio planetario. I Vaccinifici vanmno tenuti ormai in assetto di guerra permanente, come tutti i Servizi di urgenza.

  • Poche precisazione a BRUNO CORDANI 11 Ago 10:07:
    – mai dato del “deficiente” a nessuno !
    – via della scrofa non è la via nella quale abita Meloni, ma dove è la sede del suo Partito (avevo ironizzato sui ….fatti della vita, ma già, io di ironia non ne so!)
    Comunque che gran sagoma sei, Cordani, “mega redattore galattico”. “maestrino dalla penna rossa”, ma dove andrai a pescarle poi?!?
    Annoto cmq con piacere che, malgrado le ….minacce di abbandono (ero entrato in dawn all’annuncio) sei anzi diventato vieppiù partecipe.
    Buona permanenza!

  • Sono stato impiegato generico, commesso di ferramenta, ho lavorato, da studente, in estate in agricoltura, ho lavorato da ragazzino come commesso di una drogheria, e all’edicola di Porta Ombriano andavo, d’estate, all’agenzia dei giornali a ritirare i periodici, i settimanali, i fotoromanzi, le pigne di Topolino. Ho frequentato la Scuola delle Segretarie, che si chiamava ufficialmente Istituto Professionale per il Commercio. Iniziai a lavorare con i bollini per la pensione a 16 anni, mentre continuavo a studiare, e mi diplomai con i corsi serali. Staccavo alle 17 alle Costruzioni Metalliche Specializzate di Bagnolo Cremasco, e alle 20.30, se ricordo bene, seguivo le lezioni serali al Bassi di Lodi, che terminavano alle 23. Eravamo un gruppo di una quindicina di studenti, e avevamo un autobus che partiva dall’Istituto Magistrale di Crema e ci riportava a casa a fine lezioni, cinque giorni su sette. E il sabato mattina, chi guidava l’auto, caricava gli altri, non patentati, per la lezione del sabato. Nonostante fossi un cesso, uno strazio in Ragioniera, l’esame finale scritto, in parte copiato, mi andò meglio del previsto e beccai un cinque, all’esame di Maturità, dedicato alla Partita Doppia, che non imparai mai. Mi salvò il nove in Italiano, con un’interrogazione fiume e una disputa su Vittorini e Pavese, che di Pavese avevo letto tutto il rintracciabile, incluso la saggistica, le lettere, e ne sapevo di più di tutto lo schieramento di professori che avevo davanti. Inciampavo nella grammatica; inciampo ancora. Inciampero’ sempre.Sono uno che ha studiato per conto suo, con fatica, impaccio e difficoltà, e tenacia. Ho poi frequentato l’università con un buon numero di 30 e lode ( cinque trenta e lode, due trenta, e un ventotto; università che poi, tra diverse difficoltà della mia storia privata, che non interessano a nessuno, non ho terminato).
    Ho collaborato con Adelphi edizioni, Il Mulino edizioni, pubblicato un articolo su “Repubblica” (una pagina intera della Cultura); due articoli a tutta pagina su L’Unita’, nella sezione Cultura; una pagina intera su “il manifesto”. Sono stato segnalato da Giorgio Bocca alla direzione di “Repubblica”, con lettera scritta di suo pugno; e mi contattò Vittorio Feltri, allora direttore de “L’Indipendente”, che aveva apprezzato un mio scritto. Andai a colloquio dal vice di Feltri, che era Belpietro, nella sede del giornale, in Via Valcava, a Milano. Colloquio che non andò bene, così pensai; una bocciatura che rivendico con orgoglio, anche se allora, mi fece soffrire.
    E se la mia scrittura è sporca, e lo è, non è detto che sia peggiore di quella di altri scriba, o insegnanti della materia in questione.
    Agli insulti non rispondo. E qui chiudo. Ringrazio Francesco Torrisi, Adriano Tango che hanno apprezzato certe storielle strambe che ho scritto. Buona fortuna al blog.

    Renato Mieli è autore di “Deserto rosso”, bel racconto autobiografico, un agile libretto, che srotola gli anni in cui fu dirigente del Pci, racconto che è facilmente rintracciabile in biblioteca. Renato Mieli uscì dal Pci dopo i fatti d’Ungheria, nel 1956. Gli piacevano, un sacco, le donne, ed era caratterialmente più esuberante di suo figlio Paolo, che fu sessantottino, poi direttore del Corrierone, e che, poi, si è dedicato e si dedica agli studi storici.

  • Marino, mi piace dire Amico mio, ti ho conosciuto grazie a questo blog, e ti ho apprezzato come uomo e come …penna, da subito.
    Abbiamo ancora tantissimo da dirci, qui su CremAscolta.
    Quanto alle cattiverie insulse di Cordani, peggio per lui che le ha dette, e che dire se non un “non ti curar di lor…..”!
    Big abrazo ft

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